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Decisione

INC.2004.40405

istanza di scarcerazione

1 ottobre 2004Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

I motivi che in data 19 agosto

2004 avevano determinato la decisione di conferma della carcerazione di

__________ restano tuttora validi, né, contrariamente a quanto sostenuto

dall'istante, l'esecuzione dell'allontanamento appare inattuabile ai sensi

dell'art. 13c cpv. 5 lett. a LDDS.

Nel caso in esame

l'allontanamento non è ancora stato possibile o comunque è reso più

difficoltoso a causa della mancata collaborazione della persona interessata. In

particolare, __________ ha sempre dichiarato di essere cittadino del Botswana,

tuttavia l'esame LINGUA sembrerebbe indicare cittadinanza nigeriana (scritto

23.9.2004 della Divisione rimpatrio), a conferma di dubbi precedenti, basati

comunque anche su altri elementi, segnatamente la circostanza che l'istante

abbia fornito differenti generalità e differenti date di nascita (cfr.

decisione 26 marzo 2004 dell'UFR). A ciò si aggiunge che lo stesso, nel corso

del verbale 15 luglio 2004, ha sostenuto di

avere telefonato a conoscenti residenti in Botswana affinché gli trasmettessero

i documenti di identità o altro documento per poter rimpatriare, senza tuttavia

produrre alcuna prova in tal senso e che successivamente egli non ha intrapreso

alcun passo per l'ottenimento dei documenti necessari per il rimpatrio, come

confermato anche dinnanzi a questo giudice nel corso dell'udienza del 30

settembre 2004. A tale ultimo proposito non può giovare all'istante sostenere

che ciò gli sarebbe (sarebbe stato) impossibile in quanto analfabeta: tale

circostanza non gli preclude, infatti, di contattare telefonicamente i suoi

parenti nel paese d'origine e/o la propria ambasciata in Svizzera. Giova infine rilevare che

l'interessato ha dichiarato di non voler rientrare in Botswana (cfr. verbale GIAR 30 settembre 2004).

Va inoltre rilevato che il 15

luglio 2004 __________ è stato arrestato e successivamente condannato con

Considerandi

decreto 18 agosto 2004 (DA __________) - oltre che per infrazione alla LDDS e

contravvenzione alla LStup - anche per infrazione alla LStup - segnatamente per

avere venduto nel periodo aprile 2004 - luglio 2004 almeno 90 bolas di cocaina

del peso stimato di 0.4/0.5 gr -, quindi per un reato tale da mettere in

pericolo la salute pubblica (A. Wurzburger, op. cit., p. 68), reato per

ammissione dello stesso istante, commesso anche dopo il 7 giugno 2004, data in

cui era stato avvertito che doveva lasciare immediatamente la Svizzera (cfr. verbale Pol. 7 giugno 2004; verbale GIAR 19 agosto 2004 e 30 settembre 2004).

In siffatte circostanze e alla

luce della succitata giurisprudenza, vi è dunque conferma dei concreti indizi

che fanno temere che l’incarcerato intenda sottrarsi all’espulsione.

Né del resto risulta violato il

principio di celerità. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale tale

principio è leso soltanto quando le autorità preposte all'allontanamento non

intraprendono nulla per oltre due mesi, senza che il ritardo sia imputabile

allo straniero o a quello delle autorità estere (cfr. DTF II 51 e 2A.309/2004;

A. Wurzburger, op. cit., p. 65). In concreto, tale termine è stato rispettato:

ricordato che la decisione con cui è stata mantenuta la carcerazione in attesa

di allontanamento di __________ è del 19 agosto 2004, dette autorità hanno

infatti sollecitato l'intervento della Divisione di rimpatri per

l'identificazione dell'istante (cfr. scritto 14 settembre 2004), peraltro già

sottoposto all'esame LINGUA (cfr. e-mail 30 settembre 2004 Divisione

rimpatrio), ciò al fine di presentarlo alla rappresentanza del suo Paese di

origine e quindi ottenere un rilascio di un lasciapassare. Occorre inoltre

tener conto del fatto che la mancanza di una fattiva collaborazione da parte

dell'interessato - che non può evidentemente giustificare la sua messa in

libertà (cfr. DTF 2A.523/2001) - rende necessario più tempo per l'accertamento

della sua reale identità e del suo luogo d'origine, nonché per la successiva

messa in contatto con le competenti rappresentanze estere in vista

dell'ottenimento di documenti validi.

7.

In virtù di quanto precede

l'istanza di scarcerazione deve essere respinta, dovendosi confermare la

legalità e l’adeguatezza della carcerazione.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamata la legge federale

sulla dimora e il domicilio degli stranieri, segnatamente gli artt. 13 b, 13 c

e 13 f LDDS, e la LALMC, segnatamente gli art. 4, 5 e 28;

decide:

1. L'istanza di scarcerazione è respinta.

La

carcerazione di __________ è mantenuta a norma di legge.

2. Contro la

presente decisione è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 15

(quindici) giorni dall'intimazione (art. 31 LALMC).

3. Intimazione (anticipata

via fax e raccomandata):

giudice

Ursula Züblin

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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