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Decisione

80.2020.12

Assoggettamento illimitato: domicilio fiscale, trasferimento di domicilio nel Canton Zugo, appartamento abitato anche da altra persona, lavoro e legami familiari nel Canton Ticino

11 ottobre 2022Italiano85 min

con effetto a partire dal 1° gennaio 2015. In particolare, l’autorità resistente

Source ti.ch

Incarti n.

80.2020.12

80.2020.13

Lugano

11 ottobre 2022

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele

Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Sabrina

Piemontesi – Gianola, vicecancelliera

parti

RI

1

rappr.

da: RA 1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 23 gennaio 2020 contro la decisione del 27 dicembre 2019 in materia di assoggettamento

all’imposta cantonale 2016.

Fatti

Fatti

A. a.

Il

24.8.2017 l’Ufficio di tassazione di Lugano (di seguito UT), trasmetteva con

invio APlus a RI 1 (13.11.1965), all’indirizzo “__________” una decisione di

assoggettamento illimitato alle imposte cantonali e federali nel Canton Ticino

con effetto a partire dal 1° gennaio 2015. In particolare, l’autorità resistente

rilevava che:

§

il contribuente lavorava presso la __________, in qualità di

direttore;

§

la compagna, __________ viveva unitamente al figlio della coppia,

nato il __________, nella casa di proprietà di __________ a __________;

§

nel Comune di __________, RI 1 era proprietario di diversi beni

immobili, dei quali taluni ceduti in locazione;

§

nello stesso Comune di __________ era inoltre domiciliata la

ex-coniuge, __________, la quale risiedeva in una casa di proprietà di RI 1.

Per contro, “(…) a __________

ha in affitto un piccolo appartamento di 1 ½ locali e non intravediamo rapporti

personali di rilievo”. Motivo per il quale, ritenuto come il domicilio si

trova laddove una persona ha il centro delle proprie relazioni vitali

l’autorità fiscale concludeva: “Vista la relazione con la signora __________

rafforzata con la nascita del figlio __________ e l’attività lavorativa

dirigenziale svolta principalmente in Ticino, è indubbio il forte attaccamento

al nostro Cantone. E ad ogni caso al nostro Cantone dovrebbe essere attribuita

la competenza ad imporre il reddito dell’attività lavorativa per funzione

dirigenziale”.

b.

Con raccomandata del

28.8.2017 “__________” si rivolgeva all’UT di __________, ritornando al

mittente la decisione di assoggettamento concernente RI 1, nei seguenti

termini:

“Egregi Signori, con la

presente è mia premura ritornarvi, in allegato, una busta che non mi concerne,

depositata erroneamente nella mia buca lettere e da me aperta con l’altra

corrispondenza in giacenza. Avendo purtroppo involontariamente preso atto del

contenuto di tale scritto e visto il mio tutt’altro che idilliaco rapporto con

il signor RI 1 vi chiedo già sin d’ora di non essere coinvolta in qual si

voglia problematica che lo possa concernere”.

c.

L’8.9.2017 la decisione di

assoggettamento veniva inviata, tramite invio APlus, all’indirizzo: “RI 1, __________”.

A seguito di un ordine di rispedizione dato alla Posta, l’invio veniva

reindirizzato a “Lugano Distribuzione” designato quale punto di ritiro/ufficio

di recapito l’11.9.2017 (lunedì), luogo in cui veniva recapitato al

destinatario alle 10:06.

B. Con lettera

2.10.2017, il Municipio del Comune di __________, in relazione al domicilio di RI

1 comunicava quanto segue all’autorità fiscale:

“(…), come richiesto con la presente confermiamo

che il Signor RI 1, 13.11.1965, viene regolarmente visto nel Comune di __________.

Restando a disposizione per eventuali approfondimenti porgiamo i nostri

migliori saluti”.

C. Il 3.10.2017 si

teneva un incontro tra l’autorità fiscale, rappresentata da __________ (impiegata

presso i Servizi centrali della Divisione delle contribuzioni) e __________ (Capo

Ufficio dell’Ufficio di tassazione di Lugano), e i rappresentanti del

contribuente, __________ per la RA 1 e l’avv. __________. Durante il colloquio,

quest’ultimi chiedevano una proroga per presentare delle osservazioni scritte

alla decisione di assoggettamento dell’8.9.2017.

D. Con osservazioni

27.10.2017, per il tramite della sua rappresentante RA 1, il contribuente prendeva

posizione relativamente alla decisione di assoggettamento e a quanto discusso

in sede di udienza del 3.10.2017. In particolare, lamentava che, alla base

della decisione di assoggettamento, non vi fosse alcun accertamento fattuale,

ma unicamente una serie di “supposizioni”. Inoltre la lettera del

2.10.2017 del Comune di __________ sarebbe stata messa a disposizione di RI 1

unicamente posteriormente all’incontro tenutosi il 3.10.2017 e il contenuto

della stessa veniva qualificato del tutto “fuori luogo” sia nella forma che nel

contenuto. Tuttavia, a titolo di collaborazione con l’autorità fiscale, il

reclamante puntualizzava di essere da oltre dieci anni alle dipendenze della __________

e che, dal 2012, si era occupato “(…) dell’organizzazione ed apertura della

succursale di __________ avvenuta formalmente nel 2013 (…) trasferendosi a __________.

La società è attiva nella gestione patrimoniale e dispone, come tutto il gruppo

__________, di regolare autorizzazione FINMA, nel cui organigramma il sig. RI 1

è assegnato alla succursale di __________ in qualità di responsabile della

succursale”. Per quanto concerneva la relazione intrattenuta con __________,

confermava di avere avuto un figlio da quest’ultima e di averlo riconosciuto, aggiungendo

tuttavia che “(…) tutto il resto sono ipotesi non documentate e superano il

limite del buon gusto”.

In merito alle

proprietà immobiliari, precisava di essere proprietario di un immobile (mapp. __________

RFD __________), gravato da un diritto di abitazione a favore del padre

(domiciliato a __________), che non era tuttavia da lui abitato. Sosteneva di

aver provveduto “ad esporre nella propria dichiarazione i canoni di

locazione percepiti dagli inquilini __________, i quali provvedono a versare le

loro imposte anche al Comune di __________, per i due appartamenti da loro

occupati”. Era poi proprietario di altri due immobili, uno dei quali in

comproprietà con la coniuge a __________ ed il cui utilizzo “(…) è

attribuito a lei medesima (…)” ed uno a __________ (part. __________) che è

occupato da __________. A __________ RI 1 asseriva di disporre di un

appartamento consono alle sue esigenze (3.5. locali).

E. Con

richiesta di documentazione del 25.1.2019, indirizzata direttamente al

contribuente, la Divisione delle contribuzioni chiedeva a RI 1 di voler

produrre la seguente documentazione e le seguenti informazioni entro il

25.2.2019:

·

Copia dell’agenda professionale

per gli anni 2016, 2017 e 2018;

·

Estratto 2016, 2017 e 2018 delle

carte di credito personali e professionali a disposizione;

·

Copia del libretto di servizio

delle due auto targate __________;

·

Certificato d’assicurazione della

Cassa Malati per gli anni 2016, 2017 e 2018;

·

Indirizzo del medico curante e del

dentista;

·

Iscrizione a società di svago,

sportive ecc. nel Canton Ticino;

·

Ricopre cariche pubbliche nel

Canton Ticino?

·

Luogo di residenza quando si trova

in Ticino per motivi professionali e non professionali, in particolare quando

esercita il diritto di visita al figlio __________.

F. Con risposta

25.2.2019 la RA 1, in nome e per conto di RI 1, indicava che contro la

decisione di assoggettamento era stato presentato reclamo, già nel mese di

ottobre 2017. Oltre ad un incontro, avvenuto nel dicembre del 2017, il cui

esito era stato inconcludente, non vi era più stata alcuna corrispondenza.

Motivo per il quale, la richiesta di documentazione, giunta da “(…) un

ufficio non preposto all’accertamento, non indirizzato al rappresentante del

contribuente, nonché senza i minimi presupposti di una basilare legalità”

era arbitraria e pressoché intimidatoria. Nel merito del contenuto, le

richieste sarebbero state “(…) commentate e (qualora ritenuto appropriato),

documentate, al momento della presentazione di una richiesta rispettosa dei

diritti del contribuente, qui crassamente disattesi”.

G. Con scritto 5.3.2019,

la Divisione delle contribuzioni si rivolgeva al rappresentante del

contribuente, indicando che il reclamo contro la decisione di assoggettamento

era ancora pendente e, per poterlo evadere, vi era la necessità di disporre di

ulteriore documentazione. In merito alla competenza della Divisione delle

contribuzioni a presentare la richiesta di documentazione, s’indicava che la

stessa era investita di tutti i poteri necessari a norma dell’art. 180 cpv. 2

LT. Si specificava che a __________, dipendente della Divisione delle

contribuzioni, attribuita nell’organigramma ai Servizi centrali della

Direzione, era affidato il compito di approfondire alcuni dossier – nella fase interlocutoria

di raccolta e valutazione di informazioni e documenti – mentre che le decisioni

venivano prese dagli uffici di tassazione competenti. Dopo le precisazioni in

questione, veniva rinnovato l’invito a produrre la documentazione entro 10

giorni.

H. Con scritto dell’11.3.2019,

la RA 1, ribadiva il contenuto della precedente corrispondenza e puntualizzava

che l’art. 180 cpv. 2 LT non si applicava al caso di specie. In particolare, RI

1 sosteneva che l’articolo in questione è “(…) un disposto di legge che

conferisce alla Divisione la facoltà di applicare la LT e non dispone certo nel

dettaglio la possibilità di richiedere documentazione specifica e privata,

richieste che devono comunque, ed in ogni caso, sottostare ai disposti generali

del diritto, quali la proporzionalità e la legalità (…)”. La richiesta

sarebbe stata inoltre lesiva degli art. 196 LT e 204 LT combinati con l’art. 14

del RLT.

I. Con missiva del 25.3.2019,

inviata tramite posta APlus, l’Ufficio di tassazione rinnovava la richiesta di produzione

di documenti. In calce allo scritto veniva riportato che lo stesso valeva quale

diffida, posto come non fosse stato dato riscontro ad una precedente richiesta.

Il contribuente veniva inoltre avvisato del fatto che, in caso di inosservanza

all’invito, l’autorità fiscale avrebbe proceduto all’assoggettamento illimitato

sulla base delle informazioni a disposizione.

L. Con risposta del 19/23.4.2019,

la RA 1, per conto del contribuente, contestava il contenuto delle richieste

censurando un approccio “(…) manifestamente illegale, comprovato dalla

minaccia di iscrizione quale contribuente illimitatamente imponibile malgrado

la totale assenza in atti di prove in tal senso. (…)”. Contestava nuovamente

la competenza della funzionaria incaricata, attiva presso la Divisione delle

contribuzioni, per richiedere le informazioni, così come gli accertamenti

effettuati e la procedura seguita.

In via del tutto

abbondanziale e subordinata, nella denegata ipotesi di un riconoscimento della

competenza da parte della Divisione delle contribuzioni nella procedura, in

relazione all’assoggettamento illimitato di RI 1 sosteneva che “(…)

l’ufficio non dispone di alcun documento o constatazione giuridicamente valida

circa un’eventuale possibilità di assoggettamento illimitato in Ticino”.

Aggiungeva inoltre che il

contribuente lavorava per un istituto bancario assoggettato a regolamentazione

specifica, motivo per il quale non poteva essere messa a disposizione la sua agenda

personale, che tra l’altro non esisteva neppure, trattandosi di un’agenda

elettronica, che si cancella il giorno stesso in maniera automatica. Negava

inoltre di possedere una carta di credito aziendale, precisando di disporre di

un indennizzo forfettario per le spese cagionate dalla propria attività

professionale. Non era inoltre possibile mettere a disposizione il libretto di

servizio delle due autovetture menzionate nella richiesta di documentazione,

siccome le stesse erano state vendute. Produceva per contro la tessera della

cassa malati (__________), rilevando peraltro di non disporre di un medico e

nemmeno di un dentista. Nel Canton Ticino infine non sarebbe stato iscritto a

società di svago o sportive e non avrebbe rivestito alcuna carica pubblica.

Per quanto concerneva i

rapporti con il figlio, il diritto di visita sarebbe stato esercitato

coordinandolo con la propria attività professionale a __________ “(…)

durante i momenti di passaggio in Ticino (per lo più quando si reca in __________

dalla propria clientela)”. Siccome il figlio era ancora troppo piccolo per

essere trasportato al proprio domicilio per alcuni giorni, egli si sarebbe limitato,

in accordo con la madre, “(…) ad incontrarlo per una sola (o mezza)

giornata, per poi riconsegnarlo alla madre al proprio domicilio”. In

Ticino, il contribuente specificava di non disporre di alcuna abitazione.

M. Il 5.6.2019 l’UT

accoglieva il reclamo interposto contro la decisione di assoggettamento

dell’8.9.2017 limitatamente all’anno 2015.

Il giorno stesso,

l’autorità fiscale notificava a RI 1 una decisione di assoggettamento

illimitato alle imposte in Ticino a far tempo dal 1° gennaio 2016, ritenendo

che il domicilio fiscale “si trova nel Cantone Ticino, luogo in cui sono

stabilite le relazioni più intense e dove si trova pertanto il vostro centro

degli interessi”.

In particolare tale

conclusione si basava sui seguenti fatti:

·

la nascita del figlio __________, domiciliato in Ticino prima a __________

e dal 1°.11.2018 in via __________;

·

il fatto che la compagna __________ viveva in Ticino, con il

figlio avuto in comune __________;

·

il fatto che il __________ aveva acquistato una villa ad __________

del valore di 1'375'000.- dove attualmente vivevano __________ e il figlio __________,

e che nel Comune di __________ aveva acquistato i mapp. __________ il

16.5.2018;

·

con lettera 2.10.2017 era stato attestato che RI 1 veniva

regolarmente visto in paese, come confermato con successiva missiva del

30.1.2018 dal Municipio di __________, secondo cui veniva visto prevalentemente

nel fine settimana;

·

il fatto che RI 1 era uno dei quattro direttori della __________

con firma collettiva a due e che era responsabile della succursale __________,

la quale tuttavia faceva capo alla casa madre di __________, non disponendo di

totale autonomia.

L’autorità fiscale

precisava inoltre di aver formulato a più riprese una domanda di informazioni e

di produzione di documentazione, rimasta tuttavia inevasa.

N. Dopo un’ulteriore

audizione tra l’autorità fiscale e i rappresentanti del contribuente, svoltasi

il 12.6.2019, con reclamo del 3/4 luglio 2019 RI 1 insorgeva contro la

decisione di assoggettamento 2016 dell’UT del 5 giugno 2019, sostenendo che il suo

domicilio fiscale era situato a __________. A mente del reclamante la decisione

sarebbe stata da dichiarare, in via principale, nulla “per (i) le carenze

formali evidenziate, e meglio una procedura di accertamento avviata e gestita

da personale non legittimato e senza base giuridica sufficiente, (ii) la

carenza di motivazione della decisione avversata (impossibilità oggettiva di

comprendere per quali motivi si è proceduto ad un assoggettamento fiscale

illimitato sulla base delle prove raccolte) e (iii) la carenza di (preventivo)

contradditorio, in particolare degli accertamenti di Polizia” e, in via

subordinata, sarebbe stata da annullare “per violazioni di merito quali la

mancanza di prove oggettive a carico dell’interessato (l’autorità di tassazione

trae delle conclusioni conferendo effetto giuridico non ad accertamenti

oggettivi bensì a semplici congetture o, peggio, illazioni strumentali)”.

O. Con decisione del

27.12.2019, l’UT respingeva il reclamo, evidenziando, dapprima, che “le

affermazioni contenute nel reclamo sono quasi esclusivamente di natura formale,

finanche defatigatorie e non permettono in alcun modo di confutare il domicilio

fiscale del contribuente in Ticino”.

Secondariamente, l’UT

sottolineava che “le relazioni mantenute nel Cantone Ticino… sono più

intense rispetto a quelle intrattenute con il Comune di __________” e che

pertanto sul suolo ticinese si trovava il “centro dei suoi interessi vitali”,

in particolare con la seguente motivazione:

·

Anzitutto, il contribuente ricopre

una funzione direttiva presso la __________ di Lugano con firma collettiva a

due;

·

È responsabile della succursale __________

di Zurigo, la quale fa capo alla sede centrale di Lugano;

·

In data 23 agosto 2016 è nato il

figlio __________, domiciliato in Ticino, prima in __________, __________ e dal

1 novembre 2018 in Via __________, __________;

·

La compagna __________ è

domiciliata in Ticino, prima in __________, __________ e dal 1 novembre 2018 in

Via __________, __________;

·

Il 27 luglio 2018 il contribuente

ha acquistato per il valore di CHF 1'375'000.- una villa ad __________ dove

attualmente vivono il figlio __________ e la compagna __________. Durante la

permanenza in Ticino e il diritto di visita al figlio il contribuente ha la

possibilità di risiedere in villa;

·

Sempre nel Comune di __________ ha

acquistato il 16 maggio 2018 i fondi __________ e __________ RFD;

·

Il Comune di __________ con

lettera datata 2 ottobre 2017 attesta che lei viene visto regolarmente in paese

e con lettera 30 gennaio 2018 il Municipio conferma che viene visto

prevalentemente nel fine settimana.

Quanto alla censura

rivolta all’accertamento svolto dalla funzionaria __________, secondo l’UT “quest’ultima

essendo alle dipendenze della Divisione delle contribuzioni può esercitare

le attività a lei delegate dall’Ufficio circondariale di tassazione”. In

merito agli accertamenti svolti dalla Polizia, l’autorità resistente faceva

riferimento alla Sezione A dell’allegato 2 del Regolamento della legge sulla

collaborazione fra Polizia cantonale e le Polizie comunali del 27 giugno 2012, secondo

cui la Polizia comunale ha il compito di procedere ad allestire rapporti e

segnalazioni a destinazione delle autorità cantonali.

P. Con tempestivo

ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 impugna la decisione su reclamo.

Preliminarmente, il

contribuente contesta la facoltà della funzionaria __________ di procedere agli

“accertamenti volti alla definizione di una decisione di tassazione”,

sostenendo, di conseguenza, la nullità della decisione su reclamo. Inoltre,

ritiene che l’UT, non avendo dato seguito ad una sua missiva del 19.4.2019,

avrebbe “crassamente ignorato i principi di legalità, imparzialità, rispetto

procedurale”, rendendo così, anche per tale motivo, la decisione in oggetto

nulla.

Secondo il ricorrente,

l’autorità di tassazione avrebbe anche disatteso il proprio dovere di “rendere

plausibile il domicilio fiscale principale del contribuente”, non avendo

fatto uso “di documenti la cui veridicità è comprovata e sia utilizzabile”

e ciò anche con particolare riferimento ad un rapporto allestito dalla polizia

e a degli scritti del Comune di __________.

Per quanto concerne la sua

attività lavorativa, il contribuente si occuperebbe della gestione della

succursale di __________ della __________ dal 2012 e pertanto non ricoprirebbe

alcuna funzione dirigenziale presso la sede di Lugano. A tal proposito, argomenta

che “la semplice iscrizione a registro di commercio non può in nessun caso

essere indizio relativamente al centro degli interessi”.

Per quanto attiene al suo

rapporto personale con la signora __________, l’insorgente contesta la tesi

dell’UT, secondo cui tra lui e quest’ultima sussisterebbe una relazione

sentimentale. L’interessata sarebbe unicamente la madre di suo figlio, __________.

Madre e figlio risiederebbero nella casa da lui acquistata a __________, per la

quale gli sarebbe versato un canone di locazione.

Con riferimento

all’acquisto delle particelle n. __________ e __________ RFD di __________, il

ricorrente sostiene che “si riferiscono a semplici accordi interni alla

famiglia e nulla dimostrano e nemmeno comprovano eventuali interessi economici

prevalenti sul territorio”.

Egli si avvale infine del

diritto di essere sentito, chiedendo di essere convocato ad un’udienza.

Q. Nelle proprie

osservazioni del 20.4. 2020, l’PI 1 (di seguito: Ufficio giuridico) propone la

reiezione del gravame e la conferma della decisione di assoggettamento dell’UT.

L’Ufficio giuridico

sostiene, da una parte, che sarebbero molti “gli elementi fattuali che

portano l’autorità fiscale a concludere per un assoggettamento nel Canton

Ticino” e dall’altra, che il contribuente non avrebbe apportato “neppure

un solo elemento in base al quale si possa stabilire il suo domicilio fiscale

nel Canton __________, se non l’attività professionale esercitata quale

responsabile della succursale __________ di __________, la cui sede non si

trova neppure nello stesso cantone dove il contribuente pretende aver stabilito

il suo domicilio fiscale”.

L’Ufficio giuridico, a

comprova delle relazioni mantenute nel Canton Ticino, in particolare nel Comune

di __________, ribadisce gli elementi indicati nella decisione su reclamo

aggiungendo che:

·

il contribuente dal 12 giugno 2017

è anche socio e presidente della gerenza della __________ con sede a __________

(…) e dal 28 settembre 2019 amministratore unico della __________ con sede

presso la __________ a Lugano (…);

·

il contribuente è proprietario di

diversi mappali nel Comune di __________; mapp. __________, __________, __________,

__________, __________ RFD (…);

·

sempre nel Comune di __________ il

contribuente ha acquistato il 16 maggio 2018 i mappali __________ e __________

RFD (…);

·

inoltre, il 12 febbraio 2019 il

contribuente ha acquistato tramite aggiudicazione un’altra proprietà nel

medesimo comune (…).

In merito alla pretesa

illegalità degli accertamenti svolti dalla funzionaria __________ ed ai

controlli effettuati dalla polizia comunale, l’Ufficio giuridico ribadisce

l’infondatezza delle censure e rimanda agli argomenti esposti nella decisione

di assoggettamento.

R. Con scritto del

28.5.2020, il ricorrente ha chiesto un congruo termine per presentare

l’allegato di replica, chiedendo altresì l’audizione di alcuni testimoni.

Il 30.6.2020, il

ricorrente ha prodotto il suo memoriale di duplica (recte replica),

contestando le osservazioni allestite dall’Ufficio giuridico e ribadendo che __________

rappresenta il suo domicilio fiscale.

S. All’udienza,

tenutasi il 31.5.2021 dinanzi alla Camera di diritto tributario, le parti si

sono riconfermate nelle rispettive posizioni. In particolare, il ricorrente ha censurato

anzitutto la procedura che ha “condotto alla decisione di assoggettamento”

e più precisamente gli atti compiuti da una funzionaria che non risulta

operativa presso l’Ufficio di tassazione. Inutilizzabili sarebbero inoltre i

documenti provenienti dal Comune di __________, posto come non contengano

indicazioni precise e siano carenti “nell’accertamento”. Relativamente

alla succursale di __________, nella quale avrebbero operato dieci

collaboratori fissi, il ricorrente ha spiegato che la stessa esiste sin dal

2012 ed è stata da lui avviata. RI 1 si è impegnato a presentare

l’organigramma. In merito all’appartamento a disposizione a __________, il

contribuente ha affermato che si trattava di un 3,5 locali di 150 mq, che era

stato preso in locazione nel novembre del 2011, che era da lui esclusivamente

occupato e che era stato da lui arredato. La casa di __________ era invece

affittata alla madre di suo figlio per “CHF 1'500.- al mese + spese”. Inoltre,

ha precisato di aver riconosciuto il figlio ancor prima della nascita e di aver

concordato il pagamento di alimenti con un accordo intervenuto “direttamente

con la madre del figlio, senza l’intervento dell’ARP”. Ha aggiunto di avere

una compagna, conosciuta in __________, che risiede a __________.

Per sua parte, l’autorità

fiscale ha contestato le censure di carattere formale e sottolineato il fatto

che tutte le decisioni sono state adottate dall’autorità fiscale, competente

per la tassazione del contribuente. Il ricorrente non avrebbe fornito le prove

che gli erano state richieste per dimostrare i suoi legami con il Canton __________:

in particolare non avrebbe fornito né la propria agenda personale né gli

estratti di pagamento con la carta di credito. Avrebbe inoltre confermato che

il diritto di visita nei confronti del figlio viene esercitato senza una

regolarità pattuita con la madre.

T. Con scritto del

15/17.6.2021, la RA 1, facendo riferimento all’udienza del 31.5.2021 ed in

particolare alla richiesta di produrre l’organizzazione interna del suo datore

di lavoro in relazione allo svolgimento dell’attività presso la succursale di __________,

ha indicato di aver ripercorso il fascicolo fiscale e di aver già presentato,

con documentazione agli atti e a reiterate riprese, la struttura aziendale.

U. a.

Con scritto del 18.6.2021,

la Camera di diritto tributario si è rivolta al Controllo abitanti della città

di __________. Dopo aver indicato che la RA 1 aveva sottoscritto un contratto

di locazione con RI 1 per un appartamento in __________ e che allo stesso

indirizzo risultava ubicata anche la succursale della RA 1, è stato domandato

se il contribuente e la RA 1 risiedessero in due appartamenti diversi e se RI 1

fosse l’unico abitante dell’appartamento oppure se vi abitasse unitamente a

qualcun altro. Veniva inoltre chiesto chi fosse il proprietario dell’immobile

in cui RI 1 ha indicato di risiedere a __________.

b.

Con risposta del 21/23.6.2021,

il Controllo abitanti del Canton __________ ha segnalato che il domicilio di RI

1 era in __________ e ha precisato che l’appartamento nel quale quest’ultimo

risiedeva era abitato anche da un’altra persona: “Die Wohnung an der __________,

wird durch Herrn RI 1 und einer anderen Person bewohnt”. In merito alle

altre due questioni poste, il Controllo abitanti indicava di non poter

rispondere e invitava a rivolgersi rispettivamente al Registro di commercio del

Canton __________ e alla Gebäudeversicherung __________.

c.

Con scritto 22.9.2021, la

Camera di diritto tributario si è rivolta, all’Ufficio del registro di

commercio del Canton __________ per sapere se la RA 1 e RI 1 fossero

domiciliati nello stesso appartamento.

Nella medesima data, è

stato chiesto alla __________ chi fossero i proprietari dell’immobile sito in __________.

d.

Con risposta del 23/27.9.2021

l’Ufficio del Registro di commercio del Canton __________ ha indicato che il

fatto di sapere se la succursale della RA 1 e RI 1 occupassero il medesimo

appartamento esulava dalle proprie conoscenze. Allegava tuttavia la richiesta

di iscrizione al Registro di commercio della succursale della RA 1 – risalente

al 6.7.2012 -, dalla quale risultava che l’amministratore unico di

quest’ultima, __________ era domiciliato anch’egli in __________ a __________.

e.

Il 27/28.9.2021 pure la __________

rispondeva alla richiesta della Camera di diritto tributario, trasmettendo un “Liegenschaftsreport”

relativo all’immobile ubicato in __________, dal quale risultavano tutti i

proprietari delle quote di PPP del mapp. n. __________ di __________.

V.

a.

Con scritto 17.3.2022 la

Camera di diritto tributario ha comunicato al contribuente gli esiti degli

accertamenti svolti presso le autorità __________. RI 1 è stato invitato a

rispondere alle seguenti domande:

1.

“In quale unità di proprietà per

piani (PPP) dell’immobile situato in __________ è domiciliato RI 1?

2.

Quante e quali altre persone

fisiche e/o giuridiche hanno il proprio domicilio (o dimora) o sede (o

succursale) nello stesso appartamento?

3.

A quanto ammontano

complessivamente le entrate provenienti dal pagamento delle pigioni per la

locazione dello stesso appartamento (allegare i contratti)?

4.

Come viene versato il canone di

locazione dovuto da RI 1 (allegare giustificativi)?”

b.

Dopo che era stata messa a

sua disposizione la corrispondenza intercorsa con le autorità __________, la RA

1, in nome e per conto del cliente ha risposto, il 13/14.4.2022, che “sul

contratto di locazione è identificato l’appartamento oggetto della richiesta”,

che “il sig. RI 1 non ha mai sublocato né a persone fisiche né a persone

giuridiche gli spazi” e “(…) pertanto non ne ha mai tratto alcun

beneficio economico nel senso da lei indicato” e da ultimo che il canone di

locazione è sempre stato versato mensilmente attraverso un bonifico bancario. Veniva

allegato anche uno scritto, con cui la RA 1 confermava l’avvenuto pagamento del

canone di locazione per il 2016 da parte di RI 1.

W. a.

Con scritto 16.5.2022 la

Camera di diritto tributario si è rivolta nuovamente alla RA 1, comunicando di

aver ritenuto opportuno esaminare gli incarti fiscali di __________, di ____________________,

della __________ e della __________. Nel rispetto del diritto di essere sentito

del ricorrente e tenuto conto degli art. 114 cpv. 3 LIFD e 187 cpv. 3 LT,

veniva esposto il contenuto essenziale delle informazioni e dei documenti oggetto

di disamina.

Per quanto concerneva __________

si rilevava che per l’immobile in cui quest’ultima viveva a__________ entrambi

i coniugi dichiaravano, nelle rispettive partite fiscali, il valore locativo.

Inoltre, nella dichiarazione fiscale 2017 della moglie, era stata rinvenuta una

fattura relativa alla posa di un “parapetto vetrata scala interna” per

la casa di __________ inviata per e-mail a RI 1.

In relazione all’esame

dell’incarto di __________, si rilevava che, nonostante la convenzione di

mantenimento relativa al figlio __________, nel 2016 il padre non risultava aver

versato alcun alimento. In base alla dichiarazione fiscale 2017 della madre,

gli alimenti sarebbero stati versati a contanti, in maniera anticipata, ma con

un importo variabile (versamenti fino a somme anche di fr. 10'500.- in un’unica

volta). Inoltre, nelle dichiarazioni fiscali dal 2016 al 2020, __________, nel

Modulo 1, non aveva mai indicato, nelle informazioni complementari, le pigioni

annue ed il nominativo del locatore.

Da ultimo, per quanto

concerneva le società __________, si indicava che, dalla disamina dei conti

consolidati, non risultavano costi di gestione / spese di gestione (costo

locali, personale) della succursale di __________ per il 2016. Inoltre, facendo

un confronto tra il costo complessivo legato ai salari della succursale di __________

e lo stipendio di RI 1 tra il 2015 e il 2020 si evinceva che dal 2015 al 2018

il salario del contribuente era superiore (di molto) al costo complessivo del

personale attribuito alla succursale di __________. Dalla disamina della

dichiarazione dei salari AVS e dei nominativi dei dipendenti della società, ad

esempio nel 2017, emergeva che, su 26 dipendenti, 23 erano domiciliati in

Ticino: ciò che era discordante con quanto affermato in udienza.

b.

Il contribuente, con

scritto 15/21.6.2022 ha preso posizione in relazione allo scritto pervenutogli

da parte della Camera di diritto tributario. Dopo aver preliminarmente rilevato

di essersi sentito “(…) intimamente violentato con tutte queste domande che

entrano profondamente nella sua sfera privata ma che non sono suffragate da

alcuna prova concreta (…)”, RI 1, sempre per il tramite della RA 1, ha poi

preso posizione in merito alle questioni sottopostegli dalla Camera di diritto

tributario.

Per quanto concerneva __________,

specificava che il loro matrimonio era stato celebrato nel 1994 e che dal 2007

i coniugi vivevano separati di fatto, benché la loro unione non fosse mai stata

sciolta legalmente. Nel 2011 sarebbero altresì state separate le loro partite

fiscali. L’abitazione di __________ sarebbe stata utilizzata esclusivamente

dalla moglie, ma “(…) per non arrecarle un onere fiscale elevato, i due ex

coniugi avrebbero dichiarato un valore locativo ciascuno pari a un mezzo”.

La concretizzazione formale della separazione sarebbe avvenuta il 17.12.2021,

con un contratto matrimoniale di cui si allegava copia.

In relazione a __________,

il ricorrente si esprimeva come segue: “Si conferma che nel 2016 non sono

stati versati degli alimenti in quanto, come già ribadito più volte, i rapporti

in quel periodo tra le persone non erano “idilliaci” e al nostro cliente non

veniva a quel tempo concesso il suo diritto di visita; d’altronde il cliente non

ha richiesto deduzione alcuna”.

In merito alla

compilazione incompleta della DF da parte di __________, RI 1 indicava che non

poteva essergli attribuita alcuna colpa. In relazione alla corretta

dichiarazione dei redditi immobiliari, il ricorrente indicava di volersi

riferire al Modulo 7 da lui compilato.

Da ultimo, per quanto

riguardava la __________ e la __________, il contribuente produceva una presa

di posizione dell’azienda, nella quale si indicava che nel 2013 la __________

aveva deciso di uscire dai propri confini cantonali e di costituire nel 2014 la

prima succursale a __________. Per poter avere maggiori chances di insediamento

nel mercato della Svizzera interna “(…) __________ si alleò con __________,

piattaforma __________ per gestori patrimoniali indipendenti assai conosciuta

ed importante (…). L’accordo __________ prevedeva, oltre all’assunzione di una

partecipazione incrociata, anche e soprattutto la reciproca messa a

disposizione delle proprie strutture operative in termini di uffici, personale,

servizi informativi, servizi di investimento e back office. Contestualmente

all’apertura della succursale di __________ presso la sede della __________, la

nostra società aprì la propria succursale presso la sede di __________ nel

centro di __________ a __________. Ne deriva che ogni parte ha sostenuto gli

investimenti e i costi operativi di struttura, addebitando il proprio conto

economico, senza effettuare una fatturazione incrociata, la cui somma sarebbe

stata pari a zero”.

c.

Con scritto 5/8.8.2022,

l’Ufficio giuridico della Divisione delle contribuzioni si è riconfermato nelle

motivazioni della decisione impugnata e nelle osservazioni del 20.4.2020.

L’autorità resistente ha rilevato il comportamento contraddittorio tenuto da RI

1 nel corso della procedura: “L’insorgente, per meri fini di causa, vorrebbe

interpretare come meglio gli aggrada le sue stesse dichiarazioni. Pretenderebbe

addirittura di aver sgravato parzialmente la ex moglie dall’onere fiscale del

valore locativo afferente l’immobile in cui vive”. Inoltre, nell’immobile

sito a __________ in __________, a dire del contribuente da lui occupato “esclusivamente”,

sarebbero state domiciliate non solo la __________, ma anche la __________,

entrambe amministrate e/o riconducibili a __________. Inoltre, la società

intestataria della PPP sarebbe stata detenuta interamente da quest’ultimo.

In merito alle

affermazioni relative alla __________ e alla __________, il fisco ha constatato

che il Memorandum del 10.12.2014 tra la __________ e la __________, allegato

alla presa di posizione della __________, prevedeva effettivamente una

reciproca messa a disposizione di servizi, ma non precisava i termini

dell’accordo. I punti relativi al trasferimento di consulenti e gestori

patrimoniali così come la fatturazione interna tra __________ per la fornitura

di servizi erano stabiliti in un accordo separato che non risultava agli atti.

L’Ufficio giuridico della DdC rilevava tuttavia che la succursale di Lugano

della __________ era stata radiata dal Registro di commercio già nel giugno

2015. Non erano inoltre noti gli accordi gli accordi in essere tra le parti dal

giugno 2015 al giugno 2017. Non risultava neppure chiaro quale fosse il

personale impiegato presso la succursale di __________. Il fisco rilevava che “(…)

le argomentazioni contenute nella presa di posizione della __________ non

inficiano le constatazioni di cui alla lettera del 16 maggio 2022 di codesto

Lodevole Tribunale”.

d.

Con triplica spontanea del

16/19.9.2022, RI 1 sempre per il tramite della RA 1, ha contestato le

argomentazioni dell’Ufficio giuridico della Divisione delle contribuzioni, lamentando

il “contenuto diffamatorio” dello stesso. La pochezza dei contenuti della

duplica suffragherebbe il fatto che RI 1 avrebbe “fatto tutto il possibile,

e forse anche di più, per confutare le infondate conclusioni di cui, suo

malgrado, si è dovuto confrontare in diverse occasioni”. Il ricorrente ha sottolineato

che, per la prima volta nella procedura, l’autorità fiscale sarebbe giunta a

sostenere che egli “vivrebbe con la moglie dalla quale, in realtà, vive

separato da ben 15 anni”. Inoltre non vi sarebbe stata la benché minima

prova o constatazione di una presenza – costante e duratura – di RI 1 presso

l’abitazione della coniuge. Con tale – seppur erronea – supposizione l’autorità

fiscale avrebbe comunque riconosciuto finalmente che il ricorrente “non vive

con la madre del figlio”. Secondo l’insorgente, sino ad oggi l’autorità

fiscale ticinese non sarebbe riuscita a rendere minimamente plausibile

l’esistenza di una sua residenza costante e continuata su suolo ticinese.

A suo avviso, non vi

sarebbe stato nulla di anomalo nel non aver indicato, nel contratto di

locazione sottoscritto per l’appartamento di __________, il nominativo del

proprietario dell’immobile: nella pratica in vigore nel settore immobiliare, la

fiduciaria “(…) mai evidenzia il nome del proprietario sul contratto di

locazione, a tutela della riservatezza (…)”.

Da ultimo, per quanto

concerneva le considerazioni formulate dalla __________, quanto indicato

dall’Ufficio giuridico della DdC sarebbe stato completamente “fuori luogo ed

errato”. Veniva allegato un documento della __________, nel quale venivano

nuovamente illustrati i rapporti con la __________ e nel quale veniva precisato

che la succursale era stata cancellata nell’agosto 2018.

Diritto

1. Il

ricorrente contesta in via preliminare la legittimità della procedura alla base

della decisione di assoggettamento illimitato nel Canton Ticino, caratterizzata

dall’intervento della funzionaria __________, dipendente della Divisione delle

contribuzioni.

In

particolare, RI 1 è dell’avviso che il compito di effettuare accertamenti sui

contribuenti spetti unicamente all’Ufficio di tassazione, competente sulla base

degli art. 196 e 204 Legge tributaria (di seguito LT, RL 640.100) in combinato

disposto con l’art. 14 del Regolamento della legge tributaria (di seguito RLT, RL

640.100). Per tale motivo la decisione di assoggettamento sarebbe nulla. Di

tutt’altra opinione l’autorità resistente, la quale ritiene, sulla base

dell’art. 180 LT, l’operato della propria funzionaria perfettamente legittimo,

indicando comunque che la decisione di assoggettamento è stata emanata

dall’Ufficio di tassazione di Lugano.

Per

quanto attiene al merito della decisione impugnata, l’insorgente considera del

tutto errata la decisione di assoggettamento illimitato nel Canton Ticino, siccome

risiederebbe a __________ dalla fine del 2012 e sarebbe Direttore della

succursale di Zurigo della __________.

I. Censure

formali

2. 2.1.

Per il combinato disposto

degli articoli 179 LT e 13 RLT, il Consiglio di Stato esercita la vigilanza

sull’applicazione della Legge tributaria per il tramite del Dipartimento delle

Finanze e dell’Economia.

L’applicazione della LT è

invece demandata alla Divisione delle contribuzioni, che elabora le direttive

di applicazione della legge, dei regolamenti e delle ordinanze ed è

responsabile della tassazione corretta ed uniforme nel Cantone (art. 180 cpv. 1

LT).

Giusta l’art. 180 cpv. 2

LT, la Divisione delle contribuzioni ha tutte le facoltà conferite dalla Legge

tributaria all’autorità fiscale e di tassazione. Essa assicura in particolare

un’adeguata informazione ai contribuenti e può emanare delle disposizioni che

regolano la trasmissione di dati fiscali in forma cartacea ed elettronica tra

autorità fiscali e contribuenti, rispettivamente terzi legittimati, nonché la

conservazione e la distruzione di tali dati. L’art. 180 cpv. 3 LT prevede che

il Consiglio di Stato disciplini l’organizzazione della Divisione delle

contribuzioni e stabilisca le competenze della stessa e dei suoi Uffici.

L’art. 14 cpv. 1 lett. a

RLT prevede che gli Uffici circondariali di tassazione siano le autorità di

tassazione competenti per definire le imposte sul reddito, sulla sostanza e

sugli utili immobiliari delle persone fisiche.

Inoltre, in virtù dell’art. 184 cpv. 1 LT,

le autorità incaricate dell’esecuzione della LT si assistono vicendevolmente

nell’adempimento del loro compito; possono comunicare gratuitamente le

informazioni necessarie alle autorità fiscali della Confederazione, dei cantoni

e dei comuni e possono permettere loro, a domanda, di consultare gli atti

ufficiali. I fatti annunciati o accertati in applicazione della presente

prescrizione soggiacciono tuttavia all’obbligo del segreto fiscale ai sensi

dell’art. 183 LT.

2.2.

Nel caso in esame, la

procedura che ha condotto all’assoggettamento illimitato dell’insorgente è

stata avviata, con uno scritto interlocutorio del Capo Ufficio dell’UT di

Lugano, __________. Le decisioni concernenti il contribuente sono sempre state adottate

e notificate al ricorrente da quest’ultimo Ufficio di tassazione. La funzionaria

__________, operativa presso i Servizi centrali della Divisione delle

contribuzioni – che è autorità di applicazione della Legge tributaria secondo l’art.

180 cpv. 1 LT – si è occupata, in alcune fasi, di procedere ad accertamenti in

relazione alla situazione del contribuente. Posto come la funzionaria in

questione sia attiva presso i Servizi centrali della Divisione delle

contribuzioni (la cui organizzazione è facilmente consultabile al sito internet

https://www4.ti.ch/dfe/dc/divisione/, sito

visualizzato il 27.9.2022), cioè proprio dell’autorità investita per legge dell’applicazione

della LT, e come disponga pertanto di tutte le facoltà conferite all’autorità

fiscale e di tassazione, non si vede per quale ragione il suo intervento nella

procedura sarebbe in contrasto con il diritto applicabile.

Seguendo il ragionamento

del ricorrente, alla stessa stregua, neppure l’Ufficio giuridico della

Divisione delle contribuzioni oppure l’Ispettorato fiscale potrebbero

intervenire nelle procedure pendenti presso gli Uffici di tassazione, seppur

facenti parte della Divisione delle contribuzioni.

Motivo per il quale non si

ravvisa alcuna violazione della LT nello svolgimento della procedura che ha

condotto alla decisione di assoggettamento illimitato. Del resto __________,

che si è occupata di richiedere delle informazioni e di espletare degli

accertamenti, è sottoposta, come ogni altro funzionario dell’autorità fiscale,

al segreto fiscale (art. 183 LT) e si è limitata a richiedere al contribuente

delle informazioni necessarie per stabilire il suo domicilio fiscale,

prerogativa sgorgante direttamente dalla legge all’art. 200 cpv. 2 LT, secondo

cui il contribuente deve segnatamente fornire, a domanda dell’autorità di

tassazione, informazioni orali e scritte e presentare libri contabili,

giustificativi e altri attestati, come anche documenti concernenti le relazioni

d’affari.

D’altronde, neppure emerge

dagli atti che il ricorrente abbia mai presentato un’istanza di ricusazione nei

confronti della funzionaria in questione (art. 182 cpv. 2 LT). Come già

indicato, la decisione di assoggettamento, basata anche sugli accertamenti

effettuati dalla funzionaria citata, è in ogni caso stata adottata e notificata

dall’UT di Lugano.

Non si intravvede pertanto

alcuna violazione procedurale.

2.3.

In ogni caso, se anche

fosse ravvisabile una violazione di disposizioni procedurali, nello svolgimento

della procedura di accertamento dell’assoggettamento del ricorrente, la

conseguenza non consisterebbe certamente nella nullità della decisione

dell’Ufficio di tassazione.

Generalmente, infatti, gli

atti amministrativi non sono nulli ma solo annullabili, con la conseguenza che,

se non sono stati impugnati, producono effetti giuridici. La nullità, cioè

l’assenza totale di effetti di una decisione adottata, è ammessa solo se:

·

il vizio che la inficia è particolarmente grave,

·

il vizio è manifesto o perlomeno facile da scoprire e

·

inoltre, la constatazione della nullità non mette seriamente in

pericolo la certezza del diritto.

Lacune nel contenuto di

una decisione comportano la sua nullità solo raramente, se si tratta di una

lacuna particolarmente grave. Le cause di nullità concernono essenzialmente il

difetto di competenza funzionale o materiale di un’autorità o l’esistenza di

gravi errori di procedura (p. es. il fatto che la persona implicata non abbia

potuto partecipare alla procedura). In tal caso, se una decisione è nulla, ogni

autorità che si occupa del caso deve constatarlo in ogni momento e d’ufficio

(cfr. p. es. DTF 138 II 501 consid. 3.1; 137 I 273 consid.

3.1; 137 III 217 consid. 2.4.3; 136 II 489 consid. 3.3; 133 II 366 consid. 3.1 e 3.2; 132 II 342 consid. 2.1; Locher,

Kommentar zum Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, vol. III, Basilea

2015, n. 32 ss ad Einführung zu Art. 147 ff., p. 757 ss; Zweifel/Casanova/Beusch/Hunziker, Schweizerisches

Steuerverfahrensrecht, Direkte Steuern, 2a ediz.,

Zurigo/Basilea/Ginevra 2018, n. 6, p. 409).

Non

si vede come una decisione pregiudiziale di assoggettamento alle imposte

cantonali, adottata e notificata al contribuente dall’Ufficio circondariale di

tassazione competente possa essere considerata inficiata da vizi procedurali

tali da comportarne la nullità.

Su questo punto il gravame

non merita pertanto tutela alcuna.

3. 3.1.

Con

un’ulteriore censura di carattere formale, il ricorrente ritiene inutilizzabili

i rapporti allestiti dalla Polizia comunale e dal Municipio di __________ e

trasmessi all’autorità di tassazione, in quanto gli stessi costituirebbero “mere

allegazioni di parte senza alcun valore probatorio”.

3.2.

Secondo

l’art. 185 cpv. 1 LT, le autorità amministrative e giudiziarie della

Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, anche se vincolate dal segreto

d’ufficio, comunicano gratuitamente, su richiesta, tutte le informazioni

necessarie per l’applicazione della presente legge alle autorità incaricate

della sua esecuzione. Esse segnalano spontaneamente all’autorità fiscale tutti

i casi, constatati nella loro attività, che possono configurare un’infrazione

ai doveri fiscali.

La

citata disposizione è conforme al diritto federale (art. 39 cpv. 3 LAID).

Nelle

Disposizioni per i municipi concernenti la Legge tributaria del 21 giugno

1994, adottate dalla Divisione delle contribuzioni, la collaborazione

dell’autorità comunale nell’ambito dell’allestimento e della tenuta giorno del

registro dei contribuenti viene definita “indispensabile affinché l’autorità

cantonale disponga di tutte le informazioni atte all’iscrizione ed

all’assoggettamento dei contribuenti”. La DdC indica anche “alcuni

accertamenti che possono essere effettuati dall’autorità comunale onde poter

iniziare la procedura che porti all’iscrizione nel registro dei contribuenti”:

·

verifica dell’effettiva

presenza continuata (es. presenza di vettura)

·

verifica del consumo di acqua

potabile

·

verifica del consumo di energia

elettrica

·

verifica di appartenenza della

persona ad associazioni e club locali

·

legami sentimentali e

famigliari in loco

·

eventuali frequenze scolastiche

dei figli

·

frequentazioni, amicizie,

rapporti con persone locali

·

abbonamenti radio, tv, ecc.

·

svolgimento di attività

dirigenziale

·

raffronto sul tipo di

abitazione (lussuosa, confortevole, cubatura, ecc.) in rapporto ad altre residenze

del contribuente site in altri luoghi.

3.3.

Per

accertare l’assoggettamento del contribuente, l’autorità di tassazione si è

legittimamente rivolta alle autorità comunali per le verifiche di sua

competenza. Il Municipio ha a sua volta delegato alla Polizia comunale lo

svolgimento delle indagini necessarie. I relativi rapporti sono stati

sottoposti al ricorrente, che ha potuto prendere posizione.

Anche

a questo riguardo il ricorso è infondato.

Considerandi

II. Assoggettamento

alle imposte cantonali e comunali

4.

4.1.

Il

diritto fiscale del Canton Ticino e quello federale ammettono, in linea di

principio, che il contribuente è assoggettato all’imposta in modo illimitato in

un solo luogo, segnatamente quello in cui, secondo l’art. 2 cpv. 1 LT e l’art.

3.

cpv. 1 LAID, la persona fisica ha domicilio o dimora fiscale.

Il domicilio fiscale è di

conseguenza caratterizzato da un elemento oggettivo, costituito dall’effettiva

residenza in un luogo, e da un elemento soggettivo, costituito dall’intenzione

di rimanervi in modo duraturo. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale

relativa all’art. 127 cpv. 3 Cost., medesimo principio vale in ambito

intercantonale. Anche in questo contesto, il domicilio fiscale principale di

una persona fisica si trova nel luogo in cui, di fatto, si situa il centro dei

suoi interessi (decisione TF n. 2C_107/2013 del 7 giugno 2013 e giurisprudenza

citata).

A

tal fine, non è determinante la dichiarazione di volontà della persona, bensì

la sua condotta esteriore. Il luogo ove la persona assoggettata possiede il

centro dei suoi interessi personali va, in altre parole, desunto dall’insieme

delle circostanze oggettive e concrete nel singolo caso, non invece dalle sue

dichiarazioni (DTF 132 I 29 consid. 4.1; 125 I 54 consid. 2a; 123 I 289 consid.

2b).

4.2

Secondo

l’art. 2 cpv. 3 LT e l’art. 3 cpv. 1 LAID, la dimora fiscale nel Canton Ticino

è data invece quando una persona vi soggiorna senza interruzioni apprezzabili:

·

almeno 30 giorni esercitandovi un’attività

lucrativa;

·

almeno 90 giorni senza esercitare un’attività

lucrativa.

La dimora

fiscale non presuppone la permanenza in un determinato luogo, né tanto meno

l’intenzione di rimanervi durevolmente. Per poter essere considerata

qualificata, essa richiede tuttavia un soggiorno “in blocco”, vale a dire senza

interruzioni apprezzabili. Come dimostrano le disposizioni relative all’imposta

alla fonte (art. 114 LT; art. 91 LIFD), un assoggettamento illimitato per

appartenenza personale è in particolare da escludere in presenza di

interruzioni regolari del soggiorno, seppure brevi. Di principio, per potere

ancora essere qualificata come “transitoria”, un’interruzione non può inoltre

superare il periodo stesso di permanenza (Locher,

Introduzione al diritto fiscale intercantonale, 3a ediz., Berna 2015,

p. 27).

4.3

Se i

presupposti del domicilio e/o della dimora fiscali sono adempiuti

contemporaneamente in più luoghi, il diritto federale della doppia imposizione

intercantonale definisce quale domicilio fiscale primario il luogo con cui sono

stabilite le relazioni più intense, vale a dire il luogo dove si trova il

centro delle relazioni vitali (Lebensverhältnisse) del contribuente, di

carattere sia ideale che materiale (Locher,

op. cit., p. 27 s.; Höhn/Athanas,

Interkantonales Steuerrecht, Berna 1983, p. 195).

Come nel

diritto civile, gli interessi ideali assumono, di regola, maggiore rilevanza

rispetto a quelli materiali. Può tuttavia accadere che il domicilio fiscale

principale si trovi in un luogo diverso rispetto al domicilio civile. Nel caso

dei cosiddetti singles, per esempio, la giurisprudenza del Tribunale

federale accentua il legame d’ordine economico con il luogo di lavoro,

soprattutto quando la dimora in questo luogo dura da più anni (Locher, op. cit., p. 28 s.; StE 1994

A 24.21 n. 7, RF 49/1994 pag. 580; ASA 63 p. 836 consid. 2a con riferimenti).

Nel caso di contribuenti (sposati o conviventi) che detengono una posizione

dirigenziale, l’attaccamento al luogo di lavoro assume rilevanza ancor più

accresciuta (RDAT II-1993 p. 346 segg., n.2t): in simili casi, l’esercizio

della professione coinvolge la personalità del contribuente in modo tanto

intenso da far apparire eccezionalmente predominanti gli interessi materiali,

economici rispetto a quelli ideali, familiari (Locher,

op. cit., p. 31). Il contribuente, per il quale il Tribunale federale ammette

un domicilio fiscale separato da quello del luogo di residenza della sua

famiglia in ragione di una funzione dirigenziale, deve disporre di

un’abitazione privata al luogo di lavoro o almeno di un alloggio in una

pensione o ancora di un appartamento di servizio a libera disposizione (DTF 132

I 29). Eccezionalmente possono sussistere degli interessi ideali e materiali

equivalenti in due luoghi diversi. In questi casi la prassi del Tribunale

federale scinde il domicilio fiscale primario, prendendo in considerazione un

cosiddetto domicilio alternato (“alternierende Wohnsitz”; cfr. Locher, op. cit., p. 33).

III. Onere della prova e obblighi

di collaborazione

5.

5.1.

La

procedura di tassazione è retta dal principio inquisitorio (art. 46 cpv. 1

LAID; art. 204 cpv. 1 LT). Le autorità fiscali devono procedere a tutte le

indagini necessarie per chiarire la fattispecie, compresi i fatti che

favoriscono il contribuente. Per tutti i fatti rilevanti l’onere della prova è

pertanto a carico dell’autorità di tassazione. All’obbligo di indagare

dell’autorità si contrappongono tuttavia gli obblighi di collaborazione del

contribuente (art. 198 ss. LT). Nonostante divergenti opinioni dottrinali,

secondo la giurisprudenza del Tribunale federale il contribuente è tenuto ad

una certa collaborazione anche quando è controversa la stessa sovranità fiscale

del Cantone e pertanto l’autorità adotta dapprima una decisione pregiudiziale

sull’assoggettamento. In questo caso, il contribuente è tenuto a fornire

informazioni solo in merito ai fatti e agli indizi che sono determinanti per

stabilire l’assoggettamento, mentre in questa fase procedurale non deve ancora

presentare una dichiarazione d’imposta completa o comunque documentare

compiutamente i suoi fattori imponibili (sentenza 2C_398/2021 del 23.12.2021

consid. 3.1.1 e giurisprudenza citata).

5.2

È consentito e spesso

necessario che le autorità si basino anche su indizi, nella loro valutazione

delle prove, e che ne traggano conclusioni sull’esistenza dei fatti rilevanti

(le cosiddette presunzioni di fatto). Se l'autorità fiscale non è in grado di accertare

direttamente un fatto rilevante con uno sforzo proporzionato, ma uno o più

indizi fanno presumere con sufficiente certezza che si sia verificato, il

contribuente può sovvertire questa presunzione confutando l’indizio o gli

indizi (base della presunzione), il fatto in questione (conseguenza della

presunzione) o eventualmente la stessa regola empirica che collega fra loro la

base della presunzione e la conseguenza della presunzione (prova contraria). Se

il contribuente viola i suoi obblighi di collaborazione, il suo comportamento

può costituire un indizio a favore o contro l’esistenza di un fatto fiscalmente

rilevante (sentenza 2C_398/2021 del 23.12.2021 consid. 3.1.2 e giurisprudenza e

dottrina citate).

5.3

Solo se un fatto rilevante

non può essere provato nonostante tutti i ragionevoli sforzi investigativi da

parte dell'autorità fiscale, si pone la questione dell'onere oggettivo della

prova. In questo contesto, il principio secondo il quale l'onere della prova di

un fatto è a carico di colui ne vuole dedurre dei diritti (art. 8 CC per

analogia) si applica anche al diritto pubblico. Nel diritto tributario, la giurisprudenza

ha concretizzato questo principio nel senso che i fatti che fondano o aumentano

l'onere fiscale devono essere provati dall'autorità fiscale, mentre i fatti che

lo escludono e quelli che lo riducono devono essere provati dal contribuente.

Le circostanze che fanno presumere che il contribuente abbia il suo centro degli

interessi sul territorio cantonale o comunale rientrano fra quelle che fondano

l’imposizione. Se non possono essere dimostrate né direttamente né tramite

presunzioni di fatto, si deve ritenere, a scapito dell'amministrazione fiscale,

che non si siano verificate (sentenza 2C_398/2021 del 23.12.2021 consid. 3.1.3

e giurisprudenza citata).

IV. Legami famigliari

6.

6.1. __________,

coniuge

RI 1 (__________) è

coniugato con __________ (__________) dal 24.6.1994. Sino alla fine del mese di

novembre 2012 i coniugi RI 1 risiedevano a __________ (cfr. www.movpop.ti.ch, sito internet consultato il 4.5.2022). Data a

partire dalla quale __________ si è trasferita a __________, in via __________,

al __________ immobile che i coniugi __________ detengono in comproprietà e del

quale entrambi hanno dichiarato il valore locativo in ragione di metà ciascuno

(fr. 7'703.-; DF 2014 – 2020 di RI 1).

Il contribuente indica di

essersi separato di fatto. Con scritto 15/21.6.2022 produce il contratto

matrimoniale (con il quale è stato adottato il regime della separazione dei

beni) con costituzione di diritto di usufrutto del 17.12.2021 sottoscritto con __________,

dinanzi al notaio avv. __________. Da tale documento emerge che le parti hanno

dichiarato di vivere separati, di fatto, dal 2007 e che dal 2011 hanno

disgiunto le loro partite fiscali. Con l’atto pubblico in questione i coniugi __________

hanno adottato il regime della separazione dei beni ed hanno convenuto che a

fronte degli investimenti eseguiti da __________ nell’immobile abitato dalla

moglie ed alla sua partecipazione finanziaria, la quota di comproprietà di un mezzo

di __________ nella part. __________ di __________ veniva trasferita

esclusivamente a RI 1 divenendo così esclusivo proprietario dell’intero

immobile. Contestualmente è stato costituito un diritto di usufrutto vita

natural sull’immobile in questione a favore della moglie.

Il diritto di usufrutto

non veniva costituito a titolo oneroso ma “nell’ambito della regolamentazione

dei rapporti di dare e avere tra le parti a seguito dell’adozione del regime

matrimoniale della separazione dei beni”. Non risulta, dagli atti, un

versamento di alimenti in favore della moglie.

Con scritto 16.8.2022,

prodotto dal ricorrente, la moglie attesta di essere separata di fatto dal

marito da quasi 15 anni e di vivere da sola a __________. Dichiara che RI 1 non

ha alcuno spazio a sua disposizione a __________.

Si rileva inoltre dagli

atti che, nel 2016, la corrispondenza della cassa malati __________ relativa a RI

1, ed in particolare l’attestato dei costi è stato trasmesso a “RI 1 c/o __________,

__________, __________”.

Nella dichiarazione

fiscale 2017 della moglie, vi è una fattura relativa alla posa di un “parapetto

v.

Nella dichiarazione

fiscale del 2016, RI 1 specifica di essere separato dalla moglie dal 2012 (“getrennt

01.12.2012”). Nell’allegato T al ricorso, ossia la dichiarazione di __________

del 20.1.2020 indirizzata a RA 1 viene invece indicato “Egregio Signor __________,

come già anticipato telefonicamente, le confermo che il Sig. RI 1 non risiede a

__________ da oltre 15 anni; in pratica da quando ci siamo separati. (…)”.

6.2

__________, figlio

Il 23.8.2016 è nato, dalla

relazione tra il contribuente e ____________________ (__________), __________.

Secondo la Convenzione di

mantenimento a favore del figlio, sottoscritta nel mese di novembre del 2016

dai genitori e non sottoposta all’Autorità di protezione per una sua

omologazione (cfr. verbale d’udienza del 31.5.2021), le parti si sono assunte “congiuntamente

la responsabilità del figlio e si sono accordate in merito alla custodia ed

alle relazioni personali”. Secondo il punto 2 della citata Convenzione, “RI

1.

si impegna a versare alla madre (…) in via anticipata ed entro il 5 di

ogni mese, l’importo omnicomprensivo di CHF 3'500 (tremilacinquecento) per il

mantenimento del figlio __________. Il contributo è composto dal vitto,

vestiti, costi abitazione, cassa malati, costi salute, tempo libero e

contributo di accudimento”.

Dalla disamina della

dichiarazione fiscale dei genitori per il 2016, non risulta che il contribuente

abbia versato degli alimenti in favore del figlio __________: RI 1 non ha infatti

richiesto alcuna deduzione a titolo di “Unterhaltsbeiträge für minderjährige

Kinder” (cfr. DF 2016 presentata nel Canton __________). Neppure __________

ha dichiarato di aver ricevuto degli alimenti per il figlio __________ dal

ricorrente.

Per quanto concerne il

periodo fiscale 2017 la madre ha dichiarato (DF sottoscritta il 4.4.2018) di

aver ricevuto fr. 42'000.- a titolo di alimenti per il figlio __________. Gli

stessi sarebbero stati versati “cash”. Agli atti vi sono delle ricevute

per gli alimenti di __________ del seguente tenore: “Con la presente

confermo di aver ricevuto in contanti in data 12.01.2017 dal sig. RI 1,

13.11.1965, la somma di CHF 7'000 (settemila) quali alimenti per il figlio __________

per i mesi di gennaio/febbraio 2017” (__________, 12.01.2017). Vi erano poi

altre ricevute del 2.3.2017, del 1.6.2017, del 3.9.2017 del 2.10.2017 e del

3.12.2017

le quali attestavano la ricezione di importi variabili dai fr.

10'500.- ai fr. 7'000.- ai fr. 3'500.- quali alimenti per i rimanenti mesi

dell’anno. Nel 2018 e nel 2019 gli alimenti dichiarati dalla madre erano di fr.

54'000.- (ossia fr. 4'500.- al mese), mentre che nel 2020 di fr. 49'100.-

(ossia fr. 4'100.- al mese). Tuttavia, dalla disamina dei documenti

giustificativi, nel 2020, dall’estratto conto UBS, risultano dei bonifici

bancari effettuati da parte di RI 1 per un importo regolare mensile di fr.

4'500.-.

__________ unitamente alla

madre vive ed ha vissuto in immobili di proprietà del contribuente: dapprima al

mapp. __________ (__________), oggetto di una ristrutturazione nel 2014, e per

il quale, nel 2016 e nel 2017, il contribuente ha dichiarato il versamento da

parte di __________ di una pigione di fr. 4'800.- (fr. 400.- al mese) e nel

2018.

di fr. 4'000.- (400.- per 10 mesi) (crociando pure “abitazione primaria” e

valore locativo pur senza indicare un importo). Da novembre 2018, __________ e

la madre di sono trasferiti invece ad __________, in via __________, sempre in

un immobile di proprietà di RI 1 (mapp. __________, acquistato dal contribuente

il 27.7.2018 al costo di fr. 1'375'000.-, v. decisione di tassazione

dell’imposta sugli utili immobiliari del 29.10.2018). Dopo l’acquisto

dell’abitazione di __________, sono stati svolti diversi lavori edili per un

importo di 357'920.- (tra gli interventi effettuati, vedi per esempio la cucina

fr. 26'467.-; armadi a muro/guardaroba, fr. 19'260.-) ed è pure stata costruita

una piscina per fr. 80'000.-. Per l’abitazione di __________, il contribuente

ha sottoscritto con la madre di suo figlio un contratto di locazione dal

1.11.2018, che prevede una pigione annua senza spese di fr. 18'000.- (fr.

1'500.- mensili). Tuttavia nel 2018 il contribuente per la casa di __________

ha indicato un valore locativo di fr. 3'000.- senza indicare alcun reddito da

locazione. Anche nel 2019 ha indicato un valore locativo di fr. 18'000.- e pigioni

per fr. 18'000.-, indicando complessivamente tuttavia solo fr. 18'000.- (cfr.

Modulo 7). __________ è stato iscritto all’__________, a __________ dal 2019 al

2020.

6.3

__________, madre di __________ Per

quanto concerne __________, come già ricordato, che la stessa è la madre del

figlio del contribuente.

Nel 2015 (periodo fiscale

per il quale il Canton Ticino ha rinunciato all’assoggettamento, ma che

dev’essere comunque esaminato per chiarire gli interessi ideali, economici, e

sociali del contribuente, vista la nascita nel 2016 di __________) nella

dichiarazione fiscale presentata al Canton __________, RI 1 non ha indicato di

percepire, per l’immobile di cui al mapp. __________ RFD __________ in cui abitava

__________ alcun reddito. Invero, quest’ultima, nelle proprie dichiarazioni

fiscali (dal 2016 al 2020), al Modulo 1, non ha mai indicato, nelle

informazioni complementari le pigioni annue pagate ed il nominativo del

locatore (https://www4.ti.ch/fileadmin/DFE/DC/DOC-IPF/2020/Istruzioni_PF.pdf,

pag. 12 in calce). È dipendente della __________, della quale è socia e gerente

(detiene tutte le quote sociali) con diritto di firma individuale, società che

è iscritta a Registro di commercio dal 27.3.2012 e il cui scopo è “la

realizzazione e gestione di centro di bellezza e del benessere, fitness e

wellness, estetica e massaggio.(…). La società può acquistare e vendere

immobili”. Dalla sua costituzione al 20.2.2019, la società ha avuto la

propria sede a __________ (“__________”), luogo in cui viveva per l’appunto __________.

Poi, ossia dal 20.2.2019, la sede della società è stata trasferita ad __________,

in via __________, luogo in cui attualmente vive la signora __________.

6.4

†__________, genitori

Sempre in Ticino vivono

(hanno vissuto) anche i genitori di RI 1, †__________ (27.11.19– – 21.12.20–) e

__________ (__________). Quest’ultima è stata domiciliata in __________ a __________

e dal 5.9.2022 a __________ si è trasferita presso la Casa per anziani della __________

(cfr. www.movpop.ti.ch, sito consultato il 27.9.2022).

In una dichiarazione del

21.1.2020, all’attenzione della __________, la mamma del contribuente scrive:

Egregio Signor __________

[sic]; MIO FIGLIO __________ dal 23 al 27 novembre 2017 si trovava al mio

domicilio viste le difficoltà con il mio defunto morito [sic] malato di

Alzheimer. Mio marito risiedeva ancora a casa in quanto non era ancora

disponibile un posto al ricoverto [sic].

Durante

questi giorni abbiamo inoltre potuto festeggaio [sic] il compleanno di mio

marito con il nostro nipotino __________.

Della corrispondenza

bancaria relativa ai conti il cui titolare era RI 1 è stata trasmessa al padre __________v.

ad esempio DF 2016 e 2017, attestato rilasciato da __________, __________,

ipoteca mapp. __________ e __________ RFD __________; attestato fiscale dei

conti di risparmio __________ [con saldo al 31.12.2016 di fr. 273'099.30] e __________,

rilasciato da __________, 6901 __________).

V.

Interessi

professionali nel Canton Ticino

7.

__________

7.1

RI 1 è alle dipendenze del

__________ dal 2007 (cfr. allegato A al ricorso). Egli ha sempre ricoperto la

funzione di Direttore, con diritto di firma collettiva a due, della __________,

con sede in __________ a __________ (diventata __________ il 21.12.2016), società

il cui scopo era la gestione di patrimoni, l’amministrazione di beni e diritti

per conto di terzi, nonché la consulenza nel campo finanziario, posizione che

ha mantenuto sino alla cancellazione dal registro di commercio della società a

seguito della fusione con la __________, società iscritta a registro di

commercio il 21.12.2012 con sede sempre in via __________ a __________ e della

quale RI 1 sin dalla sua costituzione era membro del Consiglio di

amministrazione, con diritto di firma collettiva a due. Nella veste di Direttore

della __________, egli si è presentato (cfr. firma automatica in calce

all’e-mail) in tre diversi scambi elettronici con l’Ufficio di tassazione di __________.

In effetti nelle e-mail dell’11.5.2017 e del 12.5.2017 al funzionario __________

(in risposta ad una richiesta di documentazione della DF 2014) si è firmato “RI

1, __________, via __________, CH __________ / F. +__________”.

La medesima firma è

apparsa anche nell’e-mail di risposta del 18.5.2017 alla funzionaria dell’UT di

Lugano __________, nell’ambito dell’accertamento dei periodi fiscali 2015 e

2016.

Dalla nascita della __________, società con sede sempre in via __________

a __________ (dalla fusione della __________ e della __________ ossia dalla

fine di giugno del 2019, RI 1 ricopre la carica di membro e Direttore, con

diritto di firma collettiva a due.

Il contribuente ha

percepito, dalla __________, i seguenti stipendi:

§

2015: 938'437.20;

§

2016: 894'437.20;

§

2017: 873'437.20;

§

2018: 804'437.20;

§

2019: 757'437.20;

§

2020: 807'117.-.

7.2

RI 1 indica di essersi

trasferito a __________, in __________, a fine 2012, in concomitanza con

l’apertura a __________ della succursale della __________, iscritta a registro

di commercio il 29.4.2013, per la quale svolge la funzione di “direttore

operativo” (allegato doc. A al ricorso). La succursale ha dapprima avuto la

propria sede in __________ a __________ (sino al 14.05.2018), per poi spostarsi

in __________, sino al 12.5.2020 data a partire dalla quale si trova in __________.

Dalla notifica di iscrizione della succursale del 22.4.2013 a Registro di

commercio del Canton Zurigo, emerge come aventi diritto di firma collettiva a

due siano __________ (domiciliato a __________) e il ricorrente.

Da uno scritto del

16.4.2019

della __________ indirizzato al contribuente, il datore di lavoro

specifica che “(…) sin dall’inizio dell’iscrizione a RC, la persona

responsabile della succursale e dello sviluppo, con compiti operativi esclusivamente

su __________ è stato nominato il signor RI 1, __________. A seguito dei

risultati raggiunti in termini di clientela acquisita e gestita e di personale

in loco impiegato, la nostra succursale, ad inizio 2018, ha trasferito la sede

negli attuali uffici più spaziosi in __________. In data 20.03.2019, a seguito

della nostra domanda depositata nel 2018 richiedente una licenza ai sensi della

LiCol (…), FINMA ha avallato il signor RI 1 quale responsabile della

succursale, unitamente all’impianto organizzativo nel frattempo implementato.

Confermiamo pertanto che il signor RI 1 ha svolto la sua attività presso la

nostra succursale __________, contribuendo allo sviluppo dell’attività e

riportando, quale direttore, alla sede principale”.

Con ulteriore scritto del

22.1.2020, la __________ indica che, dopo aver contribuito allo sviluppo delle

attività della sede di __________, a partire dal 2013, il ricorrente si è

dedicato allo sviluppo della succursale di __________: dapprima in prima

persona e “(…) man mano con la crescita della clientela e della attività di

gestione patrimoniale, mediante l’assunzione ed il coordinamento di personale

in loco. (…) il signor RI 1 si è quindi occupato in maniera continuativa ed

assoluta dello sviluppo e della conduzione della nostra succursale zurighese,

sviluppando negli anni ulteriori relazioni con la clientela internazionale

basata a __________ e con istituti bancari della Svizzera interna”. In

merito alla presenza di RI 1 presso la sede di __________, ha sostenuto che

quest’ultimo giungeva in via __________ unicamente per “(…) partecipare alle

sedute del Consiglio di amministrazione o alle sedute di Direzione, alle quali

partecipa anche in via telefonica o in videoconferenza dalla succursale di __________”.

7.3

Dalla disamina dei conti

consolidati della __________ e della __________, in relazione alla succursale

di __________, si possono estrapolare i seguenti elementi.

Per quanto concerne i

costi di gestione / spese di gestione (costo locali, personale) della

succursale di __________ si rileva che gli stessi sono stati: nel 2015 di fr.

1'752.83, nel 2016 di fr. 0.-, nel 2017 di fr. 61'411.03, nel 2018 di fr.

109'543.11, nel 2019 di fr. 129'258.19, nel 2020 di fr. 82'496.49.

Il costo legato ai salari

della succursale di __________ è stato il seguente, nel corso degli anni: nel

2015.

di fr. 516'518.13, nel 2016 di fr. 390'263.22, nel 2017 di fr. 473'599.20,

nel 2018 di fr. 481'909.85, nel 2019 di fr. 782'875.14 e nel 2020 di fr.

2'131'886.13.

Confrontando i costi

complessivi del personale della succursale di __________ con lo stipendio di RI

1, si evince che dal 2015 al 2018 il suo salario era superiore (di molto) al

costo complessivo del personale. Durante l’udienza del 31.5.2021 il

contribuente ha indicato che presso la succursale di __________ “(…) operano

10.

collaboratori fissi”. A tale riguardo, si era impegnato a presentare

l’organigramma della società dal 2016, che tuttavia non è mai stato consegnato.

L’evoluzione del costo del personale e del salario del contribuente negli anni

(almeno sino al 2019) si trova in antitesi con quanto affermato in sede di

udienza, in merito alla presenza di 10 persone fisse presso la sede di __________.

Quest’affermazione è inoltre in disaccordo con quanto emerge dalla disamina

della dichiarazione dei salari AVS e dei nominativi dei dipendenti di __________

dalla quale emerge, ad esempio nel 2017, che su 26 dipendenti, 23 erano

domiciliati in Ticino (le succursali sono affiliate alla Cassa di compensazione

AVS cui è affiliata la sede principale, https://www4.ti.ch/dss/ias/prestazioni-e-contributi/scheda/p/s/dettaglio/obbligo-contributivo-nelle-assicurazioni-sociali/affiliazione-alla-cassa-di-compensazione-competente-per-la-riscossione-dei-contributi/,

sito internet visualizzato il 6.5.2022; cfr. estratto movpop del domicilio

degli impiegati).

7.4

Dopo aver sottoposto

l’esito degli accertamenti al contribuente, quest’ultimo, tramite la RA 1, con

scritto del 15.6.2022, ha affermato che il numero dei collaboratori attualmente

impiegati presso la succursale di __________ era riferito al 2021. In merito ai

costi del personale ed ai costi di gestione, ha sostenuto che vi era stato un

accordo con la __________. Secondo tale pattuizione, vi sarebbe stata una

reciproca messa a disposizione delle proprie strutture operative in termini di

uffici, personale servizi informativi, servizi di investimento e back office.

Motivo per il quale, contestualmente all’apertura della __________ presso la

sede della __________, quest’ultima apriva la propria succursale presso la sede

della __________ __________. Veniva anche allegato il “Memorandum of

Understanding” siglato il 10.12.2014 tra la __________ e la __________ che

definiva gli intenti per i prossimi 5 anni tra le parti. Per quanto riguardava

i costi della reciproca collaborazione veniva indicato:

“Die Einzelheiten werden mittels eines

separaten, schriftlichen Zusammenarbeitsvertrag zwischen __________ und __________

festgelegt. Als Beispiel von Punkten, die noch definiert werden sollen seien

genannt: die Kosten in Bezug auf die Einbringung von Kundenberaten (…); die

interne Verrechnung zwischen __________ und __________ für die Erbringung von

lokalen Dienstleistung (Plattform) an lokale (Tessin) Kunden”.

Non

è stato allegato il puntuale accordo in merito alla questione dell’assunzione

dei reciproci costi. Non sono stati indicati i nominativi dei collaboratori

impiegati a __________ dalla costituzione della succursale.

Relativamente alla

questione del riparto fiscale tra Cantoni, la __________ ha affermato che “d’accordo

con la nostra Amministrazione cantonale delle contribuzioni, il riparto tra i

Cantoni Ticino (sede), Zurigo e Ginevra viene da noi allestito in modo da

favorire il nostro Cantone. La chiave di riparto non segue elementi analitici,

ma criteri indiretti. Per questa ragione, quindi il riparto non rappresenta un

elemento oggettivo per interpretare i costi ed i ricavi effettivi delle varie

succursali”.

7.5

7.5.1

Il diritto fiscale si basa

sul bilancio commerciale. Se stabilito nel rispetto delle norme legali

applicabili, esso è infatti determinante anche per la definizione dell’utile

imponibile (Massgeblichkeitsprinzip), fatta eccezione unicamente per le

disposizioni correttive proprie al diritto tributario (sentenza TF 2C_520/2015

del 28 dicembre 2015, consid. 3.1; DTF 132 I 175 consid. 2.2,

con riferimento a: Behnisch, Zur

Massgeblichkeit der Handelsbilanz für die Steuerbilanz, in: Aktienrecht

1992-1997: Versuch einer Bilanz, p. 21 ss.).

In

altri termini, il carattere vincolante dei conti annuali (art. 662a CO;

dal 1° gennaio 2013, art. 957a CO) viene a cadere soltanto nella misura

in cui gli stessi risultano in contrasto con regole imperative del diritto

commerciale o vanno osservate norme fiscali che ne correggono le valutazioni

(decisione TF 2A.549/2005 del 16 giugno 2006, in: StPS 24, p. 100, consid. 2.1;

Bernardoni/Bortolotto, La

fiscalità dell’azienda nel nuovo diritto federale e cantonale ticinese, 2ª

ediz., Mendrisio 2010, p. 73 ss.; Locher,

Kommentar zum DGB, vol. II, Therwil/Basilea 2004, n. 2 ad art.

58.

LIFD, p. 242; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 3ª ediz., Zurigo 2016, n. 1 ad art. 58 LIFD, p. 883).

7.5.2

Ora, la Camera ha esaminato

il conto consolidato della __________, che è basato sui bilanci al 31.12. (dei

vari periodi fiscali) delle succursali di __________ e __________ nonché della

sede principale di __________. Dallo stesso si possono facilmente verificare

per esempio i costi legati ai salari dei dipendenti nonché ai costi di gestione.

Nelle proprie osservazioni,

il ricorrente indica – basandosi su uno scritto della __________ – che il

riparto fiscale è stato eseguito seguendo criteri indiretti anziché analitici.

Orbene, poco importa sapere in quale maniera è stato eseguito il riparto

fiscale in questione. In effetti il resoconto dei dati contabili, che è stato sottoposto

al contribuente per una sua presa di posizione, fa riferimento al conto

consolidato, che distingue – per ogni periodo fiscale – attivi e passivi come

anche ricavi e costi delle succursali, e non alla ripartizione intercantonale

dei fattori imponibili.

8.

Altri interessi professionali

nel Canton Ticino

8.1

Il 31.3.2015 è stata

iscritta a registro di commercio la __________ (attualmente in liquidazione),

con sede dapprima in __________, dal 20.6.2017 in __________ (ossia al mapp. __________

RFD __________ di proprietà di RI 1 e dal 29.10.2018 in __________. Dalla

costituzione all’8.6.2016 RI 1 è stato amministratore unico della società (con

diritto di firma individuale), il cui scopo è la commercializzazione di

materiali destinati all’industria meccanica e a quella delle costruzioni, la

commercializzazione di fibre sintetiche ad altri prodotti simili. La società

potrà assumere direttamente o indirettamente interessenze e/o partecipazioni in

altre società o imprese aventi oggetto analogo o affine, nonché costituire

filiali e/o succursali all’estero. Essa potrà acquistare beni immobiliari di

natura commerciale in Svizzera e all’estero.

8.2

Il 3.6.2015 è stata

iscritta a registro di commercio la __________, dapprima con sede in via alla __________

e poi, dal 16.6.2017, in via __________ (ossia al mapp. __________ RFD __________,

di proprietà di RI 1). Amministratore unico della stessa è RI 1 (che detiene

anche tutte le quote azionarie). Scopo della società è lo svolgimento di

ricerche di mercato, attività di marketing, di supporto, di informazione, di

progettazione, di assistenza, di consulenza, di organizzazione e di mediazione

di ogni genere nei rami commerciali, economici, amministrativi e simili, come

pure il commercio ed il trasporto di ogni genere di merci, le intermediazioni

commerciali e la promozione di iniziative immobiliari, l’acquisto, il possesso e

la vendita di immobili e altri beni, l’amministrazione, la gestione, la

mediazione e la locazione di immobili, la partecipazione a società similari

come pure a società commerciali, finanziarie, industriali di ogni genere. La

società può aprire succursali in Svizzera e all’estero.

8.3

Il 12.6.2017 è stata

iscritta a Registro di commercio la __________, il cui capitale sociale, pari a

fr. 30'000.- era detenuto in ragione di 1/3 da RI 1 (gli altri 2/3 sono

detenuti, rispettivamente, da __________, __________ da __________). La sede è

stata a __________ c/o __________ sino al 6.12.2019, per poi essere trasferita

a __________. riveste, sin dalla costituzione della società, la funzione di

socio e di presidente della gerenza con diritto di firma individuale. Scopo

della __________, è quello di sostenere, partecipando ad investimenti, progetti

di joint venture, partenariato e di collaborazione sia commerciale che nel

campo della ricerca e dello sviluppo. La società ha altresì quale scopo

l’espletamento di attività di ricerche di mercato, di marketing, di studi di

fattibilità, di supporto, ecc.

8.4

Il 28.9.2019 è stata iscritta

a registro di commercio la __________ con sede __________, via __________.

Amministratore con diritto di firma individuale è RI 1. Scopi della società sono

l’acquisto, la vendita, la gestione e l’amministrazione di beni immobili;

l’acquisizione di partecipazioni in altre società, segnatamente società attive

nel campo immobiliare; il finanziamento di operazioni immobiliari e

commerciali. Il 6.12.2018 si è proceduto ad un conferimento in natura: la

società ha assunto la PPP __________ e la PPP __________ fondo base __________

RFD __________, contro attribuzione di 270 azioni nominative da CHF 1'000.

Proprietario precedente delle due unità di PPP era __________ che ha mantenuto,

su entrambe le unità un onere di abitazione vita natural durante.

8.5

Il contribuente è stato

gerente con diritto di firma individuale della società __________ società

iscritta a registro di commercio il 30-3.2020 (attualmente in liquidazione, con

sede prima a __________ e poi, ossia dall’8.4.2021 a __________ c/o __________),

detenuta interamente da __________, domiciliata a __________. La società aveva

quale scopo lo svolgimento di ricerche di mercato, attività di marketing, di

supporto, di informazione, di progettazione (ecc.).

VI. Interessi economici nel

Canton Ticino

9.

9.1.

Per quanto attiene agli

interessi economici del ricorrente, dagli atti si evince quanto segue.

RI 1 è attualmente

proprietario dei seguenti immobili, tutti ubicati in Ticino:

§

Mapp. __________ e __________ __________ [__________], acquistati

per aggiudicazione nel 2008 ed oggetto di ristrutturazione nel 2014. Nel 2014

il ricorrente dichiarava redditi da locazione per fr. 4'800.- da parte di __________.

Nel 2015, RI 1 non dichiarava di percepire alcun affitto, sebbene la casa fosse

abitata da __________ e dal figlio __________ __________; nel 2016 e nel 2017 il

contribuente ha dichiarato pigioni per fr. 4'800.- da parte di __________;

§

Mapp. __________ RFD __________]. Nel 2014 il contribuente

dichiarava redditi da locazione per fr. 18'000.- da __________; nel 2015 e nel

2016.

indicava entrate di fr. 18'000.- da __________ e di fr. 4'800.- da __________,

nel 2017 fr. 17'500.- dalla __________ e fr. 4'800.- da __________;

§

Mapp. __________ RFD __________, acquistato per aggiudicazione il

12.2.2019;

§

Mapp. __________ RFD __________, acquistato il 16.5.2018;

§

Mapp. __________ RFD __________;

§

Mapp. __________ RFD __________, acquistato nell’estate del 2018

al prezzo di 1'375'000.- e sul quale sono stati effettuati lavori edili per

oltre 350'000.- (tra i quali anche la costruzione di una piscina), ceduto in

locazione a __________ dal 1.11.2018 a fr. 1'500.- mensili senza spese;

§

Comproprietario del mapp. __________ __________, con la moglie __________

(dichiarava negli anni metà del valore locativo).

I redditi derivanti dai

mapp. __________ RFD e __________ RFD __________, nonché dal mapp. __________

RFD __________ possono così essere riassunti nel corso degli anni:

Mapp

__________

__________

__________

2014.

C. __________

4'800.-

L. __________

18'000.-

C. __________

VL 7'703.-

2015.

M. __________

0.-

C. __________

L. __________

4'800.-18'000.-

C. __________

VL 7'703.-

2016.

M. __________

4'800.-

C. __________

L. __________

4'800.-18'000.-

C. __________,

VL 7'703.-

2017.

M.

4'800.-

C. __________

__________

4'800.-17'500.-

C. __________,

VL 7'703.-

2018.

M. __________

C. __________

4'000.-4'800.-

__________

7'500.-

C. __________,

VL 7'703.-

2019.

A. __________

6'000.-

__________

0.-

(comodato)

C. __________,

VL 7'703.-

In merito all’occupazione

degli appartamenti, si noti ad esempio lo spostamento negli anni tra gli

immobili di __________ dell’inquilina __________, che tuttavia – secondo le

indicazioni ricavate dalla banca dati movpop – risulta sempre essere stata

domiciliata in __________. __________ è stato invece domiciliato ad __________

dal 17.11.2014 al 28.12.2016. Per quanto concerne la __________ si rileva che

dal 25.3.2019 la stessa è diventata __________ ed ha trasferito la sede a __________.

Presidente del CdA è diventato __________, __________ con diritto di firma

individuale e RI 1 è membro del CdA con diritto di firma individuale. Appare

pertanto altalenante il canone di locazione corrisposto negli anni da questa

società di proprietà del contribuente.

9.2

Il 7.6.2017 RI 1 ha sottoscritto

un contratto di leasing con __________ relativo all’acquisto di un veicolo __________,

targato __________, al costo di fr. 625.30 mensili. L’autovettura in questione

è stata acquistata presso la __________, ad __________. In merito all’utilizzo

di tale autovettura, il contribuente ha dichiarato che la stessa era usata da __________,

che poi pagava il leasing direttamente alla __________.

9.3

Dalla

documentazione agli atti si evince che RI 1 è titolare di diversi conti bancari

presso istituti di credito situati nel Canton Ticino. Per esempio, al

31.12.2015

dichiarava quali “Wertschriften und Guthaben, Anteile an

unverteilten Erbschaften”, l’importo di fr. 721'563.-: fr. 100'000.- il

capitale sociale della __________, fr. 402'544.- un conto presso la __________,

filiale di __________ (l’attestato fiscale è stato trasmesso al padre __________,

domiciliato a __________), nonché fr. 221'563.- sempre presso __________

filiale di __________ (Conto __________). Nel 2016 era sempre titolare del __________

del __________ (filiale di __________), fr. 273'099.30, del __________ fr.

8'906.76 (attestati fiscali sempre spediti al padre __________ a __________),

nonché di una relazione presso __________ di fr. 428'493.83 nonché del capitale

azionario di __________ (fr. 100'000.-) e della __________ (fr. 100'000.-).

Tutta la liquidità e le società erano quindi localizzati nel Canton Ticino.

VII. Relazioni sociali

10.

Agli atti non vi è

alcuna informazione circa relazioni sociali del contribuente. A tale riguardo,

l’autorità resistente si era rivolta a RI 1 per conoscere sue eventuali

iscrizioni a società di svago o sportive nel Canton Ticino come anche sue

eventuali cariche pubbliche. Con risposta del 19.4.2019, il contribuente si

limitava a rispondere negativamente, senza peraltro indicare neppure sue

eventuali attività in società della Svizzera interna (__________, ecc.).

VIII. Interessi professionali,

economici e sociali nel Canton Zugo

11.

11.1.

Dopo aver passato in

rassegna gli interessi ideali e materiali del contribuente nel Canton Ticino,

occorre esaminare i legami di RI 1 con il Canton __________, nel quale

asserisce di essersi domiciliato.

11.2

Durante l’udienza del

31.5.2021, dinanzi alla Camera di diritto tributario, RI 1 ha affermato di aver

preso in locazione a __________, un appartamento di 3.5 locali, di 150 metri

quadrati, che ha arredato ed è da lui esclusivamente occupato. Dal contratto di

locazione agli atti, si evince che il locatore è la __________. L’oggetto del

contratto si trova in __________ (ossia lo stesso indirizzo della succursale

della locatrice), interno “A2” ed è composto di 3 locali, con atrio, cucina,

bagno WC e doccia WC ed è adibito ad uso personale. La locazione prendeva

inizio il 1.12.2012 e la pigione ammontava a fr. 1'500.-, ossia 18'000.- annui

senza accollo di spese accessorie.

Visto quanto indicato in

udienza dal ricorrente e considerato il fatto che la locatrice è la __________,

che è altresì la rappresentante fiscale del contribuente, la Camera di diritto

tributario si è rivolta alle competenti autorità del Canton __________, per una

conferma di quanto asserito da RI 1 in udienza.

Le verifiche effettuate

hanno permesso di accertare che, differentemente da quanto preteso dal

contribuente, RI 1 risiede nell’appartamento di __________ unitamente ad

un’altra persona. Dagli atti trasmessi alla Camera di diritto tributario da

parte dell’Ufficio del registro di commercio si è anche appreso che pure __________,

amministratore unico della RA 1, risulta domiciliato in __________ a __________.

Poiché dal registro di commercio risulta che pure un’altra società, la __________

di cui membro del Consiglio di amministrazione è __________, ha la propria sede

in __________, è stato chiesto al contribuente di voler indicare con precisione

in quale unità di PPP abita a __________, quante e quali altre persone fisiche

e/o giuridiche hanno il proprio domicilio (o dimora) o sede (o succursale)

nello stesso appartamento. Tuttavia, con risposta del 13.4.2022, la RA 1 ha

comunicato che “sul contratto di locazione è identificato l’appartamento

oggetto della richiesta” e che il signor RI 1 non ha mai sublocato né a

persone fisiche né a persone giuridiche l’appartamento in __________. Da una

ricerca effettuata avvalendosi del Registro di commercio, è emerso che,

all’indirizzo di __________ risultano domiciliate molte società, aventi quali

recapito c/o RA 1, __________, per esempio:

1.

__________,

iscritta a Registro di commercio dal 18.5.2015 (della quale __________ è membro

del CdA con diritto di firma individuale);

2.

__________,

iscritta a Registro di commercio dal 23.04.2013 dapprima c/o RA 1 __________ e

poi, dal 13.2.2019 c/o la succursale di RA 1 a __________. __________ __________

risulta gerente della società, dalla sua iscrizione a Registro di commercio,

con diritto di firma individuale;

3.

__________

(iscritta a RdC il 9.11.2012 e cancellata il 9.11.2020) della quale __________

risultava membro del CdA con diritto di firma individuale;

4.

__________

iscritta a Registro di commercio dal 22.9.2021;

5.

__________, __________,

iscritta a Registro di commercio il 15.3.2018 e cancellata il 4.12.2020: dal

28.8.2018

la stessa era domiciliata c/o __________ __________;

6.

__________,

dapprima con sede a __________ e dal 27.8.2019 c/o __________ a __________;

7.

__________,

iscritta a Registro di commercio dal 2.6.2017, dapprima con sede in via __________

a __________ ed in seguito c/o __________, __________ risulta dalla

costituzione della stessa gerente con diritto di firma individuale;

8.

__________

iscritta a registro di commercio il 14.6.2017, __________ è membro del CdA con

diritto di firma individuale;

9.

__________

iscritta a registro di commercio il 22.1.2016, dapprima con sede a __________,

dal __________ a __________, in __________ e dal 13.7.2021 c/o __________;

10.

__________ iscritta a registro di

commercio dal 5.8.2011 e c/__________ __________, dal 6.3.2020;

11.

(__________, iscritta a registro

di commercio dal 18.12.2017 e dal 19.10.2021 c/o __________ a __________.

12.

__________, iscritta a registro di

commercio dal 13.1.2020 con sede c/o __________ SA __________;

13.

__________, iscritta a registro di

commercio il 14.8.2019 e da quella data c/o __________ SA a __________;

14.

__________ (ditta cancellata),

iscritta a registro di commercio il 20.2.2006 e dal 24.9.2014 c/o __________ a __________;

15.

__________, iscritta a registro di

commercio il 25.4.2012 e dal 22.03.2021 c/o __________ a __________;

16.

__________, iscritta a registro di

commercio il 12.4.2019 e da quella data c/o __________ a __________;

17.

__________, iscritta a registro di

commercio il 27.10.2004. Fino all’11.4.2016 c/o __________ a __________;

18.

__________, iscritta a registro di

commercio il 29.10.2009. Dal 30.12.2020 c/o __________ a __________;

19.

__________ (ditta cancellata), iscritta

a registro di commercio il 4.12.2014. Da quella data alla sua cancellazione

(avvenuta il 24.1.2022) c/o __________ a __________;

20.

__________ (ditta cancellata), iscritta

a registro di commercio il 7.5.2014. Da quella data alla sua cancellazione

(avvenuta il 28.12.2016) c/o __________ a __________;

21.

__________ in liquidazione iscritta

a registro di commercio il 13.6.2017. Sino all’11.9.2018 c/o __________ a __________;

22.

__________ (ditta cancellata) iscritta

a registro di commercio il 24.06.2013. Sino al 3.5.2019 c/o __________ a __________;

23.

__________ iscritta a registro di

commercio il 22.5.1981. Sino al 18.3.2019 c/o __________ a __________;

24.

__________ iscritta a registro di

commercio il 24.06.2019, c/o __________ a __________;

25.

__________ iscritta a registro di

commercio il 3.4.2013, c/o __________ a __________ sino al 4.12.2013.

11.3

Dalla disamina del

registro dei proprietari dell’immobile sito in __________, trasmessa alla

Camera di diritto tributario dalla Gebäudeversicherung di __________,

non è stato possibile risalire ad un appartamento intestato alla __________,

che come visto, nel contratto di locazione concluso con RI 1 risulta parte

locatrice. Una delle PPP è tuttavia di proprietà della __________, con sede a __________,

società interamente detenuta da __________.

IX. Determinazione del

domicilio fiscale del ricorrente

12.

12.1.

Dopo aver ripercorso gli

atti su cui si basa la decisione impugnata e tenuto conto degli accertamenti

effettuati, si tratta, in ultima analisi, di definire il domicilio fiscale

dell’insorgente, che, come visto, dev’essere stabilito non in base alle

dichiarazioni di quest’ultimo, bensì alla luce degli indizi relativi al centro

degli interessi ideali e materiali di RI 1.

12.2

12.2.1

Ora, dalla lettura

dell’insieme degli elementi considerati, emerge che il centro degli interessi

del contribuente dal 1.1.2016 è situato nel Canton Ticino, così come rilevato

dall’autorità fiscale. A fronte di una serie di chiari elementi evidenziati dal

fisco prima, nonché dall’esito degli accertamenti operati da questo Tribunale

poi, RI 1 non ha prodotto alcuna prova atta a sostanziare l’effettiva esistenza

del suo domicilio fiscale a __________.

12.2.2

Nel 2016 il contribuente è

diventato padre del piccolo __________, nato a fine agosto dalla relazione con __________.

Per comprovare l’inesistenza di una qualsivoglia relazione e convivenza con la

madre di suo figlio, il contribuente ha prodotto la convenzione di

mantenimento, sottoscritta dalle parti nel mese di novembre 2016 e dalla quale

emerge, da un lato, che RI 1 ha l’esercizio dell’autorità parentale congiunta

sul minore e, dall’altro, che si è impegnato a versare fr. 3'500.- mensili,

pagabili anticipatamente, quali contributo alimentare.

Ora dall’analisi degli

atti, e meglio della DF 2016 di RI 1 e della signora __________, emerge che non

è stato corrisposto alcun contributo alimentare per __________. Nel 2017, __________,

a seguito di una richiesta di informazioni relative al versamento degli

alimenti (giustificativo) da parte dell’autorità fiscale, ha prodotto delle

ricevute firmate a mano, nelle quali confermava la ricezione degli alimenti a

contanti: gli stessi sarebbero stati versati tempestivamente ma con un importo

irregolare (cfr. tranches di fr. 10'500.-). In seguito (v. ad esempio il

periodo fiscale 2020) RI 1 ha invece preferito versare il contributo

alimentare, tramite regolare bonifico bancario all’inizio di ogni mese.

12.2.3

Come visto, RI 1 ha

indicato di avere l’autorità parentale congiunta sul figlio __________.

Secondo l’art. 298a

cpv. 1 CC, in vigore dal 1.7.2014, se i genitori non sono uniti in matrimonio e

il padre riconosce il figlio o se il rapporto di filiazione è stabilito per

sentenza e al momento della pronuncia l’autorità parentale congiunta non è

stata ancora disposta, l’autorità parentale congiunta viene istituita sulla

base di una dichiarazione comune dei genitori.

L’art. 298a cpv. 2

CC precisa che in tale dichiarazione i genitori confermano di: (1) essere

disposti ad assumersi congiuntamente la responsabilità del figlio; e (2)

essersi accordati in merito alla custodia, alle relazioni personali o alla

partecipazione alla cura del figlio e al suo contributo di mantenimento.

Per l’art. 298a

cpv. 3 CC, prima di rilasciare la dichiarazione, i genitori possono valersi

della consulenza dell’autorità di protezione dei minori.

L’art. 298a cpv. 4

CC dispone che la dichiarazione vada indirizzata all’ufficio dello stato civile

se i genitori la rilasciano contestualmente al riconoscimento del figlio. Se la

rilasciano successivamente, la indirizzano all’autorità di protezione dei

minori del domicilio del figlio.

Già prima della nascita

del figlio, il 26.7.2016, i genitori avevano sottoscritto una “dichiarazione

concernente l’autorità parentale congiunta prima della nascita”. In seguito,

hanno poi concluso una “convenzione di mantenimento a favore di __________”,

della quale è stata prodotta la prima pagina con autentica delle firme del

3.12.2018

Tenuto conto delle esigenze previste dalla legge, i genitori hanno

pertanto confermato di essersi accordati in merito alla custodia, alle

relazioni personali o alla partecipazione alla cura del figlio e al suo

contributo di mantenimento.

Interpellato al riguardo in

udienza, il contribuente ha tuttavia affermato che il suo diritto di visita nei

confronti del figlio verrebbe esercitato senza una regolarità pattuita con la

madre.

12.2.4

__________ abitava al

mapp. __________ RFD __________ (immobile completamente ristrutturato nel 2014

dal ricorrente). Nel 2015 non è stato pagato alcun canone di locazione; nel

2016.

e nel 2017 al Modulo 7, sempre per quanto concerne i mapp__________ RFD __________,

il ricorrente ha, da un lato, crociato la casella “valore locativo/ abitazione

primaria”, senza indicare alcuna cifra, e, dall’altro, indicato di aver

ricevuto da __________ un canone di locazione di fr. 400.- mensili (in totale

fr. 4'800.- annui). Tale pigione si palesa – già a prima vista – essere di

molto inferiore allo stesso valore locativo. Nel 2018, __________ ha pagato il

canone di locazione di fr. 400.- sino ad ottobre; da novembre si è poi

trasferita, unitamente al figlio, nella casa di proprietà di RI 1 ad __________

(una dimora di pregio con piscina costruita ex novo). Le parti hanno

sottoscritto un contratto di locazione di fr. 1'500.- al mese, senza accollo di

spese accessorie a far tempo dal 1.11.2018. Tuttavia, nella dichiarazione

fiscale 2018, in relazione all’immobile di __________ (mapp. __________), il

contribuente ha indicato “valore locativo, abitazione primaria 3'000.-“. Non è

stato dichiarato alcun reddito da locazione, diversamente da quanto lasciato

intendere con la sottoscrizione del contratto di locazione.

12.2.5

Ora, in assenza di

spiegazioni convincenti da parte del contribuente, il legame famigliare con il

figlio __________ appare più che solido e presente sin dalla nascita di

quest’ultimo del quale detiene l’autorità parentale congiunta con tutte le

responsabilità che ne discendono. Gli atti dimostrano che non si tratta, come

lasciato intendere ai meri fini di causa, di un semplice pagamento di un

contributo alimentare.

Avendo il contribuente

indicato a più riprese nelle proprie dichiarazioni “valore locativo /

abitazione primaria” per gli immobili occupati dal figlio, è lecito concludere

che quest’ultimo trascorresse un tempo significativo con il proprio figlio,

impregiudicato qualsiasi tipo di legame con la madre di quest’ultimo, nelle

abitazioni di sua proprietà, entrambe rinnovate. Del resto, la nozione di

valore locativo presuppone che il contribuente abbia a disposizione per uso

proprio l’immobile o parti di esso (art. 20 cpv. 1 lett. b LT e 21 cpv.

1.

lett. b LIFD).

In ogni caso, anche i

rapporti con la madre del figlio non appaiono oggettivamente tanto problematici

quanto il ricorrente sostiene. In merito alla custodia e al mantenimento del

figlio sono state sottoscritte convenzioni senza la necessità di coinvolgere

l’ARP. Neppure vi sarebbero discussioni in merito al diritto di visita, se è

vero che i genitori non hanno convenuto una “regolarità”, come affermato in

udienza.

12.2.6

Nel Canton Ticino, sempre

per quanto attiene agli interessi ideali, non vi è unicamente il figlio __________,

ma anche la coniuge, __________, dalla quale il ricorrente non è divorziato né

separato legalmente. A tale proposito si rileva che, negli anni, il

contribuente ha sempre dichiarato metà del valore locativo (fr. 7'703.-)

dell’abitazione di __________, abitata dalla moglie e della quale è stato

dapprima comproprietario e poi divenuto proprietario esclusivo (con diritto di

usufrutto vita natural durante a favore della moglie), per effetto del

contratto matrimoniale di separazione dei beni sottoscritto a fine dicembre

2021.

Come visto, anche della corrispondenza destinata al contribuente giunge

ancora alla moglie, si veda per esempio l’attestato della cassa malati __________,

come anche gli estratti relativi ad un conto bancario intestato ad entrambi i

coniugi.

Sempre nel Canton Ticino

vivono i genitori di RI 1, __________ (nel frattempo deceduto) e la madre __________

(da poco residente in una casa di riposo). Lo scritto di quest’ultima, da lui

prodotto, testimonia che il contribuente li ha aiutati fattivamente, in

relazione alla malattia del padre. A casa dei genitori giungeva anche buona

parte della corrispondenza bancaria che concerne il ricorrente.

Assodati pertanto gli

importanti legami famigliari con il Ticino, anche per quanto attiene gli

interessi professionali ed economici, si deve giungere alla medesima

conclusione.

12.3

12.3.1

Dall’apertura della

succursale del suo datore di lavoro a __________, avvenuta nel 2013, il

contribuente indica di essere stato operativo unicamente per quest’ultima. Ora

dalla semplice disamina del conto consolidato della __________ emerge che, nel

2016, per quanto concerne la succursale di __________, non vi sono stati costi

per la locazione di locali. Il ricorrente spiega che ciò è dovuto ad accordi

intrapresi tra la sua datrice di lavoro e la Banca __________ nell’ambito di

una sinergia strategica fra le due aziende. Tuttavia agli atti non vi sono gli

accordi specifici – in termini di costi – circa l’esatta messa a disposizione

dei locali come anche della gestione del personale.

Il salario percepito dal

contribuente nel periodo 2015-2018 è stato superiore al costo globale del

personale che sarebbe stato impiegato per la succursale di __________.

Nel 2017, a seguito di una

richiesta di informazioni dell’autorità fiscale ticinese, l’insorgente ha

risposto, in due e-mail diverse indirizzati a due funzionari diversi, apponendo

in calce alla missiva elettronica la firma “Direttore” della __________, con

tanto di numero telefonico e di indirizzo della sede principale. Egli è poi

stato membro del CdA oltre che della __________, __________, pure della __________,

società con sede sempre a __________ __________, che si è fusa con la __________,

dando vita alla __________. È stato amministratore unico di diverse società in

Ticino, nel periodo in cui pretende di essere stato unicamente operativo in Svizzera

interna: la __________ (con sede anche a __________), come pure la __________

della quale è unico azionista, anch’essa con sede, dal 16.6.2017 nei suoi

immobili a __________. Egli è inoltre detentore di 1/3 del capitale sociale

della __________ (unitamente ad altre due persone fisiche residenti in Ticino)

ed è amministratore unico della __________ con sede c/o __________, via __________,

a __________.

12.3.2

Oltre alle differenziate

attività professionali nel Canton Ticino, negli anni il contribuente ha

proceduto ad investimenti immobiliari: l’acquisto per esempio dei mapp. __________

e __________ RFD __________, rispettivamente nel 2018 e nel 2019, come anche

l’acquisto e la ristrutturazione della villa ad __________ sempre nel 2018.

Sempre nel Cantone RI 1 ha le proprie relazioni bancarie (cfr. conti aperti

presso __________ succursale di __________ e Banca __________ di __________).

Il contribuente ha inoltre

affermato di non avere in uso una delle due autovetture segnalate dai controlli

di Polizia del Comune di __________: avrebbe infatti sottoscritto un contratto

di leasing per un’autovettura __________, ma le quote del leasing della stessa sarebbero

state pagate da __________. Ora, anche questa intermediazione per l’acquisto di

un’autovettura, comperata peraltro presso un garage ad __________, per una

persona sempre domiciliata in Ticino (cfr. www.movpop.ti.ch, sito

consultato il 10.5.2022) dimostra, ancora una volta, una rete di interessi

economici e sociali in Ticino.

In ogni caso, l’insorgente

non ha spiegato perché avrebbe stipulato un contratto leasing per una vettura

messa a disposizione di una terza persona né ha fornito indicazioni in merito

agli automezzi di cui egli stesso si serve per i suoi spostamenti professionali

e privati.

12.3.3

A ciò si aggiunge anche

che la decisione di assoggettamento illimitato alle imposte dell’8.9.2017 è

stata spedita dall’Ufficio di tassazione all’indirizzo del ricorrente, a __________

in __________, ed è stata ritornata a “__________”, luogo in cui la missiva è

stata ritirata, lunedì 11.9.2017 appena dopo le 10 di mattina.

12.4

Al ricorrente è stato

chiesto di voler comprovare i propri legami con il Canton __________. Nelle

chiare richieste di informazioni pervenutegli da parte del fisco ticinese, ha

preferito contestare la procedura seguita dall’autorità resistente, senza mostrare

la seria volontà di collaborare al fine di dimostrare che il proprio centro

degli interessi sia effettivamente situato in questo Cantone.

Come visto, gli

accertamenti effettuati, in particolare da questa Camera, hanno permesso di

rilevare che, contrariamente a quanto affermato dal contribuente in sede di

udienza, egli non è l’unico residente nell’appartamento che è stato preso in

locazione a __________, poiché vi soggiornano anche __________, direttore della

RA 1 SA, e molteplici altre società che hanno eletto il proprio domicilio c/o

la succursale della stessa RA 1, in __________ a __________.

A questo proposito, quando

la Camera di diritto tributario gli ha sottoposto l’esito delle verifiche

svolte presso le autorità del Canton __________, il ricorrente non ha fornito

alcuna spiegazione plausibile per le incongruenze emerse, rispetto a quanto da

lui sostenuto, ma si è limitato a negare di aver “sublocato” l’appartamento a

persone fisiche o giuridiche e a sostenere di avere pagato la pigione al

proprietario “mensilmente attraverso un bonifico bancario”. Non ha

tuttavia fornito indicazioni utili a comprovare l’identità del proprietario

dell’appartamento né ha prodotto la documentazione bancaria, inviando invece

solo una conferma del pagamento della pigione, sottoscritta dalla RA 1 SA. In

queste circostanze, è lecito dubitare anche della stessa esistenza di un

contratto di locazione fra le parti.

Ciò impone di concludere

che, con ogni verosimiglianza (vista l’assenza di spiegazioni fornite dal ricorrente

in merito), ci si trova confrontati con un indirizzo di comodo, che corrisponde

a un appartamento nel quale il contribuente non trascorre il proprio tempo e

che in ogni caso non è diventato il suo nuovo domicilio fiscale.

La pretesa residenza

nell’appartamento in questione è peraltro il solo legame che lo stesso

ricorrente ha fatto valere con il Canton __________, dove non ha alcuna

relazione famigliare, professionale, economica o sociale. Per la prima volta

nel corso dell’udienza dinanzi alla Camera di diritto tributario, ha indicato

di avere una compagna, conosciuta in __________, ma che vive nel Canton __________,

con la quale non vi sarebbe alcuna convivenza. Anche a questo riguardo pertanto

non si tratterebbe di un legame che coinvolge il Canton __________.

D’altronde, anche una sua

continua ed esclusiva attività professionale a __________ appare esclusa, alla

luce non solo della posizione apicale da lui occupata nell’impresa di cui è

direttore, che ha sede a Lugano, ma anche in base alla disamina dei conti della

società.

12.5

Da ultimo, a conferma del

fatto che il centro degli interessi è situato nel Canton Ticino, deve essere

considerato l’esito delle verifiche espletate da parte del Comune di __________

– che devono sicuramente essere lette unitamente agli altri atti all’incarto –

secondo cui sono stati effettuate, tra novembre e gennaio 2018, 45 verifiche in

giorni ed orari diversi: per 8 volte è stata vista “(…) una delle sue due

automobili targate __________ (ZG __________ e ZG __________) di cui 4 con lui

sicuramente alla guida, sempre durante la settimana lavorativa”. In un

altro scritto del 2.10.2017 del Comune di __________ all’attenzione dell’UT di __________,

sempre in relazione al domicilio di RI 1 veniva indicato: “(…) come

richiesto con la presente confermiamo che il Signor RI 1, 13.11.1965, viene

regolarmente visto nel __________”. La dichiarazione veniva poi precisata

dal __________ con scritto 30.1.2018 inviato all’avv. __________, e trasmessa

in copia per conoscenza all’autorità fiscale, indicando che veniva visto

regolarmente nel fine settimana.

In merito alla legittimità

dello scambio di informazioni fra autorità, contestato dal ricorrente, si

rinvia a quanto precedentemente indicato (v. supra, consid. 3).

Ora, anche volendo

ammettere che da sole le comunicazioni in questione (che sono state comunque

sottoposte al ricorrente) non abbiano di per sé un valore probatorio

accresciuto, lette unitamente a tutti gli atti avvalorano l’insieme degli

indizi che portano a ritenere che il centro degli interessi ideali e materiali

del ricorrente, dal 1.1.2016, è situato nel Canton Ticino.

12.6

12.6.1

Il contribuente ha chiesto

l’assunzione di determinate prove tra le quali si citano, ad esempio, relativamente

all’utilizzo dell’autovettura ed alla segnalazione di presenza nel territorio

capriaschese, l’audizione di tutto il corpo della Polizia comunale del Comune

di __________, nonché __________ __________.

12.6.2

Secondo gli articoli 115

LIFD e 188 LT, le prove offerte dal contribuente devono essere ammesse nella

misura in cui siano idonee ad accertare fatti rilevanti per la tassazione.

Secondo costante

giurisprudenza del Tribunale federale, il diritto di essere sentito, sancito

dall’art. 29 cpv. 2 Cost., comprende tra l’altro il diritto per la parte

interessata di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne

l’assunzione, di partecipare alla stessa e di potersi esprimere sulle relative

risultanze nella misura in cui possano influire sulla decisione. Il diritto di

far amministrare delle prove presuppone tuttavia che il fatto da provare sia

pertinente, che il mezzo di prova proposto sia necessario per constatare questo

fatto e che la domanda sia formulata nelle forme e nei termini prescritti.

D’altra parte, quand’anche la prova offerta risulti di per sé lecita, tale

garanzia costituzionale non impedisce all’autorità di porre un termine

all’istruttoria, allorquando le prove assunte le hanno permesso di formarsi una

propria convinzione e, procedendo in modo non arbitrario ad un apprezzamento

anticipato delle prove richieste, è convinta che le stesse non potrebbero

condurla a modificare la sua opinione (cfr. sentenza 2C_578/2014 e 2C_579/2014

del 10 novembre 2014 consid. 3.2 con rinvii). Per quanto riguarda le imposte in

discussione, il diritto ad offrire prove pertinenti e ad ottenerne l'assunzione

è inoltre ribadito dall'art. 115 in relazione con l'art. 142 LIFD e dall'art.

188.

in relazione con l'art. 228 LT.

12.6.3

Come

risulta dai fatti esposti, durante l’intero procedimento l’atteggiamento del

ricorrente è consistito nel negare di avere il domicilio fiscale nel Canton

Ticino e nel contestare sistematicamente tutti gli indizi e le prove raccolti

dall’autorità fiscale, senza peraltro prestare una collaborazione costruttiva finalizzata

all’accertamento completo dei fatti determinanti.

Si

è già ricordato come, nell’ambito di una procedura finalizzata all’adozione di

una decisione pregiudiziale di assoggettamento, il contribuente sia tenuto a

prestare la propria collaborazione e come l’autorità possa anche operare

presunzioni, ammettendo l’esistenza di fatti contestati in presenza di indizi (v.

supra, consid. 5).

Gli

indizi che portano a ritenere il contribuente domiciliato nel Canton Ticino

sono molteplici e attengono a tutti gli ambiti della sua vita (famiglia,

professione, relazioni economiche). Da parte sua, l’unico elemento che ha

addotto il ricorrente a supporto della sua tesi consiste nella conclusione di

un contratto di locazione per un appartamento a __________. Come risulta dalle considerazioni che precedono,

tuttavia, gli accertamenti effettuati hanno condotto ad escludere che

l’appartamento in questione costituisca l’abitazione primaria del ricorrente.

In

questo contesto, il Rapporto di polizia, sul cui contenuto il ricorrente ha

espresso le sue riserve, assume un’importanza tutto sommato relativa. L’audizione

degli agenti della Polizia comunale non potrebbe pertanto condurre a

conclusioni utili a supportare la tesi del ricorrente.

In

relazione all’audizione di __________, la stessa si rileva superflua viste le

spiegazioni e gli atti già prodotti da RI 1 in merito. Come visto, la Corte, in

relazione a tale aspetto ha rilevato comunque che il contratto di leasing è

stato sottoscritto dal ricorrente e che l’autovettura è stata acquistata nel

Canton Ticino, ad __________. Spettava semmai all’insorgente l’onere di fornire

spiegazioni per il ruolo da lui svolto nella conclusione di un contratto di

leasing che non lo interessava personalmente.

Da

ultimo, pure irrilevante l’audizione di __________, visto come la Camera ha già

potuto prendere ampiamente visione del funzionamento e dell’organizzazione

societaria del Gruppo __________, tramite i puntuali scritti allegati alle

prese di posizione di RI 1. Anche in questo caso, una conferma di quanto già

dichiarato per iscritto, da parte del CEO della __________ SA, non condurrebbe

a conclusioni più favorevoli al ricorrente.

13.

Il

ricorso è respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico del

contribuente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 6’500.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 500.–

per un totale di fr. 7’000.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-

.

1. Divisione delle

contribuzioni Ufficio giuridico, viale S. Franscini 6,

6500 Bellinzona

2. Amm. federale delle

contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003 Berna

Copia per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: