INC.2003.70403
Istanza di libertà provvisoria
1 giugno 2005Italiano12 min
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Numero d'incarto:
INC.2003.70403
Data decisione, Autorità:
01.06.2005, GIAR
Titolo:
Istanza di libertà provvisoria
COMPETENZA DOPO RINVIO
art. 108 CPP-TI
art. 290 CPP-TI
Incarto n.
INC.2003.70403
Lugano
1. giugno 2005
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice
dell'istruzione e dell'arresto
Ursula Züblin
sedente per statuire sull'istanza di libertà provvisoria
presentata il 23 maggio 2005 personalmente da
__________,
patr. d'ufficio dall'__________
ex art. 108 CPP e nell'ambito del procedimento di cui
all'inc. MP __________ (nonché __________ del TPC e __________ della CCRP);
viste le osservazioni 27 maggio
2005 del Presidente delle Assise criminali e 30 maggio 2005 del Procuratore
pubblico, nonché le contro-osservazioni 31 maggio 2005 della difesa;
visto l'incarto,
ritenuto,
Fatti
A.
__________ è stato arrestato il
28 ottobre 2003, con le accuse di infrazione aggravata alla LFStup,
danneggiamento, sottrazione di cose requisite o sequestrate (art. 19 cifra 2
LFStup, 144 cpv. 1 CP e 289 CP), in relazione alla scomparsa/presa di possesso
di un imprecisato quantitativo di canapa (ma, comunque, nell'ordine del
migliaio di kg) presso la __________ di __________ dove era stata stoccata
dagli inquirenti a seguito di precedenti sequestri (doc. 1 inc. GIAR
704.2003.1).
L'arresto è stato confermato da
questo giudice il giorno successivo, stante l'esistenza di seri e concreti
indizi di colpevolezza, bisogni istruttori e pericolo di collusione (doc. 3
inc. GIAR cit.).
Successivamente, nel corso del
verb. PP 5 novembre 2003, l'accusa è stata estesa anche al reato di furto (art.
139 CP).
B.
Giudicato da una Corte di merito
il 2 settembre 2004, __________ é stato ritenuto autore colpevole di ripetuto
furto tentato e di furto consumato, nonché di infrazione alla LFStup e
danneggiamento, con conseguente condanna ad una pena di due anni e sei mesi di
reclusione, a valere quale pena integralmente aggiuntiva alla pena di 10 mesi
di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni
inflittagli il 31 ottobre 2003 dalla Corte delle Assise correzionali di
Mendrisio.
La Corte di merito ha, invece,
prosciolto __________ dall'accusa di sottrazione, rispettivamente tentata sottrazione,
di cose requisite o sequestrate.
La Corte di cassazione e revisione
penale, con giudizio del 4 maggio 2005 (valido ex art. 297 CPP anche per gli
altri accusati che non hanno presentato ricorso) ed accogliendo il ricorso di
uno dei coaccusati, ha prosciolto __________ dalle accuse di furto (tentato e
consumato), confermato la condanna per danneggiamento e annullato la condanna
per infrazione alla LFStup senza proscioglimento, bensì con rinvio ad altra
Corte d'assise per nuovo giudizio e ricommisurazione della pena (CCRP 4 maggio
2005, pag. 21).
C.
Con scritto del 2 maggio 2005, __________
ha presentato (personalmente) istanza di libertà provvisoria. L'istante rileva
di avere ormai scontato i 2/3 della pena inflittagli, assicurando nel contempo
che, se messo in libertà, "sarò sempre a disposizione per il nuovo
processo e per tutte quelle disposizioni che stabilisce la Legge".
D.
In sede di osservazioni il
Presidente della Corte delle Assise criminali si è rimesso al giudizio di
questo giudice, segnalando nel contempo che il dibattimento si terrà
verosimilmente nel corso del mese di luglio, dovendosi dapprima procedere
all'accertamento del tenore di THC, come ordinato dalla CCRP. Ha inoltre precisato
di aver già invitato, con scritto 23 maggio 2005, il Procuratore pubblico a
procedere in tal senso.
Il Procuratore pubblico si è
invece pronunciato per la reiezione dell'istanza. In particolare, ha
evidenziato l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza; il fatto che
la CCRP non abbia ordinato la scarcerazione dell'istante, confermerebbe
l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a suo carico, così come
comproverebbe lo scarso fondamento dell'istanza di libertà provvisoria. Il
carcere sinora sofferto (1 anno e 7 mesi) sarebbe rispettoso del principio di
proporzionalità, trattandosi di condanna interamente aggiuntiva a quella di 10
mesi di detenzione inflitta all'accusato il 31 ottobre 2003 dalla Corte delle
Assise correzionali di Mendrisio ed inoltre tenuto conto del fatto che la Corte di prima istanza ha rilevato come
sulla commisurazione della pena, poco peso abbiano avuto sia l'accertamento del
concorso ideale tra più reati, sia i due tentativi di furto ed il furto
compiuto (sentenza Assise correzionali 2 settembre 2004, cons. 9, pag. 87), se
non quale elemento dell'intensità del proposito criminoso.
In sede di contro-osservazioni
l'istante, per il tramite del patrocinatore, __________ si è riconfermato nell'istanza
23 maggio 2005. In particolare, non contesta l'esistenza di seri e concreti
indizi di colpevolezza, ma ritiene che nella fattispecie non siano più
adempiuti i presupposti del pericolo di recidiva, di collusione e di inquinamento
delle prove. Il mantenimento della carcerazione sarebbe pure contrario al
principio di proporzionalità: __________ ha ormai scontato i 2/3 della pena
inflittagli e, "considerate le motivazioni in merito alla LFStup ed il
proscioglimento dal reato di furto di cui alla sentenza della Corte di cassazione
e revisione penale, appare quantomeno verosimile che la ricommisurazione della
pena, in vista all'arduo compito cui è chiamata l'accusa a provare l'esistenza
di un tasso di THC sufficientemente alto, possa portare ad una pena di gran
lunga inferiore a quella comminata".
E considerato,
Considerandi
1.
L'istanza, presentata
dall'accusato detenuto, direttamente a questo giudice (ex art. 108 CPP), è
ricevibile.
In merito alla competenza di
questo giudice giova rilevare quanto segue.
La decisione della CCRP ha
confermato il proscioglimento di __________ per il reato di cui all'art. 289 CP
e la condanna per il reato di cui all'art. 144 cpv. 3 CP; ha, inoltre,
prosciolto __________ dalle accuse di furto. In proposito, vale quanto detto
nella decisione 23 maggio 2005 relativa all'istanza di libertà provvisoria
presentata da uno dei coaccusati:
Su questi punti (se si preferisce,
imputazioni) non vi è "ritorno" alla situazione post-atto d'accusa e
pre-dibattimento: la sentenza CCRP è esecutiva (sin dalla notifica del
Dispositivo
dispositivo - art. 294 cpv. 4 CPP) ed il ricorso al TF è ricorso straordinario,
di mero diritto, senza effetto sospensivo (artt. 268 ss., 269, 272 cpv. 7,
277ter PPF). Qualora dovesse essere concesso tale effetto all'eventuale ricorso
(quindi con eventuale sospensione dell'esecutività della decisione della CCRP),
ciò non farebbe ritornare (in relazione a queste imputazioni) necessariamente
il procedimento allo stadio tra l'atto d'accusa e l'apertura del dibattimento,
con conseguente (perlomeno) dubbia competenza di questo giudice (cfr., per es.,
art. 290 CPP).
Solo la questione dell'eventuale
infrazione alla LFStup, a seguito di annullamento e rinvio ad altra Corte delle
assise criminali può essere considerata quale "ritorno" alla fase tra
l'atto d'accusa e l'apertura del dibattimento.
Quindi, nella misura in cui l'istanza
di libertà provvisoria concerne il mantenimento della detenzione in relazione
allo svolgimento del nuovo processo, la stessa è ricevibile. L'esame delle
condizioni della detenzione cautelare da parte di questo giudice dovrà fondarsi
unicamente su questa ipotesi di reato e non anche su quella di furto (reato per
il quale omissis - __________
(n.d.r.) - risulta prosciolto da una Corte di merito), ancorché perlomeno
nella valutazione della proporzionalità della detenzione, non si potrà non
considerare in qualche modo il fatto che per il danneggiamento la condanna è
stata confermata e dovrà essere scontata o imputata in sede di nuovo giudizio
(cfr. sentenza Assise criminali, n. 10 del dispositivo - pag. 103-, sentenza
CCRP, dispositivo n. 1 b.).
inc. GIAR 2004.42003
2.
Ricordato che dopo l'emanazione
dell'atto di accusa il codice di rito non impone termini specifici per
l'evasione di istanze di libertà provvisoria, in concreto (con la procedura
prevista dall'art. 280 CPP: Rusca/Verda/Salmina, Commento del Codice di
Procedura Penale ticinese, n. 9 ad art. 108) si verificherà se ai fini del
nuovo dibattimento siano ancora dati i presupposti per il mantenimento della
detenzione preventiva (gravi indizi di reato, bisogni dell'istruzione intesi
come pericolo di collusione o inquinamento delle prove, pericolo di fuga,
pericolo di recidiva e proporzionalità).
3.
Giusta l'art. 95 cpv. 2 CPP l'accusato
può essere arrestato se esistono a suo carico gravi e concreti indizi di
colpabilità ed in presenza di preminenti motivi di interesse pubblico, quali il
pericolo di fuga, i bisogni dell'istruzione, il pericolo di recidiva. In
sostanza, il magistrato inquirente ha la facoltà di ordinare l'arresto solo se
le due condizioni sono realizzate cumulativamente, ritenuto che ai sensi
dell'art. 95 cpv. 1 CPP durante il procedimento l'accusato di trova, di regola,
in libertà provvisoria (cfr. anche Rusca/Salmina/Verda, op. cit., ad art. 95
cpv. 2 n. 4). Il perdurare della detenzione presuppone il perdurare dei motivi
che legittimano l'arresto ai sensi dell'art. 95 cpv. 2 CPP.
In concreto, il Procuratore
pubblico si oppone alla scarcerazione di __________ facendo valere unicamente
l'esistenza a suo di seri e concreti indizi di colpevolezza.
Nella fattispecie, sono (ancora)
dati, in capo ad __________ gravi indizi di reato per l'infrazione LFStup,
sulla quale la nuova Corte dovrà pronunciarsi. In proposito valgono le
considerazioni già espresse nella decisione 23 maggio 2005 relativa all'istanza
di libertà provvisoria di uno dei coaccusati:
"Per quanto concerne l'esistenza
di gravi indizi di reato, questo giudice non può non tener conto di quanto
accertato e considerato dai giudici del merito (come peraltro la nuova Corte:
cfr. per analogia art. 277 cpv. 2 PPF).
E allora occorre constatare che il
rinvio (conseguente all'annullamento del relativo dispositivo della sentenza di
primo grado del 2 settembre 2004) concerne unicamente l'imputazione di infrazione
aggravata alla LFStup e che la nuova Corte dovrà decidere "nel senso dei
considerandi" (sentenza CCRP 4 maggio 2005, dispositivo n. 1 b.). (…)
risulta evidente dai considerandi della sentenza (della CCRP) che il carattere
di stupefacente dei circa 1000 Kg di canapa, prelevati dall'accusato (e dai
correi) ad __________, è fortemente indiziato. Gli indizi, in tal senso,
ritenuti nel giudizio di prima istanza non sono stati giudicati arbitrari dalla
CCRP (sentenza CCRP, cons. da 2 c. a 2 e.), ma solo insufficienti a fugare
"ogni ragionevole dubbio" che al momento del prelevamento dal __________
la canapa in questione (o parte di essa) avesse ancora un tenore di THC
superiore allo 0.3%; da qui la necessità di procedere ad una analisi (o,
meglio, perizia, "la Corte chiarirà per mezzo di uno specialista",
sentenza CCRP pag. 13) per determinare il tasso di THC attuale e, se inferiore
al 0,3%, quello al 26/27 ottobre 2005 (sentenza CCRP, cons. 2 h.).
Particolarmente rilevante è la circostanza che al momento dei sequestri
nell'ambito dell'operazione INDOOR, la canapa in questione aveva un tasso di
THC compreso tra il 2,8% ed il 19,7% (sentenza CCRP, pag. 12). La stessa CCRP
l'ha considerata fuori commercio in quanto stupefacente, laddove ha analizzato
il reato di furto (sentenza CCRP, cons. 3a. e 3c.), pur nell' "ipotesi in
cui fosse accertato un tenore di THC superiore allo 0,3%" (sentenza
citata, cons. 3). In virtù di tutto quanto sopra riportato è evidente che il
carattere di stupefacente della canapa prelevata ad __________ dall'accusato e
dai correi (ancora a disposizione dell'autorità) è tutt'altro che escluso, anzi
fortemente indiziato"
inc. GIAR 2004.42003
Per quanto riguarda invece il
perdurare di motivi di interesse pubblico atti a giustificare il mantenimento
dello stato di detenzione, in particolare pericolo di fuga, bisogni
dell'istruzione, ivi compreso rischio di collusione, e pericolo di recidiva,
nel proprio preavviso il Procuratore pubblico è del tutto silente, né tantomeno
gli stessi emergono in modo palese dagli atti.
In particolare, per quanto
riguarda il pericolo di fuga e quello di recidiva, gli stessi non erano stati
ritenuti dati al momento della conferma dell'arresto e non emergono in modo
evidente dall'incarto fatti o circostanze di cui si è avuta conoscenza
successivamente a tale data tali da imporre un nuovo esame della situazione; è
già stato emanato l'atto d'accusa, l'istruttoria è quindi terminata; per quanto
riguarda l'accertamento ordinato dalla CCRP relativo al tenore di THC della canapa
non si vede in quale modo l'istante, se scarcerato, possa comprometterne le
modalità d'esecuzione, rispettivamente influenzarne il risultato.
In virtù di quanto detto ai
paragrafi precedenti, l'istanza di libertà provvisoria presentata da __________
deve quindi essere accolta, ritenuto che la sola esistenza di seri e concreti
indizi di colpevolezza a suo carico, in assenza di preminenti motivi di
interesse pubblico, non può giustificare il perdurare della sua carcerazione,
facendo difetto una delle due condizioni di cui all'art. 95 cpv. 2 CPP.
Del resto, anche qualora nella
fattispecie fossero state date entrambe le condizioni di cui all'art. 95 cpv. 2
CPP, vi è da chiedersi se il mantenimento dello stato detentivo sarebbe stato
rispettoso del principio di proporzionalità. __________ si trova in carcere dal
29 ottobre 2003 (quindi da 1 anno e 7 mesi), con sentenza 2 settembre 2004 la
Corte delle Assise Criminali lo aveva condannato ad una pena di 2 anni e sei
mesi di reclusione (senza revocare la sospensione condizionale di quella di 10
mesi di detenzione inflittagli il 31 ottobre 2003 dalla Corte delle assise
correzionali di Mendrisio), la CCRP con sentenza 4 maggio 2005 lo ha prosciolto
dalle accuse di furto tentato e consumato. Nell'ipotesi più sfavorevole
all'istante, tenuto anche conto del divieto di una "reformatio in
peius", la pena di due anni e sei mesi verrà confermata, non potendosi
comunque escludere, al momento attuale, una diminuzione della stessa, stante il
proscioglimento ordinato dalla CCRP dalle accuse di furto tentato e consumato.
Ad oggi __________ ha quindi scontato 19 mesi, cioè quasi i due terzi della
pena di 2 anni e sei mesi; del resto, era già stata fissata dal Consiglio di
Vigilanza una convocazione per il 2 giugno 2005, poi annullata a seguito della
sentenza CCRP, in merito alla concessione della liberazione condizionale ex
art. 38 cifra 1 CP.
Il presente giudizio, in tema di
libertà provvisoria, è esente da spese e tasse di giustizia.
P.Q.M
viste le norme
applicabili, in particolare gli artt. 95 ss., 106, 108, 280 ss. 282, 290, 294
CPP, 268 ss. PPF, 19 LFStup, ed ogni altra citata ed applicabile,
decide
1. L'istanza
di libertà provvisoria 23 maggio 2005 è accolta.
2.
Di conseguenza __________ deve essere immediatamente scarcerato.
3.
Non si prelevano tasse e spese.
4. Intimazione
(anticipata via fax e per posta) a:
giudice
Ursula Züblin
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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