INC.2007.51603
Libertà provvisoria
20 dicembre 2007Italiano10 min
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Numero d'incarto:
INC.2007.51603
Data decisione, Autorità:
20.12.2007, GIAR
Titolo:
Libertà provvisoria
PERICOLO DI FUGA
art. 95 CPP-TI
art. 108 CPP-TI
Incarto n.
INC.2007.51603
Lugano
20 dicembre 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice
dell'istruzione e dell'arresto
Edy
Meli
sedente per statuire
sull’istanza di libertà provvisoria presentata il 10/14 dicembre 2007 da
__________, __________, attualmente detenuto presso il __________,
__________
(patrocinato dal lic. iur. __________,
__________)
e qui trasmessa con
preavviso negativo dal
Sostituto Procuratore
pubblico Andrea Maria Balerna,
MP Lugano
la
difesa non ha ritenuto di presentare osservazioni al preavviso negativo (cfr.
scritto 20.12.2007);
visto
l’inc. MP __________;
ritenuto
e considerato,
in fatto ed in diritto
1.
__________
è stato arrestato il 12 novembre 2007 e nei suoi confronti è stata promossa
l’accusa per i titoli di reato di infrazione alla LDDS e infrazione alla LFStup
(AI 1 e 2).
L’arresto
è stato confermato, da questo giudice, il giorno successivo, ritenuta la
presenza di sufficienti indizi di reato, necessità istruttorie e pericolo di
fuga (doc. 4, inc. GIAR 516.2007.3).
2.
In
sostanza, __________ è accusato (oltre che di non aver lasciato il territorio
svizzero dopo la crescita in giudicato della decisione di non entrata in
materia sulla sua domanda d’asilo) di aver detenuto e spacciato cocaina. Al
momento dell’arresto, nell’appartamento da lui occupato sono stati sequestrati
gr. 2,85 lordi di cocaina, confezionati in sei (6) bolas, ed in uno degli
ultimi verbali egli avrebbe ammesso uno spaccio di ulteriori dodici (12) bolas.
Gli
inquirenti gli imputano quantitativi maggiori (non definiti) ritenuto che egli
era in possesso di (globalmente) ca. FRS 6'000.-/7'000.- al momento
dell’arresto e che, in precedenza, avrebbe inviato in __________ FRS 3'000.-
(AI 1, 22 e 37), denaro che egli afferma (ma senza riscontri positivi) essere,
in parte già in suo possesso all’arrivo in Svizzera, in parte affidatogli da
non meglio precisati ospiti del __________ e, per altra parte ancora,
consegnatogli dal cugino residente in __________ (AI 34, pag. 4). Inoltre,
un’acquirente afferma di aver visto, in due distinte occasioni, l’accusato in
possesso di una decina di bolas (AI 37, pag 2).
3.
Con
scritto del 10 dicembre, intitolato “Apology for my misconduct and freedom”
(doc. 2, inc. GIAR 516.2007.3) __________ chiede, sostanzialmente, che la sua
situazione venga definita e sia posto fine allo stato di carcerazione.
Si
rileva che analoghi scritti inviati precedentemente erano stati risolti (con
l’intervento del difensore) mediante successivo “ritiro della domanda” (AI 19,
30). Col che appare corretto ritenere oggi che l’accusato chiede pronunciamento
formale sulla misura cautelare restrittiva della libertà.
4.
Con
scritto del 17 dicembre 2007, il Sostituto Procuratore pubblico ha preavvisato
negativamente la richiesta (doc. 1, inc. GIAR 516.2007.3).
Dopo
aver elencato gli indizi di reato, con particolare riferimento a quelli
relativi all’ipotizzata infrazione LFStup, il magistrato inquirente precisa che
l’inchiesta è ancora in corso (al fine di stabilire l’entità del traffico di
stupefacente ipotizzato: acquisizione di documentazione circa il trasferimento
di denaro, eventuale confronto con gli acquirenti individuati) e che sussiste
un pericolo di collusione con l’acquirente __________ ed un pericolo concreto
di fuga, vista l’assenza di legami con il territorio.
5.
L’accusato
detenuto, è pacificamente legittimato a presentare istanza di libertà
provvisoria. Il preavviso del magistrato inquirente, ritenuta ricezione dello
scritto il 14 dicembre 2007, trasmesso a questo ufficio il 17 dicembre 2007 (e
ricevuto il 18) è rispettoso dei termini di cui all'art. 108 cpv. 2 CPP (in
relazione con l’art. 20 cpv. 3 CPP).
Abbondanzialmente,
si constata che il caso (ritenute le bolas ammesse, i grammi contenuti in quelle
sequestrate, il grado di purezza accertato e quello da ritenere in caso
d’impossibilità di accertamento), risulta ancora nelle competenze del Sostituto
Procuratore pubblico (art. 65 cpv. 4 lett. a. OG e 19 cifra 1 LFStup). Si rende
comunque attenta l’autorità inquirente al minimo di pena previsto dall’art. 19
cifra 1 cpv. 9 seconda frase LFStup, qualora dovessero emergere, dai prossimi
accertamenti, elementi indizianti l’ipotesi di reato aggravato (per il
quantitativo o per il mestiere ai sensi dell’art. 19 cifra 2 LFStup).
6.
Fatti
I
principi che reggono la materia, sebbene noti alla difesa e al magistrato
inquirente, possono essere così riassunti:
"L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid.
4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei
motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio
aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.
32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine
pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare privazione
della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale
(di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a
superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi
penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il
rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413;
DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei
ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.
128)."
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in
re G., inc. 520.2001.5)
7.
L'esistenza
di gravi indizi di colpevolezza deve essere verificata nei limiti di competenza
di questo giudice derivanti da un lato dalla sua funzione - che è quella di
esaminare l’esistenza dei presupposti per il mantenimento della misura
restrittiva della libertà personale, e non di valutare nella sostanza
l’esistenza di un reato -, e dall’altro - ma in maniera strettamente congiunta
con quanto appena detto - dall’inopportunità di considerazioni di merito
premature e, soprattutto, di competenza delle sedi di giudizio (GIAR 15 marzo
2007, 28.2007.3; si veda, nello stesso senso, CRP 17.11.2005, 60.2005.357).
Nel
caso in esame, non occorrono grandi disquisizioni per confermare l’esistenza in
capo a __________ di gravi indizi in relazione ai reati ascritti, in
particolare a quello di infrazione alla Legge Federale sugli stupefacenti
(unico addotto a giustificazione del perdurare dell’istruttoria e
conseguentemente della carcerazione). Lo stupefacente ed il denaro sequestrati
al momento dell’arresto e successivamente (AI 1 e 27), il secondo di
provenienza non accertata (così come non è ancora accertata la destinazione dei
FRS 3'000.- che avrebbe trasmesso in __________) le dichiarazioni degli
acquirenti interpellati (AI 37 e 49) e, per finire, le sue stesse dichiarazioni
(AI 34) sono ampiamente sufficienti a configurarli, in considerazione dello
stadio attuale dell’inchiesta.
8.
a)
Presente
la prima (e cumulativa) condizione per il mantenimento della detenzione
cautelare, occorre determinare se è presente almeno uno degli elementi
alternativi necessari.
b)
__________
é cittadino nigeriano (sedicente) che si trova in Svizzera a seguito di una
richiesta d’asilo respinta. Non ha alcun legame con il territorio (né
famigliare né economico), tantomeno (visto l’obbligo di lasciare la Svizzera -
AI 36) prospettive di poterne allacciare in futuro. Inoltre, risulta che un suo
famigliare (fratello) risiede in uno stato confinante.
L’atteggiamento
processuale non può essere definito di particolare resipiscenza (si veda
l’evoluzione delle dichiarazioni, da negazione dei fatti ad ammissioni
contenute, e la mancanza di chiarezza circa la provenienza del denaro.
I
reati imputati non possono essere considerati minori o di lieve entità (la LFStup è una legge a
protezione della salute pubblica) neppure se i quantitativi trafficati
dovessero rimanere quelli attuali anche a seguito degli accertamenti ancora in
corso. In caso di condanna, non è neppure certo che la pena potrà essere
sospesa (cfr. artt 41 e 42 CP).
L’insieme
delle circostanze, così come appena riassunte (seppur sommariamente)
configurano in capo a __________ elementi concreti di un pericolo di fuga (DTF
117 Ia 69). Infatti, è evidente che, nella sua situazione, le conseguenze di
una fuga possano apparirgli quale male minore di quello derivante dal rimanere
a disposizione (dove e con quali mezzi di sostentamento, poi, non è dato
sapere) per il seguito del procedimento, l’eventuale condanna e la (sempre
eventuale) esecuzione della stessa.
c)
Abbondanzialmente,
si aggiunge che nel caso in esame sono pure presenti pericolo di collusione e
di inquinamento delle prove in relazione agli accertamenti ancora in corso
(spedizioni di denaro in __________, confronto con gli acquirenti). I rapporti
con la __________ (coivolgimento nel trasferimento di denaro) potrebbero essere
utilizzati quale strumento di pressione nei suoi confronti e, inoltre, l’accusato
potrebbe costruire elementi a sostegno delle sue affermazioni circa la
provenienza del denaro che aveva (o aveva avuto) prima degli accertamenti
presso la __________ del destino di una parte delle somme.
9.
La
proporzionalità di una carcerazione (preventiva) deve essere analizzata da
angolature diverse. Da un lato occorre mettere in relazione la durata del
carcere preventivo con la gravità e complessità della fattispecie e con la pena
presumibile e dall’altro occorre anche verificare il rispetto del principio di
celerità (SJ 1981 p. 383 e citazioni; art. 102 CPP).
Nel
caso in esame, il rischio di pena in caso di condanna è ancora superiore al
carcere preventivo sin qui sofferto (quasi un mese e mezzo) e quello
eventualmente ancora da soffrire (l’inchiesta secondo le indicazioni del
magistrato inquirente, ovviamente riservate particolari nuove emergenze, non è
lontana dalla conclusione: gli accertamenti documentali non dovrebbero tardare
e le successive prospettazioni delle risultanze, nonché confronti possono
seguire immediatamente).
10.
In conclusione sufficienti presupposti di legge, come
anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella
situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare
il perdurare della misura cautelare di privazione della libertà. Di
conseguenza, la richiesta di concessione della libertà (provvisoria) deve
essere respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie
(art. 39 let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera
dei ricorsi penali del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).
P.Q.M.
richiamati
gli artt. 19 ch.1 e 2 LF, 181 e 183 CP, 95 ss., 108, 284 CPP,
decide:
1.
L’istanza di libertà provvisoria è
respinta.
Considerandi
2.
Non si percepiscono né tasse né
spese giudiziarie.
3.
Contro la presente decisione è
dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni
dall’intimazione.
4.
Intimazione a:
giudice Edy Meli
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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