Lexipedia

Decisione

80.2019.131

Procedura: ricorso, legittimazione, suddivisione fra alimenti per coniuge e figli, irrilevanza fiscale della questione, irricevibile

30 aprile 2020Italiano10 min

a fr. 54'359.-. A motivazione di tale correzione l’autorità fiscale indicava “Valori rettificati in base agli elementi noti,

Source ti.ch

Incarti n.

80.2019.131

80.2019.132

Lugano

30 aprile 2020

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Mauro Mini, Raffaele

Guffi

segretaria

Sabrina

Piemontesi - Gianola, segretaria

parti

RI

1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 3 aprile 2019 contro la decisione del 6 marzo 2019 in materia di IC-IFD

2016.

Fatti

Fatti

A. Per il periodo

fiscale 2016 RI 1, separato di fatto da __________, con la quale ha avuto due

figli, __________ (__________) e __________ (__________), dichiarava un reddito

imponibile complessivo di fr. 60'461.- ed una sostanza imponibile complessiva

di fr. 25'901.-. Dai proventi lordi aveva dedotto in particolare l’importo di

fr. 65'000.- a titolo di “alimenti versati al coniuge divorziato o separato”.

B. Con decisione di

tassazione del 21.11.2018 l’Ufficio di tassazione di RS 1 (di seguito UT)

commisurava, per l’IC il reddito imponibile complessivo in fr. 71'100.- ed in

fr. 75'200.- quello per l’IFD (medesimi importi determinanti per le aliquote) e

la sostanza imponibile complessiva, ai soli fini IC, in fr. 25'000.-. Rispetto

ai dati dichiarati, l’autorità fiscale modificava l’importo relativo agli

“alimenti versati al coniuge divorziato o separato” da fr. 65'000.- a fr.

11'709.- ed aggiungeva la somma di fr. 42'650.- a titolo di “alimenti per figli

minorenni”, riconoscendo globalmente per entrambe le deduzioni, un importo pari

a fr. 54'359.-. A motivazione di tale correzione l’autorità fiscale indicava “Valori rettificati in base agli elementi noti,

sentenza o convenzione”.

C. Con reclamo

10/11.12.2018 RI 1 insorgeva contro la decisione di tassazione IC/IFD 2016

limitatamente all’ammontare degli alimenti versati. In particolare indicava

che, come risultava dal verbale di udienza del 21.8.2015 della Pretura di __________,

il contributo alimentare era stato stabilito, nell’ambito di una procedura di

misure a protezione dell’unione coniugale (art. 172 e 175 e segg. CC), in fr.

5'000.- mensili oltre alla tredicesima suddivisa in due rate, per un totale di

fr. 65'000.- annui. L’insorgente specificava: “Nel corso del 2016 tali

alimenti sono stati versati regolarmente CHF 4'800.- direttamente al coniuge e

CHF 200.- sul conto relativo all’ipoteca. In due occasioni sono state dedotte

spese relative alla casa di pertinenza del coniuge ma da me sostenute (febbraio

e settembre), trattasi di contributi richiesti dal Comune di __________ e

dell’assicurazione sullo stabile. L’abitazione coniugale è stata assegnata in

uso alla signora __________ come al punto 1.1. del verbale di udienza di

separazione, con conseguente presa a carico dei relativi oneri. Essendo la

banca finanziatrice il mio datore di lavoro gli oneri ipotecari venivano da me

girati direttamente sul conto di addebito”. Il reclamante aggiungeva che

gli alimenti relativi al mese di gennaio 2016 erano stati versati il

28.12.2015, mentre che la rata di tredicesima del mese di dicembre 2016, nel

corso del mese di febbraio 2017. Puntualizzava poi che, viste le spese di

pertinenza della ex moglie, risultava difficile credere che la stessa potesse

vivere con fr. 1'043.35 al mese, considerato come corrispondeva, per il solo

leasing dell’autovettura un importo di fr. 822.40, senza contare l’importo di

fr. 678.- quale premio pagato ogni mese alla cassa malati. Il contribuente

chiedeva che l’ammontare totale degli alimenti da lui versati venisse suddiviso

in fr. 35'000.- per l’ex coniuge ed in fr. 30'000.- per i figli.

D. Con decisione del

6.3.2019, l’UT RS 1 accoglieva il reclamo e stabiliva un reddito imponibile di

fr. 60'400.- per l’IC e di fr. 64'600.- per l’IFD (medesimi importi

determinanti pure per l’aliquota), conformandosi ai dati dichiarati dal

contribuente. Rispetto alla precedente decisione, l’autorità fiscale modificava

l’importo degli alimenti versati per i “figli minorenni” da fr. 42'650.- a fr. 53'291.-

(per un importo complessivo versato a titolo di alimenti di fr. 65'000.-). L’UT

indicava, nella motivazione: “Reclamo ammesso

come a domanda”.

E. Con tempestivo ricorso

del 3/4.4.2019 RI 1 contesta la decisione su reclamo, sostenendo che il reclamo

da lui presentato sarebbe stato unicamente “parzialmente accolto”. L’autorità

fiscale non si sarebbe infatti chinata sulla problematica della suddivisione

degli alimenti versati al coniuge e ai figli minorenni. Nel verbale di udienza

del 21.8.2015 della Pretura di __________ non veniva fatto alcun cenno alla

distinzione tra l’ammontare degli alimenti per il coniuge e gli alimenti per i

figli, ma stabilito l’importo complessivo di fr. 5'000.-. Il ricorrente precisa

al riguardo: “Una corretta suddivisione tra alimenti versati al coniuge e

alimenti versati ai figli è necessaria non solo ai fini fiscali ma anche per

altri risvolti in ambito civile”. Secondo una tabella, preparata

dall’insorgente, sarebbe ammontato a fr. 31'000.- l’importo da lui versato alla

coniuge a titolo di contributi alimentari nel 2016.

F. Con scritto

5/8.4.2019 l’UT di RS 1 ha trasmesso l’incarto fiscale relativo al 2016 del

ricorrente, senza formulare osservazioni di sorta.

Diritto

1. Nel caso che qui ci

occupa, la decisione di tassazione su reclamo del 6.3.2019 ha ripreso

esattamente i medesimi elementi imponibili complessivi di quelli fatti valere

dal contribuente nella propria dichiarazione fiscale. In effetti, con

dichiarazione d’imposta del 24/26.4.2017 il contribuente indicava un reddito

imponibile di fr. 60'461.- ed una sostanza imponibile di fr. 25'901.-. Nella

decisione di tassazione dopo reclamo del 6.3.2019 il reddito imponibile è stato

accertato in fr. 60'400.- e la sostanza in fr. 25'000.-. Unica differenza

è l’imputazione degli alimenti: secondo l’UT fr. 11'709.- è l’importo da

riconoscere quale alimento versato al “coniuge divorziato o separato”, mentre

fr. 53'291.- è l’ammontare degli alimenti versato per i figli minorenni. Il

ricorrente ritiene, visti gli importi versati che sia poco verosimile che la

sua ex coniuge potesse vivere con poco più di fr. 1'000.- al mese.

Ora, con il suo ricorso,

il contribuente non chiede di modificare il reddito imponibile, che risulta

dalla decisione impugnata, che corrisponde del resto a quanto da lui stesso

indicato nella dichiarazione d’imposta. Occorre pertanto preliminarmente

verificare se sussiste o meno un interesse legittimo a ricorrere.

Considerandi

2.

2.1.

L’art. 227 cpv. 1 LT

stabilisce che il contribuente può impugnare con ricorso scritto la decisione

su reclamo dell’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica,

davanti alla Camera di diritto tributario. È riservato l’articolo 206 capoverso

2.

LT. Il capoverso 2 dell’art. 227 stabilisce che il ricorrente deve indicare,

nell’atto di ricorso, le conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i

mezzi di prova; i documenti probatori devono essere allegati o designati

esattamente. Se il ricorso non soddisfa questi requisiti, al ricorrente è

assegnato un congruo termine per rimediarvi, con la comminatoria

dell’irricevibilità. Il capoverso 3 dell’art. 227 prevede che con il ricorso

possono essere fatti valere tutti i vizi della decisione impugnata e della

procedura anteriore.

Di pressoché identico

tenore l’art. 140 cpv. 1, 2 e 3 LIFD.

