Preambolo
I Governi Parte del presente Accordo,
riconoscendo l’eccezionale importanza del caffè per le economie di molti Paesi che dipendono in gran parte da questa merce per i loro proventi di esportazione e per raggiungere i loro obiettivi di sviluppo sociale ed economico;
riconoscendo l’importanza del settore caffeario quale fonte di reddito per milioni di persone, in particolare nei Paesi in sviluppo, e tenendo conto del fatto che, in molti di questi Paesi, la produzione avviene per mezzo di piccole aziende agricole a conduzione familiare;
riconoscendo che un settore caffeario sostenibile contribuisce all’adempimento degli obiettivi di sviluppo convenuti a livello internazionale, segnatamente gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM), in particolare per quanto riguarda l’estirpazione della povertà;
riconoscendo la necessità di incoraggiare lo sviluppo sostenibile del settore caffeario al fine di migliorare l’occupazione e il reddito e conseguire un livello di vita più elevato e migliori condizioni di lavoro nei Paesi membri;
considerando che una stretta cooperazione internazionale nelle questioni legate al caffè, in particolare il commercio internazionale, può favorire un settore caffeario mondiale economicamente diversificato, lo sviluppo economico e sociale dei Paesi produttori, l’espansione della produzione e del consumo del caffè, nonché il miglioramento delle relazioni tra i Paesi esportatori e i Paesi importatori di caffè;
considerando che la collaborazione tra i Membri, le organizzazioni internazionali, il settore privato e tutte le altre Parti interessate possono contribuire allo sviluppo del settore caffeario;
riconoscendo che un migliore accesso alle informazioni sul caffè e alle strategie di gestione dei rischi del mercato può aiutare a evitare squilibri tra la produzione e il consumo di caffè, i quali potrebbero essere all’origine di una marcata instabilità del mercato che può essere pregiudizievole per i produttori e i consumatori; e
prendendo atto dei vantaggi ottenuti grazie alla cooperazione internazionale scaturita dall’attuazione degli Accordi internazionali del 1962 , 1968 , 1976 , 1983 , 1994 e 2001 sul caffè,
hanno convenuto quanto segue:
Allegato
Fattori di conversione per il caffè torrefatto, decaffeinato, liquido e solubile come definito nell’Accordo internazionale del 2001 sul caffè
Caffè torrefatto
Per ottenere l’equivalente del caffè torrefatto in caffè verde occorre moltiplicare il peso netto del caffè torrefatto per 1,19.
Caffè decaffeinato
Per ottenere l’equivalente del caffè decaffeinato in caffè verde occorre moltiplicare il peso netto del caffè decaffeinato in forma verde, torrefatta o solubile per rispettivamente 1,00, 1,19 e 2,6.
Caffè liquido
Per ottenere l’equivalente del caffè liquido in caffè verde occorre moltiplicare per 2,6 il peso netto dei solidi disidratati di caffè contenuti nel caffè liquido.
Caffè solubile
Per ottenere l’equivalente del caffè solubile in caffè verde occorre moltiplicare il peso netto del caffè solubile per 2,6.
Depositario
dell’Accordo internazionale del 2007 sul caffè
Risoluzione numero 436
del 25 gennaio 2008
Consiglio internazionale del caffè,
considerato che:
ha approvato la Risoluzione numero 431, che adotta il testo dell’Accordo internazionale del 2007 sul caffè, nel corso della sua 98 a sessione il 28 settembre 2007;
la sezione dei trattati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York ha informato il direttore esecutivo che il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite non poteva essere depositario della totalità dei testi dell’Accordo del 2007 facenti fede;
ha preso atto che il direttore esecutivo avrebbe esaminato le opzioni giuridiche e finanziarie di designazione di un depositario dell’Accordo del 2007;
il paragrafo 1) dell’articolo 76 (Depositari dei trattati) della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati dispone che la designazione del depositario di un trattato può essere fatta dagli Stati che hanno preso parte ai negoziati e che possono essere designati come depositari uno o più Stati, un’organizzazione internazionale o il funzionario amministrativo più elevato in grado dell’organizzazione stessa; e
il paragrafo 10) dell’articolo 2 dell’Accordo internazionale del 2007 sul caffè prevede che il depositario venga designato con decisione presa consensualmente dal Consiglio internazionale del caffè entro il 31 gennaio 2008 e che tale decisione costituisca parte integrante dell’Accordo del 2007,
decide di:
1. designare l’Organizzazione internazionale del caffè quale depositario dell’Accordo internazionale del 2007 sul caffè;
2. chiedere al Direttore esecutivo, in qualità di principale funzionario amministrativo dell’Organizzazione internazionale del caffè, di prendere le misure necessarie per vigilare sull’assolvimento, da parte dell’Organizzazione, delle sue funzioni di depositario dell’Accordo del 2007 conformemente alla Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati, segnatamente:
- assicurare la custodia del testo originale dell’Accordo e dei pieni poteri che gli verranno consegnati;
- redigere copie certificate conformi del testo originale e provvedere alla loro distribuzione;
- ricevere tutte le firme apportate all’Accordo, ricevere e custodire tutti gli strumenti, notifiche e comunicazioni relativi all’Accordo;
- verificare se tutte le firme, tutti gli strumenti, tutte le notifiche o tutte le comunicazioni relative all’Accordo sono in buona e debita forma;
- trasmettere gli atti, le notifiche e le comunicazioni relative all’Accordo;
- comunicare la data in cui è stato depositato il numero di strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione o delle notifiche di applicazione provvisoria richiesto per l’entrata in vigore definitiva o provvisoria dell’Accordo;
- provvedere alla registrazione dell’Accordo presso il Segretariato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite;
- in caso di divergenza fra uno Stato e il depositario a proposito dell’espletamento delle funzioni di quest’ultimo, sottoporre la questione all’attenzione degli Stati firmatari e delle Parti contraenti o, se del caso, del Consiglio internazionale del caffè.