90.2003.92
Zona per attrezzature ed edifici di interesse pubblico
12 novembre 2007Italiano19 min
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Numero d'incarto:
90.2003.92
Data decisione, Autorità:
12.11.2007, TRAM
Titolo:
Zona per attrezzature ed edifici di interesse pubblico
ZONA PER ATTREZZATURE PUBBLICHE ED EDIFICI PUBBLICI O AP/EP
art. 28 cpv. 2 let. d LALPT
Incarto n.
90.2003.92
90.2003.94
Lugano
12 novembre 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Raffaello
Balerna, Claudio Cereghetti (giudice supplente)
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sui ricorsi di
a.
b.
RI 1;
__________
__________, ____________________, __________,
;
contro
la risoluzione 10 luglio 2003 (n. 3103) mediante la
quale il Consiglio di Stato ha approvato la variante di piano regolatore del
comune di __________, zona attrezzatura privata d'interesse pubblico (mapp.
173 e 174);
viste le risposte:
-
20 ottobre 2003 del
municipio di __________;
-
24 ottobre 2003 del
Dipartimento del territorio, Divisione dello sviluppo territoriale;
al ricorso sub a)
-
20 ottobre 2003 del
municipio di __________;
-
24 ottobre 2003 del
Dipartimento del territorio, Divisione dello sviluppo territoriale;
al ricorso sub b)
ritenuto che le parti hanno rinunciato a presentare
delle conclusioni;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il piano
regolatore di __________ è stato approvato dal Consiglio di Stato con risoluzione
9 luglio 2002, n. 3404. Il piano attribuiva i mapp. 173 e 174 alla zona del nucleo
storico di __________, ma con un'importante distinzione: il mapp. 173, di proprietà
privata, era inserito nell'area per nuove costruzioni (edificabile ai sensi
dell'art. 23 cifra 2 NAPR), mentre il mapp. 174, di proprietà comunale,
apparteneva all'area degli spazi liberi non edificabili (verde privato e spazi
privati), disciplinata dall'art. 23 cifra 2 NAPR (norma modificata d’ufficio
dal Governo in sede di approvazione).
B. a. La
variante di piano regolatore oggetto di questa procedura è stata allestita poco
prima dell'approvazione del piano regolatore generale. La proposta d'indirizzo
è stata sottoposta al Dipartimento del territorio il 14 giugno 2002. Il dipartimento
ha rassegnato l'esame preliminare il 12 agosto 2002. La nuova pianificazione è
stata adottata nel corso dell'assemblea comunale del giorno 20 settembre dello
stesso anno.
b. Scopo
della variante è quello di favorire l'insediamento nel nucleo di __________ di
una struttura privata d'interesse pubblico (un ristorante con alloggio e un
negozio) destinata soprattutto a soddisfare le esigenze degli escursionisti
delle __________. Dagli atti emerge che la variante è stata concepita con l'idea
di favorire un progetto di tipo agrituristico concepito da __________, proprietario
del mapp. 173. A tale scopo il comune ha modificato il regime pianificatorio di
questo fondo e ha inserito nella zona riservata alla realizzazione di edifici
di interesse pubblico (art. 28 NAPR) anche il terreno comunale circostante (parte
del mapp. 174).
c. Il 20 settembre 2002 l'assemblea comunale, contestualmente all'adozione della variante, ha approvato il messaggio
municipale 7/2002 del 22 luglio 2002 e ha quindi autorizzato il municipio a
vendere a __________ parte del mapp. 174 (quella toccata dalla variante),
subordinando la decisione all'approvazione della variante di piano regolatore e
ponendo a carico del __________ tutti i costi dell'operazione, compresi quelli
derivanti dall'adozione della variante di piano regolatore. Quest'ultima
condizione è stata annullata dal Consiglio di Stato con risoluzione n. 2404 del
3 giugno 2003.
d. La modifica del piano regolatore è stata
contestata da RI 1 che, con ricorso 16 dicembre 2002, ha invocato la lesione del principio della parità di trattamento e ha contestato l'interesse
pubblico della variante.
e. Con ricorso 9 dicembre 2002 sono insorti
al Consiglio di Stato anche __________ e __________, che hanno contestato l'interesse
pubblico della variante, criticato l'istituzione di un regime edilizio
particolare per i soli mapp. 173 e 174, sollevato problemi derivanti dall'inquinamento
fonico e dalla carenza di posteggi nel nucleo.
f. Il municipio di __________ ha preso
posizione sui ricorsi con osservazioni 27 gennaio 2003.
C. Con risoluzione 10 luglio 2003 il Consiglio di Stato ha respinto
entrambi i ricorsi e ha approvato la variante. Secondo il Governo essa rientra
nell'autonomia pianificatoria del comune ed è conforme alla legislazione e alle
esigenze pianificatorie di ordine superiore. L'autorità cantonale ha inoltre
precisato che la questione dell'inquinamento fonico e dei posteggi (il cui
numero è da calcolare secondo l'art. 35 NAPR, risoluzione pag. 7) dovrà essere
affrontata e risolta in sede di rilascio del permesso di costruzione.
D. a. Con
impugnativa 18 agosto 2003, RI 1 insorge dinanzi al tribunale contro la menzionata
risoluzione. Il ricorrente ripropone in sostanza gli argomenti già sottoposti
al giudizio dell'autorità governativa. Egli rileva inoltre che la decisione 3
giugno 2003 del Consiglio di Stato ha modificato le condizioni di cessione del
mapp. 174, ponendo a carico della comunità (e non più di __________) le spese
derivanti dalla variante di PR, di catasto, notarili e di trapasso.
b. Con ricorso 22 agosto 2003, anche __________
e __________ si appellano al tribunale avverso il giudicato governativo,
riconfermando le censure sollevate in prima istanza.
c. Il municipio di __________ (risposta 20
ottobre 2003) e la Divisione dello sviluppo territoriale (osservazioni 24
ottobre 2003) postulano la reiezione di entrambi i gravami.
E. La procedura è stata dapprima sospesa
e poi riattivata su richiesta del comune il 20 febbraio 2007.
F. Il 21 giugno 2007 __________ ha
ritirato il ricorso.
G. Il 10 ottobre 2007 si sono tenuti l'udienza
ed il sopralluogo in contraddittorio; durante quest'ultimo sono state scattate
alcune fotografie dei luoghi, acquisite in seguito agli atti. Le parti hanno
prodotto alcuni documenti, si sono confermate nelle rispettive allegazioni e
domande e hanno rinunciato a presentare delle conclusioni.
Considerato, in
diritto
1. La
competenza del tribunale è data e i ricorsi, considerate le ferie giudiziarie,
sono tempestivi (art. 38 cpv. 1 LALPT). La legittimazione di RI 1 e di __________,
insorgenti in prima istanza e proprietari di fondi confinanti o comunque molto
vicini a quelli toccati dalla variante, risulta dall'art. 38 cpv. 4 lett. b
LALPT. Le due impugnative sono quindi ricevibili in ordine.
2. In campo
pianificatorio il comune ticinese fruisce di autonomia. Questa non è, però,
assoluta. Secondo l'art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, il diritto cantonale deve
garantire il riesame completo del piano regolatore da parte di almeno un'istanza
di ricorso. Nel Cantone Ticino tale autorità è il Consiglio di Stato (art. 37
cpv. 1 LALPT), che decide i ricorsi - e approva il piano - con pieno potere
cognitivo: questo significa controllo non solo della legittimità ma anche dell'opportunità
delle scelte pianificatorie comunali. Le autorità incaricate di compiti pianificatori
badano tuttavia di lasciare alle autorità loro subordinate il margine d'apprezzamento
necessario per adempiere i loro compiti (art. 2 cpv. 3 LPT). Il Consiglio di
Stato non può dunque semplicemente sostituire il proprio apprezzamento a quello
del comune, ma deve rispettare il diritto di questo di scegliere tra più
soluzioni adeguate quella ritenuta più appropriata, ragionevole od opportuna.
Esso non può però limitarsi ad intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale
non poggi su alcun criterio oggettivo e sia manifestamente insostenibile. Deve
al contrario rifiutare l'approvazione di quelle soluzioni che disattendono i
principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno
loro sufficiente attuazione, rispettivamente che non tengono adeguatamente conto
della pianificazione di livello cantonale, segnatamente dei dettami del piano
direttore (cfr. anche l'art. 26 cpv. 2 LPT). L'autorità governativa verificherà
segnatamente che sia stata effettuata in modo corretto la ponderazione globale
degli interessi richiesta dall'art. 3 OPT (RDAT II-2001 n. 78 consid. 6b;
II-1999 n. 27 consid. 3).
Il potere
cognitivo del Tribunale amministrativo è invece circoscritto alla violazione
del diritto (art. 38 cpv. 2 LALPT; RDAT II-2001 n. 78 consid. 6c; II-1999 n. 27
consid. 3; II-1997 n. 23); fanno eccezione - per poter ossequiare l'art. 33
cpv. 3 lett. b LPT - i casi in cui è impugnata una modifica del piano
regolatore disposta dal Consiglio di Stato.
3. La
Confederazione, i Cantoni e i Comuni elaborano e coordinano le pianificazioni
necessarie ai loro compiti d'incidenza territoriale (art. 2 cpv. 1 LPT).
L'obbligo di pianificare è ribadito all'art. 3 LALPT. Per i piani
d'utilizzazione - nel nostro Cantone chiamati, a livello comunale, piani
regolatori (art. 24 segg. LALPT) - quest'obbligo si traduce nella necessità di
disciplinare l'uso ammissibile del suolo (art. 14 cpv. 1 LPT). Questi strumenti
devono difatti delimitare, in primo luogo, le zone edificabili, agricole e protette
(art. 14 cpv. 2 LPT), conferendo all'intero territorio una funzione chiara e
ben definita. Il diritto cantonale può inoltre prevedere delle altre zone di utilizzazione
(art. 18 cpv. 1 LPT). Il piano regolatore si compone di un rapporto di pianificazione,
di rappresentazioni grafiche, di norme di attuazione e di un programma di
realizzazione (art. 26 LALPT). Le rappresentazioni grafiche comprendono, di
regola, i piani del paesaggio, delle zone, del traffico, delle attrezzature e
costruzioni di interesse pubblico e il piano indicativo dei servizi pubblici
(art. 28 cpv. 1 LALPT).
4. Gli
insorgenti sono concordi nel criticare l'assenza di un interesse pubblico a
sostegno della variante, che sarebbe stata concepita solo per favorire l'iniziativa
di un privato, quindi anche in spregio del principio della parità di
trattamento. In merito il tribunale considera quanto segue.
4.1. La variante in contestazione è stata
sottoposta all'assemblea comunale insieme alla proposta di cedere il mapp. 174
(parte) a __________, proprietario del mapp. 173. I due messaggi municipali
hanno la stessa data (22 luglio 2002) e sono stati approvati dall'assemblea nel
corso della medesima seduta (20 settembre 2002). Il messaggio municipale sulla
variante fa esplicitamente riferimento all'iniziativa di __________ e la
decisione di cedere a quest'ultimo parte del mapp. 174 è stata espressamente
subordinata alla crescita in giudicato della variante di piano regolatore
oggetto di questa procedura. È quindi assodato che la modifica del piano regolatore
è stata concepita innanzi tutto per favorire la concretizzazione di un'iniziativa
privata.
Con scritto 20 luglio 2006 __________,
richiamate le difficoltà di attuazione del progetto riconducibili anche alla
grande resistenza manifestata da __________, ha comunicato al Comune che l'operazione
rischiava di non più essere di attualità e quindi la sua intenzione di non
opporsi a un'eventuale revisione delle decisioni prese dal Comune. Sembrerebbe
che __________ abbia per finire rinunciato a realizzare il progetto
agrituristico (lettera indirizzata dal Comune a RI 1 il 24 ottobre 2006).
4.2. L'interesse pubblico è un concetto
dinamico, che evolve con la società e ne riflette le esigenze e le aspirazioni
(RDAT 1995 I n. 26 pag. 56, Rhinow/Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung,
N. 57). In linea generale è pubblico l'interesse che coinvolge la generalità
dei cittadini o una sua frazione significativa e che compete al potere pubblico
di promuovere nell'esercizio delle sue funzioni. Si può dire che un provvedimento
pianificatorio è sorretto da un interesse pubblico quando la sua adozione
corrisponde ad un bisogno importante, chiaramente recepito dalla collettività e
che lo Stato è chiamato legittimamente ad assumere (Daniel Thürer et al., Verfassungsrecht
der Schweiz, § 16 N. 40, § 39 N. 41; Moor, Droit administratif, vol. I,
N. 1.4.1.).
Nel concreto caso, l'interesse pubblico
della creazione di un ristorante con alloggio e di un negozio nel nucleo di __________
è dato (cfr. sull'argomento B. Waldmann, Zonen für öffentliche Bauten und
Anlagen, in BR/DC 3/2003, pag. 87 segg, pag 90 in initio).
__________ è un piccolo comune di circa 120
abitanti. Nel comune non esiste un negozio, l'ultimo ha chiuso circa venti anni
fa. Il negozio più vicino si trova a __________, a circa 15 minuti di automobile.
Questa situazione pone dei problemi agli abitanti ed è comprensibile che il comune
cerchi di risolverli mediante un provvedimento pianificatorio che crea le
premesse per la costruzione di una struttura che comprenda un negozio.
Nel nucleo di __________ non esiste nemmeno
un albergo, ma solo l'ostello comunale, che si rivolge a un'utenza giovane e
quindi differente. Per trovare degli alberghi e dei ristoranti occorre scendere
a __________ oppure salire a __________, una località che dista 10-15 minuti d'automobile
dal nucleo di __________, nel quale la __________ ha realizzato un'osteria che
dispone di otto camere. Il tribunale ha potuto accertare che questa struttura è
molto ben frequentata (non è sempre facile trovare delle camere libere) ed è
aperta unicamente nella bella stagione, con chiusura nei mesi freddi, a partire
da metà ottobre sino in primavera. Tutto ciò considerato, le possibilità di
ristorazione e alloggio esistenti a __________ e __________ non sminuiscono l'interesse
di una struttura di tipo agrituristico nel nucleo di __________. Anzi, la buona
frequentazione dell'Osteria __________ e l'elevato tasso di occupazione delle
camere conferma che la variante di piano regolatore risponde a un effettivo
bisogno. La prevista struttura agrituristica permetterà al comune di
incrementare l'offerta alberghiera regionale, inserendosi nello sviluppo del
turismo nelle __________, con ricadute positive dal profilo occupazionale,
economico e della popolazione residente.
L'interesse della popolazione alla
realizzazione della struttura (ristorante con alloggio e negozio) è per finire
evidenziato dall'esito della votazione dell'assemblea comunale, che ha adottato
la variante di piano regolatore all'unanimità e ha approvato la cessione di
parte del mapp. 174 (a __________) senza voti contrari e un solo astenuto.
4.3. La realizzazione di una struttura
agrituristica destinata a soddisfare le esigenze degli escursionisti è sorretta
da un interesse pubblico anche in chiave regionale. La regione del __________ __________
costituisce uno dei principali poli turistici del Ticino. Le __________ sono
comprese fra questo polo di importanza cantonale e le vicine zone di attrazione
italiane, quali il __________. Le __________ sono una regione integra dal
profilo naturalistico e paesaggistico. Sono dotate di una buona rete di
sentieri e si prestano particolarmente bene all'escursionismo, vista anche la
presenza della ferrovia, che facilita gli spostamenti degli escursionisti.
Secondo uno studio condotto nell'ambito del Programma Interreg 2 (Studio
di concetto di paesaggio naturale transfrontaliero, __________, dicembre 2001)
le __________ sono visitate ogni anno da oltre 100'000 escursionisti, che
apprezzano l'esistenza di punti di ristoro e pernottamento. La realizzazione
della struttura oggetto di questa procedura permetterebbe di ampliare l'offerta
regionale, incrementando il turismo sulla sponda destra della valle, che sinora
è stata toccata meno dallo sviluppo dell'escursionismo.
4.4. Il fatto che la variante sia nata in
relazione a un progetto concreto, la cui realizzazione appare oggi oltretutto
incerta (forse esclusa), non implica che la variante debba essere annullata. La
modifica del piano regolatore, come spiegato dai rappresentanti del comune e
dello Stato in sede di udienza, getta unicamente le basi pianificatorie per la
realizzazione di un albergo con alloggio e di un negozio. La variante ha una
portata propria, indipendente dalle persone inizialmente coinvolte dall'operazione.
La struttura agrituristica potrà essere realizzata da __________, oppure da
altre persone interessate (se del caso modificando la decisione di cedere parte
del mapp. 174, questione che esula dalla presente procedura).
4.5. RI 1 invoca la decisione 3 giugno 2003
del Consiglio di Stato, che ha annullato due decisioni degli organi comunali
che imponevano a __________ il pagamento dei costi della variante di piano
regolatore. La decisione non modifica la situazione pianificatoria e non può avere
ripercussioni nell'ambito di questa procedura: le decisioni comunali sono state
annullate perché un piano regolatore non può essere modificato solo nell'interesse
di un privato e non è quindi legittimo porre a carico di quest'ultimo le spese
dell’atto pianificatorio.
4.6. Come osservato dai ricorrenti, la
variante migliora le possibilità di sfruttamento edilizio dei fondi toccati e
procura un effettivo vantaggio al proprietario del mapp. 173. Tale vantaggio è
tuttavia ridotto, essendo temperato dagli inconvenienti derivanti dall'imposizione
del vincolo in contestazione. Inoltre, e soprattutto, esso non pregiudica
l'interesse pubblico. Si pone anzi quale mezzo necessario e adeguato per
conseguirlo: istituendo una zona edificabile speciale, più ampia dell'area edificabile
definita dal piano regolatore approvato nel luglio 2002, è stata resa più interessante
dal profilo imprenditoriale la realizzazione della struttura agrituristica.
5. La
variante di piano regolatore va tutelata anche sulla base della ponderazione globale degli interessi (art. 3 OPT) operata dapprima
dal comune quale ente pianificante e poi dal Consiglio di Stato quale autorità
di approvazione. Merita in particolare tutela l'intento di definire con
precisione, dopo avere valutato i diversi interessi pubblici e privati in
presenza, la volumetria e l'ubicazione (all'interno delle zone edificabili
comunali) della struttura agrituristica.
5.1. Gli insorgenti, in particolare __________,
criticano la scelta di ubicare la struttura nel nucleo di __________, perché
non è stato risolto il problema dei posteggi.
È vero che la variante non definisce il
numero di posteggi da realizzare al servizio del ristorante con alloggio e del
negozio. La risoluzione governativa di approvazione (pag. 7) ha respinto le critiche
degli insorgenti precisando che il numero dei posteggi necessari andrà
calcolato in sede di rilascio del permesso di costruzione, applicando l'art. 35
NAPR.
La decisione è immune da violazioni del
diritto e merita tutela. La variante di piano regolatore avrà un impatto
modesto, perché la struttura che si potrà realizzare sui mapp. 173 e 174 avrà
dimensioni contenute e sarà frequentata principalmente da escursionisti, una
categoria di turisti poco motorizzata, che visita le __________ utilizzando
soprattutto la rete di sentieri della regione.
L'effettivo fabbisogno di posteggi potrà
essere definito solo sulla base di un progetto edilizio, applicando i parametri
definiti dall'art. 35 lett. b NAPR. I posteggi così calcolati andranno effettivamente
costruiti, fatto salvo l'eventuale prelievo di un contributo sostitutivo alle
condizioni definite dall'art. 35 lett. b in fine NAPR. Nei giorni di forte
affluenza gli avventori potranno utilizzare anche i posteggi pubblici
pianificati all'entrata del nucleo, che non sono molto distanti. Non era invece
necessario definire già nella variante il numero degli stalli necessari né,
tanto meno, la loro collocazione all'interno dei due fondi. Era anzi
impossibile farlo, non essendo noti parametri di calcolo indispensabili quali
la superficie del ristorante o il numero delle camere.
5.2. Le censure dei ricorrenti vanno
respinte anche per quanto concerne l'inquinamento fonico. La procedura non ha
per oggetto un progetto concreto, ma una modifica del piano regolatore. Le
norme pianificatorie in materia di immissioni sono state ossequiate. Il limite
stabilito dall'art. 29 OIF per la delimitazione di nuove zone edificabili è
palesemente rispettato, visto che l'area toccata dalla variante è particolarmente
tranquilla, quasi agreste. La modifica del piano regolatore non ha una portata
tale da entrare in conflitto con l'art. 3 cpv. 3 lett. b LPT, a norma del quale
Fatti
i luoghi d'abitazione devono essere per quanto possibile preservati da
immissioni nocive o moleste. Certamente vi è da attendersi un certo incremento
delle immissioni, ma tutto lascia presumere che l'aumento sarà contenuto entro
i limiti usuali (e sopportabili) all'interno di un nucleo.
I timori dei ricorrenti sono ad ogni modo
comprensibili. Essi desiderano preservare la loro tranquillità, un valore
prezioso, che hanno ricercato acquistando e ristrutturando degli edifici a __________.
La questione andrà esaminata con attenzione in sede di rilascio della licenza
edilizia e anche successivamente, ordinando se necessario dei provvedimenti
supplementari, in particolare per quanto concerne l'esercizio della struttura e
lo stazionamento dei veicoli.
5.3. __________ critica l'ingombro eccessivo
della struttura agrituristica, comparando i parametri edificatori validi nelle aree
per nuove costruzioni nel nucleo (art. 23 NAPR) con quelli della zona speciale
in contestazione (art. 28 NAPR).
La censura non merita accoglimento.
Probabilmente è anche il frutto di un'interpretazione errata delle norme in
discussione. In effetti, i parametri edificatori definiti dagli artt. 23 e 28
NAPR sono praticamente i medesimi. Nelle due zone (diversamente da quanto
indicato da __________ in sede di udienza), l'altezza massima degli edifici è
Considerandi
pari a ml 9.00, da misurarsi alla gronda (e non al colmo). È vero che l'art. 28
NAPR non precisa che l'altezza si misura alla gronda, ma fa comunque stato l'art.
40.
cpv. 1 LE, a norma del quale l'altezza di un edificio si misura appunto al
filo superiore del cornicione di gronda. L'unica differenza fra le due zone è
data dal fatto che le nuove costruzioni nel nucleo, se hanno delle aperture,
devono distare ml 1.50 dal confine, restrizione che non è prevista dall'art. 28
NAPR. Si tratta di una differenza in sostanza irrilevante, che non può giustificare
l'accoglimento del ricorso, anche perché la nuova zona speciale non confina con
la proprietà di __________, che non subisce pertanto pregiudizi particolari.
6.
RI 1 sostiene che la variante viola il principio della parità di trattamento,
senza fornire particolari spiegazioni. Il ricorrente disattende l'obbligo di
motivazione che gli incombe e il ricorso sarebbe inammissibile già per questo
motivo. La censura deve in ogni caso essere respinta. In ambito pianificatorio
il principio di uguaglianza svolge un ruolo attenuato e deve essere valutato
con prudenza, corrispondendo in pratica al divieto dell'arbitrio. La variante in
contestazione non viola il principio della parità di trattamento e tanto meno
può essere considerata arbitraria, perché tratta (giustamente) in modo diverso
una situazione particolare, senza nemmeno concedere facilitazioni di rilievo
per quanto riguarda i parametri edificatori.
7.
La tassa di giudizio e le spese devono essere poste a carico dei
ricorrenti RI 1 e __________ (art. 28 PAmm), tenendo conto del fatto che RI 1
__________ e RI 1 devono rifondere al
Comune, assistito da un legale, una partecipazione alle spese legali
(ripetibili, art. 31 PAmm). __________ ha ritirato il ricorso prima che il
patrocinatore del comune intervenisse attivamente nella procedura e può quindi
essere esentata dal pagamento delle ripetibili.
Dispositivo
Per questi motivi,
visti gli articoli di legge applicabili
dichiara
e pronuncia:
1. I ricorsi
presentati da RI 1 e __________ sono respinti.
2. Il ricorso
presentato da __________ è stralciato dai ruoli.
3. La tassa di
giustizia e le spese, di complessivi fr. 1'600.-- (milleseicento), sono poste a
carico di RI 1 e __________ nella misura di fr. 800.-- (ottocento) ciascuno.
4. RI 1 e __________
rifonderanno al comune, a titolo di ripetibili, fr. 800.-- ciascuno.
5. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30
giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. LTF). Qualora non sia proponibile
il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso
il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art.
113 segg. LTF).
6. Intimazione
a:
;
,
;
.
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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