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Decisione

80.2022.10

Imposta sulla sostanza: diritto di abitazione, valore locativo, nudi proprietari non imponibili

25 marzo 2022Italiano8 min

(22.09.1993) e __________ 03.11.1991 sono comproprietari del mapp. n. __________

Source ti.ch

Incarto n.

80.2022.10

Lugano

25 marzo 2022

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Mara

Regazzoni

parti

RI

1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 13 gennaio 2022 contro la decisione del 15 dicembre 2021 in materia di IC

2019.

Fatti

Fatti

A. __________

(29.12.1999), __________ (31.12.1996), __________ (10.03.1997) e __________

(22.09.1993) e __________ 03.11.1991 sono comproprietari del mapp. n. __________

RFD di __________ e del foglio di proprietà per piani (PPP) n. __________ sul

fondo base n. __________ RFD di __________. Entrambi i fondi sono gravati da un

onere di abitazione vita natural durante a favore di RI 1.

Nella dichiarazione

d’imposta IC 2019, RI 1 ha fatto valere un reddito e una sostanza imponibili

nel Canton Ticino pari a fr. 0.-.

B. Con decisione del 27

gennaio 2021, l’Ufficio di tassazione di Lugano (nel seguito UT) ha notificato

a RI 1 la tassazione IC 2019, commisurando il reddito imponibile in fr. 4'300.-

e quello determinante per l’aliquota in fr. 314'100.-; la sostanza

imponibile ammontava a fr. 83'000.- e quella determinante per l’aliquota a

fr. 1'209'000.-. Il reddito degli immobili nel Canton Ticino era stato

stabilito in fr. 8'707.- ed erano poi stati dedotti in particolare le spese di

manutenzione (fr. 1'741.-) e gli interessi passivi (fr. 2'277.-).

Questa la motivazione

della decisione:

Aliquote maggiorate, tenuto conto degli elementi

imponibili fuori Cantone (imposta cantonale), fuori dalla Svizzera (imposta

federale) o assoggettati alla fonte (imposta cantonale e imposta federale):

elementi che possono essere stati rettificati o valutati secondo dati accertati

o presunti.

Imposizione del valore di

stima della sostanza immobiliare goduta in usufrutto o sulla quale si ha un

diritto di abitazione.

C. Con reclamo del 22

febbraio 2021, RI 1 ha censurato la ripresa del valore locativo dell’abitazione

secondaria sita a Lugano__________, sostenendo che l’immobile non è più di sua

proprietà e il diritto di abitazione è esteso anche ai suoi figli, pertanto “si

deve al meno dividere 6966 per 4, e dopo dedurre le altre cose”.

Con decisione del 15

dicembre 2021, l’UT ha respinto il reclamo, con la seguente motivazione:

Avverso le decisioni di

tassazione imposta cantonale 2018 [recte: 2019] è stato presentato

reclamo, a motivo degli imposti fattori di reddito e sostanza relativi agli

immobili in Canton Ticino. Tali immobili sono parzialmente di proprietà dei

figli del contribuente; tali quote di spettanza sono gravate da un onere di

abitazione iscritto a registro fondiario a favore del contribuente, il quale si

vede imporre i fattori di reddito e sostanza in virtù della loro condizione

(paragonabile fiscalmente) ai detentori di un diritto di usufrutto. Visto

quanto precede il reclamo non può essere ammesso, e la decisione di prima

istanza viene riconfermata.

D. Con ricorso del 13

gennaio 2022, RI 1 ha impugnato la suddetta decisione, censurando l’assoggettamento

alle imposte sul reddito e sulla sostanza degli immobili di Lugano__________.

Egli motiva come segue:

[…] è scritto, che parte della

famiglia RI 1 della casina __________ a __________ è in usufrotto di me. Questo

non è così: Non è in usufrotto di me!

__________, __________, __________,

e io hanno ognuno 1/4 di diritto/onere di abitazione. (supplemento 1)

Per questo (come penso io) si

deve dividere le tasse del reddito per 4 (o per 3, come io avevo scritto nel

reclamo). (supplemento 2)

E per la sostanza: lo stesso

(o magari anche 0 per me, perché non sono proprietario, e perché la casina non

è in usufrotto di me).

L’UT

ha rinunciato a presentare le proprie osservazioni scritte.

Diritto

1. 1.1.

L’art. 13 della Legge

federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei

Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) prevede che l’imposta sulla sostanza

abbia per oggetto la sostanza netta totale (cpv. 1) e che la sostanza gravata

da usufrutto sia computata all’usufruttuario (cpv. 2).

Le disposizioni citate

sono state riprese dal legislatore all’art. 40 cpv. 1 e cpv. 2 LT

Prassi e dottrina non

concordano in merito all’assimilazione del diritto di abitazione all’usufrutto,

ai fini del calcolo dell’imposta sulla sostanza (Dzamko-Locher/Teuscher, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar

zum StHG, n. 29 ad art. 13 LAID, p. 447 s.).

Nel Canton Ticino, la

prassi della Divisione delle contribuzioni sottopone il diritto di abitazione

allo stesso trattamento previsto per la sostanza gravata da usufrutto (cfr. Circolare

n. 1/2003 della Divisione delle contribuzioni, Usufrutto e diritto di

abitazione nell'ambito dell'imposta ordinaria, abrogata ma ancora pubblicata in

1.2.

La decisione impugnata,

con cui l’autorità di tassazione ha attribuito al ricorrente il valore degli

immobili di __________, è conforme alla prassi menzionata.

L’affermazione del

ricorrente, secondo cui __________, __________, __________ e lui stesso avrebbero

“ognuno ¼ di diritto/onere di abitazione” non trova riscontro

nell’estratto del Registro fondiario allegato al ricorso. In effetti, i primi

tre hanno altrettante quote di comproprietà degli immobili, mentre l’insorgente

beneficia del diritto di abitazione. Non si vede pertanto su quali presupposti

il valore degli immobili dovrebbe essere suddiviso fra quattro persone, quando

una sola ne ha il godimento.

L’eventuale circostanza,

menzionata nel reclamo del 22 febbraio 2021, secondo cui i figli si sarebbero

assunti l’impegno di pagare le imposte, non ha alcuna ripercussione sul

rapporto giuridico d’imposta. Infatti, in nessun caso, convenzioni di diritto

privato possono incidere sui rapporti giuridici di imposta. Un eventuale

accordo sul pagamento delle imposte potrà essere fatto valere nei rapporti

diretti fra i singoli soggetti di diritto privato, ma non sarà certo opponibile

all’autorità fiscale, la quale potrà sempre fondare le proprie pretese su di

una “obligatio ex lege” (cfr. RDAT II-1993 n. 29t e giurisprudenza

citata; inoltre Blumenstein/Locher,

System des schweizerischen Steuerrechts, 7a ediz., Zurigo 2016 p.

17).

Considerandi

2.

2.1.

Giusta l’art. 20 cpv. 1

lett. b LT e l’art. 21 cpv. 1 lett. b LIFD, di identico tenore, è

imponibile il reddito da sostanza immobiliare, segnatamente il valore locativo

di immobili o di parti di essi, che il contribuente ha a disposizione per uso

proprio in forza del suo diritto di proprietà o di un usufrutto ottenuto a

titolo gratuito.

2.2

In ambito fiscale, la nozione

di usufrutto va interpretata in senso economico, nel senso cioè di un godimento

e non nel ristretto senso civilistico del termine, come parrebbe invece

suggerire la lettera degli art. 20 cpv. 1 LT e 21 cpv. 1 LIFD, che è frutto di

una infelice traduzione restrittiva del testo francese e di quello tedesco,

che, come rilevato dal Tribunale federale, usano la nozione di “Nutzungsrecht

für Eigengebrauch” e non di “Nutzniessung”, di “droit de

jouissance” e non di “usufruit” (cfr. RF 2002 pag. 322 = StE 2002 B

25.3

n. 28).

Per l’imposizione del

reddito della sostanza immobiliare non è pertanto determinante la

configurazione giuridica del godimento, ma piuttosto chi esercita di fatto il

diritto di godimento (Zwahlen/Lissi,

in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht,

Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, 3a ediz., Basilea 2017,

n. 23 ad art. 21 LIFD, p. 550). In altre parole, costituiscono altra forma di

godimento non soltanto l’usufrutto, espressamente menzionato dalla norma, ma

anche servitù prediali (art. 730-740 CC), il diritto di abitazione (art.

776-778 CC), il diritto di superficie (art. 779-779l CC) o altre servitù

(art. 781 CC), ma anche altri rapporti giuridici assimilabili all’usufrutto,

segnatamente negozi di carattere obbligatorio (Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 79 ad art. 21 LIFD,

p. 440-441).

2.3

Per

il fatto che il ricorrente sia beneficiario del diritto di abitazione sugli

immobili di __________, si giustifica la decisione dell’autorità di tassazione

di attribuire a lui e non ai figli il relativo valore locativo. Egli li ha

infatti a sua disposizione per uso proprio in forza di un usufrutto ottenuto a

titolo gratuito (“Nutzungsrecht für Eigengebrauch”). Anche in questo

caso, l’esistenza di un eventuale accordo fra le parti in merito al pagamento

delle imposte sul reddito non sarebbe opponibile all’autorità fiscale.

L’insorgente non contesta

peraltro il calcolo in sé del valore locativo, ragione per cui la questione non

deve essere ulteriormente approfondita.

3.

Visto l’esito del

ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico del

ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 500.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 600.–

sono a carico del

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna,

entro 30 giorni (art. 73 LAI Copia per conoscenza:

-

municipio di .

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: