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Decisione

INC.2004.39603

Proroga del carcere preventivo

4 gennaio 2005Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior

rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della

libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.

416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi

penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per tutte:

sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)

-

per quanto concerne i seri e concreti indizi di colpevolezza (la

cui esistenza deve essere verificata anche in assenza di contestazioni da parte

dell'accusato) a carico di __________, tenuto conto dei limiti che deve porsi

questo giudice, non occorrono grandi disquisizioni per confermarne l’esistenza

nel caso in esame; le circostanze dell'arresto, con contestuale sequestro di

oltre 500 gr. di eroina (AI 4), nonché le ammissioni successive (cfr. Verbale

PP __________ 27 luglio 2004, pag. 5 ss.), sono più che sufficienti ad

indiziare concretamente un traffico di stupefacente perlomeno nell'ordine del

migliaio di grammi; concretamente indiziati anche gli altri reati di cui alla

promozione d'accusa, come si evince dall'allegato 23 del Rapporto di polizia

del 10.12.2004, dal casellario giudiziale e dal DA __________, ancorché

(quest'ultimo) non accompagnato dall'intimazione (doc. 3 e 4, inc. GIAR

396.2004);

-

il pericolo di fuga e quello di recidiva emergono in modo concreto

dall'incarto prodotto;

-

sebbene la gravità della pena presumibile (qui certamente non

indifferente e probabilmente oltre il limite per la concessione della

sospensione, qualora le accuse trovassero conferma) non basti, da sola, a

motivare la carcerazione, nel caso in esame, il rischio in questione associato

all'assenza di legami famigliari importanti, rispettivamente professionali in

Svizzera, paese nel quale soggiorna irregolarmente, il fatto che le sue uniche

fonti d'entrata sembrano essere legate a reati (cfr. casellario), fanno sì che

una sua futura permanenza, in Svizzera ai fini del reinserimento, appare

improbabile, per non dire impossibile; tale situazione personale rende la fuga

non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69;

SJ 1980 186; SJ 1981 135; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701),

ritenuto, inoltre che la concretezza del pericolo di fuga può essere accertata

"Auch wenn keine konkrete Flüchtpläne u.ä. gefordet sind, …"

(Schmid, ibidem);

-

abbondanzialmente, dall'incarto emerge in modo manifesto anche la

presenza di un pericolo di recidiva; __________ ha già subito due condanne per

infrazioni alla LFStup (nel 2001 a Ginevra e nel 2004 in Ticino), di cui una a

8 mesi di detenzione; le precedenti condanne non sembrano averlo trattenuto dal

dedicarsi a traffici che anzi, alla luce degli indizi della presente inchiesta,

sembrano essersi intensificati;

-

visto l'accertamento dell'esistenza di pericolo di fuga e di

recidiva, ci si può esimere dall'analizzare se siano presenti, a

giustificazione della carcerazione preventiva, necessità istruttorie (concreto

pericolo di collusione e/o inquinamento delle prove) che, invero neppure sono

state chiaramente circostanziate dal magistrato inquirente ("Die Tatsache allein, dass noch nicht alle

Beweise erhoben bzw. die Mitverdächtigen dingfest gemacht werden konnten oder

dass der Angeschuldigte die Aussage verweigert, genügt nicht", N. Schmid, op. cit., no. 701a) cui spetta tale incombenza

(anche nel rispetto dell'obbligo di motivazione e della garanzia del

contraddittorio - si veda, inoltre, la nota alla sentenza 25 marzo 1998, in REP

1998 p. 329), se ne afferma l'esistenza (GIAR 4 aprile 2002 in re C.); di certo

non possono costituire valide necessità istruttorie, ai sensi degli artt. 95

ss. CPP, le eventuali conseguenze della solo recente "congiunzione"

di incarti connessi fin dall'inizio dell'istruttoria (art. 36 cpv. 1 CPP);

-

stabilito che gli elementi di legge per il mantenimento e/o

proroga della detenzione preventiva sono presenti nel caso in esame, occorre

ora valutare se la proroga richiesta (un mese) è rispettosa del principio di

proporzionalità, ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto

tra la detenzione sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità

dei reati (o meglio della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102

CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità);

-

nel caso in esame, alla luce dell'istruttoria (cfr. elenco AI e

Rapporto di polizia del 10.12.2004, in particolare pagg. 18 a 22) e

dell'attuale fase (conclusiva) della stessa, tenuto conto del fatto che il

rischio di pena è ben superiore ai 6/7 mesi (cfr. art. 19 ultimo cpv. della

cifra 1 in relazione con la cifra 2), la proroga richiesta, e concessa, è

rispettosa del principio di proporzionalità.

P.Q.M

richiamate le norme applicabili,

ed in particolare gli artt. 19 cifra 2 cpv. 2 LFStup, 95 ss, 102, 103, 284 CPP,

decide

1. L'istanza

è accolta.

§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________

è prorogato di un mese e verrà a scadere il 12 febbraio 2005 (compreso).

Considerandi

2.

Non si

prelevano tasse e spese.

3.

Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei

ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

4.

Intimazione:

giudice

Edy Meli

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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