Lexipedia

Decisione

INC.2007.53601

Reclamo per denegata giustizia

28 dicembre 2007Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

B. Corboz, Les infractions en droit suisse, Berna 2002, n. 65 e 66 ad art. 117

e n. 4 ad art. 125);

- da tutto quanto sopra esposto e indicato si deve concludere che

sull’ipotesi di reato di lesioni il magistrato inquirente non si è pronunciato

(quantomeno non l’ha fatto in modo chiaro, intelligibile e mediante decisione

che garantisca i diritti di impugnativa delle parti), mentre doveva farlo; alla

luce dello scritto 20.11.2007 (nel quale il Sostituto Procuratore pubblico afferma

di non aver più facoltà, quindi neppure intenzione, di pronunciarsi formalmente

in merito) l’omissione costituisce un diniego formale di giustizia (cfr. GIAR

10 dicembre 2007, 520.2007.1, cons. 8.a.) che deve essere qui constatato;

- la constatazione della denegata giustizia ha quale conseguenza il

rinvio dell’incarto al magistrato inquirente affinché si esprima (e lo faccia

sollecitamente vista la già avvenuta emanazione di un decreto che potrebbe

passare in giudizio e sul quale questo ufficio non può formalmente intervenire),

in merito all’altra imputazione oggetto di informazioni preliminari, emanando

la decisione di sua competenza, ritenuto che la scelta della specifica

decisione compete a lui solo:

“La decisione di promozione dell’accusa

(così come quelle di non luogo a procedere, abbandono o rinvio a giudizio) è

una decisione che rientra nella stretta pertinenza funzionale dell’inquirente.

Il GIAR non può (in caso di rifiuto o pretesa omissione dell’inquirente stesso)

sostituirsi all’inquirente imponendo l’emanazione di una decisione specifica

e/o determinando il momento (in relazione ad eventuale assetto probatorio) di

tale emanazione (L. Marazzi, Il GIAR arbitro nel procedimento penale, 2001, p.

18/19; GIAR 9 settembre 1997, 531.97.1). Questo ufficio può solo, se del caso,

constatare una ritardata o denegata giustizia invitando l'inquirente a

procedere negli incombenti di sua competenza (L. Marazzi, op. cit., ibidem), a

quest'ultimo rimanendo comunque la scelta dell'atto da effettuare, che può

essere sia una delle decisioni menzionate sopra ma anche la prosecuzione

effettiva delle informazioni preliminari o dell’istruttoria formale (con

riserva in caso di manifesti abusi) ai fini di raggiungere lo scopo della

specifica fase procedurale.”

(GIAR 4 giugno 2006, 53.2004.1; GIAR 18 maggio 2004, 338.2003.5).

P.Q.M.

Viste le norme applicabili, in

particolare gli artt. 90 cifra 2 LCStr, 122 e 125 CP, 1 ss., 6, 184, 186, 188

ss., 207 a, 210, 212, 280 ss., 284 e contrario CPP, 29 CF,

decide

1. Il reclamo, nella misura in cui chiede costatazione di

denegata giustizia, è accolto ai sensi dei considerandi.

Considerandi

2.

L’incarto è ritornato al magistrato inquirente, con

invito a procedere a quanto di sua competenza, ai sensi dei considerandi.

3.

La tassa di giustizia, stabilita in FRS 400.-, e le spese

di FRS 120.-, sono a carico dello Stato del cantone Ticino che rifonderà al

reclamante FRS 540.- a titolo di ripetibili.

4.

La presente decisione è definitiva a livello cantonale.

5.

Intimazione:

6.

Copia per conoscenza:

giudice

Edy Meli

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster