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Decisione

9.2015.132

Iscrizione ad un istituto scolastico avversata da un genitore; negata la competenza dell'Autorità di protezione per l'adozione di misure urgenti di protezione del figlio in pendenza di un'azione di di

13 agosto 2015Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. PI 2 è nato il 1999

dalla relazione fra PI 1 e RE 1, unitisi successivamente in matrimonio.

B. In data 31 gennaio

2014 RE 1 ha promosso dinnanzi alla Pretura di __________ un’istanza tendente

all’adozione di misure di protezione dell’unione coniugale.

C. Con decisione 26

marzo 2015, il Pretore della Giurisdizione di __________ ha parzialmente

accolto l’istanza. Il Pretore ha, in particolare, autorizzato i coniugi a

vivere separati, affidato il figlio PI 2 alle cure del padre e riservato alla

madre il più ampio diritto di visita.

D. Con appello del 5

aprile 2015 RE 1 ha appellato il giudizio pretorile dinnanzi alla Prima Camera

Civile del Tribunale d’Appello, contestando – fra le altre cose – l’affidamento

del figlio PI 2 al padre.

E. In data 18/23 giugno

2015 PI 1 ha introdotto presso la Pretura di __________ una petizione di

divorzio (azione unilaterale ex art. 114 CC).

F. Con istanza del 21

luglio 2015 di adozione di misure supercautelari e cautelari urgenti a tutela

del minore ex art. 315a CC, PI 1 ha adito l’Autorità regionale di protezione __________

(in seguito, Autorità di protezione) postulando di voler direttamente disporre

e ordinare al Centro professionale commerciale di __________ di procedere con

l’iscrizione di PI 2. L’iscrizione operata da quest’ultimo, con l’ausilio del

padre, presso l’istituto scolastico di __________ - dopo l’interruzione del

percorso scolastico presso la Scuola d’arti e mestieri di __________ - è stata

infatti avversata dalla madre, che non ha fornito il necessario consenso, e considerata

“momentaneamente sospesa” dalla scuola.

G. Nelle sue

osservazioni del 31 luglio 2015, RE 1 ha anzitutto sollevato un’eccezione di incompetenza,

sostenendo che l’Autorità di protezione non è abilitata a pronunciarsi sulla

questione litigiosa; nel merito, si è opposta all’iscrizione del figlio presso l’istituto

scolastico di __________.

H. Con decisione

cautelare del 5 agosto 2015, immediatamente esecutiva, l’Autorità di protezione

ha accolto l’istanza e disposto l’iscrizione di PI 2 alla Scuola media

commerciale di __________. L’Autorità di protezione ha inoltre disposto che “un’eventuale

prosieguo della discussione in materia educativa è rimessa alla Pretura di __________”.

I. Con reclamo del 7

agosto 2015 – esibito alla Camera di protezione l’11 agosto 2015 – RE 1 è

insorta contro la decisione in questione. In primo luogo, postula il

conferimento dell’effetto sospensivo al gravame. Chiede poi che la decisione impugnata

venga annullata, in via principale per difetto di competenza dell’Autorità che

ha statuito, in via subordinata poiché ritiene la scelta scolastica auspicata

dal padre non conforme all’interesse e al bene del figlio.

L. Con ordinanza dell’11

agosto 2015, questa Camera ha impartito a PI 1 e all’Autorità di protezione un

breve termine per pronunciarsi limitatamente alla questione della competenza. Mediante

scritto del 13 agosto 2015, PI 1 afferma che la competenza dell’Autorità di protezione

è data dall’art. 315a cpv. 3 cifra 2 CC. A suo parere, “in considerazione

dei tempi estremamente ridotti per rimediare all’imminente scadenza del termine

d’iscrizione”, era prevedibile che il Giudice del divorzio non potesse “agire

tempestivamente a tutela del minore” (pag. 1).

L’Autorità di

protezione, per contro, non ha presentato osservazioni entro il termine

fissato.

Considerato

Considerandi

1.

Le decisioni delle

Autorità regionali di protezione concernenti maggiorenni e minorenni sono

impugnabili mediante reclamo alla Camera di protezione del Tribunale di

appello, nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC in relazione agli

art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione

e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPMA]; art.

48.

lett. f n. 7 LOG). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già

regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi, in via sussidiaria, alla

Legge sulla procedura amministrativa, in particolare alle norme concernenti le

azioni connesse con il diritto civile di competenza dell’autorità amministrativa

(art. 99 LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611 del 7 marzo 2012

concernente la modifica della LTut, pag. 8) e, in via ancora più sussidiaria,

alle disposizioni del diritto processuale civile (CPC; v. art. 450f CC).

2.

Nella decisione

impugnata, l’Autorità di protezione ha rilevato come non vi fosse accordo fra i

genitori in merito all’iscrizione alla Scuola media di commercio di __________.

Osserva che RE 1 contesta la competenza dell’Autorità di protezione, sostenendo

che la questione debba essere sottoposta al Pretore presso il quale è pendente

la procedura di divorzio. Tuttavia, gli argomenti addotti da RE 1 “non convincono

questa Autorità” (decisione impugnata, pag. 1), che si è dunque espressa

nel merito della richiesta, disponendo l’iscrizione di PI 2 alla scuola in

questione. L’Autorità di protezione ha comunque affermato che “il merito

delle questioni educative compete alla Pretura presso cui è pendente la

procedura di separazione/divorzio e questa ARP si limiterà pertanto al presente

intervento urgente” (decisione impugnata, pag. 1).

3.

Nel suo reclamo, RE

1.

contesta in via preliminare la competenza dell’Autorità di protezione a

statuire sulla questione dell’iscrizione scolastica del figlio. A suo parere,

essendo pendente presso la Pretura di __________ una domanda unilaterale di

divorzio (presentata dal marito il 18 giugno 2015) facente seguito ad una

procedura di adozione di provvedimenti di protezione dell’unione coniugale conclusasi

nel marzo 2015, l’oggetto dell’istanza di PI 1 “andava postulata al Giudice

del divorzio tramite domanda cautelare o supercautelare” (reclamo, pag. 2).

L’Autorità di protezione – “che oltretutto non ha la minima conoscenza dell’incarto”

– si è ritenuta competente, nonostante la contestazione, senza motivare la sua

decisione (reclamo, pag. 2). Inoltre, l’Autorità di protezione si contraddice

nello specificare che il suo operato si limita a tale intervento urgente, poiché

le “questioni educative” competono alla Pretura presso cui è pendente la procedura

di separazione/divorzio (reclamo, pag. 2).

4.

La competenza per

l’adozione di misure di protezione del figlio è disciplinata dagli art. 315 e

segg. CC.

Ai sensi dell’art. 315

cpv. 1 CC, le misure per la protezione del figlio sono ordinate dall’autorità

di protezione dei minori del domicilio del figlio. Giusta l’art. 315a CC, se è

chiamato a decidere sulle relazioni personali dei genitori con i figli, il

giudice competente per il divorzio o la tutela dell’unione coniugale prende

anche le misure necessarie per proteggere il figlio e ne affida l’esecuzione

all’autorità di protezione dei minori (cpv. 1); il giudice può anche adeguare

alle nuove circostanze le misure di protezione del figlio che sono già state prese

(cpv. 2). Spetta tuttavia all’autorità di protezione dei minori continuare una

procedura di protezione del figlio introdotta prima della procedura giudiziaria

(cpv. 3, cifra 1) oppure ordinare le misure immediatamente necessarie alla

protezione del figlio, quando sia prevedibile che il giudice non possa

prenderle tempestivamente (cpv. 3, cifra 2).

5.

Nella fattispecie, pendente

dal 18 giugno 2015 una procedura di divorzio presso la Pretura di __________,

non vi è dubbio che in applicazione dell’art. 315a cpv. 1 CC la competenza per

l’emanazione di provvedimenti a protezione del figlio appartenga al suddetto giudice,

chiamato a pronunciarsi sulle relazioni personali dei genitori con i figli.

I casi particolari disciplinati

all’art. 315a cpv. 3 CC non appaiono dati in concreto. L’Autorità di

protezione, peraltro, non si premura di fornire indicazioni quanto al

fondamento della sua competenza, respingendo l’eccezione di incompetenza

sollevata espressamente da RE 1 senza fornire motivazione alcuna.

Da un lato, non risulta

che la procedura di protezione del figlio sia stata introdotta prima della

procedura giudiziaria, bensì circa un mese dopo, con istanza datata 21 luglio

2015.

(art. 315a cpv. 3 cifra 1 CC). D’altro lato, non vi sono elementi che

permettano di ritenere che il Pretore, se fosse stato confrontato a quell’epoca

ad una tale richiesta in via supercautelare e cautelare, non sarebbe stato in

grado di attivarsi con urgenza e di emanare tempestivamente il suo giudizio (art.

315a cpv. 3 cifra 2).

Provvisto di buon

diritto, il reclamo di RE 1 merita pertanto di essere accolto in ordine,

l’Autorità di protezione non essendo in concreto competente per statuire in

merito all’iscrizione scolastica di PI 2.

Si segnala infine, di

transenna, che il Centro professionale commerciale di __________ ha assicurato allo

scrivente Giudice che l’iscrizione del minore non verrà annullata prima

dell’emanazione di una decisione da parte del giudice competente, a prescindere

dal superamento della scadenza – precedentemente indicata alle parti – di

venerdì 14 agosto 2015.

6.

Gli oneri processuali

seguono la soccombenza, ragion per cui essi vanno messi a carico di PI 1, il

quale rifonderà alla controparte un’indennità per ripetibili. L'emanazione del

presente giudizio rende inoltre priva di oggetto la richiesta di conferimento

dell’effetto sospensivo contenuta nel reclamo.

7.

Visto l’esito del

procedimento e l’urgenza della fattispecie, l’istanza di adozione di misure

supercautelari e cautelari urgenti a tutela del minore del 21 luglio 2015 viene

immediatamente trasmessa per competenza alla Pretura di __________, unitamente

alla presente pronuncia e all’incarto completo. Una copia della presente

sentenza viene inoltre inviata per conoscenza alla Direzione dell’istituto scolastico

di __________, limitatamente ai considerandi 5 e 7 e al punto 1 del dispositivo.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia:

1.Il

reclamo è accolto.

§. Di

conseguenza, la decisione 5 agosto 2015 dell’Autorità di protezione è annullata.

§§. L’istanza

21 luglio 2015 di adozione di misure supercautelari e cautelari urgenti a

tutela del minore e l’incarto completo vengono trasmessi per competenza

alla Pretura di __________.

2. Gli

oneri del reclamo, consistenti in:

a) tassa di

giustizia fr. 100.–

b) spese fr.

50.–

fr.

150.–

sono posti a carico di PI

1, che rifonderà a RE 1 l’importo di fr. 500.- a titolo di ripetibili.

3. Notificazione

(anticipata via fax):

-

-

Comunicazione

(anticipata via fax):

-

-

-

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le

decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause

di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi;

quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile

se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale

(art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF.

Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo

stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale

federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La

legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.