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Decisione

80.2015.9

Reddito della sostanza mobiliare: prestazioni valutabili in denaro, contestazione della condizione di azionista, onere della prova, rapporti insoliti fra due società

17 novembre 2016Italiano21 min

Source ti.ch

Fatti

A. a.

Con decisione del

14.12.2011 l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT) notificava a RI

1 la tassazione IC/IFD 2007, commisurando, per l’IC, il reddito imponibile in fr.

197'500.- e la sostanza imponibile in fr. 141'000.-. Per l’IFD il reddito imponibile

era di fr. 201'700.-.

b.

Con reclamo 27/28.12.2011 il

contribuente impugnava la decisione di tassazione, contestando la ripresa di

altro reddito per fr. 100'000.- operata dall’UT senza alcuna giustificazione

plausibile. In particolare negava di aver ricevuto prestazioni valutabili in denaro

da parte della __________.

c.

Con decisione di

tassazione dopo reclamo 17.12.2014 il reddito imponibile per l’IC 2007 veniva

commisurato in fr. 159'500.- e la sostanza in fr. 141'000.-. Per l’IFD 2007 il

reddito imponibile era di fr. 163'700.-. L’UT modificava l’aggiunta di altri

redditi da fr. 100'000.- a fr. 62'000.- con la seguente motivazione:

“Aggiunta prestazioni valutabili in denaro da parte

della __________. Per risolvere il reclamo contro la tassazione base il

contribuente ha chiesto di essere sentito, l’Ufficio di tassazione lo ha perciò

convocato con lettera raccomandata del 3.11.2014. Il contribuente non ha

ritirato la lettera di convocazione. La lettera è stata rinviata all’Ufficio di

tassazione. Una lettera inviata per posta raccomandata è considerata recapitata

l’ultimo giorno di giacenza presso l’Ufficio postale. In simili condizioni la

lettera di convocazione deve perciò essere considerata come recapitata al

contribuente. Il reclamo viene parzialmente ammesso e la distribuzione

dissimulata di utili da parte della __________ viene rettificata in fr.

62'000.- in base ai dati rilevati in sede di verifica della società”.

B. a.

Per il periodo fiscale

2008 con decisione 11.9.2013, l’UT commisurava il reddito imponibile per l’IC

in fr. 191'000.- e la sostanza in fr. 158'000.-. Per l’IFD il reddito

imponibile era pari a fr. 195'500.-.

b.

Con reclamo 19.9.2013 il

contribuente impugnava la decisione di tassazione. Egli censurava l’aggiunta di

fr. 140'000.- a titolo di altri redditi, contestando di aver ricevuto

prestazioni valutabili in denaro da parte della __________.

c.

Con decisione di

tassazione dopo reclamo del 17.12.2014 il reddito imponibile per l’IC 2008

veniva commisurato in fr. 121'000.- e la sostanza in fr. 158'000.-. Per l’IFD

2008 il reddito imponibile veniva stabilito in fr. 125'500.-.

A motivazione della

decisione l’UT spiegava:

“Aggiunta prestazioni valutabili in denaro della __________.

(...). Il reclamo viene parzialmente ammesso e la distribuzione dissimulata di

utili da parte della __________ viene rettificata in fr. 70'000.- in base ai

dati rilevati in sede di verifica della società”.

C. Mediante unico

tempestivo ricorso 16.1.2015 il contribuente insorge contro le decisioni di

tassazione dopo reclamo per i periodi 2007 e 2008 per l’IC e l’IFD. RI 1 sostiene

di non aver ricevuto alcun vantaggio da parte della società __________. Motivo

per cui postula lo stralcio degli importi di fr. 62'000.- e di fr. 70'000.-

addizionati – rispettivamente – ai redditi dei periodi fiscali 2007 e 2008.

D. Con osservazioni al

gravame l’UT ha precisato di aver convocato il contribuente ad un’udienza per

sottoporgli le verifiche effettuate dall’ispettorato fiscale in merito

all’ispezione operata presso la __________ e alla base delle riprese di reddito

nella sua tassazione per i periodi fiscali 2007 e 2008. In particolare il fisco

ritiene RI 1 come “persona vicina” alla __________. Sempre l’autorità ha

precisato che per persona vicina bisogna intendere qualcuno che, secondo

l’insieme delle circostanze oggettive, trae dalle relazioni economiche o

personali il vero motivo della prestazione insolita.

In particolare

secondo l’UT:

“Il contribuente, unitamente ai già “soci in

affari” __________, __________i e __________ (vedi __________ (Gestione

postribolo __________ fallita il 23.9.2009) (...), ha rilevato in data

30.5.2005, da __________, la quota di ¼ del pacchetto azionario della società __________”

(...). La società __________ è proprietaria dei fogli PPP __________, __________,

__________, __________ del fondo base __________ RFD __________. La società ha

affittato i locali alla __________ e quest’ultima gestisce il “__________”

ubicato in via __________ a __________. Il Ristorante __________ non necessita

di particolari presentazioni essendo conosciuto a livello internazionale come

locale a “luci rosse” dove è esercitata la prostituzione. La gestione

dell’esercizio pubblico (ristorante e camere) tramite la __________ è cessata

il 30 giugno 2012. Con effetto al 21.03.2013 la sede della società è stata

trasferita a __________ e il 27.06.2013 è stato nominato un nuovo

amministratore unico della società. Al sig. __________ è subentrato il sig. __________,

conosciuto come “uomo di paglia” e noto per i fallimenti di diverse società

(...). Dai conti della società al ____________________ si può evincere che la

locazione annuale richiesta alla __________ ammontava a fr. 156'000.- annui.

Indizio significativo che dimostra oggettivamente che gli azionisti della società

__________ sono anche persone vicine alla società __________ __________ e che

con la cessazione dell’attività della __________ avvenuta il 30.6.2012 è

cessato anche il versamento dell’affitto alla società __________. Fra

proprietari e inquilini terzi l’affitto sarebbe stato dovuto perlomeno fino al

momento della scadenza contrattuale, nella fattispecie il 31.12.2012 (...) e in

caso di mancato pagamento si sarebbero avviate le procedure usuali d’incasso.

Altro elemento che fa propendere di considerare il contribuente quale persona

vicina alla società è il fatto che, con la cessazione dell’attività parallela

della __________, il contribuente ha iniziato l’attività quale gerente presso

la __________. Prima era stipendiato dalla __________ in quanto gestivano

verosimilmente ambedue postriboli. Da una verifica delle schede dei salari

degli anni 2004 – 2012 (...) si nota che lo stipendio è sempre rimasto

invariato a fr. 6'000.- mensili, malgrado il cambiamento del datore di lavoro; __________

a __________. È perlomeno strano, per un dipendente non vicino alla società,

che lo stipendio rimanga invariato per 10 anni”.

Al ricorrente è stata

trasmessa copia delle osservazioni.

Diritto

1. 1.1.

Gli articoli 58 cpv. 1

LIFD e 67 cpv. 1 LT prevedono, con riferimento all’imposta sull’utile delle

persone giuridiche, che:

1 Costituiscono

utile netto imponibile:

a.

il saldo del conto profitti e

perdite, epurato dal riporto dell’anno precedente;

b.

tutti i prelevamenti fatti prima

del calcolo del saldo del conto profitti e perdite e non destinati alla

copertura di spese riconosciute dall’uso commerciale, in particolare:

- ...[omissis]...

- le distribuzioni palesi o dissimulate di utili

e le prestazioni a terzi non giustificate dall’uso commerciale.

Quanto all’imposizione

delle persone fisiche, gli articoli 19 cpv. 1 LT e 20 cpv. 1 LIFD prevedono da

parte loro che:

1 Sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare,

segnatamente:

c. i

dividendi, le quote di utili, le eccedenze di liquidazione come pure le prestazioni

valutabili in denaro provenienti da partecipazioni di qualsiasi genere

(comprese le azioni gratuite, gli aumenti gratuiti del valore nominale, ecc.).

1.2.

La dottrina ha così

riassunto la nozione di “distribuzione dissimulata di utili” che si può

ricavare dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. Cagianut/Höhn, Unternehmungssteuerrecht,

Berna 1986, p. 398 s.; Höhn/Waldburger,

Steuerrecht, 8a ediz., vol. I, Berna 1997, n. 82 al § 18, p. 456 s.;

Oberson, Droit fiscal suisse,

Basilea/Francoforte 1998, n. 28 ad § 10, p. 172; inoltre CDT n. 80.2000.00031

del 2 maggio 2000, in RDAT II-2000 n. 8t; sentenza TF 2C_798/2015 del

26.9.2016, consid. 2.1.):

Ø

una prestazione da parte della società, senza una corrispondente

controprestazione;

Ø

il fatto che la prestazione si traduca in un vantaggio

per l’azionista o una persona a lui vicina, cioè che essa non sarebbe stata

concessa ad un terzo alle stesse condizioni;

Ø

il fatto che il menzionato carattere della prestazione

(di avvantaggiare, cioè, un azionista rispetto ai terzi) sia riconoscibile da

parte degli organi societari.

1.3.

Quali

prestazioni valutabili in denaro, qualificate pure come distribuzioni

dissimulate di utili (DTF 131 II 593 consid. 5.1), valgono anche le rinunce a

determinati proventi in favore dell’azionista o di una persona a lui vicina,

con una corrispondente riduzione, presso la società, dell’utile esposto nel

conto economico. Questa forma di prestazione valutabile in denaro viene

definita con la nozione di prelevamento anticipato dell’utile (Gewinnvorwegnahme;

cfr. Bernardoni/Bortolotto, La

fiscalità dell’azienda, Mendrisio 2010, p. 432). Essa sussiste per l’appunto

quando la società non rivendica alcun diritto su introiti di sua competenza,

che vengono così incassati direttamente dall’azionista, rispettivamente quando

quest’ultimo non fornisce la controprestazione che la società esigerebbe da un

terzo, ad esempio la vendita di un bene del patrimonio sociale ad un prezzo di

favore. La differenza fra il valore che sarebbe stato possibile ottenere da un

terzo e il valore pattuito con l’azionista rappresenta una distribuzione

mascherata di utile (Bernardoni/ Bortolotto,

op. cit., p. 423; sentenza del Tribunale federale 2A.204/2006 del 22 giugno

2007, consid. 6; sentenza 2A.263/2003 del 19 novembre 2003, in: ASA 74 p. 660,

consid. 2.2; sentenza 2A.602/2002 del 23 luglio 2003, consid. 2, con riferimenti).

1.4.

1.4.1.

L’UT ritiene che, per i

periodi fiscali 2007 e 2008 RI 1 abbia beneficiato di altri redditi derivanti

da distribuzione dissimulata di utile da parte della società __________.

1.4.2.

Dagli

atti all’incarto fiscale si ha quanto segue:

·

per il periodo fiscale 2007 RI 1 era impiegato presso la __________

con un salario lordo mensile di fr. 6'000.-;

·

per il periodo fiscale 2008 RI 1 era impiegato presso __________

con un salario lordo mensile di fr. 6'000.-;

·

la __________ è stata iscritta a Registro di commercio il

31.7.2002 ed è stata radiata a seguito di procedura fallimentare il 12.3.2010. RI

1 è sempre stato socio di __________. Dal 2003, oltre a lui e a __________,

sono entrati nella società come soci anche __________ e __________. RI 1 era

socio e gerente con diritto di firma individuale di __________. Scopo di __________

è la: “conduzione dell’esercizio pubblico

denominato “__________”, l’acquisto, la vendita e la gerenza di altri esercizi

pubblici, la partecipazione a società similari”;

·

il 6.4.2004 è stata iscritta a Registro di commercio la __________,

cui scopo era la gestione di esercizi pubblici in genere. Amministratore unico

della stessa era __________;

·

con contratto di compravendita sottoscritto il 30.5.2005 tra __________

(quale parte venditrice) e __________, __________ e __________ è stato venduto

l’intero pacchetto azionario della società “__________”, pari a 100 azioni al

portatore di nominali fr. 1'000.-. La società __________ è anche proprietaria

dei fogli PPP __________ __________ fondo base __________ RFD __________;

·

il 1.1.2006 ha preso inizio il contratto di locazione tra la __________

(come conduttrice) e la società “__________” (come locatore). La pigione annua

era di fr. 138'000.-. La durata era di tipo indeterminato con prima scadenza

prevista per il 31.12.2011. Il contratto era poi rinnovabile di anno in anno

con preavviso di tre mesi per il 31.12.

·

l’8.8.2006 __________, __________ e __________ hanno venduto a __________

¼ del pacchetto azionario della società. A quel momento la “__________” era

proprietaria dei fondi PPP __________, __________, __________ e __________ fondo

base __________ RFD __________;

·

mentre dal periodo fiscale 2005 al periodo fiscale 2008 __________

è stato alle dipendenze di __________, percependo, come già ricordato, un

salario mensile di fr. 6'000.-, dal 2009 al 2012 egli è stato alle dipendenze

di __________ percependo sempre un salario mensile lordo di fr. 6'000.-.

1.4.3.

L’Ufficio di tassazioni ha

presentato - sempre in sede di ricorso - il rapporto effettuato da parte

dell’Ispettorato fiscale svolto su richiesta dell’Ufficio di tassazione delle

persone giuridiche in merito alla __________ per i periodi fiscali 2007, 2009,

2010 e 2011 e 2012 (la cessazione dell’attività della società è avvenuta il

30.6.2012).

Dal surriferito rapporto

emerge come gli azionisti della __________ non siano conosciuti, ma siano

probabilmente gli stessi della società __________. In particolare si può

leggere:

“Ribadiamo che l’ultima tassazione, ossia la IC-IFD

2008, intimata il 12 settembre 2013, evidenzia un utile netto imponibile pari a

Fr. 300'000. All’utile netto dichiarato pari a Fr. 18'611 sono stati aggiunti

altri elementi dell’utile pari a Fr. 281'389. La tassazione 2008 è cresciuta in

giudicato, mentre per quanto riguarda la tassazione 2007 pende un reclamo

datato 24 gennaio 2012. Infatti è stato rettificato l’utile lordo in base ai

coefficienti d’esperienza validi per le aziende del ramo che ha portato l’utile

imponibile dai Fr. 128'420 dichiarati ai Fr. 598'400 tassati”.

Sempre da tale rapporto

emerge come ____________________ avesse rilevato nel corso del 2003 la gestione

del __________. Il locale in cui si trova tale esercizio pubblico e la maggior

parte delle camere sono di proprietà della società __________.

1.4.4.

Dal rapporto

dell’Ispettorato fiscale si evidenzia come per l’anno 2007 l’utile netto di __________

sia stato (secondo quanto ricostruito) di fr. 377'337.- (fr. 128'421 [risultato

netto dichiarato] ai quali si aggiungono fr. 241'686 di adeguamento cifra

d’affari bar e fr. 7'230 di adeguamento cifra d’affari camere).

La ripresa di distribuzione

dissimulata di utile per il 2007 è stata quindi quantificata in fr. 248'916,

quella del 2008 (decisione già cresciuta in giudicato) in fr. 281'389.-.

Secondo tale rapporto i

beneficiari della distribuzione dissimulata di utile sono i medesimi azionisti

della società __________ (tra i quali figura come elencato più sopra anche RI 1).

La ripresa di utile

andrebbe pertanto divisa in ¼ a testa (avendo la società __________ quattro azionisti).

Per tale ragione sono

stati addizionati ai redditi dichiarati dal ricorrente fr. 62'000.- per il 2007

e fr. 70'000.- per il 2008.

Considerandi

2.

2.1.

Va anzitutto rilevato che

la motivazione delle decisioni impugnate fornisce poche indicazioni in merito

alla giustificazione dell’aggiunta dei redditi contestati. L’Ufficio di

tassazione si è infatti limitato ad argomentare di aver convocato il

contribuente per un’audizione, ma che la convocazione non è stata ritirata e pertanto

l’udienza non ha avuto luogo. Nel merito, l’autorità fiscale ha così

parzialmente accolto il reclamo, riducendo l’importo della distribuzione

dissimulata di utile “in base ai dati rilevati in sede di verifica della

società”.

2.2

Ai sensi dell’art. 29 cpv.

2.

Cost. le parti hanno diritto di essere sentite. Per costante giurisprudenza,

dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per

l’interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei

suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire

sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell’incarto, quello di

partecipare all’assunzione delle prove, di prendere conoscenza e di

determinarsi in proposito (DTF 129 I 429 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b, 124 II

132.

consid. 2b e rinvii).

Il diritto di essere

sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui violazione implica di

regola l’annullamento della decisione impugnata a prescindere dalle possibilità

di successo nel merito (DTF 132 V 287 consid. 5.1, 127 V 431 consid. 3d/aa).

Ai sensi della

giurisprudenza, una violazione del diritto di essere sentito – nella misura in

cui essa non sia di particolare momento – è da ritenersi sanata qualora

l’interessato abbia la facoltà di esprimersi innanzi ad un’autorità di ricorso

che gode di piena cognizione. La riparazione di un eventuale vizio deve

comunque avvenire solo in via eccezionale (DTF 127 V 431 consid. 3d/aa).

L’art. 29 cpv. 2 Cost.

offre, a titolo sussidiario, una garanzia minima, mentre la portata di tale

diritto è determinata in primo luogo dalle norme cantonali di procedura (DTF

126.

I 15 consid. 2a, 125 I 257 consid. 3a).

2.3

La procedura di tassazione

attribuisce al contribuente la facoltà di presentare reclamo contro la

decisione di tassazione.

L’autorità di tassazione

deve prendere una decisione motivata (art. 208 cpv. 2 LT; art. 135 cpv. 2 prima

frase LIFD), fondandosi sui risultati dell’inchiesta (art. 208 cpv. 1 LT; art.

135.

cpv. 1 LIFD; v. anche Agner/Jung/ Steinmann,

Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 422).

Per giurisprudenza

costante, il diritto a una motivazione ha natura formale: la sua violazione

comporta, di regola, l’annullamento dell’atto impugnato, senza che vada

vagliato se quest’ultimo, nel merito, è corretto (DTF 119 Ia 136 consid. 2a p.

138, 118 Ia 17 consid. 1a p. 18, 104 consid. c p. 109 con relativi

riferimenti).

L’art. 29 Cost. fed.

impone alle autorità amministrative e giudiziarie di pronunciarsi sulle

allegazioni delle parti nei considerandi delle loro decisioni, riferendosi agli

argomenti da queste addotti. Una motivazione può comunque essere ritenuta

sufficiente quando l’autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l’hanno

spinta a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e pone quindi

l’interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e

delle eventuali possibilità d’impugnazione presso un’istanza superiore (DTF 114

Ia 242 consid. 2, 112 Ia 109 consid. b e rimandi, 111 Ia 1).

Per far ciò l’autorità

giudicante non deve pronunciarsi necessariamente su tutti gli argomenti e le

eccezioni sollevati, ma può limitarsi a prendere posizione su quelli principali

ed essenziali, atti a influire sulla decisione di merito (DTF 111 Ia 1, cons.

3a; DTF 107 Ia 248, consid. 3a; DTF 105 Ib 248/9, consid. 2a; DTF 101 Ia 3;

decisione CDT n. 381 del 30 luglio 1981 in re St.; Imboden/ Rhinow,

Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Basilea 1986, Vol. I,

n. 85 B III a, p. 535; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, 2ª ediz.,

Vol. III, Basilea 1992, p. 249).

2.4

Come rilevato, la

motivazione delle decisioni impugnate non si sofferma sulle ragioni per le

quali è stato aggiunto ai proventi dichiarati il reddito relativo alla società __________

SA. L’Ufficio di tassazione avrebbe dovuto spiegare al ricorrente come aveva

stabilito gli importi litigiosi, invece di limitarsi a rilevare che egli non

aveva ritirato la convocazione per un’audizione. Lo svolgimento dell’udienza

non rappresenta infatti un’alternativa alla motivazione della decisione su

reclamo, richiesta dalla legge.

Con le osservazioni

presentate nell’ambito della procedura di ricorso, l’autorità fiscale ha

tuttavia sanato la violazione del diritto di essere sentito del contribuente,

proponendo una motivazione esauriente della propria decisione. Della carente

motivazione di quest’ultima si terrà conto tuttavia nella commisurazione della

tassa di giustizia.

3.

3.1.

Come visto, mediante

ricorso RI 1 contesta la ripresa di altri redditi per i periodi fiscali 2007 e

2008.

dell’ordine di rispettivi fr. 62'000.- e fr. 70'000.-. Il ricorrente nega

in particolare di aver ricevuto da parte di __________ alcuna prestazione valutabile

in denaro.

Di parere contrario l’UT

che ritiene sulla base della documentazione prodotta agli atti ed in

particolare la ricostruzione operata da parte dell’Ispettorato fiscale che vi

sia stata distribuzione dissimulata di utile (ndr. prelevamento anticipato di

utile). Il fisco ritiene che gli azionisti della società __________ siano gli

stessi di quelle di __________.

Seguendo la traccia proposta

dall’autorità fiscale nelle osservazioni al ricorso, ci si sofferma anzitutto

sulla circostanza che il ricorrente possa essere considerato socio o persona

vicina alla società.

3.2

Secondo la giurisprudenza

del Tribunale federale, non è necessaria la prova diretta del fatto che il

beneficiario della prestazione sia un azionista o una persona vicina. Ciò può

infatti essere presunto, nel caso in cui non sia possibile trovare alcuna altra

spiegazione dello svolgimento dell’operazione insolita e questa conclusione si

imponga (cfr. p. es. la sentenza 2C_1082/2013 e 2C_1083/2013 del 14 gennaio 2015

consid. 6.4 e riferimenti).

3.3

Dal conto economico di __________

relativo al periodo 01.01. – 31.12.2012 emerge dai costi come l’affitto sia

stato corrisposto unicamente per 6 mesi. Anche dalla dichiarazione di

tassazione della __________ emerge, per il 2012, che l’affitto è stato corrisposto

per soli 6 mesi da __________ e che per i rimanenti 6 i locali commerciali

affittati sono rimasti sfitti.

Il contratto di locazione

– come visto – stabiliva, dopo la prima scadenza prevista per il 31.12.2011 un

rinnovo annuale con scadenza il 31.12. e con tre mesi di preavviso per la

disdetta.

Come giustamente rilevato

dall’UT nelle proprie osservazioni al gravame di RI 1, un indizio significativo

a comprova della vicinanza dell’azionariato tra la “__________” e la “__________”

è che, con la cessazione dell’attività, avvenuta il 30.6.2012, quest’ultima ha

anche terminato di versare il canone di locazione alla società __________. Ciò

non si sarebbe verificato in un usuale rapporto tra proprietari locatari e

conduttori terzi.

Citato in udienza, il

contribuente non si è presentato per prendere posizione in merito

all’esposizione da parte dell’UT delle emergenze degli accertamenti fiscali.

Dall’altra parte, ricevute le osservazioni dell’UT al ricorso, in merito alla

vicinanza dell’azionariato di BDT __________ e di __________, non ha replicato,

né fornito altra documentazione.

3.4

Quanto stabilito dal fisco

in merito alla prossimità dell’azionariato delle società __________ e __________

appare corretto, tenuto conto che dagli atti è emerso – relativamente ad un

periodo fiscale successivo, ma che può essere ritenuto un indizio significativo

anche per i periodi fiscali sub judice – come __________ abbia

rinunciato all’incasso del canone di locazione da parte di __________ per metà

del 2012. Ciò non si sarebbe verificato in un usuale rapporto tra proprietari

locatari e conduttori terzi. In applicazione della giurisprudenza del Tribunale

federale, si giustifica la presunzione che il ricorrente sia uno degli

azionisti della società __________.

4.

4.1.

Per quanto riguarda la

commisurazione dei redditi in discussione, la ripresa di redditi operata nella

tassazione relativa a RI 1 è strettamente connessa a quella di __________ ed in

particolare al rapporto effettuato da parte dell’Ispettorato fiscale su

richiesta da parte dell’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche.

Dalla relazione emerge

come la verifica contabile di __________, intrapresa dall’Ispettorato fiscale,

abbia rivelato la presenza di documentazione carente in merito agli incassi

delle camere e all’incasso del bar. L’Ispettorato ha anche evidenziato come,

dalla ricostruzione della cifra d’affari e considerando il calcolo dei margini

di utile lordo, gli incassi di __________ sono stati dichiarati in maniera insufficiente.

L’utile lordo è stato

rettificato in base ai coefficienti d’esperienza validi per le aziende del ramo

(allegato doc. H ad osservazioni al gravame 28.1.2015 dell’UT).

4.2

Sempre dal Rapporto

allestito dall’UTPG emerge come la decisione di tassazione della __________

relativa al periodo fiscale 2008 non sia stata impugnata e sia quindi cresciuta

in giudicato. La contribuente ha accettato una ripresa di utile di fr.

281'389.- (a fronte dei fr. 18'611.- dichiarati).

L’utile ripreso è stato

frazionato per 4, visto come gli azionisti di __________ sono ritenuti i

medesimi di __________ [tra i quali si annovera anche RI 1.

Per il periodo fiscale

2008.

il reddito aggiunto, pari a fr. 70'000.- (281’389/4 = 70'347.-) è quindi

corretto.

Per il periodo fiscale

2007, l’Ispettorato fiscale ha ritenuto una ripresa di utile per __________ di

fr. 248'916.-. Tale ripresa, divisa per 4, dà un reddito aggiuntivo di fr.

62'229.- (248’916/4 = 62'229.-) che l’UT ha arrotondato a favore del

contribuente in fr. 62'000.-.

4.3

Posto come gli

accertamenti esperiti dall’UTPG in merito __________ abbiano rivelato una

carenza nella documentazione contabile e vista la tassazione cresciuta in

giudicato della citata società per il periodo fiscale successivo (con ripresa

di utile analoga), l’aggiunta di reddito operata sulla base di questi dati

nella tassazione di RI 1 appare corretta.

Anche a questo proposito,

del resto, il ricorrente non ha replicato agli argomenti proposti dall’Ufficio

di tassazione nelle sue osservazioni al ricorso.

4.4

A titolo abbondanziale si rileva

come anche per i periodi fiscali 2005 e 2006 – non oggetto di contenzioso in

questa sede – l’UT avesse aggiunto altri redditi relativi a prestazioni

valutabili in denaro da parte sia di __________ sia di __________. Il suo

rappresentante (il fiduciario __________, lo stesso di __________) e l’UT, dopo

ampia discussione in udienza di in merito all’imposizione di tali altri redditi,

avevano convenuto una rettifica degli importi stabiliti dall’Ufficio, ma il

contribuente aveva evidentemente riconosciuto l’esistenza delle prestazioni

valutabili in denaro.

4.5

Le decisioni dell’UT

17.12.2014

in merito agli “altri redditi” aggiunti a quanto dichiarato da RI 1

per quanto di pertinenza dell’IC/IFD 2007 e 2008 vanno quindi confermate.

5.

Il ricorso è

respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico di RI 1, soccombente,

solo in misura ridotta, a causa della carente motivazione delle decisioni

impugnate.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 300.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 400.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAI Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La

segretaria: