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Decisione

80.2014.102

Assoggettamento illimitato: esclusione del reddito di una società di persone tedesca, considerazione dell’utile per determinare l’aliquota, applicazione del diritto svizzero, riferimento al bilancio c

4 dicembre 2017Italiano36 min

Source ti.ch

Fatti

A. I coniugi RI 2 e __________

sono entrambi architetti. Esercitano la loro professione come dipendenti presso

la “__________” di cui sono entrambi soci e direttori con diritto di firma

individuale. La moglie è stata, sino al dicembre 2011, proprietaria di una quota

del 20% della __________ (società __________ attiva nel campo navale) ed è, per

i periodi fiscali qui dedotti in giudizio (per appartenenza economica)

contribuente anche in __________, in funzione della sua quota del 20% nella __________.

B. a. Periodo fiscale

2006

Per il periodo fiscale

2006 i contribuenti dichiaravano un reddito imponibile complessivo di fr. 121'075.-:

oltre al reddito da attività dipendente dei coniugi __________ (per

rispettivamente fr. 67'206.- e fr. 19'195.-), i contribuenti dichiaravano redditi

da attività accessoria del marito (per fr. 150.-), da titoli e capitali (fr.

112'235.-), valore locativo ed affitti (fr. 32'549.-), da comunioni ereditarie

(fr. 55'399.-).

Per quanto riguarda la

sostanza, i contribuenti dichiaravano fr. 3'192'020.- come sostanza imponibile

complessiva.

Con decisione di tassazione

del 26.10.2011, l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT)

commisurava per l’IC 2006 il reddito imponibile in fr. 172'500.- e quello determinante

per l’aliquota in fr. 2'022'700.-. Per l’IFD il reddito imponibile era di fr.

180'400.- e quello determinante per l’aliquota di fr. 2'042'600.-.

In particolare, per

rapporto alla dichiarazione d’imposta, l’autorità fiscale aveva ritenuto un

reddito da attività accessoria indipendente (fr. 48.-). Il reddito da società

collettive, in accomandita o semplici della moglie era stato commisurato in fr.

1'891'068.-, il valore locativo, affitti in fr. 92'194.-, mentre il reddito da

comunioni ereditarie ed indivisioni in fr. 517.-. Venivano anche aggiunti altri

redditi per fr. 6'000.-.

La sostanza imponibile

veniva accertata in fr. 3'667'000.- e in fr. 9'155'000.- quella determinante

per l’aliquota.

A

motivazione della propria decisione l’UT indicava (per quanto attiene al

reddito imponibile complessivo):

“Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi

imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta

federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):

elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati

o presunti”.

b. Periodo fiscale 2007

Per il periodo fiscale

2007 i contribuenti dichiaravano un reddito imponibile complessivo di fr.

172'719.-: oltre al reddito da attività dipendente dei coniugi RI 1 (per

rispettivamente fr. 67'103.- e fr. 19'998.-), i contribuenti dichiaravano

redditi da attività accessoria del marito (per fr. 30.-), da titoli e capitali

(fr. 155'390.-), valore locativo ed affitti (fr. 82’683.-), da comunioni

ereditarie (fr. 58'217.-).

Per quanto riguarda la

sostanza, i contribuenti dichiaravano fr. 2'774'622.- come sostanza imponibile

complessiva.

Con decisione di

tassazione del 26.10.2011, l’UT commisurava per l’IC 2007 il reddito imponibile

in fr. 219'000.- e quello determinante per l’aliquota in fr. 1'676'600.-. Per

l’IFD il reddito imponibile era di fr. 229'900.- e quello determinante per

l’aliquota di fr. 1'702'200.-.

In particolare, per

rapporto alla dichiarazione d’imposta, l’autorità fiscale aveva ritenuto un

reddito da attività accessoria indipendente (fr.1'667.-). Il reddito da società

collettive, in accomandita o semplici della moglie era stato commisurato in fr.

1'499'944.-, il valore locativo, affitti in fr. 141'028.-, mentre il reddito da

comunioni ereditarie ed indivisioni in fr. 515.-.

La sostanza imponibile

veniva accertata in fr. 3’269'000.- e in fr. 9'823'000.- quella determinante

per l’aliquota.

A

motivazione della propria decisione l’UT indicava (per quanto attiene al

reddito imponibile complessivo):

“Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi

imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta

federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):

elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati

o presunti”.

Ed inoltre: “Debiti esteri non deducibili in quanto non documentati”.

c. Periodo fiscale 2008

Per il periodo fiscale

2008 i contribuenti dichiaravano un reddito imponibile complessivo di fr. 156'831.-:

oltre al reddito da attività dipendente (per rispettivamente fr. 75'223.-) i

contribuenti dichiaravano redditi da attività accessoria (per fr. 30.-), da

titoli e capitali (fr. 128'850.-), valore locativo ed affitti (fr. 99’483.-),

da comunioni ereditarie (fr. 60'690.-).

Per quanto riguarda la

sostanza, i contribuenti dichiaravano fr. 1'018'293.- come sostanza imponibile

complessiva.

Con decisione di

tassazione del 26.10.2011, l’UT commisurava per l’IC 2007 il reddito imponibile

in fr. 194’600.- e quello determinante per l’aliquota in fr. 1'551'600.-. Per

l’IFD il reddito imponibile era di fr. 204'200.- e quello determinante per

l’aliquota di fr. 1'615'900.-.

In particolare, per

rapporto alla dichiarazione d’imposta, l’autorità fiscale aveva ritenuto un reddito

da società collettive, in accomandita o semplici della moglie, commisurato in

fr. 1'446'733.-, il valore locativo, affitti in fr. 157'812.-, mentre il

reddito da comunioni ereditarie ed indivisioni in fr. 514.-.

La sostanza imponibile

veniva accertata in fr. 1’551'000.- e in fr. 7'405'000.- quella determinante

per l’aliquota.

A

motivazione della propria decisione l’UT indicava (per quanto attiene al

reddito imponibile complessivo):

“Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi

imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta

federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):

elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati

o presunti”.

Ed inoltre: “Debiti esteri non deducibili in quanto non documentati”.

C. Con unico reclamo del

22/23.11.2011 (completato l’8/9.2.2012), i contribuenti contestavano le

decisioni di tassazione IC/IFD 2006-2008. Il gravame verteva principalmente sui

redditi e sulla sostanza percepiti da RI 2 da parte della società tedesca __________

in ragione della detenzione di una quota del 20% della medesima.

In particolare, gli

insorgenti, allora patrocinati da __________, ritenevano che i dati da loro

forniti relativi alla __________ non illustrassero la contabilità a livello

consolidato del gruppo __________, ma unicamente la contabilità __________. In

allegato al gravame venivano trasmessi i rapporti di revisione consolidati del

gruppo per gli anni 2006-2008. Venivano inoltre forniti gli schemi riassuntivi

per gli anni 2006 – 2008 che mostravano la differenza degli elementi imponibili

tra la versione dei dati usati per la notifica e quella che emerge dai conti

consolidati allegati. Prendendo in considerazione i dati relativi ai conti consolidati,

i redditi esteri sarebbero stati ben diversi da quelli indicati nella notifica

di tassazione:

·

per il 2006 da fr. 1'891'068.- (notifica) a fr. 586'704.- (reclamo),

·

per il 2007 fr. 1'499'944.- (notifica) a fr. 345'261.- (reclamo),

·

per il 2008 da fr. 1'446'733.- (notifica) a – fr. 286'918.- (reclamo).

I rappresentanti

indicavano come dai rapporti di revisione dei conti consolidati non fosse

possibile risalire al Kapitalkonto II a livello consolidato di __________:

venivano allegate le schede contabili per gli anni 2006 – 2009 del

Kapitalkonto. Le grandi differenze fra i dati della __________ e i dati del

gruppo __________ per il 2008 erano dovuti ad una differente gestione contabile

degli ammortamenti. Il rappresentante faceva notare che era pendente un reclamo

con l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) in merito all’assoggettamento

ai contributi sociali dei redditi esteri per il 2006.

D. Con decisioni

separate per ogni periodo fiscale datate 19.3.2014, l’UT respingeva il reclamo IC/IFD

2006, 2007 e 2008 presentato dai coniugi RI 1:

“La richiesta di definire i redditi e la sostanza

esteri sulla base delle risultanze del bilancio consolidato del gruppo __________

non può essere accolta. La sig. a RI 2 è socia accomandante nella misura del

20% della __________, società di persone con sede in __________ attiva nel

campo navale. Secondo la convenzione contro la doppia imposizione tra la

Svizzera e la __________ gli utili di questo tipo di attività sono imponibili

soltanto nello Stato dove si trova la sede della direzione effettiva

dell’impresa. Accertata l’esistenza di una stabile organizzazione in __________,

la quota di reddito e sostanza viene quindi assoggettata alle imposte in __________,

per trasparenza, in capo alla RI 1. In Svizzera non vi è imposizione, con

riserva però della progressione delle aliquote (cfr. art. 24 cpv. 2 nro 1 della

CDI CH – __________ Per la determinazione del capitale e dei redditi da

considerare per l’aliquota, in applicazione del diritto interno, fanno stato i

risultati dei conti annuali commerciali della __________. __________ e non del

bilancio consolidato del gruppo (come richiesto in sede di reclamo) e nemmeno

dell’imposizione in __________ basata su normative speciali interne. I redditi

così imposti corrispondono d’altronde a quanto accreditato nel Kapitalkonto II

della sig.a RI 2, prima della deduzione delle imposte”.

E. Con ricorso del 17/18.4.2014,

RI 1, rappresentati in questa fase processuale da “__________” impugnano le

decisioni su reclamo IC/IFD 2006, 2007 e 2008. In particolar modo i ricorrenti

sollevano le seguenti problematiche contenziose: la scelta dei risultati di

conto economico di un gruppo di società di persone in __________ che meglio

rappresenterebbero la capacità di generare reddito e quindi la capacità

economica dei contribuenti, le modalità con le quali considerare i citati

risultati di conto economico a livello svizzero, la deducibilità dal reddito

svizzero di eventuali contributi AVS calcolati sul reddito da attività

lucrativa indipendente in __________. I rappresentanti dei ricorrenti indicano

che RI 2 è assoggettata illimitatamente alle imposte in Svizzera, e sino al

2011 è stata proprietaria di una quota del 20% della __________, struttura

paragonabile in Svizzera ad una società di persone. La __________ sarebbe la

capogruppo di una struttura più complessa. Gli insorgenti rilevano che, per

quanto attiene al periodo fiscale 2005, il reddito estero attribuito a RI 2

(determinante per l’aliquota) è stato pari a fr. 1'010'385.-, importo che

rappresentava il reddito netto imponibile in __________ della contribuente,

così come risultava dalla dichiarazione fiscale tedesca.

Dopo aver

riepilogato la motivazione della decisione su reclamo, i ricorrenti ritengono

che, a fronte di una fattispecie molto complessa, la spiegazione fornita

dall’autorità sarebbe oltremodo semplice e succinta e caratterizzata da considerazioni

generali di principio. In particolar modo, i coniugi RI 1 rimproverano

all’autorità di essere stata completamente silente in merito alla deducibilità

di eventuali contributi AVS dai redditi svizzeri e del trattamento fiscale

delle perdite della struttura __________ per i redditi svizzeri. Lamentano

inoltre l’operato dell’UT, laddove, durante colloqui sarebbe stata fatta menzione

che la problematica era stata anche sottoposta all’AFC: tuttavia essi non

sarebbero mai stati resi partecipi delle indicazioni sui motivi espressi

dall’AFC a sostegno delle decisioni del ricorso.

Gli insorgenti sono

dell’opinione che la principale problematica da esaminare (che l’UT non avrebbe

affrontato) è quella relativa alle modalità con cui vengono computate le

perdite di una società di persone sita all’estero: essi ritengono che, nel caso

in cui la struttura estera consegua degli utili, a livello svizzero gli stessi

sono considerati con l’aumento della progressione delle aliquote. Nel caso in

cui la struttura estera realizza perdite, la problemativa legata al computo

delle perdite è di rilievo. I ricorrenti ritengono che a livello dottrinale vi

sarebbero due tendenze d’opinione, concettualmente differenti, ma il cui

risultato economico non presenterebbe differenze importanti. Secondo gli autori

Agner, Jung, Steinmann le perdite estere sono deducibili dai redditi

svizzeri solo se l’impresa di persone attiva all’estero viene diretta dalla

Svizzera e almeno un socio responsabile è illimitatamente imponibile in

Svizzera. Secondo Athanas/Giglio l’interpretazione data dagli altri

autori sarebbe restrittiva e di conseguenza risulterebbe giustificata la deducibilità

dai redditi svizzeri delle perdite da attività imprenditoriale all’estero. I

ricorrenti chiedono, in via principale, che le perdite siano dedotte dagli

elementi di reddito svizzeri (cfr. art. 30 LT e 31 LIFD) e, in via subordinata,

che le perdite siano considerate per la determinazione dell’aliquota corrispondente

al reddito netto mondiale.

I ricorrenti censurano

inoltre la mancata deduzione dei contributi AVS svizzeri determinati in base ai

redditi esteri: sulla base delle decisioni di tassazione lo IAS ha emesso delle

decisioni di prelievo dei contributi AVS (contro le quali è stato presentato

reclamo). I ricorrenti chiedono, nel caso in cui vengano determinati dei

contributi AVS a carico di RI 2, che gli stessi possano essere dedotti dai redditi

svizzeri, nell’anno di computo. In via subordinata gli insorgenti postulano che

i contributi vengano dedotti dai redditi esteri determinanti per l’aliquota a

livello svizzero, nell’anno di computo.

Per quanto attiene

all’imposta sulla sostanza, i ricorrenti indicano che per le decisioni 2006,

2007 e 2008 sono stati utilizzati rispettivamente i seguenti valori per la

quota di partecipazione del 20% di pertinenza di RI 2: 2006 fr. 5'499'093.-,

2007 fr. 6'580'180.- e 2008 fr. 5'926'067.-.Tali importi sarebbero stati desunti

da conti non statutari che come tali non rappresenterebbero la totalità

dell’aggregazione di tutte le società di persone coinvolte. I ricorrenti sono

dell’avviso che i valori della partecipazione al 31.12. dei periodi fiscali

contestati debbano essere stabiliti in fr. 2'500'000.- (per il 2006

analogamente al 2005), in fr. 1'500'000.- (per il 2007), ed in fr. 800'000.-

(per il 2008).

In linea generale i

ricorrenti ritengono che i dati contabili utilizzati dall’UT per definire i

redditi germanici non rispecchino la reale situazione economica – finanziaria

del Gruppo __________ negli anni 2006, 2007 e 2008.

I ricorrenti riassumono

con una tabella la situazione di divergenza dei dati contabili venutasi a

creare ed indicano come l’UT si sia riferito, per commisurare i redditi esteri

di pertinenza di RI 2 ai dati statutari anziché a quelli aggregati:

Anno

Dati aggregati

Dati fiscali

tedeschi

Dati statutari

Dati UT

2006

fr. 520'641.-

fr. 555'013.-

fr.

1'891'068.-

fr.

1'891'068.-

2007

fr. 350'216.-

fr. -

1'064'496.-

fr.

1'499'944.-

fr.

1'499'944.-

2008

fr. -

318'602.-

fr. -

358'735.-

fr.

1'446'733.-

fr.

1'446'733.-

I ricorrenti ritengono che

il gruppo societario (composto essenzialmente da società di persone e da alcune

persone giuridiche) debba essere considerato come un insieme e, fiscalmente, i

risultati d’esercizio (positivi o negativi) delle singole entità debbano essere

sommati. Gli insorgenti stimano che solo il risultato di questa aggregazione

dei dati delle singole entità rappresenti il dato economico fiscale da

considerare. Sono dell’avviso che diversa è la situazione di una persona giuridica

con funzione di holding: i risultati delle società figlie (se società di

capitale) non vengono fiscalmente consolidati. Nel caso di specie i coniugi RI

1 insistono sul rilevare che non si tratti di una struttura di holding, ma

bensì di un “assieme” composto essenzialmente da società di persone.

Prendendo in

considerazione unicamente i dati contabili statutari (relativi alla __________),

l’UT non avrebbe considerato la necessità di “consolidare o aggregare”. L’UT avrebbe

fondato i dati esposti nelle decisioni dopo reclamo su conti economici parziali

e non rappresentativi, poiché essi non considererebbero la necessità di

aggregare i risultati di tutte le società di persone coinvolte e partecipate e

risulterebbero in contraddizione con la situazione economica reale del Gruppo.

I conti aggregati rispecchierebbero invece la situazione economica aggregata di

tutte le società di persone appartenenti al Gruppo __________. Anche i dati

fiscali __________ (che si basano su decisioni di tassazione già cresciute in

giudicato) riprenderebbero il risultato dei conti aggregati. Secondo i coniugi RI

1 determinante sarebbe il fatto che l’autorità fiscale __________ utilizza i

dati dopo l’aggregazione dei risultati di tutte le società di persone coinvolte

nel Gruppo. I ricorrenti chiedono pertanto che dal periodo fiscale 2006 il

trattamento di RI 2 si fondi sulle decisioni fiscali __________.

In conclusione i

ricorrenti chiedono che per la determinazione degli elementi di reddito e

sostanza derivanti dalle società di persone nel loro insieme facenti parte del

Gruppo __________ non siano utilizzati i conti statutari, ma che gli elementi

di reddito vengano definiti basandosi sui dati indicati nelle decisioni di tassazione

__________.

In merito agli elementi

della sostanza estera, i ricorrenti propongono che la stessa venga commisurata

in fr. 2'500'000.- (2006), in fr. 1'500'000.- (2007) ed in fr 800'000.- (2008).

I ricorrenti chiedono anche che eventuali contributi AVS dovuti in relazione al

Gruppo __________ siano dedotti dai redditi svizzeri nell’anno di computo. Gli

insorgenti postulano che i redditi siano considerati per la determinazione

dell’aliquota corrispondente al reddito netto mondiale (anno 2006) e che le

perdite siano dedotte dagli elementi di reddito svizzeri, con relativo riporto

a norma degli art. 30 LT e 31 LIFD con una ripercussione sulle aliquote

applicabili (negli anni 2007 e 2008). In via subordinata i ricorrenti chiedono

che i contributi AVS in relazione ai redditi conseguiti dal Gruppo __________

siano dedotti dai redditi esteri per la determinazione dell’aliquota

corrispondente al reddito netto mondiale e che le perdite siano considerate per

la determinazione dell’aliquota corrispondente al reddito netto mondiale.

Diritto

1. Nel ricorso vengono

sollevate più problematiche giuridiche, che verranno pertanto esaminate qui di

seguito: si tratta di stabilire su quale base devono essere commisurati i

redditi esteri percepiti da RI 2 (determinante per la progressività

dell’aliquota) ed anche la sostanza determinante per l’aliquota (tenendo poi conto

di eventuali perdite che i ricorrenti vorrebbero fossero dedotte dagli elementi

di reddito svizzeri).

Bisognerà inoltre chinarsi

sulla questione della deducibilità dei contributi AVS dai redditi esteri

conseguiti.

Ritengono inoltre di

essere stati lesi nel loro diritto di essere sentiti: l’autorità fiscale non li

avrebbe compiutamente informati in merito ad un parere allestito dall’AFC

riguardo la loro situazione fiscale. Trattandosi di una censura di carattere

formale, deve essere trattata per prima.

Considerandi

2.

2.1.

I ricorrenti lamentano una

violazione del loro diritto di essere sentiti, laddove l’UT non si sarebbe

espresso in merito alla deducibilità di eventuali contributi AVS dai redditi

svizzeri ed il trattamento fiscale di perdite della struttura __________ per i

redditi svizzeri.

RI 1 e RI 2 indicano

inoltre che, durante i colloqui con l’UT, l’autorità fiscale li avrebbe

informati del fatto che la fattispecie sarebbe stata sottoposta anche

all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e che l’autorità

federale avrebbe sostenuto il modo di procedere ed i dati esposti nelle

contestate decisioni. Ritengono che tuttavia non sarebbero state loro fornite

le indicazioni sui motivi espressi dell’AFC a sostegno delle decisioni oggetto

del ricorso.

2.2

Presa di posizione

dell’AFC

2.2.1

Il diritto all’esame degli

atti da parte del contribuente è stabilito all’art. 187 LT, per il diritto

cantonale, e all’art. 114 LIFD, per il diritto federale. Tale norma stabilisce

che i contribuenti hanno facoltà di esaminare gli atti da loro prodotti o

firmati. Vi è anche la possibilità di esaminare gli altri atti dopo

l’accertamento dei fatti, sempreché un interesse pubblico o privato non vi si

opponga.

2.2.2

Il diritto alla

consultazione dell’incarto non è esteso anche ai documenti interni di una

procedura amministrativa, ossia ai documenti che non servono come prova

all’autorità e che rivestono unicamente un carattere interno, ossia che vengono

utilizzati unicamente alla formazione dell’opinione interna dell’autorità. Può

trattarsi ad esempio di progetti, di note interne oppure di corrispondenza. Al

contrario, i rapporti e le perizie allestiti all’interno dell’amministrazione

su questioni di fatto controverse non sono dei documenti interni. Il giudice

deve potersi pronunciare sulla questione se l’amministrazione abbia

correttamente qualificato un documento come interno e ne abbia rifiutato la

consultazione (Masmejean-Fey/Berthoud,

in: Noël/Aubry-Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD, 2a

ed., Basilea 2017, n. 17 ad art. 114 LIFD, p. 1578).

2.2.3

Nel caso di specie si

possono trovare – negli atti interni – uno scambio di corrispondenza e-mail tra

l’UT e l’AFC. Ad ogni modo in merito allo scambio di e-mail con l’AFC ed al

contenuto dello stesso, i qui ricorrenti sono stati informati dal fisco con

e-mail del 3.2.2014. In particolare, l’autorità fiscale ha informato i rappresentanti

che la fattispecie – complessa – era stata approfondita sia da loro direttamente

sia facendo capo alla collaborazione dei colleghi della Divisione delle

contribuzioni, dell’Ispettorato fiscale e dell’AFC. Nella e-mail veniva

spiegato che l’esito delle concertazioni con i colleghi del fisco ticinese e

con l’amministrazione federale aveva condotto l’UT “(...) alla conclusione

che il diritto interno sia prevalente per la definizione degli elementi di reddito

e sostanza imponibili. Ne discende quindi che, per noi, fanno stato i risultati

dei conti annuali commerciali della società citata. Riteniamo infatti che

agevolazioni o normative particolari adottate dal fisco __________ non possano

essere adottate da quello svizzero. Non vediamo altre soluzioni attuabili

perciò procediamo ad evadere il reclamo nel senso che verranno confermate le tassazioni

di prima istanza”.

2.2.4

Ora, anche se i ricorrenti

non hanno avuto accesso direttamente alla corrispondenza e-mail tra l’autorità

fiscale ticinese e l’AFC (trattasi comunque di atti interni), il contenuto

dello scambio telematico è stato riassunto e comunicato loro tramite e-mail del

3.2

, sicché – su questo aspetto – non si ravvisa una lesione del diritto

di essere sentiti dei contribuenti.

2.3

Deducibilità dei

contributi AVS

2.3.1

Secondo gli articoli 33

cpv. 1 lit. d LIFD e 32 cpv. 1 lit. d LT, sono dedotti dai proventi,

i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari all’assicurazione

vecchiaia, superstiti e invalidità, nonché a istituzioni di previdenza

professionale.

Il Tribunale federale (DTF

136.

V 258) ha stabilito che l’accomandante residente in Svizzera di una società

in accomandita del diritto __________ (“GmbH & Co. KG”) con sede in __________

è tenuto a versare contributi quale persona esercitante un’attività lucrativa

indipendente sui redditi provenienti dalla società, indipendentemente dal fatto

che egli collabori nell’impresa o che eserciti un’influenza sulla gestione di

quest’ultima.

2.3.2

L’art. 29 Cost. fed.

impone alle autorità amministrative e giudiziarie di pronunciarsi sulle

allegazioni delle parti nei considerandi delle loro decisioni, riferendosi agli

argomenti da queste addotti. Una motivazione può comunque essere ritenuta

sufficiente quando l’autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l’hanno

spinta a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e pone quindi

l’interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e delle

eventuali possibilità d’impugnazione presso un’istanza superiore (DTF 114 Ia

242.

consid. 2, 112 Ia 109 consid. b e rimandi, 111 Ia 1).

Per far ciò l’autorità

giudicante non deve pronunciarsi necessariamente su tutti gli argomenti e le

eccezioni sollevati, ma può limitarsi a prendere posizione su quelli principali

ed essenziali, atti a influire sulla decisione di merito (DTF 111 Ia 1, cons.

3a; DTF 107 Ia 248, consid. 3a; DTF 105 Ib 248/9, consid. 2a; DTF 101 Ia 3;

decisione CDT n. 381 del 30 luglio 1981 in re St.; Imboden/ Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung,

Basilea 1986, Vol. I, n. 85 B III a, p. 535; Känzig/Behnisch,

Direkte Bundessteuer, 2ª ediz., Vol. III, Basilea 1992, p. 249).

2.3.3

La motivazione deve dunque

consistere nell’esposizione della fattispecie ed in una motivazione giuridica,

dalla quale risulta su cosa si fonda il dispositivo della decisione: solo in

tal modo, infatti, il contribuente è in condizione di motivare il suo ricorso e

l’autorità di ricorso di sottoporre a verifica la decisione stessa (Känzig/Behnisch, op. cit., p. 249;

inoltre decisione CDT n. 80.2002.205 del 5 agosto 2003, in: RtiD I-2004 n.19t).

2.3.4

Per quanto concerne la

questione della deducibilità dei contributi AVS a ragione i ricorrenti si dolgono

di una violazione del loro diritto di essere sentiti. In effetti tale

problematica era già stata sollevata in sede di reclamo (22/23.11.2011 completato

l’8/9.2.2012), ma le decisioni impugnate ignorano totalmente la questione. L’Ufficio

di tassazione non ha neppure pensato di sanare la violazione del diritto di

essere sentito, presentando delle osservazioni al ricorso.

La decisione deve quindi

essere annullata su questo punto e gli atti rinviati all’UT affinché si esprima

in merito adottando al riguardo una nuova decisione.

2.4

Trattamento fiscale

di perdite della struttura __________ per i redditi svizzeri

I ricorrenti ritengono

inoltre che l’UT – nella propria decisione su reclamo – non si sia espressa in

relazione al trattamento fiscale delle perdite della struttura __________ per i

redditi svizzeri.

Ora, nella decisione su

reclamo l’autorità fiscale ha espressamente indicato di non potersi riferire ai

dati dei bilanci “consolidati” così come richiesto dai contribuenti: dai

bilanci commerciali (così come reperibili e consultabili nei Bericht 2006, 2007

e 2008) non emerge alcuna perdita. Motivo per cui, non si ravvisa una

violazione del diritto di essere sentiti dei ricorrenti. Tra l’altro una

spiegazione in tal senso era già stata loro data tramite e-mail del 3.2.2014

(confronta anche il considerando 2.2.3.).

3.

3.1.

Le persone fisiche

domiciliate in Svizzera sono di principio imposte in Svizzera, sotto riserva

della progressione dell’aliquota sull’insieme dei loro redditi e della loro

sostanza mondiali (art. 6 cpv. 1 e art. 7 LIFD). L’assoggettamento fondato

sull’appartenenza personale è illimitato; tale assoggettamento non si estende alle

imprese, agli stabilimenti d’impresa e ai fondi siti all’estero (art. 6 cpv. 1

LIFD). L’estensione dell’assoggettamento per un’impresa, uno stabilimento

d’impresa oppure un immobile è definita secondo l’art. 6 cpv. 3 LIFD, nelle

relazioni internazionali, conformemente alle regole della doppia imposizione

intercantonale (DTF 140 II 248 = RDAF 2014 II p. 538, consid. 3.1).

Il diritto cantonale

prevede disposizioni analoghe, agli articoli 5 cpv. 1 e 6 cpv. 1 LT.

3.2

L’art. 6 LIFD pone una

regola unilaterale per evitare le doppie imposizioni, escludendo dall’assoggettamento

le imprese, gli stabilimenti d’impresa e i fondi siti all’estero. Il legislatore

ricorre al metodo dell’esenzione con riserva della progressione dell’aliquota

(art. 7 cpv. 1 LIFD). L’esenzione è di principio incondizionata, cioè non è

subordinata alla condizione di un’imposizione all’estero degli elementi di

reddito esentati. L’esenzione incondizionata evita la doppia imposizione sia virtuale

che effettiva. La LIFD ha adottato il metodo consistente nell’esclusione degli

elementi di reddito la cui imposizione è attribuita all’estero. La

determinazione del reddito netto che è esentato dall’imposta, ma che è preso in

considerazione per la determinazione dell’aliquota in Svizzera, è effettuata

secondo il diritto svizzero. Dal reddito lordo estero devono essere dedotti, in

maniera oggettiva, le spese di acquisizione e proporzionalmente in funzione

degli attivi localizzati, gli interessi passivi. Le deduzioni generali e

sociali sono ripartite proporzionalmente, in funzione dei redditi netti. Il

metodo di riparto è lo stesso di quello che viene applicato nei rapporti

intercantonali (Paschoud/ de Vries

Reilingh, in: Noël/Aubry-Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD,

2a ed., Basilea 20172017, n. 5-7 ad art. 6 LIFD).

3.3

3.3.1

Il socio che partecipa ad

una società di persone la cui sede effettiva si trova all’estero sarà esentato dall’imposta

sui redditi che provengono da questa partecipazione, alle condizioni di cui

agli art. 6 e segg. LIFD (Oberson,

Précis de droit fiscal international, 4a ed., p. 71).

3.3.2

In materia di doppia

imposizione, tra la Svizzera e la Germania è in vigore la Convenzione tra la

Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania per evitare la

doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sulla sostanza (RS

0.672.913

) del 29 dicembre 1972.

In particolare l’art. 24

cpv. 2, cifra 1 indica:

Per quanto riguarda una

persona residente della Svizzera, la doppia imposizione è evitata nel modo

seguente:

1.

Se un residente della

Svizzera percepisce dei redditi o possiede una sostanza che, conformemente alle

disposizioni della presente convenzione (eccezione fatta dell’art. 4, par. 3, 4

e 9 e dell’art. 23), sono imponibili nella Repubblica federale di Germania, la

Svizzera esenta da imposta detti redditi (salvo i dividendi) o detta sostanza;

ma la Svizzera può, per determinare la sua imposta afferente al rimanente

reddito o alla rimanente sostanza di questo residente, applicare l’aliquota

corrispondente all’intero reddito o all’intera sostanza, senza tener conto

dell’esenzione.

4.

4.1.

Nel caso di specie, per i

tre periodi fiscali oggetto di ricorso, RI 2 deteneva una partecipazione del

20% nella società __________.

Nel caso in disamina non è

contestato che i redditi conseguiti in __________ siano in questo Stato imponibili.

I ricorrenti censurano tuttavia l’ammontare dei redditi e della sostanza __________

(ed in particolare la modalità di computo degli stessi) tenuta in

considerazione per la determinazione dell’aliquota ai fini del calcolo

dell’imposta sul reddito.

4.2

Va innanzitutto rilevato

come, per quanto attiene ai fini fiscali svizzeri, il reddito globale deve

essere stabilito prendendo in considerazione le regole della LIFD (Oesterhelt/Schreiber, in: Zweifel/Beusch

[a cura di], Kommentar zum DBG, 3a ed., Basilea 2017, n. 11 ad art.

7.

LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 3a ed., Zurigo 2016, n. 6 ad art. 7 LIFD).

4.3

Il diritto svizzero non

conosce la forma societaria della GmbH & Co. KG, che è invece una forma

giuridica molto diffusa secondo il diritto __________ ed è costituita da una

società in accomandita il cui unico socio responsabile illimitatamente è una

società a garanzia limitata, mentre i membri della Sagl sono anche nel medesimo

tempo accomandanti (Meyer-Hayoz/Forstmoser,

Droit suisse des sociétés, Berna 2015, p. 448).

Le società di persone

estere, senza personalità giuridica, vengono equiparate, per quanto attiene

all’imposta sul reddito, alla forma giuridica societaria che più assomiglia

loro secondo il diritto interno [svizzero] (Salvi,

Schweizerische Besteuerung von Internationalen Personengesellschaft, ASA 64, p.

195).

La forma giuridica

societaria tedesca “__________”, può essere paragonata in Svizzera ad una

società di persone e meglio ad una società in accomandita (cfr. art. 594 ss.

CO). Come tale, questo tipo di società non è imponibile. I redditi e la

sostanza della società devono pertanto essere imputati al socio (sentenza TF

2C_738/2014 del 21.8.2015, consid. 2.2.; Brülisauer / Kries, Internationale Personenunternehmen

im Einkommen-und Gewinnsteuerrecht der Schweiz (1. Teil), in FStR 2007,

p. 277).

4.4

Le società in accomandita

hanno l’obbligo di tenere la contabilità. Le stesse hanno, per ogni esercizio,

l’obbligo di presentare il conto economico ed un bilancio allestiti secondo le

regole riconosciute della contabilità (Salvi,

op. cit., p. 183 con rimando dalla p. 197).

Nel caso in cui la società

di persone estera sia dotata di una contabilità allestita secondo le regole

commerciali, la determinazione degli utili deve avvenire in base alle chiusure

(contabili) (Salvi, op. cit., p.

197).

Per quanto riguarda le

società di persone, anche se le stesse non sono considerate come soggetti

fiscali (secondo il diritto svizzero), il loro utile, e quindi anche quello del

socio, deve essere definito in proporzione al contratto societario. L’utile

deve essere definito dapprima nella sua integralità, seguendo i principi

contabili. In un secondo tempo l’utile netto deve essere suddiviso tra i soci

secondo le proporzioni previste dal contratto societario (Brülisauer / Kries,op. cit., p. 281; Salvi, op. cit., p. 197 e p. 183).

4.5

4.5.1

Come visto, i fattori

imponibili – per quanto attiene ai redditi mondiali – devono essere stabiliti

secondo le regole della LIFD. In particolare, l’art. 125 cpv. 2 LIFD (nella sua

versione per i periodi fiscali 2006 – 2008; di egual tenore l’art. 199 cpv. 2

LT per tali periodi) prevede che le persone fisiche con reddito da attività lucrativa

indipendente e le persone giuridiche debbano allegare alla dichiarazione i

conti annuali firmati (bilanci e conti profitti e perdite) del periodo fiscale,

oppure, in mancanza di una contabilità conforme all’uso commerciale, le

distinte degli attivi e dei passivi, delle entrate e uscite, come anche degli

apporti e dei prelevamenti privati.

4.5.2

Il diritto fiscale si basa

sul bilancio commerciale. Se stabilito nel rispetto delle norme legali applicabili,

esso è infatti determinante anche per la definizione dell’utile imponibile (Massgeblichkeitsprinzip),

fatta eccezione unicamente per le disposizioni correttive proprie del diritto

tributario (sentenza TF 2C_520/2015 del 28.12.2015, consid. 3.1; DTF 132 I 175

consid. 2.2, con riferimento a: Behnisch, Zur Massgeblichkeit der Handelsbilanz für die

Steuerbilanz, in: Aktienrecht 1992-1997: Versuch einer Bilanz, p. 21 ss.).

In

altri termini, il carattere vincolante dei conti annuali (art. 662a CO;

dal 1° gennaio 2013, art. 957a CO) viene a cadere soltanto nella misura

in cui gli stessi risultano in contrasto con regole imperative del diritto

commerciale o vanno osservate norme fiscali che ne correggono le valutazioni (decisione

TF n.2A.549/2005 del 16 giugno 2006, in: StPS 24 p. 100, consid. 2.1; Bernardoni/ Bortolotto, La fiscalità

dell’azienda, 2ª ediz., Mendrisio 2010, p. 73 ss.; Locher, Kommentar zum DGB,

vol. II, Therwil/Basilea 2004, n. 2 ad art. 58 LIFD, p.

242; Richner/Frei/Kaufmann/ meuter,

n. 1 ss. ad art. 58 LIFD, p. 883 ss.).

4.6

Ora, dagli atti risulta

che, per tutti i periodi fiscali sub judice, i contribuenti hanno

presentato i rapporti di revisione (“Berichte”), contenenti i bilanci

della __________ revisionati da parte della PriceWaterhouseCoopers.

4.6.1

Periodo fiscale

2006.

Nel Bericht, nella

parte riguardante gli allegati (Anlage 1 e II) viene riportato il bilancio

al 31.12.2006 ed il Gewinn-und Verlustrechnung (conto perdite e profitti)

che riporta una chiusura annuale pari ad un utile di € 5'064'567.89. Viene poi

di seguito presentato un commento (Anlage III) in merito alle chiusure annuali:

in particolare viene indicato che le stesse sono state allestite secondo le

regole dell’Handelsgesetzbuch (codice commerciale __________). In

particolare viene indicato che sono state rispettate le normative del diritto commerciale

riguardanti le società di persone e le società di capitali: “Die Bilanz und

die Gewinn- und Verlustrechnung wurden in Anwendung des Kapitalgesellschaften-

und Co-Richtlinie-Gesetz (§ 264a, c HGB) nach § 266 bzw. § 275 Abs. 2 HGB

(Gesamtkostenverfahren) gegliedert. Der Ausweis der Kapitalanteile der

Kommanditisten erfolgt gemäss der Vorschrift des § 264c HGB” .

All’allegato X (Anlage

X – Entwicklung der Kapitalkonten II) viene indicata la partecipazione

all’utile da parte di per € 677'441.97.

4.6.2

Periodo fiscale

2007.

Nel Bericht, nella

parte riguardante gli allegati (Anlage1 e II) viene riportato il bilancio al

31.12.2007

ed il Gewinn-und Verlustrechnung (conto perdite e profitte)

che riporta una chiusura annuale pari ad un utile di € 3'989'887.16. Viene poi

di seguito presentato un commento (Anlage III) in merito alle chisure

annuali: in particolare viene indicato che le stesse sono state allestite secondo

le regole dell’Handelsgesetzbuch (codice commerciale __________). In

particolare viene indicato che sono state rispettate le normative del diritto commerciale

riguardanti le società di persone e le società di capitali: “Die Bilanz und

die Gewinn- und Verlustrechnung wurden in Anwendung des Kapitalgesellschaften-

und Co-Richtlinie-Gesetz (§ 264a, c HGB) nach § 266 bzw. § 275 Abs. 2 HGB

(Gesamtkostenverfahren) gegliedert. Der Ausweis der Kapitalanteile der

Kommanditisten erfolgt gemäss der Vorschrift des § 264c HGB”.

All’allegato X (Anlage

X – Entwicklung der Kapitalkonten II) viene indicata la partecipazione

all’utile da parte di RI 1 per € 664'928.59.

4.6.3

Periodo fiscale

2008.

Nel Bericht, nella

parte riguardante gli allegati (Anlage II) viene riportato il bilancio al

31.12.2008

ed il Gewinn-und Verlustrechnung (conto perdite e profitti)

che riporta una chiusura annuale pari ad un utile di € 3'620'108.71. Viene poi

di seguito presentato un commento (Anlage II) in merito alle chiusure

annuali: in particolare viene indicato che le stesse sono state allestite

secondo le regole dell’Handelsgesetzbuch (codice commerciale __________).

In particolare viene indicato che sono state rispettate le normative del

diritto commerciale riguardanti le società di persone e le società di capitali:

“Die Bilanz und die Gewinn- und Verlustrechnung wurden in Anwendung des

Kapitalgesellschaften- und Co-Richtlinie-Gesetz (§ 264a, c HGB) nach § 266 bzw.

§ 275 Abs. 2 HGB (Gesamtkostenverfahren) gegliedert. Der Ausweis der

Kapitalanteile der Kommanditisten erfolgt gemäss der Vorschrift des § 264c HGB”.

All’allegato VIII (Anlage

VIII – Entwicklung der Kapitalkonten II) viene indicata la partecipazione

all’utile da parte di RI 1 per € 736'708.77.

4.7

4.7.1

Come visto, i ricorrenti

ritengono invece che, per stabilire i redditi e la sostanza estera si debba

partire dai “conti consolidati” del gruppo.

A tal fine, gli stessi

hanno prodotto ulteriori dati (che non figurano nei Berichte 2006, 2007

e 2008), dai quali estrapolare i fattori determinanti per fissare il reddito e

la sostanza determinanti per l’aliquota.

Con e-mail del 1.5.2012 il

rappresentante dei contribuenti trasmetteva ai funzionari dell’autorità

fiscale, “(...) copia del “Steuerbescheid” 2006, 2007 e 2008 con relativi

allegati, riguardante la signora RI 2. Si tratta delle decisioni di tassazioni __________

nelle quali vengono stabilite le quote di utile o perdita sulla base

dell’aggregato fiscale dei dati delle singole __________ che compongono il

“gruppo”. Sottolineo che si tratta dell’aggregato dei risultati della società

di persone, e non di un consolidato ai sensi civilistici di società di

capitali. Sulla base di questi documenti per gli anni in questione, ed anche

per il futuro, siamo dell’idea che il risultato __________ vada definito prendendo

quanto accertato dal fisco tedesco: 2006 utile € + 353'013.-, 2007

perdita € - 648'390.-, 2008 perdita € - 226'384.-.”

4.7.2

Dalla disamina di questa

documentazione emerge come i dati estrapolati partano dal bilancio commerciale

per poi applicare tutta una serie di correzioni previste dal diritto fiscale __________,

in particolar modo applicando i criteri di calcolo dell’utile previsti per la

determinazione dell’imposta sul tonnellaggio (Tonnagesteuer). L’imposta

sul tonnellaggio è un regime opzionale forfettario che si applica, in luogo

dell’imposta ordinaria sull’utile, agli utili provenienti dall’esercizio di

navi commerciali nel traffico internazionale. La base imponibile si determina attraverso

le tonnellate di stazza netta mondiali delle navi che sono gestite da una

società marittima. Numerosi Stati, tra i quali la Germania, conoscono nel loro

diritto interno l’imposta sul tonnellaggio (il regime fiscale è pure previsto

in Italia, Francia, Paesi Bassi, USA, Cina e Singapore). Il motivo di una così

elevata diffusione dell’imposta sul tonnellaggio è da ricercare in primo luogo

nella concorrenza fiscale internazionale. L’imposta sul tonnellaggio

costituisce in primo luogo una misura di semplificazione fiscale che permette

alle società di essere tassate sull’utile calcolato in funzione delle

tonnellate di stazza netta della loro flotta mondiale. In Svizzera un simile

regime fiscale non esiste (Vorpe,

L’imposta sul tonnellaggio: presto una realtà anche in Svizzera, in Novità

fiscali 2017, p. 262 e segg.).

4.7.3

Del resto la difformità

dei dati presentati rispetto ai risultati del bilancio e del conto economico è

anche illustrata e spiegata in una e-mail dell’11.3.2011 dall’allora

rappresentante dei ricorrenti in risposta ad una richiesta del fisco in cui si

afferma: “La differenza tra l’utile civilistico risultante dal bilancio ed

il reddito indicato nella dichiarazione fiscale germanica (e quindi quella svizzera)

è da ricondurre alle diverse regole contabili utilizzate. Come indicato dal

signor __________ il diritto obbligazionario __________ pone dei limiti al

conteggio delle perdite, mentre il diritto fiscale __________ permette di

sommare tutte le perdite. A livello di __________ non sono quindi state sommate

tutte le perdite delle partecipate nel bilancio civilistico”.

4.7.4

In sede ricorsuale, i

ricorrenti hanno presentato ulteriori conti, da loro definiti “conti aggregati”,

che a loro volta non figurano nei citati Berichte 2006, 2007 e 2008. A

dire degli insorgenti, tali conti rispecchierebbero la situazione economica

aggregata di tutte le società di persone appartenenti al Gruppo __________ (sono

denominati “Konzern – Gewinn- und Verlustrechnung für die Zeit...”). Per

il medesimo anno, vengono allestite due colonne e le relative annotazioni

specificherebbero chiaramente – a dire dei ricorrenti – a) Aktuelle Werte

nach Erweiterung des Konsolidierungskreises”; b) Aktuelle Werte ohne

Erweiterung des Konsolidierungskreises”. Sempre nel gravame, viene indicato

come i dati fiscali __________, per gli anni in questione e in base a decisioni

già cresciute in giudicato, riprendano i risultati dei conti aggregati.

Se si tiene conto del

fatto che la GmbH & Co. KG ha come soci accomandatari delle società di

capitali, si deve concludere che i conti della società in accomandita terranno

necessariamente conto dei risultati di tali società. In queste circostanze, non

si comprende in cosa consistano i “conti aggregati”, che secondo gli insorgenti

dovrebbero rispecchiare “la situazione economica aggregata di tutte le società

di persone appartenenti al Gruppo __________”. In ogni caso, i ricorrenti non

spiegano per quali motivi tali conti dovrebbero essere più affidabili di quelli

su cui si è basato il fisco svizzero, che sono conformi alle norme del diritto

commerciale tedesco (in particolare il Kapitalgesellschaften- und

Co.-Richtlinie-Gesetz [KapCoRiLiG]). Essi stessi, come già ricordato, hanno

anche sottolineato, rivolgendosi all’Ufficio di tassazione, che “si tratta

dell’aggregato dei risultati di società di persone, e non di un consolidato ai

sensi civilistici di società di capitali” (cfr. e-mail del 1.5.2012). L’unica

spiegazione per le differenze che risultano dai cosiddetti “conti aggregati”,

rispetto a quelli impiegati dal fisco ticinese, è che si tratti del calcolo

dell’imponibile previsto dalla già ricordata normativa relativa all’imposta

tedesca sul tonnellaggio. In ogni caso, le spiegazioni fornite a tale riguardo

sono estremamente generiche.

4.8

Ora, come è stato già più

volte ricordato, per quanto attiene ai fini fiscali svizzeri il reddito globale

deve essere stabilito prendendo in considerazione le regole della LIFD. Come

visto, decisivo, nella normativa svizzera, è il bilancio commerciale. Motivo

per cui correttamente l’UT, per determinare gli elementi imponibili mondiali si

è riferito al bilancio commerciale. Gli altri conti/bilanci presentati dai

ricorrenti partono in effetti dal bilancio commerciale per poi applicare tutta

una serie di correzioni fiscali, che tuttavia non possono essere prese in

considerazione dal punto di vista della LIFD e, di riflesso, dal diritto

tributario cantonale.

Ne consegue che la

decisione dell’UT, laddove ha commisurato redditi e sostanza germanici sulla

base del bilancio commerciale della __________, merita piena tutela.

5.

L’esito del ricorso

è pertanto differenziato.

Per quanto attiene

alla deduzione dei contributi AVS, la decisione è annullata affinché, su questo

punto, l’UT adotti una nuova decisione.

Il gravame è invece

respinto per quanto concerne la definizione sulla base di bilanci “consolidati”

degli elementi di reddito e di sostanza derivanti dalla società di persone __________

__________. L’UT ha correttamente definito gli elementi di reddito e di

sostanza derivanti dalla società di persone __________. KG sulla base dei dati

che figurano nel bilancio commerciale di questa società (così come risultano

dai Berichte 2006, 2007 e 2008). Su questo punto la decisione merita

pertanto piena tutela.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. 1.1. Il

ricorso è respinto per quanto concerne la richiesta di una diversa definizione

degli elementi di reddito e di sostanza derivanti dalla società di __________ __________

__________.

1.2. Le

decisioni su reclamo del 19 marzo 2014 sono annullate limitatamente alla

questione della deducibilità dei contributi AVS. Gli atti vengono ritornati

all’UT affinché emetta, unicamente su questo punto una nuova decisione.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 3’000.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 3’100.–

sono poste a carico dei

ricorrenti in ragione di ½ (fr. 1'550.–).

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-;

-;

-;

-.

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: