Se gli assegni familiari sono versati ai lavoratori agricoli direttamente dalla cassa di compensazione, il lavoratore agricolo deve mandare a questa, per ogni periodo per il quale pretende gli assegni, una dichiarazione del suo datore di lavoro attestante la durata della sua attività di lavoratore agricolo. Di regola, siffatta attestazione deve essere presentata, per ogni mese decorso, entro il decimo giorno del mese successivo.
Se gli assegni familiari sono versati dal datore di lavoro, questi deve consegnare alla cassa di compensazione, su richiesta di quest’ultima, una quietanza del lavoratore in cui sia attestata anche la durata dell’attività nell’agricoltura.
Gli agricoltori indipendenti devono indicare alla cassa di compensazione per quali periodi di tempo hanno già ricevuto assegni in virtù d’altre disposizioni legali. Le casse di compensazione sono autorizzate a controllare la durata dell’attività nell’azienda agricola per mezzo di certificati di lavoro.