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0.232.111.194.18

Trattato tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica popolare ungherese sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e di altre denominazioni geografiche Conchiuso il 14 dicembre 1979 Approvato dall’Assemblea federale il 10 marzo 1981 Strumenti di ratificazione scambiati il 14 maggio 1981

RU 1981 1028; FF 1980 III 333

Traduzione

Entrato in vigore il 14 agosto 1981

(Stato 14 agosto 1981)

Il Consiglio federale svizzero
e
il Praesidium della Repubblica popolare ungherese,

desiderosi di sviluppare e d’ampliare le reciproche relazioni nell’ambito della proprietà industriale,

considerando l’interesse dei due Stati contraenti a proteggere efficacemente contro la concorrenza sleale i prodotti naturali e manufatti e particolarmente le indicazioni di provenienza, ivi comprese le denominazioni di origine e le altre denominazioni geografiche riservate a taluni prodotti o merci specificati,

hanno convenuto di conchiudere un trattato a tal fine ed hanno designato loro plenipotenziari

(Seguono i nomi dei plenipotenziari)

i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

Ciascuno Stato contraente s’impegna ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente

  1. i prodotti naturali e manufatti originari del territorio dell’altro Stato contraente contro la concorrenza sleale negli affari,
  2. i nomi, le denominazioni e le rappresentazioni grafiche menzionati negli articoli 2, 3 e 5 capoverso 2, come anche le denominazioni che figurano negli allegati A e B del presente trattato, in conformità al medesimo ed al protocollo allegato.

Art. 2

Il nome «Repubblica popolare ungherese», le denominazioni «Ungheria», i nomi dei dipartimenti e regioni ungheresi, così come le denominazioni che figurano nell’allegato A del presente trattato, in quanto i capoversi 2 a 4 non prescrivano altrimenti, sono riservati, sul territorio della Confederazione Svizzera, esclusivamente ai prodotti o alle merci ungheresi e non possono esservi adoperati se non alle condizioni previste dalla legislazione ungherese. Tuttavia, talune disposizioni di questa legislazione possono essere dichiarate inapplicabili tramite un protocollo.

Se una denominazione contenuta nell’allegato A del presente trattato è utilizzata per prodotti o merci diversi da quelli cui essa è attribuita nell’allegato A, il capoverso 1 è applicabile soltanto:

  1. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare pregiudizio, nel campo della concorrenza, alle imprese che adoperano lecitamente la denominazione per merci o prodotti ungheresi indicati nell’allegato A,
  2. o
  3. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare danno alla particolare rinomanza o alla particolare forza di attrazione esercitata dalla denominazione.

Se una denominazione protetta in conformità del capoverso 1 corrisponde al nome di una regione o di un luogo situato fuori del territorio della Repubblica popolare ungherese, il capoverso 1 non esclude che la denominazione sia utilizzata per indicare la provenienza di prodotti o merci fabbricati in tal regione o luogo a condizione che qualsiasi confusione sia esclusa. Tuttavia, prescrizioni complementari possono essere emanate mediante il protocollo allegato al presente trattato.

Le disposizioni del capoverso 1 non impediscono inoltre ad alcuno di indicare il suo nome o la sua ditta, nella misura in cui essa comprenda il nome di una persona fisica, il suo domicilio o la sua sede, sui prodotti o sulle merci, sul loro imballaggio, sui documenti commerciali o nella pubblicità, purché queste indicazioni non servano a distinguere i prodotti o le merci. L’utilizzazione del nome e della ditta come segno distintivo è tuttavia lecita se ogni inganno sulla provenienza dei prodotti o merci è escluso.

L’articolo 5 è riservato.

Art. 3

Il nome «Confederazione Svizzera», le denominazioni «Svizzera» e «Confederazione», i nomi dei Cantoni svizzeri, come pure le denominazioni contenute nell’allegato B del presente trattato, in quanto le disposizioni dei capoversi 2 a 4 non prescrivano altrimenti, sono riservati, sul territorio della Repubblica popolare ungherese, esclusivamente ai prodotti o alle merci svizzeri e non possono esservi adoperati se non alle condizioni previste dalla legislazione svizzera. Tuttavia, talune disposizioni di questa legislazione possono essere dichiarate inapplicabili tramite un protocollo.

Se una denominazione contenuta nell’allegato B dei presente trattato è utilizzata per prodotti o merci diversi da quelli cui essa è attribuita nell’allegato B, il capoverso 1 è applicabile soltanto:

  1. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare pregiudizio, nel campo della concorrenza, alle imprese che adoperano lecitamente la denominazione per prodotti o merci svizzeri indicati nell’allegato B,
  2. o
  3. quando l’utilizzazione è per sua natura tale da recare danno alla particolare rinomanza o alla particolare forza di attrazione esercitata dalla denominazione.

Se una denominazione protetta in conformità del capoverso 1 corrisponde al nome di una regione o di un luogo situato fuori del territorio della Confederazione Svizzera, il capoverso 1 non esclude che la denominazione sia utilizzata per indicare la provenienza di prodotti o merci fabbricati in tal regione o luogo a condizione che qualsiasi confusione sia esclusa. Tuttavia, prescrizioni complementari possono essere emanate mediante il protocollo allegato al presente trattato.

Le disposizioni del capoverso 1 non impediscono inoltre ad alcuno di indicare il suo nome o la sua ditta, nella misura in cui essa comprenda il nome di una persona fisica, il suo domicilio o la sua sede, sui prodotti o sulle merci, sul loro imballaggio, sulle etichette, sui documenti commerciali o nella pubblicità, purché queste indicazioni non servano a distinguere i prodotti o le merci. L’utilizzazione del nome e della ditta come segno distintivo è tuttavia lecita se ogni inganno sulla provenienza dei prodotti o merci è escluso.

L’articolo 5 è riservato.

Art. 4

Se le denominazioni protette in virtù degli articoli 2 e 3 sono utilizzate, nelle attività commerciali, in contrasto con queste disposizioni per quanto concerne i prodotti o le merci, il loro confezionamento ovvero il loro imballaggio, le fatture, le lettere di vettura o altri documenti commerciali, come anche la pubblicità, questa utilizzazione è repressa, in virtù stessa del trattato, mediante tutti i mezzi giudiziari o amministrativi, ivi compresa la confisca, i quali, secondo la legislazione dello Stato contraente nel quale la protezione sia rivendicata, possano servire a lottare contro la concorrenza sleale o a reprimere in qualsiasi altro modo le denominazioni illecite.

Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando questi nomi o queste denominazioni siano usati sia in traduzione, sia con l’indicazione della provenienza effettiva, sia con l’aggiunta di termini quali «genere», «tipo», «modo», «imitazione» o simili. In particolare, l’applicazione del presente articolo non è esclusa dal fatto che le denominazioni protette in virtù degli articoli 2 e 3 siano utilizzate in una forma modificata, qualora nel commercio sussista pericolo di confusione nonostante la modificazione.

E inteso che l’uso dei nomi e delle denominazioni in quanto indicazioni di genere deve essere considerato anche come un’utilizzazione vietata ai sensi del presente articolo.

Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai prodotti o alle merci in transito.

Art. 5

Le disposizioni dell’articolo 4 si applicano ugualmente quando sui prodotti o sulle merci, sul loro confezionamento od imballaggio come pure nelle fatture e lettere di vettura o altri documenti commerciali, oppure nella pubblicità, siano usati contrassegni, marchi, nomi, iscrizioni o rappresentazioni grafiche contenenti direttamente o indirettamente indicazioni false o fallaci su la provenienza, l’origine, la natura, la varietà o le qualità sostanziali dei prodotti o delle merci.

I nomi o le rappresentazioni grafiche di luoghi, edifici, monumenti, fiumi, montagne, personaggi storici o letterari, costumi, elementi o tipi di folclore, le espressioni linguistiche tipiche ecc. di uno Stato contraente che, secondo una parte considerevole delle cerchie commerciali interessate dell’altro Stato contraente nel quale la protezione viene rivendicata, richiamano chiaramente il primo Stato o un luogo o una regione di questo Stato, sono considerati come indicazioni false o fallaci sulla provenienza, ai sensi del capoverso 1, qualora siano usati per prodotti o merci che non siano originari di questo Stato, a meno che, nel singolo caso, si possa ragionevolmente attribuire al nome o alla rappresentazione grafica soltanto un significato descrittivo o fantasioso.

Art. 6

Le azioni legali per la violazione del presente trattato possono essere intentate davanti ai tribunali degli Stati contraenti, non soltanto da persone e società che, secondo la legislazione degli Stati contraenti, hanno la facoltà di introdurle, ma anche da associazioni e gruppi che rappresentino i produttori, fabbricanti, commercianti o consumatori interessati e che abbiano altresì la propria sede in uno degli Stati contraenti, sempre che la legislazione dello Stato in cui essi hanno la loro sede riconosca loro la facoltà di agire in materia civile. Alle stesse condizioni, essi possono far valere diritti e rimedi giuridici in procedura penale, nella misura prevista dalla legislazione dello Stato nel quale la procedura si svolge.

Art. 7

1 prodotti e le merci, gli imballaggi, le fatture, le lettere di vettura ed altri documenti commerciali, come pure i mezzi pubblicitari che si trovino, al momento dell’entrata in vigore del presente trattato, sul territorio di uno Stato contraente e siano stati legittimamente muniti di indicazioni di cui il presente trattato vieta l’uso possono ancora essere smerciati o usati entro un periodo di due anni dall’entrata in vigore del medesimo.

Inoltre, le persone o società che, al momento della firma del trattato, hanno già usato lecitamente una denominazione protetta dagli articoli 2 e 3, sono in diritto di proseguirne l’uso entro un periodo di sei anni dall’entrata in vigore del presente trattato. Questo diritto può essere trasmesso, in base a disposizioni per causa di morte o in base ad atti tra vivi, soltanto con l’impresa o la parte d’impresa cui appartiene la denominazione.

Quando una denominazione protetta in virtù degli articoli 2 e 3 costituisce un elemento di una ditta già utilizzata lecitamente al momento della firma del trattato, le disposizioni dell’articolo 2 capoverso 4 primo periodo e dell’articolo 3 capoverso 4 primo periodo sono applicabili anche se questa ditta non comprende il nome di una persona fisica. Il capoverso 2 secondo periodo del presente articolo è applicabile per analogia.

L’articolo 5 è riservato.

Art. 8

Le liste di cui agli allegati A e B del presente trattato possono essere modificate oppure estese mediante scambio di note. Tuttavia, ciascuno Stato contraente può ridurre la lista delle denominazioni relative ai prodotti o alle merci provenienti dal suo territorio, senza l’accordo dell’altro Stato contraente.

Le disposizioni dell’articolo 7 sono applicabili in caso di modificazione o di estensione della lista delle denominazioni relative ai prodotti o alle merci provenienti dal territorio di uno Stato contraente; il momento della pubblicazione della modificazione o dell’estensione da parte dell’altro Stato contraente è determinante in luogo del momento della firma e dell’entrata in vigore del trattato.

Art. 9

Le disposizioni del presente trattato non escludono la protezione più estesa che è o sarà accordata in uno Stato contraente, in virtù della legislazione interna o di altre convenzioni internazionali, alle denominazioni e alle rappresentazioni grafiche dell’altro Stato contraente, protette in base agli articoli 2, 3 e 5 capoverso 2.

Art. 10

L’Ufficio federale della proprietà intellettuale e l’Ufficio nazionale ungherese delle invenzioni possono scambiarsi informazioni nell’applicazione del trattato. Essi si sforzeranno di trovare una soluzione nei casi di violazione del presente trattato di cui vengano a conoscenza.

Una commissione mista composta di rappresentanti dei governi di ciascuno Stato contraente sarà istituita al fine di facilitare l’esecuzione del presente trattato.

La commissione mista ha il compito di studiare le proposte di modificazione o di estensione delle liste, di cui agli allegati A e B del presente trattato, che richiedono il consenso degli Stati contraenti, come pure di discutere tutte le questioni inerenti all’applicazione del presente trattato.

Ciascuno Stato contraente può chiedere la convocazione della commissione mista.

Art. 11

Il presente trattato sarà ratificato; gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Budapest appena possibile.

Il presente trattato entra in vigore tre mesi dopo lo scambio degli strumenti di ratificazione e rimane in vigore senza limitazione di durata.

Ciascuno Stato contraente può denunciare in ogni tempo il presente trattato con un preavviso di un anno.

In fede di che, i plenipotenziari summenzionati hanno firmato il presente trattato.

Fatto a Berna, il 14 dicembre 1979, in due esemplari originali redatti in lingua tedesca e ungherese, i due testi facenti parimente fede.

Per la
Confederazione Svizzera:

Braendli

Per la
Repubblica Popolare Ungherese:

Pusztai

Protocollo

Le Alte Parti Contraenti,

nell’intento di precisare l’applicazione di talune disposizioni del trattato sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e di altre denominazioni geografiche, firmato in data odierna,

hanno convenuto le disposizioni seguenti, che costituiscono parte integrante del trattato:

  1. Le disposizioni del presente trattato non sono applicabili alle denominazioni di razze animali.
  2. La stessa cosa vale per le denominazioni le quali, in ragione della convenzione internazionale del 2 dicembre 19611 per la protezione delle nuove piante, devono essere impiegate per designare le varietà, a condizione che questa convenzione sia entrata in vigore nelle relazioni esistenti tra gli Stati contraenti.
  3. Il trattato non arreca pregiudizio alle disposizioni che regolano, in ciascuno Stato contraente, l’importazione di prodotti e di merci.
  4. I nomi dei Dipartimenti e regioni ungheresi di cui all’articolo 2 capoverso 1 del trattato, sono i seguenti:

Dipartimenti

Bács‑Kiskún

Baranya

Békés

Borsod‑Abaúj‑Zemplén

Budapest

Csongrád

Fejér

Györ‑Sopron

Hajdú‑Bihar

Heves

Komárom

Nógrád

Pest

Somogy

Szabolcs‑Szatmár

Szolnok

Tolna

Vas

Veszprém

Zala

Regioni

Dunántúl (Pannónia)

Duna‑Tisza Köze

Tiszántúl

  1. I nomi dei Cantoni svizzeri di cui all’articolo 3 capoverso 1 del trattato sono i seguenti:

Appenzello

  1. Appenzello Esterno
  2. Appenzello Interno

Argovia

Friburgo

Ginevra

Glarona

Giura

Grigioni

Lucerna

Neuchátel

San Gallo

Sciaffusa

Svitto

Soletta

Basilea

  1. Basilea Città
  2. Basilea Campagna

Berna

Ticino

Turgovia

Untervaldo

  1. Obvaldo
  2. Nidvaldo

Uri

Vallese

Vaud

Zugo

Zurigo

  1. Le locuzioni latine corrispondenti sono considerate come traduzioni di denominazioni protette giusta gli articoli 2 e 3 del trattato (art. 4 capoverso 2 del trattato); ne è del pari del termine «romand» per la denominazione «westschweizerisch». Questa disposizione è parimenti applicabile al l’abbreviazione «Bündner» relativa al nome del Canton Grigioni.
  2. La protezione conferita alle denominazioni di cui agli articoli 2 e 3 capoverso 1 s’estende parimenti alle modificazioni grammaticali delle denominazioni stesse, in particolare qualora quest’ultime siano prese aggettivamente o sostantivamente.
  3. Il nome «Helvécia» può essere utilizzato nel commercio, per i vini provenienti dal comune ungherese omonimo, soltanto in quanto elemento della ragione commerciale dell’azienda «Helvéciai Allami Gazdaság», in caratteri identici per tipo, dimensioni e colori. Inoltre sarà imperativa l’aggiunta del nome «Ungheria».
  4. La protezione conferita alla denominazione «Emmental» di cui nell’allegato B del trattato non esclude, durante il termine contemplato nell’articolo 7 capoverso 2, che tale denominazione sia utilizzata sul territorio della Repubblica popolare ungherese per i formaggi ungheresi, alla condizione però che sia accompagnata, in caratteri identici per tipo, dimensioni e colori, dal nome «Ungheria» o da qualsiasi altra denominazione geografica richiamante chiaramente un’origine ungherese.

Fatto a Berna, il 14 dicembre 1979, in due esemplari originali redatti in lingua tedesca e ungherese, i due testi facenti parimente fede.

Per la
Confederazione Svizzera:

Braendli

Per la
Repubblica Popolare Ungherese:

Pusztai

Allegato A

1. Borok – Vini

Abasár

Akali

Akasztó

Aldebrő

Alföld

Andornaktálya

Apostag

Abrahámhegy

Asotthalom

Aszár

Badacsony

Baj

Baja

Balaton

Balatonakali

Balatonboglár

Balatoncsicsó

Balatonfüred

Balatonmáriafürdő

Balatonmellék

Balatonpart

Balatonszepezd

Bácsalmás

Bár

Bársonyos

Bogács

Bokros

Bugac

Bükkalja

Bükkaranyos

Cegléd

Császár

Császártöltés

Csemő

Csengőd

Cserkeszőlő

Cserkut

Csókakő

Csongrád

Csopak

Dánszentmiklós

Debrecen

Debrő

Demjén

Diás

Dóc

Domoszló

Dömsöd

Dörgicse

Eger

Egerszólát

Érsekhalom

Esztergom

Fácánkert

Feldebrő

Fertőboz

Fertőrákos

Forráskut

Fülöpszállás

Gara

Galambok

Gyenesdiás

Gyöngyös

Gyöngyöstarján

Győr

Hajós

Hegyesd

Hegyszentmárton

Hercegszántó

Heves

Hevesfa

Hosszuhegy

Izsák

Jánoshalma

Jászberény

Kalocsa

Kecel

Kecskemét

Kékkut

Kerecsend

Kemeneskápolna

Kéthely

Kisapáti

Kisbér

Kisharsány

Kiskomárom

Kiskőrős

Kiskunhalas

Kissomlyó

Kistelek

Kőröshegy

Kőszeg

Kötcse

Kunbaja

Kunfehértó

Lakitelek

Leánycsók

Leányvásár

Lovas

Mád

Magyarfalva

Maklaz

Márfa

Markaz

Mátra

Mátraalja

Mecsek

Mesteri

Mohács

Monor

Monoszló

Monostorapáti

Mór

Mórahalom

Mosonszentpéter

Nagyharcsány

Nagykőrös

Nagyrada

Nagyréde

Nagyrév

Napkor

Nemesnádudvar

Neszmély

Novaj

Nyársapát

Nyiregyháza

Ócsa

Óbudavár

Olaszliszka

Orbánhegy

Ostoros

Öreghegy

Örkény

Örvényes

Páhi

Pahod

Pákozd

Pannonhalma

Pécs

Pécsvárad

Pincehely

Pirtó

Pusztamérges

Pusztamonostor

Pusztaszer

Pusztavám

Révfülöp

Rezi

Rózsaszentmárton

Sághegy

Sály

Siklós

Sitke

Solt

Soltszentimre

Soltvadkert

Somló

Somlódobsa

Somlójenő

Somlószőlős

Sopron

Suharc

Sümeg

Szeged

Szekszárd

Szentantalfa

Szentgyörgyhegy

Szentjakabfa

Szigetcsép

Szigetvár

Szigliget

Szikra

Szólád

Szombathely

Szőlőskislak

Tabdi

Tajó

Tamáci

Tállya

Tápiószele

Tapolca

Tarcal

Tata

Terchegy

Tibolddaróc

Tihany

Tiszaföldvár

Tiszakürt

Tokaj

Tolcsva

Tótierdő

Törtel

Türje

Ujhartyán

Várdomb

Várvölgy

Vaskeresztes

Vaskut

Velence

Verpelét

Villány

Villánykövesd

Visonta

Zánka

Hungária

Hungária

(pezsgő)

(Sekt)

Pannónia

Pannónia

(pezsgő)

(Sekt)

Promontor

Promontor

(pezsgő)

(Sekt)

2. Élelmiszerek és mezőgazdasági termékek

Derrate alimentari e prodotti agricoli

2.1 Pék‑ és cukrásztermékek

Articoli di pannetteria e pasticceria

Budapest

Budapest

(csokoládé)

(Schokolade)

Győr

Győr

(keksz és ostya)

(Cakes und WaffeIn)

Hortobágy

Hortobágy

(palacsinta)

(palacsinta)

Magyar dobostorta

Ungarische Doboschtorte

Somló

Somló

(galuska)

(Nockerl)

2.2 Sörök – Birra

Hungária

Kőbánya

Lővér

Nagykanizsa

Sopron

2.3 Hal és halkészitmények

Pesce e prodotti a base di pesce

Baja

Baja

(halászlé konzerv)

(gewürzte Fischsuppekonserven)

Balaton

Balaton

(fogas, süllő)

(Sander, Schill)

Budapest

Budapest

(halászlé konzerv)

(gewürzte Fischsuppekonserven)

Kalocsa

Kalocsa

(halászlé konzerv)

(gewürzte Fischsuppekonserven)

Szeged

Szeged

(halsaláta)

(Fischsalat)

2.4 Hus és huskészitmények

Carne e salumi

Alföld

Alföld

(pástétom)

(Pastete)

Bakony

Bakony

(sertésborda konzerv)

(Schweinskotelettkonserven)

Budapest

Budapest

(sonka)

(Schinken)

Budapest

Budapest

(szalámi)

(Salami)

Csaba

Csaba

(kolbász)

(Wurst)

Debrecen

Debrecen

(pároskolbász)

(Doppelwurst)

Debrecen

Debrecen

(tokány)

(geschmortes Fleisch)

Debrecen

Debrecen

(pároskolbász konzerv)

(Doppelwurstkonserven)

Gyula

Gyula

(kolbász)

(Wurst)

Győr

Győr

(hentesipari termékek)

(Fleischwaren)

Kapuvár

Kapuvár

(sonka)

(Schinken)

Pápa

Pápa

(hentesipari termékek, sonka)

(Fleischwaren, Schinken)

Pápa

Pápa

(huskonzerv)

(Fleischkonserven)

Szeged

Szeged

(szalámi)

(Salami)

Szeged

Szeged

(hurka)

(Wurst)

Szeged

Szeged

(gulyáskonzerv)

(Gulaschkonserven)

Szekszárd

Szekszárd

(sertésborda konzerv)

(Schweinskotelettkonserven)

Veszprém

Veszprém

(sertésborda konzerv)

(Schweinskotelettkonserven)

2.5 Mezőgazdasági termékek

Prodotti agricoli

Hungaropoly

Hungaropoly

(vöröshere)

(Rotklee)

Kompolt

Kompolt

(sárgaszáru kender)

(Hanf)

2.6 Gyümölcs és zöldség

Frutta e verdura

Abasár

Abasár

(borszölő)

(Weintrauben)

Balatonboglár

Balatonboglár

(borszölő)

(Weintrauben)

Börzsöny

Börzsöny

(málna)

(Himbeere)

Budavidék

Budavidék

(őszibarack)

(Pfirsiche)

Csáford

Csáford

(borszöl[F0DE])

(Weintrauben)

Debrecen

Debrecen

(pöszméte)

(Stachelbeeren)

Érd

Érd

(meggy)

(Sauerkirschen)

Gyöngyös

Gyöngyös

(szölő)

(Trauben)

Heves

Heves

(görögdinnye)

(Wassermelone)

Izsák

Izsák

(szölő)

(Trauben)

Kecskemét

Kecskemét

(szölő)

(Trauben)

Kecskemét

Kecskemét

(kajszibarack)

(Aprikose)

Nagyréde

Nagyréde

(borszölő)

(Weintrauben)

Szabolcs

Szabolcs

(alma)

(Apfel)

Szatmár

Szatmár

(szilva)

(Pflaumen)

Szatymaz

Szatymaz

(őszibarack)

(Pfirsiche)

Verpelét

Verpelét

(szölő)

(Trauben)

Villány

Villány

(borszölő)

(Weintrauben)

Zala

Zala

(alma)

(Apfel)

Bácska

Bácska

(lecsókonzerv)

(Paprika‑ und Tomatenkonserven, «Letschokonserven»)

Bogyiszló

Bogyiszló

(étkezési paprika)

(Tafelpaprika)

Cece

Cece

(étkezési paprika)

(Tafelpaprika)

Győr

Győr

(uborka)

(Gurken)

Hajduság

Hajduság

(fejeskáposzta)

(Kopfsalat)

Kalocsa

Kalocsa

(füszerpaprika)

(Gewürzpaprika)

Kecskemét

Kecskemét

(paradicsom)

(Tomaten)

Mohács

Mohács

(kelkáposzta)

(Kohl)

Makó

Makó

(fokhagyma)

(Knoblauch)

Makó

Makó

(hagyma)

(Zwiebel)

Pallag

Pallag

(étkezési paprika)

(Tafelpaprika)

Szeged

Szeged

(füszerpaprika)

(Gewürzpaprika)

Szeged

Szeged

(lecsókonzerv)

(Paprika‑ und Tomatenkonserven, «Letschokonserven»)

Szentes

Szentes

(étkezési paprika)

(Tafelpaprika)

Vecsés

Vecsés

(savanyu káposzta)

(Sauerkraut)

2.7 Teitermékek és sajtok

Prodotti lattieri e caseari

Óvár

Óvár

(sajt)

(Käse)

Pálpuszta

Pálpuszta

(sajt)

(Käse)

2.8 Vizek és ásványvizek – Acque e acque minerali

Gyógyvizek – Acque termali

Andornaktállya

Balatonfüred

Budapest

Bük

Bükkszék

Császár‑fürdő (Budapest)

Csokonyavisonta

Csongrád

Csopak

Debrecen

Eger

Gyoma

Győr

Gyula

Hajduszoboszló

Harkány

Héviz

Igmánd

Kékkut

Király‑fürdő (Budapest)

Lukács‑fürdő (Budapest)

Margitsziget

Komárom

Mezőkövesd

Mosonmagyaróvár

Nagyigmánd

Örsöd

Őrmező

Parád

Parádsasvár

Pesterzsábet

Rácz‑fürdő (Budapest)

Rudas‑fürdő (Budapest)

Ságvár

Sóshartyán

Szeged

Szentes

Szolnok

Tiszajenő

Városliget (Budapest)

Zalakaros

Ásványvizek – Acque minerali

Budapest

Fonyód

Csopak

Edelény

Győr

Harkány

Kékkut

Kerekdomb

Kisujszállás

Margitsziget

Moha

Mucsony

Parádsasvár

Simontornya

Szeged

Táska

Tiszakécske

2.9 Ásványi sók, gyógyiszapok és tőzegiszapok

Sali minerali, fanghi termali e torba

Héviz

Héviz

(gyógyiszap)

(Heilmoor)

Makó

Makó

(gyógyiszap)

(Heilmoor)

Tiszasüly

Tiszasüly

(gyógyiszap)

(Heilmoor)

2.10 Égetett szeszesitalok

Bevande spiritose

Budafok

Budafok

(brandy)

(Brandy)

Eger

Eger

(cseresznyepálinka)

(Kirschwasser)

Kecskemét

Kecskemét

(baracklikór)

(Aprikosenlikör)

Kecskemét

Kecskemét

(barackpálinka)

(Aprikosenschnaps)

Magyar Puszta Koktél

Ungarischer Puszta Cocktail

Mátra

Mátra

(brandy)

(Brandy)

Szatmár

Szatmár

(szilvapálinka)

(Pflaumenbranntwein)

3. Iparcikkek

Prodotti industriali

3.1 Üveg‑ és porcelánkészitmények

Vetreria e porcellana

Ajka

Ajka

(üvegáruk)

(Glaswaren)

Aquincum

Aquincum

(porcelán)

(Porzellan)

Herend

Herend

(porcelán)

(Porzellan)

Hódmezővásárhely

Hódmezővásárhely

(majolika)

(Majolika)

Hollóháza

Hollóháza

(porcelán)

(Porzellan)

Kalocsa

Kalocsa

(porcelán)

(Porzellan)

Karcag

Karcag

(üvegáruk)

(Glaswaren)

Parád

Parád

(üvegáruk)

(Glaswaren)

Salgótarján

Salgótarján

(üvegáruk)

(Glaswaren)

Városlőd

Városlőd

(majolika)

(Majolika)

3.2 Iparmüvészeti cikkek, himzések, csipkék

Prodotti artigianali, ricami, merletti

Alföld

Alföld

(faragás)

(Schnitzerei)

Balatonendréd

Balatonendréd

(csipke)

(Spitze)

Baranya

Baranya

(faragás)

(Schnitzerei)

Békés

Békés

(szücshimzés)

(Kürschnerstickerei)

Bereg

Bereg

(himzés)

(Stickerei)

Bihar

Bihar

(szürrátétes)

(gestickter ungarischer Bauernmantel)

Bősárkány

Bősárkány

(gyékényszatyor)

(Basttasche)

Bugac

Bugac

(karikásostor)

(Hetzpeitsche)

Buzsák

Buzsák

(himzés)

(Stickerei)

Csetnek

Csetnek

(csipke)

(Spitze)

Csongrád

Csongrád

(butor)

(Möbel)

Csorna

Csorna

(himzés)

(Stickerei)

Debrecen

Debrecen

(csikóbőrös kulacs)

(eine mit Fohlenfell bezogene hölzerne Feldflasche)

Debrecen

Debrecen

(szürhimzés)

(Bauernmantelstickerei)

Délalföld

Délalföld

(szürhimzések)

(ungarische Bauernmäntelstickereien)

Dunántul

Dunántul

(faragás)

(Schnitzerei)

Duna‑Tisza köze

Duna‑Tisza köze

(faragás)

(Schnitzerei)

Eger

Eger

(butor)

(Möbel)

Endrőd

Endrőd

(csipke)

(Spitze)

Halas

Halas

(csipke)

(Spitze)

Heves

Heves

(himzés)

(Stickerei)

Heves

Heves

(butor)

(Möbel)

Heves

Heves

(faragás)

(Schnitzerei)

Hódmezővásárhely

Hódmezővásárhely

(butor)

(Möbel)

Hódmezővásárhely

Hódmezővásárhely

(himzés)

(Stickerei)

Hortobágy

Hortobágy

(karikásostor)

(Hetzpeitsche, Feldflasche)

Hortobágy

Hortobágy

(faragás)

(Schnitzerei)

Hövej

Hövej

(himzés)

(Stickerei)

Kalocsa

Kalocsa

(butor)

(Möbel)

Kalocsa

Kalocsa

(himzés)

(Stickerei)

Kapuvár

Kapuvár

(himzés)

(Stickerei)

Karád

Karád

(himzés)

(Stickerei)

Karcag

Karcag

(csipke)

(Spitze)

Karcag

Karcag

(himzés)

(Stickerei)

Kecskemét

Kecskemét

(karikásostor)

(Hetzpeitsche)

Kunság

Kunság

(himzés)

(Stickerei)

Makó

Makó

(himzés)

(Stickerei)

Matyó

Matyó

(himzés)

(Stickerei)

Matyó

Matyó

(butor)

(Möbel)

Mezőkövesd

Mezőkövesd

(himzés)

(Stickerei)

Nemeshany

Nemeshany

(csipke)

(Spitze)

Nógrád

Nógrád

(himzés)

(Stickerei)

Nógrád

Nógrád

(faragás)

(Schnitzerei)

Orosháza

Orosháza

(himzés)

(Stickerei)

Palóc

Palóc

(faragás)

(Schnitzerei)

Palóc

Palóc

(himzés)

(Stickerei)

Pest

Pest

(himzés)

(Stickerei)

Rábaköz

Rábaköz

(himzés)

(Stickerei)

Sárköz

Sárköz

(butor)

(Möbel)

Sárköz

Sárköz

(himzés)

(Stickerei)

Sióagárd

Sióagárd

(himzés)

(Stickerei)

Somogy

Somogy

(faragás)

(Schnitzerei)

Szeged

Szeged

(papucs)

(Pantoffel)

Szentistván

Szentistván

(himzés)

(Stickerei)

Tard

Tard

(himzés)

(Stickerei)

Tiszántul

Tiszántul

(faragás)

(Schnitzerei)

Tolna

Tolna

(himzés)

(Stickerei)

Tószeg‑Vezseny

Tószeg‑Vezseny

(fotel)

(Fauteuil)

Veszprém

Veszprém

(faragás)

(Schnitzerei)

Vezseny

Vezseny

(gyermekszék)

(Kinderstuhl)

Zala

Zala

(faragás)

(Schnitzerei)

3.3 Textiliák és vászonkészitmények

Tessili e tessitura

Baja

Baja

(szőnyeg)

(Teppich)

Baranya

Baranya

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Békés

Békés

(szőnyeg)

(Teppich)

Békés

Békés

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Békéscsaba

Békéscsaba

(szőnyeg)

(Teppich)

Békésszentandrás

Békésszentandrás

(szőnyeg)

(Teppich)

Bodrogköz

Bodrogköz

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Celldömölk

Celldömölk

(szőnyeg)

(Teppich)

Cigánd

Cigánd

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Csongrád

Csondrád

(szőnyeg)

(Teppich)

Hajdu‑Bihar

Hajdu‑Bihar

(szőttes)

(gewebter Stoff

Hetés

Hetés

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Heves

Heves

(szőnyeg)

(Teppich)

Heves

Heves

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Jászárokszállás

Jászárokszállás

(szőnyeg)

(Teppich)

Kiskunfélegyháza

Kiskunfélgyháza

(szőnyeg)

(Teppich)

Lakócsa

Lakócsa

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Mezőtur

Mezőtur

(szőnyeg)

(Teppich)

Nógrád

Nógrád

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Ormánság

Ormánság

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Palóc

Palóc

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Paszah

Paszah

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Sárköz

Sárköz

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Sokác

Sokác

(szőttes)

(gewebter Stoff)

Tata

Tata

(szőnyeg)

(Teppich)

Tolna

Tolna

(szőttes)

(gewebter Stoff)

3.4 Gépek, acél‑ és vaskészitmények és egyéb iparcikkek

Macchine, articoli in acciaio e
in ferro e altri prodotti industriali

Bonyhád

Bonyhád

(zománcedény)

(Emailtöpfe)

Budafok

Budafok

(zománcedény)

(Emailgeschirre)

Csepel

Csepel

(kerékpár)

(Fahrrad)

Szentgotthárd

Szentgotthárd

(kasza, vivópenge)

(Sense, Fechtklinge)

3.5 Játékok és hangszerek

Giocattoli e strumenti musicali

Alföldi pásztor

Hirte vom Alföld

(baba)

(Puppe)

Baja‑vidék

Baja‑vidék

(baba)

(Puppe)

Baranya

Baranya

(baba)

(Puppe)

Bugac

Bugac

(baba)

(Puppe)

Csököly

Csököly

(baba)

(Puppe)

Érsekcsanád

Érsekcsanád

(baba)

(Puppe)

Hortobágy

Hortobágy

(baba)

(Puppe)

Kalocsa

Kalocsa

(baba)

(Puppe)

Kapuvár

Kapuvár

(baba)

(Puppe)

Matyó

Matyó

(baba)

(Puppe)

Mezőkövesd

Mezőkövesd

(baba)

(Puppe)

Palóc

Palóc

(baba)

(Puppe)

Sárköz

Sárköz

(baba)

(Puppe)

Sióagárd

Sioagárd

(baba)

(Puppe)

Szentistván

Szentistván

(baba)

(Puppe)

Tard

Tard

(baba)

(Puppe)

Tolna

Tolna

(baba)

(Puppe)

3.6 Kő‑, kerámiakészitmények kő, épitőanyagok, földek, ásványok, hasznos bányatermékek (szén, kőolaj)

Pietre, ceramiche, materiali
di costruzione, terre, minerali,
prodotti mineari
(carbone, petrolio)

Baja

Baja

(kerámia)

(Keramik)

Balatonfelvidék

Balatonfelvidék

(kerámia)

(Keramik)

Csákvár

Csákvár

(kerámia)

(Keramik)

Debrecen

Debrecen

(kerámia)

(Keramik)

Gyöngyöspásztó

Gyöngyöspásztó

(kerámia)

(Keramik)

Hódmezővásárhely

Hódmezővásárhely

(kerámia)

(Keramik)

Kapuvár

Kapuvár

(kerámia)

(Keramik)

Karcag

Karcag

(kerámia)

(Keramik)

Magyarszombatfa

Magyarszombatfa

(kerámia)

(Keramik)

Mezőcsát

Mezőcsát

(kerámia)

(Keramik)

Mezőtur

Mezőtur

(kerámia)

(Keramik)

Mohács

Mohács

(kerámia)

(Keramik)

Mórágy

Mórágy

(kerámia)

(Keramik)

Nádudvar

Nádudvar

(kerámia)

(Keramik)

Sárospatak

Sárospatak

(kerámia)

(Keramik)

Siklós

Siklós

(kerámia)

(Keramik)

Sümeg

Sümeg

(kerámia)

(Keramik)

Szarvas

Szarvas

(kerámia)

(Keramik)

Szekszárd

Szekszárd

(kerámia)

(Keramik)

Szentes

Szentes

(kerámia)

(Keramik)

Tata

Tata

(kerámia)

(Keramik)

Tiszafüred

Tiszafüred

(kerámia)

(Keramik)

Tótkomlós

Tótkomlós

(kerámia)

(Keramik)

Tüskevár

Tüskevár

(kerámia)

(Keramik)

Allegato B

I. Vini

A. Svizzera Romanda

Indicazione di provenienza regionale:

Oeil de Perdrix

1. Cantone del Vallese

Indicazioni di provenienza regionali:

Amigne

Arvine

Dôle

Fendant

Goron

Hermitage

Heidenwein (vin des payens)

Höllenwein (rouge d’enfer)

Humagne

Johannisberg

Vin du Glacier

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Ardon

Ayent

Bramois (Brämis)

Branson

Chalais

Chamoson

Champlan

Charrat

Châtaignier

Chermignon

Clavoz

Conthey

Coquimpex

Corin

Fully

Grand‑Brûlé

Granges

Grimisuat

La Folie

Lentine

Leuk (Loèche)

Leytron

Magnot

Martigny (Martinach)

Miège

Molignon

Montagnon

Montana

Muraz

Ollon

Pagane

Raron (Rarogne)

Riddes

Saillon

Salquenen (Salgesch)

Savièse

Saxon

Sierre (Siders)

Signèse

Sion (Sitten)

Saint‑Léonard

Saint‑Pierre de Clages

Urvier

Varen (Varone)

Vétroz

Veyras

Visp (Viège)

Visperterminen

2. Cantone di Vaud

Nomi di regioni:

Bonvillars

Chablais

La Côte

Lavaux

Les Côtes de l’Orbe

Vully

Indicazioni di provenienza regionali:

Dorin

Salvagnin

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Bonvillars

Bonvillars

Concise

Corcelles

Grandson

Onnens

Chablais

Aigle

Bex

Ollon

Villeneuve

Yvorne

La Côte

Aubonne

Begnins

Bougy‑Villars

Bursinel

Bursins

Château de Luins

Chigny

Coinsins

Coteau de Vincy

Denens

Féchy

Founex

Gilly

Gollion

Luins

Mont‑sur‑Rolle

Morges

Nyon

Perroy

Rolle

Tartegnin

Vinzel

Vufflens‑le‑Château

Lavaux

Blonay

Burignon

Calamin

Chardonne

Châtelard

Chexbres

Corseaux

Corsier

Cully

Cure d’Attalens

Dézaley

Epesses

Faverges

Grandvaux

Lutry

Montagny

Montreux

Paudex

Pully

Riex

Rivaz

Saint‑Légier

Saint‑Saphorin

Savuit

Treytorrens

Vevey

Villette

Les Côtes de l’Orbe

Arnex

Orbe

Valleyres sous Rance

Vully

Vallamand

3. Cantone di Ginevra

Indicazione di provenienza regionale:

Perlan

Nome di regione:

Mandement

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Bernex

Bourdigny

Dardagny

Essertines

Jussy

Lully

Meinier

Peissy

Russin

Satigny

4. Cantone di Neuchâtel

Nome di regione:

La Béroche

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Auvernier

Bevaix

Bôle

Boudry

Champréveyres

Colombier

Corcelles

Cormondrèche

Cornaux

Cortaillod

Cressier

Hauterive

La Coudre

Le Landeron

Saint‑Aubin

Saint‑Blaise

5. Cantone di Friborgo

Nome di regione:

Vully

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Cheyres

Môtier

Mur

Nant

Praz

Sugiez

6. Cantone di Berna

Nome di regione:

Bielersee

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Alfermée

Chavannes (Schafis)

Erlach (Cerlier)

La Neuveville (Neuenstadt)

Ligerz (Gléresse)

Oberhofen

Schernelz (Cergnaux)

St. Petersinsel

Spiez

Tüscherz (Daucher)

Twann (Douanne)

Vingelz (Vigneule)

B. Svizzera orientale

Indicazione di provenienza regionale:

Clevner

1. Cantone di Zurigo

Nomi di regioni:

Zürichsee

Limmattal

Zürcher Unterland

Weinland/Kanton Zürich

(non «Weinland» senza aggiunta)

Indicazioni di provenienza regionali:

Weinlandwein

Zürichseewein

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Zürichsee

Appenhalde

Erlenbach

Feldbach

Herrliberg

Hombrechtikon

Küsnacht

Lattenberg

Männedorf

Mariahalde

Meilen

Schipfgut

Stäfa

Sternenhalde

Turmgut

Uetikon am See

Wädenswil

Limmattal

Weiningen

Zürcher Unterland

Bachenbülach

Boppelsen

Buchs

Bülach

Dättlikon

Dielsdorf

Eglisau

Freienstein

Heiligberg

Hüntwangen

Oberembrach

Otelfingen

Rafz

Regensberg

Schloss Teufen

Steig‑Wartberg

Wasterkingen

Wil

Winkel

Weinland/Kanton Zürich (non «Weinland» senza aggiunta)

Andelfingen

Benken

Berg am Irchel

Dachsen

Dinhard

Dorf

Flaach

Flurlingen

Henggart

Hettlingen

Humlikon

Neftenbach

Ossingen

Rheinau

Rickenbach

Rudolfingen

Schiterberg

Schloss Goldenberg

Stammheim

Trüllikon

Trüllisberg

Truttikon

Uhwiesen

Volken

Wiesendangen

Winterthur‑Wülflingen

Worrenberg

2. Cantone di Sciaffusa

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Beringen

Blaurock

Buchberg

Chäferstei

Dörflingen

Eisenhalde

Gächlingen

Hallau

Heerenberg

Löhningen

Munot

Oberhallau

Osterfingen

Rheinhalde

Rüdlingen

Siblingen

Stein am Rhein

Thayngen

Trasadingen

Wilchingen

3. Cantone di Turgovia

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Amlikon

Arenenberg

Bachtobel

Burghof

Ermatingen

Götighofen

Herdern

Hüttwilen

Iselisberg

Kalchrain

Karthause

Karthause Ittingen

Neunform

Nussbaumen

Ottenberg

Ottoberger

Schlattingen

Sonnenberg

Untersee

Warth

Weinfelden

4. Cantone di San Gallo

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Altstätten

Au

Balgach

Berneck

Buchberg

Eichberg

Forst

Freudenberg

Marbach

Mels

Monstein

Pfäfers

Pfauenhalde

Ragaz

Rapperswil

Rebstein

Rosenberg

Sargans

Thal

Walenstadt

Wartau

Werdenberg

Wil

5. Cantone dei Grigoni

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Chur

Costams

Domat/Ems

Fläsch

Igis

Jenins

Malans

Maienfeld

St. Luzisteig

Trimmis

Zizers

6. Cantone d’Argovia

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Auenstein

Birmenstorf

Bödeler

Bözen

Brestenberg

Döttingen

Effingen

Elfingen

Ennetbaden

Goldwand

Herrenberg

Hornussen

Hottwil

Klingnau

Küttigen

Mandach

Remigen

Rüfenach

Rütiberg

Schinznach

Oberflachs

Schlossberg

Seengen

Steinbruck

Stiftshalde

Tegerfelden

Villigen

Wettingen

Wessenberg

Zeiningen

C. Altri Cantoni svizzeri

1. Cantone di Basilea-Campagna

Nomi di comuni, di vitigni e di vigneti:

Aesch

Arlesheim

Benken

Biel

Buus

Klus

Maisprach

Muttenz

Pratteln

Tschäpperli

Wintersingen

2. Cantone di Lucerna

Nome di comune:

Heidegg

3. Cantone di Svitto

Nome di comune:

Leutschen

4. Cantone del Ticino

Indicazioni di provenienza regionali:

Bondola

Nostrano

II. Alimentazione e agricoltura

1. Articoli di panetteria, pasticceria e confetteria:

Aegeri Grüessli

Baarer Räben

Badener Kräbeli

Emmentaler Bretzeli

Engadiner Nusstorte

Gottlieber Hüppen

Hegnauer Bauernbrot

Jura Waffeln

Jura Züngli

Biscuit du Léman

  1. Toggenburger Waffeln und Biscuits

Willisauer Ringli

Winterthurer Kekse

2. Birra:

Baarer Bier

Birra Bellinzona

Bütschwiler Bier

Calanda Bier

Churer Bier

Eichhof Bier

Engadiner Bier

Frauenfelder Bier

Gurten Bier

Hochdorfer Bier

Langenthaler Bier

Bière d’Orbe

Rheinfeldner Bier

Schwander Bier

Uetliberg‑Märzen

Uster Bier

Uto

Wädenswiler Bier

Weinfeldner Bier

Wiler Bier

Winterthurer Bier

3. Comestibili:

Escargots d’Areuse

4. Pesce:

Hallwiler Balchen

Sempacher Balchen

5. Carni:

Saucisses d’Ajoie

Bassersdorfer Schüblig

Emmentaler Würstchen

Hallauer Schüblig, Schinkenwurst

Charcuterie Payernoise

6. Prodotti d’orticoltura:

Oensinger Steckzwiebeln

7. Conserve:

Bischofszeller Konserven

Lenzburger Konfitüren

Lenzburger Konserven

Rorschacher Konserven

Sarganser Konserven

Walliseller Konserven

8. Prodotti lattieri e caseari:

Arenenberger

Bagnes

Bellelay Käse (Tête de Moine)

Brienzer Mutschli

Emmentaler Käse (Emmental)

Gomser Käse

Greyerzer Käse (Gruyère, Gruviera)

Vacherin Mont d’Or

Piora Käse

Saanenkäse

Sbrinz Käse

Ursernkäse

9. Acque minerali:

Adelboden

Aproz

Eglisau

Elm

Eptingen

Gonten

Gontenbad

Henniez,

Knutwil

Lostorf

Meltingen

Nendaz

Passugg

Rhäzüns

Rheinfelden

Romanel

Sassal

Schwarzenburg

Sissach

Unter Rechstein

Vals

Valser St. Petersquelle

Walzenhausen

Weissenburg

Zurzach

10. Bevande spiritose:

Marc d’Auvernier

Kirsch de la Béroche

Churer Röteli

Berudges de Cornaux

Marc de Cressier

Marc de Dôle

Emmentaler Kirsch

Freiämter Kirsch

Freiämter Pflümliwasser

Freiämter Theilers

Birnenbranntwein

Freiämter Zwetschgenwasser

Fricktaler Kirsch

Fricktaler Pflümliwasser

Gotthard Kräuterbranntwein

Likör Grande Gruyère

Innerschwyzer Kräuterbranntwein

Jura Enzian

Rigi Kirsch

Schwarzbuben Kirsch

Seeländer Pflümliwasser

Spiezer Kirsch

Urschwyzer Kirsch

Vieille lie du Mandement

Worber Spirituosen

11. Tabacco:

Brissago

III. Industria artigianale

1. Vetri e porcellane:

Bülacher Glas

Langenthal

Verre de Saint‑Prex

Sarner Kristall

Wauwiler Glas

2. Prodotti artigianali:

Brienzer Holzschnitzereien

Brienzer Uhren

Lötschentaler Masken

Saaser Möbel

3. Macchine, articoli in acciaio e in ferro:

Choindez‑Röhren

Gerlafinger Spezialprofile

  1. Kluser Armaturen,
    Kochgeschirre, Öfen

Menziken‑Maschinen,
Leichtmetallwaren

Rondez‑Schachtguss

4. Carta:

Biberister Papier

Chamer Papier

Landquarter Papier

Perlen Papier

Sihl Papier

5. Giochi e strumenti musicali:

Boîtes à musique de Sainte‑Croix

6. Grès, pietre, terre:

Andeer‑Granit

Calanca‑Granit

Calanca‑Quarzit

Lägern Kalk

Poschiaver Serpentin

San Bernardino‑Quarzit

Soglio‑Quarzit

Weiacher‑Kies

7. Tessili:

Aegeri Garne

Hasliweberei

Lorze‑Garne

Saaser Handgewebe

Toggenburger Gewebe

Trunser Stoffe

Trattato tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica popolare ungherese sulla protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni d’origine e di altre denominazioni geografiche Conchiuso il 14 dicembre 1979 Approvato dall’Assemblea federale il 10 marzo 1981 Strumenti di ratificazione scambiati il 14 maggio 1981 | Lexipedia | Lexipedia