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Decisione

80.2024.4

Procedura: tassazione d’ufficio, reclamo, condizioni di ricevibilità, mancata presentazione della dichiarazione, estratti conto bancari allegati al reclamo

30 settembre 2024Italiano15 min

di professione medico, con propria attività indipendente, è coniugata con __________

Source ti.ch

Incarti n.

80.2024.4

80.2024.5

Lugano

30 settembre 2024

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

cancelliera

Sabrina

Piemontesi - Gianola

parti

RI

1

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 28 dicembre 2023 contro la decisione del 29 novembre 2023 in materia di IC

e IFD 2021 e 2022.

Fatti

Fatti

A. a.

__________ (__________),

di professione medico, con propria attività indipendente, è coniugata con __________

(__________). I coniugi hanno un figlio, __________ (__________).

b.

Dopo essere stati diffidati

a presentare le dichiarazioni fiscali, il 15.11.2022 per l’anno 2021 ed il

13.6.2023 per il 2022, ai contribuenti venivano inflitte due separate multe

disciplinari, notificate rispettivamente il 13.12.2022 ed il 18.7.2023, e

veniva rinnovata la diffida ad adempiere ai propri obblighi procedurali, entro

20 giorni.

B.

a. Periodo fiscale

2021

Con decisione del

30.8.2023, l’Ufficio di tassazione di Lugano (di seguito UT), notificava ai

contribuenti una tassazione d’ufficio, stabilendo il reddito imponibile, per

l’IC, in fr. 42'200.- e per l’IFD in fr. 50'500.-. La sostanza, ai soli fini IC,

veniva commisurata in fr. 0.-.

A motivazione della

decisione si indicava:

Richiamata la diffida, ritenuto che alla richiesta

in essa contenuta non è stato dato seguito, si procede con la tassazione

d’ufficio. La tassazione d’ufficio è stata eseguita in applicazione degli art.

204 cpv. 2 della LT e 130 cpv. 2 della LIFD. Il contribuente può impugnare la

tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente

inesatta. Il reclamo dev’essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova.

Ciò significa che al reclamo dev’essere allegata la dichiarazione d’imposta

debitamente compilata e corredata da tutti i certificati, attestazioni,

documenti ecc. Si rende attendi che un eventuale reclamo con modalità e

contenuti che non soddisfano i requisiti di legge verrà dichiarato

irricevibile. Di conseguenza la tassazione d’ufficio diventerà definitiva.

b. Periodo fiscale 2022

Con decisione del 30.8.2023,

l’UT notificava una tassazione d’ufficio, stabilendo il reddito imponibile, per

l’IC, in fr. 44'200.- e per l’IFD in fr. 52'500.-. La sostanza, ai soli fini

IC, veniva commisurata in fr. 0.-. La motivazione della decisione era la stessa

del periodo fiscale precedente.

C.

a. Periodo fiscale

2021

Con reclamo del 29.9.2023,

i coniugi __________ impugnavano la decisione di tassazione d’ufficio,

producendo la dichiarazione fiscale e dichiarando un reddito imponibile

complessivo di fr. 27'567.- ed una sostanza nulla.

b. Periodo fiscale 2022

Con reclamo del 29.9.2023,

i coniugi __________ impugnavano la decisione di tassazione d’ufficio,

producendo la dichiarazione fiscale e dichiarando un reddito imponibile

complessivo di fr. 35'300.- ed una sostanza nulla.

D. Con due decisioni del

29.11.2023, l’UT dichiarava irricevibili i reclami presentati dai contribuenti.

In particolare, l’autorità fiscale, dopo aver ricordato i presupposti per poter

impugnare una tassazione d’ufficio, prendeva atto del fatto che, i

contribuenti, non avevano prodotto alcuna contabilità per l’attività indipendente

quale medico della dr. med. __________, “(…) né

l’elenco completo dei titoli, crediti e debiti, apporti e prelevamenti privati”.

Secondo l’autorità fiscale, i contribuenti non avevano dimostrato la manifesta

infondatezza delle tassazioni d’ufficio impugnate.

E. Con unico, tempestivo,

ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ impugna le decisioni dopo

reclamo IC/IFD 2021 e 2022, presentando dei documenti giustificativi aggiuntivi

a complemento delle dichiarazioni fiscali.

La contribuente spiega di

aver avuto delle importanti difficoltà nel poter allestire le dichiarazioni

fiscali: il 2022 sarebbe stato un anno “complesso” per la sua famiglia,

caratterizzato da assenze dal lavoro durate settimane, alfine di curare parenti

malati di Covid. Pure il figlio, all’epoca 13enne, sarebbe stato ricoverato,

nel mese di settembre, per dieci giorni presso l’__________ a __________. Ciò avrebbe

causato la procrastinazione di svariati appuntamenti di lavoro ed una

burocrazia sempre più ingestibile al rientro. A fine 2022, la contribuente avrebbe

avuto un “esaurimento psico-fisico” e, pur riducendo la percentuale di lavoro,

indicava di non essere più riuscita a gestire “burocrazie, sia quelle di

casa/private, sia quelle riguardanti il lavoro (in questi giorni sto tentando

di correggere/far partire fatturazioni con 6 mesi di ritardo, con relativi

ritardi nei pagamenti)”. A fronte della situazione, se l’autorità fiscale

l’avesse contattata per richiedere i documenti mancanti, le sarebbe stato possibile

evitare “queste attuali complicazioni”.

Al ricorso allega, per

l’attività indipendente, il riassunto “2021 e 2022 del conto Cassa dei

Medici”. Spiega che metà “del guadagno veniva girato al Collega

(Direttore e proprietario dello Studio medico di gruppo – per utilizzo spazi,

assistenti di studio medico, ecc.) direttamente dalla Cassa dei medici, inoltre

da alcuni anni il Collega mi ha girato sul conto __________ direttamente un

aggiuntivo 10% (considerando che per anni avevo eseguito i picchetti medici per

la città di __________)”. L’insorgente produce anche i conteggi dei

pagamenti a __________ (contributi sociali LPP ed AVS) e un documento

attestante l’entrata pervenutale da __________ (consulenza in merito a prodotti

vitaminici). Sulla base di questi documenti, chiede la modifica degli elementi

imponibili accertati d’ufficio.

Infine, l’insorgente fa

notare che “abbiamo fornito i fogli dei movimenti bancari UBS dove risultano

tutte queste entrate (da Cassa medici, mio Collega e ditta __________) con ev.

qualche ulteriore entrata di rimborsi casse malati che in effetti non sono vere

e proprie entrate ma somme che si erano pagate in precedenza (…)”.

F. Con osservazioni

4.1.2024 l’UT si riconferma nelle decisioni impugnate.

Diritto

1. 1.1.

La Camera di diritto

tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli

uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a

condizione che il gravame sia ricevibile in ordine. Essa deve pertanto

esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo,

sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una

persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell’Ufficio di

tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia

fondata. Infatti, se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto,

gli atti verranno retrocessi all’autorità di tassazione per la decisione di

merito, mentre, in caso contrario, la Camera confermerà la decisione di

irricevibilità.

1.2.

Nella fattispecie, l’UT ha

dichiarato irricevibili i reclami interposti dalla contribuente contro le

decisioni di tassazione d’ufficio del 29.11.2023, relative ai periodi fiscali 2021

e 2022, per carenza di un requisito minimo di forma, ovvero l’allegazione della

documentazione atta a dimostrare la manifesta inesattezza della decisione di

tassazione d’ufficio contestata.

Questa Camera si limiterà,

pertanto, a verificare il rispetto del requisito formale, mentre le è in ogni

caso precluso l’esame del merito delle tassazioni dei contribuenti.

Considerandi

2.

2.1.

Gli articoli 204 cpv. 2 LT

e 130 cpv. 2 LIFD consentono all’autorità di tassazione di procedere ad una

tassazione d’ufficio in base ad una valutazione coscienziosa, se, nonostante

diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli

elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di

documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti

sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del

contribuente.

2.2

Contro

la decisione di tassazione il contribuente può reclamare per scritto

all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notificazione (art. 206

cpv. 1 LT; art. 132 cpv. 1 LIFD). Tuttavia, il contribuente può impugnare la

tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è

"manifestamente inesatta". Il reclamo dev’essere motivato e indicare

eventuali mezzi di prova (art. 206 cpv. 3 LT; art. 132 cpv. 3 LIFD).

Le norme appena citate

esigono che il contribuente apporti la prova della "manifesta

inesattezza" della tassazione d’ufficio e richiede espressamente che il

reclamo sia motivato e indichi eventuali mezzi di prova. Tali requisiti del

reclamo rappresentano non meri presupposti sostanziali per la rimozione della

tassazione per apprezzamento, bensì prescrizioni di validità del gravame, in

mancanza dei quali l’autorità non deve neppure entrare nel merito (sentenza del

Tribunale federale del 21 novembre 1997, in DTF 123 II 552).

Secondo il Tribunale

federale, il requisito della motivazione del reclamo, contenuto nella

disposizione in esame, deve essere considerato quale requisito di validità,

sebbene la legge non lo designi esplicitamente come tale (DTF 81 I 98 consid.

3, 121 I 117 consid. 3a, 122 I 70 consid. 1c).

2.3

La prova della manifesta

inesattezza della tassazione d’ufficio, secondo la giurisprudenza del Tribunale

federale, dev’essere completa e non può limitarsi a singole posizioni: il

contribuente deve cioè riprendere la collaborazione trascurata ed in particolar

modo inoltrare la dichiarazione fiscale precedentemente non presentata (cfr. sentenza

TF 2C_504/2010 in RF 67/2012 p. 143; inoltre ASA 75 p. 329 consid. 5.1)

Secondo la giurisprudenza

del Tribunale federale, tuttavia, in caso di reclamo contro una tassazione

d’ufficio, l’obbligo dell’autorità fiscale di procedere a indagini rinasce solo

se l’incertezza sui fatti, da cui è scaturita la tassazione d’ufficio, è stata

superata per effetto dell’intervento del contribuente (cfr. ad esempio sentenza

del TF n. 2C_259/2021 del 30 novembre 2021, consid. 5.1.2.).

3.

3.1.

3.1.1

Nel

caso di specie, la contribuente esercita un’attività indipendente. Con il

reclamo, per entrambi i periodi fiscali sub judice ha presentato un

estratto del conto UBS, con le varie movimentazioni, dal quale emergono

accrediti, per il 2021, per fr. 70'935.66 e per il 2022 di fr. 65'091.53. Questi

dati sono poi stati riportati, nelle dichiarazioni fiscali, quali redditi da

attività indipendente.

3.1.2

Per l’imposta cantonale,

l’art. 199 cpv. 2 LT, prevede che le persone fisiche con reddito da attività lucrativa

indipendente debbano allegare alla dichiarazione d’imposta, in particolare: i

conti annuali firmati (conto economico, bilancio e l’allegato), per il periodo

fiscale in questione; in mancanza di una contabilità conforme all’uso

commerciale, le distinte degli attivi e dei passivi, delle entrate e delle

uscite, come anche degli apporti e dei prelevamenti privati (lett. a)

e gli elenchi completi dei titoli, crediti e debiti (lett. b).

Per l’imposta federale

diretta, secondo l’art. 125 cpv. 2 LIFD nella versione in vigore dal 1° gennaio

2016, le persone fisiche con reddito da attività lucrativa indipendente e

le persone giuridiche devono allegare alla dichiarazione:

a) i

conti annuali firmati (bilanci e conti profitti e perdite) del periodo fiscale;

o

b) in

caso di tenuta di una contabilità semplificata secondo l’articolo 957 capoverso

2.

CO, le distinte relative alle entrate e alle uscite, alla situazione

patrimoniale e ai prelevamenti e apporti privati del periodo fiscale.

3.1.3

L’art. 125 cpv. 2 LIFD non precisa però ciò che bisogna

intendere per “distinte relative alle entrate e alle uscite, alla situazione

patrimoniale e ai prelevamenti e apporti privati del periodo fiscale”.

Le esigenze a cui devono rispondere queste distinte,

dipendono dal caso di specie, in particolare dal tipo di attività e

dall’ampiezza di quest’ultima. In ogni caso, esse devono essere allestite in

maniera tale da far risultare in modo completo ed affidabile il reddito e la

sostanza legati all’attività lucrativa indipendente e poter essere controllate

in condizioni ragionevoli da parte delle autorità fiscali. Ad ogni modo, non

spetta alle autorità di tassazione ristabilire la contabilità manchevole

allestita dal contribuente (cfr. ad esempio sentenza del TF n. 2C_618/2015 del

29.

febbraio 2016, consid. 4.1.).

3.2

Nel caso in esame appare

evidente che quanto presentato dalla contribuente – e meglio la movimentazione

del conto __________ – non è idoneo a stabilire il reddito da attività

indipendente. La legge è chiara in merito alle esigenze della documentazione da

presentare. Neppure il resoconto allegato in sede ricorsuale (ancorché tale

nuova documentazione non può essere presa in considerazione, cfr. la sentenza

del 2 febbraio 2016 n. 2C_509/2015 e 2C_510/2015, in RDAF 2016 II p. 168 = RF

71/2016 p. 455, consid. 6.2.1. con riferimenti; sentenza CDT 80.2019.47/48 del

22.3.2019), richiesto alla Cassa dei medici, le rispettive spiegazioni in

merito alla ripartizione dei costi con il collega di studio e lo specchietto

“redditi / deduzioni” (senza l’accenno all’esistenza di alcuna sostanza

aziendale) risultano idonei a comprovare il reddito da attività indipendente.

Anzi, non fanno che dimostrare l’inattendibilità di quanto presentato in sede

di reclamo. A ciò si aggiunge anche che, per le deduzioni, in particolare i

contributi di legge e i costi di cassa malati, i contribuenti non hanno

prodotto alcun giustificativo fiscale, ma unicamente alcuni cedolini di

pagamento di contributi e premi alla cassa malati (senza presentare il

resoconto valido da allegare alla dichiarazione fiscale).

Anche per determinare la

sostanza mobiliare privata i contribuenti non hanno presentato alcun elenco

titoli corredato da documenti giustificativi validi ai fini fiscali. L’estratto

UBS relativo alla movimentazione bancaria non costituisce un valido

giustificativo utilizzabile a fini fiscali. Non vi figura infatti la menzione

“attestazione fiscale” né la dicitura “da conservare ai fini fiscali” (cfr. per

analogia la sentenza TF 2C_1087/2016 del 31.3.2017, consid. 4.3.).

Sempre riallacciandosi

alla determinazione del reddito da attività indipendente, nella sostanza i

contribuenti non hanno indicato la sostanza commerciale, ossia quella relativa

all’attività lucrativa da medico.

In queste circostanze

l’autorità fiscale ha correttamente dichiarato irricevibile i reclami, ritenuto

come, quanto presentato dai coniugi __________ non fosse idoneo a comprovare la

manifesta inesattezza delle decisioni di tassazione d’ufficio impugnate.

4.

4.1.

Stabilito che l’autorità fiscale non poteva sostituire

la tassazione d’ufficio con una ordinaria, a causa dell’inosservanza degli

obblighi procedurali da parte dei contribuenti, resta ancora da verificare se le

tassazioni contestate non siano palesemente eccessive.

4.2

A

questo proposito, il Tribunale federale ha stabilito che possono essere

censurati solo gravi errori di valutazione. Una tassazione per apprezzamento è

manifestamente inesatta se ha trascurato o valutato in modo erroneo un aspetto

essenziale o se l’autorità fiscale è incorsa in errori palesi (cfr. sentenza

del TF n. 2C_96/2019 del 19 settembre 2019, consid. 5.2.2. e giurisprudenza citata; inoltre Zweifel/Casanova/Beusch/Hunziker,

Schweizerisches Steuerverfahrensrecht ‑ Direkte Steuern, 2a

ediz., Zurigo 2018, § 20, n. 29; Fenners/Looser,

Besonderheiten bei der Anfechtung der Ermessensveranlagung, AJP 2013 p. 33 ss.,

p. 38). Una tassazione d’ufficio non è

manifestamente inesatta solo quando la valutazione su cui si fonda è

oggettivamente insostenibile o si basa su elementi, metodi o strumenti di stima

inadeguati, ma anche se si scosta a tal punto dalla effettiva capacità

contributiva e dalle altre circostanze da essere manifestamente motivata da

considerazioni penali o fiscali (cfr. sentenza del TF n. 9C_329/2019 del 17

ottobre 2019, consid. 4.1 con riferimenti alla sentenza del TF n. 2C_679/2016

dell’11 luglio 2017).

4.3

Anche

quando intraprende una tassazione d’ufficio, l’autorità fiscale deve tener

conto di tutti i fatti conosciuti al momento della tassazione e, come

nell’ambito di una tassazione ordinaria, deve prendere in considerazione

d’ufficio tutti i documenti di cui dispone (cfr. sentenza del TF n. 2C_679/2016

dell’11 luglio 2017 consid. 4.2.2 e giurisprudenza citata). Nella misura del

possibile, l’autorità fiscale deve tener conto degli elementi conosciuti di

ogni singolo contribuente, in particolare quelli forniti da terzi secondo gli

obblighi di collaborazione previsti dagli articoli 127 ss LIFD e articoli 201

ss LT. L’autorità può, se del caso, procedere ad atti istruttori addizionali

per poter stabilire gli elementi necessari alla tassazione, che non sono contenuti

nell’incarto fiscale, come ad esempio richiedere un certificato di salario

giusta l’art. 127 cpv. 2 LIFD. Non si può tuttavia esigere che l’autorità

fiscale proceda ad inchieste troppo dettagliate, in particolar modo quando non

dispone di elementi probatori (RDAF 2000 II 41). Il ricorso al calcolo del

dispendio o all’evoluzione della situazione patrimoniale, come pure al tenore

di vita sono ammissibili (Althaus-Houriet,

in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand LIFD, 2a ediz.,

Basilea 2017, n. 23 ad

art. 130 LIFD).

4.4

Non

da ultimo, l’autorità fiscale deve procedere ad una stima coscienziosa, senza

peraltro essere obbligata, nelle valutazioni imposte dalla condotta del

contribuente, a scegliere, in caso di dubbio, la soluzione più favorevole a

quest’ultimo: si deve impedire che il contribuente che si è preoccupato di

presentare gli elementi della tassazione in modo tale che possano essere

sottoposti a verifica debba pagare più imposte di quello che rende impossibile

una simile verifica per motivi che sono a lui imputabili. Non si deve poter

trarre vantaggio dalla violazione degli obblighi procedurali (cfr. ad esempio

sentenza del TF n. 2C_679/2016 dell’11 luglio 2017, consid. 4.2.3. con

riferimenti giurisprudenziali).

4.5

Ritornando al caso che qui

ci occupa, l’UT non ha stabilito gli elementi imponibili in maniera palesemente

eccessiva.

Per il 2022, i contribuenti

hanno dichiarato un reddito imponibile complessivo di fr. 35'300.- a fronte di

uno stimato per apprezzamento dall’autorità fiscale di fr. 44'200 (per l’IC e

di 52'500.- per l’IFD per effetto degli importi diversi delle deduzioni).

Per il 2021, la ricorrente

ha dichiarato un reddito imponibile di fr. 27’567.- a fronte di un reddito

stabilito d’ufficio dall’UT di fr. 42'200.- (per l’IFD di fr. 50'500.-).

Ora, come visto, il

reddito da attività indipendente non può essere stabilito correttamente in

assenza dei necessari dati e documenti. L’UT per sua parte ha comunque determinato

un reddito da attività indipendente non di molto distante da quanto dichiarato

(ma non comprovato dalla contribuente) prendendo anche in considerazione le

deduzioni che potevano entrare in linea di conto tenendo conto della situazione

concreta dei contribuenti.

5.

Il ricorso è

respinto. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico dei ricorrenti,

soccombenti.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 500.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 600.–

sono a carico della

ricorrente.

3. Contro il presente Copia

per conoscenza:

-

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La

cancelliera: