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Decisione

INC.2008.36504

Istanza di proroga del carcere preventivo

12 marzo 2009Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i principi che reggono la materia, pur se noti al magistrato inquirente

ed al difensore, vengono qui brevemente richiamati:

"L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33

scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo

evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in

libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo

a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato

gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel

contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per

quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo

di collusione che, - sia detto qui a futura memoria - può continuare ad

esistere sino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto

pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid.

4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei

motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio

aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag.

32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine

pubblico (REP 1998 n. 105).

L'eccezione della cautelare privazione della libertà

personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto

cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di

quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel

solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della

proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia

381).

I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior

rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della

libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag.

416; 1989 pag. 287 ss).

Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi

penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128)."

(per

tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., inc. 520.2001.5)

-

per quanto concerne l’esistenza di seri e concreti indizi di

colpevolezza a carico dell’accusata, così come per il pericolo di fuga, valgono

le considerazioni già espresse nella decisione 28 gennaio 2009 e cioè:

-

nel caso in esame non occorre

dilungarsi più di tanto per confermare l'esistenza, peraltro non

contestata dalla difesa, di gravi indizi per il reato di infrazione aggravata

alla LStup in capo a __________: in particolare essi emergono dalle

dichiarazioni rese da __________, la quale ha affermato di avere venduto

cocaina, che le veniva consegnata da __________, il quale a sua volta la

riceveva da tale __________ (poi identificato in __________), rispettivamente

di avere locato l’appartamento di __________ per facilitare le

operazioni di spaccio in __________ e ciò con il beneplacito e

l’aiuto finanziario da parte dello stesso __________ e di __________; va

inoltre ribadito che nell’appartamento in cui __________

risiedeva con __________ sono stati rinvenuti, oltre ad un ingente

somma di denaro, circa 500 grammi lordi di cocaina; in siffatte circostanze poco

credibili appaiono le dichiarazioni negatorie quo al suo coinvolgimento nel traffico

di cocaina di __________, il quale, come rilevato sopra, sostiene che la borsa contenente

cocaina gli sarebbe stata consegnata da __________ affinché la tenesse in

deposito, di non avere saputo che cosa contenesse fino al momento

dell’arresto, nonché di ignorare la provenienza del denaro rinvenuto

nell’appartamento;

(…)

-

il pericolo di fuga, per

giustificare carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire di

una certa probabilità: in altri termini lo si ammette quando l’accusato, se

posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al

perseguimento penale ed alla (eventuale) esecuzione della pena; la

gravità della pena presumibile (comunque, ”(…) elemento "indiziante"

importante che va considerato attentamente per la valutazione del pericolo di fuga,

il quale, secondo la prassi, aumenta più ci si avvicina al giudizio di merito,

in presenza di una comminatoria di pena della reclusione e/o in assenza

(ovviamente e sempre in caso di eventuale condanna) di

prospettive per una sospensione condizionale (…) (M. Luvini, I presupposti

materiali del carcere preventivo, in REP 1989 p. 287ss., p. 32; DTF 106 Ia 404;

DTF 117 Ia 69; CEDU Vol. A IX p. 44; SJ 1981 p. 377, SJ 1980 186; N. Schmid, Strafprozessrecht,

ZH 1997, no. 701).“ GIAR 16

novembre 2006, 345.2006.3; si veda, inoltre, DTF 14.1.2005,1S.15/2004, e

riferimenti) non basta, da sola, a motivare la carcerazione; occorre

valutare l’insieme delle circostanze, tra cui il carattere dell’accusato, la

sua morale, i legami famigliari, il domicilio, la professione, la situazione

economica e tutti quegli elementi che rendono la fuga non solo possibile ma

probabile (DTF 19 gennaio 1999 in re G.S.; DTF 117 Ia 69);

-

l'accusato è cittadino __________,

senza particolari legami personali e professionali con la __________,

dove risiedeva illegalmente sin dal 2007 (la sua richiesta d’asilo è stata

infatti oggetto della decisione di non entrata in materia 23

ottobre 2007, confermata dal Tribunale federale con sentenza 7

novembre 2007), egli si trova confrontato con un’imputazione di sicura

gravità, infrazione aggravata alla LStup, per una (a dir poco) preoccupante

attività di spaccio di cocaina esercitata in correità con terzi che, se

confermata, comporterà una pena da espiare di una certa durata (il

Procuratore pubblico ha già evidenziato che è sua intenzione procedere al

deferimento alle Assise criminali), circostanze che, tenuto anche conto

dell’atteggiamento processuale reticente e negatorio, permettono di concludere

che il pericolo di fuga (inteso come indisponibilità a presenziare

al seguito del procedimento) è presente in modo concreto (DTF 102 Ia 382;

DTF 106 Ia 407; DTF 117 Ia 69; SJ 1980 585); non si vede infatti

cosa possa trattenere l'accusato, qualora tolta la misura cautelare, dal rendersi

irreperibile;”

-

ulteriori indizi di colpevolezza a carico di __________ emergono pure

dalle dichiarazioni rilasciate da __________ nel corso del verb. PP 12 febbraio

2009 e già contestate all’accusato nel corso del verb. PP 13.02.2009;

-

dal profilo istruttorio giova evidenziare che, nell’istanza di proroga,

il Procuratore pubblico, come detto sopra, rileva di essere tuttora in attesa

del rapporto della __________, che spera di poter ricevere entro fine mese,

dopodichè procederà, con ogni probabilità, a nuovi verbali dei coaccusati per

contestare loro le nuove risultanze e, quindi, al deposito degli atti;

-

inoltre è tuttora dato concreto pericolo di collusione ed inquinamento

delle prove, anche a tale proposito valgono le considerazioni già espresse

nella decisione 28 gennaio 2009:

“inoltre, come rilevato dal magistrato inquirente, seppure in

maniera del tutto generica [nonostante questo ufficio abbia più volte

evidenziato che è compito del

magistrato inquirente (anche nel rispetto dell'obbligo di motivazione e della

garanzia del contraddittorio, cfr. anche Rep. 1998 p. 329), se ne afferma

l'esistenza, sostanziare la presenza di concreti elementi indicanti pericolo di

collusione o inquinamento delle prove, non spettando a questo giudice

approfondire o addirittura ipotizzare "quanto sta dietro a … scarna

affermazione del preavviso negativo (decisione GIAR 4.4.2002 in re C.)] sono

tuttora dati pericolo di collusione ed inquinamento delle prove, in

considerazione delle varie persone coinvolte a diverso titolo (coaccusati,

testi, ecc.), alcune delle quali tuttora non identificate, nonché sussiste il

pericolo che l’accusata, visto anche il suo atteggiamento a tratti

contraddittorio, possa, se messa in libertà provvisoria, prendere contatto con

le suddette persone al fine di ottenere una versione dei fatti a suo vantaggio;”

-

pericolo di collusione ed inquinamento delle prove è pure dato in

relazione alle verifiche da esperire a __________ (ad esempio con le persone

che hanno frequentato l’appartamento);

-

ritenuta la presenza di gravi indizi di reato e di preminenti motivi di

interesse pubblico, così come indicato ai considerandi precedenti, resta da

determinare se la proroga richiesta, sia rispettosa del principio di

proporzionalità, ricordato che determinanti a tale proposito sono il rapporto

tra la detenzione sofferta, o eventualmente ancora da soffrire, e la gravità

dei reati (o meglio della pena ipotizzabile), nonché il rispetto dell'art. 102

CPP (secondo cui l'inchiesta deve procedere con celerità; cfr. anche DTF

4.5.2005, 1P.194.2005; DTF 16.11.2004,1P.630/2004; SJ 1981 p. 383 e citazioni);

-

la proroga è stata richiesta per un periodo di dodici settimane, cioè

fino al 9 giugno 2009: ricordato che, in generale, per la determinazione della

durata del carcere preventivo non è opportuno tener conto di eventualità

ipotetiche (ad esempio presentazione di complementi istruttori e/o di un

reclamo avverso una eventuale decisione negativa sulle prove), ma che, qualora

tali ipotesi dovessero concretizzarsi, il magistrato inquirente valuterà e

deciderà se sia necessario e se vi siano le condizioni di legge, per richiedere

un'ulteriore proroga e questo ufficio ne verificherà l'effettivo fondamento, a

giudizio dello scrivente una proroga fino al 24 aprile 2009, così come statuito

con decisione di data odierna per __________, appare sufficiente e

proporzionata, tenuto anche conto del fatto che il rapporto, non trattandosi di

accertamenti complessi, potrà essere consegnato a breve dalla Polizia __________,

potendo del resto il magistrato inquirente, chiedere precisazioni in merito e

sollecitarne la consegna, trattandosi di procedimento con accusati in

detenzione;

-

in particolare, una proroga del carcere preventivo fino al 24 aprile

2009 è rispettosa del principio di proporzionalità, in considerazione della

gravità delle accuse mosse a __________, segnatamente infrazione aggravata alla

LStup, che ha interessato ingenti quantitativi di cocaina e per la quale è

intenzione del magistrato inquirente deferirlo alle __________ e del

conseguente rischio di pena, nonché del fatto che l’inchiesta, complessa - viste

le numerose di persone coinvolte a vari livelli, l’atteggiamento negatorio

dello stesso __________ e del coaccusato __________, nonché i vari cambiamenti

di versione, le ritrattazioni e, soprattutto, con riferimento alla proroga qui

in discussione, le “rivelazioni” ormai al termine dell’inchiesta di __________,

ciò che ha reso/renderà necessario per gli inquirenti l’esperimento di

ulteriori atti istruttori (indagini a __________ e nuovi interrogatori dei

coaccusati) con conseguente allungamento dei tempi dell’inchiesta -, è stata

comunque condotta nel rispetto dei dettami dell’art. 102 cpv. 1 CPP, rilevato inoltre

che da un esame degli atti non emergono tempi morti di durata eccessiva tali da

mettere in discussione la legalità della detenzione (in proposito va infatti

ricordato che secondo il Tribunale federale il rispetto di tale principio deve

essere valutato globalmente, tenendo conto delle particolarità dell’inchiesta,

dell’ampiezza del lavoro svolto dagli inquirenti, non potendosi pretendere che

un magistrato si occupi costantemente di un unico incarto, e di quella degli

inevitabili tempi morti, cfr. DTF 124 I 139, DTF 128 I 149, STF 7.2.2005 in re

C.,1S.3/2005), bensì risulta che gli inquirenti non si sono limitati ad

interrogare l’accusato ed i correi, ma hanno provveduto alla ricerca di

riscontri oggettivi al fine di identificare le altre persone coinvolte e

l’ampiezza del traffico messo in atto;

-

discende da quanto sopra che una proroga fino al 24 aprile 2009 compreso,

oltre che sufficiente per la conclusione dell'inchiesta, è rispettosa dei

principi di proporzionalità e celerità;

-

il magistrato inquirente è comunque invitato a procedere indilatamente nei

suoi incombenti (pena la violazione dell’art. 102 cpv. 1 CPP);

-

in conclusione, l'istanza è parzialmente accolta, nel senso che la

carcerazione preventiva cui è astretto __________ è prorogata fino al 24 aprile

2009 (compreso), con la presente decisione esente da tasse e spese giudiziarie

(art. 39 lett. f TG e contrario), suscettibile di impugnazione alla Camera dei

ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).

P.Q.M.

viste le norme

applicabili, in particolare gli artt. 19 cifra 2 e 19a LStup, 115 LStr, 95 ss.,

102, 103, 280ss e 284 CPP,

decide

1. L'istanza

è parzialmente accolta.

§. Di conseguenza, il carcere preventivo cui è astretto __________

è prorogato fino al 24 aprile 2009 (compreso).

Considerandi

2.

Non si

prelevano tasse e spese.

3.

Contro la presente decisione è dato reclamo alla Camera dei

ricorsi penali, Lugano, entro 10 (dieci) giorni dall'intimazione.

4.

Intimazione:

giudice

Ursula Züblin

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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