80.2013.12
Prestazioni in capitale della previdenza: imposta annua intera, base imponibile, nessuna deduzione ammessa
9 maggio 2014Italiano9 min
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Numero d'incarto:
80.2013.12
Data decisione, Autorità:
09.05.2014, CDT
Titolo:
Prestazioni in capitale della previdenza: imposta annua intera, base imponibile, nessuna deduzione ammessa
PRESTAZIONI IN CAPITALE PROVENIENTI DALLA PREVIDENZA
art. 34 let. a LIFD
art. 38 LIFD
art. 33 let. a LT
art. 38 LT
Incarti n.
80.2013.12
80.2013.13
80.2013.46
Lugano
9 maggio 2014
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Rocco Filippini, vicecancelliere
parti
RI 1
contro
RS 1
oggetto
ricorso dell’8 gennaio 2013 contro le decisioni del 12
dicembre 2012 in materia di imposta annua intera IC/IFD e ricorso del 23
gennaio 2013 in materia di imposta annua intera comunale.
Fatti
A. Nel
periodo fiscale 2011, RI 1, domiciliata ad __________, risultava esente da imposte,
non avendo raggiunto il reddito minimo imponibile.
Il 2
maggio 2011, in seguito al decesso di suo padre __________, la Zürich Lebensversicherungs-Gesellschaft
AG le versava tuttavia una prestazione in capitale di fr. 63'822.–.
B. L’Ufficio
di tassazione di Lugano Campagna, con decisioni del 25 ottobre 2012, notificava
alla contribuente la tassazione dell’imposta annua intera IC/IFD 2011 sulle
prestazioni in capitale proveniente dalla previdenza. L’imposta dovuta era
commisurata in fr. 1'276.– per l’IC e in fr. 110.– per l’IFD.
C. La
contribuente impugnava le suddette decisioni, con reclamo dell’11 novembre
2012, nel quale lamentava di avere nel frattempo consumato l’intero capitale
versatole dalla compagnia d’assicurazioni, investendolo per il suo fabbisogno e
quello delle due figlie __________ e __________.
Con
lettera del 19 novembre 2012, l’autorità di tassazione invitava la contribuente
a produrre la decisione della Zürich Lebensversicherungs-Gesellschaft AG
e l’attestazione del bonifico postale o bancario, aggiungendo poi che la sua
attuale situazione finanziaria era semmai motivo di condono delle imposte.
Constatata
la mancata risposta, con successive decisioni del 12 dicembre 2012, l’autorità
respingeva il reclamo, riconfermando l’imposizione del capitale previdenziale
“come da dati in possesso dell’ufficio”.
D. Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 chiede nuovamente di
essere esonerata dal pagamento dell’imposta annua intera cantonale e federale,
sostenendo di avere consumato l’intero capitale per il suo fabbisogno e quello della
sua famiglia.
Con
successivo ricorso del 23 gennaio 2013, RI 1 postula pure l’esonero dal pagamento
dell’imposta annua intera comunale, nel frattempo intimatale dal Comune di __________.
Diritto
1. 1.1.
Secondo
gli art. 15 cpv. 1 LT e 16 cpv. 1 LIFD, l’imposta sul reddito ha per oggetto la
totalità dei proventi, siano essi periodici oppure unici. Analoga formulazione è prevista dall’art. 7 cpv. 1 della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette
dei cantoni e dei comuni (LAID).
Come ha
ripetutamente sottolineato il Tribunale federale, con riferimento all’art. 16
cpv. 1 LIFD, il legislatore ha in tal modo fatto proprio il principio dell’imposizione del reddito netto globale (Grundsatz der Gesamtreineinkommensbesteuerung).
1.2.
Sono in
particolare imponibili tutti i proventi dell’assicurazione vecchiaia,
superstiti e invalidità, nonché da istituzioni di previdenza professionale o da
forme riconosciute di previdenza individuale vincolata, comprese le
liquidazioni in capitale e il rimborso dei versamenti, premi e contributi (art.
21 cpv. 1 LT; art. 22 cpv. 1 LIFD). Fatta salva la disciplina transitoria
dell’art. 204 LIFD, queste prestazioni sottostanno interamente all’imposta sul
reddito (DTF 132 II 128, consid. 3.1).
Considerandi
2.
2.1.
L’art. 38
cpv. 1 LT, dal canto suo, impone separatamente con un’imposta annua intera le
prestazioni in capitale secondo l’art. 21 LT (vale a dire i redditi da fonti
previdenziali) e i versamenti analoghi di cui all’articolo 16 cpv. 2 LT (vale a
dire le liquidazioni in capitale provenienti da istituzioni previdenziali in
rapporto con l’attività dipendente e analoghi versamenti in capitale del datore
di lavoro), come anche le somme versate in seguito a decesso, danno corporale
permanente o pregiudizio durevole della salute (art. 22 lett. b LT). Secondo
l’art. 38 cpv. 2 LT, l’imposta è calcolata con l’aliquota che sarebbe
applicabile se al posto della prestazione unica fosse versata una prestazione
annua corrispondente; l’aliquota minima è del 2 per cento.
L’art. 38
cpv. 1 LIFD prevede, analogamente all’art. 38 LT, l’imposizione separata delle
prestazioni in capitale secondo l’art. 22 LIFD (vale a dire i proventi da fonti
previdenziali elencate nella norma), come anche le somme versate in seguito a
decesso, danno corporale permanente o pregiudizio durevole della salute. Tali
prestazioni includono, pur non menzionandoli esplicitamente, anche i “versamenti
analoghi” (Baumgartner, in: Zweifel/Athanas
[a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2a, 2a
ediz., Basilea 2008, n. 6a ad art. 38 LIFD, p. 648). L’aliquota
è calcolata secondo l’art. 38 cpv. 2 LIFD su un quinto della tariffa secondo l’art.
36.
(vale a dire su un quinto dell’aliquota normale).
2.2
In questo
contesto, deve ancora essere ricordato il tenore degli art. 58 cpv. 1 LT e 48
LIFD. Le disposizioni in questione prevedono che l’imposta annua intera per prestazioni
in capitale provenienti dalla previdenza sia dovuta per l’anno fiscale nel corso
del quale i proventi corrispondenti sono stati conseguiti. L’art. 58 cpv. 1 seconda
frase LT specifica poi che, se ne sono stati conseguiti diversi nello
stesso anno fiscale, l’imposta è commisurata alla totalità dei proventi.
3.
3.1.
Venendo
al caso in esame, la ricorrente non contesta l’imponibilità dell’importo di fr.
63'822.– in quanto tale, né tanto meno il suo assoggettamento all’imposta annua
intera degli art. 38 LT e LIFD. Chiede però di poter dedurre dalla prestazione
previdenziale quanto investito per il suo fabbisogno e quello delle due figlie,
per un totale di oltre 61'000 franchi. Tra le spese elencate nella scheda
prodotta dalla ricorrente figurano, per esempio, fr. 7'500.– per il rimpatrio
del defunto padre con la Rega, fr. 20'260.– per l’acquisto di una nuova
automobile __________, fr. 2'150.– per altri acquisti (un tavolo, una
bicicletta, un paio di sci e due computer), fr. 15'782.– per elettricità (!),
fr. 8'258.– per cure dentarie ecc.
3.2
Le
argomentazioni della ricorrente sono prive di ogni fondamento per almeno due
ragioni.
Anzitutto
poiché le prestazioni in capitale assoggettate all’imposta annua intera degli
art. 38 LT e LIFD non ammettono alcuna deduzione. Se, per definizione, l’acquisto
di prestazioni provenienti dalla previdenza non comporta spese particolari (deduzioni
organiche), la dottrina unanime ritiene che le prestazioni in capitale non
ammettano nemmeno deduzioni generali (anorganiche) o sociali (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 33 e 34 ad
art. 38 LIFD, p. 630; Laffely
Maillard, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de
la LIFD, Basilea 2008, n. 11 ad art. 38 LT, p. 581).
In
secondo luogo perché le spese elencate dalla ricorrente – o almeno la maggior
parte di esse – costituiscono tipici costi per il mantenimento del contribuente
e della sua famiglia (l’acquisto, per esempio, di una nuova autovettura,
l’iscrizione a diversi corsi oppure l’eccessivo consumo di elettricità), che
non sarebbero deducibili neppure nell’ambito del calcolo ordinario dell’imposta
sul reddito (art. 33 lett. a LT; art. 34 lett. a LIFD). La
questione non merita tuttavia di essere approfondita ulteriormente, dal momento
che la ricorrente è stata in ogni caso esentata da imposte per il periodo
fiscale in questione, non avendo raggiunto il reddito minimo imponibile.
3.3
Come già
preannunciato dall’autorità di tassazione, le argomentazioni della ricorrente
potevano tutt’al più giustificare un’istanza di condono. Gli art. 246 cpv. 1 LT
e 167 cpv. 1 LIFD consentono, infatti, al contribuente caduto nel bisogno, per
il quale il pagamento dell’imposta, dell’interesse o della multa per contravvenzione
tornerebbe oltremodo gravoso, di chiedere il condono integrale o parziale degli
importi dovuti. Secondo gli art. 246 cpv. 2 LT e 167 cpv. 2 LIFD, la domanda di
condono, motivata per iscritto e corredata dei mezzi di prova necessari, deve
essere presentata all’autorità competente, vale a dire all’Ufficio esazione e
condoni di Bellinzona, che decide, sentito il parere del Municipio del Comune
di domicilio o sede del contribuente.
4.
Discorso
a parte merita infine il ricorso del 23 gennaio 2013 contro la decisione del
Comune di __________, che si palesa, oltre che infondata, anche irricevibile.
Secondo
l’art. 299 LT, in materia di imposte comunali, possono essere impugnati dinanzi
al Municipio (cpv. 1) e successivamente alla Camera di diritto tributario (cpv.
2) unicamente le decisioni di assoggettamento e i calcoli dell’imposta
comunale. Nel caso in esame, per contro, oggetto di litigio è nuovamente la
mancata deduzione delle postulate spese di oltre 61'000 franchi. La ricorrente non
solleva alcuna censura in merito al suo assoggettamento all’imposta comunale né
tanto meno contesta l’applicazione del moltiplicatore comunale all’imposta
cantonale di base (art. 276 cpv. 2 LT), ciò che rende il suo ricorso non
soltanto manifestamente infondato per quanto detto in precedenza, ma anche irricevibile
per incompetenza di questa Camera.
5.
L’esito
dei gravami è quindi differenziato. Il ricorso dell’8 gennaio 2013 contro le decisioni
su reclamo dell’Ufficio di tassazione di Lugano Campagna è respinto; il ricorso
del 23 gennaio 2013 contro la decisione del Comune di __________ è dichiarato
irricevibile.
Visto
l’esito del gravame, tassa di giustizia e spese processuali sono poste a carico
della ricorrente, soccombente.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. 1.1. Il
ricorso dell’8 gennaio 2013 in materia di imposta annua intera IC/IFD è respinto.
1.2. Il
ricorso del 23 gennaio 2013 in materia di imposta annua intera comunale è irricevibile.
2. Le spese
processuali consistenti:
a. nella
tassa di giustizia di fr. 300.–
b. nelle
spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un
totale di fr. 380.–
sono a
carico della ricorrente.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).
4. Intimazione
a:
-;
-;
-;
-;
-,.
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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