2.2

Il riconoscimento della

legittimazione ricorsuale implica l’esistenza di un interesse degno di protezione,

sia esso un interesse di diritto o di fatto, direttamente connesso con

l’oggetto della contestazione e attuale (Dubey/Zufferey,

Droit administratif général, Basilea 2014, n. 2082 ss., p. 733 ss.). Nel caso

in cui un interesse degno di protezione sia assente, bisogna dichiarare

irricevibile il ricorso (Hunziker/

Mayer-Knobel, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar DBG, 3a

ediz., Basilea 2017, n. 22 ad art. 140 LIFD).

2.3

Un interesse degno di

protezione è manifesto nel caso in cui il contribuente si oppone ad una

decisione di tassazione con la quale sono stati accertati degli elementi

imponibili più elevati rispetto a quelli da lui dichiarati e viene richiesta

una riduzione degli elementi imponibili (sentenza TF 2A.664/2005 del 13.12.2005

consid. 5; sentenza TF 2C_769/2009 del 22.6.2010 consid. 2.1.).

Un interesse degno di

protezione non sussiste, invece, se il gravame non ha quale scopo la modifica

degli elementi imponibili stabiliti nella decisione impugnata (ad esempio del

reddito oppure dell’utile o della sostanza imponibile), dell’aliquota fiscale,

dell’importo dell’imposta dovuta oppure della durata dell’obbligo contributivo

nel periodo fiscale (ad esempio l’inizio e la fine; sentenza TF 2C_253/2014

dell’11.12.2014 consid. 3.2; inoltre Zweifel/Casanova/Beusch/Hunziker,

Schweizerisches Steuerverfahrensrecht Direkte Steuern, 2a ed.,

Zurigo 2018, § 20, n. 7, pag. 301). Anche chiedere una mera modifica della

motivazione non è sufficiente, in quanto sono solo gli elementi imponibili

determinati ad acquistare forza di cosa giudicata e non anche la motivazione

(sentenza TF 2P.345/2005 dell'11.5.2006 consid. 2.2.; Casanova/Dubey, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire

LIFD, 2a ediz., , Basilea 2017, n. 18 ad art. 140 LIFD;

Hunziker/Mayer-Knobel, op. cit., n. 23 ad art. 140 LIFD).

2.4

In diritto fiscale la

deduzione versata all’ex coniuge nonché ai figli minorenni è regolata da

un’unica disposizione sia a livello di LT che a per quanto riguarda la LIFD. In

particolare l’art. 32 lit. c LT stabilisce che, sono dedotti dai proventi, gli

alimenti versati al coniuge divorziato o separato legalmente o di fatto nonché

gli alimenti versati a un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale,

escluse tuttavia le prestazioni versate in virtù di un obbligo di mantenimento

o di assistenza fondato sul diritto di famiglia. Di pressoché identico tenore

l’art. 33 cpv. 1 lit. c LIFD.

2.5

Appare chiaro che il

contributo alimentare versato all’ex coniuge e quello versato ai figli viene

stabilito sulla base di due norme giuridiche diverse, e meglio gli art. 125 e

segg. CC e 276 e segg. CC (Hunziker/Mayer-Knobel,

op. cit., n. 20 e 21c ad art. 33 LIFD). Nel caso che tuttavia qui ci

occupa l’importo di “(…) fr. 5'000.-, comprensivo degli AF da lui percepiti

(…)” è stato stabilito nell’ambito di una procedura sommaria di adozione di

misure a protezione dell’unione coniugale sulla base degli art. 172 e 175

ss CC: non vi è alcun accenno alla qualifica giuridica dell’importo, sicché non

è possibile dedurre dal testo del verbale di udienza la divisione della somma

in alimenti per l’ex coniuge e per i figli. Peraltro non si comprende neppure

su quali basi l’UT – che invero non fornisce una spiegazione in merito - ha

proceduto a tale ripartizione. Tuttavia, non compete certamente all’autorità

fiscale stabilire la ripartizione corretta dell’importo, ma semmai al giudice

civile, ritenuto come, ai meri fini dell’accertamento del reddito e della

sostanza imponibili, tale ripartizione non ha alcuna ripercussione.

2.6

Motivo per il quale il

ricorrente, le cui censure mirano unicamente ad una diversa qualifica di una

deduzione generale, non ha alcun interesse degno di protezione a censurare la

decisione su reclamo.

3.

Il ricorso è

irricevibile. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico del

ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è

irricevibile.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 500.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 600.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-

Copia

per conoscenza:

- municipio di .

Per la Camera di diritto

tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: La

segretaria: