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Decisione

80.2024.37

Assoggettamento illimitato: persona giuridica, sede formale nel Canton Zugo, amministrazione effettiva, unico amministratore con diritto di firma individuale domiciliato in Ticino

12 giugno 2025Italiano43 min

(Lugano). Di conseguenza, il centro decisionale degli affari sarebbe stato ubicato

Source ti.ch

Incarto n.

80.2024.37

Lugano

12 giugno 2025

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Mara

Regazzoni

parti

RI

1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 31 gennaio 2024 contro la decisione del 28 dicembre 2023 in materia di assoggettamento

all’imposta cantonale.

Fatti

Fatti

A. LaRI 1 (già __________)

è una società iscritta a registro di commercio del Canton Zugo dal 5 luglio

2004, con sede a Baar. La società ha come scopo sociale la fornitura di servizi

nel settore fiduciario, la gestione di immobili e la partecipazione in

operazioni finanziarie, oltre all'istituzione di filiali e partecipazioni in

altre aziende. Membro del consiglio di amministrazione con firma individuale è

l’avv. __________.

B. Con decisione pregiudiziale di assoggettamento fiscale del 3

dicembre 2018, l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche (di seguito

UTPG), dopo aver ricordato che, dal punto

di vista fiscale, se nel luogo di ubicazione della sede non vi è né direzione

né amministrazione, determinante è il luogo dell’amministrazione effettiva, ha

affermato che, nel caso della RI 1, la sede statutaria si trova a Baar, ma

risulta essere puramente formale, in quanto non vi sarebbe stata una reale

direzione o amministrazione. Invece, l'amministrazione e la direzione effettive

sarebbero state svolte dal signor __________, domiciliato a __________

(Lugano). Di conseguenza, il centro decisionale degli affari sarebbe stato ubicato

nel Cantone Ticino, che pertanto rivendicava l'imposizione illimitata

sull'utile e sul capitale di RI 1 a partire dall'anno fiscale 2016.

C. Con reclamo del 24

dicembre 2018, la società contribuente ha contestato la decisione pregiudiziale

di assoggettamento. La sede statutaria di RI 1, situata in __________ a Baar, non

avrebbe potuto essere considerata puramente formale e “recapito bucalettere”,

basandosi unicamente sulla residenza dell’avv. __________ in Ticino. Al contrario, a Baar la società avrebbe disposto

di una struttura operativa completa, con uffici propri e personale dedicato.

Tutti gli atti decisionali e operativi sarebbero stati adottati presso questa

sede, che avrebbe ospitato anche incontri con clienti, prevalentemente europei,

canadesi e americani. Al reclamo era allegato un contratto di locazione tra la RI

1 e la __________ e un contratto di lavoro con la dipendente __________.

D. Con scritto del 1°

marzo 2019, trasmesso per raccomandata, l’UTPG ha attribuito alla reclamante un

termine fino al 25 marzo 2019 per produrre la seguente documentazione:

·

Copia bilancio e conto economico

2016 e 2017

·

Copia estratti conto bancari e/o

postali 01.01.-31.12.2016 e 01.01.-31.12.2017

·

Dettaglio scheda affitti, costo

locali o denominazione simile, anni 2016 e 2017 Dettaglio scheda ricavi o

prestazioni di servizio o denominazione simile 2016 e 2017

·

Dettagli prestazioni pagate a

terzi (prestazioni terzi o denominazione simile) 2016 e 2017

·

Copia distinta salari AVS, 2016 e

2017

·

Scheda contabile "spese

rappresentanza" / "spese trasferta" o denominazione simile, anni

2016 e 2017

·

Vogliate documentare, sulla base

delle vostre asserzioni, gli appuntamenti presi con i clienti "Europei del

Nord, Canadesi ed American' presso la sede statutaria a Baar

·

Allegare contratti delle utenze

telefoniche, contratti allacciamento internet, ecc.

·

Qualunque documentazione che sia

in condizione di provare l'effettivo svolgimento in loco dell'intera gestione

operativa della società.

E. Con scritto del 25

marzo 2019, la __________, per conto della reclamante, ha ribadito la sede di Baar

era effettiva, presentando documentazione a supporto ed affermando che la sua

presenza alla sede di Baar era quasi quotidiana. L’UTPG invece non avrebbe

fornito prova sufficiente del fatto che l’amministrazione effettiva si trovasse

in Ticino, limitandosi ad affermare che la residenza dell'avv. __________ avrebbe

giustificato tale asserzione. Chiedeva infine un appuntamento per esibire

ulteriore documentazione, sottolineando che l'avv__________ era vincolato al

segreto professionale.

F. Con mail del 29 marzo

2019, il perito fiscale __________ ha chiesto all’avv. __________ (__________)

ulteriori informazioni, in particolare riguardo alla frequenza dei viaggi

dell'avv. __________ a Baar, sulla frequenza del suo rientro a Pregassona e sul

suo soggiorno a Baar; chiedeva anche la prova dei pernottamenti a Baar,

chiarimenti sul ruolo della moglie nella società sull’eventuale esercizio della

professione in Italia.

L’avv. __________ ha risposto

che l'avv. __________ si recava mediamente a Baar 3-4 giorni lavorativi a

settimana, a seconda degli impegni all’estero o in Ticino, e che a volte

rientrava a Pregassona nello stesso giorno, mentre altre volte proseguiva per

Zurigo; i biglietti aerei venivano perlopiù acquistati dai clienti. Inoltre, il

contratto di affitto sarebbe stato recentemente modificato, permettendo

all'avv. __________ di affittare tre locali a Baar, compresa una stanza per

dormire; talvolta era ospite di __________. Quanto alla moglie, __________, si

sarebbe occupata della contabilità e delle relazioni bancarie per la società,

svolgendo la sua attività principalmente nell'ufficio di Baar e rispondendo a

necessità urgenti da remoto. Infine, l’avv. __________ aveva cessato la sua

affiliazione all'Ordine degli Avvocati di Milano e non esercitava la professione

in Ticino né aveva uffici o personale in questa regione. La posta era ritirata

da dipendenti della __________ di Baar, che gestiva la contabilità e la

fiscalità.

Con mail del 20 maggio

2019, l’avv. __________ allegava ulteriore documentazione, in particolare una

dichiarazione attestante che, oltre alla stanza già in locazione, dal 2014 la

società disponeva di un’altra stanza con locale accessorio e ingresso separato,

utilizzata come ufficio, specificando che non esisteva un contratto firmato,

poiché vi sarebbero stati accordi tra la __________ e la RI 1; produceva

inoltre una fattura campione della __________, per servizi di copisteria e

reception per RI 1, e alcune fatture campione emesse dalla RI 1 alla __________

per servizi prestati a clienti di quest’ultima.

G. Il 26 gennaio 2021,

l’avv. __________, per conto della reclamante, ha presentato un memoriale in

merito alle attività della società e ai rapporti con lo stesso avv. __________.

La contribuente, svolgendo

attività fiduciaria, era registrata presso un __________), la __________ di

Zurigo. Nel 2016 avrebbe gestito un totale di 23 relazioni con 18 clienti, di

cui 20 Common Law Trusts, e avrebbe agito come gerente per 5 società di diritto

svizzero. La distribuzione delle attività avrebbe mostrato che il 100% dei

Trust era formalmente e sostanzialmente riferibile a Zugo (ZG), nessuno per

contro al Ticino (TI). Le società gestite avevano una ripartizione del 60% a ZG

e 40% a TI, con un ponderato finale dell’8% per TI.

La gestione dei Trust non

avrebbe comportato frequenti contatti con i beneficiari, limitandosi a

comunicazioni informative sullo stato della gestione. Le banche depositarie per

i portafogli includevano __________, __________ (ora __________) e __________

Genève e, nella maggior parte dei casi, la banca fungeva anche da gestore.

Delle 5 società gestite,

tre sarebbero state sotto il controllo attivo a Zugo e due in Ticino, dove la

gestione era parzialmente svolta, con occasionali incontri con i clienti.

La reclamante avrebbe

avuto rapporti di collaborazione anche con le società: __________, per

contabilità e fiscalità; __________ di Friburgo, per contabilità e funzione di

Protector di alcuni Trust; __________ di Friburgo, per contabilità e fiscalità

di alcuni Trust; e __________ di Lugano, limitatamente alle revisioni __________.

Tutte le revisioni sarebbero state effettuate presso la sede di Baar. Anche a

livello di fatturato, prendendo il 2016 come anno di riferimento, vi sarebbe

stata una prevalenza delle attività al di fuori del Ticino, con soli fr. 26’740.00.–

riconducibili a questa regione. La maggior parte del fatturato, ammontante a

fr. 330’000.–, proveniva da due Trust patrimoniali gestiti non in Ticino per un

unico cliente, attualmente non più gestiti dalla reclamante.

In relazione alla sede, la

RI 1 avrebbe preso in locazione un ufficio autonomo composto da due stanze e un

ingresso con archivio, adeguato per una forza lavoro di due o tre persone. Il

canone di locazione, stabilito con la __________, sarebbe stato congruo

rispetto al mercato di Baar, meno sviluppato rispetto a quello di Zugo. La

decisione di delegare funzioni come la contabilità a una rete di collaborazioni

esterne avrebbe consentito di mantenere bassi i costi in un Cantone noto per

gli alti salari. Con una clientela modesta, principalmente composta da Trust

esteri, non vi sarebbe stata la necessità di sale riunioni, con conseguente

aumento significativo del canone. Inoltre, la segreteria sarebbe stata gestita

dalla signora __________, assunta part-time per ridurre i costi, mentre la

ricezione della posta sarebbe stata garantita dalla __________, partner

professionale RI 1, che avrebbe assicurato il servizio anche in caso di assenza

della segretaria.

Lo stesso avv. __________

avrebbe avuto il proprio domicilio a Zugo dal 2005, quando aveva fondato la RI

1 come GmbH per esercitare la funzione di Trustee. La sua iscrizione all'Ordine

degli avvocati di Zugo avrebbe avuto scarso impatto, ragione per cui si sarebbe

rivolto al Canton Ticino per il rilascio del patentino da fiduciario. Si

sarebbe recato con frequenza plurisettimanale alla sede di Baar, a volte

alloggiando da terzi, altre volte tornando la sera tarda presso il proprio

domicilio in Ticino.

Infine, per quanto

riguarda la __________, si sarebbe trattato di una società posta in

liquidazione da un cliente, che l’avv. __________ aveva deciso di riacquistare

per utilizzarla come contenitore per i beni di famiglia. Avrebbe agito come

Trustee di famiglia e avrebbe detenuto quattro immobili di una certa importanza

in Italia. Le beneficiarie del Trust sarebbero state le figlie dell'avv. __________.

H. Con decisione del 28

dicembre 2023, l’UTPG ha respinto il reclamo, ritenendo la società assoggettata

alle imposte nel Cantone Ticino, dove risiedeva l’unico membro, __________.

Dal contratto di locazione

per la sede a Baar risultava che gli spazi erano condivisi con la __________ e

non erano di uso esclusivo. Le affermazioni secondo cui __________ si recava “3-4

giorni lavorativi a settimana” a Baar non erano state supportate da evidenze

concrete e la documentazione fornita era stata ritenuta inconsistente e redatta

dopo la decisione di assoggettamento.

D’altra parte, la maggior

parte della clientela della società si trovava nel Canton Ticino e, per alcuni

clienti di Zugo, __________ risultava amministratore. Quest’ultimo era anche

iscritto al Registro di commercio e all'Albo dei fiduciari del Ticino ed era

presidente di un’associazione con sede a Lugano. Tali elementi evidenziavano un

legame significativo con il Ticino e l’assenza di legami reali con Zugo.

L’UTPG faceva riferimento

a dottrina e giurisprudenza, secondo cui il domicilio della persona incaricata

della direzione corrente di una società è cruciale, soprattutto nelle piccole

imprese, dove l’amministrazione è spesso concentrata in un’unica persona.

L’avv. __________, unico

membro iscritto al registro di commercio e persona con diritto di firma, era

responsabile della direzione corrente della società. Essendo domiciliato nel

Cantone Ticino, si poteva concludere che il centro degli interessi della

società fosse situato nel Ticino, dove si esercitavano l’amministrazione e la

direzione effettiva.

Riguardo all'onere della

prova, l’UTPG ha sottolineato che spettava all’autorità fiscale dimostrare l’esistenza

di elementi che fondano l’assoggettamento. Tuttavia, nel caso in cui non vi

siano infrastrutture significative nella sede statutaria, come uffici e

personale, il contribuente ha l'onere di provare che il trasferimento di sede

sia reale e non fittizio. In questo caso, la RI 1 non era stata in grado di

dimostrare né la presenza di personale né un legame sostanziale con il Canton

Zugo.

In conclusione, l’UTPG ha

concluso che il domicilio statutario della RI 1 è fittizio e ha riconfermato

l'assoggettamento illimitato della società nel Cantone Ticino a partire dal

periodo fiscale 2016.

I. Con tempestivo

ricorso alla Camera di diritto tributario, la RI 1 contesta la decisione su

reclamo dell'UTPG. Contrariamente a quanto affermato dall'autorità fiscale,

l'ufficio a Baar sarebbe dotato di accessi indipendenti, telefonia Swisscom e

una casella postale riservata, in conformità con le normative sulla riservatezza

e sicurezza dei dati, essenziali per i servizi fiduciari forniti.

Secondo la ricorrente, l’UTPG

sembra non rendersi conto che, secondo la sua tesi, RI 1 opererebbe

illegalmente in Ticino, gestendo clienti in Trust da un ambiente privato. D’altra

parte, l’__________ __________ eseguirebbe verifiche annuali presso la sede

effettiva per garantire la conformità legale.

Anche la presenza dell’avv.

__________ presso la sede della RI 1 sarebbe stata malinterpretata dall’UTPG.

Fino al 2020, l'avvocato e sua moglie avrebbero trascorso lunghi periodi in

loco, ma, dal 2021 la sua presenza sarebbe variabile, influenzata dalle

esigenze di gestione dei dossier e dalla riduzione della clientela.

L’insorgente contesta

anche che il canone di locazione mascheri una prestazione amministrativa, cosa

che implicherebbe collusione tra due società e i loro amministratori, con

potenziali conseguenze legali. Le comunicazioni verrebbero spesso ritirate dalla

__________, ma non in modo sistematico, il che renderebbe infondata l'accusa. La

società avrebbe adattato i propri spazi in base alle esigenze dell’avv. __________,

passando da un ufficio a due, poi a una diversa configurazione per infine

ripiegare sull’ospitalità del signor __________. L’insorgente pagherebbe un

affitto di fr. 1’000.– al mese per un ufficio completo, con una seconda stanza

disponibile grazie a una relazione di amicizia e a scambi commerciali tra __________

e __________. __________, partner contabile della RI 1, fornirebbe assistenza

legale e fiduciaria. Sarebbe pertanto errato affermare che non sia stata

fornita prova.

Per quanto concerne la

clientela, la ricorrente avrebbe attualmente due clienti nel Canton Ticino,

contraddicendo così l'affermazione dell'UTPG secondo cui vi avrebbe “gran parte

della clientela”. Perlopiù si tratterebbe di disponenti e beneficiari

domiciliati all’estero. Nel 2016, la società avrebbe avuto 18 clienti e gestito

20 Common Law Trusts, con una netta maggioranza di attività riferibili al

Canton Zugo. Infine, l’avv. __________ sarebbe attualmente amministratore di

due società in Ticino, ma avrebbe anche ruoli in altre giurisdizioni.

L’iscrizione dell’avv. __________

nel Registro dei fiduciari del Cantone non sarebbe determinante. Inizialmente

la sua richiesta sarebbe stata negata, a causa della sua registrazione a Milano

e Zugo, ma la registrazione sarebbe stata infine concessa, basandosi sulla sua

pratica professionale certificata presso la RI 1.

A sostegno della propria

tesi, la ricorrente ricorda come l'Avvocato __________ abbia acquistato nel

2020 la cittadinanza esclusiva ticinese e svizzera, dopo aver rinunciato a

quella italiana. Inoltre, l'Associazione “Il Trust”, fondata nel 2013 per

promuovere la pratica del Trust in Ticino e Italia, non avrebbe rilevanza nel

contesto fiscale della RI 1 e sarebbe inattiva da anni. La scelta della sede della

società sarebbe motivata da ragioni professionali e commerciali, antecedenti

all’arrivo di __________ in Ticino.

Infine la ricorrente

rimprovera all’UTPG la violazione del diritto di essere sentita, non avendo raccolto

le prove offerte e causando un ingiustificato rallentamento del fascicolo per

tre anni. Ciò avrebbe generato incertezze patrimoniali. Inoltre, i periodi

fiscali dal 2016 al 2021 sarebbero stati già tassati nel Canton Zugo e le

relative decisioni sarebbero già passate in giudicato.

L. Nelle sue

osservazioni del 15 marzo 2024, l’UTPG chiede di respingere il ricorso.

Elementi come l'assenza di

personale, l'inesistenza di uffici e la mancanza di un numero di telefono

funzionante sarebbero indizi di una sede fittizia. Nel caso specifico di Baar, sarebbe

evidente l’assenza di tali infrastrutture e non sarebbe stata confermata la

presenza di __________ nella sede.

Per quanto riguarda il

contratto di locazione, la contribuente avrebbe stipulato un accordo con __________

per un ufficio di circa 20 m² al costo di fr 1'000.– mensili, IVA e spese

accessorie comprese. Tuttavia, non avrebbe fornito prove di avere un accesso

indipendente a questo ufficio. La sala riunioni e la fotocopiatrice sarebbero

in condivisione, con l'accesso alla sala limitato a due giorni di preavviso,

compromettendo così l’operatività della società.

Inoltre, il contratto è stato

firmato quattro mesi dopo l’inizio della locazione, non specificherebbe l’ingresso

separato e non menzionerebbe il numero di chiavi consegnate. Le spese

accessorie incluse nel canone suggerirebbero che la locazione abbia un

carattere più formale e possa essere vista come una semplice domiciliazione,

soprattutto considerando l'applicazione dell’IVA, che in genere non si applica in

ambito di locazione.

Infine, le affermazioni

riguardo all’assegnazione di spazi aggiuntivi non sarebbero state adeguatamente

documentate. Una conferma della __________, che menziona un ufficio aggiuntivo,

sarebbe stata inviata solo dopo la decisione di assoggettamento e non specificherebbe

né la metratura né il costo. Sia il contratto di locazione che la dichiarazione

della __________ apparirebbero per l’UTPG poco credibili. Un altro elemento che

suggerirebbe la natura fittizia della sede di Baar sarebbe il ritiro della

corrispondenza da parte del personale della __________, come confermato dalla

ricorrente. Diverse comunicazioni sarebbero state ritirate da questa terza

parte in giorni in cui la signora __________ doveva essere presente in ufficio.

Per quanto concerne il

contratto Swisscom, sarebbe datato (11 settembre 2012) e si riferirebbe a linee

ISDN, una tecnologia obsoleta. La mancanza di un abbonamento internet attuale sarebbe

confermata dal fatto che uno dei numeri indicati risulta non valido.

Anche i dati forniti sulla

clientela sarebbero confusi e non comprovati, con informazioni sulle fatture

non riscontrabili e dati riguardanti il numero di clienti che non rispecchierebbero

la reale cifra d’affari degli anni 2016 e 2017. Sarebbero menzionate fatture

del 2023 e 2024, non pertinenti per l’analisi richiesta. Infatti, la cifra

d'affari della ricorrente, analizzata nei dettagli della scheda “Dienstleistungsertrag

Schweiz” per gli anni 2016 e 2017, mostrerebbe che, rispettivamente, il

44,72% e il 53,61% del fatturato totale svizzero proviene dal Ticino, inclusi i

ricavi delle società amministrate e con sede al domicilio di __________.

Sebbene non ci siano riscontri sugli incassi relativi ai Trust, è improbabile

che questi siano connessi a clientela di Zugo, dato che in Svizzera non esiste

un diritto dei trust specifico. I trust stranieri sono riconosciuti, ma non

implicherebbero necessariamente clientela locale. Inoltre, __________ sarebbe

iscritto al registro di commercio del Cantone Ticino con cariche attive in più

società, evidenziando la sua presenza nel Ticino.

L’operatività dell’avv. __________

in Ticino sarebbe provata anche dall’acquisto, del mapp. n. __________ a Lugano-Pregassona,

da parte della __________, detenuta al 100% da __________. Qui sarebbero ospitate

diverse società gestite da quest’ultimo, tra cui __________ SA e __________,

che pagano solo una domiciliazione. Ciò suggerisce che __________ possa

svolgere attività per la ricorrente, dato che Baar non offre infrastrutture

adeguate.

In precedenza, la famiglia

__________ risiedeva in strada di __________ a Lugano, dove aveva la sede della

società __________.

M. Con replica del 1°

luglio 2024, l’avv. __________, per conto della ricorrente, lamenta nuovamente

violazioni di natura procedurale da parte dell’autorità resistente, per non

averlo convocato nonostante la richiesta formulata dall’avv. __________, per

non aver raccolto copie delle carte di credito e del contratto con __________ e

per non aver preso in considerazione la sua memoria del 26 gennaio 2021

La ricorrente rimprovera

l’UTPG per la superficialità e l’inadeguatezza delle sue indagini, evidenziando

l'errore nella valutazione delle attrezzature disponibili presso RI 1, in

particolare la confusione tra fotocopiatrice e stampante. Un ufficio non

potrebbe fare a meno di una stampante, mentre la necessità di una

fotocopiatrice dipenderebbe dal tipo di attività svolta.

Riguardo al contratto di

locazione tra __________ e RI 1, la ricorrente produce una dichiarazione di __________.

Quanto alla sala riunioni,

erroneamente considerata in condivisione con il locatore, sarebbe invece

condivisa con la __________, un inquilino della __________. Riguardo alle spese

accessorie, sarebbero risibili le argomentazioni dell'UTPG, basate su mere

supposizioni senza fondamento fattuale e logico.

Ancora sul contratto di

locazione, la ricorrente sottolinea che concernerebbe un ufficio e non una

semplice domiciliazione. Accusa inoltre l'UTPG di insinuare che il contratto

sia simulato, lamentando una violazione del principio di buona fede.

Circa la disponibilità di

un ufficio aggiuntivo per la RI 1, messa in dubbio dal fisco, sostiene che in

Svizzera è legittimo gestire affari liberamente, senza la necessità di precostituire

prove contro accuse infondate, e che un contratto è valido anche senza forma

scritta.

Per dissipare ulteriori

illazioni in merito all’uso dell’ufficio, allega fatture e note che dimostrerebbero

l'esistenza reale dell'ufficio e delle attività svolte, sottolineando che elementi

come appendiabiti non sono tipici di una domiciliazione.

Per quanto concerne il ritiro

della posta, vi sarebbe un malinteso riguardo al locatore, che è __________ e

non la __________. L’insorgente avrebbe una bucalettere esclusiva per la posta

e avrebbe precedentemente dismesso una cassetta postale. Il ritiro della posta

da parte della __________ sarebbe giustificato, in quanto la corrispondenza è

di interesse per la contabilità e il servizio è efficiente. Solo tre

comunicazioni sarebbero state ritirate in cinque anni, in contrasto con

l’affermazione dell’UTPG riguardo al ritiro costante da terzi. La fattura di

Swisscom dimostrerebbe poi l’esistenza e la continuità di una linea telefonica

esclusiva. Il numero di telefono disattivato sarebbe usato dalla RI 1 per il

suo servizio di domiciliazione per società terze. Anche in assenza di un

ufficio a Baar, l’autorità fiscale non avrebbe provato che le funzioni

amministrative siano svolte altrove.

La ricorrente contesta poi

all’UTPG l’esclusione dei fatturati dei trust senza fornire motivazioni

adeguate. Due trust avrebbero generato un fatturato significativo di circa 300’000.–

franchi, contraddicendo l’idea che gli incassi ticinesi siano rappresentativi

dell’attività commerciale.

L’UTPG avrebbe mostrato

anche una limitata comprensione del concetto di trust in Svizzera. La

ricorrente opererebbe principalmente con clienti internazionali e non vi

sarebbero beneficiari svizzeri. Le fatture sarebbero emesse dalla RI 1, poiché

i servizi resi rientrerebbero nelle funzioni di trustee, e non dall’avvocato

stesso.

La presenza dell’avvocato __________

a Lugano non dimostrerebbe che le operazioni della società avvengano in Ticino,

poiché la tassazione dovrebbe basarsi sulla sede reale dell’attività.

Infine, il Ticino

rappresenterebbe solo una piccola parte del mercato per i servizi della RI 1.

Per quanto riguarda la __________,

la ricorrente ritiene incoerenti le argomentazioni dell’UTPG, in particolare

laddove sostiene che il costo di fr. 12’000.– all'anno per due stanze a Baar proverebbe

l’esistenza di una sede fittizia, mentre i fr. 1’500.– per un intero edificio

multi-familiare proverebbero una sede effettiva. Le società domiciliate presso

la __________ e non vi svolgerebbero attività commerciali, poiché gli spazi sarebbero

dedicati alla vita privata di cinque persone adulte. La stessa __________ non sarebbe

una società commerciale, ma un veicolo giuridico per la gestione patrimoniale.

Diritto

1. La società

ricorrente, fin dalla sua costituzione, avvenuta il 5 luglio 2004, è stata

assoggettata alle imposte dirette nel Canton Zugo.

In virtù della decisione

contestata, l’autorità fiscale ticinese ne ha rivendicato l’assoggettamento e

l’imposizione illimitata dal periodo fiscale 2016, in considerazione del fatto

che l’amministrazione effettiva sarebbe esercitata nel Canton Ticino. Lo ha

fatto in base all’art. 60 della legge tributaria cantonale (LT), secondo cui le

persone giuridiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza

personale quando hanno sede o amministrazione effettiva nel Cantone.

Considerandi

2.

2.1.

Per quanto attiene

ai presupposti per l’assoggettamento per appartenenza personale alle imposte

dirette delle persone giuridiche, l’art. 20 cpv. 1 prima frase della Legge

federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei

Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) stabilisce che le società di capitali,

le società cooperative, le associazioni, le fondazioni e le altre persone

giuridiche sono assoggettate all’imposta se hanno la loro sede o la loro

amministrazione effettiva nel Cantone.

2.2

Quale sede di una

società anonima si considera il luogo che è designato come tale dallo statuto

(art. 626 cifra 1 CO in combinato disposto con l’art. 56 CC).

Il luogo dell’amministrazione

effettiva si trova dove la persona giuridica ha il suo centro economico e

di fatto rispettivamente dove vengono tenute le redini della società e la sua

gestione viene realmente svolta, compiendo quegli atti che mirano al

perseguimento dello scopo sociale. Se l'attività di direzione è esercitata in

più luoghi, è decisivo quello in cui è svolta in maniera preponderante.

L'amministrazione effettiva, nel senso descritto, va distinta: da una parte,

dall'attività puramente amministrativa; d'altra parte, dall'attività svolta

dagli organi supremi della società, quando essi si limitano al controllo sulla

direzione operativa ed a prendere delle decisioni di principio (sentenza del TF

2C_522/2019 del 20 agosto 2020 consid. 2.1 e giurisprudenza citata).

2.3

Se sede e amministrazione

effettiva di una persona giuridica si trovano in Cantoni diversi, con la

conseguenza che più Cantoni rivendicano l’assoggettamento della stessa per

appartenenza personale secondo l’art. 20 cpv. 1 LAID, il conflitto che ne sorge

deve essere risolto in base ai principi del diritto federale relativo al

divieto della doppia imposizione intercantonale. Tali principi si ricavano

dalla giurisprudenza del Tribunale federale relativa all’art. 127 cpv. 3 Cost.,

che prevede che il domicilio fiscale principale di una persona giuridica sia

situato nel luogo dell’amministrazione effettiva. Ne consegue che, da un lato,

la persona giuridica è assoggettata illimitatamente secondo il diritto

cantonale laddove ha la propria sede secondo l’art. 20 cpv. 1 LAID, anche se vi

dispone solo di una bucalettere. Il domicilio fiscale principale secondo il

diritto tributario intercantonale corrisponde tuttavia sempre e solo al luogo

dell’amministrazione effettiva (sentenza del TF 2C_522/2019 del 20 agosto 2020

consid. 2.2 e giurisprudenza citata).

2.4

La sede societaria,

indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a

costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto

intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere. Quest’ultimo si

caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza di importanti

infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede.

Una sede dal carattere puramente formale non sussiste unicamente quando vi è un

recapito postale presso uno studio legale o fiduciario (“indirizzo c/o”) che si

occupa di ritirare la posta ed inoltrarla agli organi societari residenti in un

altro cantone, bensì pure quando al luogo di sede vi è un minimo di

infrastruttura e di personale, i quali tuttavia non vengono impiegati

concretamente per svolgere funzioni commerciali ed amministrative ma

rappresentano piuttosto una struttura costituita ad arte per nascondere la

realtà (cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale 9C_722/2022 del 6

novembre 2023, consid. 3.3; inoltre: Jung, Hauptsteuerdomizil juristischer

Personen: international und interkantonal, in EF 3/17, p. 171 s.; Heilinger/Maute, Der Begriff der

tatsächlichen Verwaltung im interkantonalen und internationalen Verhältnis bei

den direkten Steuern, in RF 63/2008, p. 742 ss. e p. 836 ss., p. 747; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/de

Vries Reilingh [a cura di], Interkantonales Steuerrecht, 2a ed., Basilea

2021, § 8, n. 7-8, p. 94). Secondo dottrina e giurisprudenza l’assenza

di personale, di uffici o di altre strutture, così come la mancanza di una

linea telefonica o l’irraggiungibilità via telefono al luogo di sede, oppure

ancora la deviazione d’indirizzo (“Adressumleitung”) o il fatto che le

assemblee degli organi societari non siano svolte al luogo di sede, sono da

interpretare quali indizi a favore della natura puramente formale e fittizia

della sede statutaria (sentenza del Tribunale federale n. 9C_722/2022 del 6

novembre 2023, consid. 3.3; Zweifel/Hunziker,

op. cit., § 8, n. 8, p. 94; Heilinger/Maute,

op. cit., p. 748).

2.5

Il Tribunale federale ha

ritenuto che avesse solo una sede formale una società che, nel Cantone in cui

aveva la sede statutaria, non era in grado di provare spese superiori a fr.

1'800.–, che doveva pagare al domiciliatario, uno studio legale, mentre

nell'altro Cantone aveva sostenuto spese di locazione per 15’360.– franchi

nello stesso periodo (cfr. sentenza 2C_663/2019 del 26 marzo 2020 consid.

2.2.2).

Alla stessa conclusione è giunto

in un altro caso, in cui nel Cantone in cui si trovava la sede legale era stato

preso in locazione solo un ufficio di 12 m2 per un canone annuo di 2’000.–

franchi, in cui non era impiegato alcun personale e la corrispondenza e le

telefonate in entrata erano stati reindirizzati nell’altro Cantone, dove si

svolgeva la gestione effettiva (cfr. sentenza 2C_539/2017 del 7 febbraio 2019 consid.

3.2).

In senso analogo la

Suprema Corte si è espressa in un caso che coinvolgeva il Canton Ticino. Una

società era stata iscritta nel registro di commercio del Cantone Zugo alla fine

di agosto del 2017, ma aveva sottoscritto un contratto di locazione soltanto un

mese più tardi, e oggetto dello stesso - con effetto dal 1° ottobre 2017 - era

in realtà una domiciliazione, come attestato da un canone mensile molto esiguo,

pari a fr. 350.–, con costi accessori inclusi e senza cauzione, per un locale in

uso condiviso in una via centrale di Zugo. La società non aveva neppure

registrato nei conti i costi operativi tipici di un'azienda attiva nel settore

delle criptovalute (spese informatiche e di telefonia, ecc.) e le sue

prestazioni erano state fornite a società con sede nel Cantone Ticino o che

erano state a loro volta trasferite nel Cantone Zugo, allo stesso indirizzo

della ricorrente (sentenza 9C_658/2023 del 21 marzo 2024 consid. 4).

3.

3.1.

La procedura di tassazione

è retta dal principio inquisitorio (art. 46 cpv. 1 LAID; art. 204 cpv. 1 LT).

Le autorità fiscali devono procedere a tutte le indagini necessarie per

chiarire la fattispecie, compresi i fatti che favoriscono il contribuente. Per tutti

i fatti rilevanti l’onere della prova è pertanto a carico dell’autorità di

tassazione. All’obbligo di indagare dell’autorità si contrappongono tuttavia

gli obblighi di collaborazione del contribuente (art. 198 ss. LT). Secondo la

giurisprudenza del Tribunale federale il contribuente è tenuto ad una certa

collaborazione anche quando è controversa la stessa sovranità fiscale del

Cantone e pertanto l’autorità adotta dapprima una decisione pregiudiziale

sull’assoggettamento. In questo caso, il contribuente è tenuto a fornire

informazioni solo in merito ai fatti e agli indizi che sono determinanti per

stabilire l’assoggettamento, mentre in questa fase procedurale non deve ancora

presentare una dichiarazione d’imposta completa o comunque documentare compiutamente

i suoi fattori imponibili (DTF 148 II 285 = ASA 91 p. 101 = StE 2022 A 24.21 n.

43.

consid. 3.1.1 e giurisprudenza citata)

3.2

È consentito e spesso

necessario che le autorità si basino anche su indizi, nella loro valutazione

delle prove, e che ne traggano conclusioni sull’esistenza dei fatti rilevanti

(le cosiddette presunzioni di fatto). Se l'autorità fiscale non è in grado di

accertare direttamente un fatto rilevante con uno sforzo proporzionato, ma uno

o più indizi fanno presumere con sufficiente certezza che si sia verificato, il

contribuente può sovvertire questa presunzione confutando l’indizio o gli

indizi (base della presunzione), il fatto in questione (conseguenza della

presunzione) o eventualmente la stessa regola empirica che collega fra loro la

base della presunzione e la conseguenza della presunzione (prova contraria). Se

il contribuente viola i suoi obblighi di collaborazione, il suo comportamento

può costituire un indizio a favore o contro l’esistenza di un fatto fiscalmente

rilevante (sentenza TF 2C_398/2021 del 23 dicembre 2021 consid. 3.1.2 e

giurisprudenza e dottrina citate).

3.3

Solo se un fatto rilevante

non può essere provato nonostante tutti i ragionevoli sforzi investigativi da

parte dell'autorità fiscale, si pone la questione dell'onere oggettivo della

prova. In questo contesto, il principio secondo il quale l'onere della prova di

un fatto è a carico di colui ne vuole dedurre dei diritti (art. 8 CC per

analogia) si applica anche al diritto pubblico. Nel diritto tributario, la

giurisprudenza ha concretizzato questo principio nel senso che i fatti che

fondano o aumentano l'onere fiscale devono essere provati dall'autorità

fiscale, mentre i fatti che lo escludono e quelli che lo riducono devono essere

provati dal contribuente (sentenza del TF 2C_398/2021 del 23 dicembre 2021

consid. 3.1.3 e giurisprudenza citata).

3.4

Per quanto concerne il

grado della prova, il Tribunale federale ha recentemente modificato la propria

giurisprudenza.

In precedenza, nella

procedura tributaria si applicava in generale il grado standard della prova

piena, cioè la prova si considerava apportata se l’autorità decidente (autorità

fiscale o tribunale) era convinta dell’esattezza dei fatti asseriti da un punto

di vista oggettivo, anche se non era richiesta la certezza assoluta, ma era

sufficiente che l'autorità non nutrisse più seri dubbi sull'esistenza del fatto

asserito o che gli eventuali dubbi rimanenti sembrassero di lieve entità.

Nella sua giurisprudenza

più recente, tuttavia, la Suprema Corte ha affermato, in un caso in cui l’onere

della prova era a carico dell’autorità fiscale, che nel diritto tributario non

è richiesta la prova piena, ma è sufficiente lo standard probatorio della verosimiglianza

preponderante. Un’attenuazione del grado di prova è possibile in ogni caso, se

l’onere della prova è a carico delle autorità fiscali, in relazione a fatti per

i quali la prova piena non è possibile o non è ragionevole, in considerazione

della natura stessa della questione e non solo delle peculiarità del singolo caso

(DTF 150 II 321 consid. 3.6.4, con riferimento al luogo dell’amministrazione

effettiva di una persona giuridica; sentenza 9C_434/2024 del 10 febbraio 2025

consid. 6.2, con riferimento al domicilio fiscale di una persona fisica).

3.5

In una recente sentenza,

il Tribunale federale ha anche argomentato che, se un Cantone ritiene che l’amministrazione

effettiva di una società non sia esercitata nel Cantone di sede, deve esaminare

anzitutto la situazione riscontrata nel proprio Cantone. In effetti, o è

possibile stabilire, con verosimiglianza preponderante, che la maggior parte

delle decisioni determinanti della società (l'amministrazione effettiva) viene

presa in un luogo diverso dalla sede – che può essere il domicilio

dell'amministratore o un altro posto – o ciò non è possibile, e in tal caso non

si può nemmeno considerare il domicilio dell'amministratore della società come

una sorta di domicilio fiscale sussidiario, perché il diritto armonizzato non

indica tale criterio ma soltanto quello della sede o dell'amministrazione

effettiva (sentenza 9C_73/2024 del 26 febbraio 2025 consid. 4.5.1 e 4.5.2;

inoltre sentenza 9C_504/2024 del 19 marzo 2025 consid. 7.1).

4.

4.1.

Quella impugnata dalla

ricorrente è una decisione pregiudiziale di assoggettamento.

4.2

L’autorità fiscale di un

Cantone deve pronunciarsi in merito alla sovranità fiscale del Cantone mediante

una decisione di accertamento (cosiddetta decisione sul domicilio fiscale [“Steuerdomizilentscheid”]

o sulla sovranità fiscale [“Steuerhoheitsentscheid”]), se la persona

che intende sottoporre a tassazione sostiene di non essere soggetta alla

sovranità di quel Cantone bensì di un altro. Ciò è previsto dalla

giurisprudenza del Tribunale federale, che si basa sull’art. 127 cpv. 3 Cost. e

sui principi relativi alla doppia imposizione che ne derivano. Insieme alle

disposizioni del diritto tributario cantonale (armonizzato) che concerne

l’assoggettamento soggettivo alle imposte (art. 3 ss. e art. 20 ss. LAID), tali

principi delimitano il campo di applicazione territoriale del diritto

tributario dei Cantoni fra loro anche nell’ambito del diritto procedurale. Essi

vietano pertanto ai Cantoni non solo di assoggettare alle imposte persone che

non sottostanno alla loro sovranità fiscale bensì a quella di un altro Cantone,

ma anche di coinvolgere queste persone in una procedura di tassazione, nella

quale sono obbligati a fornire informazioni in merito ai loro elementi

imponibili. Il diritto procedurale ad una decisione sul domicilio fiscale

sussiste indipendentemente dal fatto che il diritto cantonale preveda un

procedimento in materia di domicilio fiscale. Il diritto ad una decisione

pregiudiziale è per contro negato, con la conseguenza che il Cantone può

procedere direttamente alla tassazione, se il Tribunale federale ha già

riconosciuto l’assoggettamento del Cantone in un procedimento precedente e la

situazione fattuale non è mutata. I contribuenti non hanno diritto ad una

decisione sul domicilio fiscale neppure se non contestano l’assoggettamento fiscale

in quanto tale ma unicamente la sua estensione, in quanto, anche se sono

assoggettati alle imposte solo limitatamente, sono comunque sottoposti alla

procedura di tassazione e in questo ambito sono tenuti a prestare una

collaborazione completa (sentenza del TF 9C_607/2022 del 1° aprile 2025 consid.

2.1, con riferimenti a giurisprudenza e dottrina).

4.3

4.3.1

Con la decisione sul

domicilio fiscale l’autorità fiscale si pronuncia sulla sovranità fiscale del

Cantone e in tal modo anche sulla propria competenza a procedere alla

tassazione. La competenza a decidere sul domicilio fiscale nell’ambito delle

imposte cantonali è della stessa autorità che è competente per la tassazione.

Una decisione sul domicilio fiscale è sempre finalizzata ad un procedimento di

tassazione per uno o più periodi fiscali. Se l’autorità fiscale non ha

l’intenzione di sottoporre a tassazione il contribuente, non ha motivo di

pronunciarsi sulla sovranità fiscale del Cantone e sulla propria competenza a

tassare. Il fatto che un Cantone abbia adottato una decisione sul domicilio

fiscale non impedisce alle autorità fiscali di altri Cantoni di rivendicare a

loro volta la sovranità fiscale. La decisione sul domicilio fiscale conclude la

procedura solo se l’autorità fiscale nega la sovranità fiscale del Cantone

(decisione negativa). Se invece riconosce la sovranità fiscale (decisione

positiva), la procedura di tassazione continua. La decisione sul domicilio

fiscale positiva ha dunque natura accessoria rispetto alla successiva procedura

di tassazione (sentenza del TF 9C_607/2022 del 1° aprile 2025 consid. 2.4 e giurisprudenza

citata).

4.3.2

Una decisione

pregiudiziale o incidentale non ha forza di cosa giudicata materiale. Tuttavia,

se non viene impugnata, il contribuente non può più contestare la competenza

dell’autorità nel procedimento principale, nel rispetto del principio della

buona fede, che deve essere rispettato anche dai privati nei confronti delle

autorità (sentenza del TF 9C_607/2022 del 1° aprile 2025 consid. 2.6 e giurisprudenza

citata).

Anche una decisione sul

domicilio fiscale ha pertanto effetti vincolanti, dal profilo del diritto

procedurale, nell’ambito della procedura di tassazione pendente. Se una

decisione sul domicilio fiscale è formalmente passata in giudicato, il

contribuente non può più contestare, nella procedura di tassazione, la

sovranità fiscale del Cantone e la sua competenza a sottoporlo a tassazione.

Deve dunque sottostare alla procedura di tassazione e prestare, nel suo ambito,

una collaborazione completa, in particolar modo fornendo informazioni sui suoi

elementi imponibili (sentenza del TF 9C_607/2022 del 1° aprile 2025 consid. 2.7

e giurisprudenza citata).

4.3.3

Secondo il Tribunale

federale, una decisione sul domicilio fiscale, adottata dall’autorità fiscale

cantonale e già passata in giudicato, non vincola tuttavia il Tribunale

federale stesso. La tutela giuridica del contribuente sarebbe eccessivamente sacrificata,

se la Suprema Corte fosse legata anche sul piano giuridico sostanziale dalla

decisione sul domicilio fiscale del Cantone che ha tassato per secondo il

contribuente (sentenza del TF 9C_607/2022 del 1° aprile 2025 consid. 3.2 e

giurisprudenza citata). L’Alta Corte ha pertanto riconosciuto che fosse

legittima la decisione dell’autorità fiscale cantonale impugnata, nella misura

in cui si era rifiutata di entrare nel merito del reclamo, interposto dal

contribuente contro la decisione di tassazione, chiedendo di verificare la

competenza per tassare. Per il fatto che il contribuente aveva già ottenuto in

precedenza una decisione sul domicilio fiscale, non aveva più un interesse

legittimo ad un simile accertamento (sentenza del TF 9C_607/2022 del 1° aprile

2025.

consid. 4.1). Ha per contro ritenuto che il fisco cantonale avesse violato

il diritto federale, laddove aveva dichiarato irricevibile il reclamo anche in

relazione alla censura con cui il contribuente sosteneva di essere assoggettato

alle imposte in un altro Cantone. Esso avrebbe infatti dovuto confrontarsi

perlomeno con la censura di violazione delle disposizioni di diritto cantonale

sull’assoggettamento soggettivo e dei principi della doppia imposizione

intercantonale. Mentre l’autorità di tassazione si sarebbe dovuta limitare a

rinviare a quanto già sostenuto nella decisione sull’assoggettamento fiscale,

l’autorità di ricorso cantonale si sarebbe invece dovuta confrontare con il

merito delle censure di diritto sostanziale sollevate dal contribuente (sentenza

del TF 9C_607/2022 del 1° aprile 2025 consid. 4.2 e giurisprudenza citata).

4.4

Come già anticipato,

secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, una decisione sul domicilio

fiscale è sempre finalizzata ad un procedimento di tassazione per uno o più periodi

fiscali. In particolare, la decisione può esplicare i suoi effetti anche

retroattivamente e fino alla fine del periodo fiscale in corso al momento della

decisione stessa e può includere anche circostanze future già prevedibili (sentenze

del Tribunale federale DTF 123 I 289 consid. 1c e 2P.240/1998 del 4 maggio 1999

consid. 1b, in RF 55/2000 p. 177; inoltre sentenza del Tribunale amministrativo

del Canton San Gallo B 2020/131 dell’8 ottobre 2020 consid. 3.3.1;

anche: Arnold, Der

steuerrechtliche Wohnsitz natürlicher Personen im interkantonalen Verhältnis

nach der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, ASA 68 p. 449, p. 486 s.; Looser, in: Zweifel/Beusch [a cura di],

Kommentar DBG, 4a ed., Basilea 2022, n. 3 ad art. 147-153a

LIFD, p. 2453).

In

tempi più recenti, la Suprema Corte ha peraltro affermato che oggetto della

decisione sul domicilio fiscale è l’accertamento dell’assoggettamento fiscale

soggettivo e della competenza cantonale per la tassazione, con riferimento a

uno o più periodi fiscali, comunque determinati. Per il futuro è escluso che

una simile decisione possa esplicare i suoi effetti, poiché i fatti determinanti

per stabilire l’assoggettamento soggettivo non si sono ancora verificati. Per

questa ragione, dall’autorità fiscale ci si attende che adotti decisioni di

assoggettamento che riguardano periodi fiscali precisi e che non faccia uso di

formulazioni aperte (“dal periodo fiscale X in avanti”; sentenza 9C_504/2024

del 19 marzo 2025 consid. 7.4 e giurisprudenza citata, in particolare sentenza

9C_133/2023 del 22 giugno 2023 consid. 4.3)

5.

5.1.

Ritornando al caso che qui

ci occupa, l’autorità fiscale ha ritenuto che l’amministrazione effettiva della

ricorrente, a partire dal 2016 si svolga a Lugano e che la società sia pertanto

assoggettata alle imposte cantonali per appartenenza personale.

Conformemente alla

giurisprudenza del Tribunale federale, gli effetti della decisione impugnata si

estendono dal periodo fiscale 2016 al periodo fiscale 2018. La decisione sul

domicilio fiscale è infatti stata notificata alla contribuente il 3 dicembre

2018.

D’altra parte, i fatti su cui si fondano le decisioni del fisco cantonale

si riferiscono perlopiù agli anni dal 2016 al 2018.

5.2

L’avv. __________, insieme

alla sua famiglia, ha trasferito il domicilio dal Canton Zugo al Canton Ticino

a partire dal 1° aprile 2012. Nel Canton Ticino si è iscritto all’Albo dei

fiduciari quale fiduciario commercialista.

Negli anni successivi,

alcune società, delle quali l’avv. __________ era gestore o amministratore,

hanno trasferito a loro volta la sede dal Canton Zugo al Canton Ticino:

·

la __________ GmbH (oggi __________ Sagl) ha trasferito la sede

da __________ a Lugano il 3 luglio 2018;

·

la __________ Sagl, la cui unica socia è la __________ AG, si è trasferita

__________ a Lugano il 23 aprile 2019 e ha attualmente il proprio recapito in ____________________,

dove è domiciliato lo stesso gerente con la sua famiglia;

·

la __________ AG si è trasferita da __________ a Lugano il 23

aprile 2019 e ha attualmente il proprio recapito al domicilio della famiglia __________;

·

la __________ AG ha trasferito la propria sede da __________ a

Lugano il 18 dicembre 2020; in concomitanza con il trasferimento di sede, le

quote sociali sono passate dalla __________ AG alla __________ AG e l’avv. __________

ha ceduto la gerenza.

Hanno per contro mantenuto

la propria sede a __________ le società __________ GmbH e __________ GmbH, che

sono tuttavia state liquidate, rispettivamente, nel 2020 e nel 2021.

Nel Canton Ticino l’avv. __________

è peraltro gestore o amministratore di altre società:

·

la __________ Sagl, costituita nel 2019 dalla __________ AG, ha

avuto il recapito in __________ fino al 12 febbraio 2020, quando le quote

sociali sono passate a __________, nuovo gerente;

·

dal 10 settembre 2021 al 24 marzo 2023 __________ è stato membro

del consiglio di amministrazione della __________ SA di Lugano;

·

il 28 giugno 2013 la __________ AG ha costituito la __________

Sagl, con sede a Lugano e recapito in __________; nel 2020 la Sagl è stata

trasformata in SA, di cui __________ è tuttora membro del consiglio di

amministrazione e che ha tuttora recapito al suo domicilio.

L’avv. __________ ha anche

funto da liquidatore della __________ SAGL, dal 2 dicembre 2020 al 4 febbraio

2021.

La società in liquidazione ha avuto il proprio recapito c/o __________.

Dal 2013 l’avv. __________

è pure presidente dell’ASSOCIAZIONE __________, con sede a Lugano, e membro e

segretario della Associazione __________, con sede prima a __________ e ora a __________.

L’avv. __________, amministratore

da sempre della società ricorrente, ha dunque una ben radicata posizione

professionale quale fiduciario attivo nel Canton Ticino, fin dall’acquisto del

domicilio nel 2012.

5.3

Per quanto concerne

l’attività della ricorrente, la stessa consiste nel fornire prestazioni di

servizio nell’ambito del Trust.

Tenuto conto dell’attività

di fiduciario commercialista esercitata dall’amministratore della ricorrente

nel Canton Ticino e dal numero di società che amministra e gestisce in

quest’ultimo Cantone, è difficile credere che egli si sia recato regolarmente (“quasi

quotidianamente” o per “3-4 giorni lavorativi a settimana”) a Baar

per gestire la clientela della __________ AG.

Per quanto riguarda la

clientela, l’UTPG ha rilevato che i dati forniti risultano confusi e non sono

supportati da informazioni verificabili riguardanti le fatture né da dati sul

numero di clienti, che riflettano accuratamente la reale cifra d'affari degli

anni 2016 e 2017. In particolare, l’UTPG ha estrapolato la cifra d'affari della

ricorrente analizzando la scheda “Dienstleistungsertrag Schweiz” per gli

anni 2016 e 2017, evidenziando che il 44,72% e il 53,61% del fatturato totale

svizzero proviene dal Canton Ticino, inclusi i ricavi delle società

amministrate e con sede presso lo stesso amministratore.

In effetti, tra i vari

documenti prodotti dalla ricorrente, la maggior parte delle fatture emesse

dalla stessa società è indirizzata a società con sede in Ticino. Per quanto

riguarda i ricavi e i clienti relativi ai Trust, la ricorrente non ha fornito

prove utili a chiarire la fattispecie. Secondo l’insorgente, si tratterebbe di

clienti internazionali e non svizzeri. Se così fosse, non avrebbero alcun legame

più stretto con il Canton Zugo di quanti ne abbiano con il Canton Ticino. Ciò

che è determinante è il luogo in cui opera la persona che gestisce gli affari

del Trust.

L’autorità di tassazione

ha anche esaminato l’ubicazione dei conti bancari della società. Dal bilancio

al 31.12.2016 risulta che la totalità dei conti bancari è gestito dall’__________

di Lugano. Nel bilancio alla fine dell’anno successivo compare un conto in una

banca di Zurigo.

In ogni caso, l’avv. __________,

cittadino italiano residente a Lugano è l’unico membro del consiglio di

amministrazione, abilitato a rappresentare la ricorrente in virtù del suo

diritto di firma individuale (sentenza 2C_1061/2018 del 6 aprile 2022 consid.

7.2.1).

Vi sono dunque chiari

elementi che supportano la pretesa del fisco ticinese, secondo cui l’amministrazione

effettiva della società si troverebbe a Lugano anziché a Baar.

5.4

Per quanto concerne il

Cantone di sede della ricorrente, il fisco cantonale ha rilevato numerosi

indizi che conducono alla conclusione che si tratti di una sede puramente

formale.

In primo luogo,

l’insorgente ha prodotto un contratto di locazione, stipulato con la __________,

società con sede in __________, per un ufficio di circa 20 m² al costo di CHF

1'000.– (IVA esclusa), comprese le spese accessorie e per la pulizia. Il

contratto prevede pure che la locataria abbia diritto all’uso in condivisione (“Mitbenützung”)

di una sala conferenze, di una fotocopiatrice e di un cucinino (“Kaffeeküche”),

oltre al servizio di ritiro e inoltro della corrispondenza (“Post holen und

bringen”).

Proprio la fornitura di

quest’ultima prestazione è tipica di un contratto di domiciliazione e non di

una locazione. La ricorrente argomenta che sarebbe la __________ a procedere frequentemente

al ritiro della sua corrispondenza e non la locatrice dell’ufficio. Si tratta

tuttavia di un aspetto poco rilevante, dovendosi tener conto del fatto che la __________

e la __________ sono riconducibili alla stessa persona, __________.

La natura del contratto,

che prevede prestazioni non caratteristiche di un contratto di locazione, è

confermata anche dall’assoggettamento del compenso all’imposta sul valore

aggiunto (IVA). Secondo l’art. 21 cpv. 2 cifra 21 della Legge federale del 12

giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20) è

infatti esclusa dall’imposta la messa a disposizione per l’uso o il godimento

di fondi e parti di fondi. L’assoggettamento all’IVA si spiega solo con la

fornitura di servizi da parte del locatore.

In secondo luogo, la

ricorrente non ha provato di disporre, nel Canton Zugo, di infrastrutture e

personale. Da un lato, la sola persona delegata a rappresentare la società, l’avv.

__________, non ha prodotto alcun documento che comprovi la sua presenza a

Baar, mentre la presenza di __________ è irrilevante, in quanto priva di potere

di firma o di rappresentanza della società. Come già ricordato, la

giurisprudenza del Tribunale federale tiene distinte fra loro l’amministrazione

effettiva e l’attività puramente amministrativa. Il fatto che eventualmente la

dipendente in questione si sia occupata di mansioni amministrative non comporta

pertanto che l’amministrazione effettiva della società sia svolta nel Canton

Zugo. In ogni caso, l’autorità di tassazione ha anche comprensibilmente

sottolineato che la dipendente in questione non ha neppure ritirato le

raccomandate inviate alla contribuente dall’UTPG. Anche dal punto di vista

delle infrastrutture, il fatto che il contratto consenta l’utilizzo della sala

riunioni con due giorni di preavviso e l’uso di una fotocopiatrice e di un

cucinino in condivisione costituiscono indizi della disponibilità di un ufficio

perlomeno inadeguato allo svolgimento di un’attività professionale e/o

commerciale.

5.5

Per quanto riguarda la

presenza dell’avv. __________ presso la sede di Baar, contrariamente a quanto

sostenuto dalla ricorrente, non è stata dimostrata.

Anzitutto, l’avv. __________

non risulta disporre di un appartamento o perlomeno di una camera, in cui

risiederebbe a Baar. Questo risulta anche dalla risposta alla richiesta di

documentazione, inviata alla ricorrente dall’autorità fiscale il 29 marzo 2019.

Nella sua email del 10 aprile 2019, l’avv. __________ ha affermato che __________

si recava a Baar “tutti giorni che non è all’estero o in Ticino per sbrigare

faccende in sintesi 3-4 giorni lavorativi a settimana” e che “a volte

rientra” (al suo domicilio a __________ nello stesso giorno”, mentre “a

volte prosegue per Zurigo da dove parte per estero”. Quanto ai

pernottamenti a Baar, ha sostenuto che “il contratto di affitto è stato

modificato nel senso che ve n’è uno nuovo… dove sono presi in affitto tre

locali (uno adibito a stanza dove dorme)”, aggiungendo che “altre volte

è ospite del signor __________ che confermerà detto assunto”. Per quanto

concerne quest’ultimo aspetto, la ricorrente ha prodotto uno scritto del 18

aprile 2019 della __________ AG, sottoscritto da __________, nel quale si

conferma la disponibilità di un locale supplementare da utilizzare, trattandosi

di un locale vuoto (“Leerbestand”). La dichiarazione è stata chiaramente

allestita per le esigenze della ricorrente, nei giorni seguenti la richiesta di

informazioni del fisco ticinese. Le medesime considerazioni possono essere

estese alla dichiarazione della stessa __________ del 3 luglio 2024, allegata

alla replica del 4 luglio 2024. D’altronde, è poco credibile che la

disponibilità di un locale supplementare non sia neppure menzionata dal

contratto di locazione, che contempla le prestazioni di servizio del locatore. Né

è plausibile che l’avv. __________ abbia dormito in uno stabile commerciale.

Anche volendo poi ammettere che, in virtù della relazione di amicizia con __________,

__________ abbia qualche volta ospitato quest’ultimo a casa sua, non vi è

alcuna prova del fatto che abbia potuto disporre regolarmente di una camera

nella residenza privata del titolare della società che gli ha ceduto in

locazione l’ufficio.

Infine, dagli atti

presentati all'UTPG e a questa Camera, non emerge alcuna prova delle spese

sostenute dall’avv. __________ durante la sua permanenza settimanale a Baar. In

particolare, non risulta che quest’ultimo e la moglie abbiano chiesto la

deduzione di spese professionali per il soggiorno al di fuori del Cantone di

domicilio.

5.6

Alla luce delle

considerazioni che precedono, si deve riconoscere che l’autorità di tassazione

ha correttamente concluso che l’amministrazione effettiva della ricorrente sia avvenuta,

negli anni 2016 e 2018, nel Canton Ticino. Tale conclusione si impone in

particolar modo applicando il criterio della verosimiglianza preponderante

ammesso dalla giurisprudenza più recente della Suprema Corte.

6.

Il ricorso è

respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico della

ricorrente, soccombente.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 2’000.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 2’100.–

sono a carico della

ricorrente.

3. Contro il presente giudizio

è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Lucerna,

entro 30 giorni (art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

4. Intimazione a:

-

;

-

;

-

.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La

segretaria: