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Decisione

80.2014.286

Deduzioni sociali: persona bisognosa a carico, figlio maggiorenne che lavora, rinvio degli atti all’Ufficio di tassazione

10 aprile 2015Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con decisione

10.9.2014, l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT) commisurava in

CHF 6'823.30 l’imposta cantonale, ed in CHF 1'791.65 l’imposta federale

diretta, dovute all’erario da parte del dr. RI 1 per il periodo fiscale 2013.

In particolare, quo alle

deduzioni, l’Autorità non riconosceva la somma indicata dal contribuente di CHF

19'436.-- a titolo di “oneri permanenti” e relativa al mantenimento del

figlio __________ (4.3.1989). L’UT considerava infatti come il figlio del

contribuente non fosse più in formazione e neppure fossero adempiuti gli

estremi della deduzione per persone bisognose a carico poiché lo stesso non sarebbe

- totalmente oppure parzialmente - incapace di esercitare un’attività lucrativa.

B. Avverso tale

decisione, con reclamo 24.9.2014, insorgeva il contribuente, che chiedeva di

voler ammettere la deduzione relativa al mantenimento di __________, in quanto

la situazione economica di questi, neppure per il periodo fiscale 2013, era

mutata.

In particolare, il

reclamante faceva presente che, senza il suo aiuto finanziario egli avrebbe

dovuto fare capo all’assicurazione contro la disoccupazione o all’assistenza

sociale. Postulava in sede di reclamo la deduzione di CHF 20'457.40 a titolo di oneri permanenti.

C. Con decisione su

reclamo 5.11.2014, l’UT respingeva il reclamo ritenendo che il figlio del

contribuente, __________, fosse maggiorenne e quindi non più sotto autorità

parentale, e parimenti che lo stesso avesse un proprio reddito, per cui la

deduzione postulata non poteva essere ammessa.

D. Con tempestivo

ricorso alla Camera di diritto tributario, il dr. __________ si aggrava contro

la decisione dell’UT 5.11.2014, chiedendo che venga riconosciuta in sede

ricorsuale la deduzione pari a CHF 19'463.-- a titolo di onere permanente per

il mantenimento del figlio maggiorenne __________.

Diritto

1. 1.1.

Mediante tempestivo ricorso,

il contribuente censura il mancato riconoscimento della deduzione, da parte

dell’UT, dell’importo versato a titolo di mantenimento del figlio maggiorenne __________

pari a CHF 19'463.--.

1.2.

Per l’imposta cantonale,

l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione per sostentamento di

un importo da 5'700.-- a 11'100.-- franchi al massimo [per il periodo fiscale

2013], dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o

parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento

il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di almeno 5'700.--

franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i

quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

Analogamente, per

l’imposta federale diretta, l’art. 213 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la

deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'500.-- franchi [applicabile

per il periodo fiscale 2013] per ogni persona totalmente o parzialmente

incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il

contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della

deduzione; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i

quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

1.3.

Secondo la lettera sia

della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona

assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace

di esercitare un’attività lucrativa (“erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige

Person”). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude

alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle

assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa

sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere

limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di infermità congenita,

malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque, più in generale, di

impedimenti di ordine fisico o psichico.

La dottrina e la

giurisprudenza più recente sono invero più generose al riguardo. Una capacità

di guadagno limitata è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente

fondata nel caso di una madre sola che deve accudire i propri figli in tenera

età (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge

und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht , p. 195; decisione CDT n.

80.2003.24 del 10 aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora

in formazione. Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da

sola la necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a

infermità o a incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (cfr.

p. es. la sentenza CDT n. 80.97.8 del 20 febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n.

8t).

1.4.

Tanto la prassi

dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe citate Bosshard/ Bosshard/ Lüdin in, Sozialabzüge und Steuertarife im

schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 191, nota 439) ammettono che sia

adempiuto il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a

causa della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo

sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma

piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si

considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o

prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più

ricevere aiuti di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di

regola, anche il requisito della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p.

192).

1.5.

Oltre al requisito della

parziale o totale incapacità di esercitare un’attività lucrativa, la legge

subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione

all’ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e

di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che

abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della deduzione

(Agner/Jung/Steinmann, op. cit.,

p. 149; inoltre decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT

I-1996 n. 11t).

Per stabilire se una

persona si trovi in tale stato, ovvero non sia più in grado di mantenersi,

occorre riferirsi, secondo la vecchia giurisprudenza di questa Camera, alla

tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti

del Tribunale d’appello (decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in:

RDAT I-1996 n. 11t; inoltre RF 1983 p. 491).

In altre parole, la

quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri obiettivi e non da un

punto di vista soggettivo. La dottrina più recente si domanda nondimeno se

all’applicazione del minimo esistenziale in materia esecutiva, che richiede

calcoli talvolta problematici, non siano da preferire criteri più schematici,

come per esempio la fissazione dei limiti di reddito imponibile o di sostanza imponibile

al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato. Il Canton Berna pone questo

limite a fr. 16'000.-- di reddito netto o a fr. 50'000.-- di sostanza netta. Il

Canton Zurigo, dal canto suo, a fr. 13'000.-- di reddito netto e a fr.

46'000.-- di sostanza imponibile per le persone sole e a fr. 19'000.-- di reddito

netto e a fr. 92'000.-- di sostanza imponibile per le persone coniugate (Locher, Kommentar zum DBG, Therwil/Basel

2001, p. 883).

Considerandi

2.

2.1.

Con decisione su reclamo

5.11

, l’UT ha ritenuto che, in applicazione degli art. 32 cpv. 1 lit. d LT

e 33 cpv. 1 litt. d LIFD possono essere dedotti gli alimenti versati ai figli

sotto l’autorità parentale.

Secondo la predetta

Autorità, siccome __________ è maggiorenne e quindi, non più sottostante

all’autorità parentale, ed avendo egli un proprio reddito, la richiesta di

deduzione presentata dal contribuente e qui ricorrente non poteva essere ammessa.

2.2

È evidente che, l’UT ha

proceduto all’esame ed all’evasione del gravame del contribuente, sulla base di

una configurazione giuridica erronea.

Infatti, nel caso di specie

– per il periodo fiscale 2013 –, per la postulata deduzione del figlio

maggiorenne, possono entrare in linea di conto gli art. 213 cpv. 1 lit. b LIFD

e 34 cpv. 1 lit. b LT.

Dalla decisione di

tassazione inerente __________ per l’anno 2013 emerge un reddito da attività

lucrativa pari a CHF 17'121.--. __________ indicava la sua professione: “decoratore

3D”.

2.3

Sia in sede di reclamo

all’UT, sia nuovamente in sede di ricorso, Il dr. RI 1, sostiene di aver dovuto

versare al figlio __________, la somma di CHF 19'463.--, altrimenti lo stesso

non avrebbe raggiunto il suo fabbisogno e neppure il minimo vitale.

2.4

Nel caso di specie, oltre

al fatto che la decisione su reclamo si fonda su di una base giuridica erronea,

la stessa richiede ulteriori accertamenti.

In effetti, secondo

dottrina e giurisprudenza, la deduzione secondo gli art. 213 cpv. 1 lit. b LIFD

e 34 cpv. 1 lit. b LT viene ammessa per ogni persona che risiede in Svizzera

che è totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa.

L’incapacità lucrativa (totale o parziale) allude alla definizione della nozione

di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali (LAI, LAINF, LAM,

LAMal, LPP). La persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità

di guadagno a seguito di infermità congenita, malattia, infortunio, o in maniera

più in generale di impedimenti di ordine fisico o psichico.

2.5

Nel caso in disamina, a

difetto di ulteriori accertamenti o richieste di informazioni effettuate dall’UT

all’attenzione del contribuente (art. 200 cpv. 2 LT) non è dato sapere per

quali motivi, __________ abbia conseguito un reddito da attività lucrativa esiguo

– pari a CHF 17'121.-- nel periodo fiscale 2013. Non si evince neppure dagli

atti, se il figlio del contribuente abbia diritto e/o abbia fatto richiesta di percezione

di indennità di disoccupazione.

In particolare spetterà

all’UT accertare se __________ adempia i requisiti di persona bisognosa ai

sensi delle citate dottrina e giurisprudenza.

L’Autorità di prime cure

dovrà segnatamente verificare se il figlio del contribuente sia limitato nelle

sue capacità di guadagno a seguito di infermità congenita, malattia,

infortunio, o in maniera più in generale di impedimenti di ordine fisico o

psichico e stabilire al contempo se egli abbia, per il periodo fiscale 2013,

fatto richiesta per un’indennità di disoccupazione.

In caso contrario, la

deduzione postulata non potrebbe essere ammessa.

In effetti l’esistenza di

un’incapacità di lavoro non è sufficiente: a difetto di un’incapacità di far

fronte ai propri bisogni, le prestazioni ricevute non danno luogo alla

deduzione per persona bisognosa. Inversamente, la deduzione può essere ammessa,

quando la persona che riceve il sostentamento risulta essere effettivamente

bisognosa, malgrado l’esercizio di un’attività lucrativa, ad esempio nel caso

di cospicue spese legate alla salute che permangono a suo carico (Jaques, in: Yersin/Noël

[a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n.

34.

ad art. 213 LIFD, p. 1686).

3.

Posto quanto

rilevato nei precedenti considerandi, a questa Camera non resta quindi che

annullare la decisione impugnata in materia di IC/IFD 2013, limitatamente alla

censura inerente la deduzione per persona bisognosa a carico e rinviare gli

atti all’autorità di tassazione per una nuova decisione motivata, dopo aver

esperito i necessari accertamenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. La

decisione su reclamo del 5.11.2014 in materia di IC / IFD 2013 è annullata e

gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione per ulteriori accertamenti e

per nuova decisione in relazione alla deduzione per persona bisognosa a carico.

2. Non si prelevano né tassa

di giustizia né spese processuali.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

__________AFC

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: Il

segretario: