INC.2004.39603
Proroga del carcere preventivo
4 gennaio 2005Italiano8 min
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Numero d'incarto:
INC.2004.39603
Data decisione, Autorità:
04.01.2005, GIAR
Titolo:
Proroga del carcere preventivo
PERICOLO DI FUGA
PERICOLO DI RECIDIVA
art. 102 CPP-TI
art. 103 CPP-TI
art. 284 CPP-TI
Incarto n.
INC.2004.39603
Lugano
4 gennaio 2005
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice
dell'istruzione e dell'arresto
Edy Meli
sedente per statuire sull'istanza di proroga del carcere
preventivo presentata il 16 dicembre 2004 dal
Procuratore pubblico Rosa Item, Ministero pubblico
di Lugano
nei confronti di
__________, __________, cittadino
__________, attualmente detenuto __________
(rappr. dall'avv. __________, __________)
accusato dei reati di cui agli
artt. 19 cfr. 2, subordinatamente cifra 1, e 19a LFStup, 291 CP,
subordinatamente 23 LDDS, 252 CP;
viste le osservazioni 22/23
dicembre 2004 dell'accusato (presentate per il tramite del patrocinatore);
visti gli inc. MP __________ e
__________;
ritenuto e considerato
in fatto ed in
diritto
che:
-
__________ è stato arrestato il 12 luglio 2004 (doc. 2, inc. GIAR
396.2004.1);
-
il 13 luglio gli è stata formalmente promossa l'accusa, per i
titoli di reato indicati nel cappello della presente, ed è stata richiesta la
conferma dell'arresto (doc. 1, inc. GIAR 396.2004.1);
-
questo giudice ha confermato la misura cautelare, constatata la
presenza di gravi indizi di reato nonché concreto pericolo di fuga e concrete
necessità istruttorie (doc. 3, inc. GIAR 396.2004.1);
-
l'istruttoria è poi proseguita, così come emerge in particolare
dall'elenco atti dell'inc. MP __________ nonché dal Rapporto di polizia
giudiziaria del 10 dicembre 2004 relativo all'inchiesta nei confronti di
__________ e __________ (cfr. pagine 11 a 22);
-
con l'istanza qui in discussione si chiede la proroga di un mese
del carcere preventivo cui è astretto l'accusato (doc. 1, inc. GIAR
396.2004.3);
-
il magistrato inquirente, dopo aver dettagliatamente esposto gli
indizi di reato a carico di __________ in relazione a varie azioni costitutive
di reato (commesse prevalentemente in correità con __________) per un
quantitativo di eroina superiore a 2 Kg (ancorché dall'elenco atti non risulta
formale estensione dell'accusa per rapporto all'ipotesi formulata
contestualmente all'arresto), sostiene presenza di concreto pericolo di fuga
(cittadinanza straniera e prospettiva di pena), bisogni dell'istruzione
(chiarimento di -ulteriore- reato minore, interrogatorio di due persone e
formalità di chiusura dell'istruttoria), nonché di concreto pericolo di
recidiva (assenza di scrupoli da parte di persona già condannata);
-
la difesa, con osservazioni del 22/23 dicembre 2004 (doc. 3, inc.
GIAR 396.2004.3), non si oppone alla proroga richiesta;
- i
principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui brevemente
richiamati:
"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33
scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo
evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in
libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo
a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato
gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel
contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si
aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di
interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione della libertà
personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto
cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di
quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel
solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto
della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102
Ia 381).
Fatti
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi
penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."
(per tutte:
sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
-
per quanto concerne i seri e concreti indizi di colpevolezza (la
cui esistenza deve essere verificata anche in assenza di contestazioni da parte
dell'accusato) a carico di __________, tenuto conto dei limiti che deve porsi
questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza
nel caso in esame; le circostanze dell'arresto, con contestuale sequestro di
oltre 500 gr. di eroina (AI 4), nonché le ammissioni successive (cfr. Verbale
PP __________ 27 luglio 2004, pag. 5 ss.), sono più che sufficienti ad
indiziare concretamente un traffico di stupefacente perlomeno nell'ordine del
migliaio di grammi; concretamente indiziati anche gli altri reati di cui alla
promozione d'accusa, come si evince dall'allegato 23 del Rapporto di polizia
del 10.12.2004, dal casellario giudiziale e dal DA __________, ancorché
(quest'ultimo) non accompagnato dall'intimazione (doc. 3 e 4, inc. GIAR
396.2004);
-
il pericolo di fuga e quello di recidiva emergono in modo concreto
dall'incarto prodotto;
-
sebbene la gravità della pena presumibile (qui certamente non
indifferente e probabilmente oltre il limite per la concessione della
sospensione, qualora le accuse trovassero conferma) non basti, da sola, a
motivare la carcerazione, nel caso in esame, il rischio in questione associato
all'assenza di legami famigliari importanti, rispettivamente professionali in
Svizzera, paese nel quale soggiorna irregolarmente, il fatto che le sue uniche
fonti d'entrata sembrano essere legate a reati (cfr. casellario), fanno sì che
una sua futura permanenza, in Svizzera ai fini del reinserimento, appare
improbabile, per non dire impossibile; tale situazione personale rende la fuga
non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69;
SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701),
ritenuto, inoltre che la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata
"Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …"
(Schmid, ibidem);
-
abbondanzialmente, dall'incarto emerge in modo manifesto anche la
presenza di un pericolo di recidiva; __________ ha già subito due condanne per
infrazioni alla LFStup (nel 2001 a Ginevra e nel 2004 in Ticino), di cui una a
8 mesi di detenzione; le precedenti condanne non sembrano averlo trattenuto dal
dedicarsi a traffici che anzi, alla luce degli indizi della presente inchiesta,
sembrano essersi intensificati;
-
visto l'accertamento dell'esistenza di pericolo di fuga e di
recidiva, ci si può esimere dall'analizzare se siano presenti, a
giustificazione della carcerazione preventiva, necessità istruttorie (concreto
pericolo di collusione e/o inquinamento delle prove) che, invero neppure sono
state chiaramente circostanziate dal magistrato inquirente ("Die Tatsache allein, dass noch nicht alle
Beweise erhoben bzw. die Mitverdächtigen dingfest gemacht werden konnten oder
dass der Angeschuldigte die Aussage verweigert, genügt nicht", N. Schmid, op. cit., no. 701a) cui spetta tale incombenza
(anche nel rispetto dell'obbligo di motivazione e della garanzia del
contraddittorio - si veda, inoltre, la nota alla sentenza 25 marzo 1998, in REP
1998 p. 329), se ne afferma l'esistenza (GIAR 4 aprile 2002 in re C.); di certo
non possono costituire valide necessità istruttorie, ai sensi degli artt. 95
ss. CPP, le eventuali conseguenze della solo recente "congiunzione"
di incarti connessi fin dall'inizio dell'istruttoria (art. 36 cpv. 1 CPP);
-
stabilito che gli elementi di legge per il mantenimento e/o
proroga della detenzione preventiva sono presenti nel caso in esame, occorre
ora valutare se la proroga richiesta (un mese) è rispettosa del principio di
proporzionalità, ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto
tra la detenzione sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità
dei reati (o meglio della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102
CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità);
-
nel caso in esame, alla luce dell'istruttoria (cfr. elenco AI e
Rapporto di polizia del 10.12.2004, in particolare pagg. 18 a 22) e
dell'attuale fase (conclusiva) della stessa, tenuto conto del fatto che il
rischio di pena è ben superiore ai 6/7 mesi (cfr. art. 19 ultimo cpv. della
cifra 1 in relazione con la cifra 2), la proroga richiesta, e concessa, è
rispettosa del principio di proporzionalità.
P.Q.M
richiamate le norme applicabili,
ed in particolare gli artt. 19 cifra 2 cpv. 2 LFStup, 95 ss, 102, 103, 284 CPP,
decide
1. L'istanza
è accolta.
§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________
è prorogato di un mese e verrà a scadere il 12 febbraio 2005 (compreso).
Considerandi
2.
Non si
prelevano tasse e spese.
3.
Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei
ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.
4.
Intimazione:
giudice
Edy Meli
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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