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Decisione

80.2018.141

Procedura: reclamo contro tassazione d’ufficio, inosservanza dei requisiti, mancata documentazione in merito all’attività lucrativa indipendente, irricevibile

30 luglio 2018Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

- non avendo RI 1 presentato

la dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2013, con decisione del 10

aprile 2015 l’RS 1 gli ha notificato la tassazione d’ufficio;

- il reddito imponibile è

stato stabilito, per apprezzamento, in fr. 516'900.– per l’IC ed in fr.

519'900.– per l’IFD e la sostanza imponibile è stata commisurata in fr.

304'000.–;

- con scritto del 13 maggio

2015, il contribuente ha interposto reclamo contro la tassazione d’ufficio,

allegando la dichiarazione d’imposta con gli allegati;

- sul modulo 1 della

dichiarazione ha indicato di svolgere la professione di architetto (come

peraltro documentato dal certificato di salario rilasciato dalla __________

Sagl) e di avere un’attività accessoria (“salone da parrucchiere”);

- come reddito dell’attività

accessoria ha indicato l’importo di zero franchi, aggiungendo la menzione di

“perdite non compensate negli esercizi precedenti” per fr. 33'000.–;

- con decisione del 4 luglio

2018, l’Ufficio di tassazione ha accolto il reclamo del contribuente,

commisurando il suo reddito imponibile in fr. 80'900.– per l’IC e fr. 85'400.–

per l’IFD, azzerando la sostanza imponibile;

- per quanto concerne

l’attività accessoria, l’autorità di tassazione ha stabilito il relativo

reddito in fr. 2'000.–, come già nella tassazione d’ufficio;

- con tempestivo ricorso

alla Camera di diritto tributario, RI 1 chiede che “la perdita di fr. 33'000.–

dell’attività indipendente venga riconosciuta e dedotta dal reddito imponibile

dichiarato”;

- nelle sue osservazioni del

19 luglio 2018 al ricorso, l’Ufficio di tassazione rileva che con la

dichiarazione allegata al reclamo il contribuente non ha presentato i

rendiconti relativi all’attività lucrativa indipendente né lo ha fatto con il

ricorso, ragione per cui propone di respingerlo.

Diritto

- conformemente all’art. 49

cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006, la

Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la

presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante

importanza;

- nella fattispecie, il

contribuente è stato sottoposto a tassazione d’ufficio per non aver presentato

la dichiarazione d’imposta e, in tale circostanza l’Ufficio di tassazione ha

valutato in fr. 2'000.– il reddito della sua attività indipendente accessoria;

- secondo l’art. 204 cpv. 2

LT, di uguale tenore dell’art. 130 cpv. 2 LIFD e dell’art. 46 cpv. 3 LAID,

Considerandi

l’autorità di tassazione esegue la tassazione d’ufficio, in base a una

valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida, non soddisfa

i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere

accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili;

- la tassazione d’ufficio

può essere impugnata soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta;

- il reclamo deve essere

motivato e indicare eventuali mezzi di prova (art. 206 cpv. 3 LT, 132 cpv. 3

LIFD), per cui vi è un’inversione dell’onere della prova: non tocca

all’autorità dimostrare la correttezza della propria valutazione, bensì

all’interessato provare che la stessa è manifestamente inesatta;

- tali requisiti del reclamo

rappresentano non meri presupposti sostanziali per la rimozione della

tassazione per apprezzamento, bensì prescrizioni di validità del gravame, in

mancanza dei quali l’autorità non deve neppure entrare nel merito (sentenza del

Tribunale federale del 21 novembre 1997, in DTF 123 II 552);

- con il reclamo contro la

tassazione d’ufficio, il contribuente ha presentato una dichiarazione d’imposta

con degli allegati, senza tuttavia produrre alcun documento relativo

all’attività accessoria, indicata solo sulla prima pagina del modulo 1 della

dichiarazione;

- nella lettera del 13

maggio 2015, che accompagnava la dichiarazione d’imposta, il contribuente

affermava di disporre solo di “parte degli allegati e giustificativi”, ma che

“un bilancio e conto economico al momento non [erano] ancora pronti”;

- neppure nel tempo

trascorso fra l’invio della dichiarazione e la decisione su reclamo, che

ammonta a oltre tre anni, il ricorrente ha prodotto la documentazione relativa

all’attività lucrativa indipendente;

- ne consegue che, in

relazione al reddito dell’attività lucrativa accessoria di carattere

indipendente, il contribuente non ha provato la manifesta inesattezza della

tassazione d’ufficio, che come già ricordato rappresenta una condizione per la

validità del reclamo contro una tassazione di tale natura;

- va ricordato che, secondo

gli articoli 125 cpv. 2 LIFD e 199 cpv. 2 LT, nella versione in vigore nel

periodo fiscale litigioso, le persone fisiche con reddito da attività lucrativa

indipendente e le persone giuridiche devono allegare alla dichiarazione i conti

annuali firmati (bilanci e conti profitti e perdite) del periodo fiscale

oppure, in mancanza di una contabilità conforme all’uso commerciale, le

distinte degli attivi e dei passivi, delle entrate e uscite, come anche degli

apporti e dei prelevamenti privati;

- non avendo il contribuente

allegato alcun giustificativo in merito all’attività lucrativa indipendente,

l’Ufficio di tassazione non poteva fare altro che mantenere la valutazione del

relativo reddito, che aveva intrapreso con la tassazione d’ufficio;

- la mancata motivazione del

reclamo, in relazione al reddito dell’attività lucrativa indipendente, preclude

peraltro la ripresa della collaborazione in sede di ricorso: siccome la prova

della manifesta inesattezza della tassazione d’ufficio è condizione di validità

del reclamo, ne consegue infatti che un contribuente, che non ha adempiuto tale

requisito con il reclamo, non può più rimediarvi con il ricorso all’autorità

giudiziaria cantonale;

- ne consegue che il ricorso

deve essere respinto.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 300.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 380.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presen Copia

per conoscenza:

-

municipio di .

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La

segretaria: