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Decisione

80.2019.184

Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta di zero franchi, effetti sulla concessione del sussidio per l’assicurazione contro le malattie, decisione fiscale non vincolante

17 marzo 2021Italiano10 min

di tassazione IC 2017. Contestava in particolare il valore delle quote della __________,

Source ti.ch

Incarti n.

80.2019.184

80.2019.185

Lugano

17 marzo 2021

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Mauro Mini, Raffaele

Guffi

segretaria

Cristiana

Balestra Gamboni, vicecancelliera

parti

RI

1

rappr.

da: RA 1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 6 giugno 2019 contro la decisione del 8 maggio 2019 in materia di IC e IFD

2017.

Fatti

Fatti

A. Per il periodo

fiscale 2017, RI 1, di professione informatico indipendente, dichiarava 34

azioni della __________ del valore di fr. 0.8893 per titolo (sostanza

dichiarata al 31.12.2017: fr. 0.‑) e una quota di partecipazione del

25% nella __________l per un valore fiscale pari a fr. 5'000.‑

(stato al 31.12.2017). Entrambe le partecipazioni non hanno prodotto reddito

nel corso del 2017 (v. Modulo 2 “Elenco dei titoli e di altri collocamenti di

capitali” e Modulo 8 “Partecipazioni qualificate nella sostanza privata”,

allegati alla Dichiarazione d’imposta IC/IFD 2017 delle persone fisiche).

B. La

decisione di tassazione IC 2017 è stata notificata al contribuente con data 17

aprile 2019. Per la sostanza, rispetto a quanto dichiarato, l’RS 1 (di seguito:

RS 1) aveva corretto l’importo dei titoli e capitali da fr. 39'571.‑

a fr. 98'608.‑ (con un aumento pari a fr. 59'037.‑) ed aveva

aggiunto gli attivi (fr. 4'210.‑) e i passivi (fr. 6'000.‑)

della ditta individuale. Dalla decisione di tassazione IC 2017 si evince che la

sostanza imponibile era stata accertata in fr. 61'000.‑, ciò che

comportava un dovuto d’imposta pari a zero franchi. L’RS 1 sosteneva così il

suo operato:

“valore delle azioni o quote sociali della ditta __________

definite in fr. 6.8074 l’una, sulla base delle disposizioni emanate dalla

competente Amministrazione Federale delle Contribuzioni.

Valutazione d’ufficio azioni __________

in mancanza di una documentazione (30'000 franchi)”.

C. Il 16 aprile 2019, il

contribuente, rappresentato dalla RA 1, presentava reclamo contro la decisione

di tassazione IC 2017. Contestava in particolare il valore delle quote della __________,

così come stabilito dall’autorità di tassazione, e l’accertamento d’ufficio del

valore delle azioni della __________, apprezzamento effettuato senza disporre

della documentazione contabile necessaria. Chiedeva che le quote della __________

fossero esposte al loro valore nominale pari a fr. 5'000.‑ e le

azioni della __________ a fr. 1 pro memoria. A sostegno delle proprie

asserzioni, il rappresentante del contribuente allegava le decisioni di

tassazione IC/IFD 2015, 2016 e 2017 della __________ e il bilancio e il conto

economico 2017-2018 della __________.

D. L’8 maggio 2019, l’RS

1 dichiarava il reclamo irricevibile in quanto il contribuente non ha

dimostrato “di avere un interesse alla modifica della decisione”.

Infatti, “per quanto riguarda la sostanza, […] esente da imposte, è

chiaro che manca un interesse attuale ad ottenere una decisione sulla

commisurazione della sostanza imponibile, in quanto un’eventuale riduzione

della stessa non avrebbe alcun riflesso sul debito d’imposta che rimarrebbe

comunque a zero franchi”.

E. Con il ricorso datato

5 giugno 2019, RI 1 chiede nuovamente che sia preso in considerazione il valore

nominale delle quote sociali della __________ e che non sia esposto alcun

valore per le azioni della __________ poiché la società è in perdita.

Contrariamente a quanto sostenuto dall’autorità di tassazione, che non è

entrata nel merito della decisione di tassazione IC 2017, gli interessi del contribuente

sarebbero lesi poiché ‑ beneficiando del sussidio della cassa

malati calcolato in base alla sostanza determinata dall’autorità di

tassazione – questi ne perderebbe una parte.

F. Così richiesto, in

data 12 giugno 2019, l’RS 1 trasmetteva l’incarto alla Camera di diritto

tributario senza presentare osservazioni ma evidenziando che avrebbero inviato

unicamente le notifiche delle decisioni di tassazione 2017 e di quella dopo

reclamo per l’imposta cantonale in quanto “il reclamo verteva unicamente

contro l’imposta cantonale”.

Diritto

1. 1.1.

La Camera di diritto

tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli

Uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a

condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto

esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,

sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una

persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell’Ufficio di

tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia

fondata. Se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti

verranno retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito,

mentre, in caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità.

1.2.

Poiché nella fattispecie

l’autorità di tassazione si è limitata a dichiarare irricevibile il reclamo,

questa Corte si confronterà unicamente con questo aspetto procedurale. Non

esaminerà pertanto le censure ricorsuali che concernono il merito della

tassazione.

1.3.

Va ulteriormente precisato

che, sebbene l’insorgente dichiari di impugnare la decisione che concerne sia

l’imposta cantonale sia l’imposta federale diretta, le sue contestazioni si

riferiscono solo all’imposta cantonale sulla sostanza.

Considerandi

2.

2.1.

Secondo

l’art. 227 cpv. 1, prima frase LT, il contribuente può impugnare con ricorso

scritto la decisione su reclamo dell’autorità di tassazione, entro trenta

giorni dalla notifica, davanti alla Camera di diritto tributario.

2.2

Il riconoscimento della

legittimazione ricorsuale implica l’esistenza di un interesse degno di

protezione, sia esso un interesse di diritto o di fatto, direttamente connesso

con l’oggetto della contestazione ed attuale (Dubey/Zufferey,

Droit administratif général, Basilea 2014, n. 2082 ss., p. 733 ss.).

In altri termini, perché

sia data la legittimazione, devono essere adempiuti i seguenti presupposti:

·

l’interessato deve essere toccato e pregiudicato dalla decisione:

è irrilevante che si tratti di interessi giuridici o fattuali, bastando che la

decisione gli cagioni uno svantaggio economico, ideale, materiale o di altra

natura;

·

il ricorrente deve dimostrare di avere un interesse alla modifica

della decisione: si richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare

e diretto, in misura maggiore e con intensità superiore rispetto a chiunque

altro (Dubey/Zufferey, loc. cit. e

giurisprudenza citata).

2.3

Secondo la decisione di

tassazione IC 2017 dopo reclamo data-ta 8 maggio 2019, l’imposta cantonale

sulla sostanza dovuta per il periodo fiscale litigioso ammonta a zero franchi,

sicché è evi-dente che il contribuente non ha alcun interesse attuale degno di

tutela ad ottenere una decisione giudiziaria, come già non ne aveva alcuno ad

ottenere una decisione su reclamo sulla com-misurazione della sostanza

imponibile (cfr. anche Zweifel,

in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht,

vol. I/2b, 2a ediz., Basilea 2008, n. 12 ad art. 132 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 15 ad art. 132

LIFD, p. 1153; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo, 2006, n.

16.

ad § 140, p. 1200; Plüss, in:

Klöti-Weber/Siegrist/Weber [a cura di], Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, 3a

ediz., Muri-Berna, 2009, n. 17 ad § 192, p. 1870).

2.4

Il ricorrente non era

quindi leso nei suoi interessi personali dalla decisione impugnata e non era

pertanto legittimato a interporre reclamo (cfr., al proposito, sentenza del

Tribunale federale n. 2P.345/2005 dell’11 maggio 2006; sentenza CDT inc.

80.2016.292/293 del 22.12.2016).

3.

3.1.

L’insorgente attira

tuttavia l’attenzione sugli effetti che la decisione dell’Ufficio di tassazione

potrebbe avere su quella dell’Istituto delle assicurazioni sociali e, in

particolare, sulla potenziale e parziale perdita del sussidio per i premi

dell’assicurazione contro le malattie.

3.2

In effetti, l’Istituto

delle assicurazioni sociali (IAS), per determinare il reddito disponibile di

riferimento per l’eventuale concessione del sussidio considera anche una quota

parte della sostanza netta così come accertata dalle autorità fiscali (art. 31 Legge

di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie del 26 giugno

1997.

[LCAMal; RL 853.100]). La decisione di tassazione IC 2017 funge da base di

calcolo per la riduzione di premio nell’assicurazione malattie per l’anno 2020

(art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l’applicazione

delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2020 del 6 novembre 2019 [RL

853.310]).

3.3

Tuttavia, ad escludere che

la decisione dell’autorità fiscale produca effetti vincolanti sulle decisioni

dell’IAS, nel caso in esame, è la stessa giurisprudenza in materia di

assicurazioni sociali.

Secondo il Tribunale

federale, infatti, in linea di principio gli organi di applicazione delle

assicurazioni sociali non possono scostarsi da una tassazione fiscale passata

in giudicato, a meno che essa non contenga errori manifesti e debitamente

comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare

fatti irrilevanti dal profilo fiscale ma decisivi in tema di assicurazioni

sociali. La stessa giurisprudenza prevede tuttavia un’eccezione per il caso in

cui l’imposta è fissata a zero franchi; in tale ipotesi, i dati fiscali non

sono vincolanti per gli organi di applicazione delle prestazioni sociali,

proprio perché non sussistono i presupposti per impugnare la decisione di

tassazione con un rimedio di diritto, vista la mancanza di un valore litigioso

rilevante. In simili condizioni, le autorità competenti in materia di

assicurazioni sociali devono esaminare eventuali censure contro i dati fiscali

su cui si fonda la decisione contestata (cfr. le sentenze del Tribunale

federale H 38/05 del 10 giugno 2005, consid. 2.4 e 3.2; H 64/06 del 11 aprile

2007.

consid. 4 e 4.1; inoltre la sentenza del presidente del Tribunale

cantonale delle assicurazioni del Canton Ticino n. 39.2009.15 del 22 marzo

2010, consid. 2.9).

3.4

In una

sentenza del 22 novembre 2011 (RtiD I-2012 n. 14t), questa Camera, ricordata la

giurisprudenza in materia di assicurazioni sociali, ha deciso che un

contribuente, cui era stata notificata una decisione di tassazione che aveva

commisurato reddito e sostanza imponibili in zero franchi, non fosse

legittimato ad impugnarla, contestando il valore attribuito ad un immobile

situato all’estero ed il relativo reddito. Il fatto che tali elementi fossero

determinanti per stabilire il diritto a prestazioni sociali non giustificava

una deroga.

In una recente sentenza,

che concerneva una decisione con cui la Cassa cantonale per gli assegni

familiari aveva ordinato la restituzione di assegni integrativi e di prima

infanzia percepiti a torto, il Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) ha

deciso che la Cassa non avrebbe dovuto considerare vincolanti i dati fiscali,

visto che nella decisione di tassazione l’imposta sul reddito era stata fissata

in zero franchi (cfr. sentenza n. 39.2013.1 dell’11 luglio 2013, in RtiD I-2014

n. 6).

La Camera di diritto

tributario ha dichiarato irricevibile anche il ricorso interposto da un contribuente

contro una decisione di tassazione che aveva commisurato reddito e sostanza

imponibili in zero franchi, sebbene tali elementi potessero implicare un ordine

di restituzione di assegni integrativi e di prima infanzia (CDT n.80.2014.243

del 23 ottobre 2014).

3.5

Il contribuente ha dunque

la possibilità di richiedere all’Istituto delle assicurazione sociali che il

reddito determinante al fine della concessione o meno del sussidio

dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie sia accertato in maniera

autonoma (art. 30 cpv. 2 LCAMal; art. 14 cpv. 2 Regolamento della legge di

applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie [RLCAMal; RL

853.110]; cfr., al proposito, TCA, sentenza n. 36.2007.172 del 28 febbraio 2008

in: RtiD II-2008, 13; TCA, sentenza n. 36.2009.85 del 12 ottobre 2009 in: RtiD

I-2010, 18).

4.

Di conseguenza, a

causa della mancanza di legittimazione il ricorso deve essere dichiarato

irricevibile.

Visto l’esito del ricorso,

la tassa di giustizia e le spese sono poste a carico del ricorrente,

soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è irricevibile.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 500.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 600.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presen Copia

per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: