INC.2006.14603
Istanza di proroga del carcere preventivo
18 settembre 2006Italiano6 min
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Numero d'incarto:
INC.2006.14603
Data decisione, Autorità:
18.09.2006, GIAR
Titolo:
Istanza di proroga del carcere preventivo
BISOGNI DELL'ISTRUZIONE
art. 105 CPP-TI
art. 107 CPP-TI
Incarto n.
INC.2006.14603
Lugano
18 settembre 2006
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice
dell'istruzione e dell'arresto
Edy
Meli
sedente per statuire
sull'istanza di proroga della detenzione preventiva presentata l'8 settembre
2006, dal
Procuratore pubblico
Rosa Item, Lugano
nei confronti di
__________
viste
le osservazioni della difesa (14/15 settembre 2006);
visto
l'inc. MP __________;
ritenuto
e considerato
in fatto ed in diritto
che:
- nei confronti di __________ è
stato emanato e pubblicato un ordine d'arresto il 10 febbraio 2006 (copia in
doc. 2, inc. GIAR 146.2006.1);
- __________ è stato
fermato/arrestato il 24 marzo 2006, in entrata sul territorio svizzero al
valico di __________, e trasferito in __________ ilo 27 marzo 2006 (doc. 2,
inc. GIAR 146.2006.1);
- il magistrato inquirente, il 28
marzo 2006, ha richiesto la conferma dell'arresto; contestualmente ha
confermato/promosso l'accusa nei confronti di __________ per infrazione
aggravata alla LFStup, in relazione a traffici illeciti di stupefacenti (oltre
60 Kg di cocaina), commessi in correità con terzi, in __________ ed altre
località della __________ (doc. 1, inc. GIAR 146.2006.1);
- l'arresto è stato confermato lo
stesso giorno da questo giudice, stabilita l'esistenza di gravi indizi di
reato, necessità istruttorie e pericolo di fuga (doc. 3, inc. GIAR 146.2006.1);
- con l'istanza menzionata, il
procuratore pubblico chiede che il carcere preventivo cui è astretto __________
sia prorogato di due mesi oltre il termine di cui all'art. 102 CPP, in quanto
sussistono tutt'ora gravi indizi di reato nei confronti del qui accusato,
l'inchiesta sebbene giunta alle battute finali (deposito degli atti) non è
ancora conclusa ed è presente pericolo di fuga dato che l'accusato è cittadino __________
residente all'estero, senza particolari legami con il territorio __________,
confrontato con il rischio di una pena importante da espiare (doc. 1, inc. GIAR
146.2006.3);
- con scritto del 14 settembre
2006, la difesa comunica di non opporsi alla proroga richiesta e segnala come
l'accusato abbia già formulato istanza di essere posto in anticipata esecuzione
della pena (doc. 4, inc. GIAR 146.2006.3);
- l'istanza di proroga, presentata
dal procuratore pubblico ampiamente prima della scadenza del termine di legge
ex art. 102 CPP, è ricevibile in ordine;
- i principi applicabili in materia
di detenzione preventiva (quindi anche in caso di proroga) sono quelli noti al
magistrato e ai difensori, e cioè:
"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito
dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene
validità la pregressa giurisprudenza: v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H.,
inc. GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui
l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare
ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP,
quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità
per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di
interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni
dell’istruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale
misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni
dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo
e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e
riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H.,
1P.477/1993, consid. 3; Rep. 132 [1999] n. 116).
Fatti
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior
rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della
libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (Rep. 1988 pag.
416; 1989 pag. 287 ss.) – ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità
(Rep. 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche
questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione
all'arbitrio (Rep. 1980 pag. 128)."
(sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
- l'esistenza di gravi e concreti
indizi di colpevolezza deve essere verificata d'ufficio (quindi anche in
assenza di formale contestazione da parte dell'accusato o della sua difesa),
pur nei limiti di competenza di questo giudice (esame dei presupposti per il
mantenimento della misura restrittiva, e non valutazione nella sostanza dell'esistenza
di un reato); ciò anche in presenza di una richiesta di anticipata espiazione
(art. 105 CPP) che non vale necessariamente ammissione di responsabilità (DTF
104 Ib 24; Rusca/Salmina/Verda, Commento al CPP, n. 2 e 5 ad art. 105);
- nel caso in esame, sufficienti
indizi di colpevolezza sono presenti nelle stesse ammissioni dell'accusato (VI
4, 7, 8, 10), seppur limitate ad un unico trasporto di ca. 20 Kg con il correo __________,
e all'efedrina e non cocaina per quattro trasporti effettuati dal correo __________
che invece parla di cocaina;
- la richiesta di anticipata espiazione
della pena (che, a quanto risulta, non è ancora stata formalmente accolta - VI
18 pag. 11; AI 73 ss.- e, quindi -per questo motivo, visto che la base legale è
esplicitamente l'art. 105 CPP-, non dispensa dalla presentazione di un'istanza
di proroga: Rusca/Salmina/Verda, op. cit., n. 3 ad art. 105; N. Salvioni, CCP
annotato, pag. 208) ha comportato, ovviamente, la non contestazione del
pericolo di fuga, rispettivamente alla non presentazione di elementi di fatto
atti a infirmarne la concretezza; sulla base degli elementi addotti
nell'istanza (e, come detto, non contestati) il pericolo di fuga deve essere
ritenuto concreto sia per l'assenza di legami particolari con il territorio sia
per l'effettivo rischio di una pena importante da espiare se le accuse
dovessero essere confermate (comunque già sulla base delle ammissioni);
- la proroga richiesta, ai fini
della eventuale completazione dell'istruttoria, rispettivamente emanazione
della decisione di competenza del Procuratore pubblico, non appare lesiva del
principio di proporzionalità, vista la durata del carcere preventivo già
sofferto (e quello ancora da soffrire) in relazione alla pena prevedibile in
caso di conferma delle accuse;
- va da sé che in assenza di
richieste di complementi istruttori, il magistrato inquirente è tenuto comunque
a procedere indilatamente alla chiusura dell'istruttoria ed al conseguente
rispetto del termine per l'emanazione dell'atto d'accusa (artt. 102 cpv. 3 CPP
in relazione con art. 198 cpv. 1 CPP), al fine di porre termine alla detenzione
preventiva in applicazione del principio di celerità (art. 102 CPP),
indipendentemente dalla durata della proroga concessa con la presente.
P.Q.M.
viste
le norme applicabili, in particolare gli artt. 19 cifra 2 LFStup, 95 ss., 102, 103,
105, 199, CPP, 9, 10, 31 CF, 5 e 6 CEDU
decide
1. L'istanza di proroga della carcerazione preventiva è
accolta ai sensi dei considerandi.
§ Di conseguenza, il carcere
preventivo cui è astretto __________ è prorogato di due mesi e verrà a scadenza
al più tardi (e riservato quanto detto all'ultimo
considerando della presente decisione) il 24 novembre
2006.
Considerandi
2.
Non si prelevano tasse e spese.
3.
Contro la presente è dato ricorso alla CRP entro 10
giorni dall'intimazione:
4.
Intimazione:
giudice
Edy Meli
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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