80.2016.79
Reddito dell’attività lucrativa indipendente: commercio quasi professionale di immobili, acquisto di appartamenti per procurare lavoro alla propria impresa (piastrellista), utile imponibile
18 ottobre 2016Italiano18 min
Source ti.ch
Incarto n.
80.2016.79
Lugano
18 ottobre 2016
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale
d'appello
composta dai giudici
Andrea
Pedroli, presidente,
Mauro Mini, Ivano Ranzanici (in sostituzione di Raffaele Guffi,
assente),
segretaria
Sabrina
Piemontesi, vicecancelliera
parti
RI 1
RI 2
rappr.
da: RA 1
contro
RS
1
oggetto
ricorso
del 6 aprile 2016 contro la decisione del 9 marzo 2016 in materia di IFD 2010.
Fatti
A. Il 16.10.1995 veniva
costituito un diritto di compera tra __________, __________ e __________ (parte
alienante) e RI 1 (parte acquirente) sulla PPP __________ fondo base __________
RFD __________. Il diritto di compera poteva essere esercitato sino al
30.4.1996. Dal rogito notarile si evinceva che il prezzo, pari a fr. 125'000.-,
sarebbe stato soluto mediante assunzione di un onere ipotecario di pari importo
gravante la PPP in oggetto. Al punto 11 dell’istromento pubblico veniva parimenti
precisato come __________ e __________ si impegnavano a garantire alla ditta di
RI 1 lavori per complessivi fr. 700'000.- entro la fine del 1997 di cui fr.
200'000.- erano già stati commissionati. Con l’esercizio del diritto di compera
RI 1 è divenuto proprietario il 30.4.1996.
Il 14.10.2009 RI 1
concedeva un diritto di compera sulla PPP __________ fondo base __________ RFD__________
a __________ al prezzo di fr. 540'000.-. Il trapasso della proprietà veniva
iscritto a Registro fondiario il 3.2.2010.
B. Il 7.2.2008 RI 1
acquistava il mapp. __________ RFD __________. Con istromento pubblico del
13.4.2010 Il contribuente vendeva l’immobile in questione ad __________ e __________
__________ al prezzo di fr. 160'000.-. Il trapasso di proprietà veniva iscritto
a Registro fondiario il 24.6.2010.
C. Con decisione di
tassazione 17.10.2012 l’Ufficio di tassazione di __________ (di seguito UT) aggiungeva,
a quanto dichiarato da RI 1 per il periodo fiscale 2010 per l’imposta federale
diretta, un reddito di fr. 208'000.- relativo ad “attività
indipendente accessoria contribuente” derivante dal commercio
professionale di immobili. Il reddito imponibile per l’IFD veniva pertanto
commisurato in fr. 324'500.-.
D. Con reclamo
8/9.11.2012 i contribuenti si aggravavano avverso la decisione di tassazione
per il periodo fiscale 2010, contestando, per quanto attiene all’imposta
federale diretta, il reddito di fr. 208'000.- derivante dal commercio a titolo
professionale d’immobili.
In particolare,
secondo gli insorgenti la vendita, avvenuta il 3.2.2010 dell’immobile di cui al
mapp. __________ RFD di __________, acquistato il 30.4.1996, sarebbe
conseguente al fatto che lo stesso avrebbe inizialmente dovuto essere adibito
ad abitazione dopo il pensionamento oppure destinato ad essere donato alla figlia
__________, che, tuttavia nel frattempo aveva già acquistato un altro
appartamento e alla quale era stato donato il ricavato della vendita di fr.
204'785.-. Secondo i contribuenti l’operazione immobiliare andrebbe esentata
fiscalmente in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 LIFD.
In merito alle
compravendite immobiliari intraprese dai ricorrenti a far tempo dal 2007 [tra
le quali l’acquisto di due fondi a __________, RFD __________ e __________] le
stesse si sarebbero rese necessarie per poter procurare alla __________ le
opere da piastrellista connesse con l’edificazione del relativo immobile. Il
mapp. __________ RFD __________, acquistato a fr. 352'926.-, il 6.7.2007 sarebbe
stato venduto il 2.1.2009 a fr. 350'000.-. Il fondo __________ RFD __________
acquistato il 23.10.2010 a fr. 705'000.- è stato venduto il 1°.6.2015. Le vendite
di questi due immobili non erano tese al conseguimento di un guadagno fine a sé
stesso, bensì alla conclusione dell’intervento di supporto alla __________. Per
quanto di pertinenza dell’immobile ubicato a __________ (mapp. __________ RFD __________)
lo stesso sarebbe stato acquistato con l’intento di edificarlo per costruire
un’abitazione in cui potersi trasferire. Secondo i reclamanti in assenza
dell’intenzione di conseguire un utile viene anche a mancare un’attività
lucrativa indipendente quale commerciante d’immobili. Posto come, rilevante per
il giudizio sia il momento della vendita, nelle operazioni immobiliari ritenute
quali reddito accessorio difetterebbe l’intento speculativo delle operazioni.
E. Con decisione del
9.3.2016, l’UT ha respinto il reclamo ritenendo che possono essere considerati
utili imponibili derivanti da beni immobili non soltanto quelli conseguiti
nell’ambito di un’attività professionale principale, ma anche quelli legati a
un’attività professionale secondaria.
Il fisco precisava come il
reddito esposto in sede di tassazione di fr. 208'000.- sia comprensivo anche
dell’utile di fr. 6'452 conseguito con la vendita del terreno di __________
(mapp. __________ RFD __________). Secondo l’autorità fiscale, a far propendere
per l’esistenza di un reddito derivante da commercio a fini professionali d’immobili
sarebbe il ricorso al finanziamento integrale da parte di terzi per l’acquisto
dell’immobile ubicato a __________ (mapp. __________). Nel caso di specie
l’acquisto è stato finanziato con un debito ipotecario di pari importo.
Inoltre: “Gli artigiani attivi nel campo
edilizio (come è sempre stato il contribuente), spesso vengono considerati
quali commercianti di immobili, in quanto l’utile immobiliare conseguito è in
relazione con la loro attività principale (per esempio se la loro operazione
era finalizzata a procurare lavoro alla propria azienda oppure se il
contribuente ha potuto beneficiare delle conoscenze acquisite durante lo
svolgimento della sua professione principale). Nella fattispecie, con
l’acquisto dell’appartamento in questione, la società della quale il
contribuente è azionista, ha ricevuto in appalto da parte dei venditori opere
da piastrellista per un importo di ben Fr. 700'000.-“. Inoltre l’esistenza
di un commercio a titolo professionale d’immobili – imponibile fiscalmente –
sarebbe suffragata dal numero di transazioni immobiliari già effettuate (sia di
acquisto che di vendita), seppur una parte delle precedenti vendite non abbia
dato luogo all’imposizione dell’utile conseguito. In merito all’immobile ubicato
a __________ (mapp. __________) l’acquisto è avvenuto nel 2007 (nel corso del
quale sono stati venduti altri immobili a __________ __________ e a __________),
mentre la vendita è stata perfezionata poco più di due anni dopo, periodo in
cui sono stati venduti ed acquistati altri immobili a __________. Secondo l’UT
la breve durata del possesso ed il fatto che il ricavato di una vendita venga
investito in nuove operazioni immobiliari, sono segni caratteristici che i profitti
realizzati eccedono la pura amministrazione del patrimonio e devono pertanto
essere tassati quale reddito da attività lucrativa.
F. Con ricorso 6.4.2016
i contribuenti contestano il reddito aggiuntivo di fr. 208'000.- ritenuto
dall’autorità fiscale per il periodo 2010 in relazione all’utile ricavato dalle
vendite dei mapp. __________ RFD __________ e __________ RFD __________ per complessivi
fr. 208'000.-. Gli argomenti ricorsuali sono i medesimi già esposti in sede di
reclamo con alcune precisazioni. In particolare essi ritengono che le
operazioni immobiliari sono state intraprese senza l’intenzione di conseguire
un profitto.
G. Il 7.10.2016 si è
tenuta a __________ un’udienza. Durante la stessa l’UT ed il rappresentante dei
contribuenti hanno potuto nuovamente esporre le proprie motivazioni. In
particolare i ricorrenti hanno sostenuto come non si possa ritenere RI 1 un costruttore
ma la sua attività si limita alla posa di piastrelle. Questi non avrebbe
un’attività secondaria, ma sarebbe stato obbligato a comperare l’immobile per
procurare lavoro alla sua società. Si rilevava inoltre che, per il periodo 2009
– 2015 vi erano state unicamente 4 transazioni immobiliari e che solo una di
esse aveva prodotto un vero e proprio utile.
Diritto
1. 1.1.
Secondo l’art. 18 cpv. 1
LIFD sono imponibili tutti i proventi dall’esercizio di un’impresa commerciale,
industriale, artigianale, agricola o forestale, da una libera professione e da
ogni altra attività lucrativa indipendente.
Pronunciandosi sulla
portata di questa norma, nonostante i dubbi sollevati dalla giurisprudenza
cantonale e dalla dottrina, il Tribunale federale ha confermato, con una
sentenza di principio del 1999, l’imponibilità degli utili provenienti da commercio
professionale di beni, in particolare immobili e titoli (DTF 125 II 113 = ZStP
1999 p. 70 = ASA 67 p. 644 = StE 1999 B 23.1 n. 41 = RDAF 55/1999 p. 385).
L’Alta Corte ha posto
l’accento sul fatto che l’art. 16 cpv. 1 LIFD dichiara imponibile “la totalità
dei proventi, periodici e unici” e afferma pertanto il principio
dell’imposizione del reddito netto complessivo. Esenti sono invece, secondo
l’art. 16 cpv. 3 LIFD, solo gli utili in capitale “conseguiti nella
realizzazione di sostanza privata”: la legge si limiterebbe a esplicitare
quanto vigeva già in precedenza; da parte loro, gli articoli da 17 a 23 LIFD si limiterebbero a descrivere i redditi imponibili più importanti e definiscono in
particolare i redditi da attività lucrativa dipendente ed indipendente. Per il
legislatore, dunque, secondo quanto conclude il Tribunale federale, anche utili
provenienti da un’attività che oltrepassa la mera amministrazione della
sostanza privata rappresentano reddito da attività lucrativa indipendente ed
anche i beni impiegati per tale attività costituiscono sostanza aziendale,
anche se manca ogni attività organizzata nella forma di una vera e propria
impresa.
Ne consegue che
l’esenzione secondo l’art. 16 cpv. 3 LIFD è limitata a quegli utili in capitale
che sorgono nel quadro della usuale amministrazione del patrimonio, cioè senza
una particolare attività del contribuente indirizzata al conseguimento di un lucro,
oppure in seguito ad un’occasione che si offre in modo casuale. Poiché bisogna
fondarsi su una nozione ampia di attività lucrativa indipendente, l’art. 18
LIFD permette di considerare un’attività che oltrepassa la semplice
amministrazione del patrimonio come una forma di attività lucrativa indipendente.
1.2.
Va poi ricordato che
secondo la pluridecennale prassi del Tribunale federale, vi è commercio professionale
di immobili non appena il contribuente svolga un’attività che eccede la mera
amministrazione del patrimonio e sfrutta il mercato immobiliare alla stregua di
un commerciante professionale, nell’intento di realizzare un profitto (DTF 112
Ib 81 consid. 2a e rif.; ASA 59, pag. 480 consid. c; cfr. anche Schmidt, La recente giurisprudenza del
Tribunale federale in materia di tassazione di negozi immobiliari e di commercio
di immobili a titolo professionale, in: Fiscalità – Atti della giornata di
studio del 25 ottobre 1989 organizzata dalla Commissione ticinese per la
formazione permanente dei giuristi, Lugano 1989, pag. 14; Soldini, Il commercio professionale di immobili
alla luce della giurisprudenza federale e cantonale e nella prospettiva della
nuova Legge tributaria, in RDAT I-1994 pag. 385). In particolare, sono a
tutt’oggi considerati indizi di un’attività lucrativa, il modo di procedere
(sistematico o pianificato), la frequenza delle operazioni, la breve durata del
possesso, l’esistenza di legami tra tali operazioni e l’attività professionale
del contribuente, il fatto che questi si serva di conoscenze professionali
proprie o di terzi, la partecipazione a una società di persone, l’uso di
notevoli crediti e il reinvestimento dei profitti in ulteriori operazioni
immobiliari (decisione TF 2C_29/2008 del 28 maggio 2008; TF 2A.37/2004 del
25.3.2004 consid. 2.1.). Ognuno di questi indizi può – con altri, ma talvolta
persino singolarmente – permettere di concludere che si è in presenza di
un’attività lucrativa indipendente ai sensi dell’art. 18 LIFD (StE 2006 B 23.2
n. 31). Il Tribunale federale ha poi avuto modo di precisare che nella
valutazione dell’insieme delle circostanze concrete del singolo caso, anche in
assenza di quegli elementi tipici di un’attività lucrativa indipendente,
determinante rimane l’intento di conseguire un profitto (StE 2004 B 91.3 n. 4 =
RDAF 2005 II 37).
1.3.
Vero è che questi sviluppi
giurisprudenziali sollevano qualche perplessità, segnatamente in relazione al
carattere talvolta vago degli indizi considerati come determinanti dalla prassi
del Tribunale federale (Reich, in
Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol.
I/2a, 2ª ediz., Basilea 2008, n. 16 ad art. 18 LIFD; Noël, in Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur
l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 15 ad art. 18 LIFD; Oberson, Droit fiscal suisse, 3ª ediz.,
Basilea 2007, pag. 96). La dottrina più recente sottolinea in particolare come
la delimitazione tra attività indipendente (che comprende sia il commercio professionalehttp://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111623&nX40_KEY=1226766&nTrefferzeile=3&Template=results/document_ita.fiw
- ctx25#ctx25 nel senso stretto che tutte le attività “quasi
professionali”, meno intense che gli sono assimilate) e amministrazione del patrimonio
privato sia diventata vieppiù problematica (Noël,
op. cit., n. 19 ad art. 18 LIFD), ed il rischio che tali difficoltà inducano in
definitiva le autorità fiscali a porre l’accento sull’importanza dei guadagni
conseguiti, che non deve in nessun caso costituire un indizio a favore
dell’attività lucrativa indipendente (Reich,
op. cit., n. 16b ad art. 18 LIFD).
La questione a sapere se
una vendita isolata sia da considerarsi commercio professionale di immobili,
mera amministrazione patrimoniale o occasione fortuita di transazione
immobiliare deve continuare a dipendere, in ultima analisi, dall’insieme delle
circostanze del caso particolare. Decisiva per il giudizio non è la situazione
esistente inizialmente, al momento dell’acquisto, ma quella che risulta al
momento della vendita (decisione TF A.109/75 del 26 marzo 1976 in re Ri., p. 9). Così un’operazione iniziata e fatta con intenti speculativi può perdere tale
caratteristica per le particolari condizioni che si verificano al momento, determinante,
della vendita e viceversa (cfr. CDT 274/88 cit. in RTT 1990 p. 358).
Considerandi
2.
2.1.
Come visto e secondo
quanto esatto dalla giurisprudenza del Tribunale federale, ogni caso deve
essere valutato nella sua specificità e l’operazione immobiliare deve essere
esaminata nel suo complesso.
2.2
Il Tribunale federale ha
ricordato, a più riprese, che anche una sola operazione immobiliare può
costituire un commercio professionale d’immobili se vi è chiara intenzione di
realizzare un reddito (StE 2004 B 91.3 N.4, RDAF 2005 II 37; DTF 125 II 113,
ASA 67, 644, RDAF 1999 II 385; cfr. anche Nöel,
op. cit. ad art. 18 n. 18).
2.3
I
fatti determinanti possono così essere cronologicamente indicati:
·
16.10.1995
sottoscrizione [quale parte acquirente] di una costituzione
di diritto di compera inerente la PPP __________ mapp. __________ RFD __________,
concesso sino al 30.4.1996 al prezzo di fr. 125'000.-.
·
30.4
: esercizio del diritto di compera e acquisto mapp. __________
foglio PPP __________ RFD __________ al prezzo di fr. 125'000.-;
·
6.7
: acquisto mapp. __________ RFD __________ (PPP __________)
al prezzo di fr. 352'926;
·
7.2
: acquisto mapp. __________ RFD di __________ al prezzo
di fr. 150'000.-;
·
2.1
: vendita mapp. __________ RFD __________ (PPP __________)
al prezzo di fr. 350'000.-;
·
3.7
: costituzione di un diritto di compera sul mapp. 1205 __________
__________ (PPP __________ e PPP __________) al prezzo di fr. 705'000.-;
·
3.2
: vendita mapp. __________ foglio PPP __________ RFD __________
al prezzo di fr. 540'000.- (durata del possesso 13 anni 9 mesi e 3 giorni,
aliquota TUI dell’8%);
· 24.6.2010:
vendita mapp. __________ RFD di __________ al prezzo di fr. 160'000.- (durata
del possesso 2 anni 4 mesi e 17 giorni, aliquota TUI del 29%);
· 29.7.2010: contratto di modifica e proroga del
diritto di compera sul mapp. __________ RFD __________ (PPP __________ e PPP __________)
al prezzo di fr. 705'000.- (iscrizione del trapasso di proprietà a Registro
fondiario avvenuta il 23.11.2010);
·
2.7
: atto di concessione di diritto di compera cedibile tra RI
1.
e, a ragione di ½ ciascuno __________ e __________ delle PPP __________ e PPP
__________ fondo base __________ RFD __________ per complessivi fr. 765'000.-;
·
1.6
: vendita delle PPP __________ e PPP __________ fondo base
__________ RFD __________
2.4
Si deve rilevare in questa
sede come, per quanto attiene alla PPP __________ del fondo base __________ RFD
__________ (alienata dal contribuente nel corso del 2010), nell’atto notarile
in cui è stato costituito il diritto di compera, per quanto riguardava il
prezzo di acquisto veniva specificato come lo stesso doveva essere pagato mediante
assunzione di un onere ipotecario di pari importo gravante la PPP (cfr. punto 3
dell’istromento notarile del 16.10.1995).
Al punto 11
dell’istromento notarile veniva anche indicato come i venditori si impegnavano
a “(...) garantire alla ditta del Signor RI 1
lavori per complessivi fr. 700’000.-- (...) entro la fine del 1997 (...) di cui
fr. 200'000.-- (...) sono già stati commissionati (...)”.
2.5
Il fatto di eseguire dei
lavori sulle proprietà di RI 1 da parte della ditta di cui è titolare [la __________]
si evince anche, ad esempio per il mapp. __________ RFD __________ (PPP __________
e __________). In effetti dall’incarto relativo alla tassazione sull’utile
immobiliare emerge una fattura 18.3.2011 dell’importo di fr. 5'166.95 relativa
a “fornitura materiale speciale” (vari tipi di pavimentazioni).
Del resto anche in sede di
reclamo il contribuente ha espressamente indicato come l’acquisto dei mapp. __________
e __________ RFD __________ fosse legata allo scopo di procacciare alla RI 1
lavori da piastrellista connessi con l’edificazione del relativo immobile
(reclamo 8/9.11.2012, p. 2).
3.
3.1.
Questa Camera è chiamata
ad esprimersi in merito alla natura di quanto considerato da parte dell’UT –
per l’IFD 2010 – reddito da attività indipendente.
3.2
Nella presente fattispecie
vi è tutta una serie di indizi che conduce questa Camera a ritenere come, in
casu, non ci si trovi dinanzi ad una mera amministrazione del patrimonio
privato, ma come al contrario le operazioni immobiliari in discussione possano
essere qualificate alla stregua di commercio professionale d’immobili.
a. La sistematicità e
la frequenza delle operazioni immobiliari
Si deve rilevare come, tra
il 1995 ed il 2015, si sono succedute – da quanto agli atti – numerose
operazioni immobiliari. Vi è quindi stata una certa frequenza tra acquisti e
vendite delle proprietà di RI 1.
b. Finanziamento dell’acquisto
dell’immobile con capitali di terzi
Per quanto attiene alla
PPP __________ (fondo base __________ RFD __________), come si evince dal
rogito notarile, il prezzo d’acquisto è stato finanziato mediante accensione di
un onere ipotecario di pari importo.
Ciò significa che
l’acquisto di questo immobile è stato finanziato facendo capo esclusivamente a
capitale di terzi.
c. Esistenza di legami
tra l’operazione immobiliare e l’attività professionale del contribuente
Nel rogito inerente
all’acquisto della la PPP __________ fondo base __________ RFD __________ (cfr.
punto 11) emerge che i venditori si impegnavano a “(...)
garantire alla ditta del Signor RI 1 lavori per complessivi fr. 700’000.--
(...) entro la fine del 1997 (...) di cui fr. 200'000.-- (...) sono già stati
commissionati (...)”. All’istromento pubblico in questione veniva
allegato quale inserto il contratto di appalto concluso con __________, __________
e __________
L’esistenza del contratto di appalto ben sottolinea
come l’acquisto della PPP - totalmente finanziato facendo capo a capitali di terzi
- avesse come contropartita la stipula di lavori di appalto per fr. 700'000.-.
Appare quindi evidente come l’acquisto della PPP __________ RFD __________
avesse soprattutto quale scopo quello di procacciare un contratto di appalto
alla ditta di cui il titolare è contribuente.
In tal senso, come ricordato anche in un considerando
precedente, questa modalità di intreccio tra gli acquisti di RI 1 e i lavori
operati dalla sua ditta emergono anche in ulteriori transazioni, come ad
esempio quella del mapp. __________ RFD __________ (PPP __________ e __________)
e quella del mapp. __________ RFD __________.
Secondo la giurisprudenza
del Tribunale federale il fatto che un contribuente abbia acquistato un fondo
allo scopo di procurare lavoro per la sua impresa, e per poi rivenderlo
edificato, se possibile conseguendo un utile, fa sì che l’immobile rientri
nella sua sostanza commerciale, in considerazione della stretta relazione tra
l’immobile e l’attività principale del contribuente (cfr. p. es. la sentenza
dell’8 gennaio 1999, in DTF 125 II 113 = ASA 67 p. 644 = RF 54/1999 p. 327 =
RDAF 1999 II 385, consid. 6b).
A tal riguardo non stupisce come alcune operazioni
siano state concluse con addirittura con una perdita: proprio la professione
del contribuente spiega l’acquisto e la vendita di alcune delle proprietà
avvenute nel corso degli anni indicati. Il mancato guadagno dalla vendita in
quanto tale di alcuni immobili è giustificata con i contratti di appalto
assegnati alla ditta RI 1 e di conseguenza con l’utile conseguito dalla
società.
d. Brevità del possesso
dell’immobile (per mapp. __________ RFD __________)
La durata del possesso del
fondo __________ RFD __________ è stata di 2 anni 4 mesi e 17 giorni.
3.3
Si può quindi affermare
come, con le operazioni immobiliari in causa, il ricorrente abbia oltrepassato
la mera amministrazione del suo patrimonio e abbia sfruttato il mercato
immobiliare alla stregua di un commerciante professionale, nell’intento di
realizzare un profitto.
L’UT ha pertanto
correttamente ritenuto come i guadagni conseguiti con le due operazioni di
vendita immobiliari riguardanti la PPP __________ fondo base mapp. __________
RFD __________ ed il mapp. __________ RFD __________ siano imponibili quali
reddito da attività indipendente accessoria del contribuente.
Dispositivo
Per questi motivi,
visto per le spese l’art. 144 LIFD
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 800.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 100.–
per un totale di fr. 900.–
sono a carico dei
ricorrenti.
3. Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 82 ss LTF).
4. Intimazione a:
-
-;
-;
-.
Copia per conoscenza:
-
municipio di __________.
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il
presidente: La
segretaria: