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Decisione

80.2019.173

Procedura: reclamo, reformatio in peius, diritto di essere sentito, annullamento della decisione

29 maggio 2020Italiano10 min

indicando che la moglie era domiciliata in __________. La DI 2018 è stata firmata

Source ti.ch

Incarti n.

80.2019.173

80.2019.174

Lugano

29 maggio 2020

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Mauro Mini, Raffaele

Guffi

segretaria

Cristiana

Balestra Gamboni, vicecancelliera

parti

RI 1

RI 2

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 29 maggio 2019 contro la decisione del 29 maggio 2019 in materia di IC e IFD

2018.

Fatti

Fatti

A. RI 1 e RI 2 hanno

presentato la Dichiarazione d’imposta delle persone fisiche IC/IFD 2018 (di

seguito: DI), dichiarando unicamente i fattori imponibili del marito e

indicando che la moglie era domiciliata in __________. La DI 2018 è stata firmata

da entrambi i coniugi.

B. Con la decisione di

tassazione IC/IFD 2018, notificata ai contribuenti l’8 maggio 2019, l’Ufficio

circondariale di tassazione di RS 1 (di seguito: UT RS 1) ha imposto i

contribuenti congiuntamente applicando l’aliquota per coniugati. L’autorità di

tassazione ha aggiunto fr. 20'000.- quali “altri redditi” motivando così

il suo operato:

“Aliquote

maggiorate, tenuto conto degli elementi imponibili fuori Cantone (imposta

cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta federale) o assoggettati alla fonte

(imposta cantonale e imposta federale): elementi che possono essere stati

rettificati o valutati secondo dati accertati o presunti”.

Nel riparto internazionale

allegato alle decisioni di tassazione IC/IFD 2018, gli “altri redditi”

erano stati attribuiti all’__________ e quindi computati unicamente per determinare

l’aliquota. Per l’imposta cantonale, il reddito imponibile era stato così accertato

in fr. 31'300.- (determinante per l’aliquota: fr. 49'900.-) e il

dovuto d’imposta in fr. 933.95. Per l’imposta federale diretta, il reddito

imponibile era stato stabilito in fr. 30'300.- (fr. 48'100.-

determinanti per l’aliquota) e il dovuto d’imposta si attestava a fr. 124.70.

C. Con reclamo datato 11

maggio 2019, i coniugi RI 1 si aggravavano contro la citata decisione di

tassazione IC/IFD. Contestavano l’aggiunta da parte dell’autorità di tassazione

di fr. 20'000.- quali reddito presunto. Sottolineavano di essersi separati

di fatto a far tempo dal 1° aprile 2017 e che la signora RI 2 si era trasferita

a __________ (__________), pur continuando l’attività lucrativa in Svizzera.

Allegavano il certificato di salario rilasciato alla signora RI 2, da dove era

possibile evincere che il reddito percepito in Svizzera dal 1° gennaio 2018 al

31 ottobre 2018 era stato assoggettato all’imposta alla fonte, e sostenevano che

l’imposizione di un presunto reddito provocava una doppia imposizione. Tra gli

allegati acclusi al reclamo, i contribuenti facevano pervenire all’autorità di

tassazione una dichiarazione rilasciata dal Comune di __________ con la quale

si attestava che RI 2 era partita per l’estero in data 31 marzo 2017. A __________,

la ricorrente disponeva di un abbonamento per parcheggiare l’automobile in zona

blu per il periodo tra settembre e dicembre 2018.

D. Con decisione del 29

maggio 2019, l’autorità di tassazione modificava la tassazione a sfavore dei

reclamanti, aumentando il reddito della moglie a fr. 34'096, con la seguente

motivazione:

“contrariamente a quanto

ritenuto dalla contribuente, la sua partenza per l’estero è stata annunciata

dal comune di __________ come domicilio separato dei coniugi e non come

separazione di fatto. Per il domicilio separato dei coniugi non è prevista la

disgiunzione delle partite fiscali quindi la tassazione deve contemplare i

redditi di entrambi i coniugi.

Nel caso in esame non vi è

nessuna collisione con la doppia imposizione. I redditi della moglie infatti

sono esposti esclusivamente per il calcolo dell’aliquota complessiva (colonna “__________”).

Si tiene quindi convenientemente conto del fatto che i redditi lavorativi sono

già sottoposti alla trattenuta dell’imposta alla fonte, la cui aliquota appare

riconducibile, tra l’altro, a quella di persona sposata.

In

ragione di quanto sopra il reclamo è respinto e il reddito della coniuge,

esposto all’estero solo per l’aliquota, viene rettificato con l’importo

corrispondente al certificato di salario e ai fogli paga presentati su

reclamo”.

Per l’imposta cantonale,

il reddito imponibile era stato accertato in fr. 31'800.- (determinante

per l’aliquota: fr. 64'000.-) e il dovuto d’imposta elevato a fr. 1'366.60.

Per l’imposta federale diretta, la cui decisione non è stata motivata, il

reddito imponibile era di fr. 31'100.- (determinante per l’aliquota:

fr. 62'200.-) e il dovuto d’imposta era stato aumentato a fr. 245.-.

E. Con il ricorso

presentato il 29 maggio 2019, i contribuenti si aggravano contro la decisione

di tassazione IC/IFD 2018 e il relativo riparto. Premesso che accettano di

essere “tassati come coniugi, malgrado il domicilio separato”, contestano il

fatto che l’autorità di tassazione abbia aggiunto ulteriori fr. 14'096.-

quale “presunto reddito”. Non capiscono “come si sia giunti a un

reddito della moglie a CHF 34'096 quando dal certificato di lavoro figura un

reddito per l’anno 2018 di CHF 17'158.-”. Chiedono inoltre che sia loro

accordata la deduzione per doppio reddito dei coniugi e che siano riconosciute le

spese di trasporto dal domicilio di __________ a __________ in ragione di

fr. 790 (abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici).

F. Invitato ad

esprimersi in merito al ricorso, l’UT RS 1 non ha presentato osservazioni,

limitandosi a trasmettere l’incarto fiscale dei contribuenti.

Diritto

1. 1.1.

Con la decisione

impugnata, l’autorità fiscale ha modificato la decisione di tassazione a

sfavore dei contribuenti, aumentando il reddito imponibile rispetto alla

decisione di tassazione.

1.2.

L’autorità di tassazione

nell’esame del reclamo ha le medesime facoltà che le spettano in sede di

tassazione (art. 207 cpv. 1 LT). Non è concesso di ritirare il reclamo quando

emerge dalle circostanze che la tassazione impugnata era insufficiente (art.

207 cpv. 2 LT). L’autorità di tassazione prende la sua decisione fondandosi sui

risultati dell’inchiesta. Può determinare nuovamente tutti gli elementi

imponibili e, sentito il contribuente, modificare la tassazione anche a

svantaggio del medesimo (art. 208 cpv. 1 LT).

La legge federale

sull’imposta federale diretta contiene disposizioni analoghe (articoli 134 e

135 cpv. 1 LIFD). La normativa in questione comporta che l’inchiesta avviata

con il reclamo si estenda all’intera tassazione e non si limiti ai punti fatti

valere dal reclamante. L’autorità di tassazione ha piuttosto il diritto e

l’obbligo di verificare in modo completo la decisione di tassazione impugnata,

dal punto di vista sia dei fatti sia del diritto (cfr. p. es. la sentenza del

Tribunale federale del 10.11.2006 n. 2A.471/2005 consid. 3.4;

inoltre: Locher, Kommentar zum

Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, vol. III, Basilea 2015, n. 18 ad

art. 132 LIFD, p. 573; Zweifel/Hunziker,

in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum DBG, 3a edizione,

Basilea 2017, n. 4 ad art. 135, p. 2294).

1.3.

La pretesa del reclamante

di essere avvertito della prospettata reformatio in peius e di essere

sentito dall’autorità di tassazione prima della decisione è fondata sul diritto

di essere sentito secondo l’art. 29 cpv. 2 Cost. (Locher, op. cit., n. 9 ad art. 135 LIFD, p. 615, con

riferimento alla sentenza del TF del 27.9.2013 n. 2C_104/2013 e 105/2013

consid. 2.3). Il reclamante non ha comunque diritto di essere sentito oralmente

dall’autorità fiscale (cfr. quest’ultima sentenza, consid. 2.3 con

riferimenti).

Spetta all’autorità di

tassazione, dopo aver dato al contribuente la facoltà di prendere posizione

sulla prospettata reformatio in peius, stabilire se siano dati i

presupposti per negare il ritiro del reclamo quando emerge dalle circostanze

che la tassazione era “inesatta”. Nell’ambito della procedura di ricorso, nella

quale la legge non prevede espressamente che al ricorrente non sia concesso di

ritirare il gravame se la tassazione si rivela inesatta, il Tribunale federale

ha stabilito che la reformatio in peius deve prevalere sull’eventuale

ritiro del ricorso soltanto nel caso in cui la decisione impugnata è

palesemente incompatibile con i principi giuridici applicabili e un adeguamento

si impone in seguito alla verifica della questione controversa (decisione TF n.

2A.408/2002 del 13 febbraio 2004, in: ASA 75 p. 159). È controverso se questo

riserbo, da parte dell’autorità, nel procedere ad una reformatio in peius,

si imponga solo nella procedura di ricorso (in questo senso Zweifel/Hunziker, op. cit., n. 7 ad art.

135 LIFD, p. 2295) o sia richiesto anche in caso di ritiro di un reclamo (di

questo avviso Locher, op. cit., n.

15 ad art. 134 LIFD, p. 609).

Considerandi

2.

2.1.

Nel caso in esame,

l’autorità di tassazione ha modificato la tassazione a sfavore dei reclamanti,

aumentando il reddito imponibile per l’IC da fr. 31’300.‑ a

fr. 31'800.‑ (quello determinante per l’aliquota da fr. 49’900.‑

a fr. 64’000.‑). Per l’IFD invece il reddito imponibile è stato

aumentato da fr. 30'300.‑ a fr. 31'100.‑ (quello

determinante per l’aliquota da fr. 48'100.‑ a fr. 62'200.‑).

In effetti, sulla base della documentazione allegata al reclamo, l’UT RS 1 ha

aggiunto fr. 14'096.‑ agli “altri redditi” già accertati in

ragione di fr. 20'000.‑. Dagli atti però non risulta che i

contribuenti siano stati avvertiti e che la modifica della tassazione a loro

svantaggio sia stata loro prospettata (art. 208 cpv. 1 LT, art. 135 cpv. 1

LIFD). Non compete tuttavia alla Camera di diritto tributario la valutazione

delle argomentazioni e dei mezzi di prova su cui è fondato il ricorso. Sarebbe

spettata all’Ufficio di tassazione la verifica della situazione di fatto, che

era determinante per stabilire la corretta tassazione per il periodo fiscale

2018.

dei ricorrenti. Ciò era necessario non solo in virtù del diritto di essere

sentito del contribuente in generale, da cui discende che l’autorità deve

permettere sempre al cittadino di prendere posizione prima di una decisione che

lo concerne, ma ancor più in applicazione delle disposizioni legali sulla

cosiddetta reformatio in peius, le quali, come detto, subordinano la

modifica della tassazione a sfavore del contribuente alla condizione che

quest’ultimo abbia avuto l’opportunità di esprimersi al riguardo.

2.2

Alla luce delle

considerazioni che precedono, la decisione impugnata deve essere annullata,

senza che questa Camera possa entrare nel merito della contestazione relativa

al reddito ed alle deduzioni litigiosi. Competerà all’autorità fiscale la

verifica della situazione risultante dai documenti agli atti e da quelli

prodotti con il ricorso.

Ci si domanda tuttavia perché

l’autorità di tassazione non abbia accertato il reddito da attività lucrativa dipendente

della ricorrente sulla base del certificato di salario ‑ prodotto

dai ricorrenti in sede di reclamo ‑ allestito dalla __________

SA di __________ (GE). Dall’estratto del Registro di commercio del Canton

Ginevra si evince che la __________ SA di __________ ‑ che ha

allestito le buste paga della ricorrente da gennaio a giugno 2018 – ha

cambiato la sua ragione sociale in __________ SA nel corso del 2018. La __________

SA ha redatto, oltre alle buste paga da luglio ad ottobre 2018, anche il

certificato di salario per l’anno 2018 per la signora RI 2. Trattandosi del

medesimo datore di lavoro, sembra dunque che lo stesso reddito del lavoro sia

stato considerato due volte.

3.

Il ricorso è

conseguentemente accolto.

Visto l’esito del

ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è accolto.

§ Di

conseguenza, la decisione di tassazione dopo reclamo IC/IFD 2018 del 29 maggio

2019 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio circondariale di

tassazione RS 1 perché adotti una nuova decisione.

2. Non si prelevano né tassa

di giustizia né spese processuali.

3. Contro il presen Copia

per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: