80.2017.25
Imposta sugli utili immobiliari: valore di investimento, proprietà durata oltre 20 anni, deduzione del valore di stima, non deduzione di valore risultante da una perizia
28 febbraio 2017Italiano5 min
Source ti.ch
Incarto n.
80.2017.25
Lugano
28 febbraio 2017
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Camera di diritto tributario del
Tribunale d’appello
giudice
Andrea Pedroli
segretaria
Mara
Regazzoni
parti
RI
1
contro
RS
1
oggetto
ricorso
del 26 gennaio 2017 contro la decisione del 27 dicembre 2017 in materia di imposta
sugli utili immobiliari.
Fatti
- il 4 marzo 2016 RI 1 ha
venduto il mapp. n. __________ RFD di __________ al prezzo di fr. 520'000.–;
- con decisione del 26
ottobre 2016, l’RS 1 ha notificato alla venditrice l’imposta sugli utili
immobiliari, commisurando l’utile imponibile in fr. 388'609.– e l’imposta
dovuta in fr. 15'544.35;
- un reclamo della
contribuente è stato respinto dall’autorità fiscale, con decisione del 27
dicembre 2016;
- con scritto del 25 gennaio
2017 alla Camera di diritto tributario, RI 1 ha affermato di non essere
d’accordo con la decisione in questione, proponendo le seguenti argomentazioni:
La Casa è venuto definito nel anno
1989 al valore complessivo accertato da architetto __________ sFr. 459'140.--.
Nelle Documenti officiale e la Casa si meta sempre con il Valore 340000.-SFr
La cifra di sFr. 104'000.--
non viene da me accettata perche il valore di cuesta cifra non rappresenta il
valore reale in cuesti anni. Solo il Valore dell Terreno si meta a 200000.-sFR
- con scritto del 27 gennaio
2017, questa Corte ha attribuito alla ricorrente un termine di dieci giorni per
presentare un ricorso conforme ai requisiti previsti dall’art. 227 LT,
avvertendola che in caso contrario lo stesso sarebbe stato dichiarato irricevibile;
- l’insorgente non ha dato
seguito all’invito in questione.
Diritto
- conformemente
all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio
2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice
unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di
rilevante importanza;
- la Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine;
- essa deve pertanto
Considerandi
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente
motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata;
- secondo
l’art. 227 cpv. 2 LT, se il ricorso non soddisfa i requisiti stabiliti dalla stessa norma, secondo la quale cioè il ricorrente deve
indicare le conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di
prova, mentre i documenti probatori devono essere allegati o designati
esattamente, allora al ricorrente è assegnato un congruo termine per rimediarvi
con la comminatoria dell’irricevibilità;
- secondo la
giurisprudenza del Tribunale federale, l’esigenza di una motivazione e di una
conclusione costituisce un presupposto processuale, indispensabile per l’esame
del gravame (STF del 21 novembre 1997 in re R. SA, in RDAT I–1998 N. 22t, consid. 4c-d, con riferimenti a dottrina e giurisprudenza).
- lo scritto
della contribuente del 25 gennaio 2017 disattende manifestamente le condizioni di ricevibilità di un ricorso, poste dal diritto cantonale (art. 227 cpv. 1 LT), essendo
redatto in un italiano praticamente incomprensibile;
- come detto, la ricorrente
non ha dato seguito all’invito, rivoltole con scritto del 27 gennaio 2017, a
voler presentare un ricorso conforme ai requisiti legali;
- in queste circostanze, il
ricorso si rivela irricevibile;
- in ogni caso, il calcolo
dell’utile immobiliare, su cui si basa la decisione impugnata, appare
ineccepibile;
- l’utile imponibile
corrisponde infatti alla differenza tra il valore di alienazione e il valore di
investimento, il quale si compone a sua volta del valore di acquisto e dei
costi di investimento (art. 128 cpv. 1 LT);
- tuttavia, se l’alienante è
stato proprietario dell’immobile per più di venti anni, può chiedere che il
valore di stima vigente venti anni prima del trasferimento di proprietà valga
quale valore di investimento fino a tale data (art. 129 cpv. 2 LT);
- contrariamente a quanto
sembra sostenere la ricorrente, che ha allegato al ricorso una perizia relativa
al valore venale dell’immobile risalente al 1989, non è possibile dedurre un
valore peritale al posto del valore di stima ufficiale in vigore venti anni
prima (cfr. p. es. la sentenza CDT n. 80.2016.152 del 6 ottobre 2016);
- quindi, la circostanza che
il terreno, nel 1989, possa essere stato valutato fr. 200'640.– dal perito della
ricorrente, è del tutto irrilevante, alla luce del fatto che il valore di stima
ufficiale in vigore venti anni prima della vendita ammontava a fr. 104'342.–,
come risulta dalla decisione impugnata;
- visto l’esito del ricorso,
la tassa di giustizia e le spese processuali, ridotte al minimo, sono poste a
carico della ricorrente, soccombente.
Dispositivo
Per questi motivi,
visto per le spese l’art. 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è irricevibile.
2. Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 100.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 180.–
sono a carico del
ricorrente.
3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione a:
-;
-;
-.
Copia per conoscenza:
-
municipio di.
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il
presidente: La segretaria: