INC.2008.36503
Istanza di proroga della carcerazione. Istanza parzialmente accolta
28 gennaio 2009Italiano12 min
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Numero d'incarto:
INC.2008.36503
Data decisione, Autorità:
28.01.2009, GIAR
Titolo:
Istanza di proroga della carcerazione. Istanza parzialmente accolta
BISOGNI DELL'ISTRUZIONE
INQUINAMENTO DELLE PROVE
PERICOLO DI FUGA
art. 95 CPP-TI
art. 102 CPP-TI
art. 280 CPP-TI
art. 284 CPP-TI
Incarto n.
INC.2008.36503
Lugano
28 gennaio 2009
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
Ursula Züblin
sedente per statuire sull’istanza di proroga del carcere
preventivo presentata il 15 gennaio 2009 dal
Procuratore pubblico
Andrea Maria Balerna, Lugano
nei confronti di contro
__________, attualmente
detenuto c/o carcere giudiziario La Farera
patrocinato d’ufficio dall’avv.__________
preso atto delle osservazioni 20
gennaio 2009 della difesa;
visto l’incarto MP __________;
considerato
in fatto ed in
diritto
-
__________ è stato arrestato il 3 agosto 2008, nell’ambito
dell’inchiesta “__________” con contestuale promozione dell’accusa per i reati
di infrazione aggravata alla LStup e soggiorno illegale: in particolare, egli è
accusato di un ingente traffico di cocaina, in correità con __________
(arrestata il 6 agosto 2008) e tale __________, successivamente identificato in
__________ (arrestato nel novembre 2008) e nell’appartamento in cui risiedeva a
__________, unitamente a__________, sono stati rinvenuti fr. 49'000.--, nonché
una borsa con all’interno circa 500 grammi di cocaina (confezionata in ovuli da
10 grammi circa ed in parte in piccole bolas pronte per la vendita), ulteriori
circa fr. 15'000.-- sono stati rinvenuti in possesso di __________;
-
l’arresto è stato confermato da questo giudice il giorno successivo
stante l’esistenza, oltre che di seri e concreti indizi di colpevolezza, di
pericolo di fuga, bisogni dell’inchiesta e pericolo di collusione con le altre
persone coinvolte;
-
__________, sin dall’inizio dell’inchiesta, ha negato di essere
coinvolto nel traffico di cocaina, precisando che la borsa contenente cocaina
gli sarebbe stata data da __________, il quale non avrebbe precisato che cosa
contenesse, affinché la tenesse in deposito, rispettivamente di non sapere a
chi appartenesse il denaro sequestrato nell’appartamento, respingendo quindi le
chiare e precise chiamate in correità formulate da __________;
-
approssimandosi il termine di scadenza della detenzione ex art. 102 cpv.
2 CPP, il magistrato inquirente ha inoltrato richiesta per una proroga fino al
3 giugno 2009 (istanza 19 gennaio 2009), ritenuto che sussistono tuttora
necessità d’inchiesta (conclusione rapporto di Polizia giudiziaria, che
dovrebbe essere consegnato entro la fine del corrente mese, nuovo
interrogatorio degli accusati, deposito atti ed evasione di eventuali
complementi istruttori), pericolo di collusione ed inquinamento delle prove,
nonché concreto pericolo di fuga; la proroga richiesta, considerata la gravità
dei reati ed avuto riguardo alla presumibile pena, sarebbe rispettosa del
principio di proporzionalità;
-
giova precisare che analoga istanza di proroga è stata inoltrata dal
Procuratore pubblico anche per quanto attiene a __________;
-
con osservazioni 20 gennaio 2009 la difesa si è opposta alla proroga
della detenzione preventiva cui è astretto __________, limitandosi
genericamente a sostenere che sarebbe sproporzionata;
-
l’istanza presentata dall’autorità competente ed entro un termine
ragionevole per rapporto alla scadenza di cui all’art. 102 cpv. 2 CPP, è
ricevibile;
-
Fatti
i principi che reggono la materia, pur se noti al magistrato inquirente
ed al difensore, vengono qui brevemente richiamati:
"L'art. 95 CPP - corrispondente
all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio
1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di
regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere
preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso
accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e
nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per
quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al
pericolo di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare
ad esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto
pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B.,
consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco
dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo
(Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad
art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela
dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L'eccezione della cautelare
privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara
base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza
ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei
ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto
implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158;
1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno
approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è
protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione
delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la
Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP
1980 pag. 128)."
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)
-
nel caso in esame non occorre dilungarsi più di tanto per confermare
l'esistenza, peraltro non contestata dalla difesa, di gravi indizi per il reato
di infrazione aggravata alla LStup in capo a __________: in particolare essi
emergono dalle dichiarazioni rese da __________, la quale ha affermato di avere
venduto cocaina, che le veniva consegnata da __________, il quale a sua volta
la riceveva da tale __________ (poi identificato in __________),
rispettivamente di avere locato l’appartamento di __________ per facilitare le
operazioni di spaccio in Ticino e ciò con il beneplacito e l’aiuto finanziario
da parte dello stesso __________ e di __________; va inoltre ribadito che
nell’appartamento in cui __________ risiedeva con __________ sono stati
rinvenuti, oltre ad un ingente somma di denaro, circa 500 grammi lordi di cocaina; in siffatte circostanze poco credibili appaiono le dichiarazioni
negatorie quo al suo coinvolgimento nel traffico di cocaina di __________, il
quale, come rilevato sopra, sostiene che la borsa contenente cocaina gli
sarebbe stata consegnata da __________ affinché la tenesse in deposito, di non
avere saputo che cosa contenesse fino al momento dell’arresto, nonché di
ignorare la provenienza del denaro rinvenuto nell’appartamento;
-
dal profilo istruttorio giova evidenziare che, come evidenziato dal
magistrato inquirente nell’istanza 15 gennaio 2009, a fine mese è prevista la consegna del rapporto di polizia giudiziaria, e che, a breve, sarà
fissata una nuova audizione dell’accusato (e dei coaccusati), dopodiché si procederà
al deposito degli atti e successivamente, se del caso, all’evasione di
eventuali complementi istruttori che l’accusato dovesse richiedere;
-
inoltre, come rilevato dal magistrato
inquirente, seppure in maniera del tutto generica [nonostante questo ufficio
abbia più volte evidenziato che è compito del magistrato inquirente
(anche nel rispetto dell'obbligo di motivazione e della garanzia del
contraddittorio, cfr. anche Rep. 1998 p. 329), se ne afferma l'esistenza,
sostanziare la presenza di concreti elementi indicanti pericolo di collusione o
inquinamento delle prove, non spettando a questo giudice approfondire o
addirittura ipotizzare "quanto sta dietro a … scarna affermazione del
preavviso negativo (decisione GIAR 4.4.2002 in re C.)] sono tuttora dati pericolo
di collusione ed inquinamento delle prove, in considerazione delle varie
persone coinvolte a diverso titolo (coaccusati, testi ecc.), alcune delle quali
tuttora non identificate, nonché sussiste il pericolo che l’accusato, visto
anche il suo atteggiamento negatorio, possa, se messo in libertà provvisoria,
prendere contatto con le suddette persone al fine di ottenere una versione dei
fatti a suo vantaggio;
-
il pericolo di fuga, per giustificare carcerazione preventiva, deve
essere concreto e rivestire di una certa probabilità: in altri termini lo si
ammette quando l’accusato, se posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa
verosimiglianza al perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della
pena; la gravità della pena presumibile (comunque, ”(…) elemento
"indiziante" importante che va considerato attentamente per la
valutazione del pericolo di fuga, il quale, secondo la prassi, aumenta più ci
si avvicina al giudizio di merito, in presenza di una comminatoria di pena
della reclusione e/o in assenza (ovviamente e sempre in caso di eventuale
condanna) di prospettive per una sospensione condizionale (…) (M. Luvini, I
presupposti materiali del carcere preventivo, in REP 1989 p. 287ss., p. 32; DTF
106 Ia 404; DTF 117 Ia 69; CEDU Vol. A IX p. 44; SJ
1981 p. 377, SJ 1980 186; N. Schmid, Strafprozessrecht, ZH 1997, no. 701).“ GIAR 16 novembre 2006, 345.2006.3; si veda, inoltre, DTF
14.1.2005,1S.15/2004, e riferimenti) non basta, da sola, a motivare la
carcerazione; occorre valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il
carattere dell’accusato, la sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la
professione, la situazione economica e tutti quegli elementi che rendono la
fuga non solo possibile ma probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69);
-
l'accusato è cittadino __________, senza particolari legami personali e
professionali con la Svizzera, dove risiedeva illegalmente sin dal 2007 (la sua
richiesta d’asilo è stata infatti oggetto della decisione di non entrata in
materia 23 ottobre 2007, confermata dal Tribunale federale con sentenza 7
novembre 2007), egli si trova confrontato con un’imputazione di sicura gravità,
infrazione aggravata alla LStup, per una (a dir poco) preoccupante attività di
spaccio di cocaina esercitata in correità con terzi che, se confermata,
comporterà una pena da espiare di una certa durata (il Procuratore pubblico ha
già evidenziato che è sua intenzione procedere al deferimento alle Assise
criminali), circostanze che, tenuto anche conto dell’atteggiamento processuale
reticente e negatorio, permettono di concludere che il pericolo di fuga (inteso
come indisponibilità a presenziare al seguito del procedimento) è presente in
modo concreto (DTF 102 Ia 382; DTF 106 Ia 407; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 585); non
si vede infatti cosa possa trattenere l'accusato, qualora tolta la misura
cautelare, dal rendersi irreperibile;
-
ritenuta la presenza di gravi indizi di reato e di preminenti motivi di
interesse pubblico, così come indicato ai considerandi precedenti, resta da
determinare se la proroga richiesta, sia rispettosa del principio di
proporzionalità, ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto
tra la detenzione sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità
dei reati (o meglio della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102
CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità; cfr. anche DTF
4.5.2005, 1P.194.2005; DTF 16.11.2004,1P.630/2004; SJ 1981 p. 383 e citazioni);
-
la proroga è stata richiesta per un periodo di quattro mesi: ricordato
che, in generale, per la determinazione della durata del carcere preventivo non
è opportuno tener conto di eventualità ipotetiche (ad esempio presentazione di
complementi istruttori e/o di un reclamo avverso una eventuale decisione
negativa sulle prove), ma che, qualora tali ipotesi dovessero concretizzarsi,
il magistrato inquirente valuterà e deciderà se sia necessario e se vi siano le
condizioni di legge, per richiedere un'ulteriore proroga e questo ufficio ne
verificherà l'effettivo fondamento, a giudizio dello scrivente 1 mese e 2
settimane appare sufficiente e proporzionato, tenuto anche conto del fatto che
il rapporto di polizia, che in quanto tale non costituisce comunque un atto
istruttorio, verrà consegnato a breve e nulla osta a procedere quanto prima ad
una nuova audizione dell’accusato (e dei correi);
-
in particolare, una proroga del carcere preventivo di 1 mese e 2
settimane è rispettosa del principio di proporzionalità, in considerazione
della gravità delle accuse mosse a __________, segnatamente infrazione
aggravata alla LStup, che ha interessato ingenti quantitativi di cocaina e per
la quale è intenzione del magistrato inquirente deferirlo alle Assise criminali
- e del conseguente rischio di pena, nonché del fatto che l’inchiesta, complessa
- visti il numero di persone coinvolte a vari livelli, i vari cambiamenti di
versione di __________ e l’atteggiamento negatorio dello stesso __________ e di
__________, ciò che ha reso necessario per gli inquirenti l’esperimento di vari
confronti, con conseguente allungamento dei tempi dell’inchiesta -, è
stata comunque condotta nel rispetto dei dettami dell’art. 102 cpv. 1 CPP,
rilevato inoltre che da un esame degli atti non emergono tempi morti di durata
eccessiva tali da mettere in discussione la legalità della detenzione (in
proposito va infatti ricordato che secondo il Tribunale federale il rispetto di
tale principio deve essere valutato globalmente, tenendo conto delle
particolarità dell’inchiesta, dell’ampiezza del lavoro svolto dagli inquirenti,
non potendosi pretendere che un magistrato si occupi costantemente di un unico
incarto, e di quella degli inevitabili tempi morti, cfr. DTF 124 I 139, DTF 128
I 149, STF 7.2.2005 in re C.,1S.3/2005), bensì risulta che gli inquirenti non
si sono limitati ad interrogare l’accusato ed i correi, ma hanno provveduto
alla ricerca di riscontri oggettivi al fine di identificare le altre persone
coinvolte e l’ampiezza del traffico messo in atto;
-
discende da quanto sopra che una proroga fino al 17 marzo 2009 compreso,
oltre che sufficiente per la conclusione dell'inchiesta, è rispettosa dei
principi di proporzionalità e celerità, tenuto anche conto del fatto che nulla
osta, come detto sopra, a procedere quanto prima agli atti istruttori ancora
mancanti e quindi al deposito atti, che deve quindi essere considerato
imminente (pena la violazione dell’art. 102 cpv. 1 CPP);
-
il magistrato inquirente è comunque invitato a procedere indilatamente nei
suoi incombenti;
-
in conclusione, l'istanza è parzialmente accolta, nel senso che la
carcerazione preventiva cui è astretto __________ è prorogato fino al 17 marzo
2009 (compreso), con la presente decisione esente da tasse e spese giudiziarie
(art. 39 lett. f TG e contrario), suscettibile di impugnazione alla Camera dei
ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).
P.Q.M.
viste le norme
applicabili, in particolare gli artt. 19 cifra 2 LStup, 115 LStr, 95 ss., 102,
103, 280ss e 284 CPP,
decide
1. L'istanza
è parzialmente accolta.
§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________
è prorogato fino al 17 marzo 2009 (compreso).
Considerandi
2.
Non si
prelevano tasse e spese.
3.
Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei
ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.
4.
Intimazione:
giudice
Ursula Züblin
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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