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Decisione

INC.2007.12102

Istanza di dissequestro

29 aprile 2008Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

i debiti di __________, il cui pagamento la PC acconsentirebbe a pagare (per un

importo di circa CHF 100'000.- comprensivo di spese per imposte arretrate,

debito carta di credito __________ e __________, debito bancario piccolo

credito __________ e spese di patrocinio), l’avv. __________ chiede di

procedere al dissequestro dell’immobile, per permettere l’iscrizione a RF del

trapasso di proprietà e, per la prima volta, di 4 relazioni bancarie presso __________

intestate a __________ (menzionate nell’atto d’accusa come conti sotto

sequestro e con un avere in conto complessivo di circa CHF 99'000.-) a favore

della moglie dell’accusato ciò al fine di ottenere la liquidazione della LPP

(l’assenso della moglie dell’accusato a tale liquidazione è subordinato a tale

dissequestro) a favore del Comune e la cancellazione da parte di __________

della restrizione del diritto di alienazione a norma LPP (che a sua volta

impedisce l’iscrizione del trapasso di proprietà e che verrà cancellato dalla __________

solo a pagamento della liquidazione e cessazione di ogni rapporto di __________

con la società assicurativa);

-

il 14 aprile 2008 è poi stata prodotta brevi manu a questo ufficio una

copia della convenzione sottoscritta dai rappresentanti del comune di __________,

da __________ e da __________ - il cui testo è stato leggermente modificato

rispetto a quello della convenzione inviata con l’istanza di dissequestro,

soprattutto per quanto riguarda la descrizione dei debiti riconosciuti a __________,

nonché l’ammontare degli oneri ipotecari sugli immobili dell’accusato, (inc.

GIAR 121.2007.2, doc. 7) - mentre che la convenzione non sembra essere stata

sottoscritta dal Consorzio scolastico delle scuole elementari __________, che

si era costituito parte civile (AI 131) nell’ambito del procedimento penale

vantando un credito indicativo di circa CHF 50'000.- (il danno patito dal

consorzio è poi stato ridotto a CHF 31'750.20 in sede di atto d’accusa, cfr. ACC __________, punto 1.4.);

-

con lettera 16/17 aprile 2008 il rappresentante di __________ chiede il

dissequestro “degli oggetti personali di chi assisto (vestiti, scarpe, ecc.)

così come pattuito in seno alla convenzione”, (inc. GIAR 121.2007.2, doc.

8);

-

su richiesta di questo giudice all’avv. __________ è poi stata prodotta:

copia del messaggio municipale n° __________ del 18 dicembre 2007 del

Municipio, chiedente al Consiglio comunale di __________ l’autorizzazione a

stare in lite, a transigere e a compromettere nella causa che vede opposto il

Comune all’ex segretario comunale __________, alla di lui moglie __________ e

ad altre persone, con la quale il Municipio spiega ai Consiglieri comunali a

titolo indicativo che la trattativa condotta tra i rappresentanti legali delle

parti interessate si è articolata preliminarmente sul “riconoscimento del

danno accertato in sede d’inchiesta” e sulla “pianificazione per la

realizzazione di tutti i beni di proprietà dell’ex segretario, condotta con la

supervisione del nostro rappresentante legale” e che, “a titolo di

risarcimento e al netto dei debiti riconosciuti vi sarà in seguito la

devoluzione al Comune delle somme ricavate dalla realizzazione di tutti i beni”;

copia del rapporto 16 gennaio 2008 della Commissione delle petizioni, che ha

convenuto all’unanimità di approvare il MM __________; l’estratto del verbale

del Consiglio comunale della seduta del 28 gennaio 2008, che ha accolto

all’unanimità il MM __________ e la pubblicazione all’albo comunale delle

risoluzioni adottate tra cui l’autorizzazione a stare in lite, a transigere o a

compromettere;

-

il 23 aprile 2008 l’avv. __________ ha prodotto copia di un messaggio di

posta elettronica 4 marzo 2008 con la quale l’avv. __________ conferma il

proprio accordo alla sottoscrizione della compravendita del mappale n° __________

RFD di __________ in base al testo del rogito sottoposto dall’avv. __________;

-

l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il

sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione

del processo, alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in

quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua

qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e

conservare gli oggetti di cui sopra al seguito della procedura e quindi per le

necessità dell’istruzione preliminare, per le decisioni del magistrato

requirente e quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice

prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle

prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o

devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR 516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p.

359);

-

in materia di sequestro, nel lasso di tempo che intercorre tra

l’emanazione dell’atto di accusa e l’apertura del dibattimento, la CRP

(30.7.2002 in re B, inc. 60.2002.00174) ha constatato un “vuoto legislativo” e

l’ha colmato assegnando tale competenza al GIAR. Non v’è ragione perché quanto

detto dalla CRP nella sentenza citata non valga anche in tema di dissequestro.

Di conseguenza questo giudice ha riconosciuto la sua competenza per decidere

(comunque e sempre in via incidentale) istanze di dissequestro presentate dopo

l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento (un

chiarimento tra le varie autorità coinvolte ha confermato questa conclusione;

cfr. decisione 14 ottobre 2003, doc. 12, inc. GIAR 268.1997.2);

-

questo giudice è dunque competente ad esaminare l’istanza 14 marzo/1°

aprile 2008, trattandosi di istanza giunta dopo l’emanazione dell’atto d’accusa

e prima dell’apertura del dibattimento;

-

l’istanza è presentata congiuntamente da persone legittimate, l’accusato

e la parte civile Comune di __________ (per il tramite dei rispettivi

patrocinatori);

-

in generale, la determinazione/indicazione degli

elementi (se si preferisce, la verifica della fondatezza dei presupposti

del sequestro ex art. 161, "… a partire dal sospetto all’apertura del

procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli

accertamenti probatori": GIAR 22 ottobre 2002, 39.2002.7)

a sostegno di un (possibile) provento del reato, della sua (probabile) entità,

della connessione con il sequestro, così come di tutti gli elementi che lo

possono giustificare ai fini dell'applicazione dell'art. 70 CP, è di

competenza, in prima sede, del magistrato inquirente (per analogia: CRP 24

marzo 2005, 60.2005.9);

-

quanto al merito della questione, pur tenendo conto del consenso -

peraltro del tutto generico e basato su una convenzione che riportava dati

errati e neppure, all’epoca del preavviso PP, sottoscritta dalla parti - del Procuratore

pubblico e pur comprendendo almeno in parte le ragioni degli istanti, giova

rilevare che questo giudice è Autorità competente per decidere su singole,

circostanziate e motivate istanze di dissequestro e non per approvare

convenzioni sottoscritte tra le parti che, per quanto di competenza di questo

ufficio, semmai vanno considerate quali consenso delle parti stesse alle

singole istanze di dissequestro, rilevato che la convenzione non appare per di

più sottoscritta dalla seconda parte civile, e cioè dal Consorzio scolastico di

__________, ma unicamente dal Municipio di __________;

-

nell’ottica di quanto suesposto ed in concreto, considerato il consenso

del rappresentante delle parti civili alla compravendita dell’immobile di cui

alla part. __________ RFD di __________ nei termini noti, appare comunque

adeguato alle circostanze procedere con il dissequestro (revoca del blocco a

registro fondiario) dell’immobile di cui alla part. n° __________ RFD per

permetterne la vendita e quindi la monetizzazione o meglio, a questo punto, per

permettere la registrazione all’Ufficio registri dell’atto di compravendita di

tale immobile, ritenuto che questo giudice può ritenersi esonerato dalla

verifica della conformità al prezzo di mercato, essendo la compravendita stata

avallata dal rappresentante delle parti civili (cfr. fax 23 aprile 2008

dell’avv. __________ che allega copia dell’e-mail 4 marzo 2008 con la quale

l’avv. __________ conferma il proprio accordo alla sottoscrizione della

compravendita del fondo in base al testo del rogito che gli è stato sottoposto)

che, in quanto Autorità amministrative comunali, hanno un punto di vista

privilegiato sul mercato immobiliare all’interno del territorio da loro

amministrato;

-

a titolo abbondanziale si osserva che la procedura corretta da seguire

in questo caso sarebbe stata quella di sottoporre al vaglio del GIAR la

proposta di compravendita dell’immobile in questione chiedendo di procedere

allo sblocco del fondo (tramite ordine di cancellazione della restrizione della

facoltà di disporre all’Ufficio dei registri) al fine di permettere di

perfezionare l’atto di compravendita e non, come hanno proceduto le parti,

mettendo questo giudice di fronte al fatto compiuto (con addirittura gli

acquirenti già in possesso dell’immobile e prezzo di compravendita già soluto

addirittura su di un conto intestato ai legali delle parti);

-

una volta onorati i debiti ipotecari e la TUI il saldo residuo, che

apparentemente già si trova su di una relazione bancaria intestata ai legali

dell’accusato e delle parti civili, deve essere considerato sotto sequestro

(bene sostitutivo) per quanto di competenza del giudice di merito;

-

per quanto riguarda le “altre” richieste di dissequestro, giunte

successivamente a questo giudice, in quanto condizioni di validità di accordi

tra le parti, si osserva che le stesse sono irricevibili in quanto non motivate

e, in ogni caso, la situazione non è affatto chiara;

-

nell’istanza le parti chiedono, in maniera alquanto generica, e senza

fare alcun riferimento concreto agli atti istruttori esperiti, bensì unicamente

al testo della convenzione - allestita comunque dopo l’emanazione dell’atto

d’accusa (tant’è che è stata ancora modificata dopo l’inoltro dell’istanza di

dissequestro) e che il PP sembra avere letto solo sommariamente - la cui genesi

(o per meglio dire i calcoli che hanno portato ad alcune “compensazioni”) non è

chiara a questo giudice, il dissequestro di una serie di beni e oggetti

sequestrati;

-

la difesa dell’accusato chiede il dissequestro di alcune relazioni

bancarie intestate a __________ e ad __________ (figlio dell’accusato) affinché

i saldi ivi depositati possano essere loro riconsegnati: non è chiaro se il PP,

con le proprie osservazioni, abbia inteso acconsentire anche a questi

dissequestri (previsti in convenzione ma non nell’istanza 14 marzo); mal si

comprende il motivo per cui il PP ha proceduto al sequestro di conti bancari

intestati a __________ nell’ambito del procedimento penale contro il di lei

marito, quando nei confronti della stessa sembrerebbe tuttora aperto un

procedimento penale - connesso ai fatti del procedimento principale contro __________

seppure disgiunto - per titolo di riciclaggio di denaro, ricettazione e falsità

in documenti (cfr. convenzione, p. 1, punto b. della premessa) di cui questo

giudice nulla di più conosce (ad esempio se tali relazioni bancarie siano

ritenute sotto sequestro anche nel procedimento penale contro __________); tale

agire potrebbe essere spiegato soltanto se il PP ritenesse quanto depositato su

tali conti (l’intero saldo o solo una parte?) come provento diretto del reato

commesso da __________, ma in questo caso non sarebbero giustificate pretese di

dissequestro a favore dell’intestataria dei conti (che non avrebbe diritto di

entrare in possesso di beni provento di reato in assenza di comprovate

controprestazioni equivalenti o dimostrata buona fede) e di conseguenza non si

comprende l’assenso (sempre che così debbano essere intese le osservazioni del

PP) del magistrato inquirente al dissequestro di parte del provento di reato,

ciò indipendentemente dal fatto che le parti civili rinuncino a qualsiasi

pretesa su tali conti bancari intestati a __________ e __________ (anche perché

dagli atti non emergono elementi a sostegno del fatto che su tali conti non

sarebbe confluito provento di reato, rispettivamente che gli intestatari dei

conti abbiano a suo tempo fornito prestazioni equivalenti per quanto ricevuto

sui conti in questione, rispettivamente non sono noti i termini di eventuali

compensazioni con altri beni di spettanza di __________);

-

la difesa di __________ ha chiesto il dissequestro degli oggetti

personali della propria cliente menzionando, a titolo esemplificativo ed in

modo del tutto generico, scarpe e vestiti e rifacendosi sempre alla

convenzione; valga a questo proposito quanto detto al punto precedente anche se

questa richiesta è irricevibile non solo in quanto priva di qualsiasi

motivazione ma addirittura poiché non si capisce di quali oggetti si chiede il

dissequestro con esplicito riferimento ai rispettivi verbali di sequestro (se

quelli menzionati al punto D della voce “corpo di reato e sequestri” dell’atto

d’accusa _____, sicuramente meglio descritti nei rispettivi verbali di

sequestro, o ad altri sequestri in essere nell’ambito del procedimento penale

aperto contro __________: l’istanza in questo caso sarebbe di competenza del

PP) non è infatti compito di questo giudice completare istanze del tutto

carenti dal profilo formale e che debbono pertanto essere dichiarate

irricevibili;

-

in virtù di quanto precede l'istanza è accolta per quanto concerne lo

sblocco a Registro fondiario della part. __________ RFD di __________, a

crescita in giudicato della presente decisione, al fine di permettere la

registrazione della vendita (con conseguente blocco del saldo del provento

della stessa una volta onorati i debiti ipotecari e la TUI): la cancellazione

del blocco potrà avvenire solo contestualmente all’iscrizione del rogito a RF,

previa verifica di conformità dello stesso con le condizioni indicate nella

presente decisione (tra cui destinazione del saldo restante della compravendita

una volta pagato debito ipotecario e TUI, saldo che deve essere considerato

sotto sequestro come bene sostitutivo), tale verifica e la comunicazione della

levata del blocco a RF avverrà, per ovvi motivi, per opera del PP; per il resto

le ulteriori richieste di dissequestro devono essere respinte per carente

motivazione nonché per incompletezza degli atti a disposizione di questo

giudice (mancando totalmente la parte di atti che riguarda __________, i

riferimenti ai verbali di sequestro degli oggetti di cui si chiede il

dissequestro e la restituzione, nonché la sottoscrizione della convenzione da

parte del Consorzio scolastico di __________), con la presente decisione

impugnabile alla CRP senza carico di tassa e di spese giudiziarie;

-

resta, ovviamente, aperta la possibilità per gli istanti di presentare

nuova istanza debitamente motivata e corredata dalla documentazione necessaria.

P.Q.M.

viste le norme applicabili, in

particolare gli artt. 70, 71, 165 CP, 161 ss, 280 ss, 284 CPP,

decide

1.

L’istanza è evasa ai sensi dei considerandi.

Considerandi

2.

Non si prelevano tasse e spese di giustizia e non si assegnano

ripetibili.

3.

Contro la presente è dato reclamo alla CRP entro 10 giorni

dall’intimazione.

4.

Intimazione a:

giudice

Claudia Solcà

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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