INC.2003.22002
Sequestro e dissequestro
13 luglio 2005Italiano6 min
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Numero d'incarto:
INC.2003.22002
Data decisione, Autorità:
13.07.2005, GIAR
Titolo:
Sequestro e dissequestro
ISTANZA DI SEQUESTRO DOPO EMANAZIONE ATTO DI ACCUSA
art. 59 CPS
Incarto n.
INC.2003.22002
Lugano
13 luglio 2005
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice
dell'istruzione e dell'arresto
Edy
Meli
sedente per statuire
sull'istanza di sequestro presentata l'11 luglio 2005 dal
Procuratore pubblico Maria
Galliani, Ministero pubblico, Lugano
nell'ambito del
procedimento di cui all'inc. MP __________ e ora ACC __________
pendente contro
__________
(rappr. dall’avv. __________)
visto
l'incarto penale relativo all'ACC __________;
ritenuto
che:
- con scritto dell’11 luglio
2005, il Procuratore pubblico segnala di aver ricevuto dalla parte civile __________
comunicazione della richiesta di trasferimento degli averi previdenziali
(prestazione di libero passaggio) di pertinenza di __________, formulata dalla __________
(__________);
- il magistrato requirente,
precisando che nel corso dell'inchiesta contro lo stesso __________ (per i
reati di cui agli artt. 146, 158 e 251 CP) non sono stati sequestrati beni o
valori patrimoniali, chiede che tali averi vengano posti sotto sequestro,
previo trasferimento al nuovo istituto di previdenza, nella misura in cui
dovessero ricorrere gli estremi per un pagamento in contanti; è pure fatta
istanza perché al nuovo istituto di previdenza venga richiesto di dare
comunicazione di eventuali futuri trasferimenti degli averi a altri istituti;
considerato
che:
- quella presentata dal
Procuratore pubblico è, di fatto, un'istanza di sequestro presentata
all'autorità competente per ordinarlo nel lasso di tempo che intercorre tra
l'atto d'accusa e l'apertura del dibattimento (CRP 30 luglio 2003 in re B.,
60.2002.00174; GIAR 25 aprile 2003 in re B. 436.1999.9);
- l'istanza è, pertanto,
ricevibile in ordine e non è necessario (né opportuno, in considerazione -in
generale e di principio- dei potenziali pericoli nel ritardo) richiedere
osservazioni alle parti interessate prima dell'emanazione della decisione,
comunque impugnabile davanti ad un’istanza cantonale;
- per quanto concerne il
merito, va detto che nei confronti di __________ sono dati gravi indizi di
reato così come emergono dall'atto d'accusa che lo rinvia a giudizio (nonché
dalle ammissioni fatte sin dal verbale di conferma dell'arresto - doc. 3, inc.
GIAR 220.2003.1);
- gli averi di cui si chiede
il sequestro non dovrebbero essere provento di reato (il condizionale è dettato
dal fatto che non è dato sapere se vi sia stato un qualche "acquisto"
di anni di contributi), ma sono comunque di pertinenza dell'accusato (artt. 27
ss. LPP, 2 ss. LFLP) e quindi sequestrabili (ex art. 161) ai fini
dell'applicazione eventuale dell'art. 59 cifra 2 CP (che permette al giudice (di merito) di ordinare un
risarcimento in favore dello Stato -con eventuale successiva assegnazione alla
parte lesa in applicazione dell’art. 60 CPS-, se - pur essendo dati i
presupposti per una confisca ex art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS - i valori
patrimoniali di cui all’art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS non siano più reperibili [v. Schmid,
Das neue Einziehungsrecht nach Art. 58 ff. StGB, in: RPS 113, pto. 4.3.1, p.
333 s., pto. 4.3.2, p. 336]; in tal caso, i beni passibili di confisca sono
necessariamente di provenienza lecita.),
in particolare; non va dimenticato che il danno ipotizzato per l'ipotesi di
truffa supera i FRS 4 milioni, importo che sembra essere stato utilizzato anche
per spese proprie non solo per coprire perdite (cfr. ACC __________);
- non osta, al sequestro
cautelare, il fatto che la prestazione di libero passaggio non sia
necessariamente esigibile al momento attuale, non essendo escluso che tale
esigibilità possa intervenire anche in un futuro prossimo (cfr. artt. 5 LFLP, 1
ss. OPPA); sarà a quel momento, se del caso, che si porranno le problematiche
connesse con la eventuale procedura esecutiva (pignorabilità ex art. 93 LEF; 59
cifra 2 cpv. 3 CP);
- ritenuto che la prestazione
di libero passaggio è, di regola, destinata ad aumentare con ogni versamento di
contributo, è opportuno non limitare il sequestro all'importo attuale;
- vista la particolarità
della situazione (averi di pertinenza dell'accusato non ancora esigibili) il
sequestro è ordinato nella forma del divieto di versare ogni e qualsiasi
importo, dipendente dalla prestazione di libero passaggio, direttamente a __________;
per il resto gli averi previdenziali continueranno ad essere gestiti dalla
fondazione di previdenza conformemente alla LPP;
- va precisato che il
sequestro non è volto ad impedire il trasferimento ad eventuali altri (ed
ulteriori) istituti di previdenza; tuttavia per permettere all'autorità penale
cantonale di, eventualmente, comunicare (notificare) il sequestro anche al
nuovo istituto, è opportuno sottoporre l'eventualità di futuro trasferimento al
nulla osta dell'autorità penale cantonale a quel momento competente; pertanto,
la richiesta di trasferimento della prestazione di libero passaggio ad altro
istituto di previdenza dovrà essere tempestivamente comunicata al Ministero
pubblico, Lugano, che provvederà ad individuare l'autorità competente per ulteriore
determinazione e comunicazione del nulla osta (rispettivamente, se sarà il
caso, la decadenza del sequestro).
P.Q.M.
viste
le norme applicabili, in particolare gli artt. 146, 158, 251, 59 CP, 1 ss.,
161, 60a LOG,
decide
1. La prestazione di libero passaggio, attuale e futura, di
pertinenza di __________, attualmente presso __________ e __________ (Lugano) e
che sarà trasferita presso __________, è posta sotto sequestro ai sensi
dei considerandi.
Fatti
Di conseguenza:
§. È fatto divieto, alla __________, una volta
ricevuto l'importo, di effettuare ogni e qualsiasi versamento
direttamente a __________, in caso di esigibilità della prestazione di libero
passaggio o di una quota di questa.
§§. È fatto ordine, alla __________, di informare tempestivamente
il Ministero pubblico, Lugano, di eventuali richieste di trasferimento ad
altro istituto di previdenza e di non procedervi senza il nulla osta di
un’autorità penale cantonale.
2. Gli ordini di cui ai paragrafi §. e §§. del punto
1 del dispositivo della presente sono dati sotto comminatoria dell'art 292 CP
che recita:
"chiunque non ottempera ad una decisione a lui
Considerandi
intimata da una autorità competente o da un funzionario competente sotto
comminatoria della pena prevista nel presente articolo, è punito con l'arresto
o con la multa"
Si
richiama, inoltre, l'art. 289 CP.
3.
Contro la presente è dato reclamo alla Camera dei Ricorsi Penali,
Palazzo di Giustizia, via Pretorio 16, Lugano, entro 10 (dieci) giorni
dall'intimazione.
4.
Non si prelevano tasse e spese.
5.
Intimazione:
giudice
Edy Meli
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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