AS 2007 7147
Accordo europeo sulle grandi idrovie d'importanza nazionale (AGN) (con allegati)
Traduzione1
Accordo europeo sulle grandi idrovie d’importanza nazionale (AGN)
Adottato a Ginevra il 19 gennaio 1996 Ratificazione depositata dalla Svizzera il 21 agosto 1997 Entrato in vigore per la Svizzera il 26 luglio 1999
Le Parti contraenti, consce della necessità di facilitare e sviluppare il trasporto internazionale mediante idrovia in Europa, consapevoli che il trasporto internazionale delle merci dovrebbe svilupparsi paralle- lamente alla crescita degli scambi internazionali, sottolineata l’importanza del ruolo del trasporto per idrovia che, paragonato ad altri modi di trasporto interno, presenta vantaggi economici ed ecologici e dispone di una capacità eccedentaria d’infrastruttura e di battelli ed è dunque in grado di ridurre i costi sociali e l’impatto negativo sull’ambiente dei trasporti interni nel loro insieme, convinte che, per rendere più efficace e più attrattivo per la clientela il trasporto internazionale per idrovia in Europa, compreso il trasporto fluvio-marittimo per nave lungo i percorsi costieri, è indispensabile instaurare un quadro giuridico per un piano coordinato di sviluppo e di costruzione di una rete di idrovie d’importanza interna- zionale, sulla base di parametri convenuti in materia d’infrastruttura e di esercizio2, hanno convenuto quanto segue:
Art. 1 Designazione della rete 1. Le Parti contraenti adottano le disposizioni del presente Accordo sotto forma di un piano coordinato di sviluppo e di costruzione di una rete di idrovie, denominata qui appresso «rete di idrovie d’importanza nazionale» o «rete di idrovie E», e intendono attuarlo nel quadro di adeguati programmi. Nell’ambito del presente Accordo, la rete di idrovie E è costituita dalle idrovie e dai percorsi costieri seguiti dalle navi per il trasporto fluvio-marittimo come pure dai porti d’importanza inter- nazionale situati su tali idrovie e percorsi, menzionati negli allegati I e II del presen- te Accordo2. 2. Le Parti contraenti adottano le misure necessarie all’effettiva protezione del percorso previsto per le parti di idrovie E che non esistono ancora ma che rientrano nei programmi di pianificazione delle infrastrutture, e ciò tenendo debito conto dei
RS 0.747.207
1 Dal testo originale francese (RU 2007 7147).
2 Accordo modificato in occasione della 49a seduta del Gruppo di lavoro per il trasporto per idrovia della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite a Ginevra, dal
18 al 20 ottobre 2005, con effetto per le Parti dal 1° giugno 2007.
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loro futuri parametri e fino alla data in cui sarà presa una decisione sulla loro costru- zione3.
Art. 2 Caratteristiche tecniche e di esercizio della rete
1. La rete d’idrovie d’importanza internazionale menzionata nell’articolo 1
dev’essere conforme alle caratteristiche enunciate nell’allegato III del presente Accordo ovvero adeguata alle disposizioni di detto allegato in occasione di futuri lavori di miglioria. 2. Le Parti contraenti sono tenute a elaborare piani d’azione nazionali e/o accordi bilaterali o multilaterali, come pure trattati internazionali, direttive, memoranda di accordi, studi congiunti e altri accordi analoghi, per eliminare le carenze di capacità attuali e completare i collegamenti mancanti della rete di idrovie E che attraversano il loro territorio2.
Art. 3 Allegati Gli allegati del presente Accordo ne sono parte integrante.
Art. 4 Designazione del depositario Il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è il depositario dell’Accordo.
Art. 5 Firma
1. Il presente Accordo è aperto alla firma degli Stati membri della Commissione
economica delle Nazioni Unite per l’Europa oppure aventi statuto consultivo presso la Commissione, conformemente ai paragrafi 8 e 11 del mandato della Commissio- ne, dal 1° ottobre 1996 al 30 settembre 1997 presso l’Ufficio delle Nazioni Unite in Ginevra.
2. La firma sottostà a ratifica, accettazione o approvazione.
Art. 6 Ratifica, accettazione o approvazione 1. Il presente Accordo sottostà a ratifica, accettazione o approvazione conforme- mente all’articolo 5 paragrafo 2. 2. La ratifica, l’accettazione o l’approvazione si effettuano mediante il deposito del relativo strumento presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
3 Accordo modificato in occasione della 50a seduta del Gruppo di lavoro per il trasporto per idrovia della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite a Ginevra, dall’11 al 13 ottobre 2006, con effetto per le Parti dal 31 gennaio 2008.
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Art. 7 Adesione 1. Il presente Accordo è aperto all’adesione di qualsiasi Stato di cui all’articolo 5 paragrafo 1 a decorrere dal 1° ottobre 1996. 2. L’adesione si effettua mediante il deposito del relativo strumento presso il Segre- tario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Art. 8 Entrata in vigore 1. Il presente Accordo entra in vigore 90 giorni dopo la data in cui i governi di cinque Stati avranno depositato lo strumento di ratifica, di accettazione, di approva- zione o di adesione, a condizione che una o più idrovie della rete di idrovie d’impor- tanza internazionale colleghino senza interruzioni i territori di almeno tre di tali Stati. 2. Se questa condizione non è adempiuta, l’Accordo entra in vigore 90 giorni dopo la data del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione che avrà permesso di adempirla. 3. Per ogni Stato che deposita uno strumento di ratifica, di accettazione, di approva- zione o di adesione dopo la data da cui decorre il termine di 90 giorni specificato nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, l’Accordo entra in vigore 90 giorni dopo la data di tale deposito.
Art. 9 Limiti all’applicazione dell’Accordo 1. Nessuna disposizione del presente Accordo può essere interpretata nel senso di vietare a una Parte contraente di prendere i provvedimenti, compatibili con le dispo- sizioni dello Statuto delle Nazioni Unite4 e limitati alle esigenze della situazione, che ritenga necessari per la propria sicurezza esterna o interna.
2. Questi provvedimenti, che devono essere temporanei, sono immediatamente
notificati al depositario; la loro natura dev’essere precisata.
Art. 10 Composizione delle controversie 1. Qualsiasi controversia tra due o più Parti contraenti concernente l’interpretazione o l’applicazione del presente Accordo, che le Parti in causa non abbiano potuto comporre mediante negoziato o in altro modo, è sottoposta ad arbitrato a richiesta di una qualsiasi delle Parti contraenti in causa ed è, conseguentemente, sottoposta a uno o più arbitri scelti di comune intesa dalle Parti in causa. Se, nei tre mesi a conta- re dalla domanda d’arbitrato, le Parti in causa non giungono a un’intesa sulla scelta di un arbitro o degli arbitri, una qualsiasi di loro può chiedere al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite di designare un arbitro unico cui la contro- versia è deferita per decisione. 2. La sentenza dell’arbitro o degli arbitri designati conformemente al paragrafo 1 vincola le Parti contraenti in causa.
4 RS 0.120
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Art. 11 Riserve Qualsiasi Stato può, al momento della firma del presente Accordo o del deposito del proprio strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, noti- ficare al depositario di non considerarsi vincolato dall’articolo 10 del presente Accordo.
Art. 12 Procedura di emendamento del presente Accordo
1. Il presente Accordo può essere emendato secondo la procedura definita nel
presente articolo, fatte salve le disposizioni degli articoli 13 e 14.
2. A domanda di una Parte contraente, qualsiasi emendamento del presente Accordo
proposto da quest’ultima è esaminato dal Gruppo di lavoro principale dei trasporti per idrovia della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa. 3. Se è adottato a maggioranza dei due terzi delle Parti contraenti presenti e votanti, l’emendamento è comunicato per accettazione a tutte le Parti contraenti dal Segreta- rio generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
4. Qualsiasi proposta di emendamento comunicata conformemente alle disposizioni
del paragrafo 3 del presente articolo entra in vigore per tutte le Parti contraenti tre mesi dopo lo scadere di un periodo di 12 mesi successivo alla data della sua comuni- cazione, a condizione che nel corso di questo periodo di 12 mesi nessuna obiezione contro questa proposta di emendamento sia stata notificata da uno Stato Parte con- traente al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. 5. Se un’obiezione contro la proposta di emendamento è stata notificata conforme- mente alle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, l’emendamento è considerato respinto e privo d’effetto.
Art. 13 Procedura di emendamento degli allegati I e II
1. Gli allegati I e II del presente Accordo possono essere emendati secondo la
procedura definita nel presente articolo.
2. A domanda di una Parte contraente, qualsiasi emendamento degli allegati I
e II proposto da quest’ultima Parte è esaminato dal Gruppo di lavoro principale dei trasporti per idrovia della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa. 3. Se è adottata a maggioranza delle Parti contraenti presenti e votanti, la proposta di emendamento è comunicata per accettazione alle Parti contraenti direttamente interessate dal Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ai fini del presente articolo, una Parte contraente è considerata direttamente interessata se, in caso d’inclusione di una nuova idrovia o di un porto d’importanza nazionale o in caso di modifica di tali impianti, il suo territorio è attraversato da questa idrovia o il porto di cui si tratta è situato su tale territorio.
4. Qualsiasi proposta di emendamento comunicata conformemente alle disposizioni
dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo è considerata accettata se, nei sei mesi dopo la data della sua comunicazione da parte del depositario, nessuna Parte contraente
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direttamente interessata ha notificato la propria obiezione contro tale proposta di emendamento al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
5. Qualsiasi emendamento così accettato è comunicato dal Segretario generale
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a tutte le Parti contraenti ed entra in vigore tre mesi dopo la data della sua comunicazione da parte del depositario.
6. Se un’obiezione contro l’emendamento proposto è stata notificata conformemen-
te al paragrafo 4 del presente articolo, l’emendamento è considerato respinto e privo d’effetto. 7. Il depositario è tenuto costantemente informato dal Segretariato della Commis- sione economica per l’Europa circa le Parti contraenti direttamente interessate da una proposta di emendamento.
Art. 14 Procedura di emendamento dell’allegato III
1. L’allegato III del presente Accordo può essere emendato conformemente alla
procedura definita nel presente articolo. 2. A domanda di una Parte contraente, qualsiasi emendamento dell’allegato III del presente Accordo proposto da quest’ultima Parte è esaminato dal Gruppo di lavoro principale dei trasporti per idrovia della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa. 3. Se è adottato a maggioranza delle Parti contraenti presenti e votanti, l’emenda- mento è comunicato per accettazione a tutte le Parti contraenti dal Segretario genera- le dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
4. Qualsiasi proposta di emendamento comunicata conformemente alle disposizioni
del paragrafo 3 del presente articolo è considerata accettata salvo che, nel termine di sei mesi a contare dalla data della sua comunicazione, almeno un quinto delle Parti contraenti notifichi la propria obiezione contro tale proposta di emendamento al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
5. Qualsiasi emendamento accettato conformemente al paragrafo 4 del presente
articolo è comunicato dal Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a tutte le Parti contraenti e, tre mesi dopo la data di tale comunicazione, entra in vigore per tutte le Parti contraenti, eccetto per quelle che hanno notificato al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite la propria obiezione contro l’emendamento proposto, entro un termine di sei mesi dalla data della sua comunicazione conformemente al paragrafo 4 del presente articolo.
6. Se un’obiezione contro l’emendamento proposto è stata notificata conformemen-
te al paragrafo 4 del presente articolo da almeno un quinto delle Parti contraenti, l’emendamento è considerato respinto e privo d’effetto.
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Art. 15 Denunzia 1. Qualsiasi Parte contraente può denunziare il presente Accordo mediante notifica scritta indirizzata al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. 2. La denunzia ha effetto un anno dopo la data in cui la notificazione è stata ricevuta dal Segretario generale.
Art. 16 Estinzione Se, dopo l’entrata in vigore del presente Accordo, il numero degli Stati Parti contra- enti scende a meno di cinque per un periodo qualsiasi di 12 mesi consecutivi, il presente Accordo decade 12 mesi dopo la data in cui il quinto Stato avrà cessato di essere Parte contraente.
Art. 17 Notificazioni e comunicazioni del depositario Oltre alle notificazioni e comunicazioni menzionate nel presente Accordo, le funzio- ni di depositario del Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sono quelle definite nella Parte VII della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, conclusa a Vienna il 23 maggio 19695.
Art. 18 Testi autentici L’originale del presente Accordo, i cui testi nelle lingue inglese, francese e russa fanno parimenti fede, è depositato presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il pre- sente Accordo.
Fatto a Ginevra, il diciannove gennaio millenovecentonovantasei.
(Seguono le firme)
5 RS 0.111
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Allegato I6
Idrovie d’importanza internazionale Numerazione delle idrovie d’importanza internazionale 1. Tutte le idrovie d’importanza internazionale (idrovie E) sono identificate con la lettera «E» seguita da un numero di due, quattro o sei cifre. 2. I principali elementi della rete delle idrovie E recano numeri di due cifre mentre i loro rami primari e secondari recano rispettivamente numeri di quattro e sei cifre. 3. Le idrovie principali sensibilmente orientate nord-sud, che servono porti maritti- mi e collegano tra loro bacini marittimi, recano i numeri 10, 20, 30, 40 e 50 in ordine crescente da ovest ad est. 4. Le idrovie principali sensibilmente orientate ovest-est che intersecano almeno tre idrovie principali, quali menzionate nel paragrafo 3 qui sopra, recano i numeri 60, 70, 80 e 90 nell’ordine crescente da nord a sud. 5. Le altre idrovie principali recano numeri di due cifre compresi tra i numeri delle due idrovie principali quali menzionate, secondo il caso, nei paragrafi 3 o 4 qui sopra, tra le quali esse sono situate.
6. Per quanto concerne i rami primari o secondari, le prime due, rispettivamente
quattro cifre, corrispondono alle idrovie di grado più elevato della rete delle idrovie, mentre le altre due corrispondono al numero del ramo in questione nell’ordine crescente dall’inizio alla fine dell’idrovia di grado maggiore, conformemente alla tabella qui appresso. I numeri pari sono utilizzati per i rami situati sul lato destro e i numeri dispari per quelli situati sul lato sinistro.
Lista delle idrovie d’importanza internazionale
Numero di idrovie E Descrizione del percorso*
Idrovie Rami principali
1 2 3
E 01 Dunkerque-Douai-Valenciennes-Condé-Pommerœul-Mons- Charleroi-Namur-Liegi-Maastricht, Moerdijk fino a Rotterdam/ Europoort attraverso la Meuse, la Kil, la Noord e la Nieuwe Maas E 01-02 Meuse da Namur a Givet E 01-04 Canale Liegi-Visé E 01-04-01 Canale di Monsin E 01-01 Kwaadmechelen-Dessel-Bocholt-Nederweert-Wessem-canale della Meuse
6 Accordo modificato in occasione della 49a seduta del Gruppo di lavoro per il trasporto per idrovia della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 18 al 20 ottobre 2005, con effetto per le Parti dal 29 novembre 2006.
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Numero di idrovie E Descrizione del percorso*
Idrovie Rami principali
1 2 3
E 01-06 Canale di St. Andries E 01-03 Zuid-Willemsvaart dalla Meuse fino a ’s-Hertogenbosch
E 02 Zeebrugge-Brugge-Deinze-Kortrijk-Lille-Bauvin E 02-02 Canale Brugge-Ostenda E 02-02-01 Canale Plassendale-Nieupoort E 02-04 Canale Leie-Roeselare
E 03 Gorinchem-Moerdijk-Terneuzen-Gent attraverso Nieuwe Merwede, il collegamento Escaut-Reno, il canale Terneuzen-Gent e il canale circolare di Gent
E 04 Vlissingen-Antwerpen-Rupel-Bruxelles-Seneffe attraverso We- sterschelde, Boven-Zeeschelde, Rupel, il canale Bruxelles-Rupel e il canale Charleroi-Bruxelles
E 05 (Compiègne-Escaut)-Valenciennes-Condé-Turnai-Gent- Dendermonde-Antwerpen-Hasselt-Genk-Liegi attraverso l’Oise, il collegamento Senna-Nord, l’Haut Escaut, Bovenschelde, il canale circolare di Gent, Boven-Zeeschelde e il canale Albert E 05-02 Peronnes-Pommerœul attraverso il canale Nimy-Blaton-Peronnes E 05-01 Canale Bossuit-Kortrijk E 05-04 Dendre fino ad Aalst E 05-06 Viersel-Duffel-foce della Rupel attraverso Netekanaal, Beneden-Nete e Rupel
E 06 Antwerpen-collegamento Escaut-Reno
E 07 Il canale circolare di Gent- Merendree-Eeklo attraverso il canale Gent-Ostende-(Maldegem-Zeebrugge)
E 10 Rotterdam/Europoort-Lobith attraverso l’Oude Maas, il Merwede e il Waal, il Reno (Niffer, Mulhouse, Besançon-St. Symphorien)- Lione-Marsiglia-Fos E 10-01 Canale di Wesel-Datteln, canale di Datteln-Hamm E 10-03 Canale Reno-Herne E 10-05 Ruhr E 10-07 Neckar a valle di Plochingen E 10-09 Reno da Niffer a Rheinfelden E 10-02 (Saône-Moselle) E 10-04 Collegamento Rodano-Sète E 10-06 Rodano e canale St. Louis: Barcarain-Fos
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Numero di idrovie E Descrizione del percorso*
Idrovie Rami principali
1 2 3
E 11 IJmuiden-Tiel attraverso il canale del mare del Nord e il canale Amsterdam-Reno E 11-01 Zaan E 11-02 Lekkanal
E 12 Heumen-Nijmegen-Arnhem-Zwolle-il mare dei Wadden attraverso il canale Meuse-Waal, il Waal, il Nederrijn, l’IJssel e l’IJsselmeer E 12-02 Zwolle-Meppel attraverso Zwarte Water e Meppeldiep E 12-04 Ketelmeer-Zwartsluis attraverso Ramsdiep
E 13 Mare del Nord-Emden-Dortmund attraverso Ems e il canale Dortmund-Ems
E 14 Weser dal mare del Nord a Minden attraverso Bremerhaven e Brema
E 15 Amsterdam-Lemmer-Groningen-Delfzijl-Emden-Dörpen- Oldenburg-Elsfleth attraverso l’IJsselmoer, il Prinses Margariet Kanaal, il Van Starkenhorgh Kanaal, l’Eemskanaal, Ems, il canale Dortmund-Ems, il Küstenkanal e Hunte E 15-01 Canale van Harinxma da Fonejacht a Harlingen
E 20 L’Elba dal mare del Nord attraverso Amburgo, Magdeburgo, Usti- nad-Labem, Melnik e Pardubice-(collegamento Elba-Danubio) E 20-02 Canale laterale dell’Elba E 20-04 Saale fino a Lipsia E 20-06 Vltava: Melnik-Praga-Slapy
E 21 Trave dal mar Baltico all’Elba attraverso il canale Elba-Lubecca
E 30 Swinoujscie-Szczecin-Oder da Szczecin a Kozle attraverso Wroclaw (collegamento Oder-Danubio) E 30-31 Canale di Gliwice
E 31 Szczecin-Westoder-Hohensaaten-idrovia di Friedrichsthaler
E 40 (Vistola da Gdansk a Warszawa-Brest) -Pinsk-Dnipro fino a Kherson attraverso Kyiv E 40-01 Desna dalla foce a Chernihiv E 40-02 Pivdenny Bouh fino a Mykolaïv
E 41 Klaipeda-baia di Kurshskiy-Nemunas-Kaunas
E 50 San Pietroburgo, attraverso l’idrovia Volga-Baltico fino a Vyte- gra-Rybinsk-Volga da Rybinsk a Astrakhan attraverso Nijni Novgorod, Kazan e Volgograd
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Numero di idrovie E Descrizione del percorso*
Idrovie Rami principali
1 2 3
E 50-01 Kama dalla sua foce a Solikamsk E 50-02 Rybinsk-Mosca E 50-02-02 Volga da Dubna a Tver
E 60 Percorso costiero da Gibilterra verso nord seguendo il litorale del Portogallo, della Spagna, della Francia, del Belgio, dei Paesi Bassi e della Germania attraverso il canale di Kiel, seguendo il litorale della Germania, della Polonia, della Lituania, dell’Estonia e della Russia fino a San Pietroburgo-idrovia Volga-Baltico, canale mar Bianco-mar Baltico, seguendo il litorale del mar Bianco fino a Arkhangelsk, nonché le idrovie accessibili unicamente tramite questo itinerario E 60-02 Guadalquivir fino a Siviglia E 60-04 Douro fino al confine tra il Portogallo e la Spagna E 60-06 Gironda e la Garonne fino a Castets-en-Dorthe E 60-08 Loira fino a Nantes E 60-01 Percorso costiero seguendo il litorale occidentale del Regno Unito fino a Liverpool compreso il canale Manchester-Liverpool E 60-03 Percorso costiero seguendo il litorale orientale del Regno Unito, compreso lo Humber E 60-10 Dal percorso costiero al mare dei Wadden fino a Harlingen E 60-12 Dal percorso costiero fino a Ems-Dollard E 60-05 Percorso costiero seguendo il litorale occidentale della Danimarca e della Norvegia E 60-07 Percorso costiero seguendo il litorale occidentale della Svezia fino al fiume Göta E 60-09 Percorso costiero seguendo il litorale orientale della Svezia compreso il lago Mälaren E 60-14 Stralsund-Peenemünde-Wolgast-Szczecin E 60-11 Percorso costiero fino alla Finlandia, poi fino a Savonlinna-Iisalmi attraverso il canale di Saimaa E 60-11-02 Dal ramo E 60-11 fino a Joensuu-Nurmes
E 61 Peena a valle di Anklam
E 70 Da Europoort/Rotterdam a Arnhem attraverso il Lek e Beneden- rijn-Zutphen-Enschede (canale Twente-Mittelland)-Berges- hövede-Minden-Magdeburg-Berlin-Hohensaaten-Kostrzyn- Bydgoszcz-Elblag-Zalew Wislany-Kaliningrad-Pregola, Dayma, baia di Kurshskiy-Klaipeda E 70-01 Ijssel olandese da Krimpen a Gouda E 70-03 Zijkanaal fino a Almelo E 70-02 Ramo del Mittellandkanal fino a Osnabrück E 70-04 Ramo del Mittellandkanal fino a Hanovre-Linden E 70-06 Ramo del Mittellandkanal fino a Hildesheim
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Numero di idrovie E Descrizione del percorso*
Idrovie Rami principali
1 2 3
E 70-08 Ramo del Mittellandkanal fino a Salzgitter E 70-05 Canale della Havel E 70-10 Spree E 70-12 Canale Berlino-Spandau
E 71 Canale di Teltow, canale di collegamento Britzer e idrovia Oder-Spree E 71-02 Potsdamer Havel E 71-04 Canale di Teltow, sezione orientale E 71-06 Idrovia Dahme a valle di Königs Wusterhausen
E 80 Le Havre-Conflans attraverso il canale di Havre a Tancarville, Senna e Oise(Compiègne-Toul), Mosella fino a Coblenza, Reno fino a Mainz, Meno fino a Bamberg, canale Meno-Danubio, Danubio da Kelheim a Sulina E 80-02 Senna da Tancarville fino all’estuario E 80-04 Senna da Conflans a Nogent E 80-06 Sarre fino a Saarbrücken E 80-08 Drava fino a Osijek E 80-10 (Canale Danubio-Sava da Vucovar a Samac) E 80-01 Tisza fino a Szeged E 80-01-02 Bega fino a Timisoara E 80-12 Sava fino a Sisak E 80-03 Olt fino a Slatina E 80-05 Canale Danubio-Bucarest E 80-14 Canale Danubio-mar Nero E 80-14-01 Canale Poarta Alba-Navodari E 80-07 Prut fino a Ungheni E 80-09 Braccio Danubio-Kilia E 80-16 Braccio Danubio-Saint-Georges
E 81 Vah dalla sua foce fino a Zilina e (collegamento Vah-Oder)
E 90 Percorso costiero da Gibilterra verso sud seguendo il litorale della Spagna, della Francia, dell’Italia, della Grecia, della Turchia, della Bulgaria, della Romania e dell’Ucraina, seguendo il litorale meridionale della Crimea fino al mar d’Azov, attraverso il Don fino a Rostov-Kalach-Volgograd-Astrakhan, nonché le idrovie accessibili unicamente tramite questo itinerario E 90-01 Percorso costiero nell’Adriatico fino a Trieste E 90-02 Percorso costiero nel mar Nero E 90-03 Dnestr da Belgorod Dnestrovskiy a Bender E 90-05 Percorso costiero nel mar Caspio
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Numero di idrovie E Descrizione del percorso*
Idrovie Rami principali
1 2 3
E 91 (Canale Milano-Po), Po da Cremona a Volta Grimana, il canale Po-Brondolo e l’idrovia laterale da Veneta fino a Monfalco- ne-Trieste E 91-02 Po da Conca di Cremona a Casale Monferrato E 91-04 Idrovia da Ferrara a Porto Garibaldi E 91-06 Po Grande da Volta Grimana alla sua foce E 91-01 Mantova-Volta Grimana attraverso l’idrovia Fisse- ro-Tartaro-Canalbianco E 91-08 Po di Levante dal Canale Po-Brondolo fino al mare Adriatico E 91-03 (Canale Padova-Venezia)
* I tratti di idrovie E che non esistono attualmente, ma che figurano in appropriati piani di sviluppo delle infrastrutture sono indicati fra parentesi (…).
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Allegato II7
Porti di navigazione interna d’importanza internazionale Numerazione dei porti di navigazione interna d’importanza internazionale Ad ogni porto di navigazione interna d’importanza internazionale (porto E) è attri- buito un numero composto dal numero dell’idrovia sulla quale si trova, seguito da un trattino e da un numero di due cifre che indica il porto su tale idrovia e che au- menta da ovest ad est e da nord a sud; il numero è preceduto dalla lettera «P». I porti privati appartenenti a aziende sono indicati con un asterisco (*).
Lista dei porti di navigazione interna d’importanza internazionale
P 01-01 Dunkerque (canale Dunkerque-Valencienne, 20,5 km) P 01-02 Charleroi (Sambre, 38,8 km) P 01-03 Namur (Meuse, 46,3 km) P 01-04 Liegi (Meuse, 113,7 km) P 01-05 Maastricht (Maas, 4,5 km) P 01-06 Stein (Maas, 21,9 km) P 01-07 Born (Maas, 29,7 km) P 01-08 Maasbracht (Maas, 41,8 km) P 01-09 Roermond (Maas, 74,3 km) P 01-10 Oss (Maas, 159,1 km) P 01-11 Dordrecht (Mervede, 974,4 km) P 01-12 Zwijndrecht (Oude Maas, 980,6 km) P 01-13 Vlaardingen (Nieuwe Waterweg, 1010,5 km) P 01-14 Maassluis (Nieuwe Waterweg, 1018,7 km) P 01-01-01 Overpelt (Kanaal Bocholt-Herentals, 14,8 km) P 01-03-01 ’s-Hertogenbosch (Zuid-Willemsvaart, 4,0 km) P 02-01 Zeebrugge (mare del Nord) P 02-02 Aalter (Kanal Oostende-Brugge-Gent, 22,5 km) P 02-03 Lille (Deûle, 42,0 km) P 02-02-01 Ostenda (mare del Nord) P 02-04-01 Roeselare (canale Leie-Roeselare, 0,5 km) P 02-04-02 Izegem (canale Leie-Roeselare, 6,4 km) P 03-01 Moerdijk (Hollands Diep) P 03-02 Terneuzen (canale Terneuzen-Gent, 32,5 km) P 03-03 Zelzate (canale Terneuzen-Gent, 19,6 km) P 03-04 Gent (canale Terneuzen-Gent, 4,6 km) P 04-01 Vlissingen (Westerschelde)
7 Accordo modificato in occasione della 49a seduta del Gruppo di lavoro per il trasporto per idrovia della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 18 al 20 ottobre 2005, con effetto per le Parti dal 29 novembre 2006.
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P 04-02 Beveren (Beneden Zeeschelde, 22,9 km) P 04-03 Ruisbroek (canale Charleroi-Bruxelles, 58,8 km) P 04-03bis Willebroek (canale Bruxelles-Schelde, 61,3 km)* P 04-04 Grimbergen (canale Bruxelles-Rupel, 12,2 km) P 04-05 Bruxelles (canale Bruxelles-Rupel, 62,0 km) P 05-01 Avelgem (Bovenschelde, 35,7 km) P 05-02 Melle (Boven-Zeeschelde, 9,9 km) P 05-03 Meerhout (Albertkanaal, 80,7 km) P 05-04 Ham (Albertkanaal, 73,7 km) P 05-05 Hasselt (Albertkanaal, 51,5 km) P 05-06 Genk (Albertkanaal, 42,9 km) P 05-07 Centro e ovest (Schelde, 22,0 km) E 05-04-01 Aalst (Dender, 53,7 km) P 06-01 Antwerpen (Schelde, 102,9 km) P 06-02 Bergen op Zoom (Schelde-Rijn Verbinding, 1031,8 km) P 10-01 Rotterdam (Nieuwe Maas, 1002,5 km) P 10-02 Albasserdam (Noord, 981,1 km) P 10-03 Tiel (Waal, 914,6 km) P 10-04 Emmerich (Reno, 852,0 km) P 10-05 Wesel (Reno, 814,0 km) P 10-06 Rheinberg-Ossenberg* (Reno, 806,0 km) P 10-07 Orsoy (Reno, 794,0 km) P 10-08 Walsum-Nordhafen* (Reno, 793,0 km) P 10-09 Walsum-Sud* (Reno, 791,0 km) P 10-10 Schwelgern* (Reno, 790,0 km) P 10-11 Homberg, Sachtleben* (Reno, 774,0 km) P 10-12 Duisburg-Ruhrort Häfen (Reno, 774,0 km) P 10-13 Krefeld (Reno, 762,0 km) P 10-14 Düsseldorf (Reno, 743,0 km) P 10-15 Neuss (Reno, 740,0 km) P 10-16 Stürzelberg* (Reno, 726,0 km) P 10-17 Leverkusen* (Reno, 699,0 km) P 10-18 Colonia (Reno, 688,0 km) P 10-19 Wesseling-Godorf* (Reno, 672,0 km) P 10-20 Bonn (Reno, 658,0 km) P 10-21 Andernach (Reno, 612,0 km) P 10-22 Neuwied (Reno, 606,0 km) P 10-23 Bendorf (Reno, 599,0 km) P 10-24 Coblenza (Reno, 596,0 km) P 10-25 Bingen (Reno, 527,0 km) P 10-26 Wiesbaden (Reno, 500,0 km) P 10-27 Gernsheim (Reno, 462,0 km) P 10-28 Worms (Reno, 444,0 km)
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P 10-29 Mannheim (Reno, 424,0 km) P 10-30 Ludwigshafen (Reno, 420,0 km) P 10-31 Speyer (Reno, 400,0 km) P 10-32 Germersheim (Reno, 385,0 km) P 10-33 Wörth (Reno, 366,0 km) P 10-34 Karlsruhe (Reno, 360,0 km) P 10-35 Kehl (Reno, 297,0 km) P 10-36 Strasburgo (Reno, 296,0 km) P 10-37 Breisach (Reno, 226,0 km) P 10-38 Colmar-Neuf Brisach (Reno, 225,8 km) P 10-39 Mulhouse-Ottmareheim (Grand Canal d’Alsace, 21,0 km) P 10-40 Fort Louis Stattmatten (Grand Canal d’Alsace, 322,0 km) P 10-41 Ile Napoléon (canale Rodano-Reno, 37,6 km) P 10-42 Mulhouse (canale Rodano-Reno, 31,0 km) P 10-43 Aproport (Chalon, Mâcon, Villefranche-sur-Saône) (Saône, 230,0 km, 296,0 km e 335,0 km, rispettivamente) P 10-44 Lyon (Saône, 375,0 km) P 10-45 Marseille-Fos (canale Marsiglia-Rodano, 0,0 km) P 10-01-01 Reno-Lippe-Hafen* (Wesel-Datteln-Kanal, 1,0 km) P 10-01-02 Marl Hüls-AG* (Wesel-Datteln-Kanal, 38,0 km) P 10-01-03 August Victoria* (Wesel-Datteln-Kanal, 39,0 km) P 10-01-04 Lünen (Datteln-Hamm-Kanal, 11,0 km) P 10-01-05 Berkamen* (Datteln-Hamm-Kanal, 22,0 km) P 10-01-06 Hamm (Datteln-Hamm-Kanal, 34,0 km) P 10-01-07 Schmehausen* (Datteln-Hamm-Kanal, 47,0 km) P 10-03-01 Essen (Rhein-Herne-Kanal, 16,0 km) P 10-03-02 Coelln-Neuessen* (Rhein-Herne-Kanal, 17,0 km) P 10-03-03 Ruhr-Oel* (Rhein-Herne-Kanal, 22,0 km) P 10-03-04 Gelsenkirchen (Rhein-Herne Kanal, 24,0 km) P 10-03-05 Wanne-Eickel (Rhein-Herne-Kanal, 32,0 km) P 10-05-01 Mülheim (Ruhr, 8,0 km) P 10-07-01 Heilbronn (Neckar, 110,0 km) P 10-07-02 Stoccarda (Neckar, 186,0 km) P 10-07-03 Plochingen (Neckar; 200,0 km) P 10-09-01 Huningue (Reno, 168,4 km) P 10-09-02 Rheinhäfen beider Basel (Reno, 159,38–169,95 km) P 10-04-01 Sète (canale Rodano-Sète, 96,0 km) P 10-06-01 Fos (Baia di Fos, parte marittima) P 11-01 IJmond (Noordzeekanaal, 4,7 km) P 11-02 Zaanstad (Zaan, 1,4 km) P 11-03 Amsterdam (Noordzeekanaal, 20,6 km) P 11-04 Utrecht (Amsterdam-Rijnkanaal, 35,0 km) P 11-01-01 Zaandam (Zaan, 2,0 km)
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P 12-01 Nijmegen (Waal, 884,6 km) P 12-02 Arnhem (Nederrijn, 885,8 km) P 12-03 Zwolle (IJssel, 980,7 km) P 12-02-01 Meppel (Meppelerdiep, 10,5 km) P 13-01 Emslet* (Dortmund-Ems-Kanal, 151,0 km) P 13-02 Münster (Dortmund-Ems-Kanal, 68,0 km) P 13-03 Dortmund (Dortmund-Ems-Kanal, 1,0 km) P 14-01 Bremerhaven (Weser, 66,0–68,0 km) P 14-02 Nordenham (Weser, 54,0–64,0 km) P 14-03 Brake (Weser, 41,0 km) P 14-04 Brema (Weser, 4,0–8,0 km) P 15-01 Lelystad (IJsselmeer) P 15-02 Lemmer (Prinses Margarietkanaal, 90,5 km) P 15-03 Groningen (Starkenborghkanaal, 7,0 km) P 15-04 Emden (Ems, 41,0 km) P 15-05 Leer (Ems, 14,0 km) P 15-06 Oldenburg* (Hunte, 0,0–5,0 km) P 15-01-01 Leenwarden (Haringsmakanaal, 23,7 km) P 20-01 Cuxhaven (Elba, 724,0 km) P 20-02 Brunsbüttel (Elbehafen, 693,0 km)1 P 20-03 Bützfleet* (Elba, 668,0 km)1 P 20-04 Amburgo (Elba, 618,0–639,0 km)1 P 20-05 Lauenburg (Elba, 568,0 km)1 P 20-06 Tangermünde (Elba, 388,0 km)1 P 20-07 Kieswerk Rogätz* (Elba, 354,0 km)1 P 20-08 Magdeburger Häfen (Elba, 330,0 et 333,0 km)1 P 20-09 Schönebeck (Elba, 315,0 km)1 P 20-10 Aken (Elba, 277,0 km)1 P 20-11 Torgau (Elba, 154,0 km)1 P 20-12 Kieswerk Mühlberg* (Elba, 125,0 km)1 P 20-13 Riesa (Elba, 109,0 km)1 P 20-14 Dresda (Elba, 57 et 61 km)1 P 20-15 Décin (Elba, 98,2 et 94,2 km)1 P 20-16 Usti nad Labem (Elba, 75,3 et 72,5 km)1 P 20-17 Mélnik (Elba, 3,0 km)1 P 20-04-01 Halle-Trotha (Saale, 86,0 km) P 20-06-01 Praha (Vltava, 46,5 et 55,5 km) P 21-01 Lübeck (Trave, 2,0–8,0 km) P 30-01 Swinoujscie (mare Baltico-foce dell’Oder) P 30-02 Szczecin (Oder, 741,0 km) P 30-03 Kostrzyn (Oder, 617,0 km) P 30-04 Wroclaw (Oder, 255,0 km) P 30-05 Kozle (Oder, 96,0 km)
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P 30-01-01 Gliwice (canale Gliwicki, 41,0 km) P 40-01 Gdansk (mar Baltico, foce della Vistola) P 40-02 Bydgoszcz (Vistola, 772,3 km e Brda, 2,0 km) P 40-03 Warszawa (Vistola, 520,0 km e canale Zeran, 2,0 km) P 40-04 Brest (Mukhovets, 1,5 km) P 40-04bis Pinsk (Pina, 12,0 km) P 40-04ter Mozyr (Pripyat, 185,0 km) P 40-05 Kyiv (Dnipro, 856,0 km) P 40-06 Tcherkassy (Dnipro, 653,0 km) P 40-07 Krementchouk (Dnipro, 541,0 km) P 40-07bis Impresa di estrazione e di trattamento di minerali di Poltava (Dnipro, 521,0 km) P 40-08 Dniprodzerjynsk (Dnipro, 429,0 km) P 40-08bis Terminale di carico (Dnipro, 422,0 km) P 40-09 Dniproperovsk (Dnipro, 393,0 km) P 40-10 Zaporijia (Dnipro, 308,0 km) P 40-11 Nova Kakhovka (Dnipro, 96,0 km) P 40-12 Kherson (Dnipro, 28,0 km) P 40-01-01 Chernihiv (Desna, 194,5 km) P 40-02-01 Mykolaev, porto fluviale (Pivdenny Buh, 40,0 km) P 40-02-02 Mykolaev, porto marittimo (Pivdenny Buh, 35,0 km) P 40-02-03 Dnipro-Buhskiy (Pivdenny Buh, 16,0 km) P 41-01 Klaipeda, porto fluviale (baia di Kurshskiy) P 41-02 Neringa (baia di Kurshskiy) P 41-03 Jurbarkas (Nemunas, 126,0 km) P 41-04 Kaunas (Nemunas, 219,0 km) P 50-01 San Pietroburgo, porto marittimo (Neva, 1397,0 km)2 P 50-02 San Pietroburgo, porto fluviale (Neva, 1385,0 km)2 P 50-03 Podporozhie (idrovia Volga-Baltico, 1045,0 km)2 P 50-04 Cherepovets (idrovia Volga-Baltico, 540,0 km)2 P 50-05 Yaroslavl (Volga, 520,0 km)2 P 50-06 Nizhniy Novgorod (Volga, 907,0 km)2 P 50-07 Kazan (Volga, 1313 km)2 P 50-08 Ulianovsk (Volga, 1541,0 km)2 P 50-09 Samara (Volga, 1746,0 km)2 P 50-10 Saratov (Volga, 2175,0 km)2 P 50-11 Volgograd (Volga, 2560,0 km)2 P 50-12 Astrakhan (Volga, 3051,0 km)2 P 50-02-01 Porto Nord di Mosca, (Kanal imeni Moskvy, 42,0 km)2 P 50-02-02 Porto Ouest di Mosca, (Kanal imeni Moskvy, 32,0 km)2 P 50-02-03 Porto Sud de Mosca, (Kanal imeni Moskvy, 0,0 km)2 P 50-02-02-01 Tver (Volga, 279,0 km)2 P 50-01-01 Perm (Kama, 2269,0 km)2
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P 60-01 Scheveningen (mare del Nord) P 60-02 Den Helder (mare del Nord) P 60-03 Brunsbüttel (canale di Kiel, 2,0–5,0 km) P 60-04 Rendsburg (canale di Kiel, 62,0 km) P 60-05 Kiel (canale di Kiel, 96,0 km) P 60-06 Flensburg P 60-07 Wismar P 60-08 Rostock P 60-09 Stralsund P 60-10 Greifswald P 60-11 Sventoji (mar Baltico) P 60-12 Vyborg (baia di Vyborg) P 60-13 Petrozavodsk (lago Onega, 1009,0 km)2 P 60-14 Arkhangelsk, porto marittimo (foce della Severnaja Dvina) P 60-15 Arkhangelsk, porto fluviale (foce della Severnaja Dvina) P 60-02-01 Siviglia (Guadalquivir, 80,0 km) P 60-04-01 Douro (Douro, 5,0 km) P 60-04-02 Sardoura (Douro, 49,0 km) P 60-04-03 Réqua-Lamego (Douro, 101,0 km) P 60-06-01 Bordeaux (Gironde e Garonne, 359,0 km) P 60-08-01 Nantes (Loire, 645,0 km) P 60-10-01 Harlingen (mare di Wadden) P 60-12-01 Delizijl (mare di Wadden) P 60-11-01 Mustola (39,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-02 Kaukas* (52,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-03 Rapasaari* (52,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-04 Joutseno* (67,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-05 Vuoksi* (85,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-06 Varkaus (Porto di Taipale, 270,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-07 Varkaus (Porto di Kosulanniemi*, 270,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-08 Varkaus (Porto d’Akonniemi, 270,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-09 Kuopio (352,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-02-01 Puhos* (311,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 60-11-02-02 Joensuu (346,0 km dalla foce del canale di Saimaa) P 61-01 Anklam (Peene, 95,0 km) P 70-01 Wageningen (Neder-Rijn, 903,2 km) P 70-02 Enschede (Twentekanaal, 49,8 km) P 70-03 Ibbenbüren (Mittellandkanal, 5,0 km) P 70-04 Minden (Mittellandkanal, 100,0–104,0 km) P 70-05 Hannover (Mittellandkanal, 155,0–159,0 km) P 70-06 Mehrum* (Mittellandkanal, 194,0 km) P 70-07 Braunschweig (Mittellandkanal, 220,0 km)
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P 70-08 Braunschweig/Thune* (Mittellandkanal, 223,0 km) P 70-09 Haldensleben (Mittellandkanal, 301,0 km) P 70-10 Niegripp* (Elba-Havel-Kanal, 330,0 km) P 70-11 Brandeburgo* (Idrovia Untere Havel, 60,0 km) P 70-12 Brandeburgo (Idrovia Untere Havel, 57,0 km) P 70-13 Deponie Deetz* (Idrovia Untere Havel, 40,0 km) P 70-14 Spandau, porto sud (Idrovia Untere Havel, 2,0 km) P 70-15 Elblag (Zalew Wislany) P 70-16 Kaliningrad, porto marittimo (Pregola, 8,0 km) P 70-17 Kaliningrad, porto fluviale (Pregola, 9,0 km) P 70-01-01 Gouda (Hollandsche IJssel, 1,4 km) P 70-03-01 Hengelo (Twentekanaal, 45,1 km) P 70-03-02 Almelo (Zijkanaal, 17,6 km) P 70-02-01 Osnabrück (Stichkanal, 13,0 km) P 70-04-01 Hannover-Linden (Stichkanal, 11,0 km) P 70-06-01 Hildesheim (Stichkanal, 15,0 km) P 70-08-01 Salzgitter (Stichkanal, 15,0 km) P 70-10-01 Terminale merci* (ramo della Spree a 0,0 km) P 70-10-02 Nonnendamm (Spree, 2,0 km) P 70-10-03 Centrale elettrica di Reuter* (Spree, 3,0 km) P 70-10-04 Centrale elettrica di Charlottenburg* (Spree, 8,0 km) P 70-10-05 Porto ovest di Berlino (Westhafenkanal, 3,0 km) P 70-10-06 Porto est di Berlino (Spree, 21,0 km) P 70-10-07 Centrale termica di Klingenberg (Spree, 25,0 km) P 70-12-01 Centrale elettrica di Moabit* (Berlino-Spandauer Schiffahrtskanal, 9,0 km) P 71-01 Terminale merci del Teltowkanal* (Teltowkanal, 31,0–34,0 km) P 71-02 Terminale merci d’Oberschöneweide (Idrovia Spree-Oder, 28,0–29,0 km) P 71-03 Eisenhüttenstadt EKO* (Idrovia Spree-Oder, 122,0 km) P 71-04 EisenhüLtenstadt (Idrovia Spree-Oder, 124,0 km) P 71-02-01 Potsdam (Potsdamer Havel, 3,0 km) P 71-06-01 Niederlehme* (Idrovia Dahme, 8,0 km) P 71-06-02 Königs Wusterhausen (Idrovia Dahme, 8,0 km) P 80-01 Le Havre (canale dell’Havre a Tancarville, 20,0 km) P 80-02 Rouen (Senna, 242,0 km) P 80-03 Conflans (Senna, 239,0 km) P 80-04 Frouard (Mosella, 346,5 km) P 80-05 Metz (Mosella, 297,0–294,0 km) P 80-06 Mondelange-Richemont (Mosella, 279,5–277,9 km) P 80-07 Thionville-Illange (Mosella, 271,9–270,1 km) P 80-08 Mertert (Mosella, 208,0 km) P 80-09 Trier (Mosella, 184,0 km) P 80-10 Bingen (Reno, 527,0 km)
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P 80-11 Wiesbaden (Reno, 500,0 km) P 80-12 Mainz (Reno, 500,0 km) P 80-13 Flörsheim* (Meno, 9,0 km) P 80-14 Raunheim* (Meno, 14,0 km) P 80-15 Hattersheim* (Meno, 17,0 km) P 80-16 Kelsterbach* (Meno, 19,0 km) P 80-17 Francoforte* (Meno, 22,0–29,0 km) P 80-18 Francoforte (Meno, 31,0–37,0 km) P 80-19 Offenbach (Meno, 40,0 km) P 80-20 Hanau (Meno, 56,0–60,0 km) P 80-21 Grosskrotzenburg* (Meno, 62,0 km) P 80-22 Stockstadt (Meno, 82,0 km) P 80-23 Aschaffenburg (Meno, 83,0 km) P 80-24 Triefenstein* (Meno, 173,0 km) P 80-25 Karlstadt* (Meno, 227,0 km) P 80-26 Würzburg (Meno, 246,0–251,0 km) P 80-27 Schweinfurt (Meno, 330,0 km) P 80-28 Bamberg (Canale Meno-Danubio, 3,0 km) P 80-29 Erlangen (Canale Meno-Danubio, 46,0 km) P 80-30 Nürnberg (Canale Meno-Danubio, 72,0 km) P 80-31 Regensburg (Danubio, 2370,0–2378,0 km) P 80-32 Deggendorf* (Danubio, 2281,0–2284,0 km) P 80-33 Linz (Danubio, 2128,2–2130,6 km) P 80-34 Linz-Vöest* (Danubio, 2127,2 km) P 80-35 Enns-Ennsdorf (Danubio, 2111,8 km) P 80-36 Krems (Danubio, 2001,5 km) P 80-37 Vienna (Danubio, 1916,8–1920,2 km) P 80-38 Bratislava (Danubio, 1867,0 km) P 80-39 Györ-Gönyu (Danubio, 1807,0 km) P 80-40 Komarno (Danubio, 1767,1 km) P 80-41 Šturovo (Danubio, 1722,0 km) P 80-42 Budapest (Danubio, 1640,0 km) P 80-43 Szàzhalombatta (Danubio, 1618,7 km) P 80-44 Dunaujvaros (Danubio, 1579,0 km) P 80-45 Dunaföldvàr (Danubio, 1563,0 km) P 80-46 Baja (Danubio, 1480,0 km) P 80-46bis Apatin (Danubio, 1401,5 km) P 80-47 Vukovar (Danubio, 1333,1 km) P 80-47bis Bačka Palanka (Danubio, 1295,0 km) P80-47ter Novi Sad (Danubio, 1253,5 km) P 80-48 Beograd (Danubio, 1170,0 km) P 80-48bis Pančevo (Danubio, 1152,8 km) P 80-49 Smederevo (Danubio, 1116,3 km)
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P 80-50 Orsova (Danubio, 954,0 km) P 80-51 Turnu Severin (Danubio, 931,0 km) P 80-52 Prahovo (Danubio, 861,0 km) P 80-53 Lom (Danubio, 743,0 km) P 80-54 Turnu Magurele (Danubio, 597,0 km) P 80-55 Svistov (Danubio, 554,0 km) P 80-56 Roussé (Danubio, 495,0 km) P 80-57 Giurgiu (Danubio, 493,0 km) P 80-58 Oltenitza (Danubio, 430,0 km) P 80-59 Calarasi (Danubio, 370,5 km) P 80-60 Braila (Danubio, 172,0–168,5 km) P 80-61 Galati (Danubio, 157,0–145,4 km) P 80-62 Giurgiulesti (Danubio, 133,0 km)3 P 80-63 Réni (Danubio, 128,0 km) P 80-64 Tulcea (Danubio, 73,5–70,0 km) P 80-04-01 Porto autonomo di Parigi: Gennevilliers (Senna, 194,7 km); Bonneuil-Vigneux (Senna, 169,7 km); Evry (Senna, 137,8 km); Melun (Senna, 110,0 km); Limay-Porcheville (Senna,109,0 km); Montereau (Senna, 67,4 km); Nanterre (Senna, 39,4 km); Bruyères-sur-Oise (Oise, 96,9 km); St. Ouen-l’Aumône (Oise, 119,2 km); Lagny (Marne, 149,8 km). P 80-06-01 Dillingen (Sarre, 59,0 km) P 80-08-01 Osijek (Drava, 14,0 km) P 80-01-01 Szeged (Tisza, 170,0 km) P 80-01-02 Senta (Tisza, 122,0 km) P 80-14-01 Cernavoda (canale Danubio-mar Nero, 00,0 km) P 80-14-02 Medgidia (canale Danubio-mar Nero, 27,5 km) P 80-14-03 Constanta (canale Danubio-mar Nero, 64,0 km) P 80-09-01 Ismaïl (braccio Danubio-Kilia, 93,0 km) P 80-09-02 Kilia (braccio Danubio-Kilia, 47,0 km) P 80-09-03 Oust-Dunaïsk (braccio Danubio-Kilia, 1,0 km) P 81-01 Komarno (Vah, 0,0 km) P 81-02 Sala (Vah, 54,4–54,8 km) P 81-03 Sered (Vah, 73,8–74,3 km) P 81-04 Hlohovec (Vah, 124,4–124,7 km) P 81-05 Piestany (Vah, 124,4–127,7 km) P 81-06 Nove mesto nad Vahom (Vah, 137,4–137,7 km) P 81-07 Trencin (Vah, 158,5–159,0 km) P 81-08 Dubnica (Vah, 168,1–168,5 km) P 81-09 Puchov (Vah, 192,9–193,4 km) P 81-10 Povazska Bystrica (Vah, 210,8–211,2 km)
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P 81-11 Zilina (Vah, 242,0–243,0 km) P 81-12 Cadca (collegamento Vah – Oder, … km)3 P 90-01 Taganrog (baia di Taganrog) P 90-02 Eysk (baia di Taganrog) P 90-03 Azov (Don, 3168,0 km)2 P 90-04 Rostov (Don, 3134,0 km)2 P 90-05 Oust-Donetsk (Don, 2997,0 km)2 P 90-03-01 Belgorod Dnestrovskiy (foce del Dnestr) P 90-03-02 Bender (Nistru, 228,0 km) P 91-01 Terminale di Milano (canale Milano-Po, 0,0 km) P 91-02 Lodi (canale Milano-Po, 20,0 km dal Terminale di Milano)4 P 91-03 Pizzighettone (canale Milano-Po, 40,0 km dal Terminale di Milano) P 91-04 Cremona (Po, 55,0 km dal Terminale di Milano) P 91-05 Emilia Centrale (Po, 145,0 km dal Terminale di Milano)4 P 91-06 Ferrara (Po, 200,0 km dal Terminale di Milano) P 91-07 Adria (via laterale di Veneta, 265,0 km dal Terminale di Milano) P 91-08 Chioggia (via laterale di Veneta, 285,0 km dal Terminale di Milano) P 91-09 Marghera (via laterale di Veneta, 300,0 km du Terminale di Milano) P 91-10 Nogaro (via laterale di Veneta, 355,0 km dal Terminale di Milano) P 91-11 Monfalcone (via laterale di Veneta, 410,0 km du Terminale di Milano) P 91-12 Trieste (mare Adriatico) P 91-02-01 Piacenza (Po, 35,0 km da Conca di Cremona) P 91-02-02 Pavia (Ticino, 98,0 km da Conca di Cremona) P 91-02-03 Casale Monferrato (Po, 183,0 km da Conca di Cremona) P 91-04-01 Garibaldi (idrovia di Ferrara, 80,0 km da Ferrara) P 91-06-01 Porto Tolle (Po Grande, 260,0 km dal Terminale di Milano) P 91-01-01 Mantova (idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, 0,0 km) P 91-01-02 Ostiglia (idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, 30,0 km)4 P 91-01-03 Legnago (idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, 65,0 km)4 P 91-01-04 Rovigo (idrovia Fissero-Tartaro-Canalblanco, 140,0 km)4 P 91-01-05 Conca di Volta Grimana (idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, 170,0 km) Allegato III8
Caratteristiche tecniche ed esercizio delle idrovie d’importanza internazionale a) Caratteristiche tecniche delle idrovie E Le principali caratteristiche tecniche delle idrovie E sono generalmente conformi alla classificazione delle idrovie interne europee di cui nella tabella 1. Per valutare le diverse idrovie E, ci si fonda sulle caratteristiche delle classi da IV a VII tenendo conto dei principi seguenti: i) la classe dell’idrovia è determinata dalle dimensioni orizzontali dei semo- venti, delle chiatte e dei convogli spinti e principalmente dalla dimensione principale normata, ossia dal loro baglio o dalla loro larghezza; ii) soltanto le idrovie che corrispondono almeno alle condizioni fondamentali della classe IV (dimensioni minime dei battelli: 80 m × 9,5 m) possono esse- re considerate idrovie E. Possono essere ammesse limitazioni concernenti il tirante d’acqua (meno di 2,50 m) e l’altezza libera minima sotto i ponti (meno di 5,25 m) soltanto per le idrovie esistenti e a titolo eccezionale; iii) in caso di ammodernamento delle idrovie della classe IV (nonché delle idro- vie regionali più piccole), si raccomanda di provvedere affinché siano soddi- sfatti almeno i parametri della classe V a); iv) tuttavia, le nuove idrovie E dovrebbero soddisfare almeno le condizioni della classe V b). A questo proposito, dovrebbe essere garantito un tirante d’acqua minimo di 2,80 m; v) in caso di ammodernamento delle idrovie esistenti e in caso di costruzione di nuove idrovie, si dovrebbe sempre tenere conto di un aumento della dimen- sione dei battelli e dei convogli; vi) onde migliorare l’efficacia del trasporto per contenitori, si dovrebbe provve- dere ad offrire la maggior altezza libera possibile sotto i ponti conformemen- te alla nota 4 della tabella 1;9 vii) le idrovie su cui si prevede un importante traffico di contenitori o rimorchi dovrebbero almeno soddisfare le condizioni della classe Vb. Si potrebbe parimenti prevedere un aumento dal 7 al 10 per cento della larghezza di 11,4 m sui battelli che navigano esclusivamente su idrovie della classe Va e oltre per tener conto dell’evoluzione futura delle dimensioni dei contenitori e facilitare il trasporto dei rimorchi;
8 Accordo modificato in occasione della 49a seduta del Gruppo di lavoro per il trasporto per idrovia della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite a Ginevra, dal 18 al 20 ottobre 2005, con effetto per le Parti dal 29 novembre 2006. 9 Se tuttavia la proporzione di contenitori vuoti trasportati su ogni battello supera il 50 per cento, occorrerebbe prevedere di aumentare l’altezza libera minima sotto i ponti ad un valore superiore a quello indicato nella nota 4.
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viii) sulle idrovie con livello d’acqua variabile, il valore raccomandato del tirante d’acqua dovrebbe corrispondere a quello raggiunto o superato in media
240 giorni all’anno (o il 60 per cento del periodo di navigazione).10 Il valore
dell’altezza libera raccomandata sotto i ponti (5,25 m, 7,00 o 9,10 m) dovrebbe essere mantenuto per il livello di navigazione più alto per quanto possibile ed economicamente fattibile; ix) si dovrebbero mantenere norme uniformi di classe, di tirante d’acqua e di altezza libera sotto i ponti su ogni idrovia o perlomeno su porzioni importan- ti della sua lunghezza; x) per quanto possibile, i parametri delle idrovie adiacenti dovrebbero essere identici o simili; xi) il maggior tirante d’acqua (4,50 m) e la maggior altezza libera minima sotto i ponti (9,10 m) dovrebbero essere mantenuti su tutte le porzioni della rete direttamente raccordate alle rotte costiere; xii) un’altezza libera minima di 7,00 m sotto i ponti dovrebbe essere mantenuta sulle idrovie che collegano al retroterra porti marittimi importanti e che sono adattate a un trasporto efficace di contenitori e al traffico fluvio-marittimo; xiii) le rotte costiere enumerate nell’allegato I qui sopra intendono mantenere la continuità della rete di idrovie E in tutta l’Europa e sono destinate ad essere utilizzate, giusta il presente Accordo, da battelli di trasporto fluvio-marittimo le cui dimensioni dovrebbero, per quanto possibile ed economicamente fatti- bile, soddisfare alle prescrizioni concernenti i semoventi adattati alla naviga- zione sulle idrovie interne delle classi Va e VI b. Si considera che le esigenze minime qui appresso devono essere rispettate affinché un’idrovia convenga al traffico dei contenitori: i battelli della navigazione interna larghi 11,4 m e lunghi 110 m circa devono poter trasportare contenitori su tre o più livelli; se tale non è il caso, si dovrebbe autorizza- re una lunghezza massima di 185 m per i convogli spinti, nel qual caso questi ultimi dovrebbero poter trasportare contenitori su due livelli.
10 Tuttavia, per i tratti a monte dei corsi d’acqua naturali caratterizzati da livelli d’acqua variabili, direttamente e strettamente dipendenti dalle condizioni climatiche, si raccoman- da di prendere come riferimento un periodo medio di almeno 300 giorni l’anno.
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Tabella 1 Classifica delle idrovie interne d’importanza internazionale11
Tipo Classe Semoventi e chiatte Convogli spinti Altezza Simboli grafici di di minima sulle carte idrovia idrovie Tipo di battello: caratteristiche generali Tipo di convoglio: caratteristiche generali sotto i ponti2 Denomi- Lunghezza Larghezza Pescag- Tonnel- Lunghezza Larghezza Pescag- Tonnel- nazione massima massima gio6) laggio gio6) laggio
L (m) B (m) d (m) T (t) L (m) B (m) d (m) T (t) H (m)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
IV Johann 80–85 9,5 2,50 1000– 85 9,55) 2,50– 1250– 5,25 Welker 1500 2,80 1450 oppure 7,004) d’importanza Va Grandi 95–110 11,4 2,50– 1500– 95–1101) 11,4 2,50– 1600– 5,25 internazionale battelli 2,80 3000 4,50 3000 oppure del Reno 7,00 oppure Vb 172– 11,4 2,50– 3200– 9,104) 1851) 4,50 6000
Vla 95–1101) 22,8 2,50– 3 200– 7,00 4,50 6 000 oppure 9,104)
Vlb 3) 140 15,0 3,90 185– 22,8 2,50– 6 400– 7,00 1951) 4,50 12 000 oppure 9,104)
11 Le classi I–III non figurano in questa tabella, poiché hanno importanza unicamente regionale.
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Tipo Classe Semoventi e chiatte Convogli spinti Altezza Simboli grafici di di minima sulle carte idrovia idrovie Tipo di battello: caratteristiche generali Tipo di convoglio: caratteristiche generali sotto i ponti2 Denomi- Lunghezza Larghezza Pescag- Tonnel- Lunghezza Larghezza Pescag- Tonnel- nazione massima massima gio6) laggio gio6) laggio
L (m) B (m) d (m) T (t) L (m) B (m) d (m) T (t) H (m)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
Vlc 270– 22,8 2,50– 9 600– 9,104) 2801) 4,50 18 000
195– 33,0– 2,50– 9 600– 2001) 34,21) 4,50 18 000
VII 7) 275–285 33,0– 2,50– 14 500– 9,104) 34,21) 4,50 27 000
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Note alla tabella 1 1) La prima cifra corrisponde alle condizioni attuali generali; la seconda tiene conto dell’evoluzione futura e, in casi particolari, delle condizioni attuali. 2) Tenuto conto di un margine di sicurezza di circa 0,30 m tra il punto più elevato della sovrastruttura del battello e del suo carico e un ponte. 3) È tenuto conto dell’evoluzione futura eventuale del trasporto con rimorchi, del trasporto di contenitori e della navigazione fluvio-marittima. 4) Altezza verificata per il trasporto di contenitori: 5,25 m per i battelli che trasportano contenitori su due livelli; 7,00 m per i battelli che trasportano contenitori su tre livelli; 9,10 m per i battelli che trasportano contenitori su quattro livelli. Il 50 per cento dei contenitori può essere vuoto; in caso contrario, si dovrà ricorrere allo zavorramento. 5) Alcune idrovie esistenti possono essere considerate appartenenti alla classe IV in ragione della lunghezza massima autorizzata per i battelli e i convogli, ancor- ché permettano una larghezza massima di 11,4 m e un tirante d’acqua massimo di 4,00 m. 6) Il valore del tirante d’acqua per un’idrovia particolare dev’essere determinato in funzione delle condizioni locali. 7) A volte, convogli composti di un numero maggiore di chiatte possono essere utilizzati su certe sezioni delle idrovie della classe VII. In tal caso, le dimensioni orizzontali possono superare i valori indicati nella tabella.
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b) Condizioni di esercizio delle idrovie E Le idrovie E dovrebbero soddisfare le seguenti condizioni d’esercizio fondamentali per poter permettere al trasporto internazionale di funzionare in modo affidabile: i) la circolazione dovrebbe essere assicurata durante l’intero periodo di naviga- zione, eccettuate le interruzioni menzionate qui appresso; ii) il periodo di navigazione può essere inferiore a 365 giorni soltanto nelle regioni con condizioni climatiche rigide dove, durante l’inverno, è impossi- bile mantenere liberi dal ghiaccio i canali e dove occorre dunque interrompe- re la navigazione. In questi casi, le date d’apertura e di chiusura della navi- gazione dovrebbero essere fissate. La durata delle interruzioni dovute a fenomeni naturali quali gelo, inondazioni ecc. dovrebbe essere limitata allo stretto necessario grazie a misure tecniche e organizzative appropriate; iii) la durata delle interruzioni a causa di manutenzione regolare delle chiuse e delle altre opere idriche dovrebbe essere limitata allo stretto necessario. Gli utenti dell’idrovia su cui si prevedono lavori di manutenzione dovrebbero essere tenuti informati delle date e della durata dell’interruzione prevista. In caso di imprevista disfunzione di una chiusa o di altre opere idriche, o in altri casi di forza maggiore, occorrerà adoperarsi per limitare allo stretto necessario la durata delle interruzioni prendendo tutti i provvedimenti appropriati per rimediare a tale situazione; iv) non è ammessa alcuna interruzione per acqua bassa. Per contro, sono accet- tabili restrizioni ragionevoli per quanto concerne il tirante d’acqua ammissi- bile sulle idrovie in cui il livello d’acqua è variabile. Tuttavia, un tirante d’acqua minimo di 1,20 m dovrebbe essere mantenuto in ogni circostanza, e il tirante d’acqua caratteristico o raccomandato dovrebbe essere mantenuto o superato per 240 giorni all’anno. Nelle ragioni menzionate nel comma ii) qui sopra, il tirante d’acqua minimo di 1,20 m dovrebbe essere mantenuto in media durante il 60 per cento del periodo di navigazione; v) gli orari di funzionamento delle chiuse, dei ponti mobili e delle altre opere infrastrutturali devono essere tali che la navigazione sia assicurata 24 ore su
24 durante i giorni feriali, per quanto economicamente fattibile. Eccezioni
possono essere ammesse in certi casi particolari per ragioni organizzative e/o tecniche. Orari di funzionamento ragionevoli devono parimenti essere assi- curati per permettere la navigazione durante i giorni festivi e durante il fine settimana.
c) Caratteristiche tecniche e di esercizio dei porti E La rete delle idrovie E è completata con un sistema di porti di navigazione interna d’importanza internazionale. Ogni porto E deve soddisfare le seguenti caratteristiche tecniche e di esercizio: i) dev’essere situato su un’idrovia E; ii) deve poter accogliere battelli o convogli spinti utilizzati su questa idrovia conformemente alla classe di quest’ultima;
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iii) dev’essere servito da strade o linee ferroviarie di grande importanza (prefe- ribilmente facenti parte della rete delle strade internazionali e delle linee fer- roviarie internazionali stabilita dall’Accordo europeo sulle grandi linee di traffico internazionale12 (AGR), dall’Accordo europeo sulle grandi linee fer- roviarie internazionali13 (AGC) e dall’Accordo europeo sulle grandi linee di trasporto internazionale intermodale e sugli impianti connessi14 (AGTC); iv) deve poter trattare un volume di merci di almeno 0,5 milioni di tonnellate all’anno; v) deve offrire condizioni soddisfacenti per lo sviluppo di una zona portuale industriale; vi) deve permettere la manutenzione di contenitori normati (tranne nel caso di un porto specializzato per merce non condizionata); vii) deve offrire tutti i servizi necessari per le operazioni correnti del trasporto internazionale; viii) per rispondere ai bisogni della protezione dell’ambiente, i porti d’importanza internazionale dovrebbero essere provvisti di impianti di ricezione delle sco- rie prodotte a bordo dei battelli.
12 RS 0.725.11
13 Non pubblicato nella RU.
14 RS 0.740.81
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Campo d’applicazione il 22 novembre 2007 Stati partecipanti Ratifica Entrata in vigore Adesione (A)
Bulgaria 28 aprile 1999 A 27 luglio 1999 Croatia 27 aprile 1999 26 luglio 1999 Italia 4 aprile 2000 3 luglio 2000 Lituania 28 aprile 2000 27 luglio 2000 Lussemburgo 29 giugno 1999 27 settembre 1999 Moldova 23 marzo 1998 26 luglio 1999 Paesi Bassi a 21 aprile 1998 26 luglio 1999 Repubblica ceca 8 agosto 1997 26 luglio 1999 Romania 24 febbraio 1999 26 luglio 1999 Russia 31 maggio 2002 29 agosto 2002 Slovacchia 2 febbraio 1998 26 luglio 1999 Svizzera 21 agosto 1997 26 luglio 1999 Ungheria 22 ottobre 1997 26 luglio 1999 a Per il Regno in Europa.
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