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Decisione

INC.2003.70403

Istanza di libertà provvisoria

1 giugno 2005Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

A.

__________ è stato arrestato il

28 ottobre 2003, con le accuse di infrazione aggravata alla LFStup,

danneggiamento, sottrazione di cose requisite o sequestrate (art. 19 cifra 2

LFStup, 144 cpv. 1 CP e 289 CP), in relazione alla scomparsa/presa di possesso

di un imprecisato quantitativo di canapa (ma, comunque, nell'ordine del

migliaio di kg) presso la __________ di __________ dove era stata stoccata

dagli inquirenti a seguito di precedenti sequestri (doc. 1 inc. GIAR

704.2003.1).

L'arresto è stato confermato da

questo giudice il giorno successivo, stante l'esistenza di seri e concreti

indizi di colpevolezza, bisogni istruttori e pericolo di collusione (doc. 3

inc. GIAR cit.).

Successivamente, nel corso del

verb. PP 5 novembre 2003, l'accusa è stata estesa anche al reato di furto (art.

139 CP).

B.

Giudicato da una Corte di merito

il 2 settembre 2004, __________ é stato ritenuto autore colpevole di ripetuto

furto tentato e di furto consumato, nonché di infrazione alla LFStup e

danneggiamento, con conseguente condanna ad una pena di due anni e sei mesi di

reclusione, a valere quale pena integralmente aggiuntiva alla pena di 10 mesi

di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni

inflittagli il 31 ottobre 2003 dalla Corte delle Assise correzionali di

Mendrisio.

La Corte di merito ha, invece,

prosciolto __________ dall'accusa di sottrazione, rispettivamente tentata sottrazione,

di cose requisite o sequestrate.

La Corte di cassazione e revisione

penale, con giudizio del 4 maggio 2005 (valido ex art. 297 CPP anche per gli

altri accusati che non hanno presentato ricorso) ed accogliendo il ricorso di

uno dei coaccusati, ha prosciolto __________ dalle accuse di furto (tentato e

consumato), confermato la condanna per danneggiamento e annullato la condanna

per infrazione alla LFStup senza proscioglimento, bensì con rinvio ad altra

Corte d'assise per nuovo giudizio e ricommisurazione della pena (CCRP 4 maggio

2005, pag. 21).

C.

Con scritto del 2 maggio 2005, __________

ha presentato (personalmente) istanza di libertà provvisoria. L'istante rileva

di avere ormai scontato i 2/3 della pena inflittagli, assicurando nel contempo

che, se messo in libertà, "sarò sempre a disposizione per il nuovo

processo e per tutte quelle disposizioni che stabilisce la Legge".

D.

In sede di osservazioni il

Presidente della Corte delle Assise criminali si è rimesso al giudizio di

questo giudice, segnalando nel contempo che il dibattimento si terrà

verosimilmente nel corso del mese di luglio, dovendosi dapprima procedere

all'accertamento del tenore di THC, come ordinato dalla CCRP. Ha inoltre precisato

di aver già invitato, con scritto 23 maggio 2005, il Procuratore pubblico a

procedere in tal senso.

Il Procuratore pubblico si è

invece pronunciato per la reiezione dell'istanza. In particolare, ha

evidenziato l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza; il fatto che

la CCRP non abbia ordinato la scarcerazione dell'istante, confermerebbe

l'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a suo carico, così come

comproverebbe lo scarso fondamento dell'istanza di libertà provvisoria. Il

carcere sinora sofferto (1 anno e 7 mesi) sarebbe rispettoso del principio di

proporzionalità, trattandosi di condanna interamente aggiuntiva a quella di 10

mesi di detenzione inflitta all'accusato il 31 ottobre 2003 dalla Corte delle

Assise correzionali di Mendrisio ed inoltre tenuto conto del fatto che la Corte di prima istanza ha rilevato come

sulla commisurazione della pena, poco peso abbiano avuto sia l'accertamento del

concorso ideale tra più reati, sia i due tentativi di furto ed il furto

compiuto (sentenza Assise correzionali 2 settembre 2004, cons. 9, pag. 87), se

non quale elemento dell'intensità del proposito criminoso.

In sede di contro-osservazioni

l'istante, per il tramite del patrocinatore, __________ si è riconfermato nell'istanza

23 maggio 2005. In particolare, non contesta l'esistenza di seri e concreti

indizi di colpevolezza, ma ritiene che nella fattispecie non siano più

adempiuti i presupposti del pericolo di recidiva, di collusione e di inquinamento

delle prove. Il mantenimento della carcerazione sarebbe pure contrario al

principio di proporzionalità: __________ ha ormai scontato i 2/3 della pena

inflittagli e, "considerate le motivazioni in merito alla LFStup ed il

proscioglimento dal reato di furto di cui alla sentenza della Corte di cassazione

e revisione penale, appare quantomeno verosimile che la ricommisurazione della

pena, in vista all'arduo compito cui è chiamata l'accusa a provare l'esistenza

di un tasso di THC sufficientemente alto, possa portare ad una pena di gran

lunga inferiore a quella comminata".

E considerato,

Considerandi

1.

L'istanza, presentata

dall'accusato detenuto, direttamente a questo giudice (ex art. 108 CPP), è

ricevibile.

In merito alla competenza di

questo giudice giova rilevare quanto segue.

La decisione della CCRP ha

confermato il proscioglimento di __________ per il reato di cui all'art. 289 CP

e la condanna per il reato di cui all'art. 144 cpv. 3 CP; ha, inoltre,

prosciolto __________ dalle accuse di furto. In proposito, vale quanto detto

nella decisione 23 maggio 2005 relativa all'istanza di libertà provvisoria

presentata da uno dei coaccusati:

Su questi punti (se si preferisce,

imputazioni) non vi è "ritorno" alla situazione post-atto d'accusa e

pre-dibattimento: la sentenza CCRP è esecutiva (sin dalla notifica del

Dispositivo

dispositivo - art. 294 cpv. 4 CPP) ed il ricorso al TF è ricorso straordinario,

di mero diritto, senza effetto sospensivo (artt. 268 ss., 269, 272 cpv. 7,

277ter PPF). Qualora dovesse essere concesso tale effetto all'eventuale ricorso

(quindi con eventuale sospensione dell'esecutività della decisione della CCRP),

ciò non farebbe ritornare (in relazione a queste imputazioni) necessariamente

il procedimento allo stadio tra l'atto d'accusa e l'apertura del dibattimento,

con conseguente (perlomeno) dubbia competenza di questo giudice (cfr., per es.,

art. 290 CPP).

Solo la questione dell'eventuale

infrazione alla LFStup, a seguito di annullamento e rinvio ad altra Corte delle

assise criminali può essere considerata quale "ritorno" alla fase tra

l'atto d'accusa e l'apertura del dibattimento.

Quindi, nella misura in cui l'istanza

di libertà provvisoria concerne il mantenimento della detenzione in relazione

allo svolgimento del nuovo processo, la stessa è ricevibile. L'esame delle

condizioni della detenzione cautelare da parte di questo giudice dovrà fondarsi

unicamente su questa ipotesi di reato e non anche su quella di furto (reato per

il quale omissis - __________

(n.d.r.) - risulta prosciolto da una Corte di merito), ancorché perlomeno

nella valutazione della proporzionalità della detenzione, non si potrà non

considerare in qualche modo il fatto che per il danneggiamento la condanna è

stata confermata e dovrà essere scontata o imputata in sede di nuovo giudizio

(cfr. sentenza Assise criminali, n. 10 del dispositivo - pag. 103-, sentenza

CCRP, dispositivo n. 1 b.).

inc. GIAR 2004.42003

2.

Ricordato che dopo l'emanazione

dell'atto di accusa il codice di rito non impone termini specifici per

l'evasione di istanze di libertà provvisoria, in concreto (con la procedura

prevista dall'art. 280 CPP: Rusca/Verda/Salmina, Commento del Codice di

Procedura Penale ticinese, n. 9 ad art. 108) si verificherà se ai fini del

nuovo dibattimento siano ancora dati i presupposti per il mantenimento della

detenzione preventiva (gravi indizi di reato, bisogni dell'istruzione intesi

come pericolo di collusione o inquinamento delle prove, pericolo di fuga,

pericolo di recidiva e proporzionalità).

3.

Giusta l'art. 95 cpv. 2 CPP l'accusato

può essere arrestato se esistono a suo carico gravi e concreti indizi di

colpabilità ed in presenza di preminenti motivi di interesse pubblico, quali il

pericolo di fuga, i bisogni dell'istruzione, il pericolo di recidiva. In

sostanza, il magistrato inquirente ha la facoltà di ordinare l'arresto solo se

le due condizioni sono realizzate cumulativamente, ritenuto che ai sensi

dell'art. 95 cpv. 1 CPP durante il procedimento l'accusato di trova, di regola,

in libertà provvisoria (cfr. anche Rusca/Salmina/Verda, op. cit., ad art. 95

cpv. 2 n. 4). Il perdurare della detenzione presuppone il perdurare dei motivi

che legittimano l'arresto ai sensi dell'art. 95 cpv. 2 CPP.

In concreto, il Procuratore

pubblico si oppone alla scarcerazione di __________ facendo valere unicamente

l'esistenza a suo di seri e concreti indizi di colpevolezza.

Nella fattispecie, sono (ancora)

dati, in capo ad __________ gravi indizi di reato per l'infrazione LFStup,

sulla quale la nuova Corte dovrà pronunciarsi. In proposito valgono le

considerazioni già espresse nella decisione 23 maggio 2005 relativa all'istanza

di libertà provvisoria di uno dei coaccusati:

"Per quanto concerne l'esistenza

di gravi indizi di reato, questo giudice non può non tener conto di quanto

accertato e considerato dai giudici del merito (come peraltro la nuova Corte:

cfr. per analogia art. 277 cpv. 2 PPF).

E allora occorre constatare che il

rinvio (conseguente all'annullamento del relativo dispositivo della sentenza di

primo grado del 2 settembre 2004) concerne unicamente l'imputazione di infrazione

aggravata alla LFStup e che la nuova Corte dovrà decidere "nel senso dei

considerandi" (sentenza CCRP 4 maggio 2005, dispositivo n. 1 b.). (…)

risulta evidente dai considerandi della sentenza (della CCRP) che il carattere

di stupefacente dei circa 1000 Kg di canapa, prelevati dall'accusato (e dai

correi) ad __________, è fortemente indiziato. Gli indizi, in tal senso,

ritenuti nel giudizio di prima istanza non sono stati giudicati arbitrari dalla

CCRP (sentenza CCRP, cons. da 2 c. a 2 e.), ma solo insufficienti a fugare

"ogni ragionevole dubbio" che al momento del prelevamento dal __________

la canapa in questione (o parte di essa) avesse ancora un tenore di THC

superiore allo 0.3%; da qui la necessità di procedere ad una analisi (o,

meglio, perizia, "la Corte chiarirà per mezzo di uno specialista",

sentenza CCRP pag. 13) per determinare il tasso di THC attuale e, se inferiore

al 0,3%, quello al 26/27 ottobre 2005 (sentenza CCRP, cons. 2 h.).

Particolarmente rilevante è la circostanza che al momento dei sequestri

nell'ambito dell'operazione INDOOR, la canapa in questione aveva un tasso di

THC compreso tra il 2,8% ed il 19,7% (sentenza CCRP, pag. 12). La stessa CCRP

l'ha considerata fuori commercio in quanto stupefacente, laddove ha analizzato

il reato di furto (sentenza CCRP, cons. 3a. e 3c.), pur nell' "ipotesi in

cui fosse accertato un tenore di THC superiore allo 0,3%" (sentenza

citata, cons. 3). In virtù di tutto quanto sopra riportato è evidente che il

carattere di stupefacente della canapa prelevata ad __________ dall'accusato e

dai correi (ancora a disposizione dell'autorità) è tutt'altro che escluso, anzi

fortemente indiziato"

inc. GIAR 2004.42003

Per quanto riguarda invece il

perdurare di motivi di interesse pubblico atti a giustificare il mantenimento

dello stato di detenzione, in particolare pericolo di fuga, bisogni

dell'istruzione, ivi compreso rischio di collusione, e pericolo di recidiva,

nel proprio preavviso il Procuratore pubblico è del tutto silente, né tantomeno

gli stessi emergono in modo palese dagli atti.

In particolare, per quanto

riguarda il pericolo di fuga e quello di recidiva, gli stessi non erano stati

ritenuti dati al momento della conferma dell'arresto e non emergono in modo

evidente dall'incarto fatti o circostanze di cui si è avuta conoscenza

successivamente a tale data tali da imporre un nuovo esame della situazione; è

già stato emanato l'atto d'accusa, l'istruttoria è quindi terminata; per quanto

riguarda l'accertamento ordinato dalla CCRP relativo al tenore di THC della canapa

non si vede in quale modo l'istante, se scarcerato, possa comprometterne le

modalità d'esecuzione, rispettivamente influenzarne il risultato.

In virtù di quanto detto ai

paragrafi precedenti, l'istanza di libertà provvisoria presentata da __________

deve quindi essere accolta, ritenuto che la sola esistenza di seri e concreti

indizi di colpevolezza a suo carico, in assenza di preminenti motivi di

interesse pubblico, non può giustificare il perdurare della sua carcerazione,

facendo difetto una delle due condizioni di cui all'art. 95 cpv. 2 CPP.

Del resto, anche qualora nella

fattispecie fossero state date entrambe le condizioni di cui all'art. 95 cpv. 2

CPP, vi è da chiedersi se il mantenimento dello stato detentivo sarebbe stato

rispettoso del principio di proporzionalità. __________ si trova in carcere dal

29 ottobre 2003 (quindi da 1 anno e 7 mesi), con sentenza 2 settembre 2004 la

Corte delle Assise Criminali lo aveva condannato ad una pena di 2 anni e sei

mesi di reclusione (senza revocare la sospensione condizionale di quella di 10

mesi di detenzione inflittagli il 31 ottobre 2003 dalla Corte delle assise

correzionali di Mendrisio), la CCRP con sentenza 4 maggio 2005 lo ha prosciolto

dalle accuse di furto tentato e consumato. Nell'ipotesi più sfavorevole

all'istante, tenuto anche conto del divieto di una "reformatio in

peius", la pena di due anni e sei mesi verrà confermata, non potendosi

comunque escludere, al momento attuale, una diminuzione della stessa, stante il

proscioglimento ordinato dalla CCRP dalle accuse di furto tentato e consumato.

Ad oggi __________ ha quindi scontato 19 mesi, cioè quasi i due terzi della

pena di 2 anni e sei mesi; del resto, era già stata fissata dal Consiglio di

Vigilanza una convocazione per il 2 giugno 2005, poi annullata a seguito della

sentenza CCRP, in merito alla concessione della liberazione condizionale ex

art. 38 cifra 1 CP.

Il presente giudizio, in tema di

libertà provvisoria, è esente da spese e tasse di giustizia.

P.Q.M

viste le norme

applicabili, in particolare gli artt. 95 ss., 106, 108, 280 ss. 282, 290, 294

CPP, 268 ss. PPF, 19 LFStup, ed ogni altra citata ed applicabile,

decide

1. L'istanza

di libertà provvisoria 23 maggio 2005 è accolta.

2.

Di conseguenza __________ deve essere immediatamente scarcerato.

3.

Non si prelevano tasse e spese.

4. Intimazione

(anticipata via fax e per posta) a:

giudice

Ursula Züblin

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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