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Decisione

80.2016.30

Deduzioni sociali: persona bisognosa a carico, studente, certificato medico prodotto con il ricorso che attesta inabilità al lavoro per disturbi psicotici, rinvio degli atti

28 aprile 2017Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con decisione di

tassazione IC/IFD 2014 del 28.10.2015, l’Ufficio di tassazione di __________

(di seguito UT) non riconosceva la deduzione per figli agli studi e la

deduzione per persona bisognosa a carico, quantificate dai contribuenti RI 1 in

rispettivi fr. 6'400.- e fr. 11'100.-, sostenendo per la prima come la deduzione

non potesse essere ammessa tenuto conto che il figlio fosse di età superiore ai

28 anni, mentre che, per la seconda, il figlio non fosse inabile al lavoro. Il

reddito imponibile veniva quantificato in fr. 45'900.- per l’IC (fr. 49'300.-

per l’IFD) e la sostanza imponibile per l’IC in fr. 10'000.-.

B. Con reclamo

18/19.11.2015, RI 1 insorgevano avverso la decisione di tassazione IC/IFD 2014,

contestando la mancata deduzione per figlio agli studi e per persona a carico.

In particolare, nel gravame si sosteneva come, nel 2014 __________ si fosse

regolarmente iscritto alla scuola del turismo di __________ (__________) ed avesse

svolto uno stage non retribuito di qualche mese. Inoltre i reclamanti

indicavano come il figlio fosse interamente a loro carico.

C. Il 27.1.2016 l’UT

emetteva la decisione su reclamo per l’IC/IFD 2014, riconfermandosi nella

decisione di tassazione. La motivazione era la seguente:

“La deduzione per figli agli studi è prevista esclusivamente

fino all’età di 28 anni. Essendo il figlio __________ nato nel __________ (31

anni) la stessa non può dunque trovare riconoscimento fiscale. Per quanto riguarda

la deduzione per persona bisognosa a carico, la stessa può essere concessa,

come sancito anche dalla giurisprudenza in materia, esclusivamente nel caso in

cui la persona sia parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività

lucrativa a seguito di malattia, disabilità o altro. Il fatto di non esercitare

un’attività lucrativa non dà quindi diritto alla deduzione”.

D. Con tempestivo

ricorso 11/12.2.2016 RI 1 insorgono avverso la decisione su reclamo per

l’IC/IFD 2014. Con il gravame i ricorrenti presentano, a comprova

dell’incapacità lavorativa del figlio __________, un certificato medico del

Servizio psico – sociale di __________, a tenore del quale viene indicata

un’inabilità lavorativa nella misura del 50% per tutto il 2014. Con aggiuntivo

scritto 25/29.3.2016, RI 1 specifica di aver erroneamente dato delle

informazioni in merito al percorso scolastico del figlio __________ per il

2014, puntualizzando che lo stesso non aveva frequentato la __________ a causa

dei problemi di salute sopraggiunti. Allega a tale missiva un ulteriore

certificato medico dal quale si evince che al figlio, per il periodo fiscale

2014, erano state diagnosticate una sindrome psicotica acuta polimorfa con

sintomi schizofrenici ed un disturbo psicotico, che lo rendevano inabile al

lavoro nella misura del 50%.

Diritto

1. 1.1.

Per l’imposta cantonale,

l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione per sostentamento di

un importo da 5'700.– franchi a 11’100.– franchi al massimo (importi validi per

il 2014), dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente

o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento

il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di almeno 5'700.–

franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i

quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

Analogamente, per

l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la

deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'400.– franchi (importo valido

per l’IFD 2014) per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di

esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente

provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione; questa

deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già

accordata la deduzione giusta la lettera a.

1.2.

Secondo la Circolare n. 30

del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (Imposizione

dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale

diretta [LIFD], paragrafo 11), un contribuente può dedurre i contributi di

sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se

le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1

lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo

legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui all'articolo 328 CC,

bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente.

Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione

stabilita, questa deduzione sociale decade.

La deduzione è concessa a

condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o

definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso

qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia

parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività

lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado

di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività

lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in

età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece

esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente

e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente. I

contributi di sostentamento devono inoltre essere gratuiti o effettuati senza

controprestazione. I contributi di sostentamento compensati con prestazioni

economicamente misurabili del beneficiario dei contributi, come ad esempio il

disbrigo dei lavori casalinghi, non costituiscono contributi di sostentamento

ai sensi dell'articolo 35 cpv.1 lit. b LIFD.

L'esigenza di

sostentamento deve tuttavia essere sempre determinata secondo criteri

oggettivi, che non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto

il costo della vita varia a seconda delle regioni.

Così come per tutte le

deduzioni sociali, ai fini della concessione della deduzione per il

sostentamento è determinante la situazione alla fine del periodo fiscale o

dell'assoggettamento (principio della data di riferimento; art. 35 cpv. 2 LIFD).

1.3.

Secondo la lettera sia

della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona

assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace

di esercitare un’attività lucrativa (erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige

Person). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla

definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni

sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta

sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere

limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di infermità congenita,

malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque, più in generale, di

impedimenti di ordine fisico o psichico. La dottrina e la giurisprudenza più

recente sono invero più generose al riguardo. Una capacità di guadagno limitata

è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente fondata nel caso di una

madre sola che deve accudire i propri figli in tenera età (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und

Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht , p. 195; decisione CDT n.

80.2003.24 del 10 aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora

in formazione. Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da

sola la necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità

o a incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (cfr. p. es.

la sentenza CDT n. 80.97.8 del 20 febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).

1.4.

Oltre al requisito della

parziale o totale incapacità di esercitare un’attività lucrativa, la legge

subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione

all’ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e

di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che

abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della deduzione

(Agner/Jung/Steinmann, Kommentar

zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; inoltre

decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t).

1.5.

Tanto

la prassi dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe citate Bosshard/ Bosshard/ Lüdin in, Sozialabzüge und Steuertarife im

schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 191, nota 439) ammettono che sia

adempiuto il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a

causa della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo

sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma

piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si

considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o

prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più

ricevere sussidi di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di

regola, anche il requisito della durevolezza dello stato di bisogno (Bosshard/Bosshard/ Lüdin, op. cit., p.

192).

1.6.

Per

stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia più in grado di

mantenersi, occorre riferirsi, secondo la vecchia giurisprudenza di questa Camera,

alla tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti

del Tribunale d’appello (decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in:

RDAT I-1996 n. 11t; inoltre RF 1983 p. 491).

In

altre parole, la quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri

obiettivi e non da un punto di vista soggettivo. La dottrina più recente si

domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia

esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire

criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito

imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere

negato. Il Canton Berna pone questo limite a fr. 16'000.-- di reddito netto o a

fr. 50'000.- di sostanza netta. Il Canton

Zurigo, dal canto suo, a fr. 13'000.- di

reddito netto e a fr. 46'000.- di sostanza

imponibile per le persone sole e a fr. 19'000.- di reddito netto e a fr. 92'000.-

di sostanza imponibile per le persone coniugate (Locher, Kommentar zum DBG, Therwil/Basel 2001, p. 883).

Considerandi

2.

2.1.

Nel caso sottoposto a

disamina si rileva che i ricorrenti hanno prodotto unicamente in sede di

ricorso il certificato medico che attesta un’inabilità lavorativa del figlio

per il periodo fiscale 2014 nella misura del 50%.

In sede di reclamo essi affermavano

che RI 1 quell’anno era iscritto alla

Scuola superiore e alberghiera e del turismo a __________. Peraltro tale dato è

anche contenuto nella dichiarazione fiscale del figlio, nella quale viene

indicata quale professione: “Studente scuola turismo” e viene anche

precisato come quest’ultimo avesse svolto, nel periodo da gennaio a marzo 2014,

uno stage non retribuito presso un’agenzia (non meglio specificata) di __________.

Nella dichiarazione dei coniugi RI 1 veniva anche aggiunto che il figlio non aveva

trovato, nel 2014, 5 mesi di pratica all’estero (oltre a quelli effettuati a __________).

In sede ricorsuale,

nonostante quanto indicato prima dai ricorrenti, presentano un certificato

medico (datato 4.2.2016) attestante, per tutto il 2014, un’incapacità

lavorativa del 50% di __________.

L’UT chiede di respingere

il gravame, tenuto conto di come, in sede di reclamo non sia mai stata addotta

né comprovata un’inabilità lavorativa del figlio, __________.

2.2

Come risulta dalle

disposizioni legali applicabili e dalla giurisprudenza che si basa su queste

ultime, è determinante verificare se il figlio dei ricorrenti, maggiorenne da

oltre dieci anni, adempisse, nel periodo fiscale 2014, il requisito della totale

o parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa.

Le indicazioni fornite

dagli insorgenti sono infatti contrastanti. Da un lato, hanno indicato che il

figlio frequentava una scuola e ha effettuato uno stage di qualche mese,

circostanza che in sé ha correttamente condotto l’autorità di tassazione a

negare la sua incapacità di esercitare un’attività lucrativa. Con il ricorso, i

contribuenti hanno tuttavia sostenuto per la prima volta che __________ sarebbe

stato inabile al lavoro nella misura del 50% a causa di disturbi psicotici. Ciò

è documentato da due certificati rilasciati dal Servizio psico-sociale di __________.

Secondo i ricorrenti, il

figlio sarebbe completamente a loro carico (vitto, alloggio, spese della cassa

malati, franchigia, aliquota per spese e cure mediche, attività extra), sebbene

non abbiano quantificato l’ammontare del sostegno economico versato a

quest’ultimo.

2.3

I certificati medici

prodotti nella procedura di ricorso gettano indubbiamente una luce nuova sulla

situazione del figlio dei contribuenti. Se effettivamente già nel periodo

fiscale litigioso quest’ultimo fosse almeno parzialmente incapace di esercitare

un’attività lucrativa, la pretesa dei ricorrenti di beneficiare della deduzione

sociale apparirebbe giustificata, purché essi abbiano contribuito al suo

mantenimento almeno nella misura dell’importo minimo della deduzione sociale

(per l’IC almeno fr. 5'700.-, mentre per l’IFD almeno fr. 6'400.-).

Rimane da chiarire

l’incongruenza fra la prima versione dei contribuenti (coincidente con le indicazioni

dello stesso __________) e quella fornita con il ricorso.

In queste circostanze, la

Camera di diritto tributario non è nelle condizioni di potersi pronunciare

sulla pretesa dei ricorrenti. Devono infatti essere approfonditi sia le

condizioni di salute del loro figlio nel corso del 2014 sia la sua effettiva frequenza

scolastica (e l’eventuale stage) durante lo stesso anno. Per quanto concerne

quest’ultimo aspetto, è necessaria un’attestazione della __________ (__________)

di __________, in merito alla compatibilità del suo impegno formativo con

l’incapacità di esercitare un’attività lucrativa, certificata dal Servizio psico-sociale.

Quest’ultimo, da parte sua, dovrà spiegare su quali basi abbia commisurato nel

50% l’inabilità lavorativa di __________ nel corso del 2014 e se tale inabilità

fosse compatibile con gli impegni scolastici e formativi del giovane.

2.4

Alla luce delle

considerazioni che precedono, la decisione impugnata è annullata e gli atti

sono rinviati all’Ufficio di tassazione, perché, ricevuti dai contribuenti i

documenti indicati, adotti una nuova decisione motivata.

3.

Visto l’esito del

ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. La decisione su reclamo del

27 gennaio 2016 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione,

perché, ricevuti dai contribuenti i documenti indicati, adotti una nuova

decisione motivata.

2. Non si prelevano né tassa

di giustizia né spese processuali.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: