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Decisione

INC.2007.51603

Libertà provvisoria

20 dicembre 2007Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

I

principi che reggono la materia, sebbene noti alla difesa e al magistrato

inquirente, possono essere così riassunti:

"L'art. 95 CPP - corrispondente

all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio

1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di

regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere

preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso

accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e

nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per

quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al

pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare

ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto

pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid.

4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei

motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio

aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.

32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine

pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione

della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale

(di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a

superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi

penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il

rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413;

DTF 102 Ia 381).

I menzionati presupposti vanno

approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è

protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione

delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei

ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag.

128)."

(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in

re G., inc. 520.2001.5)

7.

L'esistenza

di gravi indizi di colpevolezza deve essere verificata nei limiti di competenza

di questo giudice derivanti da un lato dalla sua funzione - che è quella di

esaminare l’esistenza dei presupposti per il mantenimento della misura

restrittiva della libertà personale, e non di valutare nella sostanza

l’esistenza di un reato -, e dall’altro - ma in maniera strettamente congiunta

con quanto appena detto - dall’inopportunità di considerazioni di merito

premature e, soprattutto, di competenza delle sedi di giudizio (GIAR 15 marzo

2007, 28.2007.3; si veda, nello stesso senso, CRP 17.11.2005, 60.2005.357).

Nel

caso in esame, non occorrono grandi disquisizioni per confermare l’esistenza in

capo a __________ di gravi indizi in relazione ai reati ascritti, in

particolare a quello di infrazione alla Legge Federale sugli stupefacenti

(unico addotto a giustificazione del perdurare dell’istruttoria e

conseguentemente della carcerazione). Lo stupefacente ed il denaro sequestrati

al momento dell’arresto e successivamente (AI 1 e 27), il secondo di

provenienza non accertata (così come non è ancora accertata la destinazione dei

FRS 3'000.- che avrebbe trasmesso in __________) le dichiarazioni degli

acquirenti interpellati (AI 37 e 49) e, per finire, le sue stesse dichiarazioni

(AI 34) sono ampiamente sufficienti a configurarli, in considerazione dello

stadio attuale dell’inchiesta.

8.

a)

Presente

la prima (e cumulativa) condizione per il mantenimento della detenzione

cautelare, occorre determinare se è presente almeno uno degli elementi

alternativi necessari.

b)

__________

é cittadino nigeriano (sedicente) che si trova in Svizzera a seguito di una

richiesta d’asilo respinta. Non ha alcun legame con il territorio (né

famigliare né economico), tantomeno (visto l’obbligo di lasciare la Svizzera -

AI 36) prospettive di poterne allacciare in futuro. Inoltre, risulta che un suo

famigliare (fratello) risiede in uno stato confinante.

L’atteggiamento

processuale non può essere definito di particolare resipiscenza (si veda

l’evoluzione delle dichiarazioni, da negazione dei fatti ad ammissioni

contenute, e la mancanza di chiarezza circa la provenienza del denaro.

I

reati imputati non possono essere considerati minori o di lieve entità (la LFStup è una legge a

protezione della salute pubblica) neppure se i quantitativi trafficati

dovessero rimanere quelli attuali anche a seguito degli accertamenti ancora in

corso. In caso di condanna, non è neppure certo che la pena potrà essere

sospesa (cfr. artt 41 e 42 CP).

L’insieme

delle circostanze, così come appena riassunte (seppur sommariamente)

configurano in capo a __________ elementi concreti di un pericolo di fuga (DTF

117 Ia 69). Infatti, è evidente che, nella sua situazione, le conseguenze di

una fuga possano apparirgli quale male minore di quello derivante dal rimanere

a disposizione (dove e con quali mezzi di sostentamento, poi, non è dato

sapere) per il seguito del procedimento, l’eventuale condanna e la (sempre

eventuale) esecuzione della stessa.

c)

Abbondanzialmente,

si aggiunge che nel caso in esame sono pure presenti pericolo di collusione e

di inquinamento delle prove in relazione agli accertamenti ancora in corso

(spedizioni di denaro in __________, confronto con gli acquirenti). I rapporti

con la __________ (coivolgimento nel trasferimento di denaro) potrebbero essere

utilizzati quale strumento di pressione nei suoi confronti e, inoltre, l’accusato

potrebbe costruire elementi a sostegno delle sue affermazioni circa la

provenienza del denaro che aveva (o aveva avuto) prima degli accertamenti

presso la __________ del destino di una parte delle somme.

9.

La

proporzionalità di una carcerazione (preventiva) deve essere analizzata da

angolature diverse. Da un lato occorre mettere in relazione la durata del

carcere preventivo con la gravità e complessità della fattispecie e con la pena

presumibile e dall’altro occorre anche verificare il rispetto del principio di

celerità (SJ 1981 p. 383 e citazioni; art. 102 CPP).

Nel

caso in esame, il rischio di pena in caso di condanna è ancora superiore al

carcere preventivo sin qui sofferto (quasi un mese e mezzo) e quello

eventualmente ancora da soffrire (l’inchiesta secondo le indicazioni del

magistrato inquirente, ovviamente riservate particolari nuove emergenze, non è

lontana dalla conclusione: gli accertamenti documentali non dovrebbero tardare

e le successive prospettazioni delle risultanze, nonché confronti possono

seguire immediatamente).

10.

In conclusione sufficienti presupposti di legge, come

anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella

situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare

il perdurare della misura cautelare di privazione della libertà. Di

conseguenza, la richiesta di concessione della libertà (provvisoria) deve

essere respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie

(art. 39 let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera

dei ricorsi penali del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).

P.Q.M.

richiamati

gli artt. 19 ch.1 e 2 LF, 181 e 183 CP, 95 ss., 108, 284 CPP,

decide:

1.

L’istanza di libertà provvisoria è

respinta.

Considerandi

2.

Non si percepiscono né tasse né

spese giudiziarie.

3.

Contro la presente decisione è

dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni

dall’intimazione.

4.

Intimazione a:

giudice Edy Meli

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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