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Decisione

90.2002.124

Non attribuzione di un fondo alla zona artigiale industriale-industriale per assenza di prevedibile necessità futura ai sensi dell'art. 15 LPT.

5 maggio 2006Italiano27 min

Source ti.ch

Fatti

i grandi poli industriali, una valenza rilevante (sentenza TPT 24.8.2004 in re B.

e LLCC consid. 7.1).

Si deve poi considerare che il tema dell'insediamento industriale ha una

valenza sovracomunale che ne richiede la soluzione nel quadro di una politica

di largo respiro di livello superiore. Il problema non può essere risolto

lasciando che ogni comune immetta sul mercato la sua piccola o grande zona

industriale, aspettando che sia poi la domanda a decidere dove l'industria si istallerà

effettivamente. Il rischio è che le imprese, anziché concentrarsi in una zona

prima di intaccare la prossima, le invadano tutte alla spicciolata. Lo spreco

di terreno è evidente e va evitato. Una siffatta pianificazione finisce per

ritagliare nel territorio una disseminazione di aree virtuali (porzione delle

singole zone destinata a non essere occupata) che, sommate comune per comune,

possono raggiungere una ragguardevole estensione. Sono superfici per lo più

sottratte all'agricoltura e spesso non compensabili in natura, il che pone a

carico dei comuni l'onere del compenso pecuniario, senza che vi faccia

riscontro, nella misura del mancato utilizzo dell'area, alcun ritorno fiscale.

Il procedimento è incompatibile con il precetto di un uso parsimonioso del

fattore suolo. È innegabile che lo strumento pianificatorio per eccellenza per

gestire questa materia è il piano direttore cantonale. È questo il livello in

cui devono trovare espressione le linee portanti della politica territoriale,

al fine, come enuncia l'art. 12 LALPT, di assicurare una pianificazione

coerente e continua del territorio cantonale, volta a garantire un

armonioso sviluppo socio-economico ed il rispetto delle esigenze ambientali,

attraverso il coordinamento verticale e orizzontale dei diversi gradi di pianificazione,

in particolare di quelle regionali e comunali tra di loro.

Per far fronte a queste esigenze pianificatorie, nell'ambito del piano dei trasporti del __________ (__________),

adottato dal Consiglio di Stato il __________, il Cantone ha elaborato un

modello di organizzazione territoriale del __________, oggetto di una specifica

scheda di coordinamento (scheda __________), quale componente pianificatoria e

urbanistica per una gestione coordinata dello sviluppo della regione, che si

integra, nel quadro del promovimento di una politica efficace della mobilità,

alla componente trasportistica, oggetto della scheda di coordinamento __________.

Tramite la scheda __________, sono state perciò fissate le grandi linee dell'organizzazione

territoriale di questa regione, stabilendo il quadro di riferimento per la

pianificazione comunale e ponendo così le premesse per il coordinamento delle

pianificazioni dei diversi livelli istituzionali e di quelle comunali tra di

loro. Il piano d'azione del __________ si fonda sulla distinzione di due componenti

essenziali: le aree sensibili e le aree strategiche. Le prime sono i comparti

territoriali la cui protezione dagli impatti negativi e la cui sistemazione

urbanistica e paesaggistica è necessaria per rafforzare la qualità e l'attrattività

della regione: esse comprendono le zone con prevalenti funzioni residenziali e

i comparti con funzione di svago. Le seconde sono invece le aree determinanti

per lo sviluppo della regione, ossia quei comparti territoriali con funzioni

uniche che hanno conseguenze importanti per il contesto territoriale regionale.

Questa componente è costituita dai centri urbani, dalle aree con tipologia

insediativa intensiva e urbana aventi funzioni di servizio regionali, dalle

aree da riconvertire o riqualificare e, infine, dalle aree per lo svolgimento di

attività produttive e commerciali, la cui gestione necessita di particolare

attenzione nell'ottica del contenimento degli effetti ambientali negativi

(accessibilità diretta alla rete stradale superiore, accessibilità con mezzi

pubblici, binari di raccordo industriali). Le aree di __________, di __________

e di __________ sono state individuate dalla scheda __________ come le

principali ubicazioni per le attività produttive e commerciali da consolidare.

Scopo del coordinamento è dotare queste zone di raccordi ferroviari e di

adeguati servizi pubblici, nonché di evitare la dispersione di insediamenti

industriali o con forte generazione di traffico al di fuori di queste aree

(cfr. scheda __________., pag. 2, lett. i). Questi obiettivi sono concretizzati

con l'adozione di una serie di misure, che figurano nell'elenco dei

provvedimenti pianificatori al n. __________ della scheda, con uno stato del

coordinamento di dato acquisito. Fra le misure previste, spicca, in relazione

alla fattispecie, il consolidamento delle attività produttive, evitando la loro

dispersione al di fuori delle suddette aree, la pianificazione coordinata in

funzione della nuova offerta ferroviaria (binario __________ e nuovi nodi

intermodali), il potenziamento degli allacciamenti laddove possibile (__________)

e l'accessibilità diretta alla rete autostradale. La modalità del coordinamento

avviene tramite il Cantone, che verifica da una parte la conformità dei piani

regolatori con i contenuti del piano direttore e dall'altra promuove il coordinamento

fra i comuni, verificando il risultato nell'ambito delle sue competenze di

esame dei piani, vigilando affinché non vengano adottate misure in contrasto

con gli indirizzi di ordine superiore. I comuni adeguano invece i loro piani

regolatori agli indirizzi cantonali e si adoperano per la realizzazione degli

interventi di loro competenza. Con l'assunzione nel piano direttore del __________,

nella sua componente di modello di organizzazione territoriale __________, il

Cantone ha voluto dunque dare una risposta pianificatoria di livello superiore

alle problematiche inerenti le zone industriali, sopra evocate. Per questo

specifico settore, l'obiettivo è quello di evitare la dispersione e la

proliferazione degli insediamenti produttivi in piccole zone industriali di

modeste dimensioni e potenzialità, favorendo invece la creazione e la concentrazione

di aree industriali moderne, sufficientemente ampie, servite da tutte le infrastrutture,

non da ultimo quella ferroviaria, al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi

cantonali di politica economica, attuando nel contempo il precetto di un appropriato

e parsimonioso utilizzo del suolo che sia altresì rispettoso dell'ambiente

(cfr. sentenza TPT 24 agosto 2004 in re B. e LLCC consid. 7.2).

6.2. Avuto

riguardo di tutto quanto precede, nel caso di specie, l'attribuzione

del fondo in esame alla zona artigianale-industriale non risponde ad una

prevedibile necessità futura di terreni fabbricabili urbanizzati giusta l'art.

15 lett. b LPT e appare in contrasto con gli indirizzi pianificatori di rango

superiore testé evocati.

Al momento dell'allestimento del rapporto di pianificazione, la zona riservata alle attività produttive dal PR 80 risultava ancora

inutilizzata nella misura del 13%. Ora, è vero che questo dato, risalente al

1998, non lascia spazio ad un grosso margine di sviluppo. Bisogna però tenere in considerazione l'ampia

offerta di terreni di questa natura esistente su scala regionale e il fatto che

il comparto artigianale-industriale di PI 1 non offre

Considerandi

quelle condizioni favorevoli per l'insediamento di attività produttive moderne,

auspicate dal Cantone. L'area in questione, di dimensioni tutto sommato

modeste, non rientra tra le principali ubicazioni per le attività produttive e

commerciali contemplate dalla scheda __________ del piano direttore ed è situata

in una posizione non propriamente favorevole dal profilo strategico, visto che

a differenza della vicina zona industriale di __________ - la quale in futuro dovrebbe

beneficiare del prolungamento sino al __________ della strada principale __________,

con i relativi svincoli di __________ e __________, nonché dell'attivazione

della linea ferroviaria __________ - non disporrà neppure in un prossimo

avvenire di un collegamento ottimale con l'asse autostradale e ferroviario

nord-sud per cui, la stessa non risulta direttamente accessibile per l'utenza e

gli addetti ai lavori, né garantisce quei collegamenti veloci e sicuri che

costituiscono un presupposto imprescindibile per il suo sviluppo. Sul piano

regionale, la funzione artigianale e industriale dev'essere pertanto promossa soprattutto

nell' area di __________ e non in altri comprensori, come quello qui in esame, dove

invece predominano e vanno promosse altre funzioni, segnatamente di carattere

residenziale e agricolo.

In ogni caso occorre considerare che il sensibile aumento dell'indice di

edificabilità valido per la zona in questione (da 4 a 6 mq/mc), deciso dal

legislativo di PI 1 e approvato dal Governo, consentirà al comune di accogliere,

seppure in misura limitata, sul proprio territorio nuove attività produttive, grazie

ad uno sfruttamento più intensivo della superficie edificabile esistente.

7.

Nell'ambito

di una ponderazione globale degli interessi in presenza, oltre al già riconosciuto

interesse pubblico ad evitare il proliferare nella regione di zone edificabili

a carattere artigianale e industriale troppo estese (consid. 5.1), va

considerata la necessità di tutelare il comparto in questione, il quale in

corrispondenza del fondo della ricorrente, è caratterizzato dalla presenza di

una vasta area prativa pianeggiante, che confina a sud con una zona umida di piccole

dimensioni, ma comunque colonizzata da vari gruppi di animali protetti e per

questo motivo inserita nell'inventario dei siti di riproduzione d'anfibi di

importanza cantonale (ZPN __________). Come emerge dallo studio delle componenti

naturali del piano regolatore di PI 1, allestito dall'ing. __________ nel marzo

del 1993, la zona in questione, unitamente alla vasta area boschiva che si

estende a sud-ovest della medesima in direzione della P__________, costituisce

ad oggi uno dei pochi luoghi all'interno del comprensorio comunale completamente

liberi da costruzioni e in questo senso rappresenta un importante spazio vitale

per molti animali (pag. 20). Dal profilo naturalistico la componente più

importante è legata al suddetto biotopo, il quale, tenuto conto dei danni già

patiti in passato, necessita di particolare tutela, nonché di una efficace

valorizzazione ecologica (pag. 20). Il menzionato studio evidenzia poi come

tutta l'area in questione funga da importante corridoio ecologico tra la V__________

e la zona della P__________, ragione per la quale la stessa dev'essere

mantenuta il più possibile libera da interventi di carattere edilizio suscettibili

di ostacolare il transito d'animali.

Nessun particolare motivo di interesse

generale giustifica poi di attribuire alla zona edilizia una superficie di

terreno che, tanto dal profilo funzionale che da quello territoriale, risulta

completamente avulsa dalla zona artigianale-industriale già esistente a

nord-ovest di via P__________.

8.

Siccome la porzione di territorio in esame non può essere attribuita

alla zona fabbricabile già per l'assenza dei requisiti di cui all'art. 15 LPT,

merita tutela la decisione di assegnarla - al pari del circostante territorio -

alla zona agricola, intesa nel suo senso più ampio, espressamente sancito ora

all'art. 16 LPT, nella versione in vigore dal 1. settembre 2000. A questa zona

dev'essere difatti riconosciuto un ruolo multifunzionale, poiché persegue non

solo obiettivi di politica agraria e fondiaria ma anche obiettivi in ordine

agli insediamenti, quale eccellente strumento di prevenzione dell'edificazione

sparsa, alla protezione dell'ambiente e a quella del paesaggio (cfr. Messaggio

del Consiglio federale concernente la revisione parziale della LPT del 22

maggio 1996, pubbl. in FF 1996, III, pag. 457 segg., pag. 471, con rinvii). Già

per questo motivo l'affermazione della ricorrente, secondo cui la porzione di

terreno in discussione sarebbe inadatta alla lavorazione agricola, perde di

rilievo e non merita particolare approfondimento. Poco importa quindi se l'area

interessata sia inidonea in quanto tale alla coltivazione agricola. Per

decidere la pianificazione della medesima bisogna fare astrazione della sua

specifica situazione. Di principio l'azzonamento, in quanto volto a disciplinare

la funzione di un determinato territorio, non può in effetti, essere

condizionato dallo stato in cui versa una singola particella o una parte di

essa posta all'interno del suo perimetro. Quest'ultimo deve inoltre, se possibile,

seguire le linee già esistenti nel terreno, naturali o artificiali. Queste

regole trovano un esplicito riscontro nell'ambito della determinazione della

zona agricola attraverso l'art. 16 cpv. 2 LPT, che impone di delimitare per

questa funzione ampie superfici contigue. L'inclusione delle aree in oggetto

nella zona agricola rappresenta pertanto un'ineludibile conseguenza dell'applicazione

di tali principi. La soluzione impugnata è avvalorata dal fatto che non può

entrare in esame l'assegnazione delle superfici interessate ad un'altra zona di

utilizzazione. Del pari la circostanza, asserita dall'insorgente, secondo cui il

fondo sarebbe urbanizzato, non è decisiva e non conferisce un diritto all'attribuzione

del fondo alla zona edificabile (122 II 326 consid. 6a; 117 Ia 434 consid. 3g).

9.

La

ricorrente sostiene inoltre che la risoluzione impugnata sarebbe

discriminatoria nei suoi confronti. Rileva come nessuno dei numerosi fondi di

cui è proprietaria nel comune di PI 1 sia stato assegnato alla zona edificabile.

9.1

Il

principio dell'uguaglianza giuridica ancorato all'art. 8 Cost. esige che la

legge e le decisioni d'esecuzione trattino in modo uguale situazioni uguali e

in modo diverso situazioni diverse.

Nell'ambito di provvedimenti pianificatori esso ha una portata necessariamente

limitata. Siccome occorre formare delle zone, è necessario poterle delimitare,

talora prescindendo da situazioni esistenti. Non è quindi insostenibile

trattare differentemente dal profilo pianificatorio ed edilizio anche terreni

analoghi per conformità e posizione. L'invocato principio si identifica in

sostanza con il divieto dell'arbitrio: per non essere arbitrario, il provvedimento

deve fondarsi pertanto su criteri pianificatori oggettivi e ragionevoli (RDAT

I-2001 n. 49 consid. 5a).

9.2

Nel caso di specie la mancata approvazione della superficie fabbricabile

del mappale n. 4__________ RFD (in parte) appare conforme ai principi che

reggono la pianificazione del territorio e merita pertanto tutela. La stessa,

come visto ai precedenti considerandi, poggia infatti su argomenti oggettivi e pertinenti,

ragione per la quale in nessun caso si può affermare che sia costitutiva di una

violazione del principio di uguaglianza. Il semplice fatto che l'insorgente sia

proprietaria di numerosi fondi nel comune di PI 1 e che nessuno di essi si

trovi in zona edificabile non costituisce certo dal profilo pianificatorio un

motivo sufficiente per accogliere le sue richieste.

10.

10.1. La

decisione con cui il consiglio comunale di PI 1, nell'ambito della revisione

del locale piano regolatore, ha assegnato una parte del mapp. 4__________ alla

zona artigianale-industriale risulta dunque illegittima. Il rifiuto della sua

ratifica da parte del Consiglio di Stato, consegnato nella risoluzione 25

giugno 20__________, e il conseguente ordine al comune di elaborare una

variante di piano regolatore per l'assegnazione di questa particella alla zona

non edificabile limitrofa ad essa più affine, meritano quindi piena tutela.

10.2

Di

conseguenza, il ricorso dev'essere integralmente respinto. La tassa di giudizio

e le spese sono poste a carico della ricorrente (art. 28 Pamm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla

fattispecie,

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. La tassa di

giustizia e le spese di fr. 2'000.- sono poste a carico della ricorrente.

3. Intimazione

a:

terzi implicati

PI 1

rappr. da: RA 2

Per il Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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