Lexipedia

Decisione

80.2016.149

Procedura: reclamo contro tassazione d’ufficio, inosservanza dei requisiti, reclamo generico, irricevibile

22 settembre 2017Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

A. Il 17.11.2015

l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT) emetteva una multa

disciplinare nei confronti dei coniugi RI 1 a seguito del mancato inoltro della

dichiarazione di tassazione per il periodo fiscale 2014. Nella decisione, oltre

alla multa di fr. 600.- veniva rinnovata la diffida a voler presentare la

dichiarazione d’imposta entro 20 giorni, con l’avvertenza che scaduto infruttuoso

il termine in questione, l’autorità fiscale avrebbe proceduto ad emanare una

decisione di tassazione d’ufficio.

B. Per il periodo

fiscale 2014 i coniugi RI 1 ed __________ venivano tassati d’ufficio, non

avendo dato seguito alla diffida del 17.11.2015. L’UT, con decisione 20.1.2016 commisurava

per l’IC un reddito imponibile di fr. 150'000.- (medesimo importo determinante

per l’aliquota). Per l’IFD il reddito imponibile era pari a fr. 147'400.-

(stessa somma determinante anche per l’aliquota). A motivazione della

tassazione d’ufficio l’UT indicava: “Richiamata

la diffida del 17.11.2015, ritenuto che alla richiesta in essa contenuta non è

stato dato seguito, si procede con la tassazione d’ufficio. La tassazione

d’ufficio è stata eseguita in applicazione degli art. 204 cpv. 2 della LT e 130

cpv. 2 della LIFD. Il contribuente può impugnare la tassazione operata

d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta. Il reclamo

dev’essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova. Ciò significa che al

reclamo dev’essere allegata la dichiarazione d’imposta debitamente compilata e

corredata da tutti i certificati, attestazioni, documenti, ecc. Vi rendiamo

attenti che un eventuale reclamo con modalità e contenuti che non soddisfano i

requisiti di legge verrà dichiarato irricevibile. Di conseguenza la tassazione

d’ufficio diventerà definitiva”.

C. Con raccomandata del

23/24.2.2016 i coniugi RI 1, per il tramite di __________ impugnavano mediante

reclamo la decisione di tassazione d’ufficio. In particolare veniva indicato

come l’imponibile accertato non corrispondesse a realtà: l’attività di RI 1,

avvocato, era stata ridotta in quel periodo fiscale, con entrate che non

superavano fr. 50'000.- ed inoltre, la moglie avrebbe iniziato la sua attività

professionale dipendente unicamente nel 2015. I rappresentanti precisavano che

erano in attesa della contabilità allestita dall’avvocato, e che avrebbero preparato

una situazione relativa alle entrate ed uscite da trasmettere all’autorità fiscale.

Non veniva allegata né la dichiarazione d’imposta né alcun documento

giustificativo.

D. Con scritto 10.3.2016

l’UT si rivolgeva alla rappresentante degli insorgenti indicando come per poter

entrare nel merito del reclamo relativo alla tassazione d’ufficio fosse

necessario trasmettere la dichiarazione d’imposta per il 2014 corredata dai documenti

necessari ed elencati nello scritto. Veniva attribuito un termine scadente il

30.3.2016 per la trasmissione di quanto richiesto corredato dall’avvertenza che

in caso di mancata trasmissione il reclamo sarebbe stato dichiarato

irricevibile. L’UT concedeva una proroga sino al 30.4.2016 – su richiesta di __________

- per la trasmissione di quanto richiesto, ricordando l’avvertenza che la

scadenza infruttuosa del termine avrebbe comportato l’irricevibilità del gravame.

E. Con decisione

26.5.2016 l’UT dichiarava irricevibile il reclamo con la seguente motivazione:

“Considerato il reclamo presentato avverso le

decisioni di tassazione d’ufficio imposta cantonale e imposta federale diretta

2014, richiamata la corrispondenza intercorsa e constatato che, nel termine

assegnato alla rappresentante dei contribuenti per produrre la necessaria

documentazione atta a comprovare la manifesta infondatezza delle decisioni di

tassazione d’ufficio ed all’assolvimento degli obblighi procedurali, non è

stato (dato) seguito a quanto richiesto si procede come comunicato a dichiarare

il reclamo irricevibile in applicazione degli art. 206 e ss. L. tributaria ticinese;

art. 132 e ss. L. federale sull’imposta federale diretta”.

F. Con ricorso

25/28.6.2016 l’avv. RI 1 impugna la decisione su reclamo IC/IFD 2014. Contesta

il reddito imponibile di fr. 150'000.- commisurato dall’UT, poiché non

corrisponderebbe alla sua situazione finanziaria. Il ricorrente allega al gravame

la dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2014 ed indica che negli scorsi

anni si era spesso assentato all’estero, motivo per il quale egli aveva inviato

in ritardo atti all’autorità fiscale. Il ricorrente chiede di annullare la

decisione e di accertare gli elementi imponibili sulla base di quanto da lui

indicato.

Diritto

1. 1.1.

La Camera di diritto

tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli

uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a

condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto esaminare

preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente

motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata,

ma anche se una eventuale decisione dell’Ufficio di tassazione, che abbia

dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata. Infatti, se

l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno

retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito, mentre, in

caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità.

1.2.

Nel caso che qui ci occupa

si ha che, con la multa disciplinare, l’UT ha parimenti assegnato ai

contribuenti un termine di 20 giorni per presentare la dichiarazione di

tassazione per il periodo fiscale 2014 per l’IC e l’IFD ed al contempo ha indicato

che, in caso di mancata ottemperanza agli obblighi fiscali, avrebbe proceduto alla

tassazione d’ufficio.

Nel termine impartito RI 1

non hanno dato seguito a quanto intimato loro da parte dell’UT.

Motivo per cui l’autorità

ha proceduto con una tassazione d’ufficio, ricordando ai contribuenti le

condizioni restrittive cui è subordinato il reclamo contro una tassazione per

apprezzamento.

1.3.

Gli

articoli 204 cpv. 2 LT e 130 cpv. 2 LIFD consentono all’autorità di tassazione

di procedere ad una tassazione d’ufficio in base ad una valutazione coscienziosa,

se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi

procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati

esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto

di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita

del contribuente.

1.4.

Contro

la decisione di tassazione il contribuente può reclamare per scritto

all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notificazione (art. 206

cpv. 1 LT; art. 132 cpv. 1 LIFD). Tuttavia, il contribuente può impugnare la

tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è “manifestamente

inesatta”. Il reclamo dev’essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova

(art. 206 cpv. 3 LT; art. 132 cpv. 3 LIFD).

Le

norme appena citate esigono che il contribuente apporti la prova della “manifesta

inesattezza” della tassazione d’ufficio e richiede espressamente che il reclamo

sia motivato e indichi eventuali mezzi di prova. Tali requisiti del reclamo

rappresentano non meri presupposti sostanziali per la rimozione della tassazione

per apprezzamento, bensì prescrizioni di validità del gravame, in mancanza dei

quali l’autorità non deve neppure entrare nel merito (sentenza del Tribunale federale

del 21 novembre 1997, in DTF 123 II 552).

Secondo

il Tribunale federale, il requisito della motivazione del reclamo, contenuto

nella disposizione in esame, deve essere considerato quale requisito di validità,

sebbene la legge non lo designi esplicitamente come tale (DTF 81 I 98 consid.

3, 121 I 117 consid. 3a, 122

I 70 consid. 1c).

1.5.

La prova della manifesta

inesattezza della tassazione d’ufficio, secondo la giurisprudenza del Tribunale

federale, dev’essere completa e non può limitarsi a singole posizioni: il

contribuente deve cioè riprendere la collaborazione trascurata ed in particolar

modo inoltrare la dichiarazione fiscale precedentemente non presentata (cfr.

DTF 2c_504/2010 in RF 67/2012 p. 143; inoltre ASA 75 p. 329 consid. 5.1).

1.6.

Nel caso in disamina si ha

che nella motivazione della decisione di tassazione operata d’ufficio ed

emanata il 20.1.2016, l’UT ha espressamente indicato come la stessa fosse

censurabile unicamente se manifestamente inesatta e mediante un reclamo motivato,

che indicasse eventuali mezzi di prova.

Tuttavia i contribuenti, rappresentati

in sede di reclamo dalla __________, nel generico gravame, non si sono

confrontati con la manifesta inesattezza della decisione di tassazione

d’ufficio e, al contempo, non hanno presentato né la dichiarazione fiscale, né

tanto meno i necessari documenti giustificativi.

In un simile caso, l’UT

avrebbe dovuto dichiarare – senza esitazioni di sorta - il reclamo irricevibile,

limitandosi a costatare che la decisione di tassazione d’ufficio era passata in

giudicato, non essendo stati adempiuti i requisiti per contestarla.

Secondo la giurisprudenza

del Tribunale federale, infatti, se il contribuente interpone un reclamo che

non adempie i requisiti previsti dalla legge per impugnare una tassazione per

apprezzamento, l’autorità fiscale lo dichiara irricevibile senza attribuire al

reclamante un termine di grazia per rimediarvi (Fenners/Looser,

Besonderheiten bei der Anfechtung der Ermessensveranlagung, in AJP 2013 p. 33,

in particolare p. 42 e giurisprudenza citata; cfr. anche la sentenza CDT n.

80.2013.230 del 30 ottobre 2013 consid. 2.4; cfr. anche CDT n. 80.2016.123 del

17 ottobre 2016).

1.7.

Tuttavia con scritto 10.3.2016

l’UT ha dato ancora modo ai contribuenti di adempiere ai loro obblighi fiscali,

richiedendo tutta una serie di documenti. In calce a tale missiva, l’autorità

indicava anche: “In caso di inosservanza del

presente invito, il reclamo sarà deciso sulla documentazione già a disposizione

dell’autorità constatato il mancato rispetto degli obblighi procedurali dei

contribuenti ritenuta non comprovata la manifesta infondatezza delle decisioni

d’ufficio emesse, dichiarandone l’irricevibilità”.

Anche a seguito della

ricezione dello scritto 30.3.2016, inviato tramite posta APlus con il quale

veniva concessa un’ulteriore proroga sino al 30.4.2016 per presentare quanto

richiesto - sotto comminatoria di dichiarare irricevibile il reclamo- , gli

insorgenti omettevano di trasmettere la documentazione. In queste circostanze,

la decisione impugnata, con cui l’Ufficio di tassazione ha dichiarato irricevibile

il reclamo, è conforme al diritto federale e cantonale.

Considerandi

2.

2.1.

Il ricorrente

contesta la tassazione d’ufficio, che a suo dire non corrisponderebbe affatto

alla situazione economica sua e della moglie per quanto riguarda il periodo

fiscale 2014.

2.2

A tale riguardo, dal

momento che a giusto titolo l’Ufficio di tassazione non è entrato nel merito

del reclamo, non vi sono i presupposti perché nella procedura di ricorso si

possano esaminare le critiche formulate dal ricorrente contro la tassazione

d’ufficio. Come ha ancora recentemente ricordato il Tribunale federale,

procedere ad un tale esame equivarrebbe ad ammettere che, anche in presenza di

un reclamo irricevibile, un contribuente sia legittimato a dimostrare, davanti

alle istanze superiori, il carattere manifestamente inesatto della tassazione

d’ufficio. In tal modo, verrebbero tuttavia svuotate del loro senso le esigenze

formali previste dall’art.132 cpv. 3 LIFD, per il fatto che il contribuente

che, dopo aver violato i suoi obblighi di collaborazione ed essere stato

sottoposto alla tassazione d’ufficio, ha presentato un reclamo non motivato,

potrebbe sfuggire alle conseguenze previste dalla legge (cfr. la sentenza del 2

febbraio 2016 n.2C_509/2015 e 2C_510/2015, in RDAF 2016 II p. 168 = RF 71/2016

p. 455, consid. 6.2.1. con riferimenti).

Non è pertanto possibile

verificare la tassazione d’ufficio alla luce della dichiarazione d’imposta,

presentata solo con il ricorso alla Camera di diritto tributario.

2.3

Alla luce di quanto sopra,

si tratta ancora solo di verificare se la valutazione compiuta dall’autorità

fiscale in sede di tassazione d’ufficio non sia stata palesemente eccessiva.

A questo proposito, il

Tribunale federale ha stabilito che possano essere censurati solo gravi errori

di valutazione. Una tassazione per apprezzamento è manifestamente inesatta se

ha trascurato o valutato in modo erroneo un aspetto essenziale o se l’autorità

fiscale è incorsa in errori palesi (DTF 2C_6/2011, consid. 3.3.1;

Fenners/Looser, Besonderheiten bei

der Anfechtung der Ermessensveranlagung, AJP 2013 p. 33 ss., p. 38).

I redditi

stabiliti per apprezzamento includono il reddito da attività indipendente del

marito (fr. 150‘000.-) ed il valore locativo della casa (fr. 12‘591.-). Le

deduzioni includono le spese di gestione e di manutenzione immobili (fr.

2‘519.- per l’imposta cantonale come anche per l’imposta federale diretta) e

gli interessi passivi privati (fr. 10‘000.-). Unicamente in sede ricorsuale i

contribuenti hanno indicato che la moglie esercitava un’attività lucrativa (da

fine settembre 2014 al 31.12.2014 per un salario netto di fr. 11‘754.-). L’UT

basandosi anche sulla circostanza che i ricorrenti hanno, nel 2015, pagato

circa fr. 107‘000.- di imposte arretrate, hanno valutato in maniera oculata,

quella che doveva essere stata la situazione reddituale dei coniugi RI 1 per il

periodo fiscale 2014. Senza entrate di una certa consistenza, gli stessi non

sarebbero stati infatti in grado di far fronte ad un così importante debito

d’imposta.

Secondo

la giurisprudenza, peraltro, l’autorità fiscale, quando procede alla stima

coscienziosa, non è obbligata, nelle valutazioni imposte dalla condotta del contribuente,

a scegliere, in caso di dubbio, la soluzione più favorevole a quest’ultimo: si

deve impedire che il contribuente che si è preoccupato di presentare gli

elementi della tassazione in modo tale che possano essere sottoposti a verifica

debba pagare più imposte di quello che rende impossibile una simile verifica

per motivi che sono a lui imputabili (RDAF 2003 II 581 consid. 4.1; ASA 58 p.

670.

consid. 3b).

Le stime su cui si fondano

le decisioni impugnate non presentano dunque errori manifesti, tali da farle

apparire manifestamente inesatte.

2.4

A titolo abbondanziale va

anche aggiunto come i ricorrenti indicano solo in sede ricorsuale che la

moglie, per il periodo fiscale sub judice aveva svolto un’attività lucrativa.

Gli insorgenti allegano agli atti copia del certificato di salario di __________.

Spetterà all’autorità fiscale valutare se, nel caso in disamina emergono anche

gli estremi per avviare una procedura di ricupero d’imposta.

3.

Visto l’esito del

ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico dei

ricorrenti, soccombenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 700.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 800.–

sono a carico dei

ricorrenti.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss LTF).

4. Intimazione a:

-;

-;

-;

-.

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: