80.2017.182
Deduzioni sociali: figli e persone bisognose a carico, figlia maggiorenne che ha concluso gli studi superiori e non ha ancora iniziato l’università
26 marzo 2018Italiano11 min
Source ti.ch
Incarti n.
80.2017.182
80.2017.183
Lugano
26 marzo 2018
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale
d'appello
composta dai giudici
Andrea
Pedroli, presidente,
Mauro Mini, Raffaele Guffi
segretaria
Mara
Regazzoni
parti
RI 1
RI 2
contro
RS
1
oggetto
ricorso
del 19 luglio 2017 contro la decisione del 21 giugno 2017 in materia di IC e
IFD 2016.
Fatti
A. RI 1 e RI
2 hanno contratto matrimonio nel 2012 e risiedono a __________, mentre __________
(1997), figlia di RI 2, vive in __________.
Avendo
terminato gli studi superiori nel dicembre 2015, __________ ha deciso di
attendere un anno prima di iniziare gli studi universitari e ha svolto per
l’intero 2016 uno stage retribuito in qualità di receptionist.
Nella
dichiarazione d’imposta IC e IFD 2016 i contribuenti hanno chiesto in deduzione
fr. 11'100.-- per figli a carico.
B. Con
decisione di tassazione IC e IFD 2016 del 1 giugno 2017, l’Ufficio circondariale
di tassazione di RS 1 (di seguito UT) ha negato ai contribuenti le deduzioni
per figli a carico.
C. Con
reclamo del 6 giugno 2017 i contribuenti si sono opposti alla decisione di
tassazione del 1 giugno 2017. In particolare hanno chiesto che venissero ammessi
fr. 11'100.-- in deduzione per figli a carico, ritenuto che __________ non
possedeva reddito o patrimonio propri. Dagli estratti del conto __________ intestato
a RI 1, allegati al reclamo, era possibile notare prelevamenti effettuati da
banche in __________ nell’anno 2016 per un totale di circa fr. 13'000.--,
importo questo utilizzato da __________ per il proprio sostentamento.
D. Con
decisione del 21 giugno 2017 l’UT ha respinto il reclamo. L’Autorità fiscale ha
ritenuto che il fatto che vi fossero dei prelevamenti da banche cilene non era
sufficiente a comprovare il mantenimento di __________, potendo i prelevamenti
essere stati eseguiti anche dai contribuenti medesimi.
E. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI
1 e RI 2 impugnano la decisione su reclamo, sottolineando che i prelevamenti di
cui agli estratti conto allegati al reclamo non potevano che essere stati
eseguiti da __________, cosa che sarebbe resa evidente dal fatto che vi sono
prelevamenti sia in __________ sia nel Cantone, dove risiedono stabilmente i
ricorrenti. Ritenuto che __________ è economicamente dipendente dai
contribuenti, e che l’importo totale prelevato supera l’ammontare della
deduzione, i ricorrenti chiedono che la deduzione per figli a carico venga ammessa.
Diritto
1. 1.1.
Per l’art. 34 cpv. 1 lett.
a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a
tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento il
contribuente provvede, 11'100.-- franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure
in materia di imposta federale diretta, per la quale però l’ammontare è
limitato a 6'500.-- franchi (cfr. art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD; cfr.
inoltre Agner/Jung/ Steinmann, Kommentar
zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p.
149).
Ora, per figli a carico si
intendono i figli minorenni (che, al 31 dicembre del periodo fiscale
interessato non hanno ancora diciotto anni) e quelli a tirocinio o agli studi
fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento il contribuente provvede.
1.2.
Per la sola imposta
cantonale, conformemente all’art. 34 cpv. 1 lett. c LT, sono inoltre
dedotti dal reddito netto “per ogni figlio fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento
il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio,
frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un
massimo di 13'400.-- franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio
di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati”.
A tale proposito, l’art.
11 cpv. 1 del decreto esecutivo del 15 dicembre 2015 concernente l’imposizione
delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2016, stabilisce che le
deduzioni ammontano a:
1.
fr. 1’200.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di
perfezionamento professionale e il luogo di domicilio corrisponde con quello
di sede della scuola o del luogo di formazione;
Considerandi
2.
fr. 1’900.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di
perfezionamento in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli rientra
giornalmente) e quello di sede della scuola o del luogo di formazione non
corrispondono;
3.
fr. 4’600.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di
perfezionamento in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli non rientra
giornalmente) e quello di sede della scuola o del luogo di formazione non
corrispondono;
4.
fr. 6’400.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di
perfezionamento fuori Cantone o frequenta studi d’ordine accademico in Ticino
o fuori Cantone rientrando giornalmente a domicilio;
5.
fr. 13’400.-- se il figlio frequenta studi accademici senza rientrare
giornalmente al domicilio.
1.3
Per quanto attiene al
riconoscimento delle deduzioni sociali, trovano applicazione gli art. 34 cpv. 3
LT e 35 cpv. 2 LIFD, secondo cui le deduzioni sociali sono stabilite “secondo
la situazione alla fine del periodo fiscale (art. 50 LT e art. 40 LIFD) o
dell’assoggettamento”.
Con il principio del
giorno determinante, la legislazione tributaria prevede una schematizzazione
finalizzata alla semplificazione dell’applicazione del diritto (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge
und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 109; Locher, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea
2001, n. 69 ad art. 35 LIFD, p. 885).
Tale principio presuppone
una considerazione complessiva, la quale accetta il fatto che nel singolo caso
un contribuente possa essere avvantaggiato o svantaggiato. Tuttavia, se non è
possibile conseguire un’imposizione assolutamente corretta secondo il principio
di capacità contributiva, per la giurisprudenza del Tribunale federale è
sufficiente che una disciplina legale non comporti ingiustizie in generale (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p.
111, con riferimento a DTF 120 Ia 337).
2.
Venendo al caso in
esame, la figlia di RI 2, nel 2016 compiva 19 anni, pertanto alla fine del
periodo fiscale era maggiorenne ai sensi dell’art. 14 CC.
Come sopra esposto, è
ammessa tanto dalla LT quanto dalla LIFD la deduzione rispettivamente di fr. 11'100.--
e fr. 6'500.-- per i figli maggiorenni fino al 28.mo anno di età, a condizione
che questi siano a tirocinio o agli studi. Come sottolineato dalla dottrina,
nelle nozioni di “tirocinio” o di “studi” rientrano unicamente quelle tappe
della formazione che, indirettamente o direttamente, permettono alla persona
interessata di conseguire per la prima volta l’indipendenza finanziaria,
utilizzando le conoscenze acquisite durante quel ciclo formativo in un impiego
a tempo pieno (Jaques, in:
Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct,
Basilea 2008, n. 15 ad art. 213 LIFD, p. 1681)
Al momento determinante
del 31 dicembre 2016, come dichiarato dai contribuenti in sede di reclamo, __________
aveva terminato la formazione di base ormai da un anno e non poteva pertanto
essere considerata una studentessa nel senso degli articoli 34 LT e 35 LIFD.
Nel ricorso a questa Corte i contribuenti precisano che la formazione universitaria
sarebbe iniziata nell’agosto del 2017.
Ne consegue che non
sussistono nel caso concreto le condizioni per le deduzioni di cui agli artt.
34.
cpv.1 lett. a LT e 35 cpv.1 lett. a LIFD. Le stesse conclusioni
possono essere estese, a maggior ragione, alla deduzione per figli agli studi,
prevista dal diritto cantonale.
3.
3.1.
Nel caso concreto non può
neppure entrare in considerazione la deduzione per persone bisognose a carico.
3.2
Per l’imposta cantonale,
l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione per sostentamento di
un importo da 5'600.- a 10'900.- franchi al massimo, dal reddito netto, per
ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di
esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede,
comprovatamente, per un importo di almeno 5'600.- franchi; questa deduzione non
è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione
giusta la lettera a.
Analogamente, per
l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la
deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'100.- franchi per ogni
persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa,
al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli
almeno l’importo della deduzione; questa deduzione non è ammessa per il coniuge
e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.
3.3
Come risulta dal testo
della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è ammessa soltanto se
l’aiuto è almeno pari o supera l’importo annuo della deduzione (decisione CDT
n. 80.2001.80 del 27 giugno 2001; Agner/Jung/Steinmann,
op. cit., p. 149; Circolare n. 18/2009 della Divisione delle contribuzioni,
cifra 3.1, p. 5). Se l’aiuto non raggiunge almeno l’importo della deduzione
concessa dalla legge, non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 2ª ediz., Zurigo 2009, n. 50 ad art. 213 LIFD, p. 1647; Baumgartner, in: Zweifel/Athanas [a cura
di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2a, 2ª ediz., Basilea
2008, n. 28 ad art. 213 LIFD, p. 589). In altre parole, contributi per un
importo inferiore a quello della deduzione sono irrilevanti per la deduzione
stessa (Bosshard/Bosshard/Lüdin,
Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steurrecht, Zurigo 2000, p.
196).
3.4
Diversamente dalla LIFD,
la LT pone alla deduzione un’ulteriore condizione. Per la LT infatti la
deduzione sarà concessa soltanto se la persona, totalmente o parzialmente
incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente
provvede, è residente in Svizzera (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. b LT;
Messaggio del Consiglio di Stato n. 4169 del 13 ottobre 1993, p. 36; inoltre decisione
CDT n. 80.2003.24 del 10 aprile 2003).
3.5
Secondo la lettera sia
della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona
assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace
di esercitare attività lucrativa (“erwerbsunfähige oder beschränkt
erwerbsfähige Person”). La nozione di incapacità lucrativa, totale o
parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal
diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM,
LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa
d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di
infermità congenita, malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque,
più in generale, di impedimenti di ordine fisico o psichico.
La dottrina
e la giurisprudenza più recente è invero più generosa al riguardo. Una capacità
di guadagno limitata è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente
fondata nel caso di una madre sola che deve accudire i propri figli in tenera
età (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p. 195; decisione CDT n. 80.2003.24 del
10.
aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora in formazione.
Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la
necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità o a
incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (Richner/Frei/ Kaufmann/Meuter, op. cit.,
n. 70 ad art. 213 LIFD, p. 1651; inoltre decisione CDT n. 80.97.8 del 20
febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).
3.6
Senza entrare ulteriormente
nel dettaglio delle norme cantonali e federali, appare chiara l’inammissibilità
di queste deduzioni nel caso concreto.
Partendo dal presupposto
che l’art. 34 cpv.1 lett. b LT sarebbe ad ogni modo inapplicabile,
ritenuto che __________ risulta essere residente in __________, il fatto che la
stessa, come dichiarato dai contribuenti in sede di ricorso, abbia svolto per
l’intero 2016 uno stage retribuito come receptionist, evidenzia l’assenza del presupposto oggettivo dell’incapacità, totale o parziale,
all’esercizio di un’attività lucrativa.
4.
In considerazione di
quanto sopra esposto, il ricorso è respinto. Le spese sono poste a carico dei
ricorrenti, soccombenti.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 400.--
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.--
per un totale di fr. 480.--
sono a carico dei
ricorrenti.
3. Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione a:
-
.
1. Divisione delle
contribuzioni Ufficio giuridico, Viale S. Franscini 6,
6501 Bellinzona
2. Amm. federale delle
contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003 Berna
Copia per conoscenza:
-
municipio di __________.
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il
presidente: La segretaria: