Lexipedia

Decisione

80.2015.78

Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta sugli utili immobiliari di zero franchi, mancanza di interesse degno di protezione, eventuale contestazione della prestazione valutabile in denaro

14 settembre 2015Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con decisione del 25

aprile 2013 l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT) quantificava

in CHF 0.-- l’imposta sugli utili immobiliari dovuta da RI 1 in relazione alla

vendita della particella n. __________ RFD __________ a__________ (società

della quale il ricorrente risulta essere amministratore unico).

Mentre il contribuente aveva

dichiarato un valore di alienazione pari a CHF 176'200.-- ed un valore di

acquisto di CHF 176'200.--, l’autorità aveva per contro stabilito il valore di

alienazione in CHF 17'620.-- ed un valore di acquisto di CHF 176'200.--.

B. Mediante reclamo del

6.5.2013, RI 1 contestava il valore d’alienazione – pari a CHF 17'620.-- così

come accertato dall’Autorità fiscale, ritenendo come l’erario non avesse preso

in considerazione le peculiarità del mappale venduto. In particolare, ricordava

come il fondo in questione fosse stato acquistato nel 1994 dalla comunione

ereditaria __________ per il prezzo di CHF 176'200.-- (come da rogito notarile

dell’avv. __________). In particolare, l’insorgente specificava come per

evitare un’ipotetica presunzione di prestazione valutabile in denaro tra

società e azionista, si era proceduto al trapasso applicando il medesimo

importo, senza tenere conto di un possibile maggior valore dopo 19 anni. RI 1

postulava pertanto la rettifica del valore di alienazione del fondo in CHF

176'200.--.

C. Con decisione

26.3.2015 l’UT si riconfermava nella precedente decisione, commisurando in CHF

17'620.-- il valore del fondo alienato.

Il

fisco specificava come, sulla base delle informazioni assunte presso il Comune

di __________, il fondo __________ RFD fosse inserito in una zona boschiva, con

un valore di stima pari a CHF 176.--(CHF 0.10 /mq). La motivazione della decisione

conteneva in particolare le seguenti considerazioni:

Nell’ambito

dell’accertamento TUI nel caso di vendita immobiliare fra l’azionista e la sua

società il valore di alienazione deve corrispondere al valore venale e si può

discostare dal prezzo annotato a rogito. Se l’azionista trasferisce alla

società un immobile sopravvalutato, vale a dire a un valore superiore a quello

venale, egli beneficia di una distribuzione dissimulata di utili pari alla

differenza tra valore contrattuale e valore venale. (...). Il valore venale della

particella __________ RFD di __________ è stato stabilito in ragione di fr.

10.-/mq pari a un valore complessivo di fr. 17'620.-. Il fatto di averlo

acquistato nel 1994 ad un prezzo di fr. 100.-/mq è ininfluente ai fini della

vendita attuale. A quell’epoca la vendita fu effettuata da una Comunione

ereditaria e non furono mosse osservazioni al riguardo pur trattandosi della

vendita di una selva il cui valore di stima era di fr. 0.50/mq.

Secondo l’UT, al tempo si

era speculato su una possibile modifica del piano regolatore relativamente alla

zona in cui era inserito il fondo – boschiva – che avrebbe potuto divenire

edificabile.

D. RI 1 si aggrava, con

ricorso del 24 aprile 2015 contro la decisione dell’UT. Il contribuente argomenta,

per la prima volta, di aver acquistato, il 25.11.1994 il mapp. n. __________

RFD __________ a titolo fiduciario per conto di __________. Venditrice era una

comunione ereditaria ed il prezzo pattuito veniva fissato in CHF 176'200.--. A

tale riguardo, allega il contratto fiduciario e uno scritto del preteso

fiduciante.

Nel 1995, __________

avrebbe costituito la società __________ (iscritta a registro di commercio il

17.10.1995). Lo scopo prevedeva l’acquisto della particella mapp. __________

RFD __________ (compravendita realizzata il 28.3.1996). La stessa società

acquistava poi altre proprietà a __________. Secondo il reclamante, __________

sarebbe la società immobiliare di __________: per tale ragione, avrebbe quindi

deciso di apportare alla società anche il bosco (mapp. __________ RFD di __________),

detenuto a titolo fiduciario dal ricorrente, mediante compravendita al medesimo

importo di quello pagato nel 1994.

Il ricorrente postula in

primo luogo l’annullamento della decisione, posto come alienante avrebbe dovuto

essere indicato __________ e di conseguenza la tassazione impugnata non avrebbe

dovuto essere emessa a suo nome.

In via sussidiaria e nel

merito del contendere, il ricorrente ricorda le ragioni per le quali __________

aveva acquistato nel 1994 il mapp. __________ RFD __________ al prezzo di CHF

176'200.--. L’interesse per la citata particella boschiva derivava in realtà da

un altro obiettivo, ossia l’acquisto del mappale __________ RFD __________. A

tale riguardo, così si esprime:

nei

confinanti mappali __________ e __________ esisteva un boschetto (...). Questi

due mappali appartenevano ai medesimi proprietari dei mappali __________ e __________,

confinanti con il bosco mappale __________. L’idea molto concreta, era quella

di susseguentemente proporre ai proprietari una permuta del bosco __________

con quello ai mappali __________ e __________. (...). L’interesse del signor __________

era dato dal fatto che con questa permuta si sarebbe poi potuto chiedere

l’autorizzazione all’esbosco parziale nel mappale __________ lungo la strada e

permettere così la formazione di un accesso veicolare all’interno del mappale __________,

incrementando di fatto notevolmente il valore di quest’ultimo. Inoltre

l’aumento di superficie edificabile così ottenuta avrebbe permesso

l’edificazione di un immobile che sfruttasse tutti gli indici edificatori che,

come si vede dai mappali adiacenti, sono notevoli.

Il ricorrente precisa

comunque che, dopo l’acquisto del mapp. __________ RFD __________, la __________

non aveva avviato le discussioni con i proprietari del mappali __________ e __________

(questione della permuta), poiché “si voleva prima studiare bene le possibilità

e opportunità edificatorie del mappale acquistato”.

L’idea di realizzare una

costruzione sul mapp__________ __________ previa permuta dei citati boschi, non

sarebbe tuttora stata abbandonata __________.

Diritto

1. La Camera di diritto

tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli

uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a

condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto esaminare

preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente

motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata.

Considerandi

2.

2.1.

Nella fattispecie, il

ricorso si rivela irricevibile, in quanto il ricorrente non è debitore di

alcuna imposta sugli utili immobiliari.

2.2

Infatti, il riconoscimento

della legittimazione ricorsuale implica l’esistenza di un interesse degno di

protezione, sia esso un interesse di diritto o di fatto, direttamente connesso

con l’oggetto della contestazione ed attuale (Dubey/Zufferey,

Droit administratif général, Basilea 2014, n. 2082 ss., p. 733 ss.).

In altri termini, perché

sia data la legittimazione, devono essere adempiuti i seguenti presupposti:

·

l’interessato deve essere toccato e pregiudicato dalla decisione:

è irrilevante che si tratti di interessi giuridici o fattuali, bastando che la

decisione gli cagioni uno svantaggio economico, ideale, materiale o di altra

natura;

·

il ricorrente deve dimostrare di avere un interesse alla modifica

della decisione: si richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare

e diretto, in misura maggiore e con intensità superiore rispetto a chiunque

altro (Dubey/Zufferey, loc. cit. e

giurisprudenza citata);

2.3

La decisione su reclamo

qui impugnata ha commisurato reddito e sostanza imponibili in zero franchi,

sicché è evidente che il contribuente non ha alcun interesse attuale degno di

tutela ad ottenere una pronuncia di questa Camera (cfr. anche Zweifel, in: Zweifel/Athanas [a cura

di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2b, 2a

ediz., Basilea 2008, n. 12 ad art. 132 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 15 ad art. 132 LIFD, p. 1153; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Kommentar

zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo, 2006, n. 16 ad §

140, p. 1200; Plüss, in:

Klöti-Weber/Siegrist/Weber [a cura di], Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, 3a

ediz., Muri-Berna, 2009, n. 17 ad § 192, p. 1870);

2.4

Poiché l’autorità

materiale di cosa giudicata si riferisce soltanto al dispositivo della

decisione e non si estende invece ai singoli punti della relativa motivazione

(RDAF 2001 p. 261 ss. = StE 2001 B 96.11 n. 6), il contribuente non può mettere

in discussione il valore di alienazione, che l’Ufficio di tassazione ha ridotto

da CHF 176'200.– a CHF 17'620.–. Tale intervento dell’autorità fiscale non ha

infatti avuto alcuna ripercussione sul calcolo dell’imposta sugli utili immobiliari,

che ammonta comunque a zero franchi.

Le eventuali conseguenze

della decisione dell’autorità di tassazione, di ridurre il valore di

alienazione del fondo, sul calcolo dell’imposta sull’utile della società e

dell’imposta sul reddito del socio o della persona vicina, che ha beneficiato

della prestazione valutabile in denaro (a tale proposito, cfr. p. es. Danon, in: Yersin/Noël [a cura di],

Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 160 s. ad

art. 57-58 LIFD, p. 761) potranno essere contestate, impugnando le relative

decisioni di tassazione.

2.5

Il ricorrente non è quindi

leso nei suoi interessi personali dalla decisione impugnata e non è pertanto

legittimato a ricorrere (cfr., al proposito, sentenza del Tribunale federale n.

2P.345/2005 dell’11 maggio 2006).

3.

Il ricorso deve

pertanto essere dichiarato irricevibile.

Tassa di giustizia

e spese processuali sono a carico di RI 1, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

1.Il ricorso è irricevibile.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 300.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr.

380.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-;

-;

-.

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

Per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La

segretaria

: