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Decisione

90.2005.59

non approvazione di un'estensione della zona edificabile

9 giugno 2006Italiano19 min

Source ti.ch

Fatti

i proprietari non li vogliono vendere. Questi elementi, fossero anche realizzati,

non permetterebbero tuttavia di accogliere le domande della ricorrente. Intanto

non appare corretto limitare la verifica del bisogno di terreni edificabili al

ristretto ambito della frazione di __________. Questo esame dev'essere effettuato

quantomeno a livello comunale, com'è uso nel nostro Cantone e com'è stato fatto

in concreto, se non addirittura (più correttamente) regionale (Flückiger,

op. cit., ad art. 15 n. 84 con rinvii). In secondo luogo, nella delimitazione

delle zone edificabili devono essere inclusi anche i terreni che i proprietari

non intendono vendere o costruire. Se si dovesse tener conto della

tesaurizzazione dei terreni nell'ambito del dimensionamento delle zone

edificabili si finirebbe per accentuare tale fenomeno e far dipendere, in

ultima analisi, dalla volontà dei proprietari dei terreni edificabili l'estensione

della zona fabbricabile (Flückiger, op. cit., ad art. 15 n. 82;

Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, op. cit., n. 327). In ogni caso, a

prescindere dalla richiesta di terreni fabbricabili e dalla saturazione delle

zone edificabili esistenti, va tenuto conto che queste zone non possono

crescere continuamente, al punto da sopprimere completamente le altre funzioni cui

deve adempiere il territorio (Flückiger, op. cit., ad art. 15 n. 83,

87). Com'è già stato spiegato, anche quando - diversamente da quanto si avvera

nella fattispecie - sono soddisfatti i requisiti di applicazione dell'art. 15

LPT, è sempre necessario procedere ad una ponderazione globale degli interessi

in gioco per tenere conto di quelle esigenze di vario tipo (di sviluppo

programmato ed equilibrato, ambientali, paesaggistiche, agricole, naturalistiche,

ecc.) che potrebbero opporsi o addirittura prevalere sull'esigenza di disporre

di sufficienti riserve di terreno edificabile (cfr. consid. 4; Flückiger, op.

cit., ad art. 15 n. 87).

5.3.

Poiché l'area in rassegna non può essere attribuita alla zona fabbricabile già

per assenza dei requisiti di cui all'art. 15 LPT, la decisione del Consiglio di

Stato di non approvare la proposta in tal senso formulata dal consiglio

comunale di __________ merita di essere tutelata. Il Consiglio di Stato non ha

tuttavia proceduto ad assegnare una precisa funzione alla superficie in

oggetto, procedendo ad una modifica d'ufficio del piano regolatore; soluzione

che, invero, appariva quantomai auspicabile nella fattispecie. Esso si è invece

limitato a retrocedere gli atti al comune a questo scopo. Uno dei motivi avanzati

dal Governo per giungere alla non approvazione della zona residenziale

estensiva R2 proposta dal comune consisteva tuttavia nel fatto che l'autorità comunale

non aveva ossequiato la procedura prevista dalla LTAgr per compensare la

diminuzione del suolo agricolo, individuato nell'area proposta per l'edificazione.

A questo punto la verifica di tale argomento, contestato dalla ricorrente, non

deve più essere effettuato; la superficie in parola non può difatti già essere

assegnata alla zona edificabile per difetto dei requisiti minimi previsti a

questo scopo dalla normativa federale (art. 15 LPT). Nondimeno, a prescindere

dall'applicazione della menzionata legislazione cantonale e a dispetto della

soluzione parziale cui è giunto il Consiglio di Stato in merito al controverso

azzonamento, il tribunale deve comunque sia esaminare, nell'ambito della ponderazione

globale degli interessi (cfr. consid. 4 e 5.2), se il terreno in oggetto

presenti un interesse per l'agricoltura, quantomeno allo scopo di poter

decidere in via completa e definitiva in merito alla non assegnazione dell'area

Considerandi

in questione alla zona fabbricabile.

5.4

Nel

nostro Cantone le superfici per l'avvicendamento colturale (SAC) e gli altri

terreni idonei all'agricoltura sono delimitati dall'autorità cantonale

attraverso le rappresentazioni grafiche in scala 1:25000 del piano direttore

(cfr. art. 2 seg. LTAgr; inoltre le schede di coordinamento 3.1 e 3.2 di piano

direttore, riferite a queste aree). I comuni istituiscono la zona agricola,

precisando nei piani regolatori almeno il territorio agricolo cantonale rappresentato

nel piano direttore (art. 4 cpv. 1 LTAgr). La zona agricola di piano regolatore

deve comprendere le SAC, gli ulteriori terreni idonei alla campicoltura e alla

foraggicoltura di prima e seconda priorità, come pure i terreni agricoli

sussidiari (art. 28 cpv. 2 lett. e LALPT). I comuni possono infine introdurre

nel piano regolatore una zona agricola intensiva, che dev'essere delimitata in

base a criteri vincolanti fissati nel piano direttore (art. 68 cpv. 2 LALPT;

16a cpv. 3 LPT).

In

concreto, le rappresentazioni grafiche del piano direttore non inseriscono il

mapp. 1773 né nelle SAC, né negli altri terreni idonei all'utilizzazione

agricola. La zona agricola cantonale definita a livello di piano direttore

rappresenta tuttavia, da un lato, l'estensione minima di queste aree (art. 4

cpv. 1 LTAgr). Se, pertanto, nell'ambito della procedura di allestimento del

piano regolatore, nella quale viene esperita un'analisi più approfondita del

territorio comunale, vengono individuati altri terreni idonei alla coltivazione

agricola o all'orticoltura produttiva, anche questi dovranno essere assegnati,

se del caso, alla zona agricola in applicazione degli art. 16 cpv. 1 lett. a

LPT e 68 cpv. 1 lett. a LALPT. La zona agricola cantonale ancorata nel piano

direttore rappresenta, d'altro canto, solo una parte di quella, di più ampia

concezione, prescritta dal diritto federale che, com'è stato spiegato, accanto

all'individuazione di terreni che si prestano alla produzione agricola ed

orticola, costituisce in pari tempo uno strumento per tutelare l'ambiente, il

paesaggio e per contenere l'espansione degli insediamenti. Essa include, a questo

scopo, i terreni agricoli sussidiari (art. 16 cpv. 1 lett. b LPT, 68 cpv. 1

lett. b LALPT), cioè quelli che devono essere utilizzati dall'agricoltura per

motivi di interesse generale, come il mantenimento di aree produttive

supplementari, la cura del suolo e della vegetazione, la conservazione dell'equilibrio

ecologico e del paesaggio.

Nel caso in esame, il catasto delle idoneità

agricole, allestito dalla sezione dell'agricoltura, assegna alla superficie in

oggetto un'idoneità allo sfalcio. È pertanto assodata anche un'utilità agricola

di questa porzione della particella. Invano la ricorrente contesta il

fondamento di questo documento, sulla cui pertinenza il tribunale non ha tuttavia

motivo di dubitare.

5.5

Continuando

nell'ambito della ponderazione globale degli interessi, oltre all'obiettivo di

interesse generale di impedire la formazione di zone edificabili troppo vaste

(cfr. RDAT I-2001 n. 49 consid. 3c), va poi evidenziata la necessità di

preservare la funzione paesaggistica svolta dalla località di __________, che rappresenta

una fascia di separazione tra le zone edificabili, che hanno oramai esaurito quasi

completamente il territorio disponibile di __________, e il bosco che sale

verso la montagna. Va, da ultimo, sottolineata l'imprescindibile esigenza,

troppo spesso trascurata, di salvaguardare sufficienti spazi liberi per le

future generazioni.

6.

La

risoluzione impugnata non viola dunque il diritto, ma pone piuttosto in

consonanza con l'ordinamento pianificatorio sancito a livello federale le

proposte delle autorità comunali. Essa non è per finire nemmeno lesiva dell'autonomia

che pertocca in questo settore del diritto agli enti locali. Il ricorso dev'essere

dunque respinto.

7.

La tassa

di giudizio e le spese devono essere poste carico dell'insorgente (art. 28

PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla

fattispecie,

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è respinto.

2. La ricorrente

è condannata al pagamento delle tasse di giudizio e delle spese, per

complessivi fr. 2'000.-- (duemila).

3. Intimazione

a:

terzi implicati

PI 1

rappr. da: RA 2

CO 1

rappr. da: RA 1

Per il Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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