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Decisione

80.2017.182

Deduzioni sociali: figli e persone bisognose a carico, figlia maggiorenne che ha concluso gli studi superiori e non ha ancora iniziato l’università

26 marzo 2018Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

A. RI 1 e RI

2 hanno contratto matrimonio nel 2012 e risiedono a __________, mentre __________

(1997), figlia di RI 2, vive in __________.

Avendo

terminato gli studi superiori nel dicembre 2015, __________ ha deciso di

attendere un anno prima di iniziare gli studi universitari e ha svolto per

l’intero 2016 uno stage retribuito in qualità di receptionist.

Nella

dichiarazione d’imposta IC e IFD 2016 i contribuenti hanno chiesto in deduzione

fr. 11'100.-- per figli a carico.

B. Con

decisione di tassazione IC e IFD 2016 del 1 giugno 2017, l’Ufficio circondariale

di tassazione di RS 1 (di seguito UT) ha negato ai contribuenti le deduzioni

per figli a carico.

C. Con

reclamo del 6 giugno 2017 i contribuenti si sono opposti alla decisione di

tassazione del 1 giugno 2017. In particolare hanno chiesto che venissero ammessi

fr. 11'100.-- in deduzione per figli a carico, ritenuto che __________ non

possedeva reddito o patrimonio propri. Dagli estratti del conto __________ intestato

a RI 1, allegati al reclamo, era possibile notare prelevamenti effettuati da

banche in __________ nell’anno 2016 per un totale di circa fr. 13'000.--,

importo questo utilizzato da __________ per il proprio sostentamento.

D. Con

decisione del 21 giugno 2017 l’UT ha respinto il reclamo. L’Autorità fiscale ha

ritenuto che il fatto che vi fossero dei prelevamenti da banche cilene non era

sufficiente a comprovare il mantenimento di __________, potendo i prelevamenti

essere stati eseguiti anche dai contribuenti medesimi.

E. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI

1 e RI 2 impugnano la decisione su reclamo, sottolineando che i prelevamenti di

cui agli estratti conto allegati al reclamo non potevano che essere stati

eseguiti da __________, cosa che sarebbe resa evidente dal fatto che vi sono

prelevamenti sia in __________ sia nel Cantone, dove risiedono stabilmente i

ricorrenti. Ritenuto che __________ è economicamente dipendente dai

contribuenti, e che l’importo totale prelevato supera l’ammontare della

deduzione, i ricorrenti chiedono che la deduzione per figli a carico venga ammessa.

Diritto

1. 1.1.

Per l’art. 34 cpv. 1 lett.

a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a

tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento il

contribuente provvede, 11'100.-- franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure

in materia di imposta federale diretta, per la quale però l’ammontare è

limitato a 6'500.-- franchi (cfr. art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD; cfr.

inoltre Agner/Jung/ Steinmann, Kommentar

zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p.

149).

Ora, per figli a carico si

intendono i figli minorenni (che, al 31 dicembre del periodo fiscale

interessato non hanno ancora diciotto anni) e quelli a tirocinio o agli studi

fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento il contribuente provvede.

1.2.

Per la sola imposta

cantonale, conformemente all’art. 34 cpv. 1 lett. c LT, sono inoltre

dedotti dal reddito netto “per ogni figlio fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento

il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio,

frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un

massimo di 13'400.-- franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio

di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati”.

A tale proposito, l’art.

11 cpv. 1 del decreto esecutivo del 15 dicembre 2015 concernente l’imposizione

delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2016, stabilisce che le

deduzioni ammontano a:

1.

fr. 1’200.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di

perfezionamento professionale e il luogo di domicilio corrisponde con quello

di sede della scuola o del luogo di formazione;

Considerandi

2.

fr. 1’900.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di

perfezionamento in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli rientra

giornalmente) e quello di sede della scuola o del luogo di formazione non

corrispondono;

3.

fr. 4’600.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di

perfezionamento in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli non rientra

giornalmente) e quello di sede della scuola o del luogo di formazione non

corrispondono;

4.

fr. 6’400.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di

perfezionamento fuori Cantone o frequenta studi d’ordine accademico in Ticino

o fuori Cantone rientrando giornalmente a domicilio;

5.

fr. 13’400.-- se il figlio frequenta studi accademici senza rientrare

giornalmente al domicilio.

1.3

Per quanto attiene al

riconoscimento delle deduzioni sociali, trovano applicazione gli art. 34 cpv. 3

LT e 35 cpv. 2 LIFD, secondo cui le deduzioni sociali sono stabilite “secondo

la situazione alla fine del periodo fiscale (art. 50 LT e art. 40 LIFD) o

dell’assoggettamento”.

Con il principio del

giorno determinante, la legislazione tributaria prevede una schematizzazione

finalizzata alla semplificazione dell’applicazione del diritto (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge

und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 109; Locher, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea

2001, n. 69 ad art. 35 LIFD, p. 885).

Tale principio presuppone

una considerazione complessiva, la quale accetta il fatto che nel singolo caso

un contribuente possa essere avvantaggiato o svantaggiato. Tuttavia, se non è

possibile conseguire un’imposizione assolutamente corretta secondo il principio

di capacità contributiva, per la giurisprudenza del Tribunale federale è

sufficiente che una disciplina legale non comporti ingiustizie in generale (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p.

111, con riferimento a DTF 120 Ia 337).

2.

Venendo al caso in

esame, la figlia di RI 2, nel 2016 compiva 19 anni, pertanto alla fine del

periodo fiscale era maggiorenne ai sensi dell’art. 14 CC.

Come sopra esposto, è

ammessa tanto dalla LT quanto dalla LIFD la deduzione rispettivamente di fr. 11'100.--

e fr. 6'500.-- per i figli maggiorenni fino al 28.mo anno di età, a condizione

che questi siano a tirocinio o agli studi. Come sottolineato dalla dottrina,

nelle nozioni di “tirocinio” o di “studi” rientrano unicamente quelle tappe

della formazione che, indirettamente o direttamente, permettono alla persona

interessata di conseguire per la prima volta l’indipendenza finanziaria,

utilizzando le conoscenze acquisite durante quel ciclo formativo in un impiego

a tempo pieno (Jaques, in:

Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct,

Basilea 2008, n. 15 ad art. 213 LIFD, p. 1681)

Al momento determinante

del 31 dicembre 2016, come dichiarato dai contribuenti in sede di reclamo, __________

aveva terminato la formazione di base ormai da un anno e non poteva pertanto

essere considerata una studentessa nel senso degli articoli 34 LT e 35 LIFD.

Nel ricorso a questa Corte i contribuenti precisano che la formazione universitaria

sarebbe iniziata nell’agosto del 2017.

Ne consegue che non

sussistono nel caso concreto le condizioni per le deduzioni di cui agli artt.

34.

cpv.1 lett. a LT e 35 cpv.1 lett. a LIFD. Le stesse conclusioni

possono essere estese, a maggior ragione, alla deduzione per figli agli studi,

prevista dal diritto cantonale.

3.

3.1.

Nel caso concreto non può

neppure entrare in considerazione la deduzione per persone bisognose a carico.

3.2

Per l’imposta cantonale,

l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione per sostentamento di

un importo da 5'600.- a 10'900.- franchi al massimo, dal reddito netto, per

ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di

esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede,

comprovatamente, per un importo di almeno 5'600.- franchi; questa deduzione non

è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione

giusta la lettera a.

Analogamente, per

l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la

deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'100.- franchi per ogni

persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa,

al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli

almeno l’importo della deduzione; questa deduzione non è ammessa per il coniuge

e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

3.3

Come risulta dal testo

della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è ammessa soltanto se

l’aiuto è almeno pari o supera l’importo annuo della deduzione (decisione CDT

n. 80.2001.80 del 27 giugno 2001; Agner/Jung/Steinmann,

op. cit., p. 149; Circolare n. 18/2009 della Divisione delle contribuzioni,

cifra 3.1, p. 5). Se l’aiuto non raggiunge almeno l’importo della deduzione

concessa dalla legge, non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 2ª ediz., Zurigo 2009, n. 50 ad art. 213 LIFD, p. 1647; Baumgartner, in: Zweifel/Athanas [a cura

di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2a, 2ª ediz., Basilea

2008, n. 28 ad art. 213 LIFD, p. 589). In altre parole, contributi per un

importo inferiore a quello della deduzione sono irrilevanti per la deduzione

stessa (Bosshard/Bosshard/Lüdin,

Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steurrecht, Zurigo 2000, p.

196).

3.4

Diversamente dalla LIFD,

la LT pone alla deduzione un’ulteriore condizione. Per la LT infatti la

deduzione sarà concessa soltanto se la persona, totalmente o parzialmente

incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente

provvede, è residente in Svizzera (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. b LT;

Messaggio del Consiglio di Stato n. 4169 del 13 ottobre 1993, p. 36; inoltre decisione

CDT n. 80.2003.24 del 10 aprile 2003).

3.5

Secondo la lettera sia

della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona

assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace

di esercitare attività lucrativa (“erwerbsunfähige oder beschränkt

erwerbsfähige Person”). La nozione di incapacità lucrativa, totale o

parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal

diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM,

LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa

d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di

infermità congenita, malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque,

più in generale, di impedimenti di ordine fisico o psichico.

La dottrina

e la giurisprudenza più recente è invero più generosa al riguardo. Una capacità

di guadagno limitata è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente

fondata nel caso di una madre sola che deve accudire i propri figli in tenera

età (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p. 195; decisione CDT n. 80.2003.24 del

10.

aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora in formazione.

Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la

necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità o a

incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (Richner/Frei/ Kaufmann/Meuter, op. cit.,

n. 70 ad art. 213 LIFD, p. 1651; inoltre decisione CDT n. 80.97.8 del 20

febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).

3.6

Senza entrare ulteriormente

nel dettaglio delle norme cantonali e federali, appare chiara l’inammissibilità

di queste deduzioni nel caso concreto.

Partendo dal presupposto

che l’art. 34 cpv.1 lett. b LT sarebbe ad ogni modo inapplicabile,

ritenuto che __________ risulta essere residente in __________, il fatto che la

stessa, come dichiarato dai contribuenti in sede di ricorso, abbia svolto per

l’intero 2016 uno stage retribuito come receptionist, evidenzia l’assenza del presupposto oggettivo dell’incapacità, totale o parziale,

all’esercizio di un’attività lucrativa.

4.

In considerazione di

quanto sopra esposto, il ricorso è respinto. Le spese sono poste a carico dei

ricorrenti, soccombenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 400.--

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 80.--

per un totale di fr. 480.--

sono a carico dei

ricorrenti.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-

.

1. Divisione delle

contribuzioni Ufficio giuridico, Viale S. Franscini 6,

6501 Bellinzona

2. Amm. federale delle

contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003 Berna

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: