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Decisione

80.2013.14

Procedura: ricorso, domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio, scarse probabilità di esito favorevole

8 aprile 2013Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 2

è titolare della ditta __________, con scopo la mediazione nel campo del piccolo

credito e nel ramo immobiliare. Il marito RI 1, che si qualificava allora quale

collaboratore, possiede una procura individuale.

B. Con

decisione del 10 gennaio 2008, l’RS 1 notificava ai contribuenti la tassazione

IC/IFD 2001/2002; con ulteriori decisioni del 23 gennaio 2008, notificava loro

le tassazioni IC/IFD per i periodi fiscali dal 2003 al 2006.

Per

quanto concerne il periodo 2001/2002, l’autorità fiscale aveva aumentato il reddito

dell’attività indipendente della moglie da fr. 27’502.– in media annua a fr.

120'000.–, per effetto di diverse riprese; aveva inoltre aggiunto gli interessi

attivi su un prestito concesso alla __________ SA (fr. 15'041.– in media annua)

e gli interessi passivi pagati alla __________ AG, di __________ (fr.

14'205.–).

Anche il

reddito dell’attività indipendente dei periodi successivi veniva adeguato, per

effetto di diverse riprese:

periodo fiscale

reddito dichiarato

reddito accertato

2003

33’179

52’000

2004

0

15’000

2005

0

20’000

2006

35’873

58’000

Venivano

inoltre aggiunti gli interessi passivi pagati alle società creditrici __________

AG e __________ AG, entrambe __________ Nei periodi fiscali 2004 e 2005, poi,

veniva imposta una liquidazione erogata dalla Cassa pensione __________.

C. I

contribuenti impugnavano le suddette decisioni, con reclami del 22 gennaio

2008, lamentando il “continuo accanimento” dell’autorità fiscale nei confronti

della loro famiglia. I reclamanti contestavano il reddito d’altra fonte e le

riprese degli interessi come pure delle spese non riconosciute.

L’Ufficio

di tassazione accoglieva in parte i reclami, con decisioni del 10 e del 12

dicembre 2012. Per quanto concerneva il mancato riconoscimento degli interessi

passivi pagati alla __________ AG, le decisioni rinviavano alle motivazioni

esposte nella decisione relativa alla tassazione per il periodo fiscale

1999/2000 ed alla sentenza della Camera di diritto tributario del 25 giugno

2012. Riduceva per contro da fr. 120'000.– a fr. 78'000.– il reddito aziendale

per il periodo 2001/2002, tenuto conto della documentazione presentata in sede

di reclamo. Reddito che veniva invece confermato nelle decisioni relative ai

periodi successivi. A proposito delle riprese per spese non riconosciute,

argomentava che nel conto economico dell’attività della moglie erano inclusi

costi per l’utilizzazione privata di strutture e servizi della ditta, in

particolare per l’uso di autoveicoli. Altri vantaggi provenivano dalle società __________

SA e __________ SA.

D. Con

tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 e RI 2 contestano in

primo luogo il mancato riconoscimento degli interessi passivi pagati alla __________

AG ed alla __________ AG. Gli insorgenti chiedono poi che il reddito

dell’attività lucrativa indipendente della moglie venga ridotto a quanto

dichiarato, rinunciando alle riprese effettuate dall’autorità fiscale, e negano

di aver beneficiato di vantaggi dalle società __________ SA e __________ SA. I

ricorrenti postulano infine l’assistenza giudiziaria ed il gratuito patrocinio,

in considerazione della loro “precaria situazione finanziaria”.

E. Il

27 febbraio 2013, il giudice delegato si è rivolto ai ricorrenti, chiedendo

loro se, alla luce della sentenza con cui il 18 febbraio 2013 il Tribunale

federale aveva respinto il loro ricorso relativo alle tassazioni dei periodi

precedenti, non intendessero avvalersi della facoltà di ritirare il ricorso. In

caso contrario, li ha invitati a versare un importo di 2'000 franchi a titolo

di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di procedura.

Gli

insorgenti, con lettera del 5 marzo 2013, hanno dichiarato di voler mantenere

il ricorso ed hanno ribadito di non poter pagare le spese processuali, chiedendo

nuovamente l’assistenza giudiziaria ed il gratuito patrocinio.

Diritto

1. 1.1.

Come

poc’anzi ricordato, questa Camera si è rivolta ai ricorrenti, con scritto del

27 febbraio 2013, invitandoli a pronunciarsi circa la loro intenzione di

mantenere il gravame, dopo la sentenza del Tribunale federale che ha respinto

un loro ricorso, ed a versare un importo a titolo di garanzia per le spese di

procedura, in caso di mantenimento del gravame.

1.2.

Per

l’art. 231 cpv. 1 LT la Camera di diritto tributario può esigere dal ricorrente

non dimorante in Ticino o in mora con il pagamento di pubblici tributi

cantonali il versamento di un adeguato importo a titolo di garanzia per le

tasse di giustizia e le spese di procedura e gli assegna un congruo termine, non

sospeso dalle ferie, per il pagamento con la comminatoria dell’irricevibilità

del ricorso.

Tale

disposizione è stata introdotta nella legge tributaria ed in altre leggi

cantonali nel 1999, per tener conto del fatto che le autorità di ricorso si

trovano confrontate con il problema crescente della difficoltà nell’incasso

delle tasse di giustizia: non solo sono spesso costrette ad inviare richiami o

solleciti, ma sovente devono essere avviate procedure d’incasso che comportano

costi non indifferenti e non sempre hanno esito positivo (Messaggio del Consiglio di Stato n. 4798 del 7 ottobre 1998 concernente l’introduzione nella Legge di procedura per

le cause amministrative, nella Legge tributaria e nella Legge di procedura per

le contravvenzioni della facoltà di chiedere l’anticipo delle tasse di giustizia,

par. I).

1.3.

Nella

fattispecie i ricorrenti sono in mora con il pagamento delle imposte cantonali

e federali, ragione per cui è facile supporre che l’incasso della tassa di

giustizia in caso di soccombenza possa essere problematico.

Pertanto,

di fronte al mancato versamento dell’importo richiesto, il ricorso dovrebbe semplicemente

essere dichiarato irricevibile.

Considerandi

2.

2.1.

I

ricorrenti hanno peraltro chiesto di essere posti al beneficio dell’assistenza giudiziaria

e del gratuito patrocinio, sottolineando in particolare di trovarsi in uno

stato di bisogno.

2.2

L’assistenza giudiziaria è concessa se la

persona richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta

possibilità di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge

sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG;

RL 3.1.1.7]).

Quest’ultima

precisazione conferma quanto già contemplato nell’art. 14 cpv. 1 della previgente legge e oggi ancorato nell’art. 117

lett. b del nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero. La

giurisprudenza del Tribunale federale ha avuto modo di precisare che il cosiddetto “fumus boni iuris” difetta quando le probabilità

di successo sono significativamente più ridotte rispetto ai rischi di una

sconfitta, tanto da non potersi definire serie. Per contro, una causa non è

priva di speranza quando le possibilità di vittoria e di sconfitta sono

equivalenti oppure le prime sono soltanto un poco minori delle seconde.

Determinante è il quesito a sapere se una parte che dispone dei mezzi

finanziari necessari si determinerebbe ad intraprendere quel processo in base

ad una valutazione di ragionevolezza (Trezzini,

in: Cocchi/Trezzini/ Bernasconi [a cura di], Commentario al Codice di diritto

processuale civile svizzero, Lugano 2011, p. 466).

2.3

La

contestazione principale dei ricorrenti consiste ancora nel riconoscimento, dal

profilo fiscale, di alcuni debiti da loro dichiarati e per i quali pagano

importi rilevanti a titolo di interessi passivi. Alla fine degli anni ’90 del

secolo scorso, sia questa Camera (cfr. sentenza CDT n. 80.96.80 del 20 febbraio

1997) sia il Tribunale federale (sentenza TF n.2A.129/1997 e 2P.177/1997 del 4

giugno 1998) hanno negato il riconoscimento del preteso mutuo concesso ai

contribuenti dall__________ __________. In tempi molto più recenti, con

riferimento ai periodi fiscali 1997/98 e 1999/00, le stesse autorità

giudiziarie (cfr. la sentenza CDT n. 80.2008.18/19 del 25 giugno 2012 e la

sentenza TF 2C_823/2012 e 2C_824/2012 del 18 febbraio 2013) hanno affermato che

non erano adempiuti i presupposti perché fosse riconosciutarr concesso caso di mantenimento del gravame.. dopo la

sentenza del Tribunale fe fiscalmente l'esistenza dei debiti indicati

nella dichiarazione fiscale 1997/1998 e nella dichiarazione successiva,

concernente il periodo 1999/2000. La sola circostanza che, nel periodo fiscale

più recente, la __________ AG di __________ fosse subentrata alla __________ di

__________ nella posizione di creditore non è stata ritenuta determinante.

Per

quanto concerne poi l’istanza di assistenza giudiziaria gratuita e di gratuito

patrocinio, tanto la Corte cantonale quanto quella federale l’hanno respinta,

in quanto il ricorso appariva sin dall'inizio privo di probabilità di successo.

2.4

Alla luce

delle considerazioni che precedono, poco importa stabilire se i contribuenti si

trovano effettivamente nel bisogno. La vertenza in discussione appare indiscutibilmente

destinata all’insuccesso.

Ne

consegue che non sono adempiuti i presupposti per il riconoscimento

dell’assistenza giudiziaria gratuita e del gratuito patrocinio.

3.

3.1.

È vero,

come rilevano i ricorrenti nella loro lettera del 5 marzo 2013, con cui hanno

risposto allo scritto del 27 febbraio 2013 di questa Camera, che nelle

decisioni qui contestate sono litigiosi anche altri aspetti, che non erano

considerati nelle tassazioni dei periodi precedenti.

Anche a

tale proposito, si può tuttavia escludere che sia dato il requisito del “fumus

boni iuris”.

3.2

Nelle

decisioni impugnate, l’Ufficio di tassazione ha ripreso diversi costi non ammessi,

aumentando di conseguenza il reddito dell’attività lucrativa indipendente della

moglie, titolare della ditta individuale __________, ed ha assoggettato

all’imposta sul reddito dei vantaggi provenienti dalle società __________ SA e __________

SA.

In base

agli art. 26 LT e 27 LIFD, dal reddito dell’attività lucrativa indipendente

sono deducibili le spese aziendali e professionali giustificate. Per spese generali si devono intendere le spese

indispensabili che il contribuente deve affrontare per conservare e rendere più

sicura la fonte di reddito. Sono considerate spese generali i costi complessivi

a carico del contribuente nell’ambito della sua attività lucrativa. Sono tali,

oltre alle spese aziendali in senso proprio, anche i costi supplementari sopportati

nell’interesse della ditta o della professione per vitto e alloggio fuori casa,

per particolari abiti di lavoro, per assicurazioni, pubblicità, viaggi ecc..

Occorre dunque, affinché entri in considerazione una tale deduzione, che le

spese siano direttamente imputabili all’attività aziendale (Noël, in: Yersin/Noël [a cura di],

Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. ad art. 27

LIFD, p. 455; Locher,

Kommentar zum DGB, Therwil/Basel 2001, n. 5 ad art. 27 LIFD, p. 677).

La

ricorrente ha inserito fra i costi della sua attività indipendente spese

private, in particolare per il leasing e per l’uso di un’automobile __________

e i premi per una polizza d’assicurazione sulla vita.

Per

quanto riguarda i vantaggi provenienti dalle società __________ SA e __________

SA, va ricordato che costituiscono prestazioni valutabili in denaro al socio o

ad una persona vicina le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni

a terzi non giustificate dall’uso commerciale. Con tali concetti si intendono

le prestazioni che una persona giuridica esegue senza una corrispondente

contropartita a favore di un suo membro o di una persona comunque vicina e che

non sarebbero state concesse alle stesse condizioni ad un terzo estraneo alla

società; il carattere particolarmente vantaggioso della prestazione deve inoltre

essere riconoscibile per gli organi societari (RtiD II-2005 n. 10t consid. 3.1; DTF 119 Ib 116 consid. 2; 115 Ib

111.

consid. 5; 113 Ib 23 consid. 2d).

Ora, la __________

SA ha ripreso nel 2003 l’automobile che in precedenza apparteneva alla ditta

individuale di RI 2. La __________ SA, da parte sua, aveva intestato diversi

autoveicoli, fra cui una __________. A tale riguardo, va anche ricordato che

l’Ufficio di tassazione, con le decisioni su reclamo, ha sensibilmente ridotto

l’ammontare delle prestazioni valutabili in denaro.

3.3

La

situazione esposta consente di escludere significative probabilità di successo

del ricorso.

4.

Il

ricorso è conseguentemente irricevibile. Quanto all’istanza di assistenza

giudiziaria e di gratuito patrocinio, la stessa è respinta.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e

pronuncia

1. Il ricorso

è irricevibile.

2. Le spese

processuali consistenti:

a. nella

tassa di giustizia di fr. 1’000.–

b. nelle

spese di cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale

di fr. 1’100.–

sono a

carico dei ricorrenti.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

__________

Copia per

conoscenza:

- municipio

di .

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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