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Decisione

90.2006.64

Diniego di approvazione di una nuova zona edificabile

24 settembre 2007Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

i monumenti naturali e culturali devono venir assegnati alle zone protette.

5.3. A

livello cantonale, oltre al DLBN (decreto legislativo sulla protezione delle bellezze

naturali e del paesaggio del 16 gennaio 1940) e all'istituto del piano del paesaggio

(art. 28 cpv. 1 LALPT), la LALPT prevede espressamente, all'art. 28 cpv. 2

lett. h, la possibilità di fissare nelle rappresentazioni grafiche dei piani

regolatori i vincoli speciali cui è assoggettata l'utilizzazione di taluni

fondi, in particolare per la protezione delle acque, la tutela del paesaggio e

dei suoi contenuti naturalistici, degli edifici di pregio storico-culturale e

della vista panoramica. Inoltre, secondo l'art. 29 LALPT il piano regolatore

può prevedere l'obbligo di mantenere costruzioni, singoli alberi, gruppi di

essi o siepi che concorrono a formare la bellezza e la caratteristica del paesaggio

(cpv. 2 lett. d), come pure stabilire le regole sulla manutenzione degli

edifici (cpv. 1 lett. g).

5.4. __________, quale villaggio, è inserito nell'inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere di

importanza nazionale (ISOS; cfr. art. 5 LPN e l'appendice dell'ordinanza del 9

settembre 1981 riguardante l'inventario degli insediamenti svizzeri da

proteggere; OISOS), che gli riconosce, a vario titolo, qualità situazionali,

qualità spaziali e qualità storico-architettoniche. La relativa scheda

raccomanda, a questo scopo, di evitare nuovi interventi di trasformazione e

nuovi inserimenti nel nucleo principale, come quelli già avvenuti verso il

fiume e verso la strada cantonale (con particolare riferimento alle costruzioni

ai mapp. 2806 e 2805, confinanti con la proprietà della ricorrente), di

prestare particolare attenzione alle nuove licenze da rilasciare lungo l’asse

della strada cantonale, infine di evitare ulteriori inserimenti edilizi nelle

zone (vignate) circostanti il nucleo. Queste preoccupazioni sono state

raccolte, quantomeno in parte, in sede di adozione del primo piano regolatore, approvato

dal Governo con risoluzione n. 6993, del 28 dicembre 1983, che ha delimitato

l’area edificabile residenziale prevista nella località __________, ubicata

lungo la strada cantonale, sino al confine est del mapp. 2805. L’estensione pura

Considerandi

e semplice di quest’area oltre tale limite, proposta attraverso la revisione

del piano regolatore, pone invece le premesse per un’edificazione di nuove

residenze immediatamente davanti ed a contatto con il nucleo ed le sue

costruzioni, con l’effetto di modificarne il perimetro originario, ma soprattutto

di alternarne decisamente le qualità ed il pregio. Il diniego di approvazione

dell’ampliamento della zona fabbricabile alla parte pianeggiante del terrazzo

antistante il nucleo di __________ opposto dal Consiglio di Stato merita

pertanto piena tutela anche sotto questo aspetto. Va peraltro rilevato che la

salvaguardia dell'abitato di __________ ha costituito uno dei motivi per negare

l'inserimento nella zona residenziale del mapp. 3031, ubicato sul lato opposto

della strada cantonale rispetto al nucleo principale, a nemmeno un centinaio di

metri dal mapp. 2808 (cfr. ris. impugnata, pag. 54 seg.).

6.

Nell'ambito

della ponderazione globale degli interessi (cfr. consid. 3), oltre all'obiettivo

di interesse generale di impedire la formazione di zone edificabili troppo

vaste (cfr. RDAT I-2001 n. 49 consid. 3c) ed alla necessità di tutelare

l’insediamento di __________, va altresì rilevato che la superficie del mapp.

2808.

interessata dalla controversa estensione della zona edificabile presenta

un interesse per l'agricoltura; il catasto delle idoneità agricole, allestito

dalla sezione dell'agricoltura, le assegna difatti un'idoneità alla viticoltura

ed allo sfalcio. Va, da ultimo, sottolineata l'imprescindibile esigenza, troppo

spesso trascurata, di salvaguardare sufficienti spazi liberi per le future

generazioni.

7.

La risoluzione impugnata

non viola dunque il diritto. Contrariamente a quanto assume la ricorrente, essa

non è inoltre né discriminatoria, né arbitraria. L’esclusione dalla zona

edificabile del mapp. 2808 appare per contro in completa armonia con l'ordinamento

pianificatorio sancito a livello federale e cantonale. Essa

non è per finire nemmeno lesiva dell'autonomia che pertocca in questo settore

del diritto agli enti locali.

Il Consiglio di Stato non ha tuttavia proceduto ad assegnare una

precisa funzione alla superficie in oggetto, procedendo ad una modifica d'ufficio

del piano regolatore. Esso si è invece limitato a retrocedere gli atti al

comune a questo scopo. Spetterà pertanto al legislativo di __________, dietro

proposta del municipio, di assegnare una nuova funzione all'area in discussione.

8.

Il ricorso dev'essere dunque respinto. La tassa

di giudizio e le spese devono essere poste carico dell'insorgente (art. 28

PAmm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla

fattispecie,

dichiara e pronuncia

1. II ricorso

è respinto.

2. La tassa di

giudizio, di fr. 800.--, è posta a carico della ricorrente.

3.Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto

pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla

sua notificazione (art. 82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in

materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso

sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).

4. Intimazione

a:

;

.

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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