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Decisione

80.2021.233

Deduzioni: interessi passivi, rate leasing, solo se la proprietà del bene passa all’utente già all’inizio del contratto, non in caso di riserva di proprietà

23 febbraio 2022Italiano10 min

la suddetta decisione, con reclamo del 13/15 settembre 2021, nel quale contestava

Source ti.ch

Incarti n.

80.2021.233

80.2021.234

Lugano

23 febbraio 2022

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Mara

Regazzoni

parti

RI

1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 27 settembre 2021 contro la decisione del 15 settembre 2021 in materia di

IC e IFD 2020.

Fatti

Fatti

A. RI 1 (__________),

risiede a __________.

Con la dichiarazione

d’imposta per il periodo fiscale 2020, il contribuente ha fatto valere, in

particolare, un debito privato di fr. 42'411.– nei confronti della __________ e

ha chiesto la deduzione dal reddito imponibile degli interessi passivi pagati

nel 2019 (fr. 1’917.–) e nel 2020 (fr. 2'997.–). Dagli attestati fiscali

allegati risultava che il contribuente aveva stipulato un contratto di leasing

per l’acquisto di una vettura Audi A6 40 TDI Business S-Tronic 204PS del valore

di fr. 58'171.65.

B. Con decisione del 15

settembre 2021 l’Ufficio circondariale di tassazione di Mendrisio (qui di

seguito: UT) ha notificato al contribuente la tassazione IFD/IC 2020.

L’autorità fiscale ha commisurato il reddito imponibile in fr. 26'600.– per

l’IC e in fr. 27'500.– per l’IFD. Rispetto alla dichiarazione d’imposta

presentata, l’autorità fiscale aveva negato la deduzione sia del debito privato

(fr. 42'411.–) sia dei relativi interessi passivi (fr. 4'914.–).

Nelle sue motivazioni l’UT

argomentava che questi due importi non erano deducibili, trattandosi

rispettivamente di un debito verso una società leasing e di quote leasing.

C. Il contribuente ha impugnato

la suddetta decisione, con reclamo del 13/15 settembre 2021, nel quale contestava

la qualifica del contratto con la __________ AG quale leasing e sosteneva che

si trattasse di un “finanziamento”. Il debito era pertanto deducibile dalla

sostanza imponibile e gli interessi dal reddito imponibile. A comprova di ciò

l’insorgente trasmetteva all’UT, oltre alla “conferma degli interessi pagati”

per gli anni 2019 e 2020, già allegata alla dichiarazione d’imposta, anche il

contratto concluso con la __________ AG.

D. L’UT ha respinto il

reclamo, con decisione del 29 settembre 2021, nella quale ribadiva che vi erano

indizi evidenti per i quali il contratto in questione sarebbe stato da

qualificare quale contratto di leasing. In particolare, menzionava l’indicazione

di divieto del cambio di proprietà sulla licenza di circolazione e la dicitura

“Exemplar leasingnehmer” sul contratto stipulato tra insorgente e __________.

E. In data 28/29

settembre 2021 RI 1 ha inviato un “Ulteriore reclamo” all’UT, contestando

nuovamente la mancata deduzione degli interessi passivi e l’interpretazione del

suo contratto, che lui definisce come “finanziamento […] fatto con un

interesse di 9.33%”. Il ricorrente spiega che il divieto di cambio di

proprietà è stato stipulato su sua richiesta.

Lo scritto in

questione è stato trasmesso dall’UT alla Camera di diritto tributario, a valere

quale ricorso contro la decisione dopo reclamo del 29 settembre 2021.

Dopo che questa Camera gli

ha attribuito un termine per confermare la volontà di ricorrere, con lettera

del 22/25 ottobre 2021 l’insorgente ha sostenuto che “la banca [gli]

ha confermato che si tratta di un prestito e non di un leasing e che gli

interessi sarebbero stati detratti dalle tasse”.

Diritto

1. 1.1.

L’articolo 33 cpv. 1 lett.

a LIFD, con riferimento alla determinazione del reddito netto, prevede che

siano dedotti dai proventi gli interessi maturati su debiti privati, fino a

concorrenza dei redditi da sostanza imponibili in virtù degli articoli 20 e 21

e di ulteriori 50 000 franchi. Non sono deducibili gli interessi sui mutui che

una società di capitali concede a una persona fisica che detiene una

partecipazione determinante al suo capitale o ad altre persone fisiche che le

sono altrimenti prossime a condizioni che si scostano notevolmente da quelle usuali

nelle relazioni d’affari con terzi;

Di egual tenore l’art. 32

LT, per l’imposta cantonale.

Gli articoli 34 lett. c

LIFD e 33 lett. c LT stabiliscono inoltre che, fra gli altri costi e

spese che non possono essere dedotti, rientrano in particolare le spese per

l’estinzione di debiti.

1.2.

L’interesse è la

remunerazione dovuta per la concessione e la non restituzione del capitale,

nella misura in cui è regolarmente calcolata in percentuale, pro rata

temporis e in proporzione al capitale. La deduzione di interessi passivi

presuppone pertanto l’esistenza di un debito pecuniario. Solo in presenza di

una relazione fra interessi e debito possono esservi interessi passivi. La

giurisprudenza del Tribunale federale ha già avuto occasione di precisare a più

riprese che il rapporto con il debito non è dato nei contratti di leasing (sentenza

2C_1165/2014 e 2C_1166/2014 del 3 aprile 2017, in DTF 143 II 396 = StE 2017 B

27.2 n. 46 = RDAF 2017 II 473 consid. 2.1 e giurisprudenza citata).

Considerandi

2.

2.1.

Il ricorrente non contesta

il fatto in sé che le rate leasing, e di riflesso la quota di interessi inclusa

in queste ultime, non siano deducibili. Ritiene tuttavia che il contratto che ha

stipulato nel 2019 con la società __________, per l’acquistato di una Audi A6

40.

TDI Business S-Tronic 204 PS, non costituisca un contratto di leasing bensì

un finanziamento a lui concesso per acquistare il veicolo.

2.2

Anzitutto, il leasing

finanziario deve essere tenuto distinto dal leasing operativo.

2.2.1

Il

leasing finanziario è un contratto mediante il quale una persona cede a

un’altra, per un periodo determinato, l’uso e il godimento di un bene mobile o

immobile acquistato da un terzo, contro pagamento di un canone periodico (Tercier/Bieri/Carron, Les contrats

spéciaux, 5a ed., Ginevra 2016, n. 7129, p. 1053). Di solito si crea

un rapporto tra tre parti: il concedente acquista formalmente l’oggetto del

contratto dal terzo e lo mette a disposizione dell’utilizzatore; quest’ultimo

dispone materialmente dell’uso e del godimento della cosa fornita dal terzo e

versa un canone al concedente; il terzo fornitore trasferisce la cosa

all’utilizzatore e ne riceve il pagamento da parte del concedente (Tercier/Bieri/Carron, op. cit., n. 7130,

p. 1053).

La

proprietà della cosa rimane al concedente, ciò che costituisce per lui una

garanzia (Tercier/Bieri/Carron,

op. cit., n. 7137, p. 1054). La durata del contratto è fissata in funzione del

deprezzamento del bene e dell’importanza del canone. In generale, alla scadenza

del contratto, il bene non ha (quasi) più valore, per il fatto che i canoni

capitalizzati coprono l’investimento, compreso il margine spettante al

concedente. Alla scadenza del contratto, di solito l’utilizzatore dispone di

un’opzione: può restituire il bene, prolungare il contratto o concluderne uno

nuovo (Tercier/Bieri/Carron, op.

cit., n. 7140, p. 1054). Il contratto può anche concedere all’utilizzatore la

facoltà di esigere un’offerta di riscatto del bene (Tercier/Bieri/Carron, op. cit., n. 7209, p. 1064).

2.2.2

Nel

caso del leasing operativo, invece il concedente si impegna a fornire

all’utilizzatore determinati servizi connessi con l’uso del bene (p. es.

manutenzione). Il contratto è generalmente revocabile in ogni momento o tutt’al

più l’uso del bene è ceduto per una durata molto inferiore rispetto a quella

necessaria per il suo ammortamento (Tercier/Bieri/Carron,

op. cit., n. 7160, p. 1057).

2.3

Dal punto di vista

fiscale, i contratti di leasing operativo sono considerati come contratti di

locazione o di affitto, con la conseguenza che le rate periodiche versate

dall’utilizzatore non possono essere qualificate interessi passivi (St. Galler

Steuerbuch, Leasing, 40 Nr. 1, paragrafo 1, p. 1).

Nel caso del leasing finanziario,

se il contratto non prevede la facoltà per l’utilizzatore di riscattare il bene

alla scadenza, allora le rate leasing pagate al concedente per l’utilizzazione

privata del bene costituiscono spese per il mantenimento personale (consumo di reddito)

e come tali non sono deducibili dal reddito imponibile (St. Galler Steuerbuch,

Leasing, 40 Nr. 1.1, paragrafo 1, p. 1).

Qualora invece il

contratto preveda l’opzione di riscatto, per stabilire il trattamento fiscale è

determinante verificare se fin dall’inizio la proprietà del bene viene

trasferita all’utilizzatore. Se per tutta la durata del contratto di leasing la

proprietà del bene rimane al concedente, allora prevale l’aspetto della

locazione, con la conseguenza che l’utilizzatore privato non ha diritto alla

deduzione della quota di interessi passivi, neppure qualora la stessa fosse

prevista dal contratto e oggetto di un’attestazione da parte del concedente. Se

invece fin da subito la proprietà del bene è trasferita all’utilizzatore,

allora quest’ultimo ha un debito in capitale da estinguere nei confronti del

concedente. In tal caso, l’utilizzatore versa veri e propri interessi passivi.

Di solito, tuttavia, il contratto prevede che la proprietà passi all’acquirente

solo dopo il pagamento di tutte le rate, in particolare se il concedente fa

iscrivere una riserva di proprietà secondo l’art. 715 CC. Ne consegue che non

vi è un credito e non vengono versati interessi passivi (St. Galler Steuerbuch,

Leasing, 40 Nr. 1, paragrafo 1.2, p. 2 s.).

3.

3.1.

Il contratto stipulato dal

ricorrente con la società __________ AG di __________ designa le parti

contraenti come venditore/proprietario (“Verkäufer/Eigentümer”), da una

parte, e come acquirente (“Käufer”), dall’altra. L’automobile oggetto

del contratto è stata fornita (nel contratto: “Lieferant”) dalla società

__________ al prezzo di fr. 43'940.-, IVA inclusa.

Dal verbale di consegna (“Übergabeprotokoll”)

allegato al contratto risulta che l’acquirente ha preso possesso del veicolo in

nome e per conto del venditore (“namens und im Auftrag des Verkäufers”).

Il contratto

prevede che la venditrice __________ si impegni a trasferire la proprietà

dell’oggetto all’acquirente alla scadenza del contratto (84 mesi), contro un

pagamento di un importo totale di fr. 58'171.65.- (IVA inclusa), corrisposto

tramite un acconto di fr. 5'000.- ad inizio contratto e un pagamento mensile di

fr. 633.- fino a fine contratto. La quota mensile comprende sia il prezzo di

acquisto rateale dell’automobile sia il pagamento degli interessi del 9.33% all’anno.

Per quanto riguarda

l’acquisto della proprietà da parte dell’acquirente, il contratto prevede che

intervenga solo dopo l’adempimento di tutti gli obblighi contrattuali (“Der

Käufer wird erst Eigentümer des Kaufsobjektes, wenn er sämtliche

Verpflichtungen im Zusammenhang mit diesem Abzahlungskaufvertrag erfüllt hat”).

La società venditrice __________ si è del resto riservata la proprietà del

veicolo fino al pagamento completo del prezzo, inclusi interessi e costi (“Der

Verkäufer bleibt Eigentümer des Kaufobjektes […] bis zur vollstätigen

Bezahlung des Kaufpreis [Barzahlungspreis zuzüglich Zinsen und Kosten]”).

3.2

Il contratto in

discussione non è espressamente qualificato leasing, ma viene definito “EasyKauf-Vertrag”.

Tuttavia, il suo contenuto riconduce chiaramente a un leasing finanziario. La

sua durata è stabilita in modo tale che alla scadenza il prezzo del veicolo sia

pagato integralmente. E soprattutto il venditore si riserva la proprietà fino

alla scadenza del contratto.

Sebbene il canone mensile

di fr. 633.– comprenda una quota di interessi passivi, è decisivo proprio il

fatto che per tutta la durata del contratto proprietario dell’automobile sia il

concedente. La situazione del ricorrente non è pertanto comparabile con quella

di chi abbia acquistato un veicolo contraendo un mutuo.

Non si comprende su quale

base “la banca” avrebbe confermato al ricorrente “che si tratta di un

prestito e non di un leasing” (cfr. lettera del 25 ottobre 2021). In ogni

caso, l’eventuale indicazione fornita dal concedente del leasing non può

vincolare l’autorità fiscale.

Per quanto concerne l’attestazione

fornita dalla __________ AG (“Conferma degli interessi pagati”) e allegata dal

contribuente alla dichiarazione, è vero che vengono indicati gli “interessi

totali” pagati nel corso del periodo fiscale, ma il documento contiene anche

l’invito a consultare il proprio consulente fiscale “in caso di domande

riguardanti gli interessi pagati”.

4.

Il ricorso è conseguentemente

respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico del ricorrente,

soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 400.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 480.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presen Copia

per conoscenza:

-

municipio di .

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: