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Decisione

80.2013.295

Deduzioni sociali: persona bisognosa a carico, momento determinante, figlia neolaureata che alla fine dell’anno chiede l’indennità di disoccupazione

14 aprile 2014Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

A. I

coniugi RI 1 e RI 2 sono genitori di due figlie: __________, nata nel 1987, che

nel periodo fiscale 2012 frequentava l’Università __________; e __________,

nata nel 1984, che, dopo aver conseguito il master all’Università di __________

nel settembre 2012, si è annunciata alla cassa di disoccupazione alla fine

dell’anno.

B. Nella

dichiarazione d’imposta 2012, i contribuenti chiedevano le seguenti deduzioni

per il mantenimento delle figlie: deduzione per figli a carico (fr. 10'900.–),

deduzione per figlio agli studi (fr. 13'400.–) e deduzione per persona

bisognosa a carico (fr. 11'000.–).

Notificando

loro la tassazione IC/IFD 2012, con decisione del 9 ottobre 2013, l’RS 1

commisurava il reddito imponibile in fr. 85'800.– per l’IC ed in fr. 95'000.–

per l’IFD. Per quanto concerne le deduzioni sociali, ammetteva unicamente la deduzione

per figli a carico di fr. 11'100.– per l’IC e di fr. 6'500.– per l’IFD. Spiegava

di non aver riconosciuto la deduzione per figli agli studi, “in quanto la

figlia __________ beneficia di assegni di studio”.

C. Il 4

novembre 2013, al termine di un’audizione dinanzi all’Ufficio di tassazione, RI

1 sottoscriveva un verbale del seguente tenore:

Il presente

verbale vale quale reclamo contro la decisione di tassazione del 9 ottobre

2013.

È contestato

il mancato riconoscimento della deduzione sociale per figlio agli studi per la

figlia __________ ed è contestato il mancato riconoscimento della deduzione

sociale per persona bisognosa a carico per la figlia __________.

La figlia __________,

nata nel 1987, nell'anno accademico 2012/2013 ha frequentato i corsi per il

conseguimento del titolo Bachelor in Comunicazione presso l'Università __________.

Ha ricevuto un assegno di studio di Fr. 5'552.-.

La figlia __________

è nata nel 1984. Dopo l'ottenimento della maturità liceale a __________, ha

effettuato un anno di stage presso l'Archivio federale di __________ per poter

iniziare la formazione superiore di Restauro e conservazione presso l'Alta

scuola del Canton __________. Ha in seguito abbandonato gli studi per

effettuare un soggiorno per l'apprendimento intensivo dell'Inglese in Inghilterra

della durata di 4 mesi. Dopodiché ha iniziata la frequenza dell'Università di __________

fino al conseguimento della laurea. Ottenuta la laurea ha iniziato e concluso

nella primavera del 2012 il Master in Scienze Museali. Ha effettuato uno stage

pratico senza retribuzione a __________ fino ad ottobre. Nel mese di dicembre

si è iscritta alla disoccupazione. Attualmente è impiegata presso la Fondazione

__________ con un guadagno di circa Fr. 2'000.- al mese.

Dopo discussione

e dopo le necessarie spiegazioni si deve concludere che la deduzione per figlio

agli studi non può per Isa essere ammessa visto l'assegno di studio ricevuto.

Il giudizio è

che la deduzione per persona bisognosa in riferimento alla figlia __________

non possa essere ammessa. Non si ravvisa l'adempimento dei presupposti di legge

e di giurisprudenza.

Il comparente

si riserva in ogni caso la facoltà di poter ricorrere contro la decisione di

tassazione dopo reclamo che verrà emessa.

Letto e approvato

dalle parti.

Con

decisione del 20 novembre 2013, l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo,

rinviando al verbale citato.

D. Con

tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI 2

postulano nuovamente le deduzioni sociali negate dall’Ufficio di tassazione.

Per

quanto attiene alla figlia __________, argomentano che il suo mantenimento agli

studi costa circa 20'000 franchi all’anno e definiscono illogico che la

deduzione sia negata solo perché lo Stato eroga una borsa di studio. In

relazione a __________, sottolineano che è stata agli studi per la maggior

parte dell’anno, senza beneficiare di alcun sussidio; inoltre, ha mantenuto

l’appartamento a __________, avendo l’intenzione di trovare un impiego in

quella città, dove le possibilità sono maggiori rispetto al Canton Ticino.

E. All’udienza

del 26 marzo 2014, il ricorrente ha dichiarato di ritirare la contestazione che

concerne la figlia __________. Ha per contro ribadito che a suo avviso la situazione

di __________ alla fine del periodo fiscale giustifica la deduzione per persona

bisognosa a carico. L’Ufficio di tassazione ha chiesto invece la conferma della

decisione impugnata.

Diritto

1. 1.1.

Per

l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione

per sostentamento di un importo da 5'700.− a 11'100.−

franchi al massimo, dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera,

totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui

sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di

almeno 5'700.− franchi;

questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

Analogamente,

per l’imposta federale diretta, l’art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD prevede

la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'500.− franchi per ogni persona totalmente

o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento

il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione;

questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

1.2.

Come

risulta dal testo della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è

ammessa soltanto se l'aiuto è almeno pari o supera l'importo annuo della deduzione (CDT n. 80.2001.00080 del 27 giugno 2001 in re E. P.; Agner/Jung/Steinmann,

Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; Circolare

n. 18 del luglio 2009 della Divisione delle contribuzioni, cifra 1.3.1., p. 2).

Se l'aiuto non raggiunge almeno l'importo della deduzione concessa dalla legge,

non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (Baumgartner, in Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum

schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2a, ad art. 35

LIFD, p. 434; Richner/Frei/ Kaufmann,

Kommentar zum Zürcher harmonisierten Steuergesetz, Zurigo 1999, p. 383). In altre parole, contributi per un importo inferiore a quello della deduzione sono irrilevanti per la deduzione (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und Steuertarife

im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 196).

1.3.

Secondo la lettera della

norma cantonale e di quella federale, non basta che la persona assistita sia

bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare

attività lucrativa ("erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person").

La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a

diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a

significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua

capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque

più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.

Considerandi

2.

2.1.

Venendo

al caso di __________, nata nel 1984, era agli studi fino al mese di settembre,

quando si è laureata all’Università di __________. Finiti gli studi si è annunciata

alla cassa disoccupazione alla fine dell’anno e dall’inizio del 2013 ha percepito l’indennità di disoccupazione.

2.2

Secondo i

ricorrenti, è determinante la circostanza che per tutto l’anno la figlia sia

stata a loro carico, avendo concluso gli studi solo nel mese di settembre.

Tuttavia,

secondo gli articoli 34 cpv. 3 LT e 213 cpv. 2 LIFD, le deduzioni sociali sono

stabilite secondo la situazione alla fine del periodo fiscale o

dell’assoggettamento. Non sono pertanto le condizioni personali durante il

periodo fiscale ad essere determinanti per stabilire se siano adempiuti i

requisiti per poter beneficiare della deduzione in discussione, bensì la

situazione esistente l’ultimo giorno dell’anno.

Ora, come

affermtato dagli stessi contribuenti, __________, alla fine del periodo fiscale

2012, aveva già fatto richiesta dell’indennità di disoccupazione, per la quale

adempiva i requisiti, tanto è vero che dall’inizio dell’anno successivo ha

iniziato a percepirla.

Non è

dunque la situazione di una figlia agli studi quella che deve essere considerata

per valutare il diritto dei ricorrenti alla deduzione litigiosa, bensì quella

di una figlia disoccupata.

2.3

A tale

proposito, tanto la prassi dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe

citate in Bosshard/Bosshard/Lüdin,

Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen

Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 191, nota 439) ammettono che sia adempiuto il

requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a causa della

disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo sufficiente.

Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma piuttosto lo stato di

bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si considera bisognosa

fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più ricevere aiuti di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di regola, anche il requisito della durevolezza dello

stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/

Lüdin, op. cit., p. 192).

Ora,

nella fattispecie, __________ ha richiesto nel corso del mese di dicembre il

versamento dell’indennità di disoccupazione, alla quale aveva diritto e non si

può pertanto affermare che fosse bisognosa. Lo sarebbe stata, come detto,

tutt’al più se avesse esaurito il suo diritto alle prestazioni

dell’assicurazione contro la disoccupazione.

2.4

Di conseguenza, la decisione dell’autorità di tassazione di negare la deduzione per

persona bisognosa a carico va confermata.

3.

Il ricorso è conseguentemente respinto. La tassa di giustizia e

le spese processuali sono a carico dei ricorrenti, soccombenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e

pronuncia

1. Il ricorso

è respinto.

2. Le spese

processuali consistenti:

a. nella

tassa di giustizia di fr. 400.–

b. nelle

spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un

totale di fr. 480.–

sono a

carico dei ricorrenti.

3. Contro il

presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss.

LTF).

4. Intimazione

a:

-;

-;

-;

-;

-.

Copia per

conoscenza:

- municipio

di.

per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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