90.2006.71
Non approvazione di una zona edificabile residenziale
14 marzo 2008Italiano12 min
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Numero d'incarto:
90.2006.71
Data decisione, Autorità:
14.03.2008, TRAM
Titolo:
Non approvazione di una zona edificabile residenziale
ZONA RESIDENZIALE
art. 15 LPT
Incarto n.
90.2006.71
Lugano
14 marzo 2008
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Raffaello
Balerna, Matteo Cassina
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 31 ottobre 2006 di
RI 1
RI 2
RI 3
RI 4
RI 5
contro
la risoluzione 22 agosto 2006 (n. 3859) con cui il
Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore del comune di Intragna;
viste
le risposte:
-
9 gennaio 2007 del municipio di Intragna;
-
20 febbraio 2007 della Divisione dello sviluppo
territoriale e della mobilità;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. I
ricorrenti sono proprietari dei seguenti fondi in terra di Intragna: RI 1 del
mapp. 1753, di mq 689, RI 2 del mapp. 1751, di mq 925, RI 3 del mapp. 1754 (in
ragione di ½), di mq 891, la RI 4 del mapp. 1752, di mq 340, RI 5 dei mapp.
1683, 1684 e 1686, di complessivi mq 1573.
B. Nelle
sedute del 21 gennaio e 10 giugno 2002 il consiglio comunale di Intragna ha adottato
la revisione del piano regolatore.
C. Con
risoluzione 22 agosto 2006 (n. 3859), il Consiglio di Stato ha approvato il piano.
Esso ha tuttavia negato l'approvazione di alcune proposte pianificatorie, sospeso
su altre la propria decisione ed infine modificato d'ufficio il piano
regolatore su ulteriori oggetti. Per quanto qui interessa, il Governo non ha
approvato la creazione di una zona edificabile residenziale (zona residenziale,
R) a valle della strada cantonale tra __________ e __________, interessante i
mapp. 1681, 1683, 1684 e 1685, da un canto, e i mapp. 1751, 1752, 1753 e 1754,
dall'altro. Innanzitutto il Consiglio di Stato ha verificato l'estensione delle
zone edificabili del comune e le ha ritenute sovradimensionate, soprattutto per
quel che concerneva le zone destinate alla residenza. Oltre a ciò, il Consiglio
di Stato ha rilevato, in generale, che il comune non aveva nemmeno giustificato
le proposte di ampliamento di queste zone. Per quanto interessava infine i
terreni in oggetto, esso ha rilevato che la nuova zona edificabile che
avrebbero formato risultava staccata dai nuclei di __________ e __________, ponendosi
in conflitto con le peculiarità del comune, formato da frazioni distinte (cfr.
ris. impugnata, pag. 31 seg., allegato 19). Esso ha pertanto retrocesso gli
atti al comune per proporre un nuovo azzonamento delle particelle, tramite
variante di piano regolatore.
D. Con ricorso
30 ottobre 2006, RI 1 impugnano la menzionata risoluzione governativa,
chiedendo la conferma dell'assegnazione dei loro fondi in oggetto alla zona
fabbricabile. Richiamano la volontà del legislativo comunale, che aveva
adottato questa decisione a stragrande maggioranza, senza voti contrari.
Contestano, in quanto fragili, i motivi addotti dal Governo per negare l'avallo
di questa proposta, atteso che i fondi fanno parte della frazione di __________,
sono serviti dalla strada cantonale e godono di una buona insolazione.
E. La divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità chiede la
reiezione dell'impugnativa. Il municipio di Intragna, ne postula invece l'accoglimento.
F. In data 23
marzo 2007, il tribunale ha tenuto un'udienza-sopral-luogo, in occasione della
quale le parti hanno ribadito le rispettive posizioni.
G. Con lettera
16 settembre 2007, __________ __________, agente per sè e per procura, ha
comunicato al tribunale di recedere dall'impugnativa, insieme ad __________. Per
quanto li concerne, il ricorso dev'essere stralciato dai ruoli. Unico
ricorrente in questa sede rimane la __________, legittimatasi in quanto proprietaria
del mapp. 1752, formalmente intestato alla __________. Poiché gli insorgenti hanno
presentato, insieme, un unico gravame, chiedente indistintamente l'assegnazione
di tutte le particelle di loro proprietà alla zona edificabile, le domande di
quest'ente devono comunque sia essere interpretate siccome riferite al
complesso dei menzionati fondi. Ritenere difatti che la __________ postuli, a
questo punto, l'edificabilità del suo solo mappale, di dimensioni assai modeste
(340 mq) e ubicato ai margini dell'area interessata, significherebbe difatti negare
ab initio ogni possibilità di successo del suo ricorso.
Considerato, in
diritto
1. La
competenza del Tribunale è data, il ricorso è tempestivo (art. 38 cpv. 1 LALPT)
e la legittimazione della ricorrente certa (art. 38 cpv. 4 lett. c LALPT). Il
gravame è pertanto ricevibile in ordine.
2. In campo
pianificatorio il comune ticinese fruisce di autonomia. Questa non è, però,
assoluta. Secondo l'art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve
garantire il riesame completo del piano regolatore da parte di almeno
un'istanza di ricorso. Nel Cantone Ticino tale autorità è il Consiglio di Stato
(art. 37 cpv. 1 LALPT), che decide i ricorsi - e approva il piano - con pieno
potere cognitivo: questo significa controllo non solo della legittimità ma
anche dell'opportunità delle scelte pianificatorie comunali. Le autorità
incaricate di compiti pianificatori badano tuttavia di lasciare alle autorità
loro subordinate il margine d'apprezzamento necessario per adempiere i loro
compiti (art. 2 cpv. 3 LPT). Il Consiglio di Stato non può dunque semplicemente
sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettare il
diritto di questo di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più
appropriata, ragionevole od opportuna. Esso non può però limitarsi ad
intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun
criterio oggettivo e sia manifestamente insostenibile. Deve al contrario
rifiutare l'approvazione di quelle soluzioni che disattendono i principi e gli
scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno loro
sufficiente attuazione, rispettivamente che non tengono adeguatamente conto
della pianificazione di livello cantonale, segnatamente dei dettami del piano
direttore (cfr. anche l'art. 26 cpv. 2 LPT). L'autorità governativa verificherà
segnatamente che sia stata effettuata in modo corretto la ponderazione globale
degli interessi richiesta dall'art. 3 OPT (RDAT II-2001 n. 78 consid. 6b;
II-1999 n. 27 consid. 3).
Il potere
cognitivo del Tribunale cantonale amministrativo è invece circoscritto alla
violazione del diritto (art. 38 cpv. 2 LALPT; RDAT II-2001 n. 78 consid. 6c;
II-1999 n. 27 consid. 3; II-1997 n. 23). Fanno eccezione - per poter ossequiare
l'art. 33 cpv. 3 lett. b LPT - i casi in cui il tribunale interviene quale
unica autorità di ricorso a livello cantonale (DTF 114 Ib 81 consid. 3; 109 Ib
121 consid. 5; Waldmann/Hänni, Raumplanungsgesetz, Berna 2006, n. 64 ad
art. 33), segnatamente quindi i casi in cui sono impugnati un
diniego di approvazione rispettivamente una modifica d'ufficio del piano
regolatore disposti dal Consiglio di Stato.
3. I piani di
utilizzazione - nel nostro Cantone chiamati, a livello comunale, piani regolatori
(art. 24 segg. LALPT) - disciplinano l'uso ammissibile del suolo (art. 14 cpv.
1 LPT). Essi devono delimitare, in primo luogo, le zone edificabili, agricole e
protette (art. 14 cpv. 2 LPT). Le zone edificabili comprendono, secondo l'art.
15 LPT, i terreni idonei all'edificazione che sono già stati edificati in larga
misura (lett. a) e quelli prevedibilmente necessari ed urbanizzati entro 15
anni (lett. b). Di massima un terreno che adempie queste esigenze va attributo
alla zona edificabile a meno che, dopo una ponderazione globale degli interessi
che la legislazione sulla pianificazione del territorio tende a salvaguardare
(cfr. in particolare art. 1 e 3 LPT), debba venir incluso, parzialmente o
totalmente, nel territorio fuori della zona edificabile (RDAT I-2001 n. 49
consid. 3a). I criteri posti dall'art. 15 LPT per l'assegnazione di un terreno
alla zona edificabile non hanno pertanto un valore assoluto, ma una portata
relativa. Essi rappresentano piuttosto dei principi generali della
pianificazione del territorio, dei punti di riferimento, che - ancorché
soddisfatti - non conducono necessariamente all'attribuzione del terreno interessato
alla zona fabbricabile (cfr. la giurisprudenza appena citata; inoltre
Flückiger, Commentario LPT, ad art. 15 n. da 25 a 29; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert,
Aménagement du territoire, construction, expropriation, Berna 2001, n. 314).
4. 4.1. Con
terreni già edificati in larga misura ai sensi dell'art. 15 lett. a LPT si
intende essenzialmente il territorio costruito in maniera compatta, oltre
eventualmente singole particelle inedificate al suo interno, direttamente
confinanti con la zona edificabile, in genere già edificate e di superficie
relativamente ridotta (RDAT I-2001 n. 49 consid. 3b;
Flückiger, op. cit., ad art. 15 n. 60; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, op. cit., n.
319). In concreto, questo presupposto non è adempiuto.
Fatti
I fondi
in oggetto sono posti poco sopra la frazione di __________ e sono separati da
quest'ultima dal bosco; del pari tra i mapp. 1681, 1683, 1684, 1685 e 1686 e i
mapp. 1751, 1752, 1753 e 1754 si insinua una striscia di foresta. A contatto
con le particelle, a monte, corre la strada cantonale che conduce a __________.
I mappali, di forma regolare, sono inedificati ed allo stato prativo; qualcuno
è piantato a vite (dovrebbe trattarsi dei mapp. 1754 e 1752). Salgono piuttosto
ripidamente, a balze e terrazzi, verso la strada cantonale appena citata, che
corre comunque svariati metri sopra le stesse. Il complesso di fondi confina,
oltre che con quest'arteria, con il bosco e con la zona agricola. I fondi in
oggetto, che condividono pienamente le stesse caratteristiche dell'area verde in
cui sono posti, non possono dunque essere considerati come inclusi in un
territorio ampiamente edificato nel senso restrittivo inteso dalla
giurisprudenza. Il semplice fatto che si avvicinino (sino ad una ventina di
metri), su di un lato, alla zona edificabile del nucleo di __________, non
basta, ovviamente, per ritenere soddisfatto questo requisito. Del pari la
circostanza, asserita dall'insorgente, secondo cui l'area in questione risulta urbanizzata
- come detto la strada cantonale è comunque sopraelevata rispetto alla quota
delle proprietà - non è decisiva e non conferisce un diritto all'attribuzione
dei fondi alla zona edificabile (122 II 326 consid. 6a; 117 Ia 434 consid. 3g; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert,
op. cit., n. 321).
4.2. L'attribuzione della superficie in
oggetto alla zona edificabile non risponde poi nemmeno ad una prevedibile
necessità di terreni fabbricabili urbanizzati entro 15 anni giusta l'art. 15
lett. b LPT. In effetti, come ha rilevato il Governo nella risoluzione di
approvazione del piano regolatore, le zone edificabili proposte dal comune a
questo scopo sono sovradimensionate per rapporto ad un’ipotesi di sviluppo realistica
dello stesso, poiché permettono di accogliere circa 3'273 UI (unità insediative),
di cui 1'745 abitanti, rispetto ad una situazione di 1'779 UI, di cui 909 abitanti
(al 31 dicembre 2003). L'incremento delle UI è dunque superiore all'80% in
generale ed addirittura al 90% se riferito ai soli abitanti: esso equivale ad
Considerandi
oltre 10 volte l'aumento degli abitanti del comune registrato negli ultimi 20
anni, pari al 7% circa (cfr. risoluzione impugnata, pag. 26-28). Questa
constatazione ha condotto il Governo a negare l'approvazione a svariate
proposte di ampliamento della zona fabbricabile destinata alla residenza.
La
circostanza secondo cui, in concreto, la superficie da aggregare alla zona
fabbricabile sarebbe esigua non è determinante. Infatti, secondo la
giurisprudenza, anche le particelle di modeste proporzioni
contribuiscono a definire la zona edificabile giusta l'art. 15 LPT e non
possono pertanto essere trascurate a questo scopo (cfr. DTF 116 Ia 236;
sentenza del Tribunale federale 1A.160/2006 del 31 maggio 2007 consid. 4.4);
STPT 13 ottobre 2005 in re D. S. e llcc, consid. 5.5).
4.3
La decisione del Consiglio di Stato di
non approvare la proposta, formulata dal consiglio comunale di Intragna, di
assegnare le particelle in oggetto alla zona edificabile merita di essere tutelata
già per palese assenza dei requisiti di cui all'art. 15 LPT. Nella fattispecie il Governo ha poi ulteriormente addotto, com’era in suo potere (cfr.
consid. 2), che la nuova zona edificabile risultante in loco risultava staccata
dai nuclei di __________ e __________, ponendosi in conflitto con le
peculiarità del comune, formato da frazioni distinte. L'esperimento del
sopralluogo ha permesso di convincere anche il tribunale circa il fondamento di
questo argomento; in merito alle contestazioni, inconsistenti, della ricorrente
rimasta vanno semmai rilevati ulteriori problemi e conflitti connessi con
l'inserimento dei fondi in discussione in una zona edificabile residenziale - che,
a questo punto, non devono però più nemmeno essere affrontati e risolti - come
il dimensionamento (insufficiente) di una tale zona, la sua compatibilità paesaggistica
con i sottostante nucleo di __________, le possibilità di una effettiva
urbanizzazione dei fondi in vista della loro edificazione ecc..
4.4
Il Consiglio di Stato non ha tuttavia proceduto ad assegnare una
precisa funzione alla superficie in oggetto, tramite una modifica d'ufficio del
piano regolatore. Esso si è invece limitato a retrocedere gli atti al comune a
questo scopo. Spetterà pertanto al legislativo di Intragna, dietro proposta del
municipio, di assegnare una nuova funzione all'area in discussione.
4.5
La risoluzione impugnata non viola dunque il diritto ma pone
piuttosto le proposte delle autorità comunali in consonanza con l'ordinamento
pianificatorio sancito a livello federale. Essa non è per finire nemmeno lesiva
dell'autonomia che pertocca in questo settore del diritto agli enti locali.
Il ricorso dev'essere dunque respinto.
5.
La tassa
di giudizio è posta a carico della __________ (art. 28 PAmm).
Dispositivo
Per questi motivi,
visti gli articoli di legge applicabili alla
fattispecie,
dichiara e pronuncia
1. Nella
misura in cui non è stralciato dai ruoli, iI ricorso è respinto.
2. La tassa di
giudizio, di fr. 600.--, è posta a carico della __________.
3.Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto
pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla
sua notificazione (art. 82 ss LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in
materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso
sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss LTF).
4. Intimazione
a:
,
;
.
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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