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Decisione

90.2008.21

Inutilità di una zona di pianificazione, che esplica gli stessi effetti della norma transitoria, oggetto di modifica

9 aprile 2009Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

i motivi che sono appena stati spiegati, l'esame giurisdizionale che l’art. 33

cpv. 3 lett. b) LPT garantisce nella materia specifica non può estendersi,

salvo il caso di un’impostazione manifestamente erronea, all’ordinamento

pianificatorio nel quale dovrebbero sfociare gli studi avviati, bensì e

soltanto alla fondatezza e all’idoneità del vincolo istituito per non

compromettere la loro efficacia (RDAT 1990 n. 79 consid 2b). Solo importa

dunque, in questo contesto, determinare se il provvedimento si giustifichi in

quanto tale.

3. Una

restrizione di diritto pubblico è compatibile con la garanzia della proprietà

sancita all'art. 26 Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost.,

RS 101) solo se si fonda su di una base legale, è giustificata da un interesse

pubblico preponderante e rispetta il principio di proporzionalità (art. 36 cpv.

1-3 Cost.). Nella fattispecie in esame, come già rilevato, giusta gli articoli

58 segg. LALPT se conflitti con principi pianificatori o problemi particolari

relativi all’uso del territorio lo giustificano, in particolare se i piani

mancano o se devono essere modificati, il municipio ha la competenza di

adottare dei provvedimenti a salvaguardia della pianificazione. La zona di

pianificazione in parola è senz’altro sorretta da una valida base legale.

4. L'interesse

pubblico a una misura di protezione della pianificazione presuppone una seria

intenzione pianificatoria di mutare l'ordinamento pianificatorio vigente (RDAT

I-1995 n. 31 consid. 2b in fine; Alexander

Ruch, op. cit., ad art. 27 n.

27); questo significa che deve sussistere un interesse pubblico sia alla modifica

del piano d’utilizzazione (piano regolatore a livello comunale) sia all’impiego

transitorio dello strumento della zona di pianificazione (Alexander Ruch, op. cit., ad art. 27 n. 25 seg.). Il grado di concretizzazione di questa intenzione non dev'essere

tuttavia necessariamente elevato, specialmodo quando il provvedimento è

adottato, come si avvera nel nostro Cantone, dall'esecutivo comunale, che non è

l'autorità competente ad adottare il piano di utilizzazione che la zona di

pianificazione vuole tutelare (cfr. Alexander Ruch, op. cit., ad art. 27 n. 27 seg.; Piermarco

Zen-Ruffinen/Christine

Guy-Ecabert, Aménagement du territoire, construction, expropriation,

Berna 2001, n. 457).

4.1. Con

la revisione generale del piano regolatore, approvata dal Governo con risoluzione

16 ottobre 2001, il comune ha inteso assoggettare a piano particolareggiato

alcuni comparti strategici per lo sviluppo cittadino, in cui era ritenuto

necessario procedere ad un maggior approfondimento urbanistico e pianificatorio

prima di acconsentirvi un nuovo sviluppo edificatorio o una sostanziale ristrutturazione

(cfr. rapporto di pianificazione, marzo 1999, pag. 37). Tra questi comparti

strategici, è annoverato il Comparto Officine __________ che, come anticipato

in narrativa, è retto dall'art. 48 NAPR, la cui nota marginale è "Piani

Particolareggiati PP". Per quanto qui interessa, esso dispone:

1. Nel piano delle zone

sono inseriti i seguenti comparti da sviluppare con un Piano particolareggiato:

- PP1 ...omissis...;

- PP2 Comparto Officine __________.

Considerandi

2.

I contenuti ammessi sono

i seguenti:

- PP1: ...omissis...;

- PP2: fino ad un'eventuale

riconversione delle attività, le __________ potranno operare liberamente

nell'ambito della loro attuale attività; l'eventuale riconversione, possibile

anche a tappe, deve privilegiare funzioni d'interesse pubblico e residenziali,

oltre a consentire contenuti commerciali e di servizio confacenti

all'ubicazione centrale dell'area rispetto alla Stazione e di supporto e/o

complemento funzionale alle attività del centro Città; sono ammessi contenuti

compatibili con la funzione residenziale; devono inoltre essere previste

adeguate superfici d'uso pubblico (EAP min. 6000 mq);

il PP potrà specificare

ulteriormente i fabbisogni di destinazione e il rapporto quantitativo fra i

contenuti ammessi.

3.

I parametri e i limiti

edificatori e i gradi di sensibilità verranno definiti nell'ambito

dell'elaborazione del PP.

4.

Prescrizioni

transitorie:

Salvo per le attività delle Officine __________,

per gli edifici esistenti possono essere autorizzati solo lavori di

manutenzione e/o miglioria (esclusa la riedificazione), senza modifica

sostanziale delle volumetrie esistenti (max. +20%).

4.2

Con

questo disposto, il comune ha disciplinato il PP2 con un doppio regime: da un

lato, esso ha riservato l'allestimento di un piano particolareggiato,

definendone già le destinazioni d'uso, e, dall'altro, esso ha istituito un

regime transitorio, a valere fino all'attuazione della pianificazione

particolareggiata. Questo ordinamento transitorio, che il Tribunale non può

sindacare in questa sede, stabilisce testualmente che, per quanto riguarda le

destinazioni d'uso, le __________ possono operare liberamente nell'ambito della

loro attuale attività (art. 48 cifra 2 NAPR). Quest'ambito è specificato alla

cifra 4 dell'art. 48 NAPR: trattasi delle attività delle Officine __________.

Orbene, il municipio ha istituito la zona di pianificazione proprio per

salvaguardare, transitoriamente, l'area corrispondente al PP2 esclusivamente

per le attività connesse a quella delle Officine __________ (cfr. scheda descrittiva:

motivazioni). Esso non si è però avveduto che ciò corrisponde all'ambito della

loro attuale attività, così come disposto dall'art. 48 NAPR: definizione in

senso largo, questa, che comprende per l'appunto anche le attività ad essa

connesse. Ne sorgesse il dubbio, ciò è confermato dalle osservazioni municipali

al ricorso delle RI 1, con cui esso motivava l'istituzione della zona di

pianificazione con il fatto che l'art. 48 NAPR, in riferimento al regime

transitorio, "avrebbe consentito l'insediamento di destinazioni non adeguate

agli obiettivi" (risposta del municipio di Bellinzona, ad 5, pag. 4).

L'esecutivo comunale metteva difatti in rilievo la "fragilità dell'art.

48.

NAPR, che non avrebbe garantito l'attesa dell'entrata in vigore del PP prima

di eventuali modifiche di destinazione, come elencate compiutamente nel

relativo articolo" (risposta del municipio di Bellinzona, ad 5, pag.

4). Oltre agli scopi alla base del contrastato provvedimento, anche i suoi

effetti giuridici sono analoghi a quelli della norma transitoria, a cui il

municipio intenderebbe porre mano tramite l'avversata misura. Con la

differenza, però, che quelli della normativa transitoria sono più restrittivi,

proprio nel senso auspicato dal municipio. Tant'è che per l'una, ogni domanda

di costruzione non attinente all'attività attuale delle Officine sarà sospesa

(cfr. scheda descrittiva: effetti giuridici), mentre per l'altra, fatto salvo per le attività delle Officine __________ e per gli edifici

esistenti, di cui possono essere autorizzati solo lavori di manutenzione e/o

miglioria (esclusa la riedificazione), senza modifica sostanziale delle volumetrie

esistenti (cfr. art. 48 cifra 4 NAPR), ogni domanda in

contrasto deve essere decisa negativamente. Ora, uguali

gli scopi e addirittura più restrittivi gli effetti della norma transitoria, risulta

in definitiva palese che non sussiste alcuna necessità di modificare l'ordinamento

pianificatorio vigente. La contestata zona di pianificazione risulta di

conseguenza priva d'interesse pubblico, giacché inutile, ritenuto che l'art. 48

cifra 2 e 4 NAPR, nella sua formulazione transitoria, ne fa oggi già le veci.

5.

Visto

quanto precede, il ricorso deve, dunque, essere accolto e la zona di pianificazione

annullata. Non si prelevano tasse e spese di giustizia (art. 28 LPamm), mentre

il comune di Bellinzona, soccombente, è tenuto al pagamento di un'indennità a

titolo di ripetibili alla ricorrente (art. 31 LPamm).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 26, 36 Cost. fed., 27 LPT, 58, 60, 63, 64

LALPT, 18, 28, 31 LPamm,

dichiara

e pronuncia:

1. Il ricorso

è accolto.

§. Di conseguenza, la risoluzione 14 marzo 2008

(n. 220 VI), con cui il municipio di Bellinzona ha istituito una zona di pianificazione

riguardante il Comparto Officine __________, è annullata.

2. Non si prelevano

tasse e spese di giustizia. Il comune di Bellinzona verserà alle RI 1 l'importo

di fr. 2'000.- (duemila) a titolo di ripetibili.

3. Contro la

presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale

federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art.

82 segg. della legge sul Tribunale federale, del 17 giugno 2005; LTF; RS

173.110). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto

pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale (art. 113 segg. LTF).

4. Intimazione

a:

,

;

;

;

__________

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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