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Decisione

80.2020.234

Reddito della sostanza mobiliare: distribuzione dissimulata di utile, rapporto con la decisione che concerne la società, onere della prova

12 maggio 2021Italiano14 min

dal 1.10.2015. Dal 1.10.2020 il contribuente è partito per __________ (__________).

Source ti.ch

Incarti n.

80.2020.234

80.2020.235

Lugano

12 maggio 2021

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Mauro Mini, Raffaele

Guffi

segretaria

Sabrina

Piemontesi - Gianola, vicecancelliera

parti

RI

1 __________,

c/o

__________, __________

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 23 novembre 2020 contro la decisione del 21 ottobre 2020 in materia di IC

e IFD 2016.

Fatti

Fatti

A. __________ (__________),

cittadino __________, ha beneficiato di un permesso di dimora (B) a far tempo

dal 1.10.2015. Dal 1.10.2020 il contribuente è partito per __________ (__________).

Il contribuente era impiegato, nel periodo fiscale 2016, presso la __________ (attualmente

in liquidazione e della quale era amministratore unico nel 2016) e veniva

trattenuta dal suo stipendio l’imposta alla fonte.

B. Con dichiarazione

fiscale IC/IFD 2016, sottoscritta l’11.9.2017, il contribuente dichiarava un

reddito imponibile di fr. 10'800.- ed una sostanza imponibile di fr. 77'109.-.

C. Con

decisione di tassazione del 13.2.2019 l’Ufficio di tassazione di Mendrisio (di

seguito UT) stabiliva, sia per l’IC che per l’IFD il reddito imponibile in fr.

90'800.- (in fr. 160'800.- il reddito determinante per l’aliquota) e la

sostanza in fr. 77'000.-. Rispetto ai dati dichiarati, l’autorità fiscale

aggiungeva in particolare l’importo di fr. 80'000.- a titolo di altri redditi

con la seguente motivazione: “Aggiunti i

vantaggi goduti nell’ambito della __________”.

Per

quanto concerne il reddito imponibile complessivo determinante per l’aliquota,

l’UT indicava: “Aliquote maggiorate, tenuto

conto degli elementi imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla

Svizzera (imposta federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e

imposta federale): elementi che possono essere stati rettificati o valutati

secondo dati accertati o presunti”.

D. Con reclamo del

21/22.2.2019 RI 1 insorgeva contro la decisione di tassazione contestando

l’aggiunta di altri redditi per l’importo di fr. 80'000.-. In particolare

spiegava di essere regolarmente stipendiato da __________ e non comprendeva “(…)

per quali altri costi inciderei sul conto economico della stessa”. Chiedeva

di essere sentito nel caso in cui il reclamo non fosse stato accolto.

E. Con

decisione di tassazione dopo reclamo del 21.10.2020 l’autorità fiscale

stabiliva sia per l’IC che per l’IFD il reddito imponibile in fr. 55'900.- (in

fr. 125'900.- il reddito determinante per l’aliquota) e la sostanza in fr.

279'000.-. In particolare, nei redditi, veniva stralciato l’importo di fr.

80'000.- a titolo di “altri redditi” e veniva tuttavia modificato con

l’aggiunta della somma di fr. 45'160.- con l’indicazione “altri redditi della

sostanza mobiliare”, con la seguente motivazione:

Tenuto conto della decisione

su reclamo emessa dall’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche, la quale

conferma la decisione di tassazione emessa in sede di prima istanza per la

società __________, visto e considerato che non è stato dato seguito alle

richieste formulate in sede di reclamo in merito all’inoltro della

documentazione richiesta.

L’autorità di tassazione

pertanto in merito al reclamo presentato dal contribuente per la sua partita

fiscale personale in data 21.02.2019 decide:

Presso la società __________

sono stati ripresi vantaggi e prestazioni a favore del contribuente per fr.

75'267.-, di conseguenza nella partita fiscale del contribuente si impone

l’esposizione come reddito del vantaggio conseguito dalla società in ragione

del 60%.

In sede di decisione su

reclamo viene inoltre aggiunto il credito vantato verso la società pari a fr.

101'989.- e le quote del pacchetto azionario detenuto al 100% dal contribuente

pari al valore nominale di fr. 100'000.-.

F. Con

ricorso 23.11.2020 (poi emendato il 27.11.2020 siccome presentato in lingua

inglese) il contribuente contesta di aver ricevuto dei vantaggi dalla __________,

indicando di aver percepito nel 2016 dalla società unicamente lo stipendio

netto mensile pari a fr. 4'705.70. Secondo l’insorgente, “la tassazione

delle persone fisiche e delle società a responsabilità limitata hanno confini

separati: non c’è stata alcuna transizione o integrazione di questi confini”.

L’autorità fiscale non avrebbe peraltro apportato alcuna prova per “(…)

dimostrare il trasferimento di presunti benefici o dividendi e nemmeno ha

spiegato come sono arrivati a tale conclusione”. Rispetto alla prima

decisione di tassazione, con la quale il vantaggio era stato commisurato in fr.

80'000.-, il contribuente spiega che l’autorità fiscale non avrebbe richiesto

alcun documento in merito. Neppure si comprende come l’UT sia giunto a tale

importo “tondo”. L’incontro richiesto per chiarire la fattispecie con

l’autorità fiscale sarebbe inoltre stato annullato. Nella decisione su reclamo,

i vantaggi sono stati determinati in fr. 75'267.-, senza che siano comprensibili

il come ed il perché l’autorità fiscale abbia deciso di imporre tale somma.

Secondo il contribuente “non ci sono informazioni credibili e valide per

concludere che [gli] sia stato concesso alcun vantaggio in qualsiasi forma”.

A suo avviso, tutte le spese dichiarate per __________ sarebbero necessarie e

giustificate. In merito alle attività della società, l’insorgente argomenta che

“le spese maggiori che l’ufficio delle imposte può considerare

ingiustificate (non ci sono informazioni chiare su ciò che l’ufficio delle

imposte considera ingiustificato) sono relative ai servizi legali e ai servizi

di recupero crediti/ gestione del portafoglio di __________ (…). Entrambe

queste società hanno dichiarato di aver fornito questi servizi a __________”.

Il ricorrente spiega poi i motivi per i quali tali servizi fossero necessari

alla __________.

Secondo il ricorrente, le

spese o la perdita economica di __________ non implicherebbe la distribuzione

dissimulata di utile all’insorgente o di dividendi. La perdita economica del

2016 sarebbe invero correlata alla “specificità del business”. In

particolare l’attività caratterizzata dalla “riscossione dei debiti” richiederebbe

del tempo per generare delle entrate.

Il ricorrente conclude

indicando di voler presentare ulteriori prove ma anche che l’autorità fiscale

deve comunicare quali spese di __________ non sono state approvate (fatture

specifiche, pagamenti o simili) e con quali modalità è stato calcolato il

vantaggio del ricorrente.

G. L’UT non ha

presentato osservazioni, limitandosi alla tramissione dell’incarto.

Diritto

1. 1.1.

L’UT di __________ ha

imposto nella partita fiscale di RI 1 la somma di 45'160.- a titolo “altri

redditi della sostanza mobiliare” ritenendo l’esistenza di

vantaggi

goduti personalmente dal contribuente e derivanti dalla __________.

Dal canto suo,

l’insorgente contesta di aver percepito vantaggi da parte della società e

lamenta, in via preliminare, una violazione del diritto di essere sentito, in

relazione alla motivazione della decisione.

L’autorità fiscale non

avrebbe specificato né documentato quali vantaggi il ricorrente avrebbe

personalmente percepito da __________.

Neppure sono illustrate le

modalità e le basi sulle quali l’UT avrebbe quantificato i vantaggi in fr.

75'267.-.

RI 1 specifica inoltre che

l’UT non deve confondere la sua partita fiscale come persona fisica con quella

della società.

1.2.

Gli articoli 58 cpv. 1

LIFD e 67 cpv. 1 LT prevedono, con riferimento all'imposta sull'utile delle

persone giuridiche, che

1

Costituiscono utile netto imponibile:

a.

il saldo del conto profitti e

perdite, epurato dal riporto dell'anno precedente;

b.

tutti i prelevamenti fatti prima

del calcolo del saldo del conto profitti e perdite e non destinati alla

copertura di spese riconosciute dall'uso commerciale, in particolare:

- ...[omissis]...

- le

distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non

giustificate dall'uso commerciale.

Quanto

all'imposizione delle persone fisiche, gli articoli 19 cpv. 1 LT e 20 cpv. 1

LIFD prevedono da parte loro che

1 Sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare,

segnatamente:

c.

i dividendi, le quote di utili, le

eccedenze di liquidazione come pure le prestazioni valutabili in denaro

provenienti da partecipazioni di qualsiasi genere (comprese le azioni

gratuite, gli aumenti gratuiti del valore nominale, ecc.).

1.3.

Secondo la giurisprudenza, vi è distribuzione

dissimulata di utili quando sono adempiute cumulativamente le quattro condizioni

seguenti:

1) la

società fa una prestazione senza ottenere una controprestazione corrispondente;

2)

tale prestazione è concessa ad un azionista o ad una persona vicina;

3)

tale prestazione non sarebbe stata concessa ad un terzo alle stesse condizioni;

4)

la sproporzione tra la prestazione e la controprestazione è tanto palese che

gli organi della società avrebbero potuto rendersi conto del vantaggio

che concedevano

(sentenza TF 2C_11/2018 del 10.12.2018, consid. 7.2.; DTF 131 II 593 consid. 5; 119 Ib 116

consid. 2; 115 Ib 238).

1.4.

Quali

prestazioni valutabili in denaro, qualificate pure come distribuzioni

dissimulate di utili (DTF 131 II 593 consid. 5.1), valgono anche le rinunce a

determinati proventi in favore dell’azionista o di una persona a lui vicina,

con una corrispondente riduzione, presso la società, dell’utile esposto nel

conto economico. Questa forma di prestazione valutabile in denaro viene

definita con la nozione di prelevamento anticipato dell’utile (Gewinnvorwegnahme;

cfr. Bernardoni/Bortolotto, La fiscalità dell'azienda nel nuovo diritto federale

e cantonale ticinese, Mendrisio 2010, p. 432). Essa sussiste per l’appunto

quando la società non rivendica alcun diritto su introiti di sua competenza,

che vengono così incassati direttamente dall’azionista, rispettivamente quando

quest’ultimo non fornisce la controprestazione che la società esigerebbe da un

terzo (sentenza del Tribunale federale 2A.204/2006 del 22 giugno 2007, consid.

6; sentenza 2A.263/2003 del 19 novembre 2003, in: ASA 74 pag. 660, consid. 2.2;

sentenza 2A.602/2002 del 23 luglio 2003, consid. 2, con riferimenti).

1.5.

Spetta all’autorità

fiscale dimostrare l’esistenza di elementi che creano oppure aumentano il

carico fiscale, mentre al contribuente incombe l’onere della prova degli

elementi che riducono oppure sopprimono il suo obbligo fiscale (DTF 133 II 153

consid. 4.3.; sentenza TF 2C_445/2015 del 26.8.2016 consid. 7.1.; sentenza TF

2C_177/2016 del 30.1.2017 consid. 4.1.). Per quanto concerne le prestazioni

valutabili in denaro, le autorità fiscali devono portare la prova che la

società ha fornito una prestazione e che non ha ottenuto una controprestazione,

oppure una controprestazione insufficiente. Se le prove raccolte dall’autorità

fiscale forniscono indizi a sufficienza per determinare una tale sproporzione,

spetta allora al contribuente stabilire l’esattezza delle sue allegazioni

contrarie (sentenze TF 138 II 57 consid. 7.1.; DTF 133 II 153 consid. 4.3.;

2C_927/2013 del 21.5.2914 consid. 5.4.; 2C_177/2016 del 30.1.2017, consid.

5.5.).

Considerandi

2.

2.1.

Nella motivazione della

decisione su reclamo del 21.10.2020, si può leggere che, in sostanza, la

ripresa di fr. 45'160.- nella partita fiscale del contribuente è legata alla

decisione su reclamo della __________, che ha riconosciuto “vantaggi e prestazioni a favore del contribuente per

fr. 75'267.-“.

2.2

Quella che a livello della

società viene trattata come una distribuzione mascherata di utile costituisce

in linea di principio un vantaggio valutabile in denaro per il titolare della

partecipazione, secondo l’art. 20 cpv. 1 lett. c LIFD (nel diritto

cantonale, secondo l’art. 19 cpv. 1 lett. c LT). Nella misura in cui la

prestazione valutabile in denaro della società è stata accertata con una

decisione passata in giudicato, i cantoni intraprendono generalmente una corrispondente

ripresa presso il titolare della partecipazione (sentenza del TF n. 2C_16/2015

del 6 agosto 2015, in ASA 84 p. 254 = RDAF 2016 II 110 = StE 2015 A 21.12 n. 16

= StR 70/2015 p. 811, consid. 2.5.6 e dottrina citata).

Ciononostante, non esiste

un vero e proprio automatismo nella ripresa (“Aufrechnungsautomatismus”).

La prestazione valutabile in denaro della società costituisce un indizio di

peso da prendere in considerazione nella tassazione del titolare della

partecipazione. Tuttavia, ad impedire che la qualifica si estenda automaticamente

al socio è il fatto che è solo il dispositivo di una decisione che può passare

in giudicato e non anche gli accertamenti fattuali o le argomentazioni

giuridiche, cioè la motivazione. Ne consegue che sono solo i fattori fiscali (in

questo caso, della società) a passare in giudicato. Una nuova valutazione

giuridica a livello dell’azionista è quindi indispensabile, soprattutto perché

la società e il detentore della partecipazione – nonostante il legame che

deriva dal diritto societario – sono due soggetti giuridici e fiscali

indipendenti (sentenza n. 2C_16/2015 del 6 agosto 2015 consid. 2.5.7, con

riferimenti a giurisprudenza e dottrina; cfr. anche Locher, Kommentar zum DBG, vol. I, 2a ed.,

Basilea 2019, n. 86 ad art. 20 LIFD, p. 592 s.).

In deroga alle regole

usuali sull’onere della prova, tuttavia, un azionista che è anche organo della

società deve contestare dettagliatamente l’esistenza e l’ammontare della prestazione

valutabile in denaro, presa in considerazione dall’autorità di tassazione. Se

non lo fa o si limita a contestazioni generiche, l'autorità fiscale può

presumere che la ripresa stabilita con una decisione passata in giudicato a

livello della società sia ugualmente giustificata nei confronti del socio (cfr.

sentenza 2C_16/2015 del 6 agosto 2015 consid. 2.5.8; v. anche Kocher, Aspekte der steuerlichen

Zweidimensionalität - Gedankensplitter im Licht der bundesgerichtlichen

Rechtsprechung, in: Ordre romand des experts fiscaux diplômés OREF [a cura di],

Au carrefour des contributions - Mélanges de droit fiscal en l'honneur de Monsieur

le Juge Pascal Mollard, Berna 2020, p. 602).

2.3

Ora, nella presente

fattispecie, l’UT si è limitato a riprendere la motivazione della decisione con

cui l’UTPG ha respinto il reclamo inerente la tassazione della società.

Poiché, come visto, la res

judicata della decisione relativa alla persona giuridica non si estende

anche alla tassazione del socio, che ha beneficiato delle prestazioni

valutabili in denaro, il ricorrente è senz’altro legittimato a contestare le

riprese che lo concernono, impugnando la tassazione della persona fisica. In

tal caso, grava ancora sull’autorità fiscale l’onere della prova dell’esistenza

e dell’ammontare della distribuzione mascherata di utile.

Si è tuttavia rilevato

come la giurisprudenza del Tribunale federale ammetta un’eccezione alle usuali

regole che concernono l’onere della prova, quando il socio della persona

giuridica è nel contempo suo organo. In tal caso, se non contesta nel dettaglio

le riprese, queste possono essere considerate giustificate anche nei suoi

confronti.

Che il ricorrente sia

azionista e organo della __________ SA è fuori discussione. RI 1 è tuttora

iscritto a Registro di commercio come amministratore unico e liquidatore della

società, in liquidazione dal 18 novembre 2020. Nella stessa ragione sociale

figurano d’altronde le sue iniziali.

In queste circostanze, si

giustifica l’applicazione della menzionata deroga alla ripartizione dell’onere

della prova. L’insorgente avrebbe dovuto prendere compiutamente posizione sulle

riprese relative ai vantaggi risultanti dalla tassazione della società. Invece,

nel reclamo del 19 febbraio 2019, si è limitato a sostenere genericamente si

essere stipendiato dalla società. L’autorità di tassazione non poteva pertanto

fare altro che respingere il reclamo, facendo riferimento alla ripresa

stabilita con la decisione, passata in giudicato, che concerne la società.

2.4

Solo nel ricorso alla

Camera di diritto tributario, l’insorgente è entrato nel merito della questione

delle riprese contestate. Lo ha fatto illustrando le attività della società e

la giustificazione commerciale dei costi che quest’ultima ha registrato. Nel

gravame, ha preso posizione anche in merito a singole fatture, inviate da

società estoni alla __________ SA.

Tenendo conto solo degli

atti dell’RS 1, non è possibile prendere posizione sulle censure del

ricorrente. Nella misura in cui la tassazione personale che lo concerne non è

ancora passata in giudicato, si giustificano l’annullamento della decisione

impugnata e il rinvio degli atti all’autorità di tassazione, perché esamini,

insieme all’UTPG, le censure del ricorrente e adotti una nuova decisione.

3.

Secondo l’art. 231

cpv. 3 LT, la tassa di giustizia e le spese di procedura davanti alla Camera di

diritto tributario sono poste totalmente o parzialmente a carico del ricorrente

vincente se questi, conformandosi agli obblighi che gli incombevano, avrebbe

potuto ottenere soddisfazione già nella procedura di tassazione o di reclamo

oppure ha ostacolato con raggiri l’inchiesta della Camera di diritto

tributario.

Nel caso in esame, il

contribuente avrebbe dovuto contestare con un reclamo circostanziato e

documentato le riprese litigiose, prima di giungere dinanzi alla Camera di

diritto tributario. In queste circostanze, nonostante l’annullamento della

decisione impugnata, si giustifica che sia posta a suo carico parte delle spese

di giudizio.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è evaso ai

sensi dei considerandi.

§ Di

conseguenza, la decisione su reclamo IC/IFD 2016 del

21.10.2020 è annullata e gli atti sono trasmessi all’Ufficio di tassazione,

perché adotti una nuova decisione.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 1’800.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 200.–

per un totale di fr. 2’000.–

sono

a carico del ricorrente nella misura di un mezzo (fr. 1'000.– ).

3. Contro il presen Copia

per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: