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Decisione

INC.2006.36902

Istanza di libertà provvisoria

7 dicembre 2006Italiano21 min

Source ti.ch

Fatti

A.

__________ è stato arrestato l’11

agosto 2006 al suo domicilio, dalla Polizia cantonale su ordine d’arresto di

stessa data del PP Nicola Respini, “per avere, a __________, __________ ed

altre imprecisate località, a partire dall’inizio dell’anno 2005, in un numero

imprecisato di occasioni, ma in particolare il 26 marzo ed il 2 dicembre 2005,

per procacciare a sé o a ad altri un indebito profitto, dopo essersi

legittimato quale agente della Polizia cantonale ticinese, sia esibendo alcuni

simboli della Polizia che una tessera di legittimazione con le generalità di “__________”,

tentato, rispettivamente commesso un furto ai danni di una prostituta e di un

transessuale (Pseudonimo: __________), munito di una pistola e di una fascetta

di plastica, usando violenza, minacciandoli di un pericolo imminente alla vita

e all’integrità corporale o rendendoli incapaci di opporre resistenza, tentato

di sottrarre e sottratto, subordinatamente tentato di indurre e indotto gli

stessi a consegnargli del denaro e segnatamente fr. 350.-“.

L’11 agosto 2006 il PP, con

richiesta di conferma dell’arresto, ha promosso ad __________ l’accusa per

titolo di rapina aggravata ripetuta, consumata e tentata, subordinatamente

estorsione ripetuta, consumata e tentata, coazione ripetuta e usurpazione di

funzioni ripetuta chiedendo la conferma dell’arresto per i bisogni

dell’istruzione – “per chiarire le sue esatte responsabilità nei fatti che

hanno portato al suo arresto, come meglio menzionato nel rapporto di arresto,

come pure in analoghi episodi verificatisi nel corso dell’anno 2005; nonché

individuarne le vittime sulla base anche della documentazione sequestrata al

suo domicilio” – e pericolo di collusione e di inquinamento delle prove “sia

nei confronti delle vittime che lo hanno denunciato, sia nei confronti di

quelle non ancora identificate” (GIAR 369.2006.1, doc.1).

Il 12 agosto 2006 questo giudice

ha confermato l’arresto dell’accusato considerata la presenza di gravi e

concreti indizi di colpevolezza e per i bisogni dell’istruzione e pericolo di

collusione con le vittime (Inc. GIAR 369.2006.1, doc. 4).

Sia davanti alla Polizia che a

verbale di conferma dell’arresto, __________ ha negato ogni addebito.

B.

Il 27 novembre 2006 __________, per

il tramite del proprio patrocinatore e con l’istanza in discussione (giunta al

Ministero pubblico il 28 novembre 2006), chiede di essere posto in libertà

provvisoria. A mente della difesa, che non contesta l’esistenza dei seri indizi

di reato, l’istruttoria sarebbe ormai giunta al termine e non vi sarebbe più

pericolo di collusione come pure inesistente sarebbe il pericolo di fuga.

Inoltre la difesa avrebbe la necessità di ricercare “transessuali e/o

comunque persone in grado di descrivere il carattere ed il comportamento di __________”

essendo “impossibile per il sottoscritto legale senza l’aiuto del proprio

cliente, andare a ricercare persone con evidenti problemi di domicilio e

dimora, che variano il nome a fantasia e che non hanno più contatti con il

signor __________ oramai da mesi” (Inc. GIAR 369.2006.2, doc. 2).

C.

Il magistrato inquirente, con

preavviso negativo 1° dicembre 2006 (Inc. GIAR 369.2006.2, doc. 1), ribadisce l’esistenza

di gravi e concreti indizi di colpevolezza evincibili dalle dichiarazioni e dai

riconoscimenti dell’accusato di __________, detta __________, prostituta presso

il palazzo __________, da quelle di __________, prostituta ospitata da __________,

e da __________, detto __________, __________ e __________, transessuale dedito

alla prostituzione, __________ dellto __________, transessuale dedito alla

prostituzione residente a __________ e da __________ __________, prostituta

soggiornante in via __________ a __________. Oltre alle testimonianze

summenzionate ad avvalorare i gravi indizi di colpevolezza concorrerebbe il

ritrovamento al momento dell’arresto, presso il domicilio dell’accusato, di una

pistola con munizione, di due paia di manette, di un giubbotto arancione con la

scritta “Polizia”, di una borsa in pelle marrone, di un porta documenti, di

altri oggetti simili o uguali a quelli indicati dalle vittime, e di un PC con

un file contenente biglietti da visita con la scritta “Polizia cantonale – __________

ispettore capo”. Per di più __________ non è stato in grado di documentare

l’acquisto ed il legittimo possesso della pistola __________, neppure

notificata alla competente Autorità amministrativa, rinvenuta al suo domicilio

al momento della perquisizione.

Per quanto riguarda i bisogni

istruttori il Procuratore pubblico afferma che a fronte di un atteggiamento

negatorio dell’accusato si dovrà procedere con l’individuazione e

l’interrogatorio di __________ e dell’altra donna che risiedeva presso __________

in marzo 2005 e che avrebbe assistito ai fatti denuncianti da quest’ultima,

nonché all’identificazione ed interrogatorio di __________ (a proposito dei

fatti avvenuti in via __________ a __________, che sembrerebbe risiedere

illegalmente nel __________, dove eserciterebbe la prostituzione. A mente del

magistrato inquirente esiste poi un grave e concreto pericolo di collusione e

di inquinamento delle prove con le vittime già interrogate e quelle ancora da

interrogare così come nei confronti dei testimoni avendo l’inchiesta permesso

di dimostrare come le vittime siano sottoposte a notevoli pressioni

riconducibili "all’ambiente illegale, omertoso e poco collaborante in

cui sono costrette a vivere e lavorare” (preavviso negativo, p. 6), ciò in

particolare se si pensa all’interrogatorio auspicato di __________ che non è

ancora stato possibile rintracciare ed interrogare. L’accusato sarebbe un

regolare ed assiduo frequentatore dell’ambiente della prostituzione ed in

particolare dei transessuali e, così come ammesso dalla stessa difesa, egli ha

sicuramente le conoscenze per contattare e condizionare queste persone, sia

quelle ancora da interrogare che quelle già interrogate che potrebbero essere

facilmente costrette a ritrattare o modificare le loro dichiarazioni a favore

dell’accusato.

Il carcere preventivo sinora

sofferto, vista la gravità delle imputazioni, sarebbe poi rispettoso del principio

di proporzionalità considerato anche il minimo edittale per i reati contestati

all’accusato.

D.

La difesa, con fax 5 dicembre

2006, senza contestare esplicitamente l’esistenza di gravi e concreti indizi di

colpevolezza, per quanto riguarda il merito e le risultanze dell’inchiesta “rinvia

a quanto emerge dagli atti dai quali bisogna però operare alcune censure per

ridimensionare l’accaduto su quanto effettivamente provato” e sostiene che

le testimonianze sino ad oggi assunte conterrebbero incongruenze e

contraddizioni rilevanti, constatate dallo stesso PP di cui, se del caso, si

dirà nel seguito.

Non sarebbero poi “ipotizzabili

entro breve ulteriori atti istruttori” (osservazioni, p. 5) essendo già

state sentite “le vittime che in qualche modo si sono annunciate”. La

possibilità di completare l’inchiesta con le prove indicate nel preavviso

negativo sarebbe di “esito incerto” con conseguente violazione del

principio di celerità.

Pure inesistente il pericolo di

collusione con le vittime ed i principali testi, già sentiti dal magistrato

inquirente e perlopiù in contraddittorio con l’accusato, con la conseguenza che

una loro ritrattazione appare improbabile.

Considerandi

1.

L’accusato, detenuto, è pacificamente legittimato a

presentare istanza di libertà provvisoria.

Il preavviso del Procuratore pubblico, ritenuta ricezione

dell’istanza il 28 novembre 2006, è tempestivo avendo trasmesso a questo

ufficio per posta preavviso negativo il 1° dicembre 2006, nel termine quindi di

3.

giorni.

2.

I principi che reggono la

materia, pur se noti alle parti, vengono qui di seguito riproposti.

“L’art.

95.

CPP – corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23

settembre 1992 / 1. gennaio 1993 – dopo evidenza al cpv. 1 del principio

secondo cui l’accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2

arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo ai sensi

dell’art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e

concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono

presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali – per quanto qui

concerne – i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di

collusione e di inquinamento delle prove che, sia detto qui a futura memoria –

può continuare ad esistere fino al pubblico dibattimento (sentenza della I

Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B.,

consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco

dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo

(Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad

art. 27 , pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela

dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).

L’eccezione

della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato

codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283

consid. 3) in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla

giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali – nel solco di quella del

Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP

1980.

pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).

I

menzionati presupposti vanno approfonditi con maggiore rigore nella loro

valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto

più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287

ss).

Ed

anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la

sua cognizione all’arbitrio (REP 1980 pag. 128).”

(per tutte: sentenza GIAR

21.12.2001

in re G., Inc. 520.2001.5).

3.

Anche qualora non contestata,

l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza deve essere verificata

d’ufficio, pur nei limiti di competenza di questo giudice derivanti dalla sua

funzione che è quella di esaminare l’esistenza dei presupposti per il

mantenimento della misura restrittiva della libertà personale e non di valutare

nella sostanza l’esistenza di un reato.

Con verosimiglianza sufficiente,

a questo stadio del procedimento ed in questa sede, si può comunque concludere

per la presenza di seri e di concreti indizi di colpevolezza a carico di __________

e relativi ad un suo coinvolgimento nei fatti per cui procede il PP.

A sostenere questa tesi

concorrono le dichiarazioni di __________, prostituta regolarmente registrata

alle Autorità di Polizia, che già nel mese di aprile 2005 si era rivolta alla

Polizia per denunciare di essere stata oggetto di una tentata rapina la notte

tra il 26 e il 27 marzo 2005, presso il suo appartamento di via __________ a __________,

da un uomo che si era presentato quale agente di Polizia, mentre erano presenti

altre due prostitute (verbale di Polizia di __________ del 04.04.20005 di cui

al rapporto d’arresto di __________ dell’11.08.06, AI 6) una delle quali, __________,

ha confermato i fatti accaduti (verbale di Polizia di __________ del 21 aprile

2005.

di cui al rapporto d’arresto di __________ dell’11.08.06, AI 6), nonché

quelle di __________, transessuale brasiliano che si prostituiva illegalmente

in un appartamento di __________ e che, in occasione di un normale controllo di

Polizia, il 10 agosto 2006, ha dichiarato di essere stato rapinato e costretto

ad un rapporto sessuale, dopo essere stato minacciato con una pistola da un

cliente che si era presentato quale agente di Polizia (verbali di Polizia di __________

del 10 agosto 2006 di cui al rapporto d’arresto di __________ dell’11.08.06, AI

6).

Oltre alle dichiarazioni

summenzionate sia __________ che __________ hanno riconosciuto tra nove

ritratti fotografici, mostrati loro dalla Polizia, quello di __________ come

quello della persona che avrebbe commesso i fatti descritti (verbali di Polizia

di __________ e di __________ dell’11 agosto 2006 cui al rapporto d’arresto di __________

dell’11.08.06, AI 6). Essi hanno poi ribadito le proprie accuse a verbale

davanti al PP ed in presenza della difesa dell’accusato (AI 27 e AI 56).

Lo stesso dicasi per le

dichiarazioni di un’altro teste, __________, transessuale brasiliano residente

a __________, che nel 2005 si è prostituiva in un appartamento di via __________:

anche __________ ha dichiarato di avere subito un tentativo di rapina da parte

di un cliente – al quale avrebbe assistito un suo coinquilino del momento, tale

__________ – che avrebbe voluto ottenere del denaro e una prestazione sessuale

senza pagare e che si sarebbe legittimato quale agente di Polizia, arrivando a

minacciare il teste con una pistola. Anche __________ ha riconosciuto con

sicurezza __________ come l’autore di tali gesta tra 9 fotografie mostrategli

dalla Polizia (verbale di Polizia di __________ del 29 agosto 2006, verbali

Polizia parti lese, all. 2). __________ ha poi confermato le proprie

dichiarazioni davanti al magistrato inquirente in un verbale a confronto con

l’accusato (AI 41).

A questo proposito non vanno poi

dimenticati gli oggetti rinvenuti al domicilio dell’accusato il giorno del suo

arresto tra cui: una pistola con munizione, due paia di manette, un giubbotto

arancione con la scritta “Polizia”, una cartella in pelle marrone, un porta

documenti nonché il ritrovamento nel suo __________ di un file contenente dei

biglietti da visita con la scritta “Polizia cantonale – __________ ispettore

capo” oggetti perlopiù identici, ma comunque simili, a quelli menzionati dai

testimoni come utilizzati dalla persona da loro accusata dei fatti oggetto

d’inchiesta. Ed infine riveste una certa rilevanza anche l’ammissione

dell’accusato di essersi presentato quale agente di Polizia ad un transessuale

dedito alla prostituzione in un appartamento di __________ “l’unico episodio

di cui mi ricordi, in occasione del quale mi sono presentato come poliziotto e

che vi è stata un po’ di tensione con un tras. Preciso che non si trattava di

vera e propria tensione ma più di preoccupazione da parte del trans.”

(Verbale PP di __________ del 4 settembre 2006, p. 4, AI 16).

4.

a)

In relazione

ai bisogni istruttori, atti a giustificare la misura restrittiva della libertà

personale, occorre ricordare che questi non s'identificano semplicemente con

gli atti istruttori in quanto tali, o con gli accertamenti (ancora) da

effettuare, bensì con il pericolo di collusione o d'inquinamento delle prove

che (eventualmente) espone a rischio la corretta raccolta (o conservazione) di

tali atti (G. Piquerez, Procédure pénale suisse, ZH 2000, nos. 2344 ss.; N.

Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, nos. 697 ss.; RDAT 1988 no. 24). In

quest'ottica il fatto che l'inchiesta sia tuttora in corso non è, di per sé,

decisivo, in quanto "Die Tatsache allein, dass noch nicht alle Beweise

erhoben bzw. die Mitverdächtigen dingfest gemacht werden konnten oder dass der

Angeschuldigte die Aussage verweigert, genügt nicht" (N. Schmid, op.

cit., no. 701a). Occorre che l'indagato, se posto in libertà, possa

pregiudicarne (o comprometterne) il corretto svolgimento e, conseguentemente,

l'esito (DTF 117 Ia 257, cons. 4 c.).

Gli elementi

di concretezza del pericolo vanno individuati, di volta in volta, quantomeno

nella specifica prova da assumere e nel rapporto (oggettivo e soggettivo)

dell'accusato con il mezzo di prova. Ad esempio, trattandosi di audizione

testimoniale, il pericolo di collusione non può essere invocato in modo

astratto a giustificazione del mantenimento della misura cautelare, occorre che

un'influenza (dell'accusato nei confronti del teste) sia possibile,

rispettivamente che vi sia una possibile convergenza d'interessi (tra i due) in

relazione al contenuto della deposizione (SJ 1990 p. 438; DTF 117 Ia 257; ZR 72

no. 77 p. 19). Il semplice atteggiamento di diniego dell’accusato, in sé, non

costituisce indice in tal senso (DTF 90 IV 66; Hauser/Schweri, Schweizerisches

Strafprozessrecht, BS 1999, § 68 no 13).

b)

Nel caso in

esame, il Procuratore pubblico afferma che l’inchiesta a carico di __________

non è ancora conclusa dovendosi ancora procedere con l’individuazione e

l’interrogatorio (in contraddittorio) di __________ e dell’altra donna che si

trovava nell’appartamento di __________ in marzo 2005, come pure con

l’identificazione e l’interrogatorio di __________ – il transessuale che

avrebbe assistito ai fatti avvenuti in via __________ a __________ e denunciati

da __________ – che, da informazioni di Polizia, sembrerebbe risiedere

illegalmente nel __________ dove eserciterebbe la prostituzione.

Successivamente le dichiarazioni di tali testimoni dovranno essere contestate

all’accusato con verbali a confronto.

A mente del

PP, considerato l’atteggiamento negatorio dell’accusato, sussisterebbe grave e

concreto pericolo di collusione e di inquinamento delle prove sia nei confronti

delle vittime e testimoni già interrogati, sia nei confronti dei due testimoni

ancora da reperire ed interrogare e ciò dal momento che le vittime sarebbero “sottoposte

a notevoli pressioni dovute in particolare all’ambiente illegale, omertoso e

poco collaborante in cui sono costrette a vivere e lavorare” e ciò sarebbe

confortato dal fatto che in questi mesi alla Polizia sarebbero giunte diverse

segnalazioni di ulteriori vittime di fatti analoghi, senza che queste ultime si

siano presentate in Polizia per testimoniare stante la loro situazione di

illegalità in __________.

La difesa

dubita che a così tanto tempo dai fatti sia ancora possibile sentire le due

prostitute presenti nell’appartamento di __________ la sera in cui sarebbero

avvenuti i fatti denunciati e per di più una delle due, __________, è già stata

sentita dalla Polizia “rilasciando una versione che non collima con quella

della __________ (osservazioni p. 3). Per quanto riguarda i fatti descritti

da __________ la difesa sostiene che i dati di __________ sono noti agli

inquirenti dal 29 agosto 2006 e non vi sarebbe alcuna assicurazione che egli

possa essere sentito a breve.

Per quanto

riguarda il pericolo di collusione sia le vittime, ritenute dalla difesa non

attendibili, che i principali testi reperibili sono già stati sentiti dal PP e

quando possibile pure posti a confronto con __________ con la conseguenza che

una loro ritrattazione a questo punto appare poco probabile.

Ora, è

evidente che l’identificazione ed il reperimento dei testi/vittime menzionati

dal PP e la loro audizione è di sicura importanza per l'inchiesta, per

l'accertamento dei fatti e delle effettive responsabilità dell’accusato qui

istante, soprattutto per quanto potrebbe ancora rivelare __________ che, in

occasione dei fatti avvenuti in via __________ in danno di __________, avrebbe

detto a quest’ultimo di avere già incontrato __________ in precedenza e che

anche in quell’occasione si sarebbe spacciato per poliziotto nell’intento di

sottrargli del denaro (verbale di Polizia di __________ del 29 agosto 2006, p.

3.

in fondo e 4).

L’interrogatorio

di queste persone è un tassello importante per l’inchiesta, proprio in

considerazione delle peculiarità della stessa, che vede coinvolte vittime e

testi cittadini stranieri, perlopiù soggiornanti illegalmente in __________ e

facenti parte di un ambiente difficile quale quello della prostituzione. Le

divergenze che emergono dai verbali delle varie persone interrogate stanno a

significare che le stesse (che in parte neppure si conoscono) non si sono di

certo accordate per accusare vanamente __________. Le incertezze sulle date in

cui sarebbero avvenuti i fatti denunciati possono essere ricondotte allo stile

di vita delle vittime le quali, per lavoro o per necessità, a volte imposte

dalle Autorità, devono cambiare i loro programmi di residenza e di lavoro in

determinato luogo.

Pure va

considerata le difficoltà che le Autorità inquirenti devono affrontare per

reperire ed interrogare vittime e/o testimoni. Non è per nulla casuale che

l’unica prostituta che si è presentata tempestivamente e spontaneamente alla

Polizia per denunciare il tentativo di rapina subito è stata _________, a

beneficio di un permesso di dimora in ________ e regolarmente iscritta al

registro delle prostitute tenuto dalla Polizia cantonale.

Il pericolo di

collusione con queste persone, già sentite e ancora da sentire, esiste ed è

concreto.

Emerge infatti

in modo evidente dall'incarto che __________ sa come muoversi nell’ambiente

delle prostitute e dei transessuali. Egli frequentava assiduamente il mondo

della prostituzione e aveva contatti con diverse prostitute e diversi

transessuali, ciò per sua stessa dichiarazione (verbale di Polizia di __________

del 14 agosto 2006, p. 3, verbale PP di __________ del 4 settembre 2006 p. 6)

oltre che del teste __________ il quale ha dichiarato al PP che nel periodo in

cui __________ gli faceva da autista riceveva numerose telefonate da prostitute

alle quali si offriva per vari favori e che, oltre alle prostitute, frequentava

anche dei transessuali (verbale PP di __________ del 23 novembre 2006, p. 3).

__________ sa

come e chi contattare e conosce le debolezze caratteriali o dettate dalla

situazione di illegalità o dall’ambiente di lavoro di queste persone, d’altronde

è stata la stessa difesa a sostenere di volere ricercare dei “transessuali

e/o comunque persone in grado di descrivere il carattere ed il comportamento di

__________” e che “è praticamente impossibile per il sottoscritto legale

senza l’aiuto del cliente, andare a ricercare persone con evidenti problemi di

domicilio e dimora, che variano il nome a fantasia e che non hanno più contatti

con il signor __________ oramai da mesi” (istanza, p. 2). ed è sempre la

difesa a sottolineare che, “la maggior parte di essi risiede in __________

illegalmente ed un fermo di polizia corrisponde spesso e volentieri con

l’allontanamento assortito da espulsione penale o amministrativa

(osservazioni p.2).

Appare quindi

concreto il rischio che __________, se messo in libertà provvisoria, si muova

per contattare le persone ancora da interrogare, affinché non si facciano

trovare dalla Polizia o lascino almeno il __________ o, in caso si trovassero

all’estero, non ne facciano ritorno. Come pure a concordare una versione da

fornire agli inquirenti in caso di fermo da parte della Polizia.

Il fatto che questi ultimi

saranno verosimilmente oggetto di procedimento penale (almeno per quanto

riguarda il soggiorno illegale e l’esercizio abusivo della prostituzione),

permette di ritenere come concreto il rischio di un accordo sulle dichiarazioni

da fare al momento delle verbalizzazioni e/o dei confronti specialmente

relativamente ai periodi di presenza di queste persone sul nostro territorio.

È pertanto necessario che i

previsti interrogatori e confronti con tali persone avvengano senza che si

possa avere il dubbio di contatti e reciproci atti d’influenza.

5.

Stabilita

l'esistenza di bisogni istruttori e di un pericolo di collusione e di

inquinamento delle prove, ci si può esimere dall'esaminare se sussistono anche

elementi concreti circa il pericolo di fuga, peraltro soltanto accennato dal PP.

6.

La proporzionalità di una

carcerazione (preventiva) deve essere analizzata da angolature diverse. Da un

lato occorre mettere in relazione la durata del carcere preventivo con la

gravità e complessità della fattispecie e con la pena presumibile e dall’altro

occorre anche verificare il rispetto del principio di celerità (SJ 1981 p. 383

e citazioni; art. 102 CPP).

La proporzionalità della carcerazione

sin qui sofferta, alla luce della gravità delle accuse, della presenza di

concreti indizi di colpevolezza, e degli atti istruttori compiuti e ancora da

compiere, avuto riguardo alla difficoltà di assumere elementi probatori nel

mondo della prostituzione, di persone perlopiù soggiornanti illegalmente in __________

ed al comportamento istruttorio dell’accusato, è sicuramente data.

Pure va ammessa nella sua

eccezione più generale di rapporto tra la durata della carcerazione preventiva

ed il rischio di pena se considerate le comminatorie di pena per i singoli

reati imputati ad __________, in particolare per l’imputazione di ripetuta

rapina aggravata, subordinatamente di ripetuta estorsione.

L’accusato è stato arrestato l’11

agosto 2006 e ad oggi è in detenzione preventiva da quasi quattro mesi. In

questo lasso di tempo l’inchiesta è avanzata con sufficiente celerità,

considerati diversi verbali, anche a confronto con testi e parti lese, davanti

al PP e il magistrato inquirente prevede di terminare l’istruzione formale,

procedendo con il deposito degli atti, entro la fine del mese di dicembre 2006

(preavviso negativo, ad 7, p. 6). I reati di cui è accusato __________ sono di

sicura gravità (a prescindere dal fatto che si tratta perlopiù di crimini e con

un minimo edittale di pena di un anno) considerata poi la reiterazione a

delinquere e, in caso di condanna, il rischio di pena è certamente superiore

alla detenzione preventiva sofferta e a quella presumibilmente da soffrire per

esperire gli atti istruttori necessari alla completazione dell’inchiesta, in

pieno rispetto del principio della proporzionalità.

7.

In conclusione sufficienti

presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla

giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________

a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua

libertà. Di conseguenza, l’istanza di libertà provvisoria in discussione è

respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art.

39.

let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei

ricorsi penali del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di

legge,

decide:

1.

L’istanza di libertà provvisoria presentata da __________ è respinta.

2.

Non si percepiscono né tasse né spese giudiziarie.

3.

Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi

penali entro dieci giorni dall’intimazione.

4.

Intimazione:

giudice

Claudia Solcà

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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