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Decisione

INC.2006.33203

Sequestro

25 settembre 2006Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

di depositare i bilanci, aggravando il proprio eccessivo indebitamento

conoscendone l'insolvenza, cosicché la società ha lasciato al momento del

fallimento creditori insoddisfatti per oltre CHF 12'000'000.-, … intenzionalmente

omesso di riversare i contributi AVS, le quote LPP ed i contributi infortuni

professionali trattenuti ai dipendenti, destinandoli ad altri scopi, …, a

partire perlomeno dal 1999, intenzionalmente omesso di corrispondere l'IVA, … ,

accumulando arretrati per oltre CHF 4'800'000.-, favorendo intenzionalmente gli

altri creditori, … allestito i bilanci della società con dati inveritieri (…)

allo scopo di evitare il deposito dei bilanci, … sottoscrivendo la convenzione

3 marzo 2006 per la cessione del magazzino e del materiale del cantiere alla __________,

utilizzando la stima … pur sapendo che la stessa era manifestamente inferiore

al valore effettivo.

2.

Il 3 luglio 2006, a tutti gli istituti bancari del

Cantone Ticino (AI 70) e ad alcuni istituti bancari del Canton __________, è

stato notificato un ordine di perquisizione e sequestro volto ad identificare

ogni e qualsiasi relazione in qualche modo riconducibile agli accusati ed alla __________

per il periodo 1.1.1996/3.7.2006 (AI 70 e 71). L'ordine prevede pure il

sequestro della documentazione e degli eventuali averi presenti sulle

relazioni.

Gli ordini di perquisizione e sequestro bancari sono

motivati con la finalità di reperire averi della __________ "distratti,

rispettivamente occultati, suscettibili di confisca, devoluzione alle parti

lese, nonché allo scopo di assicurare i diritti di risarcimento della massa

fallimentare, rispettivamente delle parti lese" (AI 70).

3.

Contro gli ordini menzionati, rispettivamente contro

l'uno o l'altro di questi, sono stati interposti reclami sia da parte degli

accusati sia da parte di altre persone (fisiche e giuridiche) in qualche modo

toccate dagli stessi.

Sebbene le premesse da verificare per determinare la

fondatezza legale degli ordini siano analoghe, se non identiche, per tutti i

reclami, non così le problematiche relative alla legittimazione, alla

connessione con quanto perquisito/sequestrato, rispettivamente alla

proporzionalità delle misure cautelari poste in essere. Per questo motivo non

si ritiene opportuno evadere tutti i ricorsi con un'unica decisione: meglio

riprendere, se del caso, in ogni singola decisione le considerazioni che

valgono indistintamente per tutti i reclami e risolvere le problematiche

specifiche poste da ogni singolo reclamo nell'ambito di decisione separata.

4.

Con il reclamo oggetto della presente (doc. 1., inc.

GIAR 332.2006.3), __________ chiede l'annullamento dell'ordine di perquisizione

e sequestro nella misura in cui concerne anche la relazione __________ a lui cointestata.

Egli afferma di ritenersi legittimamente proprietario

esclusivo del saldo in conto (ca. FRS 29'000.-), sul quale pervengono le

pigioni di un immobile del quale egli risulta coproprietario (formalmente) con __________

e __________.

Ne chiede il dissequestro, così come di poter

continuare ad operare con il conto in questione per il pagamento degli

interessi ed ammortamenti ipotecari.

5.

Con osservazioni del 24 luglio 2006 (doc. 4, inc. GIAR

332.2006.3), dopo aver ripreso la giurisprudenza di questo ufficio in materia

di perquisizione e sequestro e richiamato i fatti essenziali alla base del

provvedimento emanato (con rinvio ad osservazioni presentate nell'ambito dei

reclami presentati dall'accusato contro lo stesso ordine, senza limitazioni a

specifiche relazioni), il Procuratore pubblico segnala di aver predisposto

anche il blocco a RF dell'immobile generatore delle pigioni (blocco contro il

quale il qui reclamante e coproprietario non si sarebbe aggravato) e di non

poter aderire alla richiesta di dissequestro nella misura in cui non esistono

prove concludenti (al momento) del fatto che gli averi in conto siano di

esclusiva pertinenza del qui reclamante.

Nel contempo, aderisce (nella sostanza), alla

richiesta di dissequestri parziali per il pagamento di interessi e ammortamenti

ipotecari a condizione che il richiedente (e reclamante) produca di volta in

volta le relative pezze giustificative (Osservazioni, punto 5).

6.

Le uniche due entità indicate a questo ufficio come

parti civili (__________e __________), non hanno presentato osservazioni nel

termine assegnato.

7.

Il

reclamo, tempestivamente presentato da persona direttamente colpita (in quanto

contitolare della relazione) dalla perquisizione e dal sequestro, è ricevibile

in ordine.

8.

__________

non contesta che, in generale, vi siano le condizioni di legge per una

perquisizione ed un sequestro delle relazioni in qualche modo riconducibili

agli accusati __________ e __________.

Tali

condizioni sono state analizzate da questo giudice nell'ambito dei reclami

presentati dagli accusati (GIAR 332.2006.2; GIAR 335.2006.1) che ha concluso

per la presenza di gravi indizi di reato, vista la tipologia dei reati (dei

fatti oggetto d'indagine) e l'estensione temporale degli indizi stessi,

giustificazione della perquisizione delle relazioni in qualche modo

riconducibili agli indagati.

Quanto

ai sequestri (sia dei documenti che degli averi in conto), ne è stata

confermata la legalità nella misura in cui sono stati ordinati in concomitanza

con le perquisizioni (vista la modalità delle stesse: per scritto raccomandato)

precisando che dovranno essere confermati (o levati) a seguito della

perquisizione stessa.

E

meglio:

"Quanto al sequestro (per chiarezza si precisa che ci

si riferisce sia ai documenti che agli averi sui conti), come detto sopra lo

stesso segue la perquisizione e, nella misura in cui è già stato ordinato

cautelativamente, deve trovare conferma o smentita a seguito dell'esecuzione di

quest'ultima (art. 164 CPP, ultima frase; GIAR 23 marzo 1994, inc. 224.94.1),

che il magistrato inquirente non ha, di fatto, ancora effettuato.

Riservatezza, approfondito esame delle

circostanze e quindi della proporzionalità sono garanzie che dovranno

presiedere alla perquisizione, vale a dire alla presa di conoscenza ed

all'esame della documentazione bancaria da parte del magistrato inquirente (cui

spettano tali incombenti: CRP 21 gennaio 1991 in re C. D. B., inc. 354/90; GIAR

2 novembre 1993, inc. 863.93.1), con restituzione (e quindi non acquisizione

agli atti dell'istruttoria) di tutte quelle carte che si constateranno estranee

al processo (con particolare attenzione anche alla problematica del possibile

accesso agli atti da parte di terzi), rispettivamente conferma del sequestro

per quelle ritenute pertinenti.

…"

(GIAR 25 settembre 2006, 332.2006.2)

9.

La

relazione di cui si chiede, nella sostanza, il dissequestro è intestata al qui

reclamante ed ai due accusati. Non basta, perlomeno a questo stadio del

procedimento ed in questa sede, che il reclamante affermi di ritenersi "legittimamente

… proprietario esclusivo e sostanziale di detto importo scritturato in conto"

(Reclamo, punto 2) per ottenerne il dissequestro prima della perquisizione che

il magistrato inquirente deve (ancora) poter effettuare.

Nel

contempo, lo stesso magistrato inquirente ha affermato, in sede di

osservazioni, di essere disponibile a comunque concedere dissequestri parziali

ai fini del pagamento "degli interessi e ammortamenti sull'ipoteca,

nonché per il pagamento delle spese di amministrazione, manutenzione ordinaria

e/o straordinaria" a fronte di richieste documentate, sottolineando

(correttamente) la sua competenza per decidere in merito a tali richieste, in

prima istanza (Osservazioni, punti 4 e 5).

10.

In

conclusione, in virtù di tutto quanto sopra esposto, nella misura in cui è

rivolto contro l'ordine di perquisizione e sequestro del 3 luglio 2006 che ha

colpito la relazione __________, il reclamo è respinto; nella misura in cui

chiede genericamente di poter disporre degli averi in conto per far fronte alle

spese connesse con l'immobile, il reclamo è pure formalmente respinto ed il

reclamante è rinviato alla procedura corretta (richiesta di parziali

dissequestri, all'autorità titolare del procedimento penale e che ha emanato

gli ordini documentati) indicata da magistrato inquirente, in uno con la sua

adesione di principio a dar seguito alle richieste, previa verifica della

documentazione che il reclamante vorrà produrre a sostegno delle richieste

(ovviamente, nell'eventualità che dopo la perquisizione il sequestro del conto

venga mantenuto).

P.Q.M.

viste le norme applicabili ed in particolare gli artt.

163, 164 e 165 CP, 167 CP, 159 CP, 251 CP, nonché 85 LIVA, 87 cpv. 3 LAVS e 76

cpv. 3 LPP, 161, 164, 280 ss., 284 CPP,

decide

1. Il reclamo 14/17 luglio 2006 presentato da __________

contro l'ordine di perquisizione e sequestro del 3 luglio 2006 che ha colpito

la relazione __________ è respinto ai sensi dei considerandi.

Considerandi

2.

La documentazione bancaria prodotta sotto suggello

sarà consegnata al Procuratore pubblico, per i suoi incombenti come ai considerandi,

a crescita in giudicato della presente.

3.

La tassa di giustizia fissata in FRS 300.--, e le

spese di FRS 80.--, sono a carico del reclamante.

4.

Contro la presente decisione è dato reclamo alla CRP

entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

5.

Intimazione (con copia delle osservazioni):

giudice

Edy Meli

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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