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Decisione

80.2022.179

Procedura: ricorso, legittimazione, debito d'imposta di zero franchi, effetti sulla concessione del sussidio per l’assicurazione contro le malattie, decisione fiscale non vincolante

13 gennaio 2023Italiano9 min

ha dichiarato irricevibile il reclamo, con decisione del 20 giugno 2022, argomentando

Source ti.ch

Incarti n.

80.2022.179

80.2022.180

Lugano

13 gennaio 2023

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Mara

Regazzoni

parti

RI 1

RI 2

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 19 luglio 2022 contro la decisione del 20 giugno 2022 in materia di IC e IFD

2020.

Fatti

Fatti

A. Con decisione del 18

maggio 2022, l’RS 1 ha notificato ai coniugi RI 1 e RI 2 la tassazione IC/IFD

2020, nella quale ha commisurato il reddito e la sostanza imponibili in zero

franchi.

B. Con scritto del 17

giugno 2022, i contribuenti hanno interposto reclamo allo stesso Ufficio di

tassazione contro la suddetta decisione, censurando l’aggiunta ai proventi

dichiarati di “altri redditi” per fr. 3'650.– e l’aggiunta alla sostanza

dichiarata di “titoli e capitali” per fr. 53'650.–.

L’autorità di tassazione

ha dichiarato irricevibile il reclamo, con decisione del 20 giugno 2022, argomentando

che faceva “difetto la legittimazione a reclamare in quanto essendo

l’imposta pari a zero manca[va] un interesse attuale degno di protezione”.

L’eventuale modifica della decisione di tassazione nel senso auspicato dal

reclamo non avrebbe avuto “alcun influsso sul debito d’imposta”.

C. Con tempestivo

ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI 2 ritengono “non

corretta” la decisione con cui l’Ufficio di tassazione si è rifiutato di

entrare nel merito del reclamo. Pur riconoscendo che il debito d’imposta non

cambierebbe, lamentano un “impatto massiccio sulla riduzione dei premi LAMal

(cassa malattia)”. Premesso che sono genitori di otto figli e che non ricevono

“alcun tipo di sostegno”, paventano “la perdita della riduzione del

premio LAMal solo perché l’ufficio delle imposte non ha interesse a correggere

il proprio errore”.

Diritto

1. 1.1.

La Camera di diritto

tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli

Uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a

condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto esaminare

preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente

motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata,

ma anche se una eventuale decisione dell’Ufficio di tassazione, che abbia

dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata. Se

l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno

retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di merito, mentre, in

caso contrario, la Camera confermerà la decisione di irricevibilità.

1.2.

Poiché nella fattispecie

l’autorità di tassazione si è limitata a dichiarare irricevibile il reclamo,

questa Corte si confronterà unicamente con questo aspetto procedurale. Non

esaminerà pertanto le censure ricorsuali che concernono il merito della

tassazione.

Considerandi

2.

2.1.

Secondo

l’art. 206 cpv. 1 LT, contro la decisione di tassazione il contribuente può

reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro 30 giorni dalla

notificazione.

Il riconoscimento della

legittimazione a reclamare implica l’esistenza di un interesse degno di

protezione, sia esso un interesse di diritto o di fatto, direttamente connesso

con l’oggetto della contestazione ed attuale (Dubey/Zufferey,

Droit administratif général, Basilea 2014, n. 2082 ss., p. 733 ss.).

In altri termini, perché sia data la legittimazione, devono essere adempiuti i

seguenti presupposti:

·

l’interessato deve essere toccato e pregiudicato dalla decisione:

è irrilevante che si tratti di interessi giuridici o fattuali, bastando che la

decisione gli cagioni uno svantaggio economico, ideale, materiale o di altra

natura

·

il ricorrente deve dimostrare di avere un interesse alla modifica

della decisione: si richiede pertanto che egli sia toccato in modo particolare

e diretto, in misura maggiore e con intesità superiore rispetto a chiunque

altro

(Dubey/Zufferey, loc. cit. e giurisprudenza citata).

2.2

Secondo la decisione di

tassazione IC 2020 del 18 maggio 2022, l’imposta cantonale sul reddito e quella

sulla sostanza dovute per il periodo fiscale litigioso ammontano a zero

franchi, sicché è evidente che i contribuenti non hanno alcun interesse attuale

degno di tutela ad ottenere una decisione giudiziaria, come già non ne aveva

alcuno ad ottenere una decisione su reclamo sulla commisurazione della sostanza

imponibile (cfr. anche Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch [a cura

di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 4a ediz., Basilea

2022, n. 12 ad art. 132 LIFD, p. 2218; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 15 ad art. 132

LIFD, p. 1440; Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2a ediz., Zurigo, 2006, n.

16.

ad § 140, p. 1200; Tschannen,

in: Klöti-Weber/Siegrist/Weber [a cura di], Kommentar zum Aargauer

Steuergesetz, 4a ediz., Muri-Berna, 2015, n. 17 ad § 192, p. 1985).

2.3

I ricorrenti non era

quindi leso nei loro interessi personali dalla decisione impugnata e non era

pertanto legittimato a interporre reclamo (cfr., al proposito, sentenza del

Tribunale federale n. 2P.345/2005 dell’11 maggio 2006; sentenza CDT inc.

80.2016.292/293 del 22.12.2016).

3.

3.1

Gli

insorgenti lamentano tuttavia gli effetti che la decisione dell’Ufficio di

tassazione avrebbe sulle decisioni dell’Istituto delle assicurazioni sociali

(IAS) e, in particolare, sulla potenziale perdita del sussidio per i premi

dell’assicurazione contro le malattie.

3.2

In effetti, di principio,

l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) determina il reddito di

riferimento per l’eventuale concessione del sussidio a partire dai dati

accertati nel periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1

della Legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie

del 26 giugno 1997 [LCAMal; RL 853.100]). Per determinare il reddito

disponibile di riferimento si considera anche una quota parte della sostanza

netta così come accertata dalle autorità fiscali (art. 31 LCAMal). La decisione

di tassazione IC 2020 funge da base di calcolo per la riduzione di premio

nell’assicurazione malattie per l’anno 2023 (art. 1 Decreto esecutivo

concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio

LAMal per l’anno 2023 del 19 ottobre 2022 [RL 853.320]).

3.3

È bene precisare che ad

escludere che la decisione dell’autorità fiscale produca effetti vincolanti

sulle decisioni dell’IAS, nel caso in esame, è la stessa giurisprudenza in

materia di assicurazioni sociali.

Secondo il Tribunale

federale, infatti, in linea di principio gli organi di applicazione delle

assicurazioni sociali non possono scostarsi da una tassazione fiscale passata

in giudicato, a meno che essa non contenga errori manifesti e debitamente

comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare

fatti irrilevanti dal profilo fiscale ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.

La stessa giurisprudenza prevede tuttavia un’eccezione per il caso in cui

l’imposta è fissata a zero franchi; in tale ipotesi, i dati fiscali non sono

vincolanti per gli organi di applicazione delle prestazioni sociali, proprio

perché non sussistono i presupposti per impugnare la decisione di tassazione

con un rimedio di diritto, vista la mancanza di un valore litigioso rilevante.

In simili condizioni, le autorità competenti in materia di assicurazioni

sociali devono esaminare eventuali censure contro i dati fiscali su cui si

fonda la decisione contestata (cfr. le sentenze del Tribunale federale H 38/05

del 10 giugno 2005, consid. 2.4 e 3.2; H 64/06 del 11 aprile 2007 consid. 4 e

4.1; inoltre la sentenza del presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

del Canton Ticino n. 39.2009.15 del 22 marzo 2010, consid. 2.9).

3.4

In

una sentenza del 22 novembre 2011 (RtiD I-2012 n. 14t), questa Camera,

ricordata la giurisprudenza in materia di assicurazioni sociali, ha deciso che

un contribuente, cui era stata notificata una decisione di tassazione che aveva

commisurato reddito e sostanza imponibili in zero franchi, non fosse

legittimato ad impugnarla, contestando il valore attribuito ad un immobile

situato all’estero ed il relativo reddito. Il fatto che tali elementi fossero

determinanti per stabilire il diritto a prestazioni sociali non giustificava

una deroga.

In una recente sentenza,

che concerneva una decisione con cui la Cassa cantonale per gli assegni

familiari aveva ordinato la restituzione di assegni integrativi e di prima

infanzia percepiti a torto, il Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) ha

deciso che la Cassa non avrebbe dovuto considerare vincolanti i dati fiscali,

visto che nella decisione di tassazione l’imposta sul reddito era stata fissata

in zero franchi (cfr. sentenza n. 39.2013.1 dell’11 luglio 2013, in RtiD I-2014

n. 6).

La Camera di diritto

tributario ha dichiarato irricevibile anche il ricorso interposto da un

contribuente contro una decisione di tassazione che aveva commisurato reddito e

sostanza imponibili in zero franchi, sebbene tali elementi potessero implicare

un ordine di restituzione di assegni integrativi e di prima infanzia (CDT

n.80.2014.243 del 23 ottobre 2014).

3.5

Per quanto concerne in

particolar modo le riduzioni di premio LAMal, il contribuente ha la possibilità

di richiedere all’Istituto delle assicurazione sociali che il reddito

determinante al fine della concessione o meno del sussidio dell’assicurazione

obbligatoria contro le malattie sia accertato in maniera autonoma (art. 30 cpv.

2.

LCAMal; art. 14 cpv. 2 Regolamento della legge di applicazione della legge

federale sull’assicurazione malattie [RLCAMal; RL 853.110]; cfr., al proposito,

TCA, sentenza n. 36.2007.172 del 28 febbraio 2008 in: RtiD II-2008, 13; TCA,

sentenza n. 36.2009.85 del 12 ottobre 2009 in: RtiD I-2010, 18).

In una sentenza del 17

marzo 2021 (n. 80.2019.184/185), questa Camera ha dichiarato irricevibile il

ricorso interposto da un contribuente che lamentava gli effetti che questa

decisione poteva avere sulla decisione dell’IAS in merito al sussidio per i

premi dell'assicurazione contro le malattie. Infatti il contribuente poteva

chiedere all’Istituto delle assicurazioni sociali che il reddito determinante

per la concessione del sussidio fosse accertato in maniera autonoma.

4.

Ne

consegue che nella fattispecie la decisione impugnata, con cui l’autorità di

tassazione si è rifiutata di entrare nel merito del reclamo dei contribuenti, è

legittima. Questa conclusione pre-clude alla Camera di diritto tributario la

facoltà di esaminare il merito della questione litigiosa.

Visto l’esito del ricorso,

la tassa di giustizia e le spese sono po-ste a carico dei ricorrenti,

soccombenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 400.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 500.–

sono a carico dei

ricorrenti.

3. Contro il presente giu

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La segretaria: