80.2013.14
Procedura: ricorso, domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio, scarse probabilità di esito favorevole
8 aprile 2013Italiano11 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
80.2013.14
Data decisione, Autorità:
08.04.2013, CDT
Ricorso:
TF,2C_464/2013, 19.7.2013
Titolo:
Procedura: ricorso, domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio, scarse probabilità di esito favorevole
TASSA DI GIUSTIZIA
art. 2 LAG
art. 3 cpv. 3 LAG
art. 231 cpv. 1 LT
Incarti n.
80.2013.14/15/16/17/ 18/19/20/21/22/23
Lugano
8 aprile 2013
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente,
Stefano Bernasconi, Mauro Mini
segretario
Antonio Saredo-Parodi
parti
RI 1
RI 2
contro
RS 1
oggetto
ricorso dell’8 gennaio 2013 contro le decisioni del 10
e del 12 dicembre 2012 in materia di IC e IFD 2001/2002, 2003, 2004, 2005 e
2006.
Fatti
A. RI 2
è titolare della ditta __________, con scopo la mediazione nel campo del piccolo
credito e nel ramo immobiliare. Il marito RI 1, che si qualificava allora quale
collaboratore, possiede una procura individuale.
B. Con
decisione del 10 gennaio 2008, l’RS 1 notificava ai contribuenti la tassazione
IC/IFD 2001/2002; con ulteriori decisioni del 23 gennaio 2008, notificava loro
le tassazioni IC/IFD per i periodi fiscali dal 2003 al 2006.
Per
quanto concerne il periodo 2001/2002, l’autorità fiscale aveva aumentato il reddito
dell’attività indipendente della moglie da fr. 27’502.– in media annua a fr.
120'000.–, per effetto di diverse riprese; aveva inoltre aggiunto gli interessi
attivi su un prestito concesso alla __________ SA (fr. 15'041.– in media annua)
e gli interessi passivi pagati alla __________ AG, di __________ (fr.
14'205.–).
Anche il
reddito dell’attività indipendente dei periodi successivi veniva adeguato, per
effetto di diverse riprese:
periodo fiscale
reddito dichiarato
reddito accertato
2003
33’179
52’000
2004
0
15’000
2005
0
20’000
2006
35’873
58’000
Venivano
inoltre aggiunti gli interessi passivi pagati alle società creditrici __________
AG e __________ AG, entrambe __________ Nei periodi fiscali 2004 e 2005, poi,
veniva imposta una liquidazione erogata dalla Cassa pensione __________.
C. I
contribuenti impugnavano le suddette decisioni, con reclami del 22 gennaio
2008, lamentando il “continuo accanimento” dell’autorità fiscale nei confronti
della loro famiglia. I reclamanti contestavano il reddito d’altra fonte e le
riprese degli interessi come pure delle spese non riconosciute.
L’Ufficio
di tassazione accoglieva in parte i reclami, con decisioni del 10 e del 12
dicembre 2012. Per quanto concerneva il mancato riconoscimento degli interessi
passivi pagati alla __________ AG, le decisioni rinviavano alle motivazioni
esposte nella decisione relativa alla tassazione per il periodo fiscale
1999/2000 ed alla sentenza della Camera di diritto tributario del 25 giugno
2012. Riduceva per contro da fr. 120'000.– a fr. 78'000.– il reddito aziendale
per il periodo 2001/2002, tenuto conto della documentazione presentata in sede
di reclamo. Reddito che veniva invece confermato nelle decisioni relative ai
periodi successivi. A proposito delle riprese per spese non riconosciute,
argomentava che nel conto economico dell’attività della moglie erano inclusi
costi per l’utilizzazione privata di strutture e servizi della ditta, in
particolare per l’uso di autoveicoli. Altri vantaggi provenivano dalle società __________
SA e __________ SA.
D. Con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 e RI 2 contestano in
primo luogo il mancato riconoscimento degli interessi passivi pagati alla __________
AG ed alla __________ AG. Gli insorgenti chiedono poi che il reddito
dell’attività lucrativa indipendente della moglie venga ridotto a quanto
dichiarato, rinunciando alle riprese effettuate dall’autorità fiscale, e negano
di aver beneficiato di vantaggi dalle società __________ SA e __________ SA. I
ricorrenti postulano infine l’assistenza giudiziaria ed il gratuito patrocinio,
in considerazione della loro “precaria situazione finanziaria”.
E. Il
27 febbraio 2013, il giudice delegato si è rivolto ai ricorrenti, chiedendo
loro se, alla luce della sentenza con cui il 18 febbraio 2013 il Tribunale
federale aveva respinto il loro ricorso relativo alle tassazioni dei periodi
precedenti, non intendessero avvalersi della facoltà di ritirare il ricorso. In
caso contrario, li ha invitati a versare un importo di 2'000 franchi a titolo
di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di procedura.
Gli
insorgenti, con lettera del 5 marzo 2013, hanno dichiarato di voler mantenere
il ricorso ed hanno ribadito di non poter pagare le spese processuali, chiedendo
nuovamente l’assistenza giudiziaria ed il gratuito patrocinio.
Diritto
1. 1.1.
Come
poc’anzi ricordato, questa Camera si è rivolta ai ricorrenti, con scritto del
27 febbraio 2013, invitandoli a pronunciarsi circa la loro intenzione di
mantenere il gravame, dopo la sentenza del Tribunale federale che ha respinto
un loro ricorso, ed a versare un importo a titolo di garanzia per le spese di
procedura, in caso di mantenimento del gravame.
1.2.
Per
l’art. 231 cpv. 1 LT la Camera di diritto tributario può esigere dal ricorrente
non dimorante in Ticino o in mora con il pagamento di pubblici tributi
cantonali il versamento di un adeguato importo a titolo di garanzia per le
tasse di giustizia e le spese di procedura e gli assegna un congruo termine, non
sospeso dalle ferie, per il pagamento con la comminatoria dell’irricevibilità
del ricorso.
Tale
disposizione è stata introdotta nella legge tributaria ed in altre leggi
cantonali nel 1999, per tener conto del fatto che le autorità di ricorso si
trovano confrontate con il problema crescente della difficoltà nell’incasso
delle tasse di giustizia: non solo sono spesso costrette ad inviare richiami o
solleciti, ma sovente devono essere avviate procedure d’incasso che comportano
costi non indifferenti e non sempre hanno esito positivo (Messaggio del Consiglio di Stato n. 4798 del 7 ottobre 1998 concernente l’introduzione nella Legge di procedura per
le cause amministrative, nella Legge tributaria e nella Legge di procedura per
le contravvenzioni della facoltà di chiedere l’anticipo delle tasse di giustizia,
par. I).
1.3.
Nella
fattispecie i ricorrenti sono in mora con il pagamento delle imposte cantonali
e federali, ragione per cui è facile supporre che l’incasso della tassa di
giustizia in caso di soccombenza possa essere problematico.
Pertanto,
di fronte al mancato versamento dell’importo richiesto, il ricorso dovrebbe semplicemente
essere dichiarato irricevibile.
Considerandi
2.
2.1.
I
ricorrenti hanno peraltro chiesto di essere posti al beneficio dell’assistenza giudiziaria
e del gratuito patrocinio, sottolineando in particolare di trovarsi in uno
stato di bisogno.
2.2
L’assistenza giudiziaria è concessa se la
persona richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta
possibilità di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge
sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG;
RL 3.1.1.7]).
Quest’ultima
precisazione conferma quanto già contemplato nell’art. 14 cpv. 1 della previgente legge e oggi ancorato nell’art. 117
lett. b del nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero. La
giurisprudenza del Tribunale federale ha avuto modo di precisare che il cosiddetto “fumus boni iuris” difetta quando le probabilità
di successo sono significativamente più ridotte rispetto ai rischi di una
sconfitta, tanto da non potersi definire serie. Per contro, una causa non è
priva di speranza quando le possibilità di vittoria e di sconfitta sono
equivalenti oppure le prime sono soltanto un poco minori delle seconde.
Determinante è il quesito a sapere se una parte che dispone dei mezzi
finanziari necessari si determinerebbe ad intraprendere quel processo in base
ad una valutazione di ragionevolezza (Trezzini,
in: Cocchi/Trezzini/ Bernasconi [a cura di], Commentario al Codice di diritto
processuale civile svizzero, Lugano 2011, p. 466).
2.3
La
contestazione principale dei ricorrenti consiste ancora nel riconoscimento, dal
profilo fiscale, di alcuni debiti da loro dichiarati e per i quali pagano
importi rilevanti a titolo di interessi passivi. Alla fine degli anni ’90 del
secolo scorso, sia questa Camera (cfr. sentenza CDT n. 80.96.80 del 20 febbraio
1997) sia il Tribunale federale (sentenza TF n.2A.129/1997 e 2P.177/1997 del 4
giugno 1998) hanno negato il riconoscimento del preteso mutuo concesso ai
contribuenti dall__________ __________. In tempi molto più recenti, con
riferimento ai periodi fiscali 1997/98 e 1999/00, le stesse autorità
giudiziarie (cfr. la sentenza CDT n. 80.2008.18/19 del 25 giugno 2012 e la
sentenza TF 2C_823/2012 e 2C_824/2012 del 18 febbraio 2013) hanno affermato che
non erano adempiuti i presupposti perché fosse riconosciutarr concesso caso di mantenimento del gravame.. dopo la
sentenza del Tribunale fe fiscalmente l'esistenza dei debiti indicati
nella dichiarazione fiscale 1997/1998 e nella dichiarazione successiva,
concernente il periodo 1999/2000. La sola circostanza che, nel periodo fiscale
più recente, la __________ AG di __________ fosse subentrata alla __________ di
__________ nella posizione di creditore non è stata ritenuta determinante.
Per
quanto concerne poi l’istanza di assistenza giudiziaria gratuita e di gratuito
patrocinio, tanto la Corte cantonale quanto quella federale l’hanno respinta,
in quanto il ricorso appariva sin dall'inizio privo di probabilità di successo.
2.4
Alla luce
delle considerazioni che precedono, poco importa stabilire se i contribuenti si
trovano effettivamente nel bisogno. La vertenza in discussione appare indiscutibilmente
destinata all’insuccesso.
Ne
consegue che non sono adempiuti i presupposti per il riconoscimento
dell’assistenza giudiziaria gratuita e del gratuito patrocinio.
3.
3.1.
È vero,
come rilevano i ricorrenti nella loro lettera del 5 marzo 2013, con cui hanno
risposto allo scritto del 27 febbraio 2013 di questa Camera, che nelle
decisioni qui contestate sono litigiosi anche altri aspetti, che non erano
considerati nelle tassazioni dei periodi precedenti.
Anche a
tale proposito, si può tuttavia escludere che sia dato il requisito del “fumus
boni iuris”.
3.2
Nelle
decisioni impugnate, l’Ufficio di tassazione ha ripreso diversi costi non ammessi,
aumentando di conseguenza il reddito dell’attività lucrativa indipendente della
moglie, titolare della ditta individuale __________, ed ha assoggettato
all’imposta sul reddito dei vantaggi provenienti dalle società __________ SA e __________
SA.
In base
agli art. 26 LT e 27 LIFD, dal reddito dell’attività lucrativa indipendente
sono deducibili le spese aziendali e professionali giustificate. Per spese generali si devono intendere le spese
indispensabili che il contribuente deve affrontare per conservare e rendere più
sicura la fonte di reddito. Sono considerate spese generali i costi complessivi
a carico del contribuente nell’ambito della sua attività lucrativa. Sono tali,
oltre alle spese aziendali in senso proprio, anche i costi supplementari sopportati
nell’interesse della ditta o della professione per vitto e alloggio fuori casa,
per particolari abiti di lavoro, per assicurazioni, pubblicità, viaggi ecc..
Occorre dunque, affinché entri in considerazione una tale deduzione, che le
spese siano direttamente imputabili all’attività aziendale (Noël, in: Yersin/Noël [a cura di],
Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. ad art. 27
LIFD, p. 455; Locher,
Kommentar zum DGB, Therwil/Basel 2001, n. 5 ad art. 27 LIFD, p. 677).
La
ricorrente ha inserito fra i costi della sua attività indipendente spese
private, in particolare per il leasing e per l’uso di un’automobile __________
e i premi per una polizza d’assicurazione sulla vita.
Per
quanto riguarda i vantaggi provenienti dalle società __________ SA e __________
SA, va ricordato che costituiscono prestazioni valutabili in denaro al socio o
ad una persona vicina le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni
a terzi non giustificate dall’uso commerciale. Con tali concetti si intendono
le prestazioni che una persona giuridica esegue senza una corrispondente
contropartita a favore di un suo membro o di una persona comunque vicina e che
non sarebbero state concesse alle stesse condizioni ad un terzo estraneo alla
società; il carattere particolarmente vantaggioso della prestazione deve inoltre
essere riconoscibile per gli organi societari (RtiD II-2005 n. 10t consid. 3.1; DTF 119 Ib 116 consid. 2; 115 Ib
111.
consid. 5; 113 Ib 23 consid. 2d).
Ora, la __________
SA ha ripreso nel 2003 l’automobile che in precedenza apparteneva alla ditta
individuale di RI 2. La __________ SA, da parte sua, aveva intestato diversi
autoveicoli, fra cui una __________. A tale riguardo, va anche ricordato che
l’Ufficio di tassazione, con le decisioni su reclamo, ha sensibilmente ridotto
l’ammontare delle prestazioni valutabili in denaro.
3.3
La
situazione esposta consente di escludere significative probabilità di successo
del ricorso.
4.
Il
ricorso è conseguentemente irricevibile. Quanto all’istanza di assistenza
giudiziaria e di gratuito patrocinio, la stessa è respinta.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
1. Il ricorso
è irricevibile.
2. Le spese
processuali consistenti:
a. nella
tassa di giustizia di fr. 1’000.–
b. nelle
spese di cancelleria di complessivi fr. 100.–
per un totale
di fr. 1’100.–
sono a
carico dei ricorrenti.
3. Contro il
presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.
LTF).
4. Intimazione
a:
__________
Copia per
conoscenza:
- municipio
di .
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster