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Decisione

80.2024.73

Deduzioni sociali: persona bisognosa a carico, figlio maggiorenne, rendita di invalidità e prestazioni complementari, redditi vicini a 3'000 franchi al mese

26 maggio 2025Italiano15 min

imponibile in fr. 79'700.- per l’IC e in fr.86'600.- per l’IFD e la sostanza imponibile

Source ti.ch

Incarti n.

80.2024.73

80.2024.74

Lugano

26 maggio 2025

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale

d'appello

composta dai giudici

Andrea

Pedroli, presidente,

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

cancelliera

Sabrina

Piemontesi - Gianola

parti

RI 1

RI 2

contro

RS

1

oggetto

ricorso

del 1° dicembre 2023 contro la decisione dell’8 novembre 2023 in materia di IC

e IFD 2022.

Fatti

Fatti

A. RI 1 e RI 2,

pensionati, nella dichiarazione d’imposta IC e IFD 2022, dichiaravano un

reddito imponibile di fr. 66'338.- ed una sostanza imponibile di fr. 549'275.-.

Fra le deduzioni facevano valere in particolare l’importo di fr. 10'000.- a

titolo di costi per persona bisognosa a carico, in relazione all’aiuto

economico corrisposto al figlio __________ (1976), domiciliato a __________.

B. Con decisione del 10

agosto 2023, l’Ufficio di tassazione di Lugano (di seguito UT) notificava ai

contribuenti la tassazione IC e IFD 2022, nella quale commisurava il reddito

imponibile in fr. 79'700.- per l’IC e in fr.86'600.- per l’IFD e la sostanza imponibile

in fr. 515'000.-. Rispetto alla dichiarazione presentata dai contribuenti,

l’autorità fiscale non aveva riconosciuto, in particolare, la deduzione per

persona bisognosa a carico “difettando i requisiti di legge”.

C. Con reclamo dell’11

agosto 2023, i contribuenti contestavano la mancata deduzione per “persona

bisognosa a carico”, in considerazione dei costi sostenuti a favore del

figlio __________. La rendita d’invalidità, di cui beneficiava quest’ultimo,

non sarebbe stata sufficiente per “coprire il suo fabbisogno”. Inoltre, nei

precedenti periodi fiscali, tale deduzione sarebbe stata accordata.

D. Con decisione dell’8

novembre 2023, l’UT respingeva il reclamo, ricordando che, oltre al requisito

della parziale o totale incapacità lavorativa, la concessione della deduzione era

subordinata alla condizione che la persona assistita non disponga di un reddito

e di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento, in modo tale

da necessitare di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della

deduzione. Secondo dottrina e giurisprudenza, una persona non si considererebbe

bisognosa fintantoché può percepire le indennità di disoccupazione o

prestazioni assimilabili.

Nel caso concreto, __________

era al beneficio di una rendita AI e della prestazione complementare, con la

conseguenza che “i redditi da lui percepiti al netto delle spese dichiarate

quali ad esempio oneri assicurativi (al netto dei sussidi cantonali oltre che

delle prestazioni coperte dalla complementare), possono risultare sufficienti

per il proprio mantenimento personale”.

E. Con

raccomandata 1° dicembre 2023, i contribuenti si rivolgevano all’UT, dopo aver

ricevuto la decisione di tassazione dopo reclamo, contestando la mancata

deduzione per persona bisognosa a carico e ciò a fronte del fatto che lo stato

psicofisico del figlio __________ era, nel 2022, peggiorato. Chiedevano un

incontro presso l’autorità fiscale.

Non

avendo ricevuto alcuna risposta, con successivo scritto del mese di marzo 2024,

gli insorgenti sollecitavano un riscontro.

Con scritto 4 aprile 2024,

l’autorità fiscale trasmetteva, per competenza, lo scritto del 1° dicembre 2023

alla Camera di diritto tributario, per competenza.

Con lettera 9 aprile 2024,

la Camera di diritto tributario, assegnava ai signori RI 1 un termine di 10

giorni per presentare ricorso, secondo le modalità prescritte dall’art. 227 LT.

Con ricorso motivato del

19 aprile 2024, gli insorgenti lamentano la mancata deduzione per persona

bisognosa a carico in relazione ai costi sopportati per il figlio __________,

la cui situazione di salute e economica, sarebbe, nel periodo fiscale sub

judice, peggiorata. Nel 2022, i ricorrenti avrebbero versato cifre ingenti

per il sostentamento del discendente, più volte ospedalizzato presso la __________

di __________ e coinvolto in procedimenti di natura penale di varia natura. Allegano

al ricorso la documentazione afferente ai costi sostenuti a favore di

quest’ultimo.

F. Con osservazioni del

24 aprile 2024, l’autorità fiscale ribadisce che, essendo __________ al

beneficio di una rendita AI e delle prestazioni complementari, non necessiterebbe

di ulteriori dazioni di denaro da parte dei genitori, i quali provvederebbero

semmai a versare dei contributi per “aumentare la qualità di vita materiale

del figlio, ma non per coprire le carenze economiche date dalla situazione”.

Diritto

1. Contestata, nel caso

di specie, è la mancata deduzione per persona bisognosa a carico, in relazione

al contributo dei genitori al sostentamento del figlio, __________ (__________),

residente a __________ (Comune di __________).

L’UT ha ritenuto che,

beneficiando __________ sia dell’AI sia delle prestazioni complementari, non potrebbe

essere considerato, dal profilo fiscale, una persona bisognosa a carico.

Considerandi

2.

2.1.

Per

l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett. b LT prevede una deduzione

per sostentamento da 5'700.- a 11'100.- franchi al massimo per ogni persona

residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare

un’attività lucrativa al cui sostentamento il contribuente provvede,

comprovatamente, per un importo di almeno 5’700.- franchi.

Analogamente,

per l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD prevede la

deducibilità dal reddito netto di un importo di 6’500.- franchi per ogni

persona totalmente o parzialmente incapace d’esercitare attività lucrativa, al

cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno

l’importo della deduzione.

Sia la LT sia la LIFD

stabiliscono che tale deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per

i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a (art. 34 cpv. 1

lett. b in fine; art. 35 cpv. 1 lett. b in fine).

Per entrambi i tributi, la

deduzione sociale è stabilita secondo la situazione alla fine del periodo

fiscale (art. 34 cpv. 3 LT; art. 35 cpv. 2 LIFD).

2.2

Secondo la lettera sia

della norma cantonale sia di quella federale, non basta che la persona

assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace

di esercitare un’attività lucrativa (“erwerbsunfähige oder beschränkt

erwerbsfähige Person”), nozione che fa riferimento all’art. 6 LPGA, per cui

costituisce un’incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale,

derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica (che sia

riconducibile ad aspetti congeniti, a malattia o infortunio), di compiere un

lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d’attività

abituale, rispettivamente ‑ se di lunga durata ‑ anche

in mansioni esigibili in un’altra professione o campo d’attività. La nozione è

ripresa nel diritto delle assicurazioni sociali e prevista in diverse leggi

(LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP). Essa sta sostanzialmente a significare che la

persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a

seguito di infermità congenita, malattia, infortunio o comunque, più in

generale, di impedimenti di ordine fisico o psichico.

2.3

Oltre

al requisito della totale o parziale incapacità di esercitare un’attività

lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la

concessione della deduzione all’ulteriore condizione che la persona assistita

non disponga di un reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al

proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga

almeno l’entità della deduzione (Agner/Jung/Steinmann,

Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149;

inoltre, sentenza della CDT no. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT

I-1996 n. 11t).

Per

stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia in grado di

mantenersi, occorre riferirsi, secondo la giurisprudenza di questa Camera, alla

tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti

del Tribunale d’appello (sentenza CDT no. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in:

RDAT I-1996 n. 11t; inoltre, RF 1983 p. 491).

In

altre parole, la quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri

obiettivi e non da un punto di vista soggettivo.

A

tal proposito, la dottrina più recente si

domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia

esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire

criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito

imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve

essere negato (Locher, Kommentar

zum DBG, vol. I, 2a ediz., Basilea 2019, n. 47 ad art. 35 LIFD, p.

1060.

e riferimenti giurisprudenziali).

3.

3.1.

Per

quanto attiene all’imposta federale diretta, i criteri oggettivi relativi

all’esigenza di sostentamento non possono però essere unificati a livello

svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v.

Circolare AFC n. 30 “Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge

federale sull’imposta federale diretta” del 21 dicembre 2010, versione

applicabile dal 1° gennaio 2014, n. 11, p. 21; v. anche Baumgartner/Eichenberger, in: Zweifel/Beusch [a cura di],

Kommentar zum DBG, 4a ediz., Basilea 2022, n. 25c ad art. 35 LIFD,

p. 858).

3.2

Alcune autorità fiscali cantonali, tra cui quelle del

Cantone Ticino, hanno opportunamente codificato una prassi, che fissa degli

importi, a partire dai quali si può ritenere che il reddito e/o la sostanza del

figlio siano sufficienti per il suo mantenimento, con la conseguenza che i

genitori non hanno diritto alla deduzione sociale (v. anche Jaques, in: Noël/Aubry Girardin [a cura

di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea

2017, n. 40 ad art. 35 LIFD, p. 810).

Nel Canton Berna, ad esempio, per

stabilire se una persona parzialmente o totalmente incapace di esercitare

un’attività lucrativa sia bisognosa di sostentamento, l’autorità fiscale ha

fissato quali limiti un reddito netto (prima delle deduzioni sociali) di

fr. 16'000.- per le persone sole e di fr. 24'000.- per i coniugi

rispettivamente una sostanza netta (prima delle deduzioni sociali) pari a

fr. 50'000.-. Al di sopra

di questi importi, la deduzione sociale non è accordata (cfr. Steuerverwaltung

des Kantons Bern, TaxInfo, Einkommens- und Vermögenssteuern;

Unterstützungsbedürftige erwerbsunfähige Personen, Fassung vom 22.08.2022,

in: www.taxinfo.sv.fin.be.ch).

Nel Canton Lucerna, riferendosi

alla deduzione per figlio maggiorenne a carico, lo stato di bisogno del figlio

si determina in base al minimo vitale del diritto esecutivo. Se il figlio

dispone di un reddito fino a fr. 18'000.-, i genitori hanno diritto alla

deduzione per figlio a carico. Per quanto concerne il patrimonio, si ritiene

che il figlio non necessiti più del sostegno finanziario dei genitori se

dispone di una sostanza netta superiore a 100'000.- franchi, purché si tratti

di beni alienabili o liquidi e non per esempio di quote di comproprietà di

immobili o di quote di partecipazione in società di famiglia (cfr. Luzerner Steuerbuch, Kinderabzug,

Staats- und Gemeindesteuern, § 42 n. 2, paragrafo 1.1).

Nel

Canton San Gallo, fino ad un reddito dell’attività lucrativa di

fr. 15'000.- all’anno, si presume che il figlio non possa provvedere al

proprio mantenimento. Per quanto concerne il patrimonio, la situazione viene

valutata in ogni singolo caso (St. Galler Steuerbuch, 48 n. 1, paragrafo

2.2.2.).

Il

Canton Zurigo ha fissato tali limiti a fr. 15'000.- di reddito imponibile

e fr. 50'000.- di sostanza imponibile per le persone sole e

fr. 22’000.- di reddito imponibile e fr. 100’000.- di sostanza

imponibile per le persone coniugate (cfr. Zürcher Steuerbuch, Weisung der

Finanzdirektion über Sozialabzüge und Steuertarife [ab Steuerperiode 2015],

B. II., Unterstützungsabzug, no. 33, in: www.zh.ch; v. anche Richner/Frei/Kaufmann/Meuter,

Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 68 ad art. 35 LIFD,

p. 718).

3.3

Come poc’anzi anticipato,

anche il Cantone Ticino, nella Circolare n. 18/2020 del luglio 2020 della

Divisione delle contribuzioni (“Imposizione della famiglia”), oltre a fare

riferimento alla giurisprudenza della Camera di diritto tributario relativa al

minimo d’esistenza stabilito dalla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale

d’appello, afferma ‑ riallacciandosi alla prassi instaurata per

la deduzione sociale per i figli maggiorenni in formazione ‑ che

il figlio, residente in Svizzera e parzialmente incapace di esercitare

un’attività lucrativa, non è considerato bisognoso se percepisce un reddito

(compresi eventuali contributi di sostentamento versati dall’altro genitore)

uguale o superiore a 2'000 franchi (netti) mensili o se possiede una

sostanza ‑ priva di vincoli, facilmente disponibile ‑ pari

o superiore a 150'000 franchi (v. Circ. DdC n. 30, n. 10.1, p. 25 s.).

4.

4.1.

Venendo

al caso in disamina, agli atti vi è la dichiarazione d’imposta di __________,

dalla quale si evince che, nel periodo fiscale 2022, era al beneficio di una

rendita AI, pari a un importo annuale di fr. 15'828.-, nonché di prestazioni

complementari di fr. 19'467.-, per un totale di fr. 35'295.- annui (pari a fr.

2'941,25 netti al mese). La sostanza imponibile complessiva era di fr. 1'187.-

4.2

La situazione di __________

adempie in parte le condizioni per poter beneficiare della deduzione per

persona bisognosa di so-stentamento secondo gli articoli 34 cpv. 1 lett. b

LT e 35 cpv. 1 lett. b LIFD. Risiede infatti in Svizzera e non ha alcuna

capacità di guadagno, per cui beneficia di una rendita d’invalidità e di

prestazioni complementari.

Tuttavia, entrambe le

disposizioni legislative appena citate pon-gono un’ulteriore condizione, ovvero

che la persona assistita non disponga di un reddito e di una sostanza

sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che abbisogni perciò

dell’aiuto economico del contribuente, che provvede quindi al suo sostentamento,

e che tale aiuto raggiunga almeno l’entità della deduzione.

Come visto, per il Cantone

Ticino, un figlio, residente in Svizze-ra e parzialmente incapace di esercitare

un’attività lucrativa, non è considerato bisognoso se percepisce un reddito

uguale o su-periore a 2'000 franchi (netti) mensili (v. Circ. DdC n. 30, n.

10.1, p. 25 s.).

Nella concreta

fattispecie, nel 2022, __________ ha beneficiato di entrate superiori ai fr.

2'000.- mensili. Motivo per il quale non può essere considerato persona

bisognosa a carico.

4.3

Ci si può chiedere se tale

conclusione valga anche per la dedu-zione sociale prevista dal diritto federale

(art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD), dato che, come già anticipato, mancano

delle direttive a livello federale che fissano i criteri oggettivi relativi

all’esigenza di sostentamento (Baumgartner/Eichenberger,

loc. cit., n. 25c ad art. 35 LIFD, p. 858). L’Amministrazione federale delle

contribuzioni, nella sua Circolare n. 30, non ha ritenuto opportuno fissare

questi limiti in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni (v.

Circ. AFC n. 30 del 21 dicembre 2010, versione applicabile dal 1° gennaio 2014,

n. 11, p. 21).

In un caso vallesano, il

Tribunale federale ha giudicato conforme al diritto federale la prassi

cantonale, che nega la deduzione per il sostentamento nel caso in cui il figlio

maggiorenne in formazione percepisca un reddito annuale netto superiore a fr.

20'000.- (sentenza TF 2C_516/2013 e 2C_517/2013 del 4 feb-braio 2014; v. Locher, op. cit., n. 47 ad art. 35 LIFD,

p. 1060).

Il caso esaminato

dall’Alta Corte concerneva un figlio di 24 anni, in formazione, che dichiarava

un reddito lordo pari a fr. 29'908.-, composto da una rendita per orfano pari a

fr. 21'223.-, un reddito da attività lucrativa dipendente pari a fr. 6'062.-,

delle indennità per perdita di guadagno in ragione di fr. 2'473.- e dei redditi

della sostanza per fr. 150.- (reddito netto [Reineinkommen]: fr.

26'721.-). Secondo il Tribunale federale, con tale importo il figlio era in

grado di provvedere da solo ai propri bisogni vitali e ha negato di conseguenza

l’esistenza di un bisogno di sostentamento oggettivo e di fatto (anche) la

deduzione sociale per figlio maggiorenne a carico.

Come visto, molte prassi

cantonali, tra cui quella ticinese, appli-cano gli stessi criteri per definire

l’esigenza di sostentamento di un figlio maggiorenne in formazione e di una

persona bisognosa di sostentamento perché incapace di esercitare un’attività

lucrativa. La conclusione cui giunge l’Alta Corte può pertanto essere ripresa mutatis

mutandis anche nell’ambito della deduzione per il sostentamento di una

persona bisognosa ex art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD. Come affermato

dall’AFC, il costo della vita varia a seconda delle regioni. Di conseguenza, il

limite di fr. 2'000.- netti mensili, fissato per il diritto cantonale, può

essere applicato anche nell’ambito dell’IFD.

4.4

A titolo abbondanziale si

rileva inoltre che, dalla disamina delle spese sostenute (esplicitate con

scritto del 18 aprile 2024) emergono dei costi che non rientrano in quello che

è ritenuto il minimo vitale (“minimalen Lebensunterhalts”, Richner/Frei/Kaufmann/Rohner,

Handkommentar zum DBG, 4a ed., Zurigo 2023, n. 56 ad art. 35 LIFD).

In particolare, il rimborso di fr. 6'500.- a __________, a titolo di pagamento

della merce in oro sottratta dal figlio a quest’ultima, il pagamento di una

multa e degli interessi di ritardo per un abbonamento di telefonia mobile, le

rate per l’acquisto di un nuovo telefono, i costi per gli animali domestici

nonché per le sigarette (ecc.), non rientrano tra le spese direttamente

correlate al minimo vitale. Come visto, quest’ultime sono già coperte dalla

rendita AI e dalla complementare percepite dal figlio.

4.5

Riassumendo, poiché __________

non è bisognoso del so-stentamento dei genitori, la decisione dell’UT Lugano di

negare ai ricorrenti la deduzione per persona bisognosa a carico merita di

essere tutelata.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali

consistenti:

a. nella tassa di

giustizia di fr. 400.–

b. nelle spese di

cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 500.–

sono a carico dei

ricorrenti.

3. Contro il presen Copia

per conoscenza:

-

Municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale

d’appello

Il

presidente: La cancelliera: