80.2017.47
Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta di zero franchi, mancanza di interesse degno di protezione, irricevibile
3 aprile 2017Italiano6 min
Source ti.ch
Incarti n.
80.2017.47
80.2017.48
Lugano
3 aprile 2017
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Camera di diritto tributario del
Tribunale d’appello
giudice
Andrea Pedroli
segretaria
Mara
Regazzoni
parti
RI
1
contro
RS
1
oggetto
ricorso
del 28 febbraio 2017 contro la decisione del 8 febbraio 2017 in materia di IC
e IFD 2013.
Fatti
A. Con tempestivo
ricorso 28 febbraio 2017 RI 1 si aggrava avverso le decisioni di tassazione
IC/IFD dopo reclamo per il periodo 2013 entrambe emanate il 12 novembre 2014
dall’RS 1 (di seguito UT). Per il periodo fiscale in questione emerge come, sia
l’imposta sul reddito, sia l’imposta sulla sostanza siano pari a fr. “0”.-
(zero). Con il gravame l’insorgente contesta la mancata deduzione delle spese
di trasferta sostenute. Il ricorrente ritiene vada protetto il suo diritto alla
suddetta deduzione anche per gli anni a seguire. Il contribuente postula quindi
che venga riconosciuta la deduzione (da lui quantificata in fr. 5'465.- annui
nel reclamo del 24 novembre 2015), a titolo di “spese di trasporto” per il
periodo interessato dal ricorso, così come era peraltro già stato ammesso, come
si evince dal calcolo imponibile del 25 settembre 2013 concernente l’imposta
cantonale (IC) 2012, da parte dell’UT per il periodo fiscale precedente.
B. Con osservazioni al
gravame 8 marzo 2017 l’UT precisa che “il dovuto di imposta è pari a zero, di
conseguenza le richieste del contribuente non avrebbero alcun influsso sulla
decisione di tassazione, tale decisione non inficia in alcun modo il diritto
del contribuente a beneficiare delle deduzioni come da lui sostenuto”. L’UT
conferma integralmente la propria decisione emessa su reclamo.
Diritto
1. 1.1.
Conformemente all’art. 49
cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006, la
Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la
presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante
importanza.
1.2.
La Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto esaminare
preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente
motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata.
Considerandi
2.
2.1.
Nella fattispecie, il
ricorso si rivela irricevibile, in quanto il ricorrente non è debitore di
alcuna imposta né sul reddito, né sulla sostanza sia per l’IC che per l’IFD,
per il periodo fiscale contro il quale si aggrava (2013).
2.2
Infatti, il riconoscimento
della legittimazione ricorsuale implica l’esistenza di un interesse degno di
protezione, sia esso un interesse di diritto o di fatto, direttamente connesso
con l’oggetto della contestazione ed attuale (Dubey/Zufferey,
Droit administratif général, Basilea 2014, n. 2082 ss., p. 733 ss.).
In altri termini, perché
sia data la legittimazione, devono essere adempiuti i seguenti presupposti:
• l’interessato
deve essere toccato e pregiudicato dalla deci-sione: è irrilevante che si
tratti di interessi giuridici o fattuali, bastando che la decisione gli cagioni
uno svantaggio econo-mico, ideale, materiale o di altra natura;
• il
ricorrente deve dimostrare di avere un interesse alla modifi-ca della decisione:
si richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare e diretto, in misura
maggiore e con intensità superiore rispetto a chiunque altro (Dubey/Zufferey, loc. cit. e
giurisprudenza citata).
2.3
La decisione su reclamo
qui impugnata ha commisurato le imposte sul reddito e sulla sostanza in zero
franchi, sicché è evidente che il contribuente non ha alcun interesse attuale
degno di tutela ad ottenere una pronuncia di questa Camera (cfr. anche Zweifel/Hunziker,
in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 3a ediz., Basilea
2017, n. 12 ad art. 132 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 15 ad art. 132
LIFD, p. 1440; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo
2006, n. 16 ad § 140, p. 1200; Plüss,
in: Klöti-Weber/Siegrist/Weber [a cura di], Kommentar zum Aargauer
Steuergesetz, 3a ediz., Muri-Berna 2009, n. 17 ad § 192, p. 1870; v.
anche la sentenza del Tribunale federale 2C_253/2014 dell’11 dicembre 2014 consid.
3.
).
2.4
Del resto, l’autorità
materiale di cosa giudicata si riferisce soltanto al dispositivo di una
sentenza, per cui la legittimazione non può venir tratta dalla semplice contestazione
di alcuni punti della relativa motivazione (RDAF 2001 p. 261 ss. = StE 2001 B
96.11
n. 6).
A ragione, pertanto, l’UT
ritiene che “le richieste del contribuente non avrebbero alcun influsso sulla
decisione di tassazione”. Un’eventuale riduzione del reddito, difatti, non
avrebbe alcun riflesso sul debito d’imposta, che rimarebbe comunque sia a zero
franchi (indipendentemente dall’importo della deduzione).
2.5
L’insorgente non è quindi
leso nei suoi interessi personali dalle decisioni impugnate e non è pertanto
legittimato a ricorrere (cfr., al proposito, sentenza del Tribunale federale n.
2P.345/2005 dell’11 maggio 2006).
Ciò a prescindere dalla
questione di sapere se, come addotto dal ricorrente, le auspicate deduzioni
siano state riconosciute dall’UT in precedenti periodi fiscali. In questo
contesto, va anche ricordato che l’eventuale concessione della deduzione
richiesta nel periodo fiscale litigioso non avrebbe alcun riflesso sulle tassazioni
dei periodi fiscali successivi. Il principio della buona fede non vieta infatti
alle autorità fiscali di giudicare diversamente, nell’ambito di un periodo
fiscale ulteriore, una questione di diritto controversa che era stata
anteriormente risolta in favore del contribuente (RDAF 56/2000 p. 217 = StE
2000.
A 21.14 n. 13 = ASA 69 p. 793).
3.
Il ricorso è
pertanto irricevibile. Tassa di giustizia e spese processuali sono poste a
carico del ricorrente, soccombente.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è irricevibile.
2. Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 100.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 180.–
sono a carico del
ricorrente.
3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione a:
-;
-;
-;
-.
Copia per conoscenza:
-
municipio di.
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il
presidente: La
segretaria: