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Decisione

80.2016.3

Procedura: ricorso contro decisione su reclamo in materia di condono, termini, non sospensione per ferie giudiziarie

30 novembre 2016Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 1, classe 1963, è

celibe, convive con la compagna __________ con la quale ha avuto due figli nati

rispettivamente nel 2003 e nel 2008. Il contribuente ha avuto, il 25.4.2012 un

grave incidente della circolazione stradale, a seguito del quale è rimasto

invalido nella misura del 100%. Mensilmente percepisce una rendita

dall’assicurazione invalidità (AI) di fr. 895.- ed un’altra rendita di fr.

1006.- dalla __________.

B. Con istanza

1.6/12.6.2015 RI 1 presentava all’UEC una domanda di condono per le imposte

federali, cantonali e comunali arretrate dal 2010 al 2014. Allegata all’istanza

egli compiegava anche la dichiarazione d’imposta della convivente. Lo stesso sosteneva

che l’assicurazione responsabilità civile in merito all’incidente di cui era

stato vittima non aveva ancora liquidato il caso, motivo per cui non era in

grado di far fronte alle imposte arretrate. Egli dichiarava di non poter

saldare i debiti fiscali accumulati, posto come quanto percepito dalle assicurazioni

gli permetteva a malapena di far fronte al suo sostentamento.

C. L’Ufficio esazione e

condoni con separate decisioni 18.9.2015 respingeva l’istanza di condono delle

imposte federali, cantonali e comunali 2010 – 2014. L’Autorità rilevava come

per i periodi fiscali 2010 e 2011 l’Ufficio di tassazione avesse valutato

d’ufficio il reddito derivante da attività lucrativa in proprio poiché non erano

stati chiariti i fatti essenziali per la determinazione del medesimo. Non era

stato presentato reclamo contro le relative decisioni. L’autorità, ha precisato

che l’istituto del condono non serve ad ogni modo per correggere errori di tassazione

o ad ovviare alla mancata impugnativa contro le decisioni di tassazione. L’UEC

indicava che dal 1991 al 2002 risultavano diversi scoperti d’imposta sfociati

in attestati carenza beni. Dopo aver ricapitolato la disponibilità mensile del

contribuente e della convivente, l’autorità precisava come risultava

l’esistenza di attestati carenza beni e esecuzioni per pretese di diritto

privato e pubblico per complessivi fr. 146'732.60. L’UEC riteneva che vista la

situazione, già chiaramente pregiudicata, non si giustificava l’accoglimento

della domanda, giacché il condono delle imposte non risolverebbe il disagio.

D. RI 1 impugnava

mediante reclamo del 20.9.2015 le decisioni dell’UEC. Il reclamante ribadiva la

situazione di difficoltà finanziaria in cui si trovava a seguito dell’incidente

che lo aveva coinvolto, con conseguenze permanenti sulla salute. Il

contribuente contestava l’operato dell’UEC laddove, per stabilire la sua situazione

finanziaria, aveva preso in considerazione quella della convivente __________.

La convivenza sarebbe iniziata unicamente a seguito dell’incidente, rilevato

come si sarebbe offerta di prestargli le cure del caso. Non sussisterebbe alcun

obbligo di mantenimento tra i due poiché a dire dell’insorgente non costituirebbero

un “nucleo” famigliare. RI 1 spiegava inoltre di trovarsi in uno stato di

precarietà finanziaria non a causa di dissolutezza od assenza di impegno o

rispetto verso gli obblighi fiscali. Secondo lui l’esistenza di ACB per fr.

146'732.60 dimostrerebbe la precarietà della situazione finanziaria in cui

versa. Senza il condono delle imposte egli ritiene di non potersi rifare

un’esistenza.

E. Con decisioni

20.11.2015 l’UEC respingeva il reclamo presentato da RI 1 con la seguente

motivazione:

(...). La disponibilità mensile valutata in prima

istanza di fr. 173.--- deve essere confermata. Tuttavia la domanda non è stata

respinta per tale motivo ma per l’insieme dell’indebitamento accertato di complessivi

fr. 146'732.60. Infatti la concessione del condono delle sole imposte

2012/2013/2014 sarebbe in antitesi con lo scopo del condono in quanto non

porterebbe ad un risanamento stabile e duraturo. Da rammentare che per le

imposte precedenti al 2012 non possono rientrare in una procedura di condono

essendo per le stesse già stato rilasciato un attestato di carenza beni. L’Ente

pubblico potrebbe per contro prendere in considerazione una proposta di liquidazione

per compromesso debito fiscale alla condizione del rispetto del principio di

parità di trattamento tra i creditori di diritto privato e di diritto pubblico.

F. Con ricorso 4.1.2016 RI

1 impugna le decisioni dell’UEC con cui è stata respinta l’istanza di condono

per l’IC e per l’imposta comunale per i periodi 2010 – 2014. Il ricorrente

ripropone gli argomenti sollevati in sede di reclamo. Lo stesso sostiene di

voler – appena possibile – risanare la propria situazione debitoria, caratterizzata

da attestati carenza beni ed esecuzioni per oltre fr. 146'000.-. Secondo il contribuente,

senza la concessione del condono sarebbe per lui “impossibile rifarsi

un’attività che possa permettergli di provvedere al proprio sostentamento”.

Tuttavia rileva che le sue possibilità di reinserimento del mondo del lavoro

appaiono limitate a seguito delle conseguenze riportate alla sua salute a causa

dell’incidente.

Diritto

1. 1.1.

A far tempo dal 1.1.2016 è

entrata in vigore la nuova Legge federale sul condono dell’imposta (RU 2015 7).

Scopo principale di questa legge è la delega integrale ai Cantoni della

competenza di giudicare le domande di condono dell’imposta federale diretta.

Con la Legge federale concernente il condono dell’imposta, i Cantoni diventano

gli unici responsabili per l’esame di (tutte) le domande di condono concernenti

l’imposta federale diretta. Con questa nuova legge sono state modificate alcune

disposizioni dell’Ordinanza sul condono d’imposta (RS 642.121). Sono state

inserite nella Legge sull’imposta federale diretta (LIFD, RS 642.11) delle

disposizioni che prima si trovavano nell’ordinanza, per esempio per ciò che

attiene ad alcuni motivi di diniego del condono dell’imposta elencati nel nuovo

art. 167a LIFD, come anche le cause concernenti la situazione di bisogno, così

come i diritti e gli obblighi procedurali del richiedente (art. 167d LIFD) (Vorpe, Novità legislative nel campo del

diritto tributario, RtiD II-2015, p. 515 ss.).

1.2.

La domanda tesa al condono

del debito d’imposta per i periodi fiscali 2010 – 2014 è stata presentata all’autorità

preposta prima del 1.1.2016. Secondo l’art. 205e cpv. 2 LIFD (applicabile per

analogia anche in materia di imposte cantonali e comunali secondo l’art. 22

cpv. 2 del Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994 [RLT; RL

10.2.1.1.1], nella versione in vigore dal 1.1.2016), la procedura di reclamo e

la procedura di ricorso contro le decisioni pronunciate prima dell’entrata in

vigore della modifica del 20 giugno 2014 sono rette dal diritto anteriore.

Alla procedura di condono

è quindi applicabile il vecchio diritto.

1.3.

L’autorità competente a

statuire sulle domande di condono in materia di imposte cantonali (art. 22 cpv.

1 del Regolamento della Legge tributaria ticinese) e di imposte federali

dirette (per somme inferiori a fr. 25'000.–; cfr. art. 4 dell’Ordinanza

federale concernente l’esame delle domande di condono dell’imposta federale

diretta, RS 642.121; art. 4 cpv. 5 del Regolamento di applicazione della Legge

federale sull’imposta federale diretta, RL 10.2.5.1) è l’Ufficio esazione e

condoni.

Dal 1° gennaio 2009, in virtù della nuova garanzia della via giudiziaria prevista dall’art. 29a Cost. fed., le sue

decisioni sono impugnabili dinanzi a questa Camera (art. 246 cpv. 3 LT e 5a del

Regolamento di applicazione della Legge federale sull’imposta federale diretta

per l’imposta federale diretta).

Considerandi

2.

2.1.

Va rilevato

anzitutto che, con il ricorso del 4/5.1.2016, il ricorrente impugna unicamente

la decisione su reclamo dell’UEC del 20.11.2015 relativa all’IC ed all’imposta

comunale (v. allegato doc. A). Ne consegue che la decisione su reclamo dell’UEC

del 20.11.2015 relativa all’IFD è cresciuta in giudicato.

2.2

2.2.1

La Camera di diritto

tributario è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi contro le

decisioni su reclamo emesse dall’Ufficio esazione e condoni a condizione che il

gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto esaminare preliminarmente

se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato,

spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche

se una eventuale decisione del fisco, che abbia dichiarato irricevibile il

reclamo del contribuente, sia fondata.

L’art. 227 cpv. 1 LT, applicabile anche nella procedura di condono (per

rinvio dell’art. 246 cpv. 3 LT), stabilisce che il contribuente può impugnare

con ricorso scritto la decisione su reclamo dell’autorità di tassazione (o di

condono), entro 30 giorni dalla notifica, davanti alla Camera di diritto

tributario. Tale termine, stabilito dalla legge, è perentorio (art. 192 cpv. 1

LT): è prevista una deroga solo quando esiste un motivo di restituzione in

intero del termine, vale a dire quando è provato che l’inosservanza del termine

è da attribuire a servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri

gravi motivi riguardanti il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv.

5.

LT).

2.2.2

Nel caso che

qui ci occupa RI 1 ha impugnato la decisione su reclamo dell’UEC datata

20.11.2015

(relativa al condono IC ed imposta comunale) con ricorso 4.1.2016.

In merito

alla tempestività del gravame dinanzi alla Camera di diritto tributario, il

ricorrente ritiene che il termine di ricorso, interrotto dalle ferie

giudiziarie, pervenga a scadenza il 5.1.2016. Nel ricorso precisa che la

decisione su reclamo dell’UEC, gli è stata notificata il 21.11.2015.

2.2.3

La legge

federale sull’imposta federale diretta non contiene una disposizione procedurale

che preveda la sospensione del termine durante le ferie giudiziarie: il

Tribunale federale ha escluso che eventuali norme del diritto cantonale contenute

in altre leggi si applichino quindi alla procedura di ricorso e a quella di reclamo

in materia di imposta federale diretta (cfr. RDAF 51 p. 57; inoltre la sentenza

del Tribunale federale del 15 febbraio 2006 n.2A.70/2006 consid. 3; anche Casanova, in: Yersin/Noël [a cura di],

Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 22 ad art.

140.

LIFD, p. 1311).

Neppure la

legge tributaria cantonale prevede le ferie giudiziarie: per quanto concerne le

norme di procedura, la legge tributaria del 1994 è infatti sostanzialmente un

calco della legge federale, salvo modifiche qui non di rilievo (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato del 13

ottobre 1993, p. 107 ss.); del resto, questa Camera ha già avuto modo di

escludere che il termine di ricorso sia sospeso dalle ferie giudiziarie

previste dall’art. 16 cpv. 1 della Legge sulla procedura amministrativa del 24

settembre 2013 (LPAmm).

2.2.4

Nel caso che

qui ci occupa, il termine per impugnare la decisione su reclamo 20.11.2015

dell’UEC, spedita per posta A e notificata al contribuente il 21.11.2015 (cfr.

ricorso p. 1) ha iniziato a decorrere il 22.11.2015, giorno successivo alla

notifica per effetto dell’art. 192 cpv. 2 LT, ed è pervenuto a scadenza il

21.12.2015

Il ricorso, inoltrato il 4.1.2016 è pertanto irricevibile, poiché

trasmesso dopo il termine di 30 giorni. Il contribuente non ha fatto valere

motivi di restituzione del termine (cfr. art. 192 cpv. 5 LT).

3.

A titolo

abbondanziale si rileva comunque che, anche qualora il ricorso fosse stato

giudicato tempestivo, il ricorrente ha presentato l’estratto del registro delle

esecuzioni dove emerge una situazione debitoria molto compromessa (stato

estratto al 29.7.2015), con esecuzioni pendenti e attestati carenza beni già

rilasciati per un totale contabilizzato dall’UEC in fr. 146'732.60.

Secondo il previgente art.

1.

cpv. 1 dell’Ordinanza del DFF concernente l’esame delle domande di condono

dell’imposta federale diretta (applicabile al caso di specie per applicazione

dell’art. 205e LIFD e dell’art. 22 RLT), che ha comunque medesimo tenore del

vigente art. 167 cpv. 2 LIFD (applicabile anche al condono dell’imposta

cantonale per rinvio dell’art. 22 RLT), il condono dell’imposta ha lo scopo di

contribuire al risanamento duraturo della situazione economica del contribuente.

Deve profittare al contribuente stesso e non ai suoi creditori.

Ora, come giustamente

rilevato dall’UEC il condono dell’imposta richiesto non contribuirebbe in alcun

caso a risanare in maniera duratura la situazione economica del contribuente,

tenuto conto degli importanti debiti pregressi accumulati, di oltre fr.

146'000.-.

4.

4.1.

Il ricorso deve essere

conseguentemente dichiarato irricevibile.

Vista l’attuale disponibilità

mensile del ricorrente, non si prelevano tassa di giustizia e spese

processuali.

4.2

Con la Legge federale

concernente la nuova disciplina del condono d’imposta (RU 2015 9) è stata

parimenti aperta la via del ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale

(prima del 1.1.2016 era aperta unicamente la via del ricorso sussidiario in

materia costituzionale). Tuttavia secondo l’art. 83 lit. m della Legge

del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF; RS 173.110) il ricorso in

materia di diritto pubblico è ammissibile unicamente contro le decisioni

concernenti il condono dell’imposta federale diretta o dell’imposta cantonale o

comunale sul reddito e sull’utile se concerne una questione di diritto di importanza

fondamentale o se si tratta per altri motivi di un caso particolarmente

importante (in merito si veda anche Vorpe,

op. cit., p. 518 ss. e per la nozione di “caso particolarmente importante” p.

521.

ed anche Messaggio condono dell’imposta, p. 7248).

L’art. 132a LTF, in vigore

dal 1.1.2016, prevede che la procedura di ricorso contro le decisioni

pronunciate prima dell’entrata in vigore della modifica del 20 giugno 2014 sia

retta dal diritto anteriore”.

Ora, ritenuto come la

decisione relativa al caso di specie venga pronunciata da questa Camera dopo il

1.1

, alla procedura di ricorso al Tribunale federale si applica il nuovo

art. 83 lett. m LTF (cfr. anche Messaggio concernente la Legge sul

condono dell’imposta, in FF 2013 7239, p. 7249).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è irricevibile.

2. Non si prelevano né tassa

di giustizia né spese processuali.

3. Contro il presente giudizio

il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna è ammissibile,

entro 30 giorni, se concerne una questione di diritto di importanza

fondamentale o se si tratta per altri motivi di un caso particolarmente importante

(art. 82 ss., in particolare art. 83 lit. m LTF).

4. Intimazione a:

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: