80.2020.120
Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta di zero franchi, mancanza di interesse degno di protezione, irricevibile
1 dicembre 2020Italiano9 min
di una rendita d’invalidità. Dal 31.1.2019 si è trasferita a vivere in __________
Source ti.ch
Incarti n.
80.2020.120
80.2020.121
Lugano
1 dicembre 2020
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale
d'appello
composta dai giudici
Andrea
Pedroli, presidente,
Mauro Mini, Raffaele Guffi
segretaria
Sabrina
Piemontesi - Gianola, vicecancelliera
parti
RI
1
contro
RS
1
oggetto
ricorso
del 22 luglio 2020 contro la decisione dell’11 giugno 2020 in materia di IC/IFD
2018.
Fatti
Fatti
A. RI 1), è a beneficio
di una rendita d’invalidità. Dal 31.1.2019 si è trasferita a vivere in __________
a __________. Per il periodo fiscale 2018 dichiarava un reddito imponibile pari
a fr. 0.- ed una sostanza di fr. 58’163.-.
B. Con decisione di
tassazione IC/IFD 2018 dell’18.3.2020, l’Ufficio di tassazione di __________
(di seguito UT) accertava un reddito imponibile di fr. 0.- ed una sostanza di
fr. 3'000.- (di fr. 66'000.- quella determinante per l’aliquota).
C. Con reclamo 22.5.2020
RI 1 contestava la qualifica di alcuni suoi redditi: in particolare al punto
3.2. “(…) non si tratta di una rendita vitalizia (…) ma bensì un valore
locativo abitazione secondaria/di vacanza (nel 2018 abitavo in Svizzera e
affittavo la casa a __________) stessa situazione del 2017. Aggiungeva
inoltre che “(…) la casa di __________ (__________) ha un debito di franchi
35'000.-“.
D. Con decisione di
tassazione IC/IFD 2018, dell’11.6.2020, l’UT dichiarava il reclamo
irricevibile. L’imposta dovuta era di 0.- CHF sia per l’IC che per l’IFD. A
motivazione della decisione l’autorità fiscale indicava:
“Il reclamo presentato non soddisfa i requisiti
formali richiesti poiché fa difetto la legittimazione a reclamare in quanto
essendo l’imposta dovuta pari a zero franchi manca un interesse attuale degno
di protezione.
Per
rispettare i requisiti formali sanciti dalla legge e dalla giurisprudenza:
-
un reclamo deve attestare l’esistenza di un interesse degno di protezione, sia
esso un interesse di diritto o di fatto, attuale e direttamente connesso con
l’oggetto della contestazione.
-
la contribuente è legittimata a reclamare se la decisione dell’autorità di
tassazione gli cagiona uno svantaggio economico, ideale, materiale o di altra
natura e se è toccato in modo particolare e diretto, in misura maggiore e con
intensità superiore rispetto a chiunque altro della decisione contestata,
dimostrando quindi di avere un interesse degno di protezione alla sua modifica.
Considerato
che:
- l’eventuale
modifica delle decisioni di tassazione così come richiesta tramite il reclamo
non ha alcun riflesso sul debito d’imposta;
-
manca quindi un interesse attuale degno di protezione”.
E. Con ricorso
7/22.7.2020 RI 1 contesta di aver mai ricevuto una rendita vitalizia __________
e chiede la correzione della decisione impugnata, siccome “(…) il reddito
potrebbe andare ad interferire su eventuali richieste d’aiuto, sussidi cassa
malati, complementare AI e quant’altro, se dovessi prevedere un probabile
futuro rientro in Svizzera”. Indica di temere che la dicitura “__________”
possa causarle in futuro delle problematiche fiscali in __________.
F. Con osservazioni
5/7.8.2020 l’UT chiede di confermare la decisione impugnata e dichiarare
irricevibile il ricorso ritenuto come “il carico fiscale della contribuente
per l’anno fiscale 2018 è pari a zero franchi di conseguenza non vi è alcun
interesse attuale degno di tutela atto a ottenere una decisione giudiziaria”.
La ricorrente, alla quale sono state trasmesse le osservazioni, non ha
replicato.
Diritto
1. La Camera di diritto
tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli
uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a
condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto
esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,
sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una
persona legittimata.
Considerandi
2.
2.1.
Il riconoscimento della
legittimazione ricorsuale implica l’esistenza di un interesse degno di
protezione, sia esso un interesse di diritto o di fatto, direttamente connesso
con l’oggetto della contestazione ed attuale (Dubey/Zufferey,
Droit administratif général, Basilea 2014, n. 2082 ss., p. 733 ss.).
In altri termini, perché
sia data la legittimazione, devono essere adempiuti i seguenti presupposti:
·
l’interessato deve essere toccato e pregiudicato dalla decisione:
è irrilevante che si tratti di interessi giuridici o fattuali, bastando che la
decisione gli cagioni uno svantaggio economico, ideale, materiale o di altra
natura;
·
il ricorrente deve dimostrare di avere un interesse alla modifica
della decisione: si richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare
e diretto, in misura maggiore e con intensità superiore rispetto a chiunque
altro (Dubey/Zufferey, loc. cit. e
giurisprudenza citata).
2.2
La decisione su reclamo
qui impugnata ha infatti commisurato reddito e sostanza imponibili in zero
franchi, sicché è evidente che la contribuente non ha alcun interesse attuale
degno di tutela ad ottenere una pronuncia di questa Camera (cfr. anche Zweifel, in: Zweifel/Athanas [a cura
di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2b, 2a ediz.,
Basilea 2008, n. 12 ad art. 132 LIFD; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,
Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 15 ad art. 132 LIFD, p. 1153; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Kommentar
zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo, 2006, n. 16 ad §
140, p. 1200; Plüss, in:
Klöti-Weber/Siegrist/Weber [a cura di], Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, 3a
ediz., Muri-Berna, 2009, n. 17 ad § 192, p. 1870). Un’eventuale riduzione del
reddito non avrebbe alcun riflesso sul debito d’imposta, che rimarrebbe
comunque a zero franchi.
2.3
Secondo la giurisprudenza,
un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica di una decisione
può essere di carattere giuridico oppure anche solo di fatto, purché sia però
pratico ed attuale (p. es. DTF 121 II 171). Non si può escludere che un
interesse degno di protezione sia dato anche qualora un rimedio
giuridico sia destinato a rimanere privo di effetti fiscali ma gli accertamenti
dell’autorità fiscale abbiano effetti vincolanti in altri settori giuridici,
quali i contributi AVS o i sussidi per i premi dell’assicurazione
contro le malattie; il reclamo, come anche il ricorso devono in tal caso
servire a rimuovere uno svantaggio provocato dalla decisione contestata (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, Handkommentar zum DBG, cit., n. 13 ad art. 132 LIFD, p. 1439; Locher, Kommentar zum DBG, Basilea 2015,
n. 8 ad art. 131 LIFD; CDT in 80.2010.24 del 7.4.2010 consid. 1.3. in RtiD
II-2010, p. 445).
2.4
Ora, secondo il Tribunale
federale, in linea di principio gli organi di applicazione delle assicurazioni
sociali non possono scostarsi da una tassazione fiscale passata in giudicato, a
meno che essa non contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
La stessa giurisprudenza prevede tuttavia un’eccezione per il caso in cui
l’imposta è fissata a zero franchi; in tale ipotesi, i dati fiscali non sono
vincolanti per gli organi di applicazione delle prestazioni sociali, proprio
perché non sussistono i presupposti per impugnare la decisione di tassazione
con un rimedio di diritto, vista la mancanza di un valore litigioso rilevante.
In simili condizioni, le autorità competenti in materia di assicurazioni
sociali devono esaminare eventuali censure contro i dati fiscali su cui si
fonda la decisione contestata (cfr. le sentenze del Tribunale federale H 38/05 del 10 giugno 2005, consid. 2.4 e 3.2; H 64/06 del 11 aprile 2007 consid.
4.
e 4.1; inoltre la sentenza del presidente del Tribunale cantonale delle
assicurazioni del Canton Ticino n. 39.2009.15 del 22 marzo 2010, consid. 2.9).
2.5
In
una sentenza del 22 novembre 2011 (RtiD I-2012 n. 14t), questa Camera,
ricordata la giurisprudenza in materia di assicurazioni sociali, ha deciso che
un contribuente, cui era stata notificata una decisione di tassazione che aveva
commisurato reddito e sostanza imponibili in zero franchi, non fosse
legittimato ad impugnarla, contestando il valore attribuito ad un immobile
situato all’estero ed il relativo reddito. Il fatto che tali elementi fossero determinanti
per stabilire il diritto a prestazioni sociali non giustificava una deroga.
In
una recente sentenza, che concerneva una decisione con cui la Cassa cantonale
per gli assegni familiari aveva ordinato la restituzione di assegni integrativi
e di prima infanzia percepiti a torto, il Tribunale cantonale delle
assicurazioni (TCA) ha deciso che la Cassa non avrebbe dovuto considerare
vincolanti i dati fiscali, visto che nella decisione di tassazione l’imposta
sul reddito era stata fissata in zero franchi (cfr. sentenza n. 39.2013.1
dell’11 luglio 2013, in RtiD I-2014 n. 6).
2.6
Tornando alla fattispecie sub
judice, si rileva che la qui contribuente ha lasciato la Svizzera il
31.1.2019
per l’__________. A motivazione del ricorso ha in particolar modo
lasciato intendere che la sua preoccupazione fosse volta ad evitare che il
reddito supplementare che le è stato imputato vada ad “(…) interferire su
eventuali richieste d’aiuto, sussidi cassa malati, complementare AI e
quant’altro, se dovessi prevedere un probabile futuro rientro in Svizzera”.
Ora, come visto, a
prescindere che non è dato a sapere quando e se la contribuente rientrerà in
Svizzera, nel suo caso le autorità incaricate eventualmente di stabilire delle
prestazioni sociali a suo favore non saranno vincolate ai dati fiscali, non
essendovi alcun dovuto d’imposta. RI 1 potrà, se del caso, riproporre le sue
censure nelle opportune sedi.
2.7
Per tutti i motivi sopra
indicati la ricorrente non è quindi lesa nei suoi interessi personali dalla
decisione impugnata e non è pertanto legittimata a ricorrere (cfr., al
proposito, sentenza del Tribunale federale n. 2P.345/2005 dell’11 maggio 2006;
sentenza CDT inc. 80.2016.292/293 del 22.12.2016).
3.
Il ricorso
presentato contro la decisione di tassazione su reclamo IC/IFD 2018 è
irricevibile.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è irricevibile.
2. Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 300.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 50.–
per un totale di fr. 350.–
sono a carico della
ricorrente.
3. Contro il presente giudizio
è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,
entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss LTF).
4. Intimazione a:
- ;
- ;
- ;
- .
Copia per conoscenza:
-
municipio di __________.
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il
presidente: La segretaria